Consiglio Federale, deliberata l’adozione del Modello di Gestione 231
Il Consiglio Federale della Federazione Italiana Rugby, in occasione della video-riunione di martedì 9 giugno, ha approvato l'adozione del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del Decreto Legislativo 231/2001.
La deliberazione dell’organo di governo del rugby italiano segna un passaggio strategico nella modernizzazione della governance federale, dotando l’Ente di uno strumento volto a prevenire i rischi di reato societario e ad elevare gli standard di trasparenza, conformità e controllo interno alla Federazione.Con l'introduzione del MOG 231, la Federazione si allinea alle migliori pratiche di gestione aziendale e istituzionale, consolidando la protezione del proprio patrimonio, tanto economico che reputazionale e confermando di conseguenza la visione del Consiglio Federale di una FIR orientata all’evoluzione olistica del sistema-rugby in Italia, anche attraverso una crescente attenzione e applicazione di politiche orientate a prevenire forme di illecito, di contrasto alle frodi sportive, di politiche di tutela della salute e di condanna a ogni fenomeno discriminatorio ed escludente.
Il Presidente della FIR, Andrea Duodo, ha commentato l'approvazione della delibera evidenziando la portata strategica del provvedimento:“L’adozione del Modello 231 rappresenta un passaggio fondamentale che la nostra governance ha voluto adottare, un atto di profonda responsabilità verso l’intero movimento. Il Modello 231 non è solo coerente con il rigore amministrativo che ha caratterizzato e caratterizza la nostra azione di governo, ma costituisce anche una scelta di indirizzo strategica per lo sviluppo e la tutela dell’Ente e, di riflesso, di tutto il nostro sport.Trasparenza e tracciabilità delle procedure, capacità di pianificare il futuro attraverso una consapevole prevenzione dei rischi, un forte impegno etico verso lo sport pulito sono solo alcuni dei driver che, con l’adozione del Modello 231, ci consentono di consolidare il legame con i nostri portatori di interesse nazionali e internazionali e proteggere l’integrità della Federazione. Sono e siamo orgogliosi di questo passo, che siamo certi resterà quale importante lascito etico e manageriale per il rugby italiano”.Contestualmente all'approvazione del Modello 231, il Consiglio Federale ha deliberato la nomina dei componenti dell’Organismo di Vigilanza, l’organo indipendente deputato a monitorare l’efficacia e il rispetto delle nuove procedure stabilite dalla’Ente secondo quando previsto dall’applicazione del Modello stesso.
Nazionale Maschile, gli Azzurri convocati per il raduno di Treviso
Roma – Gonzalo Quesada, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Maschile, ha ufficializzato la lista degli atleti convocati per il raduno di Treviso – in calendario l’11 e il 12 giugno – in preparazione al Nations Championship.
Sarà il secondo appuntamento di giugno – che segue il primo raduno post Guinness Sei Nazioni tenutosi a Parma il 4 e 5 giugno – con il programma che sarà speculare rispetto alla scorsa settimana: check medico in programma nel pomeriggio di giovedì 11 giugno, mentre la mattinata di venerdì 12 giugno sarà una sorta di full immersion per il gruppo azzurro che seguirà una prima parte di riunioni – collettive e individuali – per poi svolgere la seconda parte con allenamento sul campo.
Nella lista degli atleti convocati presenti alcuni giocatori che militano all’estero – come Paolo Garbisi e Gianmarco Lucchesi – che hanno completato gli impegni stagionali con il proprio club di appartenenza.
Al termine del raduno lo staff tecnico sceglierà la lista degli atleti convocati per il Nations Championship che sarà comunicata in vista dell’inizio del raduno a L’Aquila.
Questo il programma dei raduni della Nazionale Maschile:
4/5 giugno, Parma
11/12 giugno, Treviso
18-25 giugno, L’Aquila (partenza per Tokyo in programma il 25 giugno)
Il calendario estivo della Nazionale Maschile nel Nations Championship:
Giappone v Italia – sabato 4 luglio, Tokyo – Chichibunomiya Stadium
Nuova Zelanda v Italia – sabato 11 luglio, Wellington – Sky Stadium
Australia v Italia – sabato 18 luglio, Perth – HBF Park
Questa la lista degli atleti convocati:
Avanti
Matteo CANALI (Zebre Parma, 2 caps)
Lorenzo CANNONE (Benetton Rugby, 38 caps)
Niccolò CANNONE (Benetton Rugby, 63 caps)
Tommaso DI BARTOLOMEO (Zebre Parma, 10 caps)
Riccardo FAVRETTO (Benetton Rugby, 13 caps)
Muhamed HASA (Zebre Parma, 8 caps)
Michele LAMARO (Benetton Rugby, 54 caps)
Samuele LOCATELLI (Zebre Parma, esordiente)
Gianmarco LUCCHESI (Toulon, 33 caps)
Giulio MARINI (Benetton Rugby, esordiente)
Ion NECULAI (Zebre Parma, 3 caps)
Matteo NOCERA (Zebre Parma, esordiente)
David ODIASE (Zebre Parma, 6 caps)
Alessandro ORTOMBINA (Zebre Parma, esordiente)
Federico RUZZA (Benetton Rugby, 72 caps)
Mirco SPAGNOLO (Benetton Rugby, 24 caps)
Giosuè ZILOCCHI (Benetton Rugby, 27 caps)
Trequarti
Giulio BERTACCINI (Zebre Parma, 4 caps)
Giacomo DA RE (Zebre Parma, 6 caps)
Malik FAISSAL (Zebre Parma, esordiente)
Alessandro FUSCO (Zebre Parma, 25 caps)
Alessandro GARBISI (Benetton Rugby, 23 caps)
Paolo GARBISI (Toulon, 54 caps)
Louis LYNAGH (Benetton Rugby, 14 caps)
Leonardo MARIN (Benetton Rugby, 22 caps)
Tommaso MENONCELLO (Benetton Rugby, 39 caps)
Paolo ODOGWU (Benetton Rugby, 9 caps)
Lorenzo PANI (Zebre Parma, 12 caps)
Invitati
Ivan NEMER (Benetton Rugby, 16 caps)
Nicholas GASPERINI (Benetton Rugby, esordiente)
L’ex Azzurra Ilaria Arrighetti convocata dalle Barbarians per la sfida con il Galles del 27 giugno a Londra
La terza linea ex Azzurra Ilaria Arrighetti (63 caps tra il 2012 e il 2025) rientra nella lista delle atlete convocate dalle Barbarians per la sfida che il prestigioso club a inviti disputerà il 27 giugno a Twickenham contro il Galles.
Arrighetti diventerà dunque la quarta italiana a vestire la maglia a strisce orizzontali bianconere dopo Silvia Turani, Sara Barattin e Maria Magatti. Per la terza linea lombarda di nascita si tratta di un traguardo che suggella una carriera internazionale di alto livello, nel corso della quale ha preso parte a tre edizioni della Rugby World Cup e in cui è diventata una bandiera dello Stade Rennais, club in cui milita dal 2015 e a cui ha affiancato una carriera da insegnante di italiano.
Per una società di rugby, la club house non è semplicemente un edificio con un bancone e qualche tavolo. È il luogo in cui lo spirito del gioco si trasferisce dal campo alla vita di tutti i giorni, trasformando un gruppo di atleti e atlete in una vera e propria famiglia. Lo sa bene il Rugby Gubbio, una realtà che ha fatto del senso di appartenenza e dell'accoglienza il proprio marchio di fabbrica, compiendo un cammino faticoso ma straordinario, iniziato nei primi anni ottanta e culminato oggi nell'inaugurazione di una struttura nuova di zecca.
La storia del club umbro è un viaggio itinerante scandito dalla ricerca costante di uno spazio in cui stringersi attorno ai valori della palla ovale. Andrea Frondizi, presidente del club dal 2018 e legato alla società fin dal 1986, ricorda come il Rugby Gubbio avesse già dagli anni novanta la tradizione consolidata di un luogo in cui vedersi e stare insieme dopo le partite. “Nel corso del tempo, questo bisogno di aggregazione ha trovato ospitalità nelle situazioni più disparate e caratteristiche: dalle taverne sotto il centro storico ai locali in pieno centro, passando per i vecchi fondachi rimessi a nuovo dai soci e persino per i garage. Oggi, dopo dieci anni di investimenti, sacrifici e infinita passione, il club vive finalmente nella sua nuova struttura, che comprende la clubhouse, spogliatoi rinnovati e una palestra”. Nelle parole del Presidente, questo percorso non è stato un insieme di tappe anonime, ma un vero e proprio filo rosso che lega ogni singola sede, perché la clubhouse è comunità ed è impossibile trasmettere il senso di una famiglia se questa non ha una casa da vivere, nel bene e nel male.
Le radici di questa casa affondano nei ricordi dei veterani, come Luigi Moretti, classe 1961, che ha vissuto l'epopea del club fin dagli esordi nel 1984, quando ci si allenava su un campo in terra battuta con i pali fatti di tubi innocenti da cantiere. “In quegli anni invernali e rigidi, la prima clubhouse fu un prefabbricato con i vetri rotti, dove i giocatori si tassavano di cinquemila lire a testa pur di fare il terzo tempo e stare con gli avversari. È in contesti così genuini che sono nati aneddoti memorabili: dalle cene a base di gnocchi fatti a mano da "Zia Rita", la mamma di un giocatore che metteva tutta la squadra a impastare dopo la partita, fino alle improvvisazioni musicali dei "Druidi del Blues", una band del club che negli anni novanta si esibiva con strumenti decisamente arrangiati come la cacavella napoletana”.
Non sono mancate nemmeno le sperimentazioni culinarie ad alto rischio, come quella sera in cui Moretti e il socio fondatore Cesare, nel tentativo di cucinare un'arista flambé, esagerarono con la grappa sollevando una fiammata alta fino al soffitto che rischiò di dare fuoco all'intera sede.
In un territorio vastissimo ma demograficamente complesso – Gubbio è il settimo comune d'Italia per estensione, ma conta solo 30.000 abitanti – la clubhouse diventa lo strumento principale per fare rete, proteggere i ragazzi e "coccolarli" affinché rimangano legati al club. Il valore sociale e inclusivo della struttura emerge con forza straordinaria nel progetto di Rugby Integrato, coordinato da Simone Canova, allenatore e colonna della segreteria. “Avere una clubhouse nuova significa poter raggruppare tutte le famiglie e i tesserati sotto lo stesso tetto, garantendo un luogo sicuro dove i genitori possono fermarsi mentre i figli si allenano. Nel rugby integrato, i ragazzi con disabilità giocano con i normodotati, senza le timidezze o i filtri tipici degli adulti. Mangiano insieme alla Serie B o allo staff in assoluta libertà, e quando indossano la polo del club sono semplicemente giocatori”
Nazionale U20 Maschile, i convocati in preparazione di Italia v Inghilterra
Il Capo Allenatore della Nazionale Maschile U20 Andrea Di Giandomenico ha scelto i 30 atleti che prepareranno la sfida del 12 giugno a Calvisano con i pari età dell’Inghilterra. Dopo il convincente test di Gubbio, in cui l’Italia ha battuto la Spagna con il risultato di 55-27, ora gli Azzurrini se la vedranno con i britannici nell’ultimo test prima della partenza per la Georgia, dove si disputerà l’edizione 2026 del Junionr World Championship, che vedrà gli Azzurrini affrontare nella fase a gironi Scozia, Giappone e Nuova Zelanda.
Per arrivare al meglio alla sfida dello Stadio San Michele, con calcio d’inizio alle 18.30 e diretta su federugby.it il gruppo squadra è in raduno a Parma, presso gli impianti della Cittadella del Rugby, dove lavorerà in vista di un test che si preannuncia probante, contro una delle formazioni giovanili più importanti del panorama globale
I convocati in preparazione di Italia U20 v Inghilterra U20
Mattia ANDRETTI (Mogliano Veneto Rugby)Giorgio Nabil BAVARESCO (Rugby Petrarca)Carlo Antonio BIANCHI (Unione Rugby Firenze)Francesco BRAGA (Valpolicella Rugby 1974)Christian BRASINI (Livorno Rugby)Riccardo CASARIN (Amatori&Union Rugby Milano)Pietro CELI (Livorno Rugby)Luca DE NOVELLIS (Pesaro Rugby)Thomas DEL SURETO (Fiamme Oro Rugby Roma)Inza DENE (Piacenza Rugby Club)Giacomo FALCHETTO (Benetton Rugby Treviso)Simone FARDIN (Rugby Casale)Christian GERMANÒ (Fiamme Oro Rugby Roma)David LUISATO (Benetton Rugby Treviso)Emiliano MASTROPASQUA (Amatori&Union Rugby Milano)Giacomo MESSORI (Rugby Petrarca)Antony Italo MIRANDA (Mogliano Veneto Rugby)Enoch OPOKU GYAMFI (Bath Rugby)Valerio PELLI (Mogliano Veneto Rugby)Alessandro Ryu RAGUSI (Racing Club de France Rugby)Tommaso RODA (Piacenza Rugby Club)Luca ROSSI (Pesaro Rugby)Fabio SALVANTI (Unione Rugby Firenze)Alessio SCARAMAZZA (La Rugby L’Aquila 2021)Davide SETTE (Rugby Experience L’Aquila)Marco SPREAFICHI (Benetton Rugby Treviso)Alessandro TEODOSIO (Fiamme Oro Rugby Roma)Luca TREVISAN (Federazione Italiana Rugby)Edoardo VITALE (CUS Milano Rugby)Jaheim Noel WILSON (Rugby Club Pasian di Prato)
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