Promuovere l’inclusione dei bambini con disturbo dello spettro autistico attraverso la combinazione strategica di disciplina, rispetto ed equilibrio motorio: con questi presupposti prende il via “Multi Rugby for All”, l’innovativo progetto Europeo biennale di promozione e ricerca scientifica che vede la Federazione Italiana Rugby nel ruolo di ente capofila.
L’iniziativa si propone di introdurre nelle scuole primarie una metodologia multidisciplinare integrata, affiancando ai valori e alla dinamica di squadra del rugby la propedeutica delle cadute e il controllo corporeo tipici del judo. Il programma, svolto in orario curricolare per una durata totale di 16 settimane (con 2 sedute settimanali da 1 ora), coinvolgerà complessivamente circa 300 alunni di età compresa tra i 6 e gli 11 anni suddivisi in 15 classi tra Italia, Spagna e Portogallo.
Con “Multi Rugby for All”, la Federazione Italiana Rugby ribadisce la centralità della propria funzione sociale, riaffermando come il gioco del rugby rappresenti uno straordinario strumento didattico, formativo ed inclusivo per la crescita di tutta la comunità scolastica.
In qualità di capofila, la FIR guida una partnership internazionale d’eccellenza che comprende l’Università degli Studi di Roma “Foro Italico” (partner scientifico in Italia), l’Universitat Ramon Llull (Spagna) e la Sport Evolution Alliance (Portogallo). Ogni classe coinvolta nell’attività vedrà la presenza di un bambino autistico certificato e sarà seguita sul campo da uno staff multidisciplinare altamente specializzato, formato da tecnici federali delle due discipline specializzati nell’attività sportiva inclusiva dei bambini autistici e psicologi esperti un autismo
Il coordinamento generale e la supervisione del progetto sono affidati alla Dott.ssa Nicole Maussier, Ricercatrice presso la Facoltà di Scienze Motorie Università di Roma Foro Italico, affiancata dai supervisori tecnici delle due discipline.
Oltre alla componente ludico-motoria ed educativa, “Multi Rugby for All” integra un rigoroso studio scientifico in collaborazione con l’Ateneo del Foro Italico. Attraverso test validati prima e dopo il percorso nelle scuole, la ricerca analizzerà l’impatto dell’attività sugli adattamenti motori, comportamentali e sulla compromissione sociale dei bambini autistici. I dati raccolti e i risultati scientifici saranno successivamente pubblicati su riviste internazionali al fine di definire e diffondere nuove best practices per lo sport inclusivo.
Il programma formativo prevede preventivamente una fase didattica destinata ai tecnici e agli psicologi tramite la piattaforma FIR. Successivamente verranno organizzati degli incontri online per esporre le finalità del progetto ai docenti e alle famiglie degli alunni coinvolti nel progetto. A conclusione delle 32 ore complessive di attività sul campo, gli studenti saranno protagonisti di un evento dimostrativo finale alla presenza dei genitori e di atleti professionisti del mondo del rugby e del judo.
“Con il progetto ‘Multi Rugby for All’ portiamo nelle scuole primarie un modello concreto ed effettivo di inclusione: affiancare al
rugby la disciplina del judo e un supporto psicologico specializzato ci permette di offrire a ciascun bambino un ambiente sicuro,
accogliente e altamente stimolante – le parole di Leonardo Ghiraldini, Consigliere Federale con delega alla sostenibilità – Essere capofila di questo programma europeo conferma la volontà della FIR di utilizzare i valori dello sport per abbattere ogni barriera e creare un impatto sociale positivo duraturo, lasciando un’eredità educativa che parte dai banchi di scuola e supporta la crescita di tutta la comunità”.

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