©2026 Federazione Italiana Rugby

Torna indietro

Gianmarco Lucchesi: “Grato di essere di nuovo in azzurro. E l’Italia non è quella vista a Tokyo”

Italia Nazionali News |

Giappone-Italia è stata la partita del ritorno in campo di Gianmarco Lucchesi, che dopo un lunghissimo infortunio ha ritrovato la Nazionale. Il tallonatore di Tolone e dell’Italrugby ha raccontato le sue emozioni, tra la felicità del ritorno in azzurro e il rammarico di una partita che non è andata come la squadra di Quesada avrebbe voluto.

Gianmarco, a Tokyo è stata una girandola di emozioni, positive e negative…

“Sono veramente grato di essere qui dopo tutto quello che mi è successo e dopo il tanto tempo che è passato. Non era scontato e sono felice di avere di nuovo l’opportunità di vestire questa maglia. Quando perdi partite come quella di Tokyo vuoi subito scendere in campo per dimostrare chi sei: è vero, quella in casa degli All Blacks è una partita difficilissima, ma è anche la più bella. Giocare in Nuova Zelanda, in quell’ambiente che è l’emblema del rugby nel mondo, è qualcosa di unico, e per tutto il nostro gruppo è la prima volta (il tour del 2021 fu annullato causa pandemia, ndr) quindi in realtà credo sia la partita giusta per poter ripartire dopo una sconfitta”.

Cosa non ha funzionato contro il Giappone?

“Sicuramente le tantissime palle perse non ci hanno aiutati, e questa è stata probabilmente la chiave del match: non riuscendo ad avere palloni di qualità non siamo riusciti a giocare per tante fasi. L’umidità ha inciso ma non può essere un alibi, perché è un qualcosa che dobbiamo essere in grado di gestire”.

Cosa vi siete detti dopo il match?

“Che la prestazione che abbiamo messo in campo non è da noi, che l’Italia non è questa e che dobbiamo ripartire consapevoli degli errori che abbiamo commesso. Da un lato dobbiamo ricordarci che siamo molto meglio di così dall’altro dobbiamo avere bene in mente che dobbiamo fare dieci passi avanti in una settimana se vogliamo competere contro gli All Blacks. Vogliamo giocarci la partita preparandola al meglio e mettendo tutte le nostre carte sul tavolo”.

Alla vigilia del tour Quesada ha speso parole importanti per te, si è detto felice di riaverti al 100%…

“Sono cose che fanno molto piacere. Io sono sempre a disposizione del gruppo, qualunque sia il ruolo che mi verrà assegnato: per me la cosa più importante è farne parte, e se lo meriterò poi sarà il coach a decidere cosa farò. Sicuramente la sua stima è un aiuto e un ulteriore stimolo a fare sempre meglio”.

Sei rientrato a febbraio dopo un lungo infortunio, e ora sei tornato in Nazionale dopo oltre un anno (l’ultima partita risaliva al Sei Nazioni 2025). Hai ritrovato la giusta confidenza per il livello internazionale?

“Rispetto al rientro di febbraio mi sento molto meglio fisicamente. Sicuramente mi manca ancora la continuità nel rugby internazionale, perché non giocavo dal Sei Nazioni 2025, ma sicuramente aver giocato tanto nel finale di stagione in TOP14 mi ha consentito di arrivare qui nelle migliori condizioni possibili. È stato un rientro graduale, come giusto che fosse, e sono consapevole di dover fare ancora tanta strada. Purtroppo gli infortuni fanno parte del rugby e ci sono già passato, ma la cosa più importante è essere di nuovo qui, con questo gruppo”.

italia

lucchesi