Categoria: Italia U20
Nazionale U20 Maschile, scelto il XV per il test di Gubbio con i pari età della Spagna
Il Capo Allenatore della Nazionale U20 Maschile Andrea Di Giandomenico ha scelto la formazione che scenderà in campo sabato 6 giugno alle 18.00 allo stadio Barbetti di Gubbio con la Spagna, nel primo dei due test che anticipano la partecipazione degli Azzurrini al World Rugby Junior World Championship che si terrà in Georgia. Prima per, l’Italia sfiderà gli iberici e l’Inghilterra, per saggiare lo stato dell’arte in vista della competizione iridata, che per la prima volta sarà ampliata a 16 squadre. Tra le quattro squadre che si aggiungono alle consuete 12 che hanno fino allo scorso anno composto il roster figura proprio la Spagna: una squadra con cui l’Italia proverà a far valere anche il fattore casalingo, in una città, Gubbio, dove gli Azzurrini stanno lavorando da tutta la settimana con l’obiettivo di arrivare al meglio ai prossimi impegni. Italia U20 v Spagna U20, con calcio d’inizio alle 18.00 del 6 giugno, sarà trasmessa in diretta su federugby.it La Formazione dell’Italia U20 15. Alessio SCARAMAZZA (La Rugby L’Aquila)14. Matteo Giorgio NOVENTA (Benetton Rugby Treviso)13. Daniele COLUZZI (Old Colleferro Rugby)12. Thomas DEL SURETO (Fiamme Oro Rugby)11. David LUISATO (Benetton Rugby Treviso)10. Pietro CELI (Livorno Rugby)9. Alessandro TEODOSIO (Fiamme Oro Rugby)8. Enoch Opoku-Gyamfi (Capitano, Bath Rugby, 1 cap con la Nazionale Maggiore)7. Carlo Antonio BIANCHI (Unione Rugby Firenze)6. Antony Italo MIRANDA (Mogliano Veneto Rugby)5. Fabio SALVANTI (Unione Rugby Firenze)4. Simone FARDIN (Rugby Casale)3. Luca TREVISAN (Golden Lions)2. Ettore DINARTE (Valpolicella Rugby)1. Giacomo MESSORI (Rugby Petrarca) A disposizione: 16. Giorgio Nabil BAVARESCO (Rugby Petrarca)17. Emiliano MASTROPASQUA (Amatori&Union Rugby Milano)18. Erik MEROI (Rugby Club Pasian di Prato)19. Jaheim Noel WILSON (Rugby Club Pasian di Prato)20. Marco SPREAFICHI (Benetton Rugby Treviso)21. Mattia ANDRETTI (Mogliano Veneto Rugby)22. Francesco BRAGA (Valpolicella Rugby)23. Luca DE NOVELLIS (Pesaro Rugby)24. Davide SETTE (Rugby Experience L’Aquila)25. Christian GERMANÒ (Fiamme Oro Rugby)26. Inza DENE (Piacenza Rugby Club)27. Tommaso RODA (Piacenza Rugby Club)28. Nicola NOSELLI (Rugby Calvisano) Allenatore: Andrea DI GIANDOMENICO
Italia U20 | 05/06/2026
Ciao Appio: il rugby italiano piange Claudio Appiani, Azzurro n. 322
La Federazione Italiana Rugby ha appreso con profonda tristezza della scomparsa di Claudio Appiani, Azzurro n. 322 e per quasi vent’anni popolarissimo Team Manager delle nazionali giovanili. Claudio, per tutti nell’ambiente “Appio”, era malato da tempo: avrebbe compiuto settant’anni nel gennaio 2027.Seconda linea del Brescia negli Anni ’70, profondamente legato al Club del proprio paese, Appiani si è spento nella sua Calvisano: con i gialloneri fondati dall’ex Presidente federale Alfredo Gavazzi Appiani aveva iniziato e concluso la propria carriera di seconda linea.Giovanissimo, a nemmeno vent’anni, aveva impressionato l’ambiente per fisicità e agonismo, conquistando a diciannove anni il suo primo cap azzurro a Roma, in Coppa Europa, contro la Spagna e collezionando cinque apparizioni in Nazionale tra il 1976 e il 1978, tutte nella rassegna continentale dell’epoca.Il suo legame con la maglia azzurra rimane inscindibilmente legato, ancor più che ai trascorsi sul campo, al ruolo di Team Manager delle Nazionali giovanili.Burbero solo in apparenza, profondo conoscitore del rugby e ambasciatore silenzioso dei valori fondanti del Gioco, Appiani ha contribuito da dietro le quinte ad accompagnare verso i palcoscenici internazionali più prestigiosi almeno dieci generazioni di Azzurrini U21 e U20 che si sono succeduti sotto la sua supervisione organizzativa: i Centurioni Leonardo Ghiraldini e Alessandro Zanni, Martin Castrogiovanni approdato giovanissimo a Calvisano, la prima nidiata di atleti provenienti dal’Accademia Nazionale “Ivan Francescato” con Simone Favaro, Riccardo, Tommaso Benvenuti e Roberto Quartaroli sono solo alcuni degli Azzurri che “Appio” ha visto e aiutato a crescere.“Claudio non era un tecnico, ma un grande conoscitore del rugby. Abbiamo condiviso il ruolo di Manager delle Squadre Nazionali, lui con la U20 e l’U21 ed io con la “A” e gli Emergenti, per moltissimi anni: la sua passione per i giovani e la sua dedizione per la causa azzurra sono stati un esempio e un’ispirazione. A nome del rugby italiano, voglio ringraziarlo per l’incredibile servizio che ha reso per mezzo secolo al nostro sport” ha dichiarato il Presidente della Federazione Italiana Rugby Andrea Duodo. In memoria di Claudio Appiani, alla cui famiglia vanno le condoglianze dell’intero Consiglio Federale e della struttura, il Presidente federale ha disposto che un minuto di silenzio venga osservato nel fine settimana del 6/7 giugno su tutti i campi d’Italia e che le Squadre Nazionali Under 20 Maschile, 7s Maschile e 7s Femminile impegnate in attività internazionale nel weekend scendano in campo con il lutto al braccio.
Italia U20 | 04/06/2026
World Rugby Junior World Championship 2026, designati gli arbitri per il Mondiale: l’irlandese Jenkinson dirige la sfida d’esordio degli Azzurrini
Sono stati designati gli arbitri che dirigeranno le gare dell’edizione 2026 del World Rugby Junior World Championship, in programma in Georgia tra giugno e Luglio. Un mondiale di categoria che segue quello dello scorso anno, ospitato dall’Italia nelle sedi di Calvisano, Viadana, Rovigo e Verona, che ha visto la vittoria finale del Sudafrica.A contendere il titolo ai Baby Boks quest’anno saranno altre quindici squadre, in una prospettiva di ampliamento del format. Le sedici partecipanti saranno suddivise in quattro gironi da quattro: con le prime classificate che accederanno alle semifinali, le seconde che lotteranno per le posizioni finali che vanno dal quinto all’ottavo posto, le terze dal nono al dodicesimo e le quarte dal tredicesimo al sedicesimo. L’Italia di Andrea di Giandomenico, che ha appena annunciato i nomi dei 34 atleti che prepareranno il primo dei due test in avvicinamento alla competizione iridata, il 6 giugno a Gubbio con la Spagna - il secondo sarà il 12 giugno a Calvisano con l’Inghilterra - è inserita nel girone C con Scozia, Giappone e Nuova Zelanda. Per la gara d’esordio, contro i pari età scozzesi, il 27 giugno a Kutaisi, l’arbitro designato è l’irlandese Robbie Jenkinson, che quest’anno ha già diretto un altro Italia v Scozia, quello andato in scena allo Stadio Lanfranchi di Parma nel terzo turno del Sei Nazioni Femminile. A seguire, Italia v Giappone sarà diretta dallo scozzese Ruairidh Campbell, mentre Nuova Zelanda v Italia vedrà la direzione del francese Kevin Bralley. Qui di seguito il dettaglio delle designazioni: 27 giugno 2026, ore 11:00 italiane, AIA Arena, KutaisiItalia v ScoziaArbitro: Robbie Jenkinson (IRFU)AA: Gonzalo De Achaval (UAR); Designazione a cura di GRU TBDTMO: Francisco Gonzalez (URU) 2 luglio 2026, ore 18:30 italiane, AIA Arena, KutaisiItalia v GiapponeArbitro: Ruairidh Campbell (SRU)AA: George Selwood (RFU); Designazione a cura di GRU TBDTMO: Francisco Gonzalez (URU) 7 luglio 2026, ore 11:00 italiane, AIA Arena, KutaisiNuova Zelanda v ItaliaArbitro: Kevin Bralley (FFR)AA: Morgan White (HKCR); Designazione a cura di GRU TBDTMO: Paulo Duarte (FPR)
Italia U20 | 27/05/2026
Nazionale U20 Maschile, i convocati in vista del Test Match del 6 giugno a Gubbio con la Spagna
Nazionale U20 Maschile, i convocati in vista del Test Match del 6 giugno a Gubbio con la Spagna Il Capo Allenatore della Nazionale U20 Maschile, Andrea Di Giandomenico, ha diramato la lista dei 34 atleti che prenderanno parte al raduno in preparazione del Test Match Internazionale del 6 giugno con la Spagna. Sia il raduno che il test si terranno in Umbria, a Gubbio e vedranno gli Azzurrini impegnati nel primo dei due appuntamenti in avvicinamento allo Junior World Championship Georgia 2026. Di Giandomenico, verso il secondo torneo ufficiale alla guida della Nazionale U20 Maschile, traccia il quadro di un lavoro di preparazione che vedrà l’Italia contrapposta prima alla Spagna, poi all’Inghilterra, il 12 giugno allo Stadio San Michele di Calvisano:“Siamo consapevoli delle sfide che ci aspettano e abbiamo lavorato molto e bene per prepararci. Queste due prossime settimane, che includono i due test con Spagna e Inghilterra, saranno un’eccellente opportunità per testare tutto il gruppo ed approdare alla scelta, difficile, sui trenta che saliranno sull'aereo per la Georgia. Dagli atleti agli staff dei club e delle strutture federali abbiamo avuto un supporto di altissima qualità, ora abbiamo la responsabilità di tradurre tutto questo in prestazioni di livello”. Nel corso della competizione iridata, l’Italia sarà inserita nel girone C con Nuova Zelanda, Scozia e Giappone. L’esordio per gli Azzurrini sarà il 27 giugno all’AIA Arena di Kutaisi con i pari età scozzesi. Seguiranno poi le sfide con Giappone, il 2 luglio, e infine Baby Blacks il 7 luglio. In base al piazzamento nel girone, verranno generati gli accoppiamenti della seconda fase. Qui di seguito la lista dei 34 convocati in preparazione di Italia v Spagna: Mattia ANDRETTI (Mogliano Veneto Rugby)Giorgio Nabil BAVARESCO (Rugby Petrarca)Carlo Antonio BIANCHI (Unione Rugby Firenze)Francesco BRAGA (Valpolicella Rugby)Christian BRASINI (Livorno Rugby)Riccardo CASARIN (Amatori&Union Rugby Milano)Pietro CELI (Livorno Rugby)Daniele COLUZZI (Old Colleferro Rugby)Luca DE NOVELLIS (Pesaro Rugby)Thomas DEL SURETO (Fiamme Oro Rugby Roma)Inza DENE (Piacenza Rugby Club)Patricio Ettore DINARTE (Valpolicella Rugby)Simone FARDIN (Rugby Casale)Roberto FASTI (Benetton Rugby Treviso)Christian GERMANÒ (Fiamme Oro Rugby Roma)David LUISATO (Benetton Rugby Treviso)Emiliano MASTROPASQUA (Amatori&Union Rugby Milano)Erik MEROI (Rugby Club Pasian Di Prato)Giacomo MESSORI (Rugby Petrarca)Antony Italo MIRANDA (Mogliano Veneto Rugby)Nicola NOSELLI (Rugby Calvisano)Matteo Giorgio NOVENTA (Benetton Rugby Treviso)Enoch OPOKU GYAMFI (Bath Rugby)Valerio PELLI (Mogliano Veneto Rugby)Gershom John PIETERS (Benetton Rugby Treviso)Tommaso RODA (Piacenza Rugby Club)Fabio SALVANTI (Unione Rugby Firenze)Alessio SCARAMAZZA (La Rugby L'Aquila)Davide SETTE (Rugby Experience L'Aquila)Marco SPREAFICHI (Benetton Rugby Treviso)Alessandro TEODOSIO (Fiamme Oro Rugby Roma)Luca TREVISAN (Federazione Italiana Rugby)Nikolaj VAROTTO (Zebre Rugby Club)Jaheim Noel WILSON (Rugby Club Pasian Di Prato)
Italia U20 | 26/05/2026
Italia U20, definito il calendario di avvicinamento al Mondiale di categoria
Azzurrini in campo a Gubbio contro la Spagna ed a Calvisano contro l’Inghilterra L’Italia U20 guidata da Andrea Di Giandomenico affronterà la Spagna il 6 giugno a Gubbio e l’Inghilterra il 12 giugno a Calvisano nei due incontri di preparazione al World Rugby Junior World Championship “Georgia 2026”, la rassegna iridata di categoria in programma tra il 27 giugno ed il 18 luglio. Il Consiglio Federale, in occasione della riunione di sabato 9 maggio a Parma, ha accolto la proposta della Società Rugby Calvisano di ospitare la seconda e ultima gara di preparazione, che riporterà così al “San Michele” la Nazionale U20 dopo i successi di pubblico registrati nell’estate del 2025 in occasione dell’edizione italiana del Mondiale di categoria, dove l’Italia troverà nella fase a gironi Scozia, Giappone e Nuova Zelanda.La Nazionale Italiana Maschile U20 si radunerà a Gubbio domenica 31 maggio, in vista del primo dei due test-match di preparazione, che saranno entrambi prodotti e accessibili gratuitamente in streaming su federugby.itItalia U20, calendario preparazione al WRJWC “Georgia 2026”Gubbio, Stadio Comunale - sabato 6 giugno, ore 18Diretta Federugby.itItalia v SpagnaCalvisano, Stadio “San Michele” - venerdì 12 giugno, ore 18.30Diretta Federugby.itItalia v Inghilterra
Italia U20 | 12/05/2026
Italia U20: un inizio difficile, una crescita costante e una bella vittoria. L’analisi del Sei Nazioni degli Azzurrini
L'Italia under 20 ha chiuso il Sei Nazioni di categoria al quinto posto con 7 punti, frutto di una vittoria e 3 bonus (due offensivi nella vittoria contro il Galles e con l'Irlanda, e uno difensivo con l'Irlanda stessa) dopo un torneo difficile ma nel quale si è vista una crescita costante partita dopo partita. Forse questo è il dato più importante e significativo: la progressione costante degli Azzurrini, che non sono partiti bene ma sono migliorati partita dopo partita, fino a cogliere una vittoria importante anche per il morale. L’inizio difficile Per l’Italia è stato un Sei Nazioni complesso, ma caratterizzato da un percorso di crescita evidente nel corso delle cinque giornate. Dopo un esordio molto difficile contro la Scozia, chiuso con una sconfitta per 36-10, gli Azzurrini hanno progressivamente alzato il livello delle proprie prestazioni, fino al successo nell’ultima giornata contro il Galles che ha permesso di evitare l’ultimo posto e di chiudere il torneo con un segnale importante. La partita inaugurale ha reso il cammino più complicato. L’Italia aveva infatti bisogno di tempo per assimilare un’idea di gioco diversa rispetto alla stagione precedente. Lo scheletro della squadra è rimasto in gran parte lo stesso – dalla cabina di regia con Braga, Celi e Fasti a Casarin, passando per Bianchi, Miranda e i piloni Brasini e Trevisan – ma l’impostazione del gioco è cambiata sensibilmente. Rispetto al rugby molto strutturato dell’anno scorso, il nuovo sistema richiede maggiore adattamento alle situazioni di gioco, con una struttura più fluida e con un ruolo più centrale delle iniziative dei trequarti. In questo contesto l’Italia ha avuto bisogno di tempo per assimilare pienamente questi principi, pagando soprattutto nella prima partita. La crescita Già nella seconda giornata a Cork contro l’Irlanda si è però vista una squadra diversa. Gli Azzurrini hanno disputato una partita molto solida contro una formazione che avrebbe poi chiuso il torneo al secondo posto, restando in gara fino alla fine e cedendo soltanto nel finale per 30-27. Il risultato lascia un certo rammarico, ma i due punti di bonus conquistati si sono rivelati fondamentali nell’economia della classifica finale. Soprattutto, quella partita ha mostrato una squadra più sicura dei propri mezzi e capace di mettere in difficoltà una delle formazioni più competitive del torneo. Nelle due sfide successive contro Francia e Inghilterra l’Italia ha confermato questo percorso di crescita. Contro i Bleus, poi dominatori del Sei Nazioni, i ragazzi guidati da Andrea Di Giandomenico sono rimasti in partita per molto tempo, riuscendo a reggere a lungo il ritmo imposto dagli avversari prima che la maggiore profondità della rosa francese emergesse nel finale. La gara contro l’Inghilterra è stata invece più difficile da interpretare dal punto di vista del risultato. Gli inglesi potevano contare su diversi giocatori già inseriti nel contesto della Premiership, ma gli Azzurrini hanno comunque dimostrato di poter competere, creando numerose occasioni senza riuscire però a concretizzarle. In diversi momenti della partita l’Italia è arrivata vicina a cambiare l’inerzia del match, pagando probabilmente un eccesso di frenesia nelle situazioni decisive. La vittoria Il successo nell’ultima giornata a Newport contro il Galles ha rappresentato quindi un passaggio importante per chiudere il torneo. Oltre a evitare l’ultimo posto in classifica, la vittoria ha dato concretezza al percorso di crescita mostrato nel corso delle settimane. Dopo un inizio complicato, gli Azzurrini sono riusciti a trovare maggiore continuità nel gioco e nelle prestazioni, arrivando all’ultima partita con maggiore fiducia. A Newport si è vista un’Italia in grado di dominare il Galles, soprattutto nel secondo tempo, con un punteggio che avrebbe potuto essere addirittura più ampio (20-13 il finale) e con quattro mete che hanno unito la capacità degli Azzurrini di essere imprevedibili in mezzo al campo – come nella marcatura di Wilson, dopo la battaglia aerea vinta da Faissal, e in quella di Fardin, che raccoglie il pallone da POD unico in mezzo al campo e apre il varco per la quarta meta – alla capacità di essere dominanti davanti, come in occasione delle mete da drive di Miranda e Pelli e in mischia ordinata. Un passaggio significativo anche in prospettiva futura: questo gruppo potrà affrontare il prossimo Mondiale di categoria in Georgia con l’esperienza accumulata nel Sei Nazioni e con la consapevolezza di poter competere a buon livello con le principali nazionali del torneo.
Italia U20 | 17/03/2026
L’Italia chiude il Sei Nazioni under 20 con una grande vittoria: Galles battuto 20-13
L'Italia under 20 si sblocca, e dopo un torneo in crescendo chiude il Sei Nazioni di categoria con una grande vittoria, superando il Galles 20-13 sotto la pioggia di Newport. Se nelle sfide precedenti gli Azzurrini avevano ceduto alla distanza, questa volta i ragazzi di Andrea di Giandomenico sono venuti fuori proprio nella ripresa, dominando la battaglia davanti e ribaltando il risultato dopo il 13-10 con cui i padroni di casa erano andati all'intervallo. L'Italia conquista anche il punto di bonus grazie alle quattro mete segnate da Miranda, Wilson, Pelli (premiato anche player of the match) e Fardin. La cronaca di Galles-Italia L'Italia mette subito pressione al Galles: Miranda va via sull'out destro e ricicla per Rossi, che con un calcetto mette in difficoltà Bowen e va poi a placcarlo nuovamente. I padroni di casa escono a fatica dalla zona rossa, ritornano in attacco sfruttando un fallo di Brasini nel raggruppamento ma sprecano tutto con un passaggio in avanti di Lucas su Edwards. Dopo 8 minuti il Galles mette un primo circoletto rosso sulla mischia: calcio di punizione conquistato e touche nei 22. La conquista gallese non è perfetta e gli Azzurrini mettono una bella pressione, poi però Emanuel ispira la bella corsa di Edwards che apre lo spazio nella linea difensiva italiana e va a marcare per il 7-0 con trasformazione di Lucas. Dall'altra parte l'Italia risponde con due break di De Novellis e Casarin sul lato destro senza però riuscire a dare continuità all'azione. Un fallo di James in pulizia consente all'Italia di ritornare nei 22 gallesi. Touche vinta da Fardin, Miranda si stacca al momento giusto e sorprende la difesa gallese: arriva la meta del 7-5. Gli Azzurrini guadagnano morale e fiducia e continuano ad insistere: Casarin conquista un bel tenuto, gioca velocemente il calcio di punizione e sorprende la difesa gallese, riportando i compagni in attacco e guadagnando un altro calcio di punizione per un fallo di Jac Pritchard nel breakdown. La squadra di Di Giandomenico trova la penaltouche nel 22 ma non riesce a finalizzare. La meta, però, è rimandata di pochissimo, perché al 33' Varotto manda "in caccia" Faissal con un gran calcio dalla base, l'ala delle Zebre batte Bowen nel gioco aereo, si riprende il pallone e serve poi a Wilson il pallone che vale il vantaggio per 10-7. Dall'altra parte il Galles pareggia subito col piede di Lucas, e il mediano gallese a tempo scaduto trova anche il piazzato del vantaggio dalla lunga distanza: il primo tempo si chiude sul 13-10 per la squadra di casa. La pioggia e il vento rendono l'inizio della ripresa molto bloccato. Entrambe le squadre usano molto il piede. La prima occasione è per l'Italia al 47': gli avanti fanno strada a contatto, Varotto imprime un bel ritmo all'azione ma Lucas riesce ad intercettare il passaggio di Celi e a interrompere l'azione. Al 50' Braga trova una touche nei 22 con un gran calcio, la maul avanza e conquista un altro calcio di punizione, e sul secondo drive l'Italia va a segno con Pelli, bravo a trovare il tempo giusto per staccarsi e schiacciare. Celi non trova la trasformazione, ma gli Azzurrini sono davanti 15-13. Cambia anche l'inerzia della mischia ordinata, che adesso è dominante. Si va ancora in touche, e dopo un primo avanzamento di Miranda e Wilson è Simone Fardin ad attaccare la linea di forza, rompendo quattro placcaggi e andando a schiacciare di forza per il 20-13. Il match diventa ancora più nervoso, con il pacchetto azzurro che continua a dominare in questo secondo tempo: bella imbucata di Pelli che riporta i compagni nei 22, arriva un altro calcio di punizione con Celi che però non trova i pali. Il pacchetto azzurro continua ad imporsi e guadagna un altro calcio di punizione da drive. L'Italia va in touche nei 22, poi Braga attacca la linea, arriva in sostegno Casarin che però viene portato fuori. La touche però viene rubata da Sette e gli Azzurrini ritornano in possesso dell'ovale. È un assalto che però non porta frutti, e al 73' il Galles ha l'opportunità di ritornare in attacco, ma il pallone viene recuperato dall'Italia in touche, con un ottimo Pelli sempre pronto a intervenire. Il Galles spinge ancora e ritorna nei 22 con una touche in attacco, ma Pelli e Meroi trovano un grandissimo placcaggio raddoppiato su Osian Williams e gli fanno scoppiare il pallone delle mani. È l'ultima azione della partita, perché l'Italia mantiene il possesso fino allo scadere e poi può finalmente festeggiare il primo successo stagionale: il Galles è battuto 20-13. Newport, Rodney Parade, 15 marzo 2026U20 Six Nations - V turnoGalles U20 v Italia U20 13-20 (13-10)Marcatori: p.t 10’ m. Edwards tr. Lucas(7-0); 25’ m. Miranda (7-5); 33’ m. Wilson (7-10); 37’ cp. Lucas (10/10); 43’ cp. Lucas (13-10) s.t. 11’m. Pelli; 15’ m. FardinGalles U20: Edwards; Scott, Lewis, Emanuel (Co-Cap), Bowen; Lucas (24’st Jones), Davies (19’pt. C. Pritchard); Kossuth (23’pt. Ridgway, 9’st O.Williams), C.James, Gwynne (Co-Cap); O.J. Wiliams, Evans (29’st Rees); J.Pritchard (17’st Godfrey), Howe (29’st Thomas), Tuckley (17’st D.James)all. Richard WhiffinItalia U20: Celi; Faissal, De Novellis (25’st Del Sureto), Casarin, Rossi (36’st Degli Antoni); Braga, Varotto (35’st Teodosio); Zanella (21’st Dene), Wilson, Miranda; Sette, Fardin; Trevisan (19’st Meroi), Pelli, Brasini (26’st Messori). A disp: Reina, Kurtiall. Andrea Di Giandomenicoarb: Gonzalo De Achaval (UAR)AA: Jamie Parr (RFU); Henry Pearson (RFU)TMO: Paulo Duarte (FPR)Cartellini: nessunoCalciatori: Lucas (3/3); Braga (0/2); Celi (0/3)Player of the Match: Valerio Pelli (Italia)Note: Giornata piovosa e ventosaPunti in classifica: Galles U20 1; Italia U20 5
Italia U20 | 15/03/2026
Sei Nazioni U20: la presentazione di Galles-Italia
Quella di Newport è una partita di grande importanza per l’Italia, che contro il Galles proverà a sbloccarsi nell’ultima giornata del Sei Nazioni under 20. È un match chiave anche per la classifica di entrambe le squadre, con il Galles che deve difendere il quarto posto e l’Italia che invece vuole provare a scalare posizioni: al momento, i gallesi sono a quota 7, con la Scozia a 5 e l’Italia a 2, per cui è ancora tutto aperto, con gli scozzesi impegnati in Irlanda. Da una parte c’è quindi un Galles che vuole confermarsi, dall’altra un’Italia affamata e in crescita partita dopo partita: calcio d’inizio alle ore 14. Come arriva il Galles Il Galles ha disputato un buon Sei Nazioni under 20. Ha sfiorato il colpaccio con l’Inghilterra, perdendo 19-16 dopo essere stato in vantaggio 16-0, ha messo in difficoltà la Francia pur perdendo 34-24, ha battuto la Scozia 31-21 e poi non è riuscita a replicare le prestazioni precedenti contro l’Irlanda perdendo 48-33. In ogni caso, oltre al successo sulla Scozia sono arrivati tanti punti di bonus che hanno portato il Galles a quota 7, in un torneo in cui sono stati quasi sempre competitivi: i gallesi proveranno a mettere la ciliegina sulla torta cercando la seconda vittoria contro un’Italia affamata e in crescita. Come arriva l’Italia Quello degli Azzurrini è stato un bel crescendo di prestazioni, anche se manca ancora il risultato finale. Dopo la brutta partenza con la Scozia sono arrivate tre partite di livello, con il colpaccio sfiorato a Cork contro l’Irlanda (30-27 per i padroni di casa) e le due sconfitte contro Francia e Inghilterra che però hanno comunque consegnato a Di Giandomenico e al suo staff segnali molto positivi. L’Italia può e deve sbloccarsi, ritrovando fiducia e provando a mettere in difficoltà un Galles di livello ma con dei punti deboli che gli Azzurrini possono sbloccare. Tutte le informazioni per seguire Galles-Italia La sfida tra Galles e Italia apre l’ultima giornata del Sei Nazioni under 20 e si giocherà domenica 15 marzo alle ore 14 al Rodney Parade di Newport. La partita sarà trasmessa in diretta tv su Sky Sport Arena e in streaming su NOW. L’arbitro del match sarà l’argentino Gonzalo de Achaval, gli assistenti saranno gli inglesi Jamie Parr ed Henry Pearson, con il portoghese Paulo Duarte al TMO. Le formazioni di Galles-Italia Galles U20: 15 Lewis Edwards, 14 Dylan Scott, 13 Osian Darwin-Lewis, 12 Steffan Emanuel (Co-C), 11 Tom Bowen, 10 Lloyd Lucas, 9 Siôn Davies, 8 Dom Kossuth, 7 Caio James, 6 Deian Gwynne (Co-C), 5 Osian Williams, 4 Luke Evans, 3 Jac Pritchard, 2 Tom Howe, 1 George Tuckley A disposizione: 16 Oscar Thomas, 17 Dylan James, 18 Isaac Godfrey, 19 Oscar Rees, 20 Osian Williams, 21 Alex Ridgway, 22 Carter Pritchard, 23 Steff Jac Jones Italia U20: 15 Pietro Celi, 14 Malik Faissal, 13 Luca De Novellis, 12 Riccardo Casarin (C), 11 Luca Rossi, 10 Francesco Braga, 9 Nikolaj Varotto, 8 Alessandro Zanella, 7 Jaheim Noel Wilson, 6 Antony Italo Miranda, 5 Davide Sette, 4 Simone Fardin, 3 Luca Trevisan, 2 Valerio Pelli, 1 Christian Brasini A disposizione: 16 Antonio Reina, 17 Giacomo Messori, 18 Erik Meroi, 19 Thomas Kurti, 20 Inza Dene, 21 Alessandro Teodosio, 22 Giovanni Degli Antoni, 23 Thomas Del Sureto
Italia U20 | 15/03/2026
Sei Nazioni U20: Di Giandomenico lancia Zanella e ritrova Rossi. Galles, occhio ai centri Emanuel e Darwin-Lewis
Tre cambi per l’Italia, due per il Galles: queste le scelte dei due allenatori per l’ultimo match del Sei Nazioni under 20 al Rodney Parade di Newport. Andrea di Giandomenico lancia il numero otto Alessandro Zanella, terza linea del Rugby Casale all’esordio assoluto, mentre Davide Sette torna in campo dall’inizio ma stavolta si sposta in seconda linea accanto a Fardin. Torna titolare anche Luca Rossi all’ala. Dall’altra parte, il Galles deve fare a meno di Evan Minto (uscito al 24’ del match con l’Irlanda), al suo posto Kossuth, mentre ad estremo tocca a Lewis Edwards. Fasi statiche Sarà un match particolarmente combattuto davanti, e proprio le fasi statiche potrebbero essere decisive. Le due prime linee hanno giocato un buon torneo, e saranno di fronte anche nel match finale del Sei Nazioni con Brasini che troverà di fronte Pritchard, mentre Trevisan dovrà vedersela con Tuckely. Attenzione soprattutto al gran lavoro in rimessa laterale delle seconde linee Evans e Willians, mentre l’Italia propone un pacchetto più dinamico spostando Davide Sette (che ha sempre giocato numero 8 in questo torneo) in seconda linea, mentre in terza si registra l’esordio di Alessandro Zanella. Confermato Wilson, uno dei migliori nel match con l’Inghilterra: giocatore capace di fare strada in mezzo al campo e di farsi sentire nel punto d’incontro, così come Miranda. La coppia di flanker azzurra sarà come sempre pericolosissima anche in attacco, mentre dall’altra parte bisognerà fare attenzione soprattutto al co-capitano Deian Gwynne, schierato flanker (ma può giocare anche numero 8) e giocatore molto completo: ottimo ballcarrier, gran placcatore, forte fisicamente. Attenzione anche all’altro flanker Caio James, che lavora molto nel breakdown ma spesso è schierato come POD unico al largo, nel canale dei 5, perché è dotato di grandi gambe. Disinnescare in mezzo al campo gli avanti gallesi può essere la chiave per svoltare questa partita, perché poi in attacco l’Italia ha i mezzi per poter far male al Galles. Gioco aperto Se gli Azzurrini dovessero riuscire a reggere nella collisione, dietro potrebbero diventare molto pericolosi. Il ritorno di Luca Rossi garantisce ancora più elusività, mentre Casarin e De Novellis saranno chiamati come sempre a dare battaglia in mezzo al campo, attaccando per linee dirette. Di fronte troveranno una coppia di centri ben rodata con Emanuel e Darwin-Lewis. Il primo (che è anche co-capitano con Gwynne) è un classico centro “da workrate”: buon portatore di palla, gran placcatore, presente fisicamente. Il secondo invece tende più ad attaccare lo spazio, e dovranno essere bravi gli Azzurrini a leggere le sue linee di corsa. L’Italia può far male al Galles sia con le cariche per linee dirette di Casarin, sia con i cambi di fronte del doppio play (Braga apertura e Celi estremo) sia con le iniziative di Malik Faissal, l’azzurro più pericoloso in attacco. Le formazioni di Galles-Italia Galles U20: 15 Lewis Edwards, 14 Dylan Scott, 13 Osian Darwin-Lewis, 12 Steffan Emanuel (Co-C), 11 Tom Bowen, 10 Lloyd Lucas, 9 Siôn Davies, 8 Dom Kossuth, 7 Caio James, 6 Deian Gwynne (Co-C), 5 Osian Williams, 4 Luke Evans, 3 Jac Pritchard, 2 Tom Howe, 1 George Tuckley A disposizione: 16 Oscar Thomas, 17 Dylan James, 18 Isaac Godfrey, 19 Oscar Rees, 20 Osian Williams, 21 Alex Ridgway, 22 Carter Pritchard, 23 Steff Jac Jones Italia U20: 15 Pietro Celi, 14 Malik Faissal, 13 Luca De Novellis, 12 Riccardo Casarin (C), 11 Luca Rossi, 10 Francesco Braga, 9 Nikolaj Varotto, 8 Alessandro Zanella, 7 Jaheim Noel Wilson, 6 Antony Italo Miranda, 5 Davide Sette, 4 Simone Fardin, 3 Luca Trevisan, 2 Valerio Pelli, 1 Christian Brasini A disposizione: 16 Antonio Reina, 17 Giacomo Messori, 18 Erik Meroi, 19 Thomas Kurti, 20 Inza Dene, 21 Alessandro Teodosio, 22 Giovanni Degli Antoni, 23 Thomas Del Sureto
Italia U20 | 15/03/2026
Italia U20, Braga: “Dopo la Scozia siamo sempre stati competitivi. Anche contro il Galles porteremo in campo il nostro gioco”
Nonostante un Sei Nazioni under 20 complicato l’Italia sta dando segnali di crescita, e come racconta il mediano di apertura degli Azzurrini e del Valpolicella Francesco Braga, si avvicina comunque con fiducia all’ultimo match del torneo contro il Galles: “Sarà una partita importante per consolidare la fiducia che si sta creando tra i compagni e per finalizzare tutto il lavoro che stiamo facendo in queste settimane per mettere in campo questa nuova tipologia di gioco”. Da cosa si parte per costruire quest’ultima partita, dopo un Sei Nazioni complicato? “Si parte dal fatto che dopo il match contro la Scozia, che non era andato bene, siamo sempre stati competitivi, soprattutto nel primo tempo. Quello in cui dobbiamo migliorare è il finale: nel secondo tempo abbiamo sempre avuto dei momenti in cui calava l’attenzione, veniva a mancare la precisione e questo permetteva agli avversari di giocare di più. Il passaggio cruciale per poter vincere sarà mantenere l’attenzione per tutti gli 80 minuti”. Che squadra è il Galles? Dove si può mettere in difficoltà? “È una squadra dalle grandi qualità. Sicuramente premeranno tanto sui punti d’incontro e sulle fasi di conquista, provando a metterci in difficoltà in mischia e in touche. Noi però abbiamo tanta fiducia nel nostro gioco e in quello che stiamo preparando in tutte le settimane”. A prescindere dal risultato del match contro il Galles, cosa resterà di positivo di questo Sei Nazioni? “Anche se non è stato un Sei Nazioni semplice, ci portiamo dietro la consapevolezza di essere stati sempre competitivi, a parte la prima partita contro la Scozia. E questo è importante anche in ottica futura. Pensiamo all’Inghilterra: hanno molti giocatori che hanno già esordito Premiership, e tenere loro testa comunque ci dà fiducia e morale e ci fa capire che possiamo giocarci tutte le partite. Ora dobbiamo fare un ultimo salto per arrivare ai risultati”. Il tuo esordio è arrivato molto presto, allo scorso Mondiale a soli 18 anni. Come stai vivendo questa fase? “L’anno scorso la chiamata è stata inaspettata, ma ho cercato di godermela al meglio e di sfruttare ogni occasione per crescere. Il mio obiettivo di quest’anno era riconfermarmi e per fortuna sto trovando tanto minutaggio. Sto cercando di migliorare il più possibile e di integrarmi bene con il gruppo”. Una delle tue peculiarità principali è il gioco al piede, quanto ci lavori? “Tantissimo. Quasi tutti i giorni mi fermo a calciare dopo l’allenamento, provando sia i calci di spostamento, sia i piazzati, sia tutte le altre tipologie di calcio”. Su cosa invece pensi di dover migliorare? “Devo lavorare molto in difesa. Devo essere più concreto nel placcaggio, anche per una questione di fisicità, quindi ho bisogno di migliorare tanto”. Quando hai iniziato a giocare a rugby? “Ho iniziato a 7 anni nel Valpolicella. Un amico di mio papà giocava lì e ci ha proposto di venire al campo a provare. Mi è piaciuto e non ne sono più uscito. È sempre stata una grande passione, anche se fino all’under 14 l’ho sempre considerato solo un divertimento, poi mi sono reso conto che il rugby poteva diventare anche qualcosa di più. Il passaggio c’è stato con le prime convocazioni regionali in Veneto, e da lì è stato importante continuare a lavorare per crescere e poter fare sempre meglio, in modo da arrivare più in alto possibile”.
Italia U20 | 12/03/2026

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