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Trophy Tour, il Mondiale U20 torna a Calvisano dopo l’esperienza del 2015

Quando mancano due mesi al calcio d’inizio del World Rugby U20 Championship, il Mondiale di categoria che l’Italia ospiterà per la terza volta nella propria storia dopo i successi organizzativi del 2011 e del 2015, il trofeo iridato si appresta a lasciare Rovigo - dove tornerà il 19 luglio per essere sollevato al cielo dalla Nazionale vincitrice della Finale - ed a fare rotta su Calvisano. La cittadina bresciana, casa della Società fondata dal past president federale Alfredo Gavazzi, scomparso nel 2022, e sette volte Campione d’Italia, è la seconda tappa del Trophy Tour che la Federazione Italiana Rugby, insieme a World Rugby ed in partnership con Suzuki, ha organizzato per promuovere nei territori sede di gara, e non solo, il Mondiale giovanile italiano, la cui biglietteria aprirà nel mese di maggio, con tariffe agevolate per i Club ed il pubblico più giovane. Calvisano era stata sede di gara del Mondiale U20 già nel 2015, quando la Lombardia aveva ospitato l’intera edizione poi culminata nella Finale di Cremona vinta dai Baby Blacks neozelandesi: il Trofeo sarà esposto il 1 maggio allo Stadio “San Michele” in occasione del trofeo giovanile Memorial “Alfredo Gavazzi”, dedicato proprio alla memoria del dirigente bresciano che ha guidato la FIR dal 2012 al 2021. Paolo Vaccari, VicePresidente Vicario della FIR e una delle leggende del rugby italiano, che da Calvisano ha intrapreso una lunga carriera che lo ha portato a indossare la maglia azzurra in sessantacinque occasioni, ha dichiarato: “Siamo felici di portare a Calvisano il Trofeo del Mondiale U20 e di farlo in concomitanza con il Memorial che porta il nome di un dirigente che ha dato tutto se stesso al rugby italiano. Alfredo credeva profondamente nell’importanza dei giovani e ha dedicato tutta la sua carriera da dirigente alla formazione degli atleti del futuro. Aveva fortemente voluto il Mondiale del 2015 in Lombardia e riportare il Trofeo al San Michele è una splendida opportunità per promuovere l’evento e per ricordarlo”

Italia U20 | 29/04/2025

World Rugby Under 20 Championship, Rovigo accoglie il Trofeo iridato

Il Trofeo del World Rugby Under 20 Championship è arrivato a Rovigo, dove sarà esposto dall’11 al 13 aprile, nel fine settimana che culminerà nella disputa della Coppa Italia tra la Femi-CZ Rovigo e le Fiamme Oro di sabato 12. Il capoluogo polesano, prima tappa del tour che porterà la coppa del mondo giovanile presso le sedi di gara di Viadana, Calvisano e Verona, sarà anche la città che il 19 luglio, sul prato dello Stadio “Battaglini”, vedrà le due finaliste della rassegna iridata contendersi il titolo di Campione del Mondo U20. Clicca qui per il calendario provvisorio del World Rugby U20 Championship Partito dalla sede federale dello Stadio Olimpico di Roma a bordo della Suzuki Vitara messa a disposizione del partner automotive di FIR per il Trophy Tour, il Trofeo è stato accolto presso l’ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica dal ViceSindaco e Assessore allo Sport del Comune di Rovigo, Andrea Bimbatti, dove rimarrà esposto sino a sabato: “La nostra città ancora una volta al centro del mondo rugby grazie alla Società ed alla Federazione. Poter esporre la Coppa del Mondo nella nostra piazza è un onore ed un ulteriore occasione di promuovere Rovigo come punto di riferimento del rugby italiano e non solo, per storia, tradizione e passione che sono uniche. Ci prepariamo ad accogliere anche gli atleti e le società che parteciperanno al Mondiale, e il Battaglini sarà preparato al meglio per esaltare questo importantissimo torneo che servirà anche a stimolare i nostri ragazzi ad avvicinarsi al mondo del rugby e pensare che questo sport sia davvero un volano non solo per i valori che rappresenta ma anche per attrarre sportivi e tifosi nella nostra città da tutta Europa”. Sabato 12 aprile il Trofeo sarà esposto allo Stadio “Battaglini” in occasione della Finale di Coppa Italia, mentre domenica, sempre nell’iconico impianto rodigino, ispirerà e coinvolgerà le giovani ed i giovani rugbisti - oltre mille - attesi in campo per il “Memorial Suriani”.

Italia U20 | 11/04/2025

World Rugby U20 Championship “Italia 2025” prende il via  il Trophy Tour

Un viaggio itinerante per celebrare un grande evento internazionale ed ispirare nuove generazioni In attesa di essere alzato al cielo dal Capitano della squadra che il prossimo 19 luglio si aggiudicherà il titolo di Campione del Mondo U20, il Trofeo del World Rugby Under 20 Championship attraverserà il Paese ospitante nei due mesi che precederanno l calcio d’inizio del 29 giugno; un viaggio in Italia - che ospita il Mondiale U20 per la terza volta nella propria storia - che toccherà, tra le altre tappe, le quattro città sedi del Mondiale giovanile e il Museo del Rugby di Artena. Un’opportunità per il movimento di vivere da subito l’avvicinamento alla rassegna irida giovanile, celebrando un appuntamento che per venti giorni renderà il Veneto e la Lombardia l’epicentro del mondo ovale, ispirando atlete e atleti di tutte le età, creando attesa verso l’evento che metterà in campo a Calvisano, Viadana, Verona e Rovigo le future stelle del rugby internazionale, iniziando da subito a generare un lascito profondo sull’intero ecosistema rugbistico nazionale. FIR, insieme a World Rugby e con la collaborazione del proprio partner automotive Suzuki che con una propria vettura brandizzata accompagnerà il viaggio della Coppa, organizzerà insieme alle quattro società che ospiteranno nei propri impianti le trenta gare del World Rugby U20 Championship momenti di esposizione pubblica del Trofeo in momenti chiave della stagione agonistica nazionale, a cominciare dal fine settimana del 12-13 aprile : la Coppa, esposta per la prima volta in Italia lo scorso 14 marzo in occasione dell’ultimo turno del Guinness Men Six Nations, Italia v Irlanda, lascerà lo Stadio Olimpico di Roma, sede della Federazione Italiana Rugby, per essere esposto nel fine settimana a Rovigo, città designata ad ospitare l’incontro di Finale della Rassegna Iridata. Il trofeo arriverà nel cuore del capoluogo del Polesine venerdì prossimo, 11 aprile: sarà esposto presso lo IAT in Piazza Vittorio Emanuele per tutta la giornata; il giorno seguente raggiungerà lo storico impianto rodigino, intitolato alla memoria di Mario “Maci” Battaglini, dove è in programma la  Finale della Coppa Italia 2024/25 tra i Bersaglieri, padroni di casa, e le Fiamme Oro. Allo Stadio Battaglini rimarrà a disposizione degli oltre mille giovanissimi rugbisti che daranno vita il giorno seguente al "Memorial Suriani". Il tour sviluppato con il sostegno dei Club e delle amministrazioni pubbliche delle sedi iridate,  toccherà poi il San Michele di Calvisano il 1° maggio per la terza edizione del torneo di minirugby dedicato alla memoria del past-president FIR Alfredo Gavazzi scomparso nel 2022, lo Zaffanella di Viadana il 4 maggio per il Torneo minirugby Coppa Leonero e Verona il 23/24 maggio, in occasione dello SportExpo. Antonella Gualandri, Vice-Presidente FIR e Presidente del Comitato Organizzatore di “Italia 2025”, ha dichiarato: “Il World Rugby U20 Championship deve rappresentare un grande momento di confronto per i futuri campioni del rugby internazionale, ma anche una imperdibile opportunità di promozione del Gioco in tutta la nostra penisola e presso tutto il nostro movimento. Il Trophy Tour, in attesa di lanciare la biglietteria per le cinque giornate di gara che culmineranno nella Finale del 19 luglio al “Battaglini”, ci offre l’opportunità per portare da subito il Mondiale nelle case dei nostri Club e nell’immaginario del nostro movimento, avvicinando e ispirando le ragazze ed i ragazzi che, in estate, saranno sugli spalti di Rovigo, Viadana, Calvisano e Verona per respirare l’atmosfera di questo emozionante appuntamento”

Italia U20 | 10/04/2025

Un Sei Nazioni U20 in crescendo per l’Italia. L’analisi del torneo degli Azzurrini

L’Italia under 20 ha chiuso il Sei Nazioni 2025 di categoria al quarto posto con 2 vittorie, 3 sconfitte e 10 punti, maturati dai successi conquistati con Scozia e Irlanda e dai bonus difensivi acquisiti contro Galles e Inghilterra. Anche se il match con i Dragoni rimane un rimpianto, come raccontato dallo stesso capitano Giacomo Milano, alla fine gli Azzurrini sono riusciti ad essere competitivi per tutto il torneo, ad esclusione del passo falso con la Francia, e hanno sfiorato il podio giocandoselo fino alla fine. Il Sei Nazioni under 20 2025 degli Azzurrini può quindi dirsi positivo, anche in virtù della presenza di tantissimi ragazzi classe 2006 che quindi saranno a disposizione anche il prossimo anno, e rappresenta un bel trampolino di lancio per il prossimo Mondiale di categoria che si disputerà proprio in Italia e che vedrà la squadra di Santamaria di fronte a Nuova Zelanda, Irlanda e Georgia nel girone C. Italia under 20: un Sei Nazioni in crescendo L’Italia under 20 ha giocato un Sei Nazioni in crescendo, compattando il gruppo giornata dopo giornata e migliorando sempre di più i propri automatismi. La vittoria sulla Scozia, nella prima partita, nasce non solo da questa attitudine caratteriale ma anche dalle qualità tecniche dei ragazzi in campo, in particolare i trequarti. Scozia-Italia è stata la partita che ha rivelato al mondo la coppia di centri Todaro-Zanandrea e il talento di Malik Faissal, tra i migliori del torneo. Quando l’Italia è riuscita ad attaccare palla in mano avendo possessi di qualità è stata sempre pericolosa, come dimostra la bellissima meta firmata da Alessandro Drago contro l’Irlanda, ma anche la splendida marcatura del primo vantaggio con l’Inghilterra, nata da un break di Opoku e finalizzata dal calcetto di Fasti per Faissal. Un altro aspetto particolarmente in crescita riguarda la mischia ordinata, che ha cominciato il torneo in sofferenza e lo ha concluso guadagnando dei calci di punizione a favore. Continuità Pur nelle difficoltà l’Italia è riuscita ad avere una certa continuità, unita alla capacità di sapersi rialzare nei momenti più difficili: nei primi 30 minuti di Edimburgo all’esordio sembrava che la Scozia potesse prendere in mano la partita, ma la reazione degli uomini di Santamaria è stata esemplare. Allo stesso modo, dopo la brutta partita contro la Francia gli Azzurrini sono stati in grado di fare il salto di qualità che serviva, portando a casa un bonus con l’Inghilterra (e sfiorando il secondo) e poi battendo l’Irlanda con un grandissimo primo tempo e una ripresa di difesa e resistenza, mancando il podio per un soffio, a causa della sorprendente vittoria del Galles sugli inglesi che ha sparigliato la classifica. In ogni caso, gli Azzurrini hanno confermato il quarto posto dello scorso anno, dimostrando ancora una volta di essere una squadra sempre competitiva. Il prossimo passo, però, sarà confermare questa competitività anche in un torneo come il Mondiale dove si gioca ogni 5 giorni, di conseguenza il recupero fisico e il turnover diventano dei fattori chiave per poter andare avanti nel torneo. La gestione del risultato In vista del Mondiale casalingo, ci sono degli aspetti che l’Italia può e deve migliorare per poter fare un ulteriore salto di qualità. Il primo riguarda la gestione delle partite nelle situazioni di vantaggio: sia contro il Galles sia contro l’Irlanda gli Azzurrini non sono riusciti a chiudere la partita quando sarebbe servito, subendo poi il ritorno degli avversari. Nel match finale contro gli irlandesi quello di Santamaria era ormai un gruppo compatto e in grado di resistere anche per lunghi tratti contro i multifase avversari, contro il Galles invece questo calo è costato una partita alla portata che avrebbe cambiato la classifica finale. Anche da queste sconfitte, però, si può imparare tanto, e quanto acquisito dai ragazzi in queste 5 partite sarà fondamentale per la loro crescita nel breve termine (pensando al mondiale, e per la generazione 2006 anche al prossimo Sei Nazioni) e nel lungo termine, pensando al percorso che li porterà tra i grandi.

Italia U20 | 17/03/2025

Sei Nazioni U20: l’Italia prima domina, poi soffre, ma batte l’Irlanda 15-12

L'Italia batte l'Irlanda 15-12 nell'ultima giornata del Sei Nazioni under 20: gli Azzurrini passano a Monigo dopo un primo tempo dominato e una ripresa di grande sofferenza, nella quale però è venuta fuori la caparbietà della squadra di Roberto Santamaria, che batte gli irlandesi per la prima volta nella storia del torneo giovanile. L'unico successo, infatti, era arrivato nel 2017 al Mondiale, ma mai nel Sei Nazioni. A segno Drago e Caiolo-Serra, con un piazzato e una trasformazione di Celi. Player of the match per Federico Zanandrea, autore di una grandissima partita difensiva. Gli Azzurrini sfiorano il podio ma chiudono quarti, perché il Galles fa l'impresa e a sua volta batte l'Inghilterra conquistando il terzo posto. Questa la classifica finale del Sei Nazioni under 20: Francia vincitrice a quota 20, Inghilterra 18, Galles 12, Italia 10, Scozia 7, Irlanda 6. La cronaca di Italia-Irlanda under 20 Parte bene l'Italia, che passa subito in vantaggio con il piede di Celi che punisce un fuorigioco irlandese al primo minuto. L'Irlanda prova a mettere pressione agli Azzurrini al piede, ma la squadra di Santamaria risponde bene nella battaglia tattica. Al 4' però l'Italia rimane temporaneamente in 14 per un placcaggio alto di Corvasce su Wood: l'inferiorità numerica però non cambia l'approccio degli Azzurri, che disinnescano la touche irlandese con un gran pallone rubato da Redondi. La squadra di Santamaria riparte subito con Casartelli che innesca i trequarti: arriva a tutta velocità Zanandrea, bravo a servire al momento giusto Alessandro Drago che conclude l'azione in bandierina per l'8-0. L'Italia continua a spingere. Calcio lunghissimo di Celi che costringe Green a portarsi il pallone dentro l'area di meta, poi un Miranda velocissimo e furioso lo placca e regala ai compagni una mischia ai 5 metri. Il pacchetto azzurro garantisce un possesso di qualità, poi Casartelli trova una gran carica rompendo due placcaggi, arriva Caiolo-Serra che finalizza in mezzo ai pali per il 15-0. Gli Azzurrini recuperano anche Corvasce dopo il giallo, e tornano in 15 contro 15 con un clamoroso parziale di 12-0 in inferiorità numerica. La reazione irlandese è affidata al solito Michael Foy, che con un gran tenuto consente all'Irlanda di tornare in attacco con una penaltouche. Il lancio però è storto e l'azione sfuma. Tanto piede da una parte e dall'altra, con l'Italia che risponde bene e non concede nulla agli avversari, che provano a prendere le redini della mischia ma si trovano davanti una prima linea azzurra combattiva e compatta. La squadra di Santamaria però è costretta a un cambio anticipato davanti con Vallesi costretto ad uscire al 24' per un problema alle costole, al suo posto Bolognini. Una bella azione di Alessandro Drago riporta l'Italia in attacco. Arriva un primo calcio di punizione su una maul avanzante, gli Azzurrini tornano in touche ma il secondo drive viene ben arrestato dagli irlandesi, che conquistano il turnover. Il finale di primo tempo scorre senza particolari sussulti, con qualche errore da entrambe le parti, e si va all'intervallo sul 15-0. Il secondo tempo comincia con l'Irlanda che conquista un primo vantaggio in mischia ordinata, con Mullan che mette in difficoltà Brasini e guadagna un calcio di punizione che vale l'ingresso nei 22. Gli ospiti continuano a spingere e vanno a segno con una maul avanzante, finalizzata da Henry Walker al 46'. Wood non trasforma e il punteggio resta sul 15-5. L'Irlanda continua a spingere sotto il diluvio e al 53' costringe Miranda a un fallo che vale un cartellino giallo perché non rilascia il placcatore. Santamaria prova a sparigliare le carte mettendo dentro Opoku e di nuovo Caiolo-Serra, già subentrato nel primo tempo per il giallo a Corvasce. L'Irlanda avanza ancora con la maul ma non arriva in fondo grazie a una grande difesa dell'Italia. Sulla successiva mischia poi gli Azzurrini conquistano anche il calcio di punizione per un fallo di McAllister ed escono da una situazione difficilissima. Al 61', ancora in superiorità numerica, l'Irlanda riapre la partita con la meta di Wood, che trova lo spazio per marcare dopo aver preso il buco tra Zanandrea e Drago. Pochi minuti dopo rientra Miranda con gli irlandesi ancora in attacco: è il momento più difficile, con un'altra touche in attacco ai 5 metri, ma l'azione viene vanificata da un fallo in attacco di Kennelly. Dopo una fase di grande sofferenza gli Azzurrini rispondono alla grande: maul che dai 10 metri arriva fino ai 22, poi Opoku perde il pallone in avanti. Sulla successiva mischia l'Irlanda conquista un calcio di punizione ritorna in attacco, ma uno strepitoso Bianchi conquista il tenuto che spegne sul nascere l'azione avversaria. L'Irlanda nel finale continua a spingere mettendo pressione agli Azzurrini coi calci dalla base di Logan, la squadra di Santamaria risponde con placcaggi duri ed efficaci, in particolare con Zanandrea. Al 77' Alessandro Drago trova uno strepitoso 50:22 che vale avanzamento e soprattutto ossigeno per gli Azzurrini, la cui maul però viene arrestata dalla difesa irlandese che conquista il turnover. L'ultima azione è irlandese, ma finisce con un in avanti che chiude il match: l'Italia under 20 batte l'Irlanda 15-12 per la prima volta nella storia del Sei Nazioni. Treviso, Stadio Monigo, 14 marzo 2025 U20 Six Nations V giornataItalia v Irlanda 15-12 (15-0)Marcatori: p.t. 1’ cp Celi (3-0); 6’m. Drago (8-0); 11’ m- Caiolo Serra tr. Celi (15-0) s.t.  6’ m. Walker (15-5); 21’m. Wood tr. Wisniewski (15-12)Italia: Pietramala (4-13’pt. temp Caiolo-Serra; 15’st Fasti); Drago, Zanandrea, Todaro, Faissal; Celi (33’st Ioannucci), Beni (25’st Bellotto); Milano (Cap, 22’st Bianchi), Casartelli, Miranda; Redondi, Midena (13’st Opoku-Gyamfi); Vallesi (23’ pt Bolognini), Corvasce (13’st Caiolo Serra), Brasini (7’st Pelliccioli)all. Roberto SantamariaIrlanda: Green (19’st Wisniewski); Molony, Mangan, Smyth, O’Leary Kareem (28’st Fahy); Wood, Logan (37’st O’Connor); McCarthy (Cap), Foy, Walsh (1’st Power); Corrigan, Ronan (13’st Kennelly); Mullan (13’st McAllister), Walker (13’ st Yarr), Bohan (17’st Moore)all. Neil Doakarb: Katsuki Furuse (JRFU)assistenti: Evan Urruzmendi (FFR); Kevin Bralley (FFR)TMO: Adam Jones (WRU)Cartellini: 2’ pt Giallo a Corvasce (Italia); 12’st giallo a Miranda (Italia)Calciatori: Celi (2/3); Green (0/1); Wisniewski (1/1)Player of The Match: Federico Zanandrea (Italia)Note: serata piovosa, 3374 spettatoriPunti in classifica: Italia 4, Irlanda 1

Italia U20 | 14/03/2025

Sei Nazioni U20: la presentazione di Italia-Irlanda

Una notte per la storia: l’Italia sfida l’Irlanda nell’ultima giornata del Sei Nazioni under 20, che potrebbe valere l’accesso al podio. Con Inghilterra e Francia in lotta per il titolo, le altre 4 squadre sono ancora tutte in lizza per il terzo posto, con il Galles davanti con 8 punti, l’Italia a quota 6 e Irlanda e Scozia a chiudere con 5. Tutto si deciderà negli ultimi 80 minuti, con gli Azzurrini che devono vincere e sperare in un risultato favorevole da Cardiff (dove il Galles sfiderà l’Inghilterra) per conquistare quello che sarebbe il secondo podio della storia dopo quello del 2023. Calcio d’inizio di Italia-Irlanda alle 20.45 allo stadio Monigo di Treviso. Come arriva l’Italia È stato un Sei Nazioni in chiaroscuro per l’Italia under 20, che ha cominciato bene battendo la Scozia, poi ha avuto due battute d’arresto con il Galles e la Francia, prima di sfoderare una grande prestazione contro l’Inghilterra dominatrice del torneo, strappando un punto di bonus che in ottica podio potrebbe essere preziosissimo. Come spiegato dal capitano Giacomo Milano, gli Azzurrini avevano bisogno di tempo per amalgamare il gruppo e la prestazione con l’Inghilterra è il segnale della crescita della squadra. L’Irlanda è una squadra fisicamente e atleticamente molto impegnativa, ma in questo Sei Nazioni ha fatto fatica riuscendo ad ottenere soltanto una vittoria, così come gli Azzurrini. Si prospetta quindi un match combattuto e tirato, dove l’Italia può fare la differenza soprattutto con i trequarti, mentre l’Irlanda può contare su un pacchetto di mischia particolarmente abrasivo, soprattutto nel punto d’incontro. Come arriva l’Irlanda Rispetto agli anni precedenti, in cui è sempre stata o vincitrice o in lotta per il primo posto fino all’ultimo, l’Irlanda ha vissuto un torneo al di sotto delle aspettative: contro l’Inghilterra era arrivata una sconfitta per 19-3 nonostante mezz’ora in superiorità numerica, poi dopo il successo contro la Scozia è arrivata una clamorosa battuta d’arresto contro il Galles che ha definitivamente compromesso il torneo. Contro la Francia si sono visti segnali di ripresa nel secondo tempo dopo una prima frazione conclusa a 0 punti, ma non è bastato ad evitare la sconfitta per 22-12. Dal punto di vista della continuità e della fisicità l’Irlanda ha qualcosa in più dell’Italia, ma non ha mai mostrato la brillantezza degli anni precedenti, ed è lì che gli Azzurrini dovranno provare a colpire. Tutte le informazioni per seguire Italia-Irlanda La sfida tra Italia e Irlanda sarà trasmessa in diretta tv su Sky Sport Uno e in streaming su Rai Play e NOW alle 20.45. L’arbitro del match sarà il giapponese Katsuki Furuse, coadiuvato dagli assistenti Evan Urruzmendi e Kevin Bralley, entrambi francesi. Al TMO il gallese Adam Jones. Sei Nazioni under 20: le formazioni di Italia-Irlanda Italia: 15 Gianmarco Pietramala, 14 Alessandro Drago, 13 Federico Zanandrea, 12 Edoardo Todaro, 11 Malik Faissal, 10 Pietro Celi, 9 Niccolò Beni, 8 Giacomo Milano (Capitano), 7 Nelson Casartelli, 6 Anthony Italo Miranda, 5 Tommaso Redondi, 4 Mattia Midena, 3 Bruno Vallesi, 2 Nicolò Michele Corvasce, 1 Christian Brasini A disposizione: 16 Alessio Caiolo-Serra 17 Sergio Pelliccioli, 18 Nicola Bolognini, 19 Enoch Opoku-Gyamfi, 20 Carlo Antonio Bianchi, 21 Matteo Bellotto, 22 Roberto Fasti, 23 Riccardo Ioannucci Irlanda: 15 Daniel Green, 14 Charlie Molony, 13 Ciarán Mangan, 12 Eoghan Smyth, 11 Gene O’Leary Kareem, 10 Tom Wood, 9 Clark Logan, 8 Éanna McCarthy (Capitano), 7 Michael Foy, 6 David Walsh, 5 Billy Corrigan, 4 Mahon Ronan, 3 Alex Mullan, 2 Henry Walker, 1 Billy Bohan A disposizione: 16 Mikey Yarr, 17 Paddy Moore, 18 Tom McAllister, 19 Conor Kennelly, 20 Bobby Power, 21 Chris O’Connor, 22 Sam Wisniewski, 23 Connor Fahy

Italia U20 | 14/03/2025

Sei Nazioni U20: Santamaria ne cambia 6 e conferma Drago. Irlanda, attenzione a Molony e Foy

Roberto Santamaria ha scelto i ragazzi che si giocheranno il podio nell’ultima giornata del Sei Nazioni under 20: la sua Italia si presenta di fronte all’Irlanda con 6 cambi rispetto al XV che ha messo in crisi l’Inghilterra padrona del torneo. Tornano titolari Zanandrea e Pietramala, mentre davanti tocca di nuovo a Miranda in terza linea e Redondi in seconda, con Opoku nell’inedito ruolo (in questo Sei Nazioni) di impact player dalla panchina. In mediana c’è Niccolò Beni, mentre in prima linea gioca dall’inizio Brasini. Dall’altra parte invece solo 3 cambi per l’Irlanda che promuove titolare il mediano di mischia Logan, il terza linea Walsh e il tallonatore Walker. Ritorni e conferme Dopo la bella partita contro l’Inghilterra si è meritato una conferma Alessandro Drago, capace di mettere più volte in difficoltà la difesa avversaria e autore di una meta valsa il punto di bonus offensivo. Deve migliorare ancora qualcosa in difesa, ma insieme a Faissal e Todaro sarà sicuramente uno dei giocatori chiave dell’attacco azzurro. A dare ordine al reparto trequarti tornano due giocatori molto concreti: Zanandrea secondo centro e Pietramala estremo, mentre Celi viene confermato all’apertura con Niccolò Beni numero 9. Proprio quello dei mediani di mischia è stato uno dei temi chiave di questo Sei Nazioni a livello di profondità, con Santamaria che ha potuto scegliere – fra i tre a disposizione – il giocatore più adatto per ogni partita, alternandoli. Alla fine, dati alla mano, Beni è quello che ha giocato di più, e ci sta che sia lui a chiudere il Sei Nazioni da titolare. In fase difensiva sarà fondamentale tenere testa all’ala Charlie Molony, 3 mete, 6 linebreaks e 162 metri guadagnati in questo Sei Nazioni. Un giocatore che sicuramente i Verdi proveranno ad innescare il più possibile e che darà vita a una bella sfida con Faissal. La battaglia davanti La mischia è stato uno dei fondamentali in cui l’Italia ha maggiormente sofferto, ma è stato anche quello in cui si è vista una crescita costante, tanto da mettere in difficoltà anche l’Inghilterra la scorsa settimana. Di fronte all’Irlanda sarà ulteriormente importante il lavoro di Brasini (novità di formazione), Corvasce (confermato dopo un bell’esordio con l’Inghilterra) e Vallesi, sempre presente in azzurro. Per avere possessi di qualità sarà fondamentale tenere testa in ruck a giocatori specializzati nello sporcare i raggruppamenti come il terza linea Foy (autore anche di 7 turnover e di 4 recuperi sulle touche avversarie) e il tallonatore McCarthy, che è anche il giocatore con più cariche effettuate in tutto il Sei Nazioni: 44. Attenzione anche a Billy Corrigan, impegnato soprattutto in attacco sia palla in mano sia nelle pulizie dei raggruppamenti quando l’Irlanda è in possesso di palla, e che soprattutto è il giocatore con più rimesse laterali vinte nel torneo, 26. Panchine e impact players È stato il Sei Nazioni dell’equilibrio, e lo dimostra il fatto che all’ultima giornata ci siano ancora 4 squadre a giocarsi il gradino più basso del podio. Italia-Irlanda potrebbe essere una partita punto a punto, decisa da un episodio nel finale, e per questo la panchina sarà fondamentale: l’ingresso di un giocatore come Opoku nella ripresa potrebbe avere un impatto devastante sul match, così come quello di giocatori che hanno già dimostrato di poter fare la differenza come Caiolo-Serra, Bolognini, Bianchi e Fasti. Dall’altra parte, l’Irlanda potrebbe incrementare il gioco al piede nel secondo tempo inserendo il mediano Wisniewski, che paga alcuni limiti difensivi che hanno portato lo staff irlandese a scegliere Wood dal primo minuto. Sei Nazioni under 20: le formazioni di Italia-Irlanda Italia: 15 Gianmarco Pietramala, 14 Alessandro Drago, 13 Federico Zanandrea, 12 Edoardo Todaro, 11 Malik Faissal, 10 Pietro Celi, 9 Niccolò Beni, 8 Giacomo Milano (Capitano), 7 Nelson Casartelli, 6 Anthony Italo Miranda, 5 Tommaso Redondi, 4 Mattia Midena, 3 Bruno Vallesi, 2 Nicolò Michele Corvasce, 1 Christian Brasini A disposizione: 16 Alessio Caiolo-Serra 17 Sergio Pelliccioli, 18 Nicola Bolognini, 19 Enoch Opoku-Gyamfi, 20 Carlo Antonio Bianchi, 21 Matteo Bellotto, 22 Roberto Fasti, 23 Riccardo Ioannucci Irlanda: 15 Daniel Green, 14 Charlie Molony, 13 Ciarán Mangan, 12 Eoghan Smyth, 11 Gene O’Leary Kareem, 10 Tom Wood, 9 Clark Logan, 8 Éanna McCarthy (Capitano), 7 Michael Foy, 6 David Walsh, 5 Billy Corrigan, 4 Mahon Ronan, 3 Alex Mullan, 2 Henry Walker, 1 Billy Bohan A disposizione: 16 Mikey Yarr, 17 Paddy Moore, 18 Tom McAllister, 19 Conor Kennelly, 20 Bobby Power, 21 Chris O’Connor, 22 Sam Wisniewski, 23 Connor Fahy

Italia U20 | 13/03/2025

Italia U20, capitan Milano: “Con l’Irlanda ci giochiamo il podio. Il gruppo è cresciuto partita dopo partita”

Un Sei Nazioni vissuto in altalena e un’ultima partita che deciderà il destino dell’Italia under 20: contro l’Irlanda gli Azzurrini inseguono il secondo podio della loro storia dopo quello del 2023 dopo un torneo particolare, equilibratissimo e in cui è ancora tutto il gioco per il terzo posto. I ragazzi di Santamaria sono consapevoli della grande importanza del match, e lo è anche il capitano Giacomo Milano, capitano dell’Italia under 20 e terza linea del Rugby Noceto, con 3 presenze stagionali nella franchigia delle Zebre: “Non ci nascondiamo, sappiamo che con questa partita ci giochiamo il podio, così come potremmo finire dietro perché la classifica è cortissima. Sono 4 partite che stiamo insieme, il gruppo ormai si è formato e insieme stiamo benissimo. Sicuramente c’è un po’ di stanchezza perché è stato un torneo duro e veniamo da un match contro la squadra più forte del Sei Nazioni, ma c’è anche tanta voglia di chiudere bene in una partita importantissima in cui possiamo fare la storia, quindi ci stiamo preparando al meglio”. Contro l’Inghilterra c’è stato un cambio di passo dopo la sconfitta con la Francia, cos’è successo? “L’Inghilterra è una squadra molto strutturata, conoscevamo la loro fisicità e la loro capacità di attaccare per linee dirette in maniera efficace, siamo stati bravi a studiarla bene e a ‘destrutturarla’, facendo ciò che ci eravamo prefissati in settimana e riscattandoci dopo la bruttissima sconfitta contro la Francia, contro la quale invece non eravamo riusciti a fare quello che avevamo programmato. Credo abbia inciso anche il tanto tempo che abbiamo passato insieme e il percorso che stiamo facendo insieme agli allenatori e con tutto il gruppo dei giocatori, un lavoro importante che spero possa dare i suoi frutti anche contro l’Irlanda”. Con questa classifica (Galles terzo a 8 punti, poi Italia a 6, Scozia e Galles a 5, ndr) tutte le squadre possono giocarsi il podio? Come vivete la pressione di quest’ultima giornata? “Il Sei Nazioni under 20 è da sempre un torneo molto equilibrato, quindi l’ultima partita è sempre decisiva per la classifica finale. Chiaramente è difficile non pensare a quanto la sfida con l’Irlanda sia importante, ma dobbiamo pensare a noi stessi e a fare ciò che ci riesce meglio, questa è la cosa che conta di più”. Dove l’Irlanda può mettervi in difficoltà? “L’Irlanda è una squadra tecnicamente molto preparata e strutturata, a livello di impostazione è una via di mezzo tra Inghilterra e Francia. Sono molto bravi a sfruttare le opportunità, sono una squadra molto cinica quindi non dobbiamo concedere occasioni facili”. Dove invece l’Italia può mettere in difficoltà l’Irlanda? “Possiamo provare a destrutturarla come abbiamo fatto contro l’Inghilterra, studiandoli bene potremmo metterli in difficoltà e fare in modo di avere anche noi del possesso e delle opportunità per far vedere il nostro gioco. Sono certo che possiamo fare bene”. Alla luce di questi risultati, forse il rimpianto più grande riguarda la partita col Galles… “Sì, purtroppo è un grande rimpianto. Forse affrontandoli adesso sarebbe finita diversamente, perché il gruppo diventa veramente coeso dopo la terza-quarta partita, anche perché avevamo tanti nuovi innesti. Purtroppo avevamo le due partite più importanti all’inizio, con la Scozia è andata bene, col Galles no. Infatti credo che dal punto di vista tecnico la miglior partita che abbiamo fatto sia stata contro proprio la Scozia perché era la prima partita e quindi questo rendeva le cose più difficili. Col Galles ci siamo andati vicini e alla fine ci è sfuggita la vittoria per un calcio, ma alla fine anche queste sconfitte ti insegnano e ti portano a volerti rifare. Ovviamente era una partita importante e c’è tanto rammarico, ma adesso dobbiamo pensare al presente e all’Irlanda”. Cosa farà la differenza in quest’ultima giornata per la corsa al podio? “Nel Sei Nazioni under 20 tutte le squadre ripartono un po’ da zero e cambiano tanti giocatori, nel giro di cinque partite di livello così alto si diventa praticamente un’altra squadra, in particolare nelle ultime due partite: proprio per questo credo faccia la differenza chi cresce meglio, più in fretta e con il gruppo più coeso. Il nostro gruppo sa giocare bene insieme, al di là delle singole individualità, e con il tempo siamo cresciuti e migliorati”.

Italia U20 | 11/03/2025

Sei Nazioni U20 2025: i precedenti tra Italia e Irlanda

L’ultimo tabù da rompere per l’Italia under 20: l’Irlanda al Sei Nazioni. Gli Azzurrini hanno già sconfitto gli irlandesi una volta, al Mondiale 2017, ma mai in questo torneo, pur essendoci andati vicini in diverse occasioni, tra cui la sfida di Monigo dello scorso anno. I precedenti tra Italia e Irlanda under 20 Italia e Irlanda under 20 si sono sfidate 21 volte in partite ufficiali, con 19 vittorie irlandesi, una italiana e un pareggio. La prima volta tra le due squadre è stata anche la prima volta assoluta degli Azzurrini al Sei Nazioni di categoria, nel 2008, con l’Irlanda che vinse 6-0. L’unico pareggio risale al 2013: 25-25 a L’Aquila. Al Sei Nazioni gli Azzurrini non hanno mai vinto, mentre sono riusciti a conquistare il successo nel 2017 al Mondiale di categoria. L’impresa del 2017 All’AIA Arena di Kutaisi, in Georgia, un’Italia con dentro tanti ragazzi oggi punti fermi della Nazionale maggiore, da Fischetti a Lamaro passando per Riccioni e Niccolò Cannone, esordisce col botto al Mondiale 2017 e batte l’Irlanda nella prima giornata della fase a gironi. Gli Azzurrini partono fortissimo e segnano con Fischetti dopo una maul avanzante e poi con Bianchi dopo una grande azione di Cioffi, l’Irlanda accorcia con un piazzato di Dean, a cui risponde Rizzi con il drop del 15-3. Nella ripresa gli irlandesi accelerano furiosamente e segnano due volte in 5 minuti con Nash. Dean trova la seconda trasformazione che vale il pareggio, poi al 67’ con un altro piazzato porta in vantaggio l’Irlanda. A 4 minuti dalla fine l’Italia ritorna davanti: grande azione di Zanon che trova il buco e poi con un offload serve l’accorrente Cioffi, che prima segna e poi trasforma per il 22-21. Nel finale l’Irlanda ha l’occasione di vincere la partita, ma Ciaran Frawley (oggi a Leinster) manca il calcio del controsorpasso a tempo scaduto. Le ultime sfide Al Sei Nazioni l’Italia viene da due sconfitte con bonus: nel 2023 (ultima volta in casa) perse 44-27 segnando però 4 mete con Quattrini, Botturi, Mey e Gasperini. Nel 2024, invece, sfiorò una clamorosa impresa a Cork perdendo di misura 23-22, con un assalto finale al cardiopalma che però non portò i punti sperati dopo le mete di uno scatenato Scalabrin (doppietta) e Piero Gritti, con due trasformazioni e un penalty di Pucciariello. L’ultima sfida in assoluto risale al Mondiale 2024, dove purtroppo gli Azzurri persero 55-15 in un match dominato dagli irlandesi, a segno con Sheahan, Murphy, O’Connell, Treacy, Berman (tripletta) e Naughton (doppietta). Per l’Italia mete di Elettri e Bellucci.

Italia U20 | 10/03/2025

Sei Nazioni U20: una bella Italia spaventa l’Inghilterra, ma a Bath vincono i padroni di casa. Bonus per gli Azzurrini

A Bath una bella Italia mette in difficoltà l'Inghilterra, che vince 33-24 e rimane prima nella classifica del Sei Nazioni under 20, ma deve faticare tanto per superare la squadra di Santamaria, che riscatta la brutta sconfitta contro la Francia con una prestazione di altissimo livello. Gli Azzurrini portano a casa il punto di bonus offensivo grazie alle 4 mete segnate da Faissal (doppietta), Casartelli e Drago, e vanno vicinissimi al secondo bonus che sfuma a tempo scaduto con la quinta meta degli inglesi. L'Italia sale a quota 6 in classifica e tiene dietro la Scozia, che ha battuto il Galles 27-12, e sfiderà l'Irlanda venerdì prossimo nell'ultima giornata del torneo. La cronaca di Inghilterra-Italia L'Inghilterra imposta subito il match su possesso e fisicità, provando a mettere in difficoltà una difesa italiana che però risponde presente e spegne la prima azione avversaria con un gran tenuto conquistato da Drago. La squadra Santamaria risponde prima con un break di Opoku che salta due avversari ed entra nei 22, poi con Celi che trova un bel cross-kick sul lato destro per Faissal, bravissimo ad anticipare Ridl e a volare in meta. Fasti trasforma per il 7-0. La risposta dell'Inghilterra è furiosa. Bracken recupera al volo il pallone su calcio di ripresa del gioco e innesca un lungo multifase che costringe gli Azzurri al fallo. Si va in rimessa laterale ma il lancio di Gulley è fuori misura e viene recuperato da Casartelli, con Celi che libera i 22. Al 12' però l'Inghilterra colpisce: imbucata di Hall che passa in mezzo a due italiani al limite dei 22 e pallone allargato su Timmis che firma la meta del pari, con trasformazione di Bellamy. La partita è piena di ribaltamenti di fronte. L'Italia torna ad avanzare con una grande maul che conquista un primo vantaggio, poi Celi trova un bel passaggio per Drago, sostegno di Fasti con un offload fantastico per Faissal che a quel punto si scatena: ne batte 4 prima di schiacciare la meta del secondo vantaggio azzurro, con Fasti che non trova la trasformazione. Nemmeno il tempo di rimettere il pallone in gioco e l'Inghilterra reagisce di nuovo: l'azione nasce dalla serpentina di Allison che riparte da metà campo e apre il primo varco, arriva il sostegno di Hanson che gioca il due contro uno su capitan Burrow che schiaccia in mezzo ai pali: 14-12. La squadra di Mapletoft insiste e al 21' trova la terza meta con un drive avanzante, finalizzato da Gulley che schiaccia nell'angolo per il 21-12 con trasformazione di Bellamy. Dopo la sfuriata inglese l'Italia torna in attacco ma spreca una bella occasione con un drive avanzante che però crolla a 5 metri dalla linea di meta inglese, causando un turnover. Nel finale la squadra di Santamaria mantiene il possesso ma non riesce a crearsi l'occasione per accorciare le distanze, si va all'intervallo sul 21-12. La ripresa comincia con una prima fase di studio con tanti calci da una parte e dall'altra, poi al 47' l'Italia accelera con una bella incursione di Drago. Bracken è costretto al fallo e viene sanzionato dall'arbitro con un cartellino giallo. Gli Azzurrini insistono con il drive, che avanza compatto ma viene tenuto alto in area di meta con Bellamy che riesce ad evitare che il pallone venga schiacciato. Cambia anche l'inerzia della mischia ordinata, con Vallesi che mette in difficoltà il neoentrato McEachran. La squadra di Santamaria torna in attacco e trova la terza meta con Nelson Casartelli, dopo una bella azione del solito Faissal: la difesa inglese scala tutta da un lato e lascia una prateria dall'altra parte, dove il flanker azzurro può marcare per il 21-17. L'Inghilterra reagisce subito, recuperando il pallone dal calcio di rinvio, poi Timmins tiene duro sul placcaggio di Faissal e serve nell'angolo Hall che marca in bandierina: Bellamy trasforma per il 28-17. I padroni di casa spingono e provano a chiudere la partita, ma al 62' Drago è bravo ad anticipare Bracken sul bel calcetto di Pearson. Il finale di partita è molto combattuto, seppur privo di reali occasioni da una parte e dall'altra fino al 74' quando l'Italia torna in attacco e guadagna una mischia nei 22 avversari. Arriva un primo calcio di punizione, gli Azzurrini chiamano di nuovo mischia e poi vanno a segno in prima fase con Alessandro Drago, che rompe il placcaggio di Davis e marca la meta del bonus offensivo. Fasti trasforma per il 28-24. Nel finale l'Inghilterra torna in attacco e chiude la partita con la meta di Bracken, che toglie il punto di bonus difensivo agli Azzurrini. I padroni di casa passano 33-24 dopo una partita resa difficilissima dall'ottima prestazione della squadra di Santamaria, che guadagna comunque un punto di bonus e sale a quota 6, restando davanti alla Scozia che ha vinto 27-12 contro il Galles. Bath, Recreation Ground, 7 marzo 2025U20 Six Nations  IV giornataInghilterra v Italia 33-24 (21-12)Marcatori: p.t. 8’ m. Faissal tr. Fasti (0-7); 12’ m. Timmins tr. Bellamy (7-7); 15’ m. Faissal (7-12); 17’ m. Burrow tr. Bellamy (14-12); 21’ m. Gulley tr. Bellamy (21-12)  s.t. 15’ m. Casartelli (21-17); 17’ m. Hall tr. Bellamy (28-17); 37’ m. Drago tr. Todaro (28-24); 40’ m. Bracken (33-24)Inghilterra: Pearson; Bracken, Hall, Allison, Ridl (18’ st. Kinder); Bellamy (28’ s.t. Davies), Hanson (16’ s.t. Davis); James, Timmins (22’ s.t. Treacey), Kpoku; Burrow (Cap) (28’ s.t. Beckerleg), Sodeke (33’ s.t. Maka); Raymont, Gulley (16’ s.t.Tuipulotu), Scola (7’s.t McEachran). A disposizione: Weimannall. Mark MapletoftItalia: Fasti; Drago, Todaro, Ducros, Faissal (22’ s.t. Zanandrea); Celi, Bellotto (25’ s.t. Beni); Milano (Cap) (31’ s.t. Melegari), Casartelli, Bianchi; Opoku-Gyamfi (8’ s.t. Redondi), Midena (28’ s.t. Fardin); Vallesi (25’ s.t. Bolognini), Corvasce (22’ s.t. Casiraghi), Pelliccioli (25’ s.t. Boccato)all. Roberto Santamariaarb: Lex Weiner (USAR)assistenti: Ben Breakspear (WRU); Mike English (WRU)TMO: Sam Grove-White (SRU)Cartellini: Al 47’ giallo a Bracken (Inghilterra U20)Calciatori: Fasti (Italia U20) 1/3; Bellamy (Inghilterra U20) 4/4; Todaro (Italia U20) 1/1; Davies (Inghilterra U20) 0/1Punti in classifica: Inghilterra U20 5; Italia U20 1

Italia U20 | 07/03/2025