©2026 Federazione Italiana Rugby

Nota della Federazione Italiana Rugby su biglietteria eventi

La Federazione Italiana Rugby desidera ricordare ai propri utenti che l’unica piattaforma autorizzata alla vendita dei biglietti per gli eventi domestici e internazionali organizzati dalla FIR è il ticketing partner TicketOne, accessibile all’indirizzo federugby.ticketone.it. La Federazione invita Club, tesserati e fan a segnalare eventuali altre piattaforme online non autorizzate. Per ulteriori informazioni, si invita a consultare i canali ufficiali della Federazione Italiana Rugby.

FIR Informa | 20/02/2026

Italia: Pani estremo e Marin centro le novità di Quesada per Dublino

Roma – Gonzalo Quesada, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Maschile, ha ufficializzato la formazione che affronterà l’Irlanda sabato 14 febbraio alle 14.10 (15.10 italiane) all’Aviva Stadium di Dublino. Il match degli Azzurri – valido per la seconda giornata del Guinness Sei Nazioni 2026 – sarà trasmesso in diretta su Sky Sport Uno, in chiaro su TV8 e in streaming su NowTv. Sarà il confronto numero trentanove tra le due squadre e il decimo all’Aviva Stadium di Dublino. Un solo cambio nel XV titolare rispetto alla vittoria contro la Scozia all’esordio nel torneo. Inedito triangolo allargato con Lorenzo Pani che, a quasi due anni di distanza dall’ultima presenza da titolare, torna a vestire la maglia numero 15 con alle ali confermati Ioane e Lynagh. Coppia di centri formata da Menoncello e Marin, scesi in campo insieme a novembre contro il Cile. Le chiavi della mediana saranno affidate nuovamente a Paolo Garbisi e Alessandro Fusco. Confermata la terza linea formata da Lorenzo Cannone, capitan Lamaro e Zuliani che raggiunge quota 40 caps in Azzurro. In seconda linea Zambonin e Niccolò Cannone, mentre in prima linea scenderanno in campo Ferrari – player of the match contro la Scozia – Nicotera e Fischetti. Pronti a subentrare dalla panchina Di Bartolomeo, Spagnolo, Hasa, Ruzza, Favretto, Odiase, Alessandro Garbisi e Odogwu. L’arbitro del match sarà Hollie Davidson: la direttrice di gara scozzese aveva diretto il match dell’Italia contro il Portogallo nel 2022 – sua prima direzione di gara in un match internazionale maschile – e quella di Dublino sarà la sua prima direzione arbitrale nel Guinness Sei Nazioni maschile. Questa la formazione che scenderà in campo: 15 Lorenzo PANI (Zebre Parma, 9 caps)14 Louis LYNAGH (Benetton Rugby, 10 caps)13 Tommaso MENONCELLO (Benetton Rugby, 35 caps)12 Leonardo MARIN (Benetton Rugby, 18 caps)11 Monty IOANE (Lyon Olympique, 43 caps)10 Paolo GARBISI (Toulon RC, 50 caps)9 Alessandro FUSCO (Zebre Parma, 21 caps)8 Lorenzo CANNONE (Benetton Rugby, 34 caps)7 Manuel ZULIANI (Benetton Rugby, 39 caps)6 Michele LAMARO (Benetton Rugby, 50 caps) – capitano5 Andrea ZAMBONIN (Exeter Chiefs, 15 caps)4 Niccolò CANNONE (Benetton Rugby, 59 caps)3 Simone FERRARI (Benetton Rugby, 70 caps)2 Giacomo NICOTERA (Stade Français, 37 caps)1 Danilo FISCHETTI (Northampton Saints 59 caps) a disposizione16 Tommaso DI BARTOLOMEO (Zebre Parma, 7 caps)17 Mirco SPAGNOLO (Benetton Rugby, 20 caps)18 Muhamed HASA (Zebre Parma 5 caps)19 Federico RUZZA (Benetton Rugby, 68 caps)20 Riccardo FAVRETTO (Benetton Rugby, 9 caps)21 David ODIASE (Zebre Parma, 3 caps)22 Alessandro GARBISI (Benetton Rugby, 20 caps)23 Paolo ODOGWU (Benetton Rugby, 7 caps)

Italia | 12/02/2026

Quarant’anni al servizio del rugby italiano: la FIR celebra il Prof. Donatiello

“Credo che l’unico ruolo che Gino non ha ricoperto sia stato quello di Commissario Tecnico. Ma non è mai tardi, ci stiamo lavorando”. Con l’ironia istituzionale che lo contraddistingue, il Presidente della FIR Andrea Duodo ha voluto celebrare la quarantennale carriera del Prof. Luigi Donatiello - per tutta la Federazione, più semplicemente, Gino - nel prepartita di Italia v Scozia, prima giornata del Guinness Sei Nazioni 2026 che, allo Stadio Olimpico di Roma, ha visto gli Azzurri di Gonzalo Quesada superare la Scozia. Per oltre quarant’anni il tecnico beneventano, classe 1947, ha collaborato con la Federazione Italiana Rugby: una carriera che ha abbracciato generazioni di atleti e che, tra i vari ruoli, lo ha visto Coordinatore delle Squadre Nazionali Juniores FIR, Manager dell’Accademia Nazionale “Ivan Francescato” e assistente allenatore di Massimo Mascioletti alla Rugby World Cup del 1999. “Gino è stato un punto di riferimento per il settore tecnico nazionale, un gentiluomo e un rugbista” ha aggiunto Duodo accogliendo sul palco del Salone Autorità dell’Olimpico il Prof. Donatiello “e gli siamo grati per il fondamentale contributo che ha garantito a FIR in questo affascinante percorso, caratterizzato da un amore e una passione per il Gioco che in pochi possono vantare”.

dalla base | 08/02/2026

“Club Anniversary”, a Roma la seconda edizione della cerimonia che celebra storia e passione delle Società italiane

Diciassette Club hanno festeggiato sabato 7, allo Stadio Olimpico, non solo il successo degli Azzurri sulla Scozia nella prima giornata del Guinness Sei Nazioni ma anche l’anniversario di affiliazione alla FIR.Dopo la cerimonia inaugurale di Genova del novembre scorso, il turno inaugurale del Torneo è coinciso con il secondo appuntamento con “Club Anniversary”, l’appuntamento varato dal Consiglio Federale presieduto da Andrea Duodo per celebrare il legame tra base e vertice riconoscendo uno speciale cap tricolore ai Club che abbiano raggiunto il traguardo di un’attività continuativa che si sia protratta dai quaranta ai cento anni.Nel Salone Autorità dell’Olimpico, prima della sfida agli Highlanders, il Centurione azzurro Mauro Bergamasco ha ricordato il proprio percorso che, dalle giovanili del Selvazzano, lo ha portato a partecipare a cinque edizioni della Rugby World Cup prima di lasciare il palco al Presidente Duodo ed ai Vicepresidenti Vaccari e Gualandri per la consegna dei caps. “Insieme ai colleghi del Consiglio Federale, sin dalla nostra elezione ormai un anno e mezzo fa, abbiamo voluto rendere ancor più saldo il legame tra il vertice del nostro movimento, la Nazionale, e le nostre società” ha detto il Presidente della FIR, Andrea Duodo. “Club Anniversary” nasce dal desiderio della Federazione non solo di essere vicina, ma anche di riconosce e celebrare il cammino dei nostri Club all’interno della storia quasi centenaria del rugby italiano.Sono le nostre Società che ogni giorno, lavorando molto spesso nell’ombra e molto spesso con mezzi ridotti, contribuiscono alla crescita del Gioco nel nostro Paese con entusiasmo e passione, impegnando anno dopo anno tempo e risorse per avvicinare al nostro splendido sport bambine, bambini e famiglie” ha aggiunto il massimo dirigente nazionale. Queste le Società che hanno partecipato alla Club Anniversary “Roma 2026”:40 anniVenezia Rugby - Antonio SamboGussago RC - Alberto FacchiRugby San Mauro - Luca Grazian 50 anniMontebelluna Rugby - Mauro VettorettiRugby Bassano - Antonio FilippucciAmatori Capoterra - Andrea CogoniRugby Rovato - Giuseppe PaganiRugby Varese - Giovanni BarbieriBotticino Rugby - Maurizio FazioVII Rugby Torino - Salvo Lo GrecoRugby Rende - Salvatore PezzanoPrimavera Rugby - Fabrizio Roscioli 60 anniColleferro Rugby - Giuseppe TorreRugby Benevento - Rosario Palumbo 70 anniChicken Rugby Milano - Giuseppe Petrini80 anniValorugby Emilia - Valeria PrampoliniAlessandria Rugby - Diego Baldovino

dalla base | 08/02/2026

Soule, dalla Costa d’Avorio all’incontro con Menoncello

Il giovane dei Briganti di Librino ospite della Nazionale Italiana a Roma Souleymane Koné, per i compagni di squadra Soule, ha visto realizzarsi il sogno di incontrare il centro azzurro Tommaso Menoncello e la Nazionale Italiana, oggi a Roma, alla vigilia del debutto degli Azzurri nel Guinness Sei Nazioni, in programma sabato 7 febbraio allo Stadio Olimpico contro la Scozia. Per il giovane rugbista ivoriano, tesserato per l’Under 18 dei Briganti di Librino – il club siciliano che lo ha accolto dopo il suo arrivo a Lampedusa nel 2024, appena quindicenne, al termine di un lungo viaggio attraverso l’Africa – si è trattato di una due giorni speciale nella Capitale, visitata per la prima volta. Un’occasione unica per vivere da vicino la propria passione per il rugby e per quell’Italia che sogna un giorno di poter rappresentare sul campo. La sua storia, raccontata nelle scorse settimane dalla stampa locale e ripresa a livello nazionale, insieme al desiderio di poter conoscere il trequarti centro della Benetton Rugby a cui Soule si ispira, ha attirato l’attenzione del Consiglio Federale della FIR che – in coordinamento con i Briganti di Librino e con il Comitato Regionale Siciliano presieduto dall’ex Azzurro Orazio Arancio – ha invitato il giovane atleta a trascorrere con l’Italrugby la vigilia del debutto nel Torneo 2026 contro gli highlanders di Gregor Townsend. Arrivato in mattinata a Roma da Catania, accompagnato dal Presidente del Comitato FIR Sicilia Orazio Arancio, Soule ha raggiunto l’Italrugby allo Stadio dei Marmi, assistendo prima alla preparazione per la foto ufficiale e poi, da bordo campo, al Captain’s Run della Nazionale. Dopo la conferenza stampa prepartita, Soule ha infine raggiunto il ritiro azzurro di Via Veneto insieme al Capitano Michele Lamaro, pranzando con la Squadra Nazionale e ricevendo da Lamaro e dal suo idolo Tommaso Menoncello un pallone autografato da tutti gli Azzurri che, sabato pomeriggio, sosterrà dagli spalti dell’Olimpico.

Italia | 06/02/2026

Scozia, la formazione che a Roma affronta l’Italia

Russell e White in regia, 14 Warriors nella lista dei 23 di Townsend Il Commissario Tecnico della Scozia Gregor Townsend ha ufficializzato la formazione che sabato 7 febbraio affronterà l’Italia allo Stadio Olimpico di Roma nella prima giornata del Guinness Sei Nazioni 2026 (ore 15.10, diretta Sky Sport/TV8 e streaming NOW). Sione Tuipulotu, capitano scozzese per il Torneo, è affiancato da Huw Jones nella consueta coppia di centri: quella con l’Italia sarà la diciottesima partita internazionale in cui i due scenderanno in campo insieme. Jamie Dobie conquista la sua prima apparizione da titolare nel Sei Nazioni all’ala sinistra, con Kyle Steyn a destra e Tom Jordan come estremo.Il mediano di mischia Ben White e Finn Russell ripropongono ancora una volta la loro combinazione in regia, con l’apertura indicata anche come uno dei due vice-capitani allo Stadio Olimpico.Tra gli avanti, Zander Fagerson scende in campo come pilone destro con Pierre Schoeman a sinistra ed Ewan Ashman, che lo scorso anno è diventato il miglior marcatore di mete di sempre tra gli avanti della Scozia, viene schierato come tallonatore. Scott Cummings, assente nell’edizione dello scorso anno a causa di un infortunio, torna nel Sei Nazioni formando la seconda linea insieme a Grant Gilchrist.Rory Darge, altro vice-capitano di Tuipulotu, parte titolare come flanker di lato aperto, con Matt Fagerson a lato chiuso e Jack Dempsey, schierato numero 8, a completare una terza linea che ha già giocato insieme in numerose occasioni sia a livello di club sia in nazionale. Questa la formazione della Scozia:15 Tom JORDAN (Bristol Bears, 12 caps)14 Kyle STEYN (Glasgow Warriors, 28 caps)13 Huw JONES (Glasgow Warriors, 58 caps)12 Sione TUIPULOTU (Glasgow Warriors, 33 caps) - capitano11 Jamie DOBIE (Glasgow Warriors, 17 caps)10 Finn RUSSELL (Bath Rugby, 89 caps)9 Ben WHITE (Toulon, 31 caps)8 Jack DEMPSEY (Glasgow Warriors, 29 caps)7 Rory DARGE (Glasgow Warriors, 34 caps)6 Matt FAGERSON (Glasgow Warriors, 59 caps)5 Grant GILCHRIST (Edinburgh Rugby, 84 caps)4 Scott CUMMINGS (Glasgow Warriors, 45 caps)3 Zander FAGERSON (Glasgow Warriors, 76 caps)2 Ewan ASHMAN (Edinburgh Rugby, 32 caps)1 Pierre SCHOEMAN (Edinburgh Rugby, 44 caps) a disposizione16 George TURNER (Harlequins, 50 caps)17 Nathan MCBETH (Glasgow Warriors, 5 caps)18 Elliot Millar MILLS (Northampton Saints, 11 caps)19 Max WILLIAMSON (Glasgow Warriors, 9 caps)20 Gregor BROWN (Glasgow Warriors, 12 caps)21 George HORNE (Glasgow Warriors, 40 caps)22 Adam HASTINGS (Glasgow Warriors, 35 caps)23 Darcy GRAHAM (Edinburgh Rugby, 50 caps)

Italia | 05/02/2026

Consiglio Federale FIR venerdì 6 febbraio a Roma

Il Consiglio Federale della FIR presieduto da Andrea Duodo è convocato alle ore 13 di venerdì 6 febbraio, presso la Sala Giunta del CONI in Roma, con il seguente ordine del giorno: ⁠Comunicazioni del PresidenteArea istituzionaleArea AmministrativaArea TecnicaVarie ed eventuali

FIR Informa | 03/02/2026

Guinness Sei Nazioni 2026, Roma pronta a un nuovo appuntamento con il Torneo

Doppio sold-out atteso all’Olimpico, al Villaggio musica e intrattenimento con Radio Deejay, Radio m2o e Radio CapitalDal Torneo 2025 un impatto economico di oltre 44 milioni di euro Il Guinness Sei Nazioni torna a Roma, nel 2026, con un doppio appuntamento allo Stadio Olimpico di Roma: il 7 febbraio, nel turno inaugurale, l’Italia di Gonzalo Quesada sfida la Scozia nella partita che assegna la “Cuttitta Cup”; un mese dopo, Lamaro e compagni tornano nella Capitale per il quarto turno: di fronte l’Inghilterra, l’unica europea mai battuta in passato dagli Azzurri.Con un doppio “tutto esaurito” atteso all’Olimpico e la solita, straordinaria cornice del Parco del Foro Italico a fare da contorno alle sfide della Nazionale Italiana Maschile, il Guinness Sei Nazioni - tutto in diretta su Sky Sport ed in streaming NOW, con le gare dell’Italia in chiaro su TV8 - si conferma non solo come evento di punta della scena sportiva invernale capitolina, ma anche come un consolidato driver di promozione turistica di Roma e del Lazio, nonché come un momento di ritrovo della comunità rugbistica italiana ed europea. Un evento in grado di unire come nessun altro la spettacolarità del grande rugby internazionale con un’atmosfera di festa e divertimento, resa ancor più unica dal contesto senza pari del Parco del Foro Italico e del Birra Peroni Nastro Azzurro Terzo Tempo Village, il cuore della festa ovale prima e dopo le partite dell’Italia, un luogo dove festeggiare la passione per il gioco, ballare al ritmo della musica offerta da Radio Deejay e assistere sui maxischermi agli altri incontri di giornata.Clicca qui per tutti i dettagli sulle giornata del 7 febbraio e 7 marzoCon decine di migliaia di spettatori provenienti da fuori Roma e dall’estero, una certificazione di sostenibilità certificata ISO20121 rinnovata, iniziative rivolte alla piena accessibilità dell’evento,  la possibilità di sostenere la campagna Unicef “Una meta per il futuro” donando a ogni meta dell’Italia attraverso l’SMS 45525, screening per la tutela della salute e un impatto economico superiore ai quaranta milioni di euro, il Guinness Sei Nazioni - dopo l’annuncio dei convocati da parte del CT Quesada del 21 gennaio negli studi Sky Sport - è entrato nella fase finale dell’avvicinamento al kick-off con la conferenza di lancio che, allo Stadio Olimpico di Roma, ha riunito tutti i principali stakeholder del Torneo nella sua declinazione tutta italiana.  Andrea Duodo, Presidente della FIR, ha dichiarato: “Come ogni inverno, dal 2000 ad oggi, tutta la famiglia del rugby italiano si appresta a vivere con entusiasmo l’avventura che attende gli Azzurri di Gonzalo Quesada nel Torneo. Ringrazio Spot&Salute, Roma Capitale, Sky Sport e tutti i partner che ci affiancano nell’organizzazione di un appuntamento divenuto sempre più centrale nell’offerta sportiva capitolina e nazionale e che, anche quest’anno, grazie alla collaborazione tra FIR e Birra Peroni Nastro Azzurro, offrirà con il Villaggio Terzo Tempo una cornice di festa e partecipazione impareggiabile. Il nostro sport si appresta a vivere un cambiamento di paradigma epocale con la nascita del Nations Championship, che porterà nuove opportunità sportive ed economiche al nostro mondo, ma il Sei Nazioni continua ad affascinarci con le proprie tradizioni e rivalità. Per la FIR, il Torneo costituisce un asset strategico nello sviluppo dei nostri ricavi, in particolare nel complicato contesto che il Consiglio Federale ha ereditato e al quale stiamo faticosamente ponendo rimedio. Alla Nazionale, come Presidente e come primo tifoso, auguro di proseguire nel percorso di crescita che ci ha portato a consolidarci tra le prime dieci squadre al mondo: Gonzalo, Michele e tutti i ragazzi sanno che sono e siamo, come Federazione, al loro fianco passo dopo passo”.Marco Mezzaroma, Presidente di Sport&Salute, ha detto: "Lo Stadio Olimpico si conferma, per la quindicesima volta, come la “Casa degli Azzurri”. Questo impianto per noi non è solo un palcoscenico sportivo, ma un contenitore di emozioni polifunzionale capace di trasformare la passione anche in valore economico e sociale per l'intero territorio. Inoltre, anche questa edizione del Sei Nazioni porterà il rugby uscirà dai confini dello stadio per abbracciare l'intero Foro Italico. Quest’anno allargheremo l'area del Terzo Tempo da piazza della Sfera sino a Largo De Martino. Non è solo una scelta logistica, ma è la scelta, di concerto con la FedeRugby di trasformare l'evento in una festa totale, una piazza aperta che accolga le famiglie ben prima e molto dopo il fischio d'inizio. Ma il rugby è soprattutto un portatore sano di valori. Quest'anno l'emozione dello stadio si caricherà di un significato profondo: daremo voce al rugby 'sociale', portando sotto i riflettori le storie di inclusione legate all'autismo e al recupero dei detenuti. Perché la vera vittoria dello sport si misura nella sua capacità di non lasciare indietro nessuno”.“Per il Sei Nazioni di rugby abbiamo voluto continuare questa preziosa collaborazione con la Federazione per coinvolgere migliaia di studenti di Roma. Il progetto con le scuole è molto importante perché il rugby è la disciplina sportiva che più di ogni altra incarna e trasmette i valori più alti e nobili dello sport, come il rispetto dell’avversario e delle regole, la correttezza e la lealtà. Aspetti imprescindibili nella crescita. Questa iniziativa impreziosisce il Sei Nazioni che per Roma è un appuntamento fondamentale. Genera occupazione, crea nuovi flussi turistici con decine di migliaia di spettatori che arrivano dall'estero e migliora la visibilità di Roma a livello mondiale: in tre anni, secondo lo studio di Teha Group, sui social le partite del torneo a Roma hanno raggiunto 332,2 milioni di persone con oltre il 70% delle attivazioni dall'estero. E poi sviluppa l'economia con un impatto che nel 2025 è stato di 6,3 milioni, in crescita del 19% sul 2023” ha dichiarato Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale. Luciano Crea, Consigliere Delegato di Regione Lazio e Presidente della Commissione Sport regionale, ha commentato: “Il Sei Nazioni porta in città un’aria di festa, un pubblico gioioso che partecipa all’evento con allegria, alimentando una sana competizione basata sui valori dello sport. Il Torneo e lo sport uniscono la gente e le istituzioni e costituiscono un fantastico driver di promozione di Roma e di tutto il territorio del Lazio. Alla Squadra e alla FIR i migliori auguri da parte della Regione Lazio” Antonella Gualandri, Vicepresidente FIR e Presidente della Commissione Eventi, ha aggiunto: “Il Sei Nazioni costituisce un patrimonio dell’intero rugby italiano, un momento di ritrovo e aggregazione di tutte le nostre Società e di comunione tra la Nazionale e la base. Il valore economico, sociale e sportivo di questa manifestazione, che grazie all’impegno della struttura federale cresce anno dopo anno, è imprescindibile per il nostro movimento. Grazie a una campagna di comunicazione che ha caratterizzato profondamente Roma negli ultimi due mesi, a politiche di ticketing dedicate ai Club e ai nostri tifosi e a un numero senza precedenti di impression in ambito digitale, possiamo dirci certi di raggiungere obiettivi di biglietteria senza precedenti, con un doppio tutto esaurito atteso allo Stadio Olimpico. Al contempo, siamo orgogliosi di mantenere alta l’attenzione sulla sostenibilità del Torneo, rinnovando la certificazione ISO 20121, collaborando con realtà come FAO e Unicef e promuovendo numerose iniziative di tutela della salute e di responsabilità sociale insieme ai nostri partner. Vivremo due pomeriggi di festa, divertimento e grande sport al Parco del Foro Italico, arricchito quest’anno dal dj set di Radio Deejay, e sul prato dello Stadio Olimpico”. “Per Italiacamp essere Impact Partner della Federazione Italiana Rugby significa condividere e sostenere, con metodo e responsabilità, i valori più autentici di questo sport: rispetto, inclusione, spirito di squadra e senso di comunità” ha commentato Fabrizio Sammarco, Amministratore delegato di Italiacamp.  Consulta la Valutazione d'Impatto 2025Consulta i principali numeri della Valutazione d'Impatto 2025 “La Valutazione d’Impatto del Sei Nazioni 2025 racconta un evento capace di generare valore reale per Roma e per il Paese, non solo in termini economici e turistici, ma anche sociali e culturali. Misurare questi effetti significa riconoscerli, valorizzarli e trasformarli in una leva strategica per rafforzare nel tempo un modello di grande evento sempre più sostenibile e partecipato” ha concluso Sammarco, condividendo alcune delle principali risultanze della misurazione d’impatto, tra cui i 44 milioni di euro generati dal turismo sportivo con un incremento del 98% rispetto all’anno precedente, i 6,3 milioni di impatto economico ed i quasi 200.000 spettatori presenti nel 2025. “La partnership con la FIR rappresenta per noi un asset strategico: da anni siamo al loro fianco e il ritorno del Peroni Nastro Azzurro Terzo Tempo Village rinnova, ogni volta, un’emozione autentica. Questo progetto ci permette di raccontare il nostro posizionamento nel mondo dello sport in chiave sempre più moderna e vicina alle persone. Siamo pronti a vivere due giornate di grande energia, con la convinzione di confermare e superare gli ottimi risultati registrati nelle edizioni precedenti” ha commentato Viviana Manera, Direttrice Marketing Birra Peroni. Il Peroni Nastro Azzurro Terzo Tempo Village aprirà al pubblico nelle giornate di sabato 7 febbraio e sabato 7 marzo a partire dalle ore 10:00. Tutti i possessori di biglietto potranno accedere all’area fino alle ore 20:00 circa, vivendo un’esperienza immersiva all’insegna del divertimento.  La grande novità del 2026 sarà infatti la presenza delle radio del Gruppo GEDI, Radio Deejay, Radio m2o e Radio Capital, in qualità di radio partner della FIR che porteranno tutta la loro energia nel cuore del Villaggio. Dalla mattina al post‑match, le voci di Vittoria Hyde e Nicola Vitiello, seguite da Federico Russo e Francesco Quarna, accompagneranno i tifosi con musica, racconto e intrattenimento live, arricchiti da dj set dedicati.

News | 02/02/2026

URC: Benetton, un pari che sta stretto. Alle Zebre non basta un bel primo tempo. L’analisi dell’undicesima giornata

Finisce con un pareggio e una sconfitta l’undicesima giornata di United Rugby Championship per le franchigie italiane. Il Benetton pareggia 20-20 contro gli Scarlets in una partita condizionata dalla nebbia, ma i 2 punti stanno stretti ai biancoverdi che nel primo tempo avevano dato l’impressione di poter portare a casa la partita. Peccato per le Zebre, che giocano un bel primo tempo ma non portano a casa punti, mentre nella ripresa Connacht fa la differenza con gli avanti e con la disciplina e alla fine vince 31-15. Benetton, un pari che sta stretto A Treviso, complici anche le condizioni meteo, viene fuori una partita stranissima: il Benetton domina il primo tempo, soprattutto dal punto di vista del territorio, e si porta davanti con i piazzati di Rhyno Smith, che risponde al primo calcio di Leggatt-Jones e firma il 6-3. La squadra di MacRae in questo frangente è padrona del campo, risponde colpo su colpo al gioco al piede dei gallesi e con dei lunghi multifase riesce a tenere impegnata per molto tempo la difesa degli Scarlets, che al 37’ cede alla bella imbucata di Paolo Odogwu. Nella ripresa la reazione gallese sorprende il Benetton, beffato dalla fiammata di Gareth Davies dopo 2 minuti dal ritorno in campo. Il match cambia volto e nella nebbia di Monigo gli Scarlets paiono maggiormente a loro agio: ancora tanto gioco al piede, ma stavolta a vantaggio dei gallesi, che guadagnano spesso metri con il gioco tattico e al 56’ passano in vantaggio con Tomi Lewis, dopo un lungo multifase e un bel passaggio di Leggatt-Jones. Nel momento più difficile però il Benetton reagisce, come nel primo tempo ritorna di forza nei 22 gallesi e ritorna in vantaggio con una bella iniziativa di Alessandro Garbisi, bravo a trovare lo spazio per attaccare in prima persona e schiacciare in mezzo ai pali per il 20-15. Ancora una volta, nel momento migliore di una squadra è l’altra a marcare: succede poco dopo aver rimesso il pallone in gioco, con Blacker che si inventa un bel calcetto per Leggatt-Jones, sostegno di Page e meta “solo” del pareggio perché il numero 10 gallese sbaglia clamorosamente la trasformazione del sorpasso. Nel finale il Benetton ha due occasioni con due calci dalla lunga distanza, ma Farias non trova i pali da posizione difficile e i biancoverdi devono accontentarsi di 2 punti con il 20-20 finale. Zebre: non basta il primo tempo Partita bloccata nel punteggio ma non nel gioco, con due stili completamente differenti a confronto: la squadra di Brunello gioca tutto, rischia spesso l’offload, riparte bene dai propri 22 uscendo palla in mano anche da situazioni difficili, ma fatica a finalizzare il tanto possesso a disposizione; dall’altra parte gli uomini di Lancaster attaccano per linee dirette, affidandosi soprattutto alle cariche di Sean Jansen, ma faticano a fare strada palla in mano e infatti sprecano tre occasioni (le uniche dei primi 40’) allo stesso modo, arenandosi ai 5 metri contro una grande difesa delle Zebre. Ne viene fuori un match chiuso nel punteggio, sbloccato solo dal piede di Farias per il 3-0 con cui si chiude il primo tempo. In partite così basta un episodio a cambiare tutto, e purtroppo è Connacht a sfruttarlo: Farias si fa stoppare un calcio di liberazione da Forde, che arriva corto ma riesce a rimettere a disposizione il pallone per Blade che serve a Joyce il pallone della meta. L’errore condiziona le Zebre, che attraversano una fase complicata e vengono messe sotto assalto da Connacht, che va a marcare con il giocatore più avanzante: Jansen. Nel momento più complicato le Zebre si ritrovano: Ferrari e Zanon guidano la reazione, con Garcia che alza i giri del motore. La mischia fa la differenza, conquistando un vantaggio nei 22 irlandesi, poi Garcia – dopo l’ennesima carica di Zanon – finalizza per l’8-14. L’indisciplina però tradisce le Zebre, costrette a giocare in 14 per 10 minuti dopo un giallo a Garcia per avanti volontario: Connacht ne approfitta e con il drive marca la terza meta, ancora con Jansen. Gli irlandesi sembrano in controllo, ma si complicano la vita con Chay Mullins che con un avanti volontario lascia i suoi in 14 per un giallo, proprio mentre rientrava Garcia. Le Zebre segnano subito con una bellissima azione: touche vinta, Ortombina rapido per la corsa di Stavile che rompe un placcaggio e firma il 15-21. Dall’altra parte però Gilbert, sempre preciso, chiude la partita con il piazzato del 15-24. Il match dura ben 10 minuti oltre i regolamentari, perché Connacht cerca la meta del bonus offensivo e le Zebre quella del bonus difensivo: alla fine sono gli irlandesi a marcare con McCormack per il 15-31 finale.

Campionati | 01/02/2026

Guinness Sei Nazioni 2026, da Edimburgo parte l’edizione 2026

Dal Colosseo di Roma del 2025 al Castello di Edimburgo nel 2026: il Guinness Sei Nazioni maschile alza il velo della sua ventisettesima edizione nella capitale scozzese, dove Commissari Tecnici e Capitani si sono dati appuntamento, accompagnati dal lamento delle cornamuse, per il lancio mondiale del più antico e prestigioso Torneo di rugby al mondo. Per l’Italia, il CT Gonzalo Quesada e Michele Lamaro, alla quinta stagione da Capitano degli Azzurri che debutteranno il 7 febbraio all’Olimpico di Roma proprio contro la Scozia, in una delle grandi classiche del Six Nations.  Dopo gli scatti all’alba nella cornice di una delle fortezze più antiche della Gran Bretagna, insieme ai colleghi delle altre cinque Nazionali guidati dal campione olimpico e capitano della Francia campione in carica Antoine Dupont, Quesada e Lamaro hanno attraversato le strade in pietra di Edimburgo tra due ali di folla e di curiosi sino allo spazio dedicato alle interviste con i broadcaster internazionali e la stampa di settore, per una mattinata di interviste, scatti indoor e interazioni con i numerosi influencer provenienti dai principali mercati mediatici europei e statunitensi.  “Il nostro obiettivo per questo Torneo che sta per iniziare - ha detto il CT dell’Italia Quesada nel corso dei vari incontri con la stampa - è quello di continuare ad aumentare la consistenza delle nostre prestazioni, mantenendo invariata nel corso delle cinque partite la nostra capacità di essere competitivi. Arriviamo da un buon novembre, con le vittorie su Australia e Cile e due prestazioni di qualità contro i Wallabies e gli Springboks. Abbiamo tre obiettivi, e nessuno di loro è negoziabile, per misurare la qualità delle nostre prestazioni: una conquista molto solida in difesa per mettere sotto pressione e in attacco per lanciare il nostro gioco, una difesa che esprima il cuore, la passione e lo spirito del rugby italiano ogni volta che non abbiamo il possesso, un attacco e gioco offensivo eccitante, che testimoni il percorso di crescita di questa squadra” ha ripetuto nel corso degli incontri con la stampa il CT Quesada. In serata, il tecnico argentino e il Capitano Michele Lamaro hanno fatto rientro a Verona per aggregarsi alla Squadra Nazionale: da domani, saranno al lavoro con il resto del gruppo per iniziare la preparazione alla sfida inaugurale contro gli highlanders di Gregor Townsend.

Italia | 26/01/2026