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Italia under 20: l’analisi dei convocati verso il Sei Nazioni 2026

Il nuovo capo allenatore dell’Italia under 20, Andrea di Giandomenico, ha scelto 33 atleti per preparare il Sei Nazioni 2026 di categoria. L’ossatura del gruppo è formata dai ragazzi che hanno già disputato il Sei Nazioni dello scorso anno e il Mondiale under 20 in Italia, ai quali si sono aggiunti diversi prospetti classe 2006 e 2007 ad arricchire e rendere ancora più eterogeneo il gruppo. Gli avanti Davanti sarà il secondo Sei Nazioni per il pilone Christian Brasini, quattro presenze nel torneo 2025 (due da titolare) e chiamato quest’anno a un ruolo di grande responsabilità, essendo il più esperto tra i piloni. Lo scorso anno ha giocato principalmente a sinistra, ma può essere impiegato anche a destra. Sarà un torneo importante anche per Gioele Boccato, che lo scorso anno aveva fatto parte del gruppo pur giocando solo 17’ contro l’Inghilterra. Sarà interessante capire anche come sarà impiegato Giacomo Messori, pilone sinistro e anche tallonatore. A destra, invece, potrebbe arrivare la grande occasione da titolare per Luca Trevisan, spesso impiegato da impact-player nel 2025, mentre sarà il primo Sei Nazioni per Erik Meroi, così come per il classe 2007 Leonardo Tosi. Completamente rinnovato invece il reparto tallonatori, con Valerio Pelli, Ettore Dinarte (classe 2007) e Antonio Reina tutti al primo Sei Nazioni. In seconda linea ci si aspetta tanto da Enoch Opoku-Gyamfi, che dopo aver giocato tutta la stagione con gli Azzurrini ha esordito anche in Nazionale Maggiore contro il Cile. Il seconda linea di Bath ha avuto una crescita costante nel corso del 2025 e aver imparato a sfruttare al meglio la sua fisicità sarà fondamentale per fare la differenza lì davanti. C’è comunque tanta concorrenza nel ruolo, con Simone Fardin che ha giocato quasi tutto il Mondiale under 20 da subentrato e i nuovi arrivati Thomas Kurti e Marco Spreafichi, già testati da Di Giandomenico nel test di preparazione contro l’Irlanda. Inoltre, Fardin e Spreafichi rappresentano un’ulteriore opzione anche in terza linea. In terza linea ci si aspetta tanto da Carlo Antonio Bianchi e Anthony Italo Miranda. Il primo è cresciuto di partita in partita, cominciando il Sei Nazioni 2025 da impact-player e chiudendo l’annata con gli Azzurrini giocando 80 minuti in entrambe le partite della fase finale del Mondiale contro Australia e Galles. Il secondo ha giocato ben sette partite tra Sei Nazioni e Mondiale lo scorso anno, di cui sei da titolare. A giocarsi un’altra maglia in terza linea ci saranno Inza Dene, Davide Sette e Jahemin Noel Wilson. I trequarti Tanta concorrenza nel ruolo di mediano di mischia: Luca Rossi è già subentrato dalla panchina in tre partite dello scorso Mondiale under 20; Nikolaj Varotto ha già esordito in URC e in Challenge Cup con la maglia delle Zebre, pur giocando pochi minuti; e infine Alessandro Teodosio è stato il numero 9 titolare del test di gennaio contro l’Irlanda. Concorrenza altrettanto furiosa anche per la maglia numero 10, considerando che i mediani convocati da Andrea di Giandomenico si sono già contesi il posto da titolare lo scorso anno: Roberto Fasti e Pietro Celi (entrambi possono giocare anche estremo) si sono alternati durante tutto il Sei Nazioni, con il secondo costretto a saltare il Mondiale per infortunio. È arrivato allora il classe 2007 Francesco Braga, che ha esordito giocando da titolare contro Australia e Galles nella fase finale del torneo. Anche in questo caso, tutti e tre hanno le carte in regola per partire dall’inizio, e sarà una scelta molto difficile per Di Giandomenico. Passando ai centri, ci si aspetta tanto da Riccardo Casarin, una delle grandi sorprese dell’ultimo Mondiale. In lizza per una maglia anche Daniele Coluzzi, che aveva già fatto parte del gruppo del Sei Nazioni 2025 pur non scendendo in campo, ma ha giocato titolare al fianco di Casarin nel test contro l’Irlanda, dove è subentrato anche Thomas Del Sureto. Completa l’elenco dei centri il 2007 Luca De Novellis, che si era fatto notare nell’ultimo Six Nations under 18 Festival. Per quanto riguarda le ali, chiaramente, ci sono tantissime aspettative su Malik Faissal, il giocatore di maggior esperienza internazionale, considerando le quattro presenze (tre da titolare) e le due mete segnate con la maglia delle Zebre tra URC e Challenge Cup. Le altre ali “pure” sono Tommaso Roda, già visto contro l’Irlanda, e Giovanni Marzotto, che può giocare anche centro ed è stato convocato anche dall’Italseven per il torneo di Dubai. Nel triangolo allargato, comunque, molti giocatori sono in grado di coprire più ruoli: i due estremi sono infatti Edoardo Vitale e Alessio Scaramazza, il primo può giocare anche centro e apertura, e il secondo può fare anche l’ala. Prime lineeGioele BOCCATO (pilone sinistro)Christian BRASINI (pilone destro e sinistro)Ettore DINARTE (tallonatore)Erik MEROI (pilone destro)Giacomo MESSORI (pilone sinistro e tallonatore)Valerio PELLI (tallonatore)Antonio REINA (tallonatore)Luca TREVISAN (pilone destro e tallonatore)Leonardo TOSI (pilone destro) Seconde lineeSimone FARDIN (anche terza linea)Thomas KURTIEnoch OPOKU-GYAMFIMarco SPREAFICHI (anche terza linea) Terze lineeCarlo Antonio BIANCHIInza DENEDavide SETTEJaheim Noel WILSONAntony Italo MIRANDA Mediani di mischiaLuca ROSSIAlessandro TEODOSIONikolaj VAROTTO Mediani di aperturaPietro CELI (anche estremo)Roberto FASTI (anche estremo)Francesco BRAGA CentriRiccardo CASARINDaniele COLUZZILuca DE NOVELLISThomas DEL SURETO AliMalik FAISSALTommaso RODAGiovanni MARZOTTO (anche centro) EstremiAlessio SCARAMAZZA (anche ala)Edoardo VITALE (anche centro e apertura)

Italia U20 | 02/02/2026

Italia under 20: la storia, i record, i risultati e le statistiche al Sei Nazioni

Dal 2008, anno di nascita della versione giovanile del Sei Nazioni under 20 e del Mondiale di categoria, il mondo del rugby giovanile è nettamente cambiato, con due competizioni (poi si è aggiunto anche il Rugby Championship giovanile nell’Emisfero Sud) a ricalcare il calendario mondiale dei “grandi” e a creare un primo vero trampolino di lancio per i campioni del futuro. L’Italia under 20 è sempre stata protagonista di entrambi i tornei, ha partecipato a tutte le edizioni del Sei Nazioni U20 e del Mondiale di categoria (tredici volte nella massima serie e due nel Trophy, la seconda divisione, vincendo in entrambi i casi). In totale, dal 2008 a oggi, l’Italia under 20 ha giocato 169 partite, ottenendo 52 vittorie, due pareggi e 115 sconfitte considerando il Sei Nazioni di categoria, il World Rugby under 20 Championship e le Summer Series 2022 che in quell’occasione sostituirono la rassegna mondiale. I risultati dell’Italia under 20 Il miglior piazzamento dell’Italia al Sei Nazioni under 20 risale al 2023, quando gli Azzurrini chiusero al terzo posto con due vittorie, ma ottenendo punti in tutte le partite, prima e unica selezione azzurra a riuscirci. Il record di vittorie invece risale al 2022, quando gli Azzurrini ottennero ben tre successi contro Inghilterra, Scozia e Galles, e chiusero in classifica appaiati all’Inghilterra ma quarti per differenza punti. Al Mondiale, invece, l’Italia ha recentemente migliorato il proprio miglior piazzamento di sempre, conquistando il settimo posto al World Rugby under 20 Championship disputato proprio in Italia, battendo l’Irlanda e pareggiando con la Georgia nella fase a gironi e battendo poi il Galles nella finale per il settimo posto. Prima del 2025, l’Italia si era classificata per due volte all’ottavo posto, nel 2017 e nel 2018. Alle due retrocessioni nel Trophy, la seconda divisione, nel 2009 e nel 2012 sono sempre seguite due vittorie del trofeo con l’immediato ritorno fra i “grandi”. La vittoria più larga dell’Italia risale al 2021, quando sul campo neutro di Arms Park la squadra di Brunello demolì la Scozia 43-3. La peggiore sconfitta è invece un 74-3 subito dall’Inghilterra al Sei Nazioni 2011. La Scozia è la squadra battuta più spesso dagli Azzurrini: ben 13 volte tra Sei Nazioni e Mondiali. Solo una squadra non è mai stata battuta dall’Italia under 20 in partite ufficiali: la Nuova Zelanda. Recentemente l’Italia ha rotto anche il tabù Irlanda al Sei Nazioni, battendola nell’ultima giornata del torneo 2025: fino a quel momento aveva vinto soltanto al Mondiale 2017, per poi fare il bis anche nell’ultima rassegna. L’Italia under 20 è stata guidata dal 2008 al 2011 da Andrea Cavinato, dal 2011 al 2012 da Craig Green, dal 2012 al 2013 da Gianluca Guidi, dal 2013 al 2017 da Alessandro Troncon, dal 2017 al 2020 da Fabio Roselli, dal 2020 al marzo del 2024 da Massimo Brunello, dal 2024 al 2025 da Roberto Santamaria, e il Sei Nazioni 2026 rappresenterà l’inizio dell’avventura di Andrea di Giandomenico sulla panchina degli Azzurrini. L’ultimo Sei Nazioni U20 L’Italia under 20 ha sfiorato il podio all’ultimo Sei Nazioni di categoria, chiudendo al quarto posto con 10 punti, frutto di due vittorie contro Scozia e Irlanda e due punti di bonus conquistati contro Galles e Inghilterra. Gli Azzurrini sono partiti bene, battendo nettamente la Scozia a Edimburgo per 22-10, poi contro il Galles è arrivata la prima sconfitta in una partita particolare, in cui l’Italia ha sprecato tanto e alla fine è stata battuta 20-18. L’unico vero passo falso di questo torneo è stato però alla terza giornata, con la Francia che ha vinto nettamente 58-5 a Treviso. Poi, nella partita più difficile, è arrivata una grande reazione d’orgoglio dell’Italia che contro la favoritissima Inghilterra ha tirato fuori una grandissima prestazione, trascinata da un Malik Faissal in stato di grazia. Non è bastato a conquistare la vittoria, ma è arrivato comunque un punto di bonus nel 33-24 finale con le mete di Faissal (doppietta), Drago e Casartelli. Ritrovata la fiducia, l’Italia ha ritrovato anche la vittoria, superando l’Irlanda 15-12 nell’ultima giornata del torneo. Un successo che poteva valere il podio, sfuggito a causa dell’impresa del Galles, che superando a sorpresa l’Inghilterra è rimasto davanti agli Azzurrini in classifica. L’Italia al Sei Nazioni U20 L’Italia under 20 esordisce al Sei Nazioni, nella sua prima partita ufficiale, al Dubarry Park di Athlone, Irlanda, perdendo 6-0 contro i padroni di casa. Quell’anno arriverà anche la prima vittoria, 14-13 a Mogliano contro la Scozia. L’Italia ha ottenuto un terzo posto nel 2023 e quattro quarti posti nel 2018, nel 2022, nel 2024 e nell’ultima edizione del 2025. Dopo le difficoltà delle prime edizioni, gli Azzurrini sono stati sempre competitivi negli ultimi cinque anni, riuscendo sempre ad ottenere almeno una vittoria: l’ultimo “cucchiaio di legno” risale al 2017. Un caso a parte è rappresentato dal Sei Nazioni 2020, mai concluso a causa della pandemia: l’Italia vinse contro il Galles all’esordio, per poi perdere contro Francia e Scozia (di misura) prima dell’interruzione, e non riuscì a recuperare le due partite mancanti contro Irlanda e Inghilterra. La squadra battuta più volte nel Torneo è proprio la Scozia: dieci volte su diciotto edizioni del Torneo, l’ultima vittoria è stata il 22-10 di Edimburgo nella gara d’esordio del torneo 2025. Nel 2013 arrivò il primo – e unico – pareggio degli Azzurrini, 25-25 contro l’Irlanda. Il primo successo al Sei Nazioni contro il Galles risale al 2018, con gli Azzurrini che vinsero 18-7 a Colwyn Bay, per poi ripetersi due anni dopo nello stesso stadio. Il 2022 è stato l’anno della storia: prima vittoria in assoluto contro l’Inghilterra (6-0 a Monigo), per poi fare il bis anche durante le Summer Series, e tre vittorie totali in un Torneo da ricordare, con il podio che sfuggì solo per la differenza punti proprio contro l’Inghilterra, dopo aver battuto anche Scozia e Galles. Il 2023 è stato poi l’anno della conferma: due imprese sfiorate contro Francia e Inghilterra, poi un’altra sconfitta con bonus con l’Irlanda, infine le due vittorie contro Galles e Scozia che sono valse il primo podio dell’Italia under 20 al Sei Nazioni. Nel 2024 e nel 2025 sono arrivati altri due quarti posti, a conferma dell’ormai costante competitività degli Azzurrini nel torneo.

Italia U20 | 02/02/2026

Andrea Di Giandomenico è il nuovo allenatore della Nazionale Maschile U20

Andrea Di Giandomenico sarà il nuovo Capo Allenatore della Nazionale Maschile Under 20 dell’Italia. Il tecnico aquilano assume così la guida degli Azzurrini dopo Roberto Santamaria, che al termine del World Rugby U20 Championship 2025 ha lasciato l’incarico per entrare nello staff tecnico di Massimo Brunello, a sua volta ex allenatore della selezione giovanile, alle Zebre Parma. Dal 2024 Di Giandomenico ricopre l’incarico di Responsabile dello Sviluppo di Giocatori e Allenatori, ruolo istituito dal Consiglio Federale con l’obiettivo di coordinare i processi formativi d’élite e valorizzare la crescita integrata di atleti e tecnici nei Centri di Formazione Permanente e nelle Accademie, ed è inoltre responsabile della didattica nazionale. Tale incarico, che ha rappresentato un passo strategico nel rafforzamento della filiera federale, trova oggi naturale evoluzione nella guida della Nazionale U20, punto di raccordo tra la formazione giovanile e il vertice del rugby italiano. Commissario Tecnico della Nazionale Femminile dal 2009 al 2022, Di Giandomenico ha portato le Azzurre a risultati storici, tra cui il secondo posto nel Sei Nazioni 2019, le qualificazioni a due edizioni consecutive della Rugby World Cup e il raggiungimento dei quarti di finale iridati nel 2022, miglior risultato di sempre per una rappresentativa italiana. Il suo mandato, durato tredici anni consecutivi, costituisce tuttora un primato mondiale per longevità alla guida di una nazionale. Dal 2025 è anche responsabile tecnico dell’Accademia Nazionale “Ivan Francescato”, con sede a Parma, a conferma del ruolo centrale che riveste nella crescita delle nuove generazioni di atleti e nello sviluppo tecnico del movimento. «Sono estremamente grato al Consiglio Federale e alla Direzione Tecnica Nazionale – dichiara Di Giandomenico – per aver riposto in me la fiducia nel ricoprire quest’incarico prestigioso, che unitamente al lavoro dell’Accademia Nazionale, mi permette di vivere in pieno il percorso dei nostri giovani atleti in questo cruciale segmento del progetto di sviluppo a lungo termine. Sento il supporto di tutti gli attori che hanno accompagnato i ragazzi fin qui, famiglie, club, strutture federali e tutti i colleghi che mi hanno preceduto in quest’incarico, e sono consapevole della responsabilità che abbiamo nel fornire le opportunità adeguate ai giocatori in questa fase per confermare il loro potenziale e costruire un bagaglio di strumenti utili al loro sviluppo futuro». Nel 2026 l’Italia U20 sarà impegnata nel Sei Nazioni di categoria, in programma tra febbraio e marzo, e nel World Rugby U20 Championship, che si disputerà tra giugno e luglio in Georgia e che, per la prima volta, vedrà la partecipazione di sedici squadre. Contestualmente alla nomina di Andrea Di Giandomenico, il Consiglio Federale ha ratificato anche la nomina dei componenti dello Staff della Nazionale Maschile U20, qui di seguito elencati:  Team Manager - Andrea SaccàResponsabile tecnico - Andrea Di GiandomenicoAssistente allenatore - Michele RizzoAssistente allenatore - Alessandro TronconVideonalista - Dario ValentePreparatore fisico - Giovanni Biondi

Italia | 19/12/2025

Sei Nazioni U20, aperta ufficialmente la biglietteria per l’edizione 2026

La Federazione Italiana Rugby, in collaborazione con Benetton Rugby, ha ufficializzato l’apertura della biglietteria per le gare interne dell’Italia U20 nel Sei Nazioni Maschile U20 2026. Gli Azzurrini torneranno nella consueta cornice dello Stadio Comunale di Monigo, a Treviso, per disputare i due incontri casalinghi del Torneo, tutti programmati in orario serale, che li vedranno opposti a Scozia e Inghilterra. TicketOne, ticketing partner ufficiale di FIR, sarà il canale di riferimento per l’acquisto dei biglietti, disponibili al pubblico su federugby.ticketone.it. Club e tesserati potranno inoltre usufruire delle tradizionali promozioni riservate, per vivere da vicino l’atmosfera e le future stelle del rugby internazionale. Tutte le informazioni sull’evento e sul ticketing dedicate a fan, Società e membri della community FIR sono disponibili sui canali ufficiali della Federazione Italiana Rugby

Italia U20 | 11/12/2025

Accademia Nazionale Ivan Francescato: gli atleti selezionati per la stagione 2025/26

La Federazione Italiana Rugby ha reso nota la lista degli atleti inseriti nell’Accademia Nazionale Ivan Francescato per la stagione sportiva 2025/26. Staff ed atleti si ritroveranno a Parma a partire dal lunedì 1° settembre; sede dell’Accademia sarà la Cittadella del Rugby, già casa della franchigia federale delle Zebre e delle Azzurre. La preparazione tecnica è affidata al responsabile Andrea Di Giandomenico e ai tecnici Michele Rizzo e Paolo Buonfiglio. Per Daniele Pacini, Direttore Tecnico federale "L’Accademia Nazionale U20 intitolata a Ivan Francescato - giocatore che ha interpretato al meglio la filosofia e ed i valori su cui si basa il progetto - rappresenta un passo fondamentale nel percorso di sviluppo e valorizzazione del rugby italiano, con l’obiettivo di creare un ambiente di crescita ideale per le future generazioni di giocatori internazionali". Gli fa eco il responsabile operativo del progetto élite giovanile, Maurizio Zaffiri:  "L’Accademia Ivan Francescato si configura come un programma di formazione avanzata, volto ad ottimizzare il lavoro svolto nei club e nei Centri di Formazione U18, rivolto ai giovani talenti che desiderano perfezionare le proprie competenze sportive e sviluppare un percorso di crescita completo. La struttura offrirà programmi di allenamento in un contesto sfidante, supporto scolastico, assistenza medica e assicurativa, servizi di orientamento allo studio ed al lavoro, favorendo un ambiente stimolante e inclusivo. La novità rispetto al passato è la partecipazione alla sola Coppa Italia e non ad un campionato, visto l'incremento dell'attività internazionale sia in quantità che qualità". Di seguito elenco degli atleti selezionati: Yann BADAGNANI (PIACENZA RUGBY CLUB)Carlo Antonio BIANCHI (UNIONE RUGBY FIRENZE)Gioele BOCCATO (VERONA RUGBY)Christian BRASINI (LIVORNO RUGBY)Riccardo CASARIN (AMATORI&UNION RUGBY MILANO)Pietro CELI (LIVORNO RUGBY)Daniele COLUZZI (OLD COLLEFERRO RUGBY)Manuel D'AMICO (RUGBY PARMA F.C.1931)Jacopo DE ROSSI (LIVORNO RUGBY)Giovanni DEGLI ANTONI (RUGBY PARMA F.C.1931)Thomas DEL SURETO (FIAMME ORO RUGBY)Inza DENE (PIACENZA RUGBY CLUB)Patricio Ettore DINARTE (VALPOLICELLA RUGBY 1974)Malik FAISSAL (RUGBY PARMA F.C.1931)Simone FARDIN (RUGBY CASALE)Roberto FASTI (BENETTON RUGBY TREVISO)Thomas KURTI (VALORUGBY EMILIA)Erik MEROI (RUGBY CLUB PASIAN DI PRATO)Nicola NOSELLI (RUGBY CLUB PASIAN DI PRATO)Matteo NOVENTA (BENETTON RUGBY TREVISO)Antonio REINA (VII RUGBY TORINO)Tommaso RODA (PIACENZA RUGBY CLUB)Luca ROSSI (PESARO RUGBY)Fabio SALVANTI (UNIONE RUGBY FIRENZE)Alessio SCARAMAZZA (RUGBY EXPERIENCE L'AQUILA)Davide SETTE (RUGBY EXPERIENCE L'AQUILA)Marco SPREAFICHI (BENETTON RUGBY TREVISO)Alessandro TEODOSIO (FIAMME ORO RUGBY)Nikolaj VAROTTO (BENETTON RUGBY TREVISO)Edoardo VITALE (CUS MILANO RUGBY)Jaheim Noel WILSON (RUGBY CLUB PASIAN DI PRATO

Italia U20 | 11/08/2025

Pubblicato il Report del Piano di Legacy e Sostenibilità del World Rugby U20 Championship “Italia 2025”

Il “World Rugby U20 Championship, Italia 2025” disputato tra giugno e luglio in Lombardia e Veneto, recependo le indicazioni di World Rugby ha lasciato un'eredità duratura grazie alla pianificazione e alla realizzazione di un Piano di Legacy e Sostenibilità che ha posto particolare attenzione ai valori fondamentali del World Rugby di integrità, passione, solidarietà, disciplina e rispetto. La FIR ha reso disponibile su Federugby.it il report finale del Piano di Legacy e Sostenibilità del World Rugby U20 Championship 2025. Sostenibilità, eredità, identità e rispetto sono stati i pilastri di questo percorso, tradotti in azioni tangibili che hanno coinvolto atleti, staff, club, pubblico e volontari. Tra le iniziative più significative: 35.000 bicchieri riutilizzabili distribuiti nei 4 impianti di garaAcquistati dall’azienda CupHero, sono stati introdotti attraverso un sistema di cauzione: un piccolo gesto per responsabilizzare il pubblico e ridurre l’abbandono dei bicchieri tra i rifiuti. Non solo un’alternativa alla plastica monouso, ma un simbolo concreto di responsabilità condivisa. Il loro gradimento ha confermato che partecipare a un evento sportivo può voler dire anche fare una scelta sostenibile. 500 borracce consegnate allo staff: personale FIR e Club, arbitri, medici, tecnici delle nazionali e staff di World Rugby.Un gesto concreto per promuovere l’uso di acqua potabile da fonti comuni, valorizzato anche dalla presenza di erogatori e punti di acqua potabile individuati da una segnaletica dedicata, pensata per orientare correttamente tutti i partecipanti. Oltre 100 contenitori per la raccolta differenziata installati in ogni area strategica degli impianti: spogliatoi, aree tecniche, zone per il pubblico, media zone.Un’organizzazione meticolosa, supportata da mappe, grafiche personalizzate e materiali informativi, ha permesso di coinvolgere attivamente pubblico e staff nella corretta separazione dei rifiuti. AWorld App: la piattaforma ufficiale a supporto della campagna delle Nazioni Unite ActNow, che stimola la sensibilità di ciascuno a monitorare il proprio impatto sull'ambiente e ad adottare comportamenti virtuosi. Rugby Festival: quando il rugby incontra le piazzeI Rugby Festival hanno saputo coniugare sport, comunità e territori nelle piazze di Brescia, Mantova e Verona.  Questi eventi non sono stati semplici celebrazioni, ma autentiche manifestazioni di cittadinanza attiva, capaci di coinvolgere club del territorio, autorità locali e centinaia di cittadini.Verona ha ospitato l’evento in Piazza San Zeno con entusiasmo. Le nazionali di Inghilterra e Georgia hanno animato una giornata che ha visto la partecipazione di 141 atleti, di cui 18 di Rugby Integrato, 13 club e circa 300 spettatori. La presenza del Sindaco e del Presidente del Comitato Regionale Veneto ha dato ulteriore rilievo istituzionale a un momento che ha unito sport, disabilità e territorio.Anche Mantova ha saputo interpretare con originalità lo spirito del Rugby Festival, accogliendo Italia, Spagna e Irlanda in un evento con 70 atleti, 2 club e 200 spettatori. La partecipazione del Consigliere World Rugby Fava e delle autorità comunali ha sottolineato il valore della sinergia tra sport internazionale e istituzioni locali.A Brescia, in Piazza della Vittoria, l’energia è stata contagiosa: in 300 sul campo a giocare con le Nazionali australiana e francese.Con 12 club e 1.200 spettatori, la giornata è diventata un punto di ritrovo tra tutti gli appassionati di rugby del territorio. Rugby Festival: Il cuore della legacy nei ClubOltre agli eventi istituzionali, il cuore pulsante di questa eredità si è rivelato nei Rugby Festival organizzati dai Club. Dodici club hanno aperto le porte agli atleti internazionali, costruendo eventi unici in cui rugby giocato, sostenibilità, inclusione e convivialità si sono intrecciati in modo naturale. Ogni festa ha avuto una propria identità, modellata sulla sensibilità del territorio e sull’entusiasmo delle persone coinvolte: Bambini e bambine del minirugby in campo con le Nazionali U20Atleti e atlete di rugby integrato Piantumazioni simboliche di alberi Raccolta differenziata Distribuzione di matite piantabili Video interviste con bambini/ e e atleti U20 sull’educazione emotiva Terzo tempo con musica come spazio di socialità e condivisione I numeri raccontano un successo collettivo:850 atleti coinvolti sul campo con le Nazionali50 atleti di Rugby Integrato35 club esterni aderenti13 associazioni del territorio partecipantiOltre 3.500 spettatoriPiù di 30 ore di musica e intrattenimento Ogni attività è stata pensata per costruire un’eredità duratura che andasse oltre il torneo: la presenza degli atleti di rugby integrato, la valorizzazione degli spazi verdi, le collaborazioni con Organizzazioni locali impegnate nel sociale, le attività di gioco tra atleti U.20 e atleti di minirugby, il coinvolgimento sui temi della sostenibilità, la convivialità caratteristica del Terzo tempo, hanno permesso ai Festival di diventare laboratori di buone pratiche, un modello replicabile, di come lo sport possa essere strumento di responsabilità, di cambiamento e di coesione sociale. Affiancata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, da CONAI e Unicef, FIR ha messo in campo una sfida coraggiosa, condivisa fin dal primo giorno da World Rugby, per provare a trasformare un grande evento sportivo in un’occasione concreta di cambiamento culturale e ambientale.

FIR per il Sociale | 05/08/2025

World Rugby Under 20 Championship – La classifica finale, con il Sudafrica Campione del Mondo

Giornata conclusiva per il World Rugby U20 Championship “Italia 2025” che, con i sei incontri di finale disputati allo Stadio “Mario Battaglini” di Rovigo e al “San Michele” di Calvisano, chiude i battenti laureando Campione del mondo U20 il Sudafrica. Il programma prevedeva, in apertura alle 15:30 sui due campi, la sfida per il 7° posto tra Italia e Galles a Rovigo, che ha visto prevalere gli Azzurrini 31 a 23. L’indisciplina dei giovani dragoni e l’ottima partita giocata dai ragazzi di Roberto Santamaria, alla sua ultima apparizione sulla panchina della Nazionale, hanno permesso all’Italia Under 20 di conquistare il miglior piazzamento da quando partecipa al torneo. BPEfoto/ Maurilio Boldrini verona 9.7.2025 Payanini World Rugby U20 Championship nella foto: BPEfoto/ Maurilio Boldrini verona 9.7.2025 Payanini World Rugby U20 Championship nella foto: Action from the World Rugby U20 Championship 2025 11th place play-off between Spain and Ireland at Stadio San Michele in Calvisano, Italy on 19 July. Photo credit: Sabrina Conforti / World Rugby. In contemporanea, a Calvisano, si è disputata la finale per il 12° posto tra Spagna e Irlanda. Un match sul filo del rasoio, giocato punto a punto, con gli iberici a rincorrere nella prima frazione per poi superare l’Irlanda: ma a 15 minuti dal termine, un cartellino rosso diretto comminato agli spagnoli consente ai Verdi di segnare la meta decisiva a un minuto dal termine e chiudere sul 38 a 37. Partita senza storia, invece, quella iniziata alle 18 a Rovigo tra Australia e Inghilterra, valida per il quinto posto. Ben dieci le mete messe a segno dai Junior Wallabies che, dopo aver chiuso in vantaggio il primo tempo già con un doppio break, infliggono una dura lezione ai campioni uscenti dell’Inghilterra con un sonoro 68-40 che non ammette repliche. Francia–Argentina è stata la finale per il terzo posto, giocata alle 18 allo stadio “San Michele” di Calvisano. Match dai due volti: primo tempo tutto di marca francese, con i Galletti avanti 14-5 all’intervallo, e seconda frazione entusiasmante, con i Pumitas che conquistano il gradino più basso del podio vincendo 38 a 35. Il programma serale prevedeva, sempre a Calvisano, lo scontro tra Georgia e Scozia per la nona posizione. Finisce 22 a 7 per i Junior Lelos, che si aggiudicano il piazzamento dopo un match duro ma sempre condotto, con quattro mete segnate contro una sola degli scozzesi. Action from the World Rugby U20 Championship 2025 third place play-off between France and Argentina at Stadio San Michele in Calvisano, Italy on 19 July. Photo credit: Sabrina Conforti / World Rugby. Action from the World Rugby U20 Championship 2025 ninth place play-off between Georgia and Scotland at Stadio San Michele in Calvisano, Italy on 19 July. Photo credit: Sabrina Conforti / World Rugby. BPEfoto/ Maurilio Boldrini verona 9.7.2025 Payanini World Rugby U20 Championship nella foto: In uno stadio “Mario Battaglini” sold out, alle 20:30 è andata in scena la finale per il titolo tra Nuova Zelanda e Sudafrica. Partita intensa e spezzettata, con il direttore di gara costretto a ricorrere più volte al TMO e a distribuire cartellini a entrambe le squadre. Alla fine la spuntano per 23 a 15 i Junior Springboks, che hanno dimostrato solidità e costanza per tutto il torneo, laureandosi per la seconda volta Campioni del Mondo Under 20.

Italia U20 | 20/07/2025

World Rugby U20 Championship, l’atto finale sorride agli Azzurrini, che battono il Galles 31-23 a Rovigo e concludono al settimo posto

In uno stadio Battaglini tutto esaurito, l’Italia U20 batte il Galles nella finale settimo-ottavo posto, conquistando la settima piazza nella rassegna iridata. In quella che è l’ultima partita di Roberto Santamaria alla guida della Nazionale Maschile U20, i gallesi partono con intensità e passano in vantaggio al 10’ grazie al piazzato di Ford, arrivato istanti dopo l’ammonizione a Sergio Pelliccioli. Nonostante l’inferiorità, l’Italia reagisce e pareggia i conti con Francesco Braga al 17’.  Al 25’ il Galles torna in vantaggio e lo fa con una meta segnata dal numero 9 Davies (3-10 dopo la trasformazione di Ford). Al 29’ il Galles rimane in 14 per il giallo a Evan Minto. Sulla rimessa laterale successiva l’Italia segna con Casartelli (10-10). Prima della fine del primo tempo è Federico Zanadrea a segnare la meta del 15-10, portando i suoi in vantaggio.  Il Galles accorcia le distanze all’ultima azione, con una punizione di Ford (15-13). Si va dunque a riposo su questo risultato, con gli Azzurrini in avanti sui giovani gallesi. All’8’, subito dopo il cartellino giallo al gallese Gemine, ancora Nelson Casartelli segna per i suoi: l’Italia si porta sul 22-13 dopo la trasformazione di Braga. Al 12’ Ford segna un calcio di punizione (22-16).  Gli Azzurrini fanno valere il vantaggio in mischia e conquistano un calcio di punizione che trasformano ancora con Braga, che porta i suoi oltre break (25-16). L’Italia aumenta il suo vantaggio al 29’ ancora con Braga, che dalla distanza centra i pali su punizione (28-16). Il galles non si arrende e prova a risalire il campo sfruttando qualche fallo da parte dei giocatori dell’Italia: la squadre di Santamaria è però abile a recuperare e allontanare la minaccia, riconquistando possessi importanti. Al 33’ arriva un altro cartellino giallo per il Galles, questa volta al tallonatore Thomas. Nei minuti finali, con il risultato ampiamente al sicuro, l’Italia continua ad attaccare. Al 36’ Evan Minto prende il secondo giallo di giornata e viene espulso: in 15 contro 13 gli Azzurrini vanno comunque per i pali: 31-16 dopo il piazzato del “solito” Braga. Subito prima della igiene, arriva anche un cartellino giallo per Nicola Bolognini, punito per un placcaggio alto. Il mondiale U20 del capitano degli Azzurrini Giacomo Milano si conclude con un minuto d’anticipo, a causa di una cartellino giallo. Sulla ripartenza, Boshoff segna la meta che, dopo la trasformazione, fissa il risultato sul 31-23. Finisce così: con uno storico settimo posto dopo una sfida in cui l’Italia ha dimostrato tutti i suoi pregi. L’avventura di Roberto Santamaria alla guida della Nazionale U20 si conclude dunque con una vittoria. Rovigo, Stadio Mario Battaglini, 19 luglio 2025World Rugby U20 Championship – V turnoItalia v Galles 31-23 (15-13)Marcatori: p.t 10’ cp. Ford (0-3); 17’ cp. Braga (3-3); 26’m. Davies tr. Ford (3-10); 30’ m. Casartelli tr. Braga (10-10); 37’ m. Zanandrea (15-10); 40’ cp. Ford (15-13) s.t 8’ m. Casartelli tr. Braga (22-13); 12’ cp Ford (22-16); 16’ cp. Braga (25-16); 29’ cp. Braga (28-16); 41’ m. Boshoff tr. Wilde (31-23).Italia: Todaro; Drago, Zanandrea (32’st Ioannucci), Casarin, Ducros (temp. 11’-20’ pt. Bolognini); Braga, Beni (35’st Rossi); Casartelli (39’st Mori), Bianchi, Milano (Cap); Opoku-Gyamfi (39’st Redondi), Midena (10’st Gritti); Vallesi (13’st Trevisan), Corvasce (26’st Bolognini), Pelliccioli (13’st Mistrulli)all. Roberto SantamariaGalles: Edwards; Boshoff, Roberts (26’st E.Evans), Price, Bowen; Ford (22’st Wilde), Davies (31’ Lewis); Minto, Beddall (Cap), Gemine; L.Evans, Jenkins (22’st James); Scott (35’ Pritchard), Wood (4’st Thomas), Tyler-Grocott(4’st Emanuel)all. Richard Whiffinarb: Marcus Playle (NZR)assistenti: Katsuki Furuse (JRFU); Jeremy Rozier (FFR)TMO: Leo Colgan (IRFU)Cartellini: 10’ pt. Giallo a Pelliccioli (Italia); 29’ giallo a Minto (Galles); 8’st giallo a Gemine (Galles); 33’ st giallo a Thomas (Galles); 36’ st secondo giallo, cartellino rosso a Minto (Galles); 38’ st. giallo a Bolognini (Italia); 40’st giallo a Milano (Italia)Calciatori: Ford (4/4); Braga (6/8); Wilde (1/1)Note: giornata calda e ventilata, stadio sold out, l’Italia termina l’edizione 2025 del World Rugby U20 Championship al settimo posto

Italia U20 | 19/07/2025

World Rugby U20 Championship – Il giorno delle finali

Sabato 19 luglio si giocano le finali della terza edizione italiana del World Rugby U20 Championship. Le future stelle del rugby si affronteranno sui campi di Rovigo e Calvisano per definire la classifica finale del torneo, con una novità importante: quest’anno la 12ª classificata non retrocederà nel Trophy, poiché dal 2026, con l’edizione in Georgia, le partecipanti saliranno a 16. Alle 15:30, allo stadio “Mario Battaglini” di Rovigo, l’Italia affronterà il Galles nella finale per il 7°/8° posto. Gli Azzurrini vantano una tradizione positiva nelle finali del torneo: otto vittorie nelle ultime dodici edizioni, anche se nel 2024 hanno perso contro la Georgia nella finale per il 9° posto (13-24). Il Galles ha disputato sette finali per il settimo posto, vincendone sei (due contro l’Italia), ma ha perso l’ultima, proprio nel 2024, contro il Sudafrica (31-47). Un successo regalerebbe all’Italia il miglior piazzamento di sempre nel torneo. In contemporanea, al “San Michele” di Calvisano, Spagna e Irlanda si sfideranno per l’11°/12° posto. Sarà la loro prima volta una contro l’altra nella storia del torneo. Per la Spagna si tratta dell’ottavo avversario differente incontrato nella competizione; per l’Irlanda, del sedicesimo. Gli iberici hanno vinto una sola partita su nove (8 sconfitte), proprio nella finale per l’11° posto del 2024 contro le Fiji (24-19), e hanno sempre perso nei sei precedenti contro avversarie europee. L’Irlanda disputa la sua seconda finale per l’11° posto dopo la vittoria contro il Giappone nel 2018 (36-33), che resta anche il suo ultimo successo in una partita conclusiva del torneo. Alle 18:00 il primo match “pesante”: Francia v Argentina, a Calvisano, per il 3°/4° posto. I Bleuets, alla ricerca del quinto podio consecutivo, partono favoriti: sei vittorie negli ultimi nove scontri diretti con i Pumitas, incluso il netto 52-26 nella fase a gironi di quest’anno, il margine più ampio mai registrato tra le due squadre nel torneo. Per l’Argentina è la quarta finale per il bronzo: ha vinto solo quella del 2016 (contro il Sudafrica), perdendo nel 2012 (contro il Galles) e nel 2019 (di nuovo contro i Baby Boks). I sudamericani arrivano da due sconfitte consecutive, ma non ne subiscono tre di fila dal 2017. Sempre alle 18:00, a Rovigo, Australia v Inghilterra assegna il 5°/6° posto. Una rivalità classica, ma a senso unico: l’Inghilterra ha vinto sette degli ultimi nove confronti e non perde dai Junior Wallabies dal 2012. Per l’Australia è la nona finale per il 5° posto: cinque vittorie su otto, con un ottimo bilancio contro le squadre europee (4 su 5). L’Inghilterra, campione in carica, ha un rendimento meno brillante nelle finali: solo 6 vittorie su 14, ma ha vinto l’unica finale per il 5° posto disputata (45-26 contro il Galles nel 2019). Chiude il programma, alle 20:30, al “San Michele” di Calvisano, Georgia v Scozia per il 9°/10° posto. Due i precedenti, entrambi vinti dai Junior Lelos dopo essere stati sotto di 7 punti all’intervallo. Per la Georgia è la sesta finale per il 9° posto, con due vittorie (entrambe nelle ultime tre edizioni, contro Scozia e Italia) e tre sconfitte. La Scozia, invece, disputerà la nona finale per il 9° posto, ma ne ha vinte solo due. Infine, lo stadio “Mario Battaglini” di Rovigo, alle 20:30, sarà il palcoscenico della finale per il titolo mondiale Under 20: Nuova Zelanda v Sudafrica. È la prima finale tra due squadre dell’emisfero sud in un’edizione europea del torneo. I Baby Blacks vantano sei successi in sette finali (due dei quali nelle edizioni italiane del 2011 e del 2015), con l’unica sconfitta proprio contro il Sudafrica nel 2012. L’ultima finale neozelandese risale al 2017, con il travolgente 64-17 sull’Inghilterra. Tuttavia, tre delle loro uniche sconfitte nelle finali sono arrivate contro i sudafricani (2012, 2013 e 2018). Il Sudafrica ha disputato due finali, vincendo nel 2012 contro la Nuova Zelanda e perdendo di un punto contro l’Inghilterra nel 2014. I Junior Boks hanno vinto 12 delle ultime 14 partite di chiusura del torneo. Contro squadre dell’emisfero sud, vantano 17 successi nelle ultime 21 partite, con le uniche quattro sconfitte subite tutte contro l’Argentina. Il palinsesto della giornata Ore 15:30 – in diretta su Raiplay e Sky Sport 254Italia v GallesOre 15:30 – in diretta su TherugbychannelSpagna v IrlandaOre 18:00 – in diretta su TherugbychannelAustralia v InghilterraOre 18:00 – in diretta su TherugbychannelFrancia v Argentina Ore 20:30 – in diretta su Raiplay, Sky Sport Uno e Sky Sport ArenaNuova Zelanda v Sudafrica Ore 20:30 – in diretta su TherugbychannelGeorgia v Scozia

Italia U20 | 19/07/2025

World Rugby U20 Championship – Nuova Zelanda e Sudafrica si sfidano a Rovigo per il titolo

Sabato 19 luglio, a Rovigo, l’ultimo atto del World Rugby U20 Championship 2025 vedrà Nuova Zelanda e Sudafrica sfidarsi per il titolo in uno stadio “Mario Battaglini” sold out per l’occasione, in diretta su RaiSport e Sky a partire dalle 20:30. Sarà la prima finale nella storia del torneo tra due squadre dell’emisfero sud giocata in Europa: i Baby Blacks e i Junior Boks tornano ad affrontarsi in finale per la prima volta dal 2012. In quell’occasione furono i sudafricani ad avere la meglio, infliggendo alla Nuova Zelanda l’unica sconfitta (16-22) in una finale del torneo. I neozelandesi, che hanno conquistato sei titoli in sette finali, hanno vinto le due precedenti edizioni italiane del torneo (2011 e 2015). L’ultima finale disputata dai Baby Blacks risale al 2017, quando travolsero l’Inghilterra 64-17. La Nuova Zelanda ha vinto la sua prima partita contro il Sudafrica nel World Rugby U20 Championship del 2010 (36-7), ma ha perso tutte le sei successive sfide contro gli Junior Boks. Il Sudafrica ha giocato due finali: ha vinto quella del 2012 contro la Nuova Zelanda e ha perso di un solo punto contro l’Inghilterra nel 2014. Ha vinto 12 delle ultime 14 partite conclusive del torneo, compresa una striscia aperta di cinque successi consecutivi. Contro squadre dell’emisfero sud, i Junior Boks hanno ottenuto 17 vittorie nelle ultime 21 partite, con le quattro sconfitte che sono arrivate tutte per mano dell’Argentina. Si affronteranno le due squadre che vantano il miglior attacco (Sudafrica con 226 punti segnati) e la miglior difesa (Nuova Zelanda con soli 72 punti subiti), entrambe imbattute, sia nella fase a gironi che nelle semifinali. Jarrad Hoeta (assistant coach Nuova Zelanda)“Il settimo titolo significherebbe molto per noi; ci sono tante persone che hanno fatto parte del nostro viaggio e ci hanno messi nella condizione di essere dove siamo oggi. Conosciamo bene i nostri avversari perché, negli ultimi anni, ci abbiamo giocato contro molte volte: dovremo essere dominanti fin dall’inizio e concentrati, ricordandoci quanto abbiamo fatto vedere finora nel corso di questo torneo. Sappiamo cosa c’è in palio e quanto il Sudafrica possa essere pericoloso, veloce e potente. La difesa avrà ruolo centrale nella partita”. Kevin Foote (coach Sudafrica)“Arrivare in finale significa molto per noi. Abbiamo affrontato partite dure, recuperi brevi e momenti intensi. Vogliamo sfruttare questa opportunità al massimo e rappresentare il nostro Paese con orgoglio. Le finali si decidono quasi sempre su pochi episodi. Le fasi statiche e il punto d’incontro saranno determinanti. Ma conteranno anche le decisioni sotto pressione e la capacità di adattarsi. La Nuova Zelanda ha una difesa eccellente, ma noi abbiamo fiducia in noi stessi. Ci aspettiamo intensità, emozione, fisicità”. La direzione dell’incontro è affidata al fischietto gallese Ben Breakspear, coadiuvato dagli assistenti Jérémy Rozier (Francia) e Katsuki Furuse (Giappone), dal quarto uomo Leo Colgan (Irlanda) e da Aled Griffith (Galles) al TMO. Le formazioni annunciate Nuova Zelanda:Solomon; Vaenuku, Roberts, Wiseman, Kunawave; Simpson, Pledger; Bason, Woodley, McLeod; Sa, Treacy; Faleafa, Letiu (cap.), PoleA disposizione: Oudenryn, Time, Johnston, Vakasiuola, Fale, Tamati, Cole, Harvey Sudafrica: Mentoe; Jooste, Erasmus, Bester, Williams; Moyo, Pead; Mlaba, Hlekani, Nyali; Theron, Norton; Lubbe, Mnebelele, NgobeseA disposizione: Schoeman, Reid, Erasmus, Grobbelaar, Romao, Linde, Everson, Malgas

Italia U20 | 18/07/2025