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Italrugby, Lamaro verso la Nuova Zelanda: “Dovremo avere la stessa mentalità della partita del 2021”

Wellington – Un cielo nuvoloso con vento e pioggia ha fatto da sfondo al Captain’s Run dell’Italia a Wellington dove gli Azzurri affronteranno i padroni di casa della Nuova Zelanda sabato 11 luglio alle 17.10 locali (7.10 italiane) nel match valido per la seconda giornata del Nations Championship. Il match sarà trasmesso in diretta su Sky Sport Uno, Sky Sport Arena e in chiaro su TV8. “Penso che abbiamo fatto un’ottima settimana – ha esordito Michele Lamaro nella conferenza stampa pre-partita – e affrontato i due allenamenti nel miglior modo possibile. Sarebbe stato facile non trovare le energie dopo la partita col Giappone, ma è stata una nostra scelta dare tutto fin dal primo giorno. Adesso la prova più importante resta quella di sabato: abbiamo fatto tutto quello che serviva per arrivarci il più pronti possibile”. “Ogni tanto facciamo fatica soprattutto nella prima partita, siamo più imprecisi del solito. Ultimamente sembrava che questo trend fosse cambiato. Ad esempio mi viene da pensare al Sei Nazioni di quest’anno o alla partita contro l’Australia dello scorso novembre. L’intento e l’attitudine ci sono sempre, ma dobbiamo riuscire a essere più precisi fin dall’inizio”. CLICCA QUI PER IL MEDIA BIN FIR “La partita contro la Nuova Zelanda è una di quelle che tutti sentiamo di più. Affronti una delle migliori squadre del mondo e probabilmente quella che almeno una volta nella vita hai tifato da rugbista. Giocare qui in Nuova Zelanda non capitava da tanto tempo e confrontarsi con i migliori è l’obiettivo di ognuno di noi. Personalmente non vedo l’ora che arrivi sabato: dovremo avere la stessa mentalità del 2021” ha sottolineato il capitano azzurro.

Italia | 10/07/2026

Nations Championship: la presentazione di Nuova Zelanda-Italia

Seconda giornata del Nations Championship 2026: l’Italia sfida la Nuova Zelanda a Wellington, in uno degli appuntamenti più attesi del calendario estivo degli Azzurri. Si gioca sabato 11 luglio allo Sky Stadium, calcio d’inizio alle 7.10 italiane. Gli All Blacks arrivano alla sfida con una formazione di altissimo livello e senza particolari esperimenti, mentre l’Italia cerca una risposta importante dopo la sconfitta di Tokyo col Giappone, con Gonzalo Quesada che cambia tre uomini nella formazione titolare e torna alla struttura 6+2 in panchina. Come arriva la Nuova Zelanda Coach Dave Rennie sta subito dando la sua impronta alla squadra: gli All Blacks provano a giocare maggiormente il pallone, passando meno dai punti d’incontro e cercando il più possibile di alzare il ritmo, anche a costo di “forzare” l’allargamento dell’ovale prima del previsto. In questo senso ha convinto ampiamente il nuovo mediano di apertura Ruben Love, preferito per la seconda volta consecutiva al più esperto Beauden Barrett, con McKenzie presente nel ruolo di estremo. Dopo la sfida con la Francia vinta 34-32 con 5 punti, coach Dave Rennie opera 5 cambi nella formazione titolare, tutti di grande peso: Tyrel Lomax torna in prima linea al posto di Newell, Tupou Vaa’i rientra dopo la concussion che lo aveva costretto a saltare il match precedente e prende il posto di Lord, mentre in terza linea Wallace Sititi sostituisce Lakai. Sulla trequarti Leroy Carter viene preferito a Clarke all’ala, mentre Billy Proctor affianca Jordie Barrett ai centri al posto di Tupaea. Come arriva l’Italia L’Italia cambia 3 uomini rispetto alla partita persa 27-10 contro il Giappone: la scelta di confermare gran parte dell’ossatura della squadra è stata spiegata dallo stesso Quesada, che vuole dare più ritmo possibile ai giocatori e approfittare comunque dei minuti messi nelle gambe dagli Azzurri nel match di Tokyo. Tommaso Allan prende il posto dell’infortunato Lorenzo Pani nel ruolo di estremo, Louis Lynagh rientra all’ala al posto di Monty Ioane, mentre Ross Vintcent parte dall’inizio in terza linea al posto di Alessandro Ortombina. Confermato invece Malik Faissal, che aveva esordito contro il Giappone. C’è anche un possibile esordiente in panchina: il seconda/terza linea del Benetton Giulio Marini. Tutte le informazioni per seguire Nuova Zelanda-Italia La sfida tra Nuova Zelanda e Italia, valida per la seconda giornata del Nations Championship 2026, si giocherà sabato 11 luglio alle 7.10 italiane allo Sky Stadium di Wellington e sarà trasmessa in diretta tv su Sky Sport Uno, Sky Sport Arena e Tv8 e in streaming su NOW e tv8.it. L’arbitro è il francese Luc Ramos, coadiuvato dall’australiano Nic Berry e dall’inglese Luke Pearce. Al TMO il gallese Ben Whitehouse, al bunker il sudafricano Marius van der Westhuizen. Le formazioni di Nuova Zelanda-Italia Nuova Zelanda: 15 Damian McKenzie, 14 Will Jordan, 13 Billy Proctor, 12 Jordie Barrett, 11 Leroy Carter, 10 Ruben Love, 9 Cam Roigard, 8 Ardie Savea (C), 7 Luke Jacobson, 6 Wallace Sititi, 5 Tupou Vaa’i, 4 Sam Darry, 3 Tyrel Lomax, 2 Codie Taylor, 1 Ethan de Groot A disposizione: 16 Samisoni Taukei’aho, 17 George Bower, 18 Pasilio Tosi, 19 Josh Lord, 20 Anton Segner, 21 Cortez Ratima, 22 Anton Lienert-Brown, 23 Josh Moorby Italia: 15 Tommaso Allan, 14 Malik Faissal, 13 Juan Ignacio Brex, 12 Tommaso Menoncello, 11 Louis Lynagh, 10 Paolo Garbisi, 9 Stephen Varney, 8 Lorenzo Cannone, 7 Michele Lamaro (C), 6 Ross Vintcent, 5 Andrea Zambonin, 4 Niccolò Cannone, 3 Marco Riccioni, 2 Tommaso Di Bartolomeo, 1 Danilo Fischetti A disposizione: 16 Gianmarco Lucchesi, 17 Mirco Spagnolo, 18 Muhamed Hasa, 19 Giulio Marini, 20 Federico Ruzza, 21 Riccardo Favretto, 22 Alessandro Garbisi, 23 Leonardo Marin

Italia | 10/07/2026

Italrugby, Tommaso Allan anello di congiunzione tra passato e presente azzurro

“E poi abbiamo già chi ci porta, fino alla prossima città. Ci mette davanti a un altro microfono… che qualche cosa succederà”. Per chi non avesse riconosciuto parte del testo della canzone di cui sopra, citando un noto programma TV degli anni 90, d’istinto verrebbe da dire “la indovino con una”. Luciano Ligabue, “Tra palco e realtà”. Un cantante evergreen della musica italiana che ha scritto un testo che di generazione in generazione, anno dopo anno, continua a popolare le playlist di milioni di persone. Ma qualcuno che non passa mai di moda è presente anche nella palla ovale italiana: Tommaso Allan. “Tommy” ha fatto la sua scelta “tra palco e realtà” – tra il campo da gioco e la vita privata – lasciando Perpignan per andare a Parma con la moglie Benan e i suoi due figli per supportare la crescita delle Zebre tornando in Italia dopo la sua ultima esperienza con il Benetton chiusa nel 2021. Nato a Vicenza il 26 aprile 1993 – trentatre anni ma ancora tanta voglia di dire la sua in maglia Azzurra – è cresciuto tra Italia, Sudafrica e Inghilterra in una famiglia dove il rugby era il minimo comun denominatore del suo destino da girovago. La chiamata di Jaques Brunel nel 2013 lo ha reso “italiano” al 100% dopo la sua avventura con l’Under 20 della Scozia. Già, “Italiano”, come la canzone di Toto Cutugno che ha accompagnato la Nazionale Italiana Maschile ai Mondiali di Francia e che Tommaso cantava a squarciagola nel bus insieme ad Ange Capuozzo e i suoi compagni di squadra all’arrivo in aeroporto a Lione nel settembre 2023 (clicca qui per il video). All’intensa attività giovanile ha fatto seguito una attività da professionista di tutto rispetto: Perpignan – andata e ritorno – con in mezzo Benetton e Harlequins. Per poi tornare appunto, in Italia, approdando a Parma. Oltre alla palla ovale, ma sempre chiaramente in tema, l’altro punto ricorrente nella sua carriera con la maglia della Nazionale è l’Australia. Esordio – con meta – contro i Wallabies nel novembre 2013. Era presente nell’ultimo precedente giocato nella terra dei canguri dove ha messo a referto 12 punti. In campo nella prima – storica – vittoria contro l’Australia a Firenze nel 2022. E adesso convocato nella prima edizione del Nations Championship che si chiuderà a Perth, in Australia. Tommaso, anello di congiunzione tra il passato e il presente del rugby italiano. Ha vissuto in campo tante emozioni con Sergio Parisse e Giovanbattista Venditti che ora fanno parte dello staff Azzurro. E’ il giocatore in attività con più caps e punti segnati con l’Italia. Ha toccato quota novanta presenze in Nazionale contro il Giappone – all’esordio nel Nations Championship – e ora si è preso la maglia numero 15 nella sfida alla Nuova Zelanda in programma sabato 11 luglio alle 17.10 (7.10 italiane) a Wellington. Obiettivi? Divertirsi ancora. In calendario ora c’è la sfida agli All Blacks questo weekend e l’Australia a Perth come ultima partita stagionale. Abbiamo chi ci porta fino alle prossime città. Ma al posto del microfono, mettiamo un pallone e una piazzola… “che qualche cosa succederà”.

Italia | 09/07/2026

Italrugby, Quesada verso la Nuova Zelanda: “Il gruppo è consapevole della sfida che arriva”

Wellington – Annunciata la formazione della Nazionale Italiana Maschile che affronterà la Nuova Zelanda sabato 11 luglio alle 17.10 locali (7.10 italiane) a Wellington nel match valido per la seconda giornata del Nations Championship. La partita sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno, Sky Sport Arena e in chiaro su Tv8. “Abbiamo analizzato la partita col Giappone: abbiamo perso tanti palloni – ha dichiarato Gonzalo Quesada nella conferenza stampa post annuncio formazione - abbiamo  tanti calci sono stati troppo lunghi o troppo corti. Tutte situazioni che in una partita tra due squadre a un livello molto vicino poi pesano: abbiamo avuto 8 situazioni di superiorità netta che non abbiamo sfruttato, e sono tutti punti che non fai e che poi non hai quando ti trovi a difendere. La cosa buona è che non abbiamo mai mollato e mai smesso di difendere anche quando la partita si è messa male”. “Le scelte di formazione sono di due tipi. Ci sono quelle strategiche, fatte immaginando come sarà la partita, e poi ci sono i giocatori che in qualche modo si “scelgono” da soli. È stato il caso di Malik Faissal: ha avuto un’opportunità contro il Giappone e la sua performance ci ha portati a decidere di lasciarlo in campo anche con la Nuova Zelanda. Ha meritato una riconferma. Per Monty Ioane non si tratta assolutamente di una punizione, nemmeno parlare di un giudizio sulla sua prestazione: semplicemente abbiamo deciso prima di tutto di confermare Malik e a quel punto volevamo dare un’opportunità anche a Lynagh che non aveva giocato la prima partita. Poi per l’Australia faremo le nostre valutazioni e sceglieremo chi giocherà”. Sul nuovo esordiente in questo Nations Championship, Giulio Marini: “Ha un grande potenziale. Nel ruolo di quattro gioca quasi sempre Niccolò Cannone, ma abbiamo bisogno di avere più profondità in questo slot e poi pensiamo sia pronto. Quello che ci ha fatto vedere in allenamento ci fa sentire tranquilli: anche se ci sono gli All Blacks davanti è pronto a esordire”. “Perdere fa sempre male, ma nessuno l’ha vissuto come un dramma o una vergogna. Noi sappiamo contro chi abbiamo giocato e sappiamo chi siamo: è stato un duro colpo. Non siamo stati all’altezza di quello che volevamo essere, ma la motivazione non manca. Siamo di fronte agli All Blacks e giocare in Nuova Zelanda è una cosa che capita poche volte nella vita. Abbiamo un gruppo incredibile e noi abbiamo grande fiducia in questi ragazzi, e questa non è mai mancata: affrontiamo le avversità sempre al meglio. Abbiamo un gruppo di giocatori incredibile, per l’atteggiamento e per l’energia che ha saputo mettere in campo in questa settimana: mi fa capire che sono consapevoli della sfida che arriva” ha sottolineato Quesada.

Italia | 09/07/2026

Italrugby, il XV Azzurro per la sfida alla Nuova Zelanda nella seconda giornata del Nations Championship

Wellington – Gonzalo Quesada, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Maschile, ha ufficializzato la formazione che affronterà la Nuova Zelanda sabato 11 luglio alle 17.10 locali (7.10 italiane) nel match valido per la seconda giornata del Nations Championship, partita che sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno, Sky Sport Arena e in chiaro su TV8. Sarà il confronto numero 19 tra le due squadre, con tutti i precedenti in favore degli All Blacks che restano l’unica squadra Tier 1 mai battuta dall’Italia. Tre i cambi nel XV titolare degli Azzurri rispetto al precedente match giocato a Tokyo contro il Giappone. Due dei cambi sono nel triangolo allargato con Tommaso Allan che vestirà la maglia numero 15, conferma per Faissal e debutto nel Nations Championship per Lynagh. Confermata la coppia di centri con Brex-Menoncello e le chiavi della mediana affidate a Paolo Garbisi e Varney. In terza linea insieme a capitan Lamaro ci saranno Lorenzo Cannone – arrivato alla quarantesima presenza in Nazionale Maggiore – e Ross Vintcent che rientra nella formazione titolare. In seconda linea Zambonin e Niccolò Cannone, mentre in prima linea scenderanno in campo Riccioni, Di Bartolomeo e Fischetti. In panchina presente Giulio Marini: terza linea del Benetton, cresciuto nel Mogliano, potrebbe diventare il diciannovesimo esordiente della gestione Quesada e il terzo – dopo Faissal e Ortombina – durante il Nations Championship. Pronti a subentrare a gara in corso Lucchesi, Spagnolo, Hasa, Ruzza, Favretto, Alessandro Garbisi e Marin. Il match sarà arbitrato dal francese Luc Ramos. Il calendario estivo della Nazionale Maschile nelle Southern Hemisphere Series del Nations Championship 2026: Giappone v Italia 27-10 (4-0) – Tokyo, Chichibunomiya Stadium Nuova Zelanda v Italia – sabato 11 luglio, ore 17.10 locali (7.10 ITA) – Wellington, Sky Stadium Australia v Italia – sabato 18 luglio, ore 18.10 locali (12.10 ITA) – Perth, HBF Park Questa la formazione che scenderà in campo: Questa la formazione che scenderà in campo: 15 Tommaso ALLAN (Zebre Parma, 90 caps) 14 Malik FAISSAL (Northampton Saints, 1 cap) 13 Juan Ignacio BREX (Toulon, 53 caps) 12 Tommaso MENONCELLO (Stade Toulousain, 40 caps) 11 Louis LYNAGH (Benetton Rugby, 14 caps) 10 Paolo GARBISI (Toulon, 55 caps) 9 Stephen VARNEY (Exeter Chiefs, 38 caps) 8 Lorenzo CANNONE (Benetton Rugby, 39 caps) 7 Michele LAMARO (Benetton Rugby, 55 caps) – capitano 6 Ross VINTCENT (Exeter Chiefs, 20 caps) 5 Andrea ZAMBONIN (Exeter Chiefs, 19 caps) 4 Niccolò CANNONE (Benetton Rugby, 64 caps) 3 Marco RICCIONI (Perpignan, 37 caps) 2 Tommaso DI BARTOLOMEO (Zebre Parma, 11 caps) 1 Danilo FISCHETTI (Northampton Saints 64 caps) A disposizione 16 Gianmarco LUCCHESI (Toulon, 34 caps) 17 Mirco SPAGNOLO (Benetton Rugby, 25 caps) 18 Muhamed HASA (Zebre Parma, 9 caps) 19 Giulio MARINI (Benetton Rugby, esordiente) 20 Federico RUZZA (Benetton Rugby, 72 caps) 21 Riccardo FAVRETTO (Benetton Rugby, 14 caps) 22 Alessandro GARBISI (Benetton Rugby, 23 caps) 23  Leonardo MARIN (Benetton Rugby, 23 caps)

Italia | 09/07/2026

Nations Championship, il XV della Nuova Zelanda per la sfida all’Italia

Wellington – David Rennie, Capo allenatore della Nuova Zelanda, ha ufficializzato la formazione che affronterà l’Italia sabato 11 luglio a Wellington alle 17.10 locali (7.10 italiane) nel match valido per la seconda giornata del Nations Championship che sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno, Sky Sport Arena e in chiaro su TV8. Questa la formazione che scenderà in campo: 15 Damian McKenzie (75 caps) 14 Will Jordan (55 caps) 13 Billy Proctor (12 caps) 12 Jordie Barrett (79 caps) 11 Leroy Carter (6 caps) 10 Ruben Love (6 caps) 9 Cam Roigard (18 caps) 8 Ardie Savea (107 caps) – capitano 7 Luke Jacobson (25 caps) 6 Wallace Sititi (20 caps) 5 Tupou Vaa’i (45 caps) 4 Sam Darry (9 caps) 3 Tyrel Lomax (49 caps) 2 Codie Taylor (107 caps) 1 Ethan de Groot A disposizione 16 Samisoni Taukei’aho (43 caps) 17 George Bower (25 caps) 18 Pasilio Tosi (16 caps) 19 Josh Lord (13 caps) 20 Anton Segner (esordiente) 21 Cortez Ratima (22 caps) 22 Anton Lienert-Brown (88 caps) 23 Josh Moorby (esordiente)

Italia | 09/07/2026

Gianmarco Lucchesi: “Grato di essere di nuovo in azzurro. E l’Italia non è quella vista a Tokyo”

Giappone-Italia è stata la partita del ritorno in campo di Gianmarco Lucchesi, che dopo un lunghissimo infortunio ha ritrovato la Nazionale. Il tallonatore di Tolone e dell’Italrugby ha raccontato le sue emozioni, tra la felicità del ritorno in azzurro e il rammarico di una partita che non è andata come la squadra di Quesada avrebbe voluto. Gianmarco, a Tokyo è stata una girandola di emozioni, positive e negative… “Sono veramente grato di essere qui dopo tutto quello che mi è successo e dopo il tanto tempo che è passato. Non era scontato e sono felice di avere di nuovo l’opportunità di vestire questa maglia. Quando perdi partite come quella di Tokyo vuoi subito scendere in campo per dimostrare chi sei: è vero, quella in casa degli All Blacks è una partita difficilissima, ma è anche la più bella. Giocare in Nuova Zelanda, in quell’ambiente che è l’emblema del rugby nel mondo, è qualcosa di unico, e per tutto il nostro gruppo è la prima volta (il tour del 2021 fu annullato causa pandemia, ndr) quindi in realtà credo sia la partita giusta per poter ripartire dopo una sconfitta”. Cosa non ha funzionato contro il Giappone? “Sicuramente le tantissime palle perse non ci hanno aiutati, e questa è stata probabilmente la chiave del match: non riuscendo ad avere palloni di qualità non siamo riusciti a giocare per tante fasi. L’umidità ha inciso ma non può essere un alibi, perché è un qualcosa che dobbiamo essere in grado di gestire”. Cosa vi siete detti dopo il match? “Che la prestazione che abbiamo messo in campo non è da noi, che l’Italia non è questa e che dobbiamo ripartire consapevoli degli errori che abbiamo commesso. Da un lato dobbiamo ricordarci che siamo molto meglio di così dall’altro dobbiamo avere bene in mente che dobbiamo fare dieci passi avanti in una settimana se vogliamo competere contro gli All Blacks. Vogliamo giocarci la partita preparandola al meglio e mettendo tutte le nostre carte sul tavolo”. Alla vigilia del tour Quesada ha speso parole importanti per te, si è detto felice di riaverti al 100%... “Sono cose che fanno molto piacere. Io sono sempre a disposizione del gruppo, qualunque sia il ruolo che mi verrà assegnato: per me la cosa più importante è farne parte, e se lo meriterò poi sarà il coach a decidere cosa farò. Sicuramente la sua stima è un aiuto e un ulteriore stimolo a fare sempre meglio”. Sei rientrato a febbraio dopo un lungo infortunio, e ora sei tornato in Nazionale dopo oltre un anno (l’ultima partita risaliva al Sei Nazioni 2025). Hai ritrovato la giusta confidenza per il livello internazionale? “Rispetto al rientro di febbraio mi sento molto meglio fisicamente. Sicuramente mi manca ancora la continuità nel rugby internazionale, perché non giocavo dal Sei Nazioni 2025, ma sicuramente aver giocato tanto nel finale di stagione in TOP14 mi ha consentito di arrivare qui nelle migliori condizioni possibili. È stato un rientro graduale, come giusto che fosse, e sono consapevole di dover fare ancora tanta strada. Purtroppo gli infortuni fanno parte del rugby e ci sono già passato, ma la cosa più importante è essere di nuovo qui, con questo gruppo”.

Italia | 08/07/2026

Junior World Championship: la Nuova Zelanda supera l’Italia 45-15

Si chiude con una sconfitta la fase a gironi dell'Italia nel Junior World Championship: Azzurrini battuti 45-15 da una Nuova Zelanda venuta fuori alla distanza. La squadra di Andrea di Giandomenico gioca un buon primo tempo, passa in vantaggio con Falchetto e poi rimane attaccata al match con la meta di Opoku, ma nella ripresa i Baby Blacks allungano e chiudono la partita. La cronaca di Nuova Zelanda-Italia Primi minuti molto tattici, con tanto gioco al piede e nessuna delle due formazioni che prende l'iniziativa. Poi al 3' Williams prova ad allargare l'ovale verso Guerin nella propria metà campo, Falchetto però ha già capito tutto, intercetta l'ovale e vola in meta per il 5-0. La risposta dei Baby Blacks è immediata: penaltouche conquistata ai 5 metri, pallone subito giocato per la carica di Mauga, che viene fermato al primo tentativo ma al secondo - due fasi dopo - riesce ad andare oltre. La meta però viene annullata per un in avanti. C'era un vantaggio e Norrie va ancora in touche, e gli Azzurrini concedono un altro calcio di punizione per un crollo in maul, con Fardi che paga per tutti con un cartellino giallo. La Nuova Zelanda prova subito a sfruttare la superiorità numerica e ci riesce con Bradley Tocker, che dopo una serie di cariche marca in bandierina per il 5-5. Anche in 14 la reazione dell'Italia è immediata, con Falchetto e Luisato subito pericolosi e bravi a mettere gli Azzurrini sul piede avanzante. La squadra di Di Giandomenico spreca un paio di opportunità nella metà campo avversaria e al 18' i Baby Blacks ne approfittano per il soprasso: David Lewai è il primo ad avventarsi su un pallone perso in avanti dagli azzurrini e può andare in mezzo ai pali peri l 12-5. Recuperato Fardin l'Italia risponde con quella che finora era stata l'arma principale dei Baby Blacks, la maul: al 23' Opoku esce da un drive sempre avanzante e va a schiacciare per il 12-10, con Andretti che non trova la trasformazione del pareggio. La Nuova Zelanda sfrutta la mischia ordinata per riportarsi subito in attacco, guadagna una touche in attacco e dopo una maul avanzante va a segno con Findlay, bravo a schiacciare dopo che il drive era stato inizialmente arginato dalla difesa italiana. Norrie trasforma per il 19-10. Al 29' è Norrie ad attaccare la linea in prima persona, trovando lo spazio in mezzo al campo e servendo poi Sinton per la quarta meta. L'Italia sfiora la terza marcatura con un bel break di Andretti, che attacca la linea dopo una prima carica di Luisato ma il suo passaggio per Falchetto è in avanti. Il primo tempo si chiude sul 26-10. L'inizio della ripresa è molto bloccato. Ancora tanto gioco al piede e diversi errori di handling da entrambe le parti impediscono al match di riaccendersi. La fase di stallo viene interrotta dalla corsa di Etuale, che schiaccia un bandierina dopo un bel passaggio al largo di Norrie per il 31-10. È lo stesso Norrie ad andare a segno al 56' da un'azione in prima fase, dopo un pallone tirato fuori dalla mischia a fatica da parte di Sinton ma ben sfruttato dal numero 10 neozelandese. Baby Blacks a segno anche al 63' con Pahulu, poi l'Italia ritorna in attacco con una bella maul avanzante e conquista un calcio di punizione: Celi lo batte velocemente sorprendendo la difesa neozelandese e arriva corto di poco, subendo un placcaggio alto da Johnston che vale un secondo penalty. Nell'azione successiva l'Italia va a segno: Varotto gioca dal lato chiuso su Falchetto che con un bell'offload in caduta trova Luisato per la terza meta, 45-15. L'Italia sfiora anche la quarta meta, ma il punteggio non cambia più: passano i Baby Blacks. Kutaisi, AIA Arena, 7 luglio 2026World Rugby Junior World Championship - III turnoNuova Zelanda U20 v Italia U20 45-15 (26-10)Marcatori: p.t 3’ m. Falchetto (0-5); 11’m. Tocker (5-5); 17’ m Lewai tr. Norrie (12-5); 23’ m. Opoku-Gyamfi (10-12); 26’ m. Findlay tr. Norrie (19-10); 30’m. Sinton tr. Williams (26-10) s.t. 15’ m. Etuale (31-10); 17’ m. Norrie tr. Williams (38-10); 23’st Pahulu (45-10); 31’ m. Luisato (45-15)Nuova Zelanda U20: Williams; Guerin, Lewai, Pahulu, Etuale; Norrie (28’st Taylor), Sinton (Cap, 25’st Krone); Mauga (19’st Fale), Woodley, Tocker; Frost (18’st McLeod), Fale (15’st Brownlee), Webber (8’st Johnston), Findlay (18’st Leota), Stuart (18’st Moore)all. Kane JuryItalia U20: Celi; De Novellis, Falchetto, Casarin (Cap), Luisato; Fasti (27’st Vitale), Andretti (22’st Varotto); Opoku-Gyamfi, Wilson, Bianchi (9’st Miranda); Spreafichi (22’st Germanò), Fardin (9’st Sette); Trevisan (1’st Meroi), Dinarte (1’st Pelli), Brasini (1’st Mastropasqua)all. Andrea Di Giandomenicoarb:Kevin Bralley (FFR)AA: Morgan White (HKCR); Sulkhan Chikhladze (GRU)TMO: Paulo Duarte (FPR)Cartellini: 10’ pt giallo a Simone Fardin (Italia U20)Calciatori: Andretti (0/2); Norrie (2/3); Williams (3/4); Celi (0/1)Punti in classifica: Nuova Zelanda U20: 5; Italia U20: 0

Italia U20 | 07/07/2026

Italrugby, Di Bartolomeo verso la Nuova Zelanda: “Focus sulla nostra prestazione”

Wellington – Primo giorno di lavoro sul campo a Wellington per la Nazionale Italiana Maschile che ha iniziato la preparazione verso il match contro la Nuova Zelanda valido per la seconda giornata del Nations Championship in calendario sabato 11 luglio alle 17.10 locali (7.10 italiane) allo Sky Stadium di Wellington contro i padroni di casa della Nuova Zelanda, match che sarà trasmesso in diretta sui canali di Sky Sport. Mattinata iniziata con riunioni collettive e squadra poi divisa tra avanti e trequarti, con il gruppo che si è poi spostato verso il Rugby League Park per lavorare in campo verso il prossimo impegno in calendario contro gli All Blacks. Nel pomeriggio seduta di allenamento in palestra. “I palloni persi nella partita contro il Giappone – ha esordito Tommaso Di Bartolomeo nell’incontro stampa odierno – sono stati un aspetto negativo della nostra partita. C’era molta umidità e il pallone era scivoloso. Noi però avremmo dovuto essere più bravi ad adattarci, magari giocando leggermente più profondi. Tante volte abbiamo provato ad attaccarli molto sulla linea, e lì il margine di errore diventa sempre più piccolo” “Non è tutto da buttare quello che abbiamo fatto contro il Giappone, anche se siamo consapevoli che ci sono cose sicuramente da migliorare. Ripartiamo da tutto quello che possiamo controllare: il focus sarà su di noi”. “La sconfitta fa male, chiaramente, e quello che vogliamo è riprenderci da una prestazione che non è stata allo standard che volevamo. Avere davanti una partita come quella contro la Nuova Zelanda, in casa loro, può spronarci ancora di più ad alzare gli standard. Quello che abbiamo visto della Nuova Zelanda è soprattutto la loro capacità e competenza nel gioco, in particolare in attacco” ha sottolineato il tallonatore azzurro. Il calendario estivo della Nazionale Maschile nelle Southern Hemisphere Series del Nations Championship 2026: Giappone v Italia 27-10 (4-0) Tokyo, Chichibunomiya Stadium Nuova Zelanda v Italia – sabato 11 luglio, ore 17.10 locali (7.10 ITA) – Wellington, Sky Stadium Australia v Italia – sabato 18 luglio, ore 18.10 locali (12.10 ITA) – Perth, HBF Park

Italia | 07/07/2026

Junior World Championship: la presentazione di Nuova Zelanda-Italia

Ultima giornata della fase a gironi del Junior World Championship: si gioca Nuova Zelanda-Italia all’AIA Arena di Kutaisi, calcio d’inizio alle 11 italiane di martedì 7 luglio. Il match è decisivo per la posizione in classifica di entrambe le formazioni, con i Baby Blacks in testa al girone a quota 10, gli Azzurrini secondi a 7 e la Scozia subito dietro a 6, col Giappone a 0. Gli scozzesi sfideranno i nipponici subito dopo il termine del match tra Nuova Zelanda e Italia per definire la classifica finale del girone B. La vincitrice del raggruppamento accederà alle semifinali per il titolo, la seconda al torneo per il 5°-8° posto, la terza al torneo per il 9°-12° posto e la quarta – matematicamente il Giappone – andrà a giocare il torneo per il 13°-16° posto. Come arriva la Nuova Zelanda Due vittorie e dieci punti, punteggio pieno per una Nuova Zelanda che però non è ancora parsa davvero brillante come ci si aspettava. I Baby Blacks come ogni anno possono vantare una qualità tecnica superiore alla media del Mondiale e una mentalità già vincente che permette loro di risolvere anche partite complicate, ma né contro il Giappone (21-21 al 50’, partita poi risolta nell’ultima fase sotto il diluvio prima della sospensione) né contro la Scozia i neozelandesi sono riusciti a mostrare tutta la loro cilindrata. Dall’altra parte, l’impressione è che si possano mettere in difficoltà ma che batterli sia davvero complicatissimo. Come arriva l’Italia Contro il Giappone gli Azzurrini hanno avuto bisogno di un tempo per scrollarsi di dosso le tossine della sconfitta con la Scozia, poi nella ripresa hanno dominato, facendo vedere quel rugby già mostrato nei due test pre-Mondiale vinti con Spagna e Inghilterra. L’impegno è il più complicato di tutti, e sapere che per arrivare almeno secondi nel girone servirà un’impresa (propria o del Giappone contro la Scozia) non aiuta, ma l’Italia può giocare con una certa consapevolezza nei propri mezzi e con in mente la partita del Mondiale dell’anno scorso, in cui i Baby Blacks furono messi in grande difficoltà a Calvisano e vinsero 14-5 sfruttando più che altro alcune imprecisioni degli Azzurrini, che avrebbero potuto ottenere un punteggio ancora migliore. Tutte le informazioni per seguire Nuova Zelanda-Italia La sfida tra Nuova Zelanda e Italia, valida per la terza giornata del Junior World Championship, si giocherà martedì 7 luglio alle 11 italiane all’AIA Arena di Kutaisi e sarà trasmessa in diretta streaming su RugbyPass TV. L’arbitro del match sarà il francese Kevin Bralley, coadiuvato dagli assistenti Morgan White (Hong Kong) e Sulkhan Chikhladze (Georgia). Al TMO il portoghese Paulo Duarte. Le formazioni di Nuova Zelanda-Italia Nuova Zelanda U20: 15 Cohen Norrie, 14 Oliver Guerin, 13 David Lewai, 12 Siale Pahulu, 11 Logan Williams, 10 Mika Muliaina, 9 Charlie Sinton (C), 8 Patrick Mauga, 7 Caleb Woodley (VC), 6 Bradley Tocker, 5 Jake Frost, 4 Max Fale, 3 Ethan Webber, 2 Josh Findlay, 1 Henry Stuart A disposizione: 16 Xavier Leota, 17 James Moore, 18 Dane Johnston, 19 Finn McLeod, 20 Micah Fale, 21 Boston Krone, 22 Lautasi Etuale, 23 Kobe Brownlee Italia U20: 15 Pietro Celi, 14 Luca De Novellis, 13 Giacomo Falchetto, 12 Riccardo Casarin (C), 11 David Luisato, 10 Roberto Fasti, 9 Mattia Andretti, 8 Enoch Opoku-Gyamfi, 7 Jaheim Noel Wilson, 6 Carlo Antonio Bianchi, 5 Marco Spreafichi, 4 Simone Fardin, 3 Luca Trevisan, 2 Ettore Dinarte, 1 Christian Brasini A disposizione: 16 Valerio Pelli, 17 Emiliano Mastropasqua, 18 Erik Meroi, 19 Christian Germanò, 20 Antony Italo Miranda, 21 Davide Sette, 22 Nikolaj Varotto, 23 Edoardo Vitale

Italia U20 | 06/07/2026