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Italrugby, Lamaro verso la Scozia: “Vogliamo essere sempre più competitivi”

Edimburgo – Un timido sole ha fatto da sfondo al Captain’s Run della Nazionale Italiana Maschile allo Scottish Gas Murrayfield Stadium a Edimburgo che domani – sabato 1 febbraio – sarà il teatro dell’esordio degli Azzurri nel Guinness Sei Nazioni 2025 contro i padroni di casa della Scozia. La partita – in programma alle 15.15 italiane – sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno e in chiaro su Rai 2. “C’è sempre tanta energia da parte di noi giocatori. Aspettiamo il Torneo e questo periodo per tutto l’anno. Sappiamo – ha sottolineato Michele Lamaro nella conferenza stampa pre-partita in avvicinamento al match contro la Scozia – che quello che abbiamo fatto lo scorso anno non basterà per ottenere lo stesso risultato. Dobbiamo fare un passo in più per essere sempre più competitivi e le prossime saranno cinque partite durissime". “Il Sei Nazioni è diverso dalle finestre estive e autunnali. Siamo arrivati pronti e con la giusta carica all’inizio di questo Torneo. Sappiamo che se non mettiamo il 100% di noi stessi in ogni gara sarà molto difficile riuscire a competere. Avere due partite così importanti all’inizio è solo un ulteriore stimolo.” Clicca qui per il media Bin FIR Sui ricordi da tifoso ha dichiarato: “La prima vittoria in Scozia, la meta di Kaine Robertson contro il Galles, il drop di Andrea Marcato al Flaminio: sono questi i momenti di Sei Nazioni che sono rimasti con me nel tempo. Se invece penso ai momenti vissuti da giocatore a cui ho preso parte e in particolare alle vittorie, penso che più emozioni del genere riusciremo a far vivere ai tifosi e più riusciremo a farci ricordare” ha sottolineato il capitano dell’Italia.

Italia | 31/01/2025

Sei Nazioni: Quesada lancia Rizzoli, Townsend sceglie McDowall. L’analisi delle formazioni di Scozia-Italia

Gonzalo Quesada ha fatto le sue scelte: doppio playmaker con Tommaso Allan in campo ad estremo e Capuozzo ala, Luca Rizzoli possibile esordiente e Simone Gesi che torna in lista gara dopo due anni. Il tecnico azzurro opta per una panchina 6+2 con l’ala delle Zebre che può sparigliare le carte nella ripresa e giocatori di grande qualità pronti a subentrare davanti come Niccolò Cannone, Vintcent e Zuliani. Sono questi i principali spunti di riflessione offerti dalla formazione dell’Italia che sfida la Scozia nella prima giornata del Sei Nazioni 2025. Anche la formazione schierata da Gregor Townsend offre spunti importanti: senza Tuipulotu, grande occasione dall’inizio per Stafford McDowall, mentre in assenza di Cummings in seconda linea c’è Jonny Gray. La Scozia recupera invece Duhan Van der Merwe, in dubbio fino a metà settimana ma abile e arruolato per il match d’esordio. Trequarti imprevedibili Il principale dubbio di formazione riguardava l’impiego di Tommaso Allan: alternanza con Paolo Garbisi o doppio mediano? Quesada ha dato la sua risposta schierando ad estremo il giocatore di Perpignan con Capuozzo che si sposta all’ala. Confermato invece il resto del reparto arretrato, con Brex e Menoncello ai centri, Ioane dall’altra parte e Page-Relo che affianca Paolo Garbisi in mediana. Sarà una partita all’insegna dell’imprevedibilità: da un lato i continui inserimenti negli spazi degli Azzurri, dotati di tanti giocatori in grado di saltare il primo avversario e di un vero e proprio regista aggiunto come Brex, dall’altro un mediano stellare (Russell) una coppia di centri solida (Jones-McDowall, anche se manca Tuipulotu) e due ali capaci di segnare in qualsiasi momento come Van der Merwe e Graham, che sono già i due migliori marcatori della storia della Scozia con rispettivamente 30 e 29 mete. Nessuna delle due formazioni potrà permettersi il minimo errore difensivo. Da una parte Russell può inventare qualsiasi cosa e consentire alla Scozia di essere pericolosa in ogni zona del campo, con Van der Merwe e Graham pronti a finalizzare. Dall’altra parte l’Italia è in grado di trovare spazi anche dove non ci sono, come dimostra il match dell’Olimpico del 2024 dove le tre mete azzurre sono nate da due calci oltre la prima linea di difesa da parte di Page-Relo e Garbisi e dal break di Ross Vintcent. E poi c’è Tommaso Menoncello, capace di spostare l’asse del match ogni volta che tocca palla. In questo senso, anche le panchine possono cambiare le carte in tavola: Horne è un mediano che in URC ha spesso fatto male alle squadre italiane, mentre Gesi è in grado di mischiare le carte con la sua capacità di sfuggire al placcaggio e le sue gambe. Le scelte in mischia Anche per quanto riguarda gli avanti Quesada ha dovuto sciogliere un nodo abbastanza importante, quello del pilone sinistro. Con Mirco Spagnolo squalificato le opzioni erano due: far debuttare Luca Rizzoli o spostare Simone Ferrari. Il tecnico ha deciso di dare fiducia al giovane pilone delle Zebre, che sarà chiamato a entrare a partita in corso e – verosimilmente – nel momento più caldo, quando i pacchetti di mischia saranno stravolti e bisognerà trovare la quadra il più velocemente possibile. Poche novità per quanto riguarda invece i titolari, con Fischetti e Nicotera a completare la prima linea mentre Lamb vince il ballottaggio con Niccolò Cannone e affianca Ruzza. In terza linea ci sono Negri, Lamaro e Lorenzo Cannone. La scelta più sorprendente di Townsend riguarda il tallonatore, con Dave Cherry (espertissimo, 34 anni e oltre 100 partite con Edimburgo, ma solo 11 caps con la Scozia) preferito al più “inserito” Ashman. Per il resto, anche la Scozia si presenta in formazione “tipo” con Matt Fagerson affiancato da Darge e Ritche in terza linea, Gray che sostituisce Cummings in seconda e i piloni Schoeman e Fagerson ai fianchi del già citato Cherry. Le formazioni di Scozia-Italia Scozia: 15 Blair Kinghorn, 14 Darcy Graham, 13 Huw Jones, 12 Stafford McDowall, 11 Duhan van der Merwe, 10 Finn Russell (Co-Capitano), 9 Ben White, 8 Matt Fagerson, 7 Rory Darge (Co-Capitano), 6 Jamie Ritchie, 5 Grant Gilchrist, 4 Jonny Gray, 3 Zander Fagerson, 2 Dave Cherry, 1 Pierre Schoeman. A disposizione: 16 Ewan Ashman, 17 Rory Sutherland, 18 Will Hurd, 19 Gregor Brown, 20 Jack Dempsey, 21 George Horne, 22 Tom Jordan, 23 Kyle Rowe Italia: 15 Tommaso Allan, 14 Ange Capuozzo, 13 Juan Ignacio Brex, 12 Tommaso Menoncello, 11 Monty Ioane, 10 Paolo Garbisi, 9 Martin Page-Relo, 8 Lorenzo Cannone, 7 Michele Lamaro (Capitano), 6 Sebastian Negri, 5 Federico Ruzza, 4 Dino Lamb, 3 Simone Ferrari, 2 Giacomo Nicotera, 1 Danilo Fischetti A disposizione: 16 Gianmarco Lucchesi, 17 Luca Rizzoli, 18 Marco Riccioni, 19 Niccolò Cannone, 20 Manuel Zuliani, 21 Ross Vintcent, 22 Alessandro Garbisi, 23 Simone Gesi

Italia | 30/01/2025

Guinness Sei Nazioni, il XV della Scozia per la sfida all’Italia

Edimburgo – Gregor Townsend, Commissario Tecnico della Scozia, ha ufficializzato la formazione che affronterà l’Italia sabato 1 febbraio alle 15.15 italiane al Scottish Gas Murrayfield di Edimburgo, partita valida per la prima giornata del Guinness Sei Nazioni 2025. Il match, che metterà in palio la Cuttitta Cup, in Italia sarà trasmesso in diretta su Sky Sport Uno e in chiaro su Rai 2. Questa la formazione che scenderà in campo 15. Blair Kinghorn – Toulouse (55) 14. Darcy Graham – Edinburgh Rugby (42) 13. Huw Jones – Glasgow Warriors (53) 12. Stafford McDowall – Glasgow Warriors (8) 11. Duhan van der Merwe – Edinburgh Rugby (44) 10. Finn Russell – Bath Rugby (82) co – capitano 9. Ben White – Toulon (24) 8. Matt Fagerson – Glasgow Warrios (50) 7. Rory Darge – Glagow Warriors (25) – co capitano 6. Jamie Ritchie – Edinburgh Rugby (54) 5. Grant Gilchrist – Edinburgh Rugby (75) 4. Jonny Gray – Bordeaux Bègles (77) 3. Zander Fagerson – Glasgow Warriors (70) 2. Dave Cherry – Edinburgh Rugby (11) 1. Pierre Schoeman – Edinburgh Rugby (37) A disposizione 16. Ewan Ashman – Edinburgh Rugby (22)17. Rory Sutherland – Glasgow Warriors (37)18. Will Hurd – Leicester Tigers (4)19. Gregor Brown – Glasgow Warriors (4)20. Jack Dempsey – Glasgow Warriors (22)21. George Horne – Glasgow Warriors (34)22. Tom Jordan – Glasgow Warriors (3)23. Kyle Rowe – Glasgow Warriors (9)

Italia | 30/01/2025

Guinness Sei Nazioni 2025, il XV dell’Italia per l’esordio contro la Scozia

Roma – Gonzalo Quesada, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Maschile, ha ufficializzato la formazione dell’Italia che affronterà la Scozia allo Scottish Gas Murrayfield Stadium di Edimburgo sabato 1 febbraio alle 14.15 locali (15.15 italiane) nel match valido per la prima giornata del Guinness Sei Nazioni 2025.La partita sarà trasmessa in diretta su Sky Sport 1 e in simulcast su Rai 2. Sarà il confronto numero trentotto tra le due squadre, il diciannovesimo in Scozia: il bilancio è di ventotto successi per gli Highlanders e di nove vittorie azzurre, l’ultima lo scorso marzo quando Michele Lamaro sollevò la “Cuttitta Cup” che, sabato, tornerà in palio tra le due Nazionali per celebrare il ricordo di Massimo Cuttitta, storico capitano dell’Italia e coach degli avanti scozzesi.Il triangolo allargato scelto da Quesada è lo stesso annunciato all’esordio Nazioni 2024 (che ha visto poi l’ingresso last minute di Pani nel XV titolare al posto di Capuozzo) con Tommaso Allan, l’azzurro con più caps in attività ed il miglior marcatore italiano nella storia del Torneo, schierato ad estremo insieme alle ali Ange Capuozzo e Monty Ioane: il trequarti dello Stade Toulousain, che ha esordito con l’Italia proprio contro la Scozia segnando due mete allo stadio Olimpico nel Sei Nazioni 2022, scenderà per la prima volta in carriera sullo storico prato di Murrayfield.  Confermata la coppia di centri formata da Brex – autore di una meta e nominato Guinness Player of the Match lo scorso anno a Roma contro gli scozzesi – e Menoncello, MPV del Torneo 2024, con Quesada che affida le chiavi della mediana a Paolo Garbisi e Martin Page-Relo. In terza linea troveranno spazio gli stessi giocatori scesi in campo due anni fa con Lorenzo Cannone numero 8, capitan Lamaro e Sebastian Negri flanker. In seconda linea, insieme a Federico Ruzza, ci sarà Dino Lamb che farà il suo esordio nel torneo di rugby più antico del mondo. In prima linea Fischetti, Nicotera e Ferrari guideranno la mischia azzurra.  In panchina l’esordiente Rizzoli è pronto a collezionare il suo primo cap. Oltre al pilone romano in forza alle Zebre pronti a subentrare a gara in corsa Lucchesi, Riccioni, Niccolò Cannone, Zuliani, Vintcent, Alessandro Garbisi e Simone Gesi che ha trovato il suo primo ed unico cap con l’Italia proprio contro la Scozia a Murrayfield due anni fa.  Insieme ai 23 giocatori in lista gara partiranno per la Scozia anche Di Bartolomeo, Zilocchi, Favretto, Varney e Marin.  Arbitrerà il match l’inglese Karl Dickson. Questa la formazione che scenderà in campo: 15 Tommaso ALLAN (Perpignan, 81 caps) 14 Ange CAPUOZZO (Stade Toulousain, 23 caps) 13 Juan Ignacio BREX (Benetton Rugby, 41 caps) 12 Tommaso MENONCELLO (Benetton Rugby, 23 caps) 11 Monty IOANE (Lione, 35 caps) 10 Paolo GARBISI (Toulon, 42 caps) 9 Martin PAGE-RELO (Lione, 13 caps) 8 Lorenzo CANNONE (Benetton Rugby, 23 caps) 7 Michele LAMARO (Benetton Rugby, 43 caps) – capitano 6 Sebastian NEGRI (Benetton Rugby, 58 caps) 5 Federico RUZZA (Benetton Rugby, 59 caps) 4 Dino LAMB (Harlequins, 9 caps) 3 Simone FERRARI (Benetton Rugby, 59 caps) 2 Giacomo NICOTERA (Stade Francais, 28 caps) 1 Danilo FISCHETTI (Zebre Parma, 47 caps) A disposizione 16 Gianmarco LUCCHESI (Toulon, 28 caps) 17 Luca RIZZOLI (Zebre Parma, esordiente) 18 Marco RICCIONI (Saracens, 30 caps) 19 Niccolò CANNONE (Benetton Rugby, 47 caps) 20 Manuel ZULIANI (Benetton Rugby, 27 caps) 21 Ross VINTCENT (Exeter Chiefs, 9 caps) 22 Alessandro GARBISI (Benetton Rugby, 13 caps) 23 Simone GESI (Zebre Parma, 1 cap)

Italia | 30/01/2025

Le gare interne del Guinness Sei Nazioni tra gli eventi sportivi patrocinati da Giubileo ’25

I tre incontri della Nazionale Italiana Rugby nel Guinness Sei Nazioni 2025 sono stati inseriti tra gli eventi sportivi patrocinati dal Giubileo 2025 grazie alla collaborazione sottoscritta tra la Federazione Italiana Rugby e il Dicastero per l’Evangelizzazione. La formalizzazione del rapporto, che consente a tutti i pellegrini di accedere - tramite il portale ufficiale della manifestazione - a condizioni agevolate alle gare interne degli Azzurri nel Torneo al via in questo fine settimana, è avvenuta con un incontro presso Città del Vaticano tra S.E. Mons. Rino Fisichella, responsabile dell’organizzazione del Giubileo, ed il Vicepresidente Vicario della FIR Paolo Vaccari.  Dopo l’incontro istituzionale, la collaborazione ha vissuto un primo momento concreto con lo scatto della foto di squadra ufficiale della Nazionale Maschile, prossima a volare in Scozia per la prima giornata del Torneo, nella cornice di Piazza San Pietro: mai, in passato, una Nazionale italiana aveva avuto la possibilità di posare per uno scatto nella più celebre piazza del mondo. La collaborazione tra Giubileo 2025 e Federazione Italiana Rugby proseguirà, nelle settimane a venire, con la partecipazione della mascotte ufficiale di “Giubileo 2025” Luce al Villaggio Terzo Tempo allestito al Parco del Foro Italico per le partite dell’8 e 23 febbraio e del 15 marzo e, in giugno, con l’intervento di atlete e atleti internazionali FIR al “Giubileo dello Sport” in programma a Roma il 14 e 15 giugno.  “Sono contento che nella circostanza del Giubileo siamo riusciti anche ad avere contatti con la Federazione Italiana Rugby - ha sottolineato il Pro-Prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione S.E.Mons. Rino Fisichella, responsabile dell’organizzazione del Giubileo - Molti  giovani attraverso la disciplina degli allenamenti e dello sport acquistano anche il valore del senso della vita, della relazionalità tra le persone e soprattutto rendono lo sport uno strumento di dialogo e amicizia tra le persone di diverse nazionalità”. “Lo sport è un linguaggio universale, capace di creare legami inscindibili. Il rugby ha la straordinaria capacità di unire compagni di squadra ed avversari e di appianare ogni differenza all’interno dello spogliatoio e del campo da gioco. Siamo onorati di poter vedere le partite della nostra Nazionale nel Sei Nazioni annoverate tra gli eventi sportivi patrocinati dal Giubileo e ringrazio a nome del Presidente Duodo e di tutto il Consiglio Monsignor Fisichella per aver da subito compreso e apprezzato lo spirito che anima il nostro sport” ha detto il VicePresidente Vicario di FIR, Paolo Vaccari.

Italia | 30/01/2025

Italia, Allan: “Dieci anni fa a Edimburgo gioia incredibile. Cosa fa la differenza? L’etica del lavoro”

10 anni fa l’Italia vinceva per l’ultima volta a Edimburgo contro la Scozia, dopo una rimonta fantastica culminata con una meta di penalità conquistata di forza. Era il 2015 e oggi, nel 2025, nel gruppo azzurro c’è ancora un “superstite” di quella sfida: Tommaso Allan. Il rugby è cambiato, ma l’apertura-estremo dell’Italia e del Perpignan ha sempre saputo adattarsi ai cambiamenti continui del gioco: “Il segreto? L’etica del lavoro è fondamentale. Non bisogna essere mentalmente chiusi ma aprirsi ai cambiamenti che il rugby propone sempre, analizzando sempre il gioco e il modo in cui si possono usare a proprio favore queste evoluzioni. In tutto questo, però, la serietà nel lavoro fa la differenza. Credo l’abbia fatta in generale per l’Italia. Dal 2013 (anno dell’esordio in Nazionale, ndr) a oggi il rugby è cambiato tantissimo e negli ultimi anni siamo stati bravi ad adattarci al meglio alle novità che questo sport propone sempre. Funziona così, chi si adatta più velocemente è sempre un passo avanti”. Come detto più volte da Quesada, chi gioca all’estero ha meno tempo per lavorare con il gruppo in vista della prima partita. Come si gestisce questa cosa? “La vita di chi gioca all’estero è così. Sappiamo che è uno sforzo ed è impegnativo anche fisicamente, ma lo si fa e si tiene duro perché giocare in Nazionale è sempre un onore. Devi dare il 100% sempre. Poi giocando da tanto tempo fuori sono abbastanza abituato, quindi ho trovato un equilibrio”. Sei il giocatore più longevo presente in rosa (esordio il 12 novembre 2013, Italia-Australia, ndr). Come la vivi? “Molto bene. Sono felice di essere qua e di aiutare i giovani il più possibile. In realtà credo si tratti di un vero e proprio scambio. Io posso dare qualcosa in più a loro dal punto di vista dell’esperienza, ma a mia volta prendo tantissima energia e freschezza dai ragazzi più giovani. È un rapporto reciproco che alla fine fa bene a tutti”. Eri presente nel 2015 a Edimburgo, ultima vittoria dell’Italia in terra scozzese. Che ricordi hai di quella partita? “Ricordo gli ultimi minuti e quell’ultima azione che ci ha portati alla meta. Ricordo quella maul che aveva cominciato ad avanzare e istintivamente sono andato dentro anch’io: mi piace dire che ho dato l’ultima spinta per arrivare in fondo (ride, ndr). Il ricordo più bello, però, è dello spogliatoio dopo la partita: quella felicità meravigliosa che ti porta a goderti la vittoria insieme ai tuoi compagni. Sono quei ricordi che non si cancelleranno mai, sarebbe bellissimo replicarli quest’anno, chissà...” E adesso? La Scozia a Edimburgo alla prima giornata è un test durissimo… Sì, credo non ci sia mai un buon momento per affrontare la Scozia. Con loro è sempre una partita difficile, in casa loro ancora di più. È una squadra con tanti punti di forza che viene da un periodo molto positivo e a novembre ha giocato benissimo. Noi la stiamo studiando e stiamo preparando la nostra partita per fare il nostro gioco: dobbiamo farlo al meglio e poi il risultato si vedrà alla fine”. Come si lavora sapendo di scendere in campo non più da outsider ma da squadra che può giocarsela alla pari, e di conseguenza gli avversari non concederanno nulla? “È un traguardo che abbiamo conquistato col lavoro duro e con i risultati. Il fatto che nessuno ci prenda più sottogamba è un segnale molto positivo. Certo, dall’altro lato vuol dire che servirà un’attenzione ancora maggiore ai dettagli. La Scozia è una squadra piena di campioni, pericolosa in attacco ma dotata anche di grande fisicità: credo che proprio l’aspetto fisico sarà il più importante, sia per quanto riguarda la mischia sia per quanto riguarda i trequarti. Sappiamo quello che ci aspetta, ma sappiamo anche di poter fare una grande prestazione”. Come vivi l’alternanza tra apertura ed estremo sia in Nazionale che a Perpignan? “La vivo in maniera abbastanza semplice. Mi sento a mio agio in entrambi i ruoli, da 15 magari ho più tempo per vedere gli spazi e capire cosa può succedere in attacco e in difesa, e posso propormi anche come un secondo play al fianco di Paolo (Garbisi, ndr). La cosa più importante è far parte della squadra, il numero di maglia poi non cambia il modo in cui mi preparo mentalmente alla partita. Mi era capitato già agli Harlequins di giocare estremo, poi quando sono arrivato a Perpignan ho trovato un progetto tecnico che prevedeva proprio la presenza di un doppio play tra 10 e 15, di conseguenza ho giocato molto spesso in questo ruolo”. A inizio carriera i piazzati erano un po’ il tuo punto debole, adesso sono tra i tuoi punti di forza: com’è avvenuto questo cambiamento? “Lavoro, lavoro, lavoro. Chiaramente ci sono delle giornate più o meno difficili, ma bisogna sempre pensare a migliorarsi trovando del positivo anche nei momenti più negativi. L’importante è migliorarsi costantemente, anche solo dell’1% ogni volta, e avvicinarsi sempre di più all’obiettivo. Sui piazzati ho lavorato davvero tanto, non sempre viene tutto perfetto, ma spero di continuare ad avere delle buone percentuali e di migliorarle ancora”.

Italia | 30/01/2025

Sei Nazioni U20 2025, la formazione dell’Italia per l’esordio contro la Scozia

Gli Azzurrini sono pronti all’esordio nel Sei Nazioni 2025. La squadra di coach Roberto Santamaria esordirà venerdì 31 gennaio all’Hive Stadium di Edimburgo, avversaria la Scozia, in una gara che inizierà alle 20.15 italiane e che sarà trasmessa da Sky Sport Arena e in simulcast in chiaro su RaiSport.Per partire con il piede giusto, la squadra ha lavorato duramente in settimana, come spiegato dallo stesso Santamaria: “La preparazione a questo esordio è stata positiva per ciò che abbiamo visto in campo. Gli allenamenti con la Nazionale Maggiore della scorsa settimana ci hanno dato una spinta in più in termini di velocità di gioco e di spostamento. Ora dobbiamo concentrarci sul recupero fisico e mentale per affrontare una trasferta importante come Edimburgo. Troveremo una squadra in crescita come la Scozia: ci aspetta una partita dura e fisica, ma lo spirito dei ragazzi è giusto: aspettiamo il calcio d’inizio con un senso di attesa che sono sicuro sarà proficuo nell’ottica del rendimento in campo”. Scozia v Italia sarà arbitrata dall’inglese Sara Cox. Gli assistenti saranno i suoi connazionalie Anthony Woodthorpe e Joe James, mentre il TMO sarà affidato al gallese Adam Jones. La formazione degli Azzurrini per Scozia U20 v Italia U20 15. Gianmarco Pietramala (Unione Rugby Firenze)14. Jules Ducros (Montpellier Herault Rugby)13. Federico Zanandrea (Mogliano Veneto Rugby)12. Edoardo Todaro (Northampton Saints Academy)11. Malik Faissal (Rugby Parma FC 1931)10. Roberto Fasti (Rugby Casale)9. Niccolò Beni (Biarritz Olympique)8. Giacomo Milano (Capitano, Rugby Noceto FC)7. Nelson Casartelli (Rugby Paese)6. Antony Miranda (Rugby Paese)5. Enoch Opoku Gyamfi (Bath Rugby Academy)4. Tommaso Redondi (Verona Rugby)3. Bruno Vallesi (Rugby Viadana 1970) 2. Alessio Caiolo Serra (Stade Olympique Chambérien Rugby)1. Sergio Pelliccioli (Rugby Petrarca) A disposizione: 16. Giacomo Casiraghi (Biella Rugby Club)17. Christian Brasini (Livorno Rugby)18. Nicola Bolognini (Rugby Badia 1981)19. Pietro Melegari (Cus Torino)20. Carlo Antonio Bianchi (Unione Rugby Firenze)21. Matteo Bellotto (Mogliano Veneto Rugby)22. Pietro Celi (Livorno Rugby)23. Giacomo Ndoumbe Lobe (Rugby Paese)

Italia | 29/01/2025

Guinness Sei Nazioni 2025: i precedenti tra Scozia e Italia

Scozia-Italia non è mai una sfida banale, ma quella del 1° febbraio 2025 a Edimburgo lo sarà ancora di meno, per due motivi. Prima di tutto, perché ricorre il decennale dell’ultima vittoria azzurra in terra scozzese, arrivata nel 2015 in un Murrayfield ammutolito dal dominio della mischia italiana, e poi perché questa volta è la Scozia che cerca la rivincita contro un’Italia uscita vincente dall’ultimo incontro. Il 31-29 dell’Olimpico è rimasto nella memoria degli scozzesi, anche perché – considerando la contemporanea sconfitta dell’Irlanda a Londra – è stata la partita che ha spento le speranze della Nazionale del Cardo di vincere il Sei Nazioni. I precedenti tra Scozia e Italia Quella di Edimburgo sarà la partita numero 38 tra Scozia e Italia, con un bilancio che vede 28 vittorie scozzesi e 9 italiane nelle 37 partite già disputate. Gli Azzurri hanno segnato 619 punti subendone 959. La prima sfida ufficiale risale al 1996: la Scozia vinse 29-22 a Edimburgo. La prima vittoria italiana arrivò invece nella seconda partita, 25-21 a Treviso nel 1998. Gli Azzurri hanno vinto invece la prima assoluta al Sei Nazioni, 34-20 al Flaminio con uno scatenato Diego Dominguez mattatore del match e autore di 29 punti. La vittoria più larga dell’Italia risale al 2007, 37-17 a Murrayfield con 3 mete nei primi 7 minuti, mentre il miglior successo scozzese è datato 2021: 52-10 sempre a Edimburgo. L’ultima sfida in terra scozzese risale al luglio del 2023, quando la squadra guidata da Townsend vinse 25-13 un tirato test pre-mondiale, giocato punto a punto fino alla meta a tempo scaduto di Bayliss che ha chiuso la partita. Quella partita fu praticamente la fotocopia dell’ultima sfida del Sei Nazioni giocata in Scozia 3 mesi prima, con gli Azzurri attaccati nel punteggio fino alla fine e poi beffati – dopo l’assalto finale – dalla meta di Van der Merwe che fissò il punteggio sul 26-14. Dopo due partite perse nel finale, però, l’Italia ha ottenuto la sua rivincita rimontando la Scozia all’Olimpico dopo un primo tempo di sofferenza e dominando nella ripresa fino a vincere 31-29. Le grandi vittorie e la meta di Venditti Dopo il successo di Treviso nel ’98, al Sei Nazioni l’Italia ha ottenuto altre 7 vittorie contro la Scozia. La prima, come detto, nel 2000, poi gli Azzurri vinsero nuovamente nel 2004 grazie alla meta di Ongaro e ai piazzati di De Marigny. Il successo più largo è quello già citato del 2007, con Mauro Bergamasco, Scanavacca e Robertson a siglare un clamoroso parziale di 21-0 nei primi 7 minuti: nella ripresa i piazzati dello stesso Scanavacca e la meta finale di Troncon contribuirono a respingere l’assalto scozzese, finì 37-17. La Scozia si prese la rivincita pochi mesi dopo, al Mondiale 2007: finì 18-16, con un calcio sbagliato a 3 minuti dalla fine che avrebbe potuto regalare agli Azzurri un traguardo storico. A sua volta, l’Italia rispose immediatamente al Sei Nazioni 2008, vincendo 23-20 con un drop a tempo scaduto di Andrea Marcato. Azzurri vincitori a Roma anche nel 2010 (16-12 con meta decisiva di Canavosio dopo 3 piazzati di Mirco Bergamasco) e nel 2012 (13-6, meta di Venditti e piazzati di Mirco Bergamasco e Burton, a segno anche con un drop). L’ultimo successo risale al 2015, a Edmburgo: una partita che sembrava essersi messa male e che invece fu ripresa per i capelli grazie a un grande secondo tempo e a un pacchetto di mischia maestoso, che negli ultimi 10 minuti mise a ferro e fuoco i 22 scozzesi fino a conquistare la meta tecnica per il 22-19 finale. Quel match sarà sempre ricordato anche per la meta “di rapina” di Venditti, oggi team manager della Nazionale, che si fiondò su un calcio di Haimona che aveva colpito il palo e arrivò prima di tutti sul pallone, schiacciandolo per la meta che riaprì in match dopo un primo tempo di difficoltà. L’ultima sfida Se si parla di grandi vittorie non si può non concentrarsi sulla sfida dell’Olimpico del 2024: Roma risponde presente e riempie lo stadio regalando agli Azzurri un sold out e un sostegno incredibile dal primo all’ultimo minuto. La Scozia, come prevedibile, parte forte perché deve fare 5 punti per rimanere attaccata all’Irlanda in classifica e segna 2 mete con Zander Fagerson e Steyn dopo il primo piazzato di Garbisi per il 3-14. La squadra di Quesada però non esce mai dalla partita e alla prima occasione ritorna sotto con la meta di Brex, servito da uno splendido calcetto di Page-Relo. Russell Schoeman sembrano poter rimettere le cose a posto rispettivamente con un piazzato e con la meta del 10-22, ma nel finale di primo tempo gli Azzurri fanno intuire ciò che sarebbe poi accaduto nella ripresa, prendono in mano il match e tornano sotto il break con i piazzati di Garbisi e Page-Relo, all’intervallo è 16-22. La ripresa è tutta di marca italiana: Garbisi inventa uno splendido calcetto per Lynagh che si infila tra le linee scozzesi è segna il 21-22. L’Olimpico ribolle e spinge l’assalto assalto, che si concretizza al 56’ con la meta di Varney dopo un grande break di Vintcent e ripetute cariche degli avanti. Garbisi trasforma e al 72’ porta l’Italia addirittura oltre il break con un altro calcio di punizione, rendendo inutile la meta di Skinner al 77’. L’assalto finale scozzese, infatti, non porta frutti, con la difesa italiana che regge meravigliosamente oltre 20 fasi e tiene a debita distanza gli avversari, che perdono palla e anche l’occasione di portare a casa il Torneo di fronte a un’Italia splendida.

Italia | 28/01/2025

Italrugby, Izekor verso la Scozia: “Focalizzati sul nostro gioco”

Roma – Prosegue la marcia di avvicinamento della Nazionale Italiana Rugby Maschile verso l’esordio al Guinness Sei Nazioni 2025. Gli Azzurri affronteranno la Scozia sabato 1 febbraio alle 14.15 locali (15.15 italiane) allo Scottish Gas Murrayfield Stadium di Edimburgo nella prima giornata del torneo. Le partite dell’Italia saranno trasmesse in diretta sui canali Sky Sport e in simulcast su Rai. Mattinata con focus su riunioni e palestra con il gruppo diviso in reparti. Nel pomeriggio allenamento collettivo all’interno del CPO Giulio Onesti a Roma, quartier generale degli Azzurri nella Capitale. “Il nostro focus è su noi stessi. La mentalità non è cambiata – ha dichiarato Alessandro Izekor nell’incontro stampa odierno – stiamo seguendo il nostro percorso e il campo parlerà sugli obiettivi e le nostre capacità. I nostri obiettivi? Guardare noi stessi e lavorare giorno per giorno per cercare di raggiungere risultati importanti”. “Dobbiamo cercare di lasciare le prestazioni positive e negative alle spalle. Pensiamo alla prossima partita. Questo è il mind-set che vogliamo avere. Resettiamo tutto e andiamo avanti. Prendiamo gli insegnamenti del passato per costruire il futuro” Sulla Scozia la terza linea in forza al Benetton Rugby ha dichiarato: “Le loro skills sono molto alte, portano molta qualità e aiutano il gruppo. Sarà una grande sfida”. Questo il calendario delle partite dell’Italia I giornata01.02.25 – ore 15.15Scozia v Italia – Murrayfield Stadium II giornata08.02.25 – ore 15.15Italia v Galles – Roma, Stadio Olimpico III giornata23.02.25 – ore 16.00Italia v Francia – Roma, Stadio Olimpico IV giornata09.03.25 – ore 16.00Inghilterra v Italia – Allianz Twickenham Stadium V giornata15.03.25 – ore 15.15Italia v Irlanda – Roma, Stadio Olimpico

Italia | 28/01/2025

Il Sei Nazioni U20 parte da Treviso: presentata in Comune l’edizione 2025 del torneo

Il Sei Nazioni U20 si appresta a tornare allo Stadio Monigo di Treviso, dove gli Azzurrini debutteranno nella seconda giornata del Torneo di categoria il 7 febbraio, in diretta in simulcast su Sky Sport e Rai Sport, scendendo in campo contro i pari età gallesi. Oggi si è svolta infatti a Palazzo Rinaldi, sede del Comune trevigiano, la presentazione dell’edizione 2025 del torneo, che vedrà lo Stadio di Monigo, già casa della Benetton Rugby, grande polo del rugby italiano che recentemente ha conquistato la prima storica qualificazione per una squadra italiana agli ottavi di finale di Champions Cup come sede delle gare interne degli Azzurrini. Il sindaco di Treviso Mario Conte, il Presidente Federale Andrea Duodo, il Presidente di Benetton Rugby Amerino Zatta, il Capo Allenatore dell’Italia U20 Roberto Santamaria e il Capitano degli Azzurrini, Giacomo Milano, hanno parlato del ritorno del Torneo nella città veneta e delle opportunità di sviluppo dei giovani atleti nel corso della più importante competizione giovanile d’Europa. Il Presidente Federale Andrea Duodo ha dichiarato: “Il Sei Nazioni U20 è strategico nell’ottica della valorizzazione dei giovani talenti europei e siamo felici di tornare anche quest’anno a Treviso, una città che ama e respira rugby e che ha nella Benetton Rugby un’eccellenza internazionale. Ringrazio il Sindaco Conte e il Comune di Treviso, insieme alla Benetton Rugby ed al suo Presidente Zatta, per il supporto che ci consente anche nel 2025 di confermare Monigo come la casa, calda e accogliente, per gli Azzurrini di Roberto Santamaria. Al tempo stesso, siamo impegnati nel continuare a portare le nostre Nazionali giovanili sul territorio con appuntamenti internazionali, per avvicinare nuovi praticanti e valorizzare lo straordinario lavoro dei nostri Club lungo tutta la penisola. Quest’anno, con Rai Sport ad affiancare il lungo e brillante lavoro di divulgazione portato avanti da Sky Sport nelle scorse stagioni, porteremo gli Azzurrini nelle case di tutti gli italiani con una copertura in simulcast senza precedenti, offrendo grazie ai nostri broadcasters un prodotto di qualità, facilmente fruibile e appassionante. In ultimo, ma non per importanza, voglio rivolgere a coach Santamaria, a Giacomo Milano che avrà il privilegio di rappresentare la Nazionale come Capitano e in generale a tutto il gruppo, l’in bocca al lupo più caloroso di tutto il movimento: li aspettano sette settimane che, qualunque sia l’esito del campo, ricorderanno per sempre”. "È con grande orgoglio che accogliamo a Treviso il Sei Nazioni U20 – dichiara il sindaco di Treviso Mario Conte - un evento di livello assoluto che valorizza il talento dei giovani atleti e pone la nostra città al centro del panorama rugbistico mondiale. Lo Stadio di Monigo è una vera casa per il rugby italiano e si conferma il luogo ideale per ospitare una manifestazione di tale prestigio.Treviso è una città che vive di sport, passione e tradizione, valori che trovano piena espressione nel Sei Nazioni U20. Siamo certi che gli Azzurrini sapranno emozionare i tifosi con prestazioni cariche di impegno, determinazione e orgoglio, regalando a tutti momenti indimenticabili.Un sentito ringraziamento va alla Federazione Italiana Rugby con il Presidente Duodo, al Presidente Zatta e a tutti coloro che, con il loro lavoro, rendono possibile il successo di un evento così importante. Sono certo che la cittadinanza risponderà alla grande così come i tanti appassionati che verranno allo Stadio di Monigo per sostenere la nostra Nazionale U20, contribuendo a creare un'atmosfera unica, capace di far sentire ai ragazzi tutto il calore della nostra città”. Treviso è pronta ad accogliere questo torneo con entusiasmo e orgoglio, certi che sarà un’edizione memorabile del Sei Nazioni U20". Il Presidente di Benetton Rugby, Amerino Zatta ha dichiarato: “Siamo lieti di portare avanti questo progetto condiviso insieme alla Federazione Italiana Rugby ed al Comune di Treviso. Il Sei Nazioni U20 è un torneo in continua crescita sia dal punto di vista commerciale che di appassionati e noi siamo ben felici di mettere a disposizione il nostro supporto organizzativo. Lo Stadio Monigo si farà trovare pronto per ospitare un evento unico ed affascinante, un appuntamento da non perdere. Un grosso in bocca al lupo ai ragazzi che scenderanno in campo, per loro sarà un’ottima occasione per mettersi in mostra per il loro futuro professionale. Noi saremo allo stadio, e avremo gli occhi ben aperti”. “Non vediamo l’ora di iniziare questa edizione del Sei Nazioni U20 – ha dichiarato il Capo Allenatore dell’Italia U20 Roberto Santamaria -, stiamo lavorando duramente con un gruppo di qualità e che ha voglia di far vedere di che pasta è fatto. Ci aspetta subito una trasferta insidiosa contro una squadra, la Scozia, che non va sottovalutata. Essere a Treviso ci fa sentire a casa: so che parlo a nome di tutti quando dico che ci aspettiamo di sentire anche quest’anno a Monigo il calore che ha contraddistinto le partite negli scorsi anni. I tifosi sanno essere un fattore importante: i nostri in particolare sanno sostenerci in un modo unico. Sono felice di come il gruppo e lo staff stanno lavorando: ci faremo trovare pronti”.  Giacomo Milano, Capitano dell’Italia U20, ha dichiarato: “È un onore per me rappresentare il mio paese e vestire questa maglia. Essere il capitano aggiunge anche un carico di responsabilità per cui voglio ringraziare compagni e staff per la fiducia. Siamo pronti a una sfida che sarà sicuramente difficile, ma che onoreremo al meglio, mettendo in campo il frutto di tutto il lavoro fatto in queste settimane di preparazione. Siamo un gruppo giovane e ambizioso, che raccoglie storie e talenti diversi. Partiremo con una trasferta a Edimburgo che ci vedrà subito confrontarci con un avversario forte e sicuramente preparato, ma noi non siamo da meno. Lo scorso anno, proprio qui a Treviso, abbiamo vinto con la Scozia. Vogliamo ripartire da lì per poter vivere un Sei Nazioni da protagonisti”. IL CALENDARIO DELLE GARE DEGLI AZZURRINI NEL SEI NAZIONI U20 2025Venerdì 31 gennaio 2025, Edimburgo, Hive Stadium, ore 20:15 (in diretta su Sky Sport e in simulcast su Rai Sport) – I giornataScozia v Italia Venerdì 7 febbraio 2025, Treviso, Stadio Monigo, ore 20:15 (in diretta su Sky Sport e in simulcast su Rai Sport) – II giornataItalia v Galles Sabato 22 febbraio 2025, Treviso, Stadio Monigo, ore 20:45 (in diretta su Sky Sport e in simulcast su Rai Play) – III giornataItalia v Francia Venerdì 7 marzo 2025, Bath, Recreation Ground, ore 20:45 (in diretta su Sky Sport e in simulcast su Rai Play) – IV giornataInghilterra v Italia Venerdì 14 marzo 2025, Treviso, Stadio Comunale di Monigo, ore 20.45 (in diretta su Sky Sport e in simulcast su Rai Play) – V giornataItalia v Irlanda

Italia | 28/01/2025