Roma – I Comitati Regionali della Federazione Italiana Rugby ed Eni tornano a collaborare, per il quarto anno consecutivo, affiancando Società e territori in un appuntamento, quello dell’Eni Rugby Tour, dedicato alla promozione del rugby e dei suoi valori educativi tra i più giovani.
Con cinque tappe che originano dalla Capitale, con l’appuntamento inaugurale di Roma del 26 aprile, L’ Eni Rugby Tour attraverserà anche nel 2026 tutta la Penisola, dalla Toscana alla Sicilia passando per la Puglia e l’Emilia-Romagna, portando sul campo centinaia di giovani atleti e atleti delle categorie comprese tra l’U6 e l’U12.
Un mese di festa e condivisione, con la tappa finale di Livorno il 31 maggio a suggellare un’esperienza che unisce il divertimento del gioco all’opportunità, per le giovani ed i giovani praticanti, di vivere giornate dove spirito di squadra, fair-play, rispetto e socializzazione con l’avversario sono alla base del progetto, in linea con l’approccio al Gioco di FIR e dei propri partner.
Ogni Festa vedrà la partecipazione di un numero variabile di club, uno dei quali nel ruolo di società ospitante, con il coinvolgimento di tecnici regionali FIR per coordinare l’attività sul campo.
Maurizio Amedei, Presidente del Comitato Regionale Lazio della FIR, che darà fuoco alle polveri all’ Eni Rugby Tour con la tappa di Roma organizzata dal Villa Pamphili Rugby, presso lo stadio del Corviale ha dichiarato: “Siamo entusiasti di poter ospitare la prima tappa dell’Eni Rugby Tour a Roma, rinnovando grazie alla collaborazione con Eni un percorso fatto di divertimento, socialità e tanto divertimento per i più giovani tra i nostri partecipanti al Gioco. L’ Eni Rugby Tour è evoluto, negli anni, diventando un momento di partecipazione che i Club dei nostri territori attendono con entusiasmo, un’occasione per concludere le proprie stagioni insieme, all’insegna della socialità e della condivisione, nel più puro spirito del rugby ed in linea con la visione di FIR che mette partecipazione e fair-play al cuore dell’esperienza di ragazze e ragazzi”.
Per Eni il supporto all’Eni Rugby Tour riflette l’importanza che la compagnia energetica attribuisce allo sport, contribuendo a creare forti legami tra le persone di più territori, e promuovendo valori fondamentali, come il rispetto per il prossimo e per l’ambiente. Per Eni lo sport costituisce un veicolo per collegare lo spirito di squadra ai valori fondamentali per l’azienda, come il rispetto della salute personale, l’integrazione sociale e il senso di appartenenza, valori su cui si basa l’Eni Rugby Tour.
Eni è una global energy tech company presente in 62 Paesi, con oltre 32.000 dipendenti, è una società integrata dell’energia che ricopre un ruolo di primo piano nel garantire la sicurezza energetica e gioca un ruolo centrale nella transizione energetica.
Le tappe del 2026
Il tour si snoderà tra aprile e maggio, attraversando diverse aree del Paese:
- 26 aprile – Comitato Regionale Lazio – Roma
- 8 maggio – Comitato Regionale Puglia – Brindisi
- 23 maggio – Comitato Regionale Sicilia – Gela/Caltanissetta
- 24 maggio – Comitato Regionale Emilia Romagna – Ravenna
- 31 maggio – Comitato Regionale Toscana – Livorno

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