Si apre con un pareggio e una sconfitta lo United Rugby Championship 2026/27 delle due franchigie italiane. A Monigo il Benetton parte forte, chiude il primo tempo avanti 19-7 contro i Dragons ma nella ripresa subisce la rimonta dei gallesi, che trovano la meta del 19-19 al 79’. A Parma invece le Zebre tengono testa ai Bulls nella prima parte di gara, ma pagano due errori che permettono ai sudafricani di allungare già nel finale di primo tempo. Nella ripresa la squadra di Pretoria fa valere la propria maggiore cilindrata e passa 47-13 al Lanfranchi.
Benetton: un match a due facce
A Treviso il Benetton parte con il piede giusto e nel primo tempo riesce a mettere sotto pressione i Dragons soprattutto quando trova continuità nelle fasi offensive. Nella prima frazione si vede molto la mano di Pivac, con tanta ricerca delle linee dirette e il primo ricevitore che è spesso colui che va a contatto, con tanti cambi di senso da parte di Uren. L’obiettivo è spostare da una parte all’altra la difesa dei Dragons e poi allargare al momento giusto, anche con dei passaggi rischiosi ma spesso efficaci, coadiuvati da una mischia dominante. È quello che succede all’8’ quando i biancoverdi entrano nei 22 gallesi partendo da una mischia e costruiscono una lunga azione che porta Mey a trovare lo spazio per andare in meta. Umaga trasforma per il 7-0. Il Benetton continua a spingere e al 23’ trova anche la seconda marcatura: Ruzza dà avanzamento con una bella iniziativa, i biancoverdi conquistano un’importante touche in attacco e da lì costruiscono il drive finalizzato da Bernasconi per il 14-0. I Dragons però reagiscono subito e accorciano con de Beer, bravo a finalizzare una rapida azione al largo e poi a trasformare per il 14-7. A cavallo della mezz’ora il Benetton attraversa una fase più complicata, legata soprattutto ai tanti placcaggi sbagliati, ma nel finale di primo tempo la squadra di Pivac torna nei 22 avversari e trova la terza meta con una bella azione sviluppata da Umaga e Gallagher e finalizzata in bandierina da Mendy. Si va al riposo sul 19-7. Nella ripresa però cambia il copione. I Dragons aumentano il ritmo e al 46’ riaprono subito la partita, sfruttando soprattutto le difficoltà nel placcaggio dei Leoni: Tuitavuki libera al largo Inisi, che va a segno in bandierina Con il passare dei minuti il Benetton fatica a ritrovare la stessa continuità del primo tempo. Nel finale, poi, sono due gli episodi chiave che decidono la partita: il piazzato mancato da Umaga dalla lunga di stanza e poi il fallo che permette ai Dragons si innescare la maul in attacco che al 79’ vale il pareggio con Dee per il 19-19, con De Beer che grazia i biancoverdi sbagliando la trasformazione. Per il Benetton due punti che stanno un po’ stretti, soprattutto per la qualità fatta vedere nel primo tempo.
Zebre, i Bulls escono alla distanza
A Parma le Zebre reggono bene il primo impatto (anche in mischia, che inizialmente sembrava il fondamentale più preoccupante) contro una squadra di grande livello come i Bulls, finalista dell’ultima edizione dello United Rugby Championship, ma pagano caro alcuni errori nel finale di primo tempo e nella ripresa subiscono la maggiore fisicità e profondità dei sudafricani, che alla fine passano 47-13. La prima fase del match è equilibrata, con Allan che firma il primo vantaggio e Bulls che sprecano tanto ma poi trovano la meta di punizione con una maul avanzante e conseguente giallo a Canali. Allan accorcia ancora per il 6-7, ma proprio nel momento in cui la partita sembra ancora in equilibrio arrivano due episodi pesanti: prima un errore in ricezione permette a Ludwig di andare a segno dopo l’offload di Liebenberg, poi nel finale De Wet intercetta il passaggio di Fusco e firma la meta del 21-6 con cui si chiude il primo tempo. Nella ripresa i Bulls partono forte e indirizzano definitivamente la partita. Vermaak trova subito la meta del bonus offensivo, poi Voster chiude un’altra azione avanzante per il 35-6. Dopo un quarto d’ora complicato le Zebre riescono comunque a reagire: la mischia conquista una buona piattaforma ai 5 metri e Fusco attacca bene lo spazio, trovando la meta del 13-35. Nel finale però i sudafricani mantengono il controllo e allungano ancora con Ludwig e Burger, chiudendo sul 47-13. Per le Zebre resta soprattutto il rammarico per una prima parte di gara giocata alla pari, prima che gli errori e la maggiore continuità dei Bulls facessero cambiare volto alla partita.

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