Categoria: Italia U20
Andrea Di Giandomenico: “Under 20 e Accademia due percorsi per accompagnare i giovani verso il rugby seniores. L’obiettivo è alzare il livello di tutto il movimento”
Nel percorso di sviluppo dei giovani la Nazionale Under 20 e l’Accademia Nazionale “Ivan Francescato” rappresentano due progetti distinti ma complementari. La prima è il contesto competitivo internazionale in cui verificare il potenziale dei giocatori, mentre l’Accademia è il percorso di formazione individuale che accompagna i ragazzi nella crescita verso l’alto livello, ed è un progetto ancora più a lungo termine, come spiegato dal capo allenatore Andrea Di Giandomenico, che ha fatto il punto sul progetto tecnico, sul percorso di sviluppo dei giocatori e sul ruolo del sistema accademico nella preparazione dei ragazzi alla transizione verso il rugby seniores. Coach, partiamo dall’under 20. Qual è il progetto tecnico e di crescita che state sviluppando in queste settimane? “Partendo dal punto di vista tecnico, stiamo cercando di sviluppare un gioco d’attacco che lasci grande spazio alle capacità decisionali dei giocatori, con un sistema che prevede meno situazioni chiuse. L’obiettivo è rendere i ragazzi protagonisti nell’individuazione e nello sfruttamento degli spazi, nell’ottica di ciò che rappresenta per noi l’under 20: un momento di verifica del potenziale dei ragazzi e un percorso che deve accompagnarli nel modo più completo possibile verso lo step successivo, cioè la transizione verso il rugby professionale o comunque verso il più alto livello possibile. Bisogna considerare che questo è l’ultimo anno in cui i ragazzi giocano con i pari età, poi si passa a confrontarsi con i grandi. Per questo è importante dare loro tutti gli strumenti necessari per affrontare quello che sarà il loro futuro. Più che concentrarci su una specifica struttura, l’obiettivo è metterli nelle condizioni di sapersi adattare a tutti i tipi di organizzazione, con una forte centralità della responsabilità individuale e anche collettiva”. In queste settimane si è vista un’Italia sempre in crescita dal punto di vista delle prestazioni, anche se i risultati non sono sempre stati positivi. Qual è l’equilibrio tra crescita e risultati che state cercando? “È l’occasione per chiarire prima di tutto una cosa: parlare di crescita non significa che il risultato non sia importante, assolutamente. Siamo alla ricerca dei risultati, perché anche imparare a vincere fa parte della formazione. E imparare a vincere non significa soltanto prevalere nel risultato finale di una partita, ma riuscire a vincere nelle varie zone del campo: nella conquista, nella battaglia territoriale, in tutti gli aspetti. L’obiettivo è lavorare sulla prestazione per vincere tutte le singole sfide che si verificano negli 80’, in modo da ottenere il risultato finale. Non c’è dubbio che fino a questo momento alcune prestazioni ci abbiano portato rammarico: la partita d’esordio contro la Scozia ci ha delusi sotto tutti i punti di vista, l’approccio non è stato adeguato e abbiamo condiviso tutti che quel tipo di prestazione non fosse accettabile. Ma anche nella negatività della performance abbiamo visto che in alcune situazioni – in cui la decisione finale non è stata la più efficace – avevamo già dimostrato di poter essere efficaci con il tipo di gioco che proponiamo. La partita contro l’Irlanda ci ha invece causato rammarico perché potevamo portarla a casa, e anche contro la Francia, in condizioni climatiche davvero impegnative, siamo rimasti in partita: al 50’ eravamo 17-17, poi abbiamo concesso alla Francia alcune opportunità, e quella francese è sicuramente una squadra alla quale non si possono concedere occasioni gratuite. Per tornare al punto principale: dobbiamo imparare a vincere tutte le singole sfide, perché è quello che poi ci porta al risultato finale. E non c’è dubbio che i progressi siano evidenti: l’atteggiamento dei giocatori è molto positivo, si battono, non si tirano indietro, restano concentrati e cercano di sviluppare sempre di più le aree su cui dobbiamo migliorare. Ripeto, siamo soddisfatti del lavoro che stiamo facendo, anche se chiaramente la mancanza di risultati è una cosa che non ci fa piacere”. Il gruppo dell’under 20 è formato in buona parte da ragazzi provenienti dall’Accademia Ivan Francescato. Com’è strutturato il progetto e com’è legato alla Nazionale under 20? “Intanto è importante ricordare che i centri di formazione e l’Accademia Nazionale sono progetti e percorsi specifici, sicuramente legati al progetto under 20, ma non sono la stessa cosa. L’Accademia Nazionale e, di conseguenza, anche i centri di formazione sono percorsi individuali che hanno l’obiettivo di sviluppare i giocatori. Dal punto di vista fisico, per esempio, riusciamo a offrire un lavoro di qualità e questo è un aspetto che i ragazzi portano avanti collettivamente. Tuttavia si tratta comunque di percorsi individuali di sviluppo del giocatore, che sono collegati alla squadra under 20 ma non si esauriscono in quel contesto. Il percorso dell’under 20 avrà il suo compimento con la Coppa del Mondo, è quindi un percorso di uno o massimo due anni, ed è – come dicevo – una verifica del potenziale. Il lavoro delle Accademie invece è un percorso più ampio di formazione e sviluppo dei giocatori, che punta a dare loro gli strumenti necessari per affrontare al meglio sia il progetto under 20 sia la fase successiva, cioè la transizione verso il più alto livello possibile o comunque verso un percorso sempre più professionale”. Qual è l’obiettivo principale del lavoro svolto nell’Accademia? Com’è strutturato il lavoro? “Il focus è aumentare le competenze dei giocatori in tutti gli ambiti della prestazione sportiva, che è una prestazione integrata: c’è l’aspetto fisico, c’è l’aspetto tecnico e c’è l’aspetto mentale. L’obiettivo è incrementare tutte e tre queste aree che compongono la prestazione di un giocatore all’interno dello sport. I ragazzi alloggiano all’Ostello della Gioventù di Parma, che è adiacente al campo delle Zebre, nella Cittadella del rugby. Ovviamente tra i ragazzi c’è chi frequenta la scuola e chi l’Università, quindi portano avanti parallelamente anche il loro percorso di formazione personale. Per quanto riguarda l’attività sportiva ci alleniamo tutti i giorni dal lunedì al venerdì tutte le settimane, a partire dal primo settembre. Durante il Sei Nazioni invece i ragazzi dell’Accademia che vengono convocati si allenano con l’under 20, mentre quelli non convocati giocano con i loro club di appartenenza. Inoltre, la squadra dell’Accademia ha disputato anche le partite della fase a gironi di Coppa Italia 2025-26”. Dal punto di vista del minutaggio, il fatto che non giochino tutti i fine settimana può rappresentare un impedimento o è parte del percorso? “Ovviamente tutto è migliorabile e le opportunità di giocare sono importanti, ma deve essere chiaro che questo è un percorso diverso: si tratta di un anno dedicato alla formazione individuale del giocatore, una formazione che gli permetterà poi di affrontare nel modo migliore le tappe successive del proprio sviluppo. Sulla creazione di ulteriori opportunità di gioco si può discutere, ma non credo che sia il punto centrale della questione: quello dell’Accademia è un progetto a lungo termine, magari quest’anno i ragazzi non giocano sempre, ma quest’anno serve a dare loro gli strumenti per farlo di più e meglio in futuro, e riteniamo sia un percorso efficace per lo sviluppo dei giocatori. Dai dati che abbiamo il minutaggio medio dei giocatori selezionati per la Nazionale U20 risulta comunque superiore a quello della scorsa stagione in cui non era operativa l’Accademia; e alla fine del percorso i giocatori avranno disputato tredici partite internazionali da aggiungere a quelle delle Coppa Italia”. Guardando al futuro, fra tre o quattro anni cosa vi renderà soddisfatti di questo percorso accademico? “La soddisfazione sarà legata alla qualità che trasferiremo al movimento e quanti giocatori riusciranno ad inserirsi in questo movimento in modo efficace: che sia la Nazionale Maggiore, le franchigie, la Serie A Elite o gli altri campionato nazionali. L’obiettivo è infatti alzare il livello di tutto il movimento, che sia la Serie A, l’Elite o le franchigie”.
Italia U20 | 10/03/2026
Sei Nazioni U20: l’Inghilterra batte l’Italia 37-17 a Monigo
Nella quarta giornata del Sei Nazioni under 20 l'Inghilterra batte l'Italia 37-17 a Monigo, dopo una partita a due facce. Azzurrini che hanno giocato alla pari per un'ora, poi gli inglesi nel finale sono usciti alla distanza segnando tre mete e allungando oltremisura il punteggio, alla fine particolarmente severo per i ragazzi di Di Giandomenico. Italia che era passata in vantaggio con la meta di Celi e aveva chiuso il primo tempo sotto 7-10, poi nella ripresa 20 minuti di botta e risposta, con gli Azzurrini che tengono e rispondono colpo su colpo ai ritmi altissimi imposti dagli inglesi, poi nel finale gli ospiti fanno la differenza e alla fine passano con 5 mete. La cronaca di Italia-Inghilterra U20 Due approcci diversi alla partita. Da una parte Varotto e Braga provano ad alzare il più possibile il ritmo, innescando soprattutto le cariche di Casarin, dall'altra parte invece Lucas Friday prova a mettere continuamente pressione agli Azzurrini con i suoi calci dalla base. Il primo calcio di punizione è per l'Inghilterra e arriva da una mischia ordinata, ma sulla penaltouche successiva l'Italia prima disinnesca la maul avversaria, poi Wilson con un gran turnover recupera palla. Al 13' si accende Pater, che salta Faissal e si invola sul lato destro, ma non trova il sostegno dei compagni. Nel momento più difficile l'Italia reagisce: grande intercetto di Roda sul passaggio di Keylock, si invola oltre la metà campo e decide di calciare per poi andare a mettere pressione su Caluori, che porta l'ovale dentro l'area di meta ma non riesce ad annullarlo. Ci pensa Keylock a salvare tutto, ma è comunque mischia a 5 metri per l'Italia: prima linea stabile, poi esce Miranda che serve Varotto, bel pallone per l'imbucata di Celi che trova il buco nella difesa inglese e marca la meta del 7-0, con trasformazione di Braga. La meta cambia l'inerzia del match, con la difesa dell'Italia che adesso è avanzante: al 20' pallone il pallone recuperato da De Novellis a metà campo riporta in attacco gli Azzurrini, poi un'ostruzione di Elliot Williams su Braga dopo un up&under di Celi concede ai ragazzi di Di Giandomenico un altro calcio di punizione. Si va in touche ai 5 metri: rimessa vinta da Wilson, drive avanzante e Valerio Pelli finalizza e schiaccia, ma la meta viene annullata per un fallo in attacco. L'Italia resiste alla reazione inglese: prima salva tutto Spreafichi con un gran placcaggio dopo un lungo multifase, poi al 28' è bravo De Novellis a far scoppiare il pallone dalle mani di Knight, che aveva trovato un varco nella difesa azzurra. Al 35' l'Inghilterra ha l'occasione più ghiotta, con l'ennesima imbucata di Pater arginata dall'intervento di Wilson e Roda, che lo tengono alto in area di meta. Sull'azione successiva però l'Inghilterra non perdona, con la linea di corsa di Knight che sorprende la difesa degli Azzurrini sul passaggio di Friday e si tuffa in meta per il pareggio: 7-7 con trasformazione di Keylock. Gli inglesi chiudono il primo tempo in attacco: gran carica di Treacey a riportare i compagni nei 22, poi un fallo di De Novellis concede un calcio di punizione sotto i pali e soprattutto costa al centro azzurro il cartellino giallo. Keylock piazza per il 7-10 con cui si chiude il primo tempo. Nella ripresa l'Inghilterra parte forte. Casarin salva una prima volta su Opiah, poi però l'ala inglese trova spazio sul lato destro superando Roda, trova il sostegno degli avanti e alla fine è il mediano di mischia Friday a mettersi in proprio e a schiacciare dopo aver attaccato dalla base. L'Italia reagisce subito: mischia dominante, poi con il vantaggio Pelli attacca lo spazio e serve Faissal, fermato a 5 metri dalla linea di meta. Varotto serve nuovamente Pelli che carica nuovamente e trova lo spazio per marcare il 12-17. Il secondo tempo è un continuo botta e risposta. Keylock allunga dalla piazzola e riporta l'Inghilterra oltre il break. La squadra di Di Giandomenico risponde ancora una volta immediatamente, con Faissal che va a mettere pressione su Friday, che controlla male un calcio di Braga all'altezza dei 22. L'ala delle Zebre capisce tutto, colpisce l'ovale col piede e poi va a riprenderselo per schiacciare in bandierina la meta del 17-20. Lo stesso Faissal è strepitoso anche in difesa, recuperando un pallone importantissimo nel breakdown, ma al 60' l'Inghilterra torna nuovamente sul +8 con la meta di Kelly, che rompe prima il placcaggio di Brasini, poi quello di Bianchi e resiste al ritorno di Faissal schiacciando per il 17-25. Nel finale l'Inghilterra trova altre due mete: prima con Keylock dopo una gran giocata di Ainsworth-Cave, poi con Marsh sugli sviluppi di una maul. L'Italia non riesce più a reagire e alla fine l'Inghilterra passa 37-17. Treviso, Stadio MonigoU20 Six Nations - III turnoItalia U20 v Inghilterra U20 (7-10)Marcatori: p.t 18’ m. Celi tr. Braga (7-0); 36’m. Knight tr. Keylock (7-7); 41’ cp. Keylock (7-10) s.t 6’ m. Friday tr. Keylock (7-17); 8’ m. Pelli (12-17); 11’ cp Keylock (12-20); 12’ m. Faissal (17-20); 20’m. Kelly (17-27); 29’m. Keylock tr. Keylock (17-34); 23’ m. Masrsh (17-41)Italia U20: Celi (30’st Degli Antoni); Faissal, De Novellis, Casarin (Cap, 33’st Del Surety), Roda; Braga, Varotto (32’st Teodosio); Miranda, Bianchi (21’st Dene), Wilson; Fardin, Spreafichi (35’ pt. Sette); Trevisan (21’-31’ pt. Meroi; 9’st Meroi), Pelli (31’st Reina), Brasini (31’st Boccato)all. Andrea Di GiandomenicoInghilterra U20: Pater; Caluori, Lilley (26’st Worship), Knight, Offiah; Keylock (30’st Pearson), Friday (18’ st Weimann); Treacey (Cap), Kelly (31’st Marsh), T.Williams (32’st Ogden-Metherell) ; Ainsworth-Cave, E.Williams; Streeter (9’st Tonga’uiha), Staples (24’st. Gorleku), Scola (30’st Spencer)all. Andy Titterrellarb:Gonzalo De Achaval (UAR)AA: Ru Campbell (SRU); Jonny MacKenzie (SRU)TMO: Paulo Duarte (FPR)Cartellini: 40’ pt. giallo a De Novellis (Italia)Calciatori: Braga (1/3); Keylock (5/6); Pearson (0/1)Player of the Match: Will Knight (Inghilterra)Note: Serata fresca, 4092 spettatoriPunti in classifica: Italia U20 0; Inghilterra U20 5
Italia U20 | 06/03/2026
Sei Nazioni under 20: la presentazione di Italia-Inghilterra
Ricomincia il Sei Nazioni under 20, e l’Italia ritorna in campo a Monigo per sfidare l’Inghilterra nella quarta giornata del torneo. Seppur con obiettivi diversi, sono due squadre che hanno bisogno di vincere: gli Azzurrini per sbloccarsi, dopo una prima metà di Sei Nazioni in crescendo in cui però non è ancora arrivato il risultato, e gli inglesi per restare attaccati al treno per la vittoria. Sarà una partita ricca di pressione per Italia e Inghilterra, in campo alle 20.15 allo Stadio Monigo di Treviso. Come arriva l’Italia La squadra di Andrea di Giandomenico è cresciuta esponenzialmente partita dopo partita. Sono arrivati per ora 2 punti di bonus per l’Italia, in cerca di una vittoria che darebbe un’altra luce al suo torneo. Dopo la brutta sconfitta contro la Scozia (36-10) gli Azzurrini hanno cambiato marcia, mettendo in grande difficoltà l’Irlanda e sfiorando la vittoria, perdendo 30-27 in un match giocato molto meglio del precedente. Dal punto di vista della prestazione, anche contro la Francia si è vista una bella Italia. Anzi, rapportata all’avversario – i Baby Bleus stanno dominando il torneo – forse la prestazione è stata per certi versi ancora migliore rispetto a quella di Cork, nonostante la sconfitta per 32-17, con gli Azzurrini che nel primo tempo erano andati in vantaggio e avrebbero potuto ottenere anche di più. Ora però è il momento di fare un ultimo passo: l’Italia è in cerca di una vittoria in quest’ultima settimana di Sei Nazioni U20 tra Inghilterra e Galles. Come arriva l’Inghilterra Partiti da co-favoriti insieme alla Francia, gli inglesi hanno balbettato più del previsto nelle prime due partite. Contro il Galles si sono salvati con una grande rimonta, vincendo 19-16 dopo essere stati sotto 0-16 all’intervallo, mentre con la Scozia il successo per 33-17 è arrivato non senza fatica, soprattutto nel primo tempo. Contro l’Irlanda, invece, è arrivata una sconfitta per 31-21 che rischia di compromettere la corsa al Sei Nazioni, perché ora i punti di ritardo dalla Francia sono 6. L’Inghilterra sta vivendo un torneo in altalena: a tratti si è dimostrata fortissima, dominante fisicamente e piena di giocatori tecnicamente validissimi, capaci di fare la partita e imporsi sugli avversari. Dall’altra parte, però, ci sono sempre stati dei piccoli black-out che hanno reso tutte le partite più complicati, ed è proprio su questi piccoli black-out che l’Italia deve puntare per provare a sorprendere gli inglesi e ripetere l’impresa di 4 anni fa. Tutte le informazioni per seguire Italia-Inghilterra under 20 La sfida tra Italia e Inghilterra under 20, valida per la quarta giornata del Sei Nazioni, si giocherà venerdì 6 marzo alle 20.15 a Monigo, Treviso. La partita sarà visibile in diretta su Sky Sport Mix e NOW. L’arbitro del match sarà l’argentino Gonzalo de Achaval, assistito dagli scozzesi Ru Campbell e Jonny MacKenzie. Al TMO il portoghese Paulo Duarte. Le formazioni di Italia-Inghilterra under 20 Italia U20: 15 Pietro Celi, 14 Malik Faissal, 13 Luca De Novellis, 12 Riccardo Casarin (C), 11 Tommaso Roda, 10 Francesco Braga, 9 Nikolaj Varotto, 8 Antony Italo Miranda, 7 Carlo Antonio Bianchi, 6 Jaheim Noel Wilson, 5 Simone Fardin, 4 Marco Spreafichi, 3 Luca Trevisan, 2 Valerio Pelli, 1 Christian Brasini A disposizione: 16 Antonio Reina, 17 Gioele Boccato, 18 Erik Meroi, 19 Davide Sette, 20 Inza Dene, 21 Alessandro Teodosio, 22 Giovanni Degli Antoni, 23 Thomas Del Sureto Inghilterra U20: 15 James Pater, 14 Noah Caluori, 13 Nick Lilley, 12 Will Knight, 11 Tyler Offiah, 10 Finn Keylock, 9 Lucas Friday, 8 Connor Treacey, 7 Seb Kelly, 6 Tate Williams, 5 Aiden Ainsworth-Cave, 4 Elliot Williams, 3 Ollie Streeter, 2 Jimmy Staples, 1 Oliver Scola A disposizione: 16 Jerold Gorleku, 17 Oliver Spencer, 18 Sonny Tonga’uiha, 19 Freddie Ogden-Metherell, 20 George Marsh, 21 Jonny Weimann, 22 Victor Worship, 23 George Pearson
Italia U20 | 06/03/2026
Sei Nazioni U20: Italia, grande occasione per De Novellis e Roda. Inghilterra, c’è Caluori
Italia e Inghilterra cambiano, ma non troppo: quattro sostituzioni per gli Azzurrini, tre per gli inglesi. Le due squadre che si affronteranno venerdì 6 marzo alle 20.15 a Monigo per la quarta giornata del Sei Nazioni. Il capo allenatore dell’Italia Andrea di Giandomenico lancia due Azzurrini: esordio al Sei Nazioni under 20 per il secondo centro Luca De Novellis, mentre l’ala Tommaso Roda è alla prima da titolare dopo essere subentrato contro la Scozia. Due occasioni importanti e due cambi che aggiungeranno ulteriore novità al gioco azzurro. Le altre due modifiche invece sono tra gli avanti, con Fardin al posto dello squalificato Opoku in seconda linea e Miranda che torna titolare a numero 8, con Sette che scala in panchina. Nell’Inghilterra ritorna l’ala Noah Caluori, 19enne già nel giro della Nazionale Maggiore, che aveva saltato le precedenti partite contro Scozia e Irlanda ma che quest’anno viaggia con una media di 16 mete in 16 partite tra club (Saracens e Ampthill) e selezioni Nazionali (Inghilterra “A” e under 20). Gli altri cambi (4 in totale) sono il primo centro Knight al posto di Worsnip, l’ala Offiah al posto di Pearson e il flanker Tate Williams al posto di Hogg (con Ainsworth-Cave che si sposta in seconda linea) Filosofie a confronto Italia e Inghilterra hanno affrontato questo Sei Nazioni con due filosofie di gioco opposte. Da una parte l’imprevedibilità azzurra, dall’altra il gioco iper-strutturato degli inglesi. Entrambe le formazioni si stanno ancora adattando: alla squadra di Di Giandomenico è spesso mancata l’ultima giocata per marcare punti, pur avendo costruito azioni molto interessanti, mentre i ragazzi di Andy Titterrell sono partiti bene, ma contro l’Irlanda è mancata loro la capacità di cambiare in corsa l’approccio alla partita contro una squadra molto dinamica. Il match di Monigo lo vincerà chi in questa settimana di pausa è riuscito a limare al meglio i dettagli del proprio gioco. In questo senso i cambi, soprattutto fra i trequarti, dimostrano la volontà di cercare ancora qualcosa di nuovo per potersi imporre sugli avversari. Attacco La scelta di Di Giandomenico di schierare De Novellis e Roda, il primo all’esordio e il secondo presente solo nei 5’ finali di Italia-Scozia, garantirà maggiore imprevedibilità, essendo due giocatori che gli inglesi non hanno avuto modo di conoscere e dalle caratteristiche diverse. Dall’altra parte Titterell rilancia Noah Caluori, gettonatissimo in patria ma che all’esordio con il Galles ha faticato a rispettare le tante aspettative riposte su di lui: rimane però un giocatore fortissimo che viaggia a una media di 16 mete in 16 partite tra Saracens, Ampthill e Inghilterra A, mentre non è ancora andato a segno con l’under 20. Sicuramente l’uomo più pericoloso degli inglesi. Tra gli avanti, attenzione soprattutto al numero 8 Tracey, il giocatore più avanzante dell’Inghilterra, mentre dalla panchina entrerà il pilone Sonny Tonga’uiha, il giocatore che con Riccardo Casarin ha rotto più placcaggi nel torneo (8). Proprio Casarin sarà come sempre il fulcro dell’attacco azzurro: dai suoi avanzamenti l’Italia può innescare le proprie azioni offensive, muovendo il pallone al largo con gli altri trequarti. Anche il piede di Braga potrà fare la differenza, provando a mettere in difficoltà il triangolo allargato inglese. La battaglia davanti L’Italia ha dimostrato grande crescita soprattutto in mischia ordinata. Dopo aver fatto fatica con la Scozia alla prima giornata il pacchetto azzurro è cresciuto di settimana in settimana, offrendo la sua miglior prestazioni proprio contro la Francia. Dall’altra parte c’è una squadra che dal punto di vista difensivo è molto difficile da battere: Staples e Treacey sono tra i migliori placcatori del torneo, mentre gli Azzurri dovranno fare a meno dello squalificato Opoku, pur ritrovando un giocatore di grande dinamismo come Miranda e avendo a disposizione un giocatore fisicamente dominante come Bianchi. Le formazioni di Italia-Inghilterra under 20 Italia U20: 15 Pietro Celi, 14 Malik Faissal, 13 Luca De Novellis, 12 Riccardo Casarin (C), 11 Tommaso Roda, 10 Francesco Braga, 9 Nikolaj Varotto, 8 Antony Italo Miranda, 7 Carlo Antonio Bianchi, 6 Jaheim Noel Wilson, 5 Simone Fardin, 4 Marco Spreafichi, 3 Luca Trevisan, 2 Valerio Pelli, 1 Christian Brasini A disposizione: 16 Antonio Reina, 17 Gioele Boccato, 18 Erik Meroi, 19 Davide Sette, 20 Inza Dene, 21 Alessandro Teodosio, 22 Giovanni Degli Antoni, 23 Thomas Del Sureto Inghilterra U20: 15 James Pater, 14 Noah Caluori, 13 Nick Lilley, 12 Will Knight, 11 Tyler Offiah, 10 Finn Keylock, 9 Lucas Friday, 8 Connor Treacey, 7 Seb Kelly, 6 Tate Williams, 5 Aiden Ainsworth-Cave, 4 Elliot Williams, 3 Ollie Streeter, 2 Jimmy Staples, 1 Oliver Scola A disposizione: 16 Jerold Gorleku, 17 Oliver Spencer, 18 Sonny Tonga’uiha, 19 Freddie Ogden-Metherell, 20 George Marsh, 21 Jonny Weimann, 22 Victor Worship, 23 George Pearson
Italia U20 | 05/03/2026
Sei Nazioni U20, la formazione degli Azzurrini per la sfida di Monigo con l’Inghilterra
Dopo una settimana di stop, il Sei Nazioni U20 torna nel fine settimana con le gare del quarto turno. L’Italia, che ospiterà venerdì 6 marzo l’Inghilterra allo Stadio Monigo di Treviso, ha lavorato per una parte della settimana a Parma, trasferendosi in Veneto nelle fasi di avvicinamento all’incontro con i britannici. Il Capo Allenatore della Nazionale U20 Maschile, Andrea Di Giandomenico, ha fatto il punto sulla chiave della sfida e sul percorso che i suoi stanno affrontando: “Abbiamo sperimentato nel primo ciclo di partite del torneo quanto sia importante essere efficaci nei momenti importanti di una gara. Siamo consapevoli che le opportunità sono limitate e che la capacità di sfruttarle al meglio incide sul risultato finale. Venerdì avremo di fronte una squadra capace di mettere pressione in tante aree del gioco e in particolare sulla contesa aerea. Una bella sfida per noi, che sicuramente abbiamo voglia di raccogliere qualche frutto in più del lavoro che stiamo facendo”. Italia v Inghilterra sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Mix venerdì 6 marzo alle 20.15. I biglietti per la gara sono in vendita su federugby.ticketone.it La formazione dell’Italia U20: 15. Pietro CELI (Livorno Rugby)14. Malik FAISSAL (Rugby Parma FC)13. Luca DE NOVELLIS (Pesaro Rugby)12. Riccardo CASARIN (Capitano, Amatori&Union Rugby Milano)11. Tommaso RODA (Piacenza Rugby Club)10. Francesco BRAGA (Valpolicella Rugby)9. Nikolaj VAROTTO (Benetton Rugby Treviso)8. Antony Italo MIRANDA (Mogliano Veneto Rugby)7. Carlo Antonio BIANCHI (Unione Rugby Firenze)6. Jaheim Noel WILSON (Rugby Club Pasian di Prato)5. Simone FARDIN (Rugby Casale)4. Marco SPREAFICHI (Benetton Rugby Treviso)3. Luca TREVISAN (Golden Lions)2. Valerio PELLI (Mogliano Veneto Rugby)1. Christian BRASINI (Livorno Rugby) A disposizione:16. Antonio REINA (VII Rugby Torino)17. Gioele BOCCATO (Verona Rugby)18. Erik MEROI (Rugby Club Pasian di Prato)19. Davide SETTE (Rugby Experience L’Aquila)20. Inza DENE (Piacenza Rugby Club)21. Alessandro TEODOSIO (Fiamme Oro Rugby Roma)22. Giovanni DEGLI ANTONI (Rugby Parma FC)23. Thomas DEL SURETO (Fiamme Oro Rugby Roma)Capo Allenatore: Andrea DI GIANDOMENICO
Italia U20 | 04/03/2026
Italia U20, Luca Rossi: “Le prestazioni devono infonderci ancora più coraggio. Possiamo crescere molto”
Comincia la seconda parte del Sei Nazioni, con l’Italia under 20 che torna sul campo di casa, a Monigo, per sfidare l’Inghilterra nella quarta giornata del torneo di categoria. Gli Azzurrini sono cresciuti partita dopo partita, e sono alla ricerca di una vittoria che ancora non è arrivata: “Stiamo lavorando molto sull’Inghilterra, sapendo che ha un gioco più strutturato rispetto al nostro, simile a quello dell’Irlanda per certi versi. Il gruppo sta acquisendo sempre più fiducia, ci fidiamo sempre più l’uno dell’altro e questa prima parte di preparazione alla partita ci sta dando buone sensazioni. Stiamo lavorando per dimostrare il nostro potenziale, che ancora non si è visto appieno” spiega Luca Rossi, ala e mediano di mischia dell’Accademia Ivan Francescato e del Pesaro Rugby. L’Italia sta crescendo partita dopo partita. Cosa è mancato per ottenere anche il risultato? “Dobbiamo acquisire ancora un po’ di fiducia, rischiare un po’ di più, sentirci liberi di farlo sapendo che insieme a noi ci sono anche i compagni a supporto. Dobbiamo essere consapevoli di quello che possiamo fare: questa consapevolezza non c’è sempre stata e quindi ci abbiamo messo di più ad ingranare la marcia, ma penso che potremo crescere ancora molto”. Quali sono le caratteristiche dell’Inghilterra? “Hanno un gioco molto strutturato che riesce a sfruttare molto bene i trequarti. Inoltre utilizzano spesso il piede, soprattutto con il mediano di mischia: non lo utilizzano solo per il gioco tattico, ma cercano spesso anche il calcio-passaggio verso l’ala. Sono tutti giocatori abili e rapidi a capire le situazioni, alcuni hanno anche esordito in Premiership per cui sono forti anche dal punto di vista fisico. Noi possiamo metterli in difficoltà con i nostri avanti, attaccandoli usando molto la continuità diretta”. Il non aver ancora vinto rischia di diventare un limite a livello mentale? “Deve stimolarci ad avere ancora più coraggio in campo, con la consapevolezza di poter fare il nostro tipo di gioco e mettere in difficoltà squadre che sono un po’ più strutturate. Non aver ancora vinto deve essere uno stimolo. È chiaro che siamo molto amareggiati, anche perché con l’Irlanda abbiamo chiuso vicini nel punteggio e anche con la Francia siamo arrivati a un punto in cui di fatto potevamo portare a casa il risultato. Tutto questo deve darci ulteriore spinta per affrontare l’Inghilterra”. In questo Sei Nazioni stai giocando ala, pur essendo anche un mediano di mischia di ruolo. Come lo stai vivendo? Hai un ruolo preferito? “Mi trovo bene in entrambi i ruoli, e in allenamento cerco di focalizzarmi sempre sul compito specifico che devo eseguire in quel momento. Ora sto giocando ala e quindi mi concentro di più su quello, ma a livello personale non ho preferenze. Dell’ala mi piace la sfida individuale, la dinamicità del ruolo, del mediano di mischia mi piace la possibilità di poter dare rimo al gioco e di poter operare delle scelte diverse. A livello personale non saprei scegliere, cerco sempre di farmi trovare pronto ad ogni evenienza, in base alle esigenze e alle decisioni del coach”.
Italia U20 | 03/03/2026
Italia U20: le statistiche e i migliori giocatori dopo le prime tre giornate del Sei Nazioni 2026
Il Sei Nazioni under 20 è giunto al giro di boa, e anche se per ora i risultati non hanno sorriso a un’Italia in crescita partita dopo partita, le statistiche e i numeri parlano di una squadra che ha saputo imporsi in alcuni fondamentali del gioco e di giocatori in grado di imporsi tra i migliori in alcune classifiche specifiche. Tutti numeri che portano la squadra di Andrea di Giandomenico ad avvicinarsi con fiducia alle ultime due partite contro Inghilterra e Galles. Breakdown e difesa L’Italia si è dimostrata competitiva soprattutto nel punto d’incontro. Numeri alla mano, è la squadra con più tenuti forzati (10) e soprattutto con il giocatore che ne ha conquistati di più: ben 6 con il capitano Riccardo Casarin, strepitoso in questo fondamentale. Inoltre, l’Italia è la squadra che ha effettuato più placcaggi dominanti: 27. Tra questi, 5 sono stati effettuati da Carlo Antonio Bianchi, miglior placcatore del Sei Nazioni numeri alla mano, con 53 interventi completati. Statistiche di squadra Per quanto riguarda le statistiche di squadra, l’Italia è cresciuta gradualmente in attacco: dopo aver fatto fatica contro la Scozia, gli Azzurrini sono riusciti ad essere più concreti nel loro gioco, chiudendo le prime tre giornate con 77 difensori battuti (dietro solo agli 80 della Francia, dominatrice del torneo). Ottima anche la media di metri guadagnati dopo il contatto: 3 per ogni carica. Spesso, però, agli Azzurrini è mancato l’ultimo passo per finalizzare le tante azioni create: sono infatti la squadra con meno mete segnate nel torneo, 7. I giocatori Detto di Casarin, dominante nel breakdown e anche il giocatore italiano con più metri fatti dopo il contatto (39, quarto nella classifica generale), diversi azzurri si sono distinti in queste prime tre giornate. Malik Faissal è il giocatore con più difensori battuti nel torneo, 16, mentre Carlo Antonio Bianchi è sia il giocatore con più placcaggi completati in generale (53) sia quello con il maggior numero di placcaggi dominanti: 5. Il flanker azzurro è anche quinto nella classifica dei turnover conquistati. Per quanto riguarda il gioco al piede, gli Azzurrini sono nei primi tre posti per metri guadagnati per ogni calcio: 38 per Francesco Braga, 36,4 per Roberto Fasti, 34,1 per Pietro Celi.
Italia U20 | 02/03/2026
Sei Nazioni U20: un’Italia combattiva cede 32-17 alla Francia
Una buona Italia sogna per 50 minuti, tiene sotto scacco la Francia ma cede nell'ultima mezz'ora. I Bleus si confermano la squadra più in forma del Sei Nazioni under 20 e passano 32-17 a Lille contro un'Italia che ha comunque mostrato ulteriori segnali di crescita in un match che alla vigilia si prospettava complicatissimo. I ragazzi di Di Giandomenico sono andati in vantaggio subito con Brasini, poi dopo la reazione francese sono ritornati sotto con la meta di Pelli e il piazzato di Celi per il 17-17, prima di cedere nel finale. L'Italia under 20 tornerà in campo venerdì 6 marzo a Monigo contro l'Inghilterra. La cronaca di Francia-Italia Le condizioni climatiche rendono il match molto complicato da giocare per entrambe le squadre. La prima occasione è per l'Italia e arriva dopo 9 minuti: gli Azzurrini vanno in touche, avanzano con una lunga serie di cariche. Varotto ci prova in prima persona, poi arriva Brasini che finalizza per il vantaggio italiano, con trasformazione di Braga. La Francia risponde affidandosi alla mischia ordinata, che guadagna un primo calcio di punizione: i Bleus vanno in rimessa, la loro maul viene respinta ma poi Andjisseramatchi trova di forza lo spazio per marcare. Kretchmann colpisce il palo: l'Italia rimane davanti 7-5. Al 17' l'arbitro punisce severamente un intervento di spalla di Opoku su Kouo: rosso da 20 minuti e Azzurrini in 14. La Francia ne approfitta subito, Turpin prova a uscire dal frontale, riesce a girarsi a contatto e serve all'indietro l'accorrente Guillaud - appena entrato - che marca la seconda meta dei padroni di casa: 12-7. La mischia italiana, in 7, resiste bene agli assalti francesi e addirittura sfiora il nuovo vantaggio: gran break di Pelli che rompe di forza la linea difensiva francese e poi serve Spreafichi per la meta, ma la palla è in avanti e la marcatura viene annullata. La squadra di Andrea Di Giandomenico resta in attacco, anche grazie agli ottimi calci di Braga che consentono un buon guadagno territoriale. Al 28' Faissal va a contendere un pallone in aria e in caduta riesce a calciarlo in avanti, Zwiller non controlla il pallone e lo fa finire in area di meta, con Tilloles che anticipa Varotto e annulla, ma siccome l'ovale è portato dentro si riparte con una mischia ai 5 metri per l'Italia. Prime linee stabili, poi però gli Azzurrini non riescono a sfruttare l'opportunità e si arenano a un passo dalla linea di meta. Dall'altra parte invece la Francia non perdona: altro break di Andjisseramatchi che viene fermato da Casarin ma in qualche modo riesce a servire Tilloles per la meta del 17-7. Dopo un momento di difficoltà l'Italia trova un'altra grande reazione: touche vinta in attacco, Pelli guida una maul sempre avanzante e al momento giusto va a schiacciare per il 17-14 con trasformazione di Braga. Nello stesso momento, Di Giandomenico recupera un uomo e può inserire Fardin al posto dell'espulso Opoku. Il primo tempo finisce così. Il secondo tempo inizia con una brutta notizia: Braga è costretto ad uscire, al suo posto Vitale. Cambia l'inerzia della mischia ordinata, con l'Italia che a inizio secondo tempo si dimostra dominante. Al 50' Celi ne approfitta per trovare il calcio del pareggio. La Francia però risponde subito con il solito Andjisseramatchi a dare il via all'azione: Tilloles serve Kouo che anticipa Faissal e segna il 22-17 con Kretchmann che non trova la trasformazione. La Francia però continua a spingere e al 57' trova la quinta meta: prima un 50:22, poi un altro calcio di punizione guadagnato e i Blues arrivano ai 5 metri, il drive completa il lavoro con il capitano Marzullo che marca per il 29-17 con trasformazione del neoentrato Keletaona. Il mediano francese allunga ulteriormente dalla piazzola per il 32-17. Nel momento più complicato l'Italia si riporta in attacco, ma spreca due rimesse laterali importanti, poi la Francia ritrova il possesso e gestisce il vantaggio fino alla fine, senza più concedere occasioni agli Azzurrini. Finisce 32-17 per la Francia, che porta a casa 5 punti e sale a quota 15 in classifica, l'Italia rimane al sesto posto con 2 punti. Lille, Stade Metropole, 21 febbraio 2026U20 Six Nations - III turnoFrancia U20 v Italia U20 32-17 (17-14)Marcatori: p.t m. Brasini 11’ tr. Braga (0-7); 14’ m. Andjisseramatchi (5-7); 18’m. Guillaud tr. Kretchmann (12-7); 31 m Tilloles (17-7); 37’m. Pelli tr. Braga (17-14) s.t 10’cp. Celi (17-17); 12’ m. Kouo Gilbert (22-17); 17’ m. Marzullo tr. Keletaona (29-17); 20’ cp. Keletaona (32-17)Francia U20: Kouo Gilbert (17’-25pt. temp. Guillaud, 14’st Guillaud); Cazemajou (29’st Latrasse, Frier, Rasal, Cellio; Kretchmann (18'st Keletaona), Tilloes; Andjisseramatchi, Couty (6’st Bonnard Martin) , Marzullo (Cap, 21’st Portat); Punti, Veschambre; Turpin (11’st Langlois), Garault (29’st Ratavo), Couturier (11’st Jean-Christophe)all. Cedric LabordeItalia U20: Celi; Faissal, Coluzzi (20’st Del Sureto), Casarin (Cap), Rossi; Braga (5’st Vitale), Varotto (20'st Teodosio); Sette (23’st Dene), Bianchi, Wilson; Opoku-Gyamfi (38pt. Fardin), Spreafichi; Trevisan (1’st Meroi), Pelli (14’ st De Rossi) Brasini (14’st Messori)all. Andrea Di Giandomenicoarb:Saba Makharadze (GRU)AA: Saba Abulashvili (GRU); Mariam Goguadze (GRU)TMO: Soso Japaridze (GRU)Cartellini: 16’pt. rosso a Opoku-Gyamfi (Italia); 42’ stgiallo a Teodosio (Italia); 42’ st giallo a Rasal (Francia)Calciatori: Braga (2/2); Kretchmann (1/3); Celi (1/1); Keletaona (2/3)Player of the Match: Andjisseramatchi (Francia)Note: Serata Fredda e piovosaPunti in classifica: Francia U20 5; Italia U20 0
Italia U20 | 21/02/2026
Sei Nazioni under 20: la presentazione di Francia-Italia
È forse il match più difficile del Sei Nazioni under 20: l’Italia di Andrea di Giandomenico vola a Lille per affrontare la Francia, dominatrice del torneo con 10 punti conquistati nelle prime due partite. Sarà una grande prova di maturità per gli Azzurrini, che nel match contro l’Irlanda hanno ritrovato le prestazioni che cercavano, ma che hanno ancora bisogno di un risultato positivo per sbloccarsi. In Francia sarà durissima, ma anche due anni fa l’Italia partita sfavorita e alla fine riuscì nell’impresa. Di fronte c’è una squadra sempre imprevedibile, soprattutto per la profondità che permette ai Bleus di cambiare 10 giocatori a partita. L’Italia, invece, si affida alle sue certezze e prosegue nel suo percorso di crescita a lungo termine. Si gioca sabato 21 febbraio allo Stadium Lille Metropole (o Stade Nord) alle ore 21. Come arriva la Francia under 20 La Francia finora ha conquistato tutto il conquistabile: 2 vittorie contro Irlanda e Galles con 10 punti su 10 portati a casa. Tutto perfetto? Quasi, perché i Blues hanno alternato delle prestazioni offensive impressionanti a errori difensivi non da poco, subendo 21 punti contro gli irlandesi e 24 contro i gallesi, pur vincendo rispettivamente 50-21 e 34-24. La Francia appare come una squadra quasi perfetta, ma con qualche punto debole che l’Italia dovrà sfruttare per restare attaccata al match e provare a giocarselo fino alla fine. La grande profondità francese da un lato permette ai Bleus di schierare una formazione sempre fresca e senza punti di riferimento per gli avversari, dall’altro rende il gioco meno rodato, soprattutto a livello difensivo. E non è un caso che le fasi statiche siano state altalenanti nelle prime due partite. Ciò che ha fatto la differenza però è stato l’impressionante talento mostrato nel gioco aperto: la Francia è piena di giocatori completi, fisicamente dominanti e tecnicamente validissimi, e per arginarla c’è un solo modo, limitarne quanto più possibile il possesso. Come arriva l’Italia under 20 Il Sei Nazioni dell’Italia era iniziato male, con una sconfitta per 36-10 contro la Scozia che aveva sorpreso tutti, ma che faceva parte di un percorso di crescita e di adattamento a un gruppo nuovo e soprattutto a un modo di giocare completamente diverso dal recente passato. Già contro l’Irlanda si è vista un’Italia totalmente diversa, capace di rendersi pericolosa soprattutto nel gioco aperto e in situazioni di gioco rotto, ma anche di fare strada a contatto. È mancata ancora un po’ di solidità difensiva, e forse per questo alla fine non è arrivata una vittoria che sembrava alla portata (30-27 per gli irlandesi, con 2 punti di bonus per l’Italia) ma gli Azzurrini arrivano a Lille consapevoli di avere in mano delle carte da giocare per mettere in difficoltà la Francia. Sarà una sorta di prova del fuoco, ma anche un modo per valutare gli Azzurrini al massimo livello possibile. Tutte le informazioni per seguire Francia-Italia under 20 La sfida tra Francia e Italia under 20, valida per la terza giornata del Sei Nazioni di categoria, si giocherà sabato 21 febbraio alle 21 allo Stadium Lille Metropole (o Stade Nord). Il match sarà trasmesso in diretta su Sky Sport Arena e in streaming su NOW. La quaterna arbitrale sarà tutta georgiana, con Saba Makharadze a dirigere il match, coadiuvato dagli assistenti Saba Abulashvili e Mariam Goguadze. Al TMO Soso Japaridze. Le formazioni di Francia-Italia under 20 Francia U20: 15 Joachim Senga Kouo, 14 Dylan Cazemajou, 13 Timéo Frier, 12 Bastien Rasal, 11 Paul Cellio Zwiller, 10 Gabin Kretchmann, 9 Baptiste Tilloles, 8 Lucas Andjisseramatchi, 7 Rémi Couty, 6 Marceau Marzullo (C), 5 Nils Punti, 4 Baptiste Veschambre, 3 Maël Turpin, 2 Gabin Garault, 1 Liam Couturier A disposizione: 16 Antonio Ratavo, 17 Samuel Jean-Christophe, 18 Alexandre Langlois, 19 Alban Portat, 20 Roméo Bonnard Martin, 21 Antoine Latrasse, 22 Luka Keletaona, 23 Axel Guillaud Italia U20: 15 Pietro Celi, 14 Malik Faissal, 13 Daniele Coluzzi, 12 Riccardo Casarin (C), 11 Luca Rossi, 10 Francesco Braga, 9 Nikolaj Varotto, 8 Davide Sette, 7 Carlo Antonio Bianchi, 6 Jaheim Noel Wilson, 5 Enoch Opoku-Gyamfi, 4 Marco Spreafichi, 3 Luca Trevisan, 2 Valerio Pelli, 1 Christian Brasini A disposizione: 16 Jacopo De Rossi, 17 Giacomo Messori, 18 Erik Meroi, 19 Simone Fardin, 20 Inza Dene, 21 Alessandro Teodosio, 22 Edoardo Vitale, 23 Thomas Del Sureto
Italia U20 | 21/02/2026
Sei Nazioni U20: l’Italia ritrova Celi, la Francia ne cambia dieci. L’analisi delle formazioni
Due approcci completamente diversi per Francia e Italia under 20, che si affronteranno sabato alle 21 a Lille: quattro cambi per Andrea di Giandomenico, addirittura dieci per Cedric Laborde. L’Italia ritrova Pietro Celi, dopo la bruttissima botta presa contro la Scozia, mentre in mediana arriva la prima opportunità da titolare per Nikolaj Varotto. Gli altri due cambi sono davanti, con Wilson che esordisce dal primo minuto in terza linea accanto a Bianchi e Sette mentre accanto a Opoku c’è Spreafichi. La Francia, invece, conferma solo 5 giocatori rispetto al match vinto con il Galles: l’estremo Kouo, l’ala Cazemajou, il centro Frier, il terza linea e capitano Marzullo e il seconda linea Veschambre. Velocità pura La Francia è la squadra che si è dimostrata in grado di giocare al ritmo più alto in questo Sei Nazioni: è una squadra completa, con un estremo come Senga Kouo che sa usare il piede ma attacca anche la linea, mentre l’incognita maggiore è rappresentata dalla mediana, con il tecnico che darà una possibilità a Tilloles e Kretchmann al posto dei titolari Latrasse e Luka Kelatona, capaci di far viaggiare i Bleus a ritmi altissimi. Davanti, poi, tanti ballcarrier: il pilone destro Turpin, le seconde linee Veschambre e Punti (che ha saltato il match col Galles per infortunio) e soprattutto il numero 8 Andjisseramatchi. Già in meta contro l’Irlanda, è uno dei leader del gruppo, fisicamente imponente, in grado di portare avanti il pallone per linee dirette ma anche di uscire dal frontale. Attenzione soprattutto all’ingresso dalla panchina del mediano di mischia Latrasse, un giocatore completo che sa far viaggiare la squadra a ritmi alti ma che soprattutto ama attaccare la linea in prima persona, mettendo sempre un punto interrogativo nella mente dei difensori avversari. Le risposte dell’Italia L’Italia ha uno stile di gioco simile, ma avrà bisogno di un passo in più in avanti per riuscire a reggere il ritmo dei Bleus. I giocatori per farlo ci sono: Faissal è il migliore del torneo per difensori battuti (14) e potrà andare a mettere sotto pressione i trequarti francesi anche nel gioco aereo. Inoltre, giocatori come Bianchi (miglior placcatore del torneo con 35 interventi e 5 placcaggi dominanti) e Casarin (strepitoso nel breakdown) possono rallentare i possessi francesi. E poi c’è la fisicità di Opoku, che si è distinto soprattutto per il workrate in attacco. La Francia, infatti, si è dimostrata fortissima palla in mano, ma fa più fatica quando ha meno possesso e in difesa non è perfetta, come dimostrano i 21 punti concessi con l’Irlanda e i 24 contro il Galles. Per vincere, quindi, i Bleus hanno bisogno di fare tanti punti, e se gli Azzurrini dovessero riuscire ad arginare l’attacco avversario il match potrebbe prendere un’altra direzione. Fasi statiche La chiave del match saranno le fasi statiche, gli unici fondamentali dove la Francia non ha del tutto brillato. Nonostante l’imponente fisicità la mischia francese non è sempre stata performante, mentre la rimessa laterale si affida soprattutto ai due metri di Veschambre, ma non è sempre costante e può essere messa in difficoltà. Sporcare il possesso alla Francia nelle fasi statiche significherebbe impedire le loro accelerazione e rendere il match molto più complicato. La scelta di cambiare la mediana (e di rinunciare al pericolosissimo Melvyn Rates) all’ala potrebbe rendere la manovra francese meno fluida all’inizio, ma servirà un’Italia precisa e ben posizionata in difesa. Contro l’Irlanda gli Azzurri hanno difeso benissimo vicini al punto d’incontro, ma hanno concesso troppo al largo, e questo contro la Francia è un rischio che non bisogna correre. Le formazioni di Francia-Italia under 20 Francia U20: 15 Joachim Senga Kouo, 14 Dylan Cazemajou, 13 Timéo Frier, 12 Bastien Rasal, 11 Paul Cellio Zwiller, 10 Gabin Kretchmann, 9 Baptiste Tilloles, 8 Lucas Andjisseramatchi, 7 Rémi Couty, 6 Marceau Marzullo (C), 5 Nils Punti, 4 Baptiste Veschambre, 3 Maël Turpin, 2 Gabin Garault, 1 Liam Couturier A disposizione: 16 Antonio Ratavo, 17 Samuel Jean-Christophe, 18 Alexandre Langlois, 19 Alban Portat, 20 Roméo Bonnard Martin, 21 Antoine Latrasse, 22 Luka Keletaona, 23 Axel Guillaud Italia U20: 15 Pietro Celi, 14 Malik Faissal, 13 Daniele Coluzzi, 12 Riccardo Casarin (C), 11 Luca Rossi, 10 Francesco Braga, 9 Nikolaj Varotto, 8 Davide Sette, 7 Carlo Antonio Bianchi, 6 Jaheim Noel Wilson, 5 Enoch Opoku-Gyamfi, 4 Marco Spreafichi, 3 Luca Trevisan, 2 Valerio Pelli, 1 Christian Brasini A disposizione: 16 Jacopo De Rossi, 17 Giacomo Messori, 18 Erik Meroi, 19 Simone Fardin, 20 Inza Dene, 21 Alessandro Teodosio, 22 Edoardo Vitale, 23 Thomas Del Sureto
Italia U20 | 20/02/2026

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