Diverse novità nella formazione scelta da Fabio Roselli per la sfida di sabato alle 17.30 contro la Scozia, la prima in casa di questo Sei Nazioni. In prima linea il tecnico lancia Vittoria Zanette a sinistra, affiancata dalla confermata Vecchini e da Silvia Turani, che torna titolare. Ripartono dall’inizio anche Duca e Madia, con Sillari e Mannini a formare una nuova coppia di centri e Alyssa D’Incà che si sposta all’ala. In totale sono 5 i cambi dell’Italia, così come sono 5 quelli della Scozia. Prima da titolare per Demi Swann, pilone sinistro alla terza presenza assoluta. Due cambi in terza linea: torna McLaclhan e spazio a Donaldson, con la capitana Malcom che si sposta a numero 8 per far fronte all’infortunio di Coubrough (concussion). Il secondo centro Scott sostituisce Willis (problema al braccio) mentre all’ala McGhie rileva l’altra indisponibile Lloyd (concussion).
Ritmo
L’Italia vuole insistere sull’idea proposta fin dall’inizio di questo Sei Nazioni: giocare a ritmi alti e aprire il più possibile le maglie della difesa avversaria. Delle prime due partite le Azzurre ci sono riuscite a tratti, segnando comunque 5 mete in totale e conquistando il punto di bonus offensivo contro l’Irlanda. L’obiettivo è dare continuità per 80 minuti, contro una squadra che in difesa può concedere qualcosa (80 placcaggi sbagliati in totale per la Scozia) e con un attacco ulteriormente rinforzato dalla presenza in contemporanea di Mannini, Sillari e D’Incà, con la trequarti di Blagnac schierata ala. Una delle chiavi sarà proprio riuscire ad innescare D’Incà anche in posizione più defilata, passando soprattutto dal ritmo alto che potrà imporra la mediana composta da Stefan e Madia. Anche la Scozia è andata a fiammate in queste due partite, anche se i match con l’Inghilterra sono sempre difficili da giudicare: l’assenza di Rhona Lloyd è quella più pesante, ma sarà sostituita da Francesca McGhie, a sua volta pericolosissima e al rientro da una serie di problemi fisici.
Battaglia
Anche la Scozia userà molto il piede di Nelson per mettere in difficoltà l’Italia, che dovrà gestire meglio i possessi in fase di partenza. L’Italia può essere molto pericolosa con la capacità di Ostuni Minuzzi di trovare spazi in mezzo al campo, mentre il pacchetto delle avanti dovrà sfruttare gli errori difensivi che la Scozia tende a commettere sotto pressione. L’innesto di Zanette, entrata molto bene contro l’Irlanda, può garantire un ulteriore avanzamento in mezzo al campo. Fedrighi e Duca insieme, oltre a Giordano, avranno il compito di rimettere a posto una rimessa laterale che a Galway ha sofferto, con Sgorbini, Vecchini e Turani che a loro volta saranno probabilmente molto utilizzate come ballcarrier. Dall’altra parte attenzione soprattutto a Cunningham, che pur non essendo al 100% (rientra da un infortunio al tendine) è una giocatrice di grandissima qualità.
Le formazioni di Italia-Scozia
Italia: 15 Vittoria Ostuni Minuzzi, 14 Aura Muzzo, 13 Michela Sillari, 12 Sara Mannini, 11 Alyssa D’Incà, 10 Veronica Madia, 9 Sofia Stefan, 8 Elisa Giordano (C), 7 Alissa Ranuccini, 6 Francesca Sgorbini, 5 Giordana Duca, 4 Valeria Fedrighi, 3 Vittoria Zanette, 2 Vittoria Vecchini, 1 Silvia Turani
A disposizione: 16 Chiara Cheli, 17 Gaia Maris, 18 Alessia Pilani, 19 Alessandra Frangipani, 20 Margherita Tonellotto, 21 Alia Bitonci, 22 Emma Stevanin, 23 Francesca Granzotto
Scozia: 15 Chloe Rollie, 14 Francesca McGhie, 13 Lucia Scott, 12 Meryl Smith, 11 Shona Campbell, 10 Helen Nelson (VC), 9 Leia Brebner-Holden, 8 Rachel Malcolm (C), 7 Rachel McLachlan, 6 Eva Donaldson, 5 Hollie Cunningham, 4 Emma Wassell, 3 Elliann Clarke, 2 Lana Skeldon, 1 Demi Swann
A disposizione: 16 Elis Martin, 17 Leah Bartlett, 18 Molly Poolman, 19 Holland Bogan, 20 Louise McMillan, 21 Alex Stewart, 22 Rianna Darroch, 23 Rachel Phillips

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