Tokyo – Termina con il risultato di 27-10 per il Giappone – Chichibunomiya Stadium di Tokyo – la prima partita degli Azzurri nel Nations Championship.
“Dobbiamo analizzare cosa è successo. Eravamo sicuramente stanchi – ha dichiarato Gonzalo Quesada nella conferenza stampa post partita – e siamo andati fisicamente in difficoltà: quando perdi 25 possessi è difficile creare delle azioni. Nel primo tempo quando siamo riusciti a tenere il pallone abbiamo costruito delle situazioni pericolose, ma se perdi palla in prima, seconda o terza fase è complicato. Nel secondo tempo siamo stati ulteriormente in difficoltà senza mai riuscire a segnare. Ci siamo trovati davanti una squadra preparata benissimo, con un bel ritmo, più pronta fisicamente e tecnicamente. Anche sui rimbalzi, sulle seconde palle, arrivavano sempre prima.
“È stata una situazione simile alla partita di due anni fa contro Samoa – prosegue Quesada – con gli avversari che hanno segnato ad ogni occasione e noi in difficoltà. Abbiamo poco tempo, prenderemo un aereo domani sera per arrivare lunedì pomeriggio in Nuova Zelanda: faremo un paio di allenamenti e faremo di tutto per essere a livello e correggere gli errori commessi oggi: sono tutte cose migliorabili. Noi restiamo una squadra che può competere contro tutti, ma dobbiamo accettare che a volte ci sono delle situazioni difficili: analizzeremo quanto accaduto per capire cosa possiamo fare meglio per il futuro”.
“Il Giappone ha mostrato una difesa eccellente, il numero 10 esordiente ha giocato davvero una grande partita. Grande merito a loro perché hanno preparato benissimo la partita: sono stati più forti di noi. A Wellington giocheremo contro una squadra ancora più forte. Chiaro che non possiamo accettare questa partita e non dobbiamo normalizzarla, anche perché abbiamo fatto tanti errori non forzati e senza pressione” ha sottolineato Quesada.
“Non siamo stati abbastanza bravi. Il Giappone ha giocato meglio di noi – ha sottolineato Michele Lamaro nella conferenza stampa post partita – e hanno meritato di vincere. Credo che ci siamo allenati bene, ma ci hanno messo sotto pressione. Il Giappone è stato molto bravo a metterci in difficoltà. A volte abbiamo faticato davvero a trattenere la palla perché era molto bagnata e scivolosa. In un paio di occasioni siamo stati piuttosto sfortunati nella presa o nel rimbalzo, e credo che loro siano stati un po’ più rapidi in quei frangenti. Niente scuse: dobbiamo semplicemente migliorare”.
Sulla scelta di calciare in mezzo ai pali al termine del primo tempo: “Beh, prima di tutto, quando il tempo è scaduto, se perdi la palla non riesci a creare pressione in quella zona e non li costringi a restare lì. Quindi questa è la prima cosa. Di conseguenza, dobbiamo sempre stare attentissimi quando si tratta dell’ultima azione della partita o magari del primo tempo, situazione in cui potresti concedere una palla persa. Se ti trovi in una zona di campo normale, se mancano ad esempio 20 minuti, puoi ancora metterli sotto pressione e hai subito un’altra possibilità. In secondo luogo, eravamo sotto di 10 punti e stavano mostrando una grande difesa” ha concluso Lamaro.
La Nazionale Maschile lascerà il Giappone nel pomeriggio di domani – domenica 5 luglio – per raggiungere nel primo pomeriggio di lunedì 6 luglio Wellington dove inizierà la preparazione verso il match contro la Nuova Zelanda in calendario sabato 11 luglio allo Sky Stadium alle 17.10 locali (7.10 italiane).

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