Categoria: Nazionali
Sei Nazioni femminile: l’Italia chiude alla grande e batte 43-24 il Galles
L'Italia chiude il Sei Nazioni femminile 2026 nel modo migliore, battendo 43-24 il Galles all'Arms Park di Cardiff. La squadra di Roselli gioca punto a punto per 50 minuti, poi nell'ultima mezz'ora prende il largo dominando il finale di gara. Le Azzurre riescono a disinnescare per larghi tratti l'arma più pericolosa del Galles, il drive, per poi uscire alla distanza facendo valere il loro maggior atletismo e la solita grande pericolosità in attacco. Player of the match per Veronica Madia. L'Italia termina il Sei Nazioni con 12 punti, frutto di 2 vittorie con bonus offensivo e 2 bonus conquistati nelle sconfitte contro Irlanda e Inghilterra. La cronaca di Galles-Italia Calcetto di Stefan per la corsa di Madia che mette in difficoltà la difesa gallese. Arriva Mannini che fa tanta strada con una carica delle sue e porta le azzurre nei 22, con Ostuni Minuzzi che trova un bell'offload su Granzotto. Il Galles è costretto al fallo nel punto d'incontro, l'Italia non piazza e la scelta paga perché giocando alla mano arriva la prima meta del match: Mannini gira dietro per Madia che con un bel passaggio innesca la corsa di Ostuni Minuzzi, brava a marcare per il 5-0. Dall'altra parte il Galles risponde affidandosi alla mischia ordinata, che guadagna un primo calcio di punizione e permette a George di trovare una touche in attacco. In mezzo al campo fa tanta strada Prys che rompe due placcaggi e mette le compagne in avanzamento, poi George allarga su Keight che supera in velocità Ostuni Minuzzi e schiaccia in bandierina per il pareggio: 5-5 dopo 10 minuti. Il ritmo si alza e il Galles comincia a sbagliare, complice anche una bella difesa dell'Italia. George si fa stoppare da Sgorbini un calcio troppo frettoloso a metà campo, Granzotto è la più veloce ad avventarsi sul pallone vagante, lo raccoglie e accelera volando in meta per il secondo vantaggio azzurro, con Sillari che trasforma per il 12-5. Al 17' il Galles utilizza per la prima volta il proprio marchio di fabbrica, il drive: il pacchetto gallese avanza ma in qualche modo viene arginato dalle ragazze di Roselli, poi sulla carica di Aiono è bravissima Mannini a recuperare l'ovale nel punto d'incontro. Dopo una fase di stasi il Galles accelera di nuovo: pallone tirato fuori dalla mischia e giocato su Keight, che trova una bella imbucata e viene provvidenzialmente fermata da Mannini. La difesa azzurra però è scoperta e concede un calcio di punizione per fuorigioco, il Galles va di nuovo in rimessa, poi Keight gioca su Cox che attacca lo spazio passando in mezzo a due azzurre e va a segno per il 12-12. La partita è fatta di continui ribaltamenti di fronte e sull'azione successiva le ragazze di Roselli tornano subito in vantaggio: grande offload di Ranuccini su Sullari che trova D'Incà all'esterno. L'ala di Blagnac accelera battendo George sullo scatto e schiaccia per il 17-12. La reazione gallese è affidata ancora una volta alla maul, che guadagna qualche metro ma poi viene ancora una volta arginata dalla difesa azzurra. Pallone mosso fuori con Mannini che piazza un gran placcaggio su Cox, poi Bevan attacca in prima persona ma Vecchini risolve tutto con un gran turnover. Le padrone di casa spingono ancora nel finale di primo tempo e conquistano un altro calcio di punizione in mischia, tornando in attacco, e dopo 39 minuti di tentativi stavolta il drive fa la differenza: la maul stavolta trova avanzamento immediato e Kelsey Jones finalizza per la terza meta, con Bevan che trova la trasformazione del sorpasso. Il primo tempo si chiude sul 19-17 per il Galles. Nella ripresa il Galles parte forte. Prima è brava Giordano a recuperare un pallone importante nel punto d'incontro, poi George mette in difficoltà il triangolo allargato azzurro con due calci insidiosi, ma le ragazze di Roselli sono brave ad uscire da una situazione difficile. Dopo 5 minuti complicati l'Italia risponde alla grande, conquistando una touche nei 22: pallone vinto bene con Ranuccini, drive che costringe la difesa del Galles a ruotare e Sgorbini schiaccia per il controsorpasso, 22-19 per le Azzurre. La meta cambia l'inerzia del match e l'Italia si rende ancora pericolosa con un'altra maul avanzante. Poi la protagonista dell'azione diventa ancora una volta Ostuni Minuzzi, che prima attacca sul lato sinistro e serve Granzotto con un bell'offload, poi sul prosieguo dell'azione verso il centro arriva sparata sul passaggio di Madia e con un bell'angolo di corsa schiaccia per il 29-19. La reazione gallese è disinnescata da uno splendido turnover di Sgorbini, poi però l'Italia rimane in 14 a causa di un giallo a Granzotto, ammonita per un placcaggio a ribaltare su Prothero. Il Galles prova a sfruttare la superiorità numerica ancorandosi alle fasi statiche, ma sbatte ancora contro un'ottima difesa dell'Italia, che poi ritorna in attacco con un gran calcio di Ostuni Minuzzi che trova la penaltouche ai 5 metri: altro lancio vinto su Ranuccini, la difesa gallese difende con un buon sacking e poi Vecchini perde l'ovale a contatto. La squadra di Roselli però ha in mano il match e al 69' chiude i conti con la meta più bella del match: combinazione velocissima tra Bitonci, Mannini e Sillari che prima assorbe l'avversaria con una finta e poi serve all'interno Madia che va a schiacciare per il 36-19 con trasformazione della stessa Sillari. Nel finale le Azzurre allungano ulteriormente con la meta di Alyssa D'Incà, che finalizza uno splendido cross-kick di Stevanin per il 43-19 con trasformazione di Sillari. Il Galles risponde chiudendo il match con la meta del bonus offensivo: Georgia trova bene Powell con un gran calcio, con l'estremo gallese che batte Muzzo e Stevanin e segna il 43-24 con cui si chiude il match. Cardiff, Arms Park, 17 maggio 2026Guinness Women’s Six Nations - V giornataGalles v Italia 24-43 (19-17)Marcatrici: p.t. 4’m. Ostuni Minuzzi (0-5); 10’ m. Keight (5-5); 13’m. Granzotto tr. Sillari (5-12); 25’ m. Cox tr. Bevan (12-12); 27’ m. D’Incà (12-17); 40’m. Jones tr. Bevan (19-17) s.t. 8’m. Sgorbini (19-22); 12’ m. Ostuni Minuzzi tr. Sillari (19-29); 29’m. Madia tr. Sillari (19-36); 37’m. D’Incà tr. Sillari (19-43)Galles: Powell; Singleton (5’pt. Prothero; 23’st Dallavalle), Cox, Keith, J. Joyce; George, Bevan (17’st Lockwood); King (24’st A.Joyce), Lewis (Cap), Aiono; Evans, Metcalfe (13’st John) ; Tuipulotu (28’st Rose), Jones (24’st Reardon), Pyrs (13’st Davies)all. Sean LynnItalia: Ostuni Minuzzi; Granzotto (30’st Muzzo), Sillari, Mannini, D’Incà; Madia (30’st Stevanin), Stefan (26’st Bitonci); Giordano (Cap), Ranuccini, Sgorbini (30’st Veronese); 5’st Duca, Fedrighi (30’st Frangipani); Maris (17’st Zanette; 34 st Dosi), Vecchini, TuraniA disposizione: Cheliall. Fabio Roselliarb: Maggie Cogger-Orr (NZR)AA: Emily Hope (RFU); Rebecca Piddlesden (RFU)TMO: Dan Jones (RFU)Cartellini: 18’st giallo a Granzotto (Italia)Calciatrici: Sillari (4/7); Bevan (2/3); George (0/1)Player of the Match: Veronica Madia (Italia)Punti in classifica: Galles 1; Italia 5Note: Giornata fresca, 3712 spettatori, ultima partita per Valeria Fedrighi
Italia Femminile | 17/05/2026
Sei Nazioni femminile 2026: la presentazione di Galles-Italia
Ultimo atto del Sei Nazioni femminile 2026: ad Arms Park si gioca Galles-Italia, sfida che apre il Super Sunday del torneo alle 13.15. Le padrone di casa sono alla ricerca di una vittoria per togliere lo “0” dalla casella dei successi, mentre le Azzurre cercano una seconda soddisfazione dopo quella ottenuta contro la Scozia e i due punti di bonus portati a casa contro Irlanda e Inghilterra. Una vittoria consentirebbe alla squadra di Roselli di blindare il quarto posto, confermando il risultato del 2025. Ad Arms Park ci sarà anche la “Last Dance” di Valeria Fedrighi, che lascerà il rugby giocato alla sua 72esima presenza internazionale. Come arriva il Galles La sconfitta in rimonta subita alla prima giornata al Principality contro la Scozia ha complicato il percorso del Galles, che nelle partite successivo ha alternato momenti di grande spolvero a fasi di sofferenza. Contro la Francia le gallesi hanno giocato un primo tempo strepitoso, chiudendolo 7-7, per poi cedere nella ripresa, mentre contro l’Inghilterra la meta di Lockwood a tempo scaduto ha consentito loro di portare a casa un punto di bonus, il secondo dopo quello ottenuto con la Scozia. Contro l’Irlanda è arrivata una prestazione di buon livello, ma non abbastanza per mettere realmente in difficoltà le avversarie. La sfida contro l’Italia assume i contorni dell’ultima spiaggia, e per questo è lecito aspettarsi un Galles agguerritissimo fin dall’inizio. Come arriva l’Italia La squadra di Roselli è cresciuta partita dopo partita, e dopo un inizio complicato è tornata pienamente competitiva, tanto da ottenere un punto mai conquistato prima contro l’Inghilterra. Prima erano arrivate due sconfitte contro Francia e Irlanda e poi il netto successo per 41-14 contro la Scozia, contro la quale le Azzurre sono riuscite a trovare la continuità che serviva per giocare 80 minuti di alto livello. I primi due incontri erano stati l’uno l’opposto dell’altro: a Grenoble le Azzurre avevano giocato un bel primo tempo per poi cedere nella ripresa, mentre a Galway l’Irlanda aveva dominato la prima frazione, con le ragazze di Roselli brave a conquistare il bonus offensivo con una buona ripresa. La sfida contro l’Inghilterra ha confermato la pericolosità offensiva delle Azzurre, che dovranno aspettarsi una gran battaglia a Cardiff. Tutte le informazioni per seguire Galles-Italia La sfida tra Galles e Italia, valida per l’ultima giornata del Sei Nazioni femminile, si giocherà sabato domenica 17 maggio alle 13.15 all’Arms Park di Cardiff, diretta su Sky Sport Max e NOW. A dirigere il match ci sarà la neozelandese Maggie Cogger-Orr, coadiuvata dalle assistenti inglesi Emily Hope e Rebecca Piddlesden. Al TMO l’inglese Dan Jones, al bunker Paul Haycock. Le formazioni di Galles-Italia Galles: 15 Kayleigh Powell, 14 Seren Singleton, 13 Carys Cox, 12 Courtney Keight, 11 Jasmine Joyce, 10 Lleucu George, 9 Keira Bevan, 8 Bryonie King, 7 Bethan Lewis (C), 6 Jorja Aiono, 5 Georgia Evans, 4 Branwen Metcalfe, 3 Sisilia Tuipulotu, 2 Kelsey Jones, 1 Gwenllian Pyrs A disposizione: 16 Molly Reardon, 17 Maisie Davies, 18 Donna Rose, 19 Natalia John, 20 Alisha Joyce, 21 Seren Lockwood, 22 Hannah Dallavalle, 23 Nikita Prothero Italia: 15 Vittoria Ostuni Minuzzi, 14 Francesca Granzotto, 13 Michela Sillari, 12 Sara Mannini, 11 Alyssa D’Incà, 10 Veronica Madia, 9 Sofia Stefan, 8 Elisa Giordano (C), 7 Alissa Ranuccini, 6 Francesca Sgorbini, 5 Giordana Duca, 4 Valeria Fedrighi, 3 Gaia Maris, 2 Vittoria Vecchini, 1 Silvia Turani A disposizione: 16 Chiara Cheli, 17 Vittoria Zanette, 18 Gaia Dosi, 19 Alessandra Frangipani, 20 Beatrice Veronese, 21 Alia Bitonci, 22 Emma Stevanin, 23 Aura Muzzo
Italia Femminile | 17/05/2026
Roselli gioca la carta Granzotto, Lynn ritrova Singleton: l’analisi delle formazioni di Galles-Italia
Pochi cambi per l’Italia, ancora meno per il Galles: le due formazioni decidono di approcciare l’importantissima sfida dell’Arms Park di Cardiff affidandosi alle loro certezze. Fabio Roselli torna a schierare dall’inizio Francesca Sgorbini e Giordana Duca, mentre Granzotto sostituisce Muzzo all’ala e Maris parte dall’inizio come pilone destro al posto di Zanette. Dall’altra parte un solo cambio per coach Sean Lynn: tocca all’ala Seren Singleton, alla quarta presenza internazionale. Calcio d’inizio alle 13.15 di domenica 17 maggio. Cambiamenti Le scelte di Roselli indirizzano il gioco dell’Italia verso un maggiore dinamismo. Continua l’alternanza nel ruolo di pilone destro, con Maris che è spesso partita dalla panchina in questo Sei Nazioni e che può garantire maggiori energie. Anche perché quando si arriva all’ultima giornata è sempre importante capire quanta benzina è rimasta nel serbatoio. Lo stesso concetto è legato alla scelta di schierare Francesca Granzotto, più fresca rispetto a una Muzzo che per quattro giornate ha dato tutto. La trequarti di Exeter magari non avrà lo stesso atletismo della collega di ruolo, ma è dotata di grandi capacità di finalizzazione oltre ad essere un estremo aggiunto in supporto ad Ostuni Minuzzi, un fattore non da poco considerando che il Galles proverà ad esplorare la profondità al piede con Bevan e George. In particolare, la numero 10 gallese è la giocatrice che ha calciato di più in questo torneo (73 volte) ed è seconda per metri guadagnati (1929, dietro all’irlandese O’Brien). A proposito di calci, sarà interessante anche la battaglia aerea, considerando che di fronte ci saranno le mediane di mischie che calciano di più dalla base: Stefan e Bevan. Battaglia Il ritorno da titolari di Duca e Sgorbini garantirà ulteriore equilibrio davanti, soprattutto nell’ottica di un confronto duro contro un pacchetto di mischia forte e competitivo. Attenzione soprattutto ai placcaggi di Bryonie King e Bethan Lewis – due terze linee fortissime in difesa – e soprattutto della seconda linea Branwen Metcalfe, che si porta dietro una percentuale clamorosa di placcaggi riusciti: 96,8%. L’Italia però potrà farsi sentire soprattutto nel breakdown, anche perché al Galles manca la sua miglior seconda linea, Gwen Crabb, fortissima sia nel punto d’incontro sia in rimessa laterale. Proprio in touche Duca e Fedrighi – insieme a Giordano – saranno chiamate a un gran lavoro per portare giù palloni di qualità e permettere alle Azzurre di accelerare: il Galles potrebbe soffrire le fiammate della squadra di Roselli, e anche per questo si affiderà molto al lavoro difensivo dell’ala Jasmine Joyce, giocatrice in grado di piazzare ben 6 placcaggi dominanti in questo torneo. Le Azzurre possono fare la differenza attaccando gli spazi sia con le percussioni centrali di Mannini sia con le invenzioni di Sillari, che sarà chiamata anche a cercare il più possibile D’Incà e Granzotto al largo. In questo senso, considerando che il Galles calcia tantissimo, diventeranno fondamentali le ripartenze palla in mano di Ostuni Minuzzi, la giocatrice che più di tutte può scombinare i piani di un Galles che cercherà di proporre un piano di gioco molto strutturato. Le formazioni di Galles-Italia Galles: 15 Kayleigh Powell, 14 Seren Singleton, 13 Carys Cox, 12 Courtney Keight, 11 Jasmine Joyce, 10 Lleucu George, 9 Keira Bevan, 8 Bryonie King, 7 Bethan Lewis (C), 6 Jorja Aiono, 5 Georgia Evans, 4 Branwen Metcalfe, 3 Sisilia Tuipulotu, 2 Kelsey Jones, 1 Gwenllian Pyrs A disposizione: 16 Molly Reardon, 17 Maisie Davies, 18 Donna Rose, 19 Natalia John, 20 Alisha Joyce, 21 Seren Lockwood, 22 Hannah Dallavalle, 23 Nikita Prothero Italia: 15 Vittoria Ostuni Minuzzi, 14 Francesca Granzotto, 13 Michela Sillari, 12 Sara Mannini, 11 Alyssa D’Incà, 10 Veronica Madia, 9 Sofia Stefan, 8 Elisa Giordano (C), 7 Alissa Ranuccini, 6 Francesca Sgorbini, 5 Giordana Duca, 4 Valeria Fedrighi, 3 Gaia Maris, 2 Vittoria Vecchini, 1 Silvia Turani A disposizione: 16 Chiara Cheli, 17 Vittoria Zanette, 18 Gaia Dosi, 19 Alessandra Frangipani, 20 Beatrice Veronese, 21 Alia Bitonci, 22 Emma Stevanin, 23 Aura Muzzo
Italia Femminile | 17/05/2026
Dino Lamb lascia il rugby giocato
Roma – Dino Lamb lascia il rugby giocato. Seconda linea, classe 1998 con 12 caps e due mete realizzate con la maglia della Nazionale Maschile, ha annunciato il suo ritiro tramite i suoi canali social media. “Questo non è un momento facile per me, ho deciso di lasciare il rugby. A causa di un infortunio ho dovuto interrompere la mia esperienza agli Yokohama Canon Eagles prima di quanto avessi sperato. Anche se è stato solo un anno, questo club ha avuto un grande impatto su di me. Dal giorno in cui sono arrivato mi sono sentito subito accolto — non solo in una squadra, ma in una famiglia. La cultura del posto, l’etica del lavoro e l’orgoglio di indossare questa maglia sono qualcosa che porterò sempre con me. Ai miei compagni di squadra, grazie. Per gli allenamenti duri, le battaglie e i bei momenti dentro e fuori dal campo. È stato un privilegio essere al vostro fianco” ha commentato l’ex giocatore dei Yokohama Canon Eagles – suo ultimo club – sui social. Il suo esordio con la maglia dell’Italia è arrivato il 5 agosto del 2023 all’Aviva Stadium di Dublino contro i padroni di casa dell’Irlanda, in piena preparazione alla Rugby World Cup in Francia dove Lamb è sceso tre volte in campo con la maglia azzurra. L’ultima presenza con l’Italrugby è sempre contro l’Irlanda, questa volta in occasione della quinta ed ultima giornata del Guinness Sei Nazioni 2025 allo Stadio Olimpico di Roma. “Voglio ringraziare Dino per l’impegno che ha messo al servizio della maglia azzurra nel corso della propria carriera internazionale. Lasciare il campo è sempre difficile, in particolare a soli 28 anni, nel momento che molto spesso segna l’apice della carriera: sono e siamo vicini a Dino, e gli saremo sempre riconoscenti per aver contribuito in questi anni al percorso di crescita di questa generazione di atleti. So che, come tutti i nostri internazionali, continuerà a seguire con affetto i suoi compagni e le generazioni di Azzurri che verranno dopo, orgoglioso di aver ricoperto un ruolo nella storia della nostra Nazionale. Insieme al Consiglio Federale auguro a lui ed alla sua famiglia il meglio per il futuro” ha dichiarato Andrea Duodo, Presidente della Federazione Italiana Rugby
Italia | 15/05/2026
Nations Championship, le sedi delle gare di novembre 2026: Azzurri a Torino, Genova e Udine
La Nazionale Italiana Maschile tornerà in campo all’Allianz Stadium di Torino, al “Luigi Ferraris” di Genova e al Bluenergy Stadium di Udine nel mese di novembre 2026, ricevendo i Campioni del Mondo in carica del Sudafrica, l’Argentina e le Fiji nei tre incontri interni del Nations Championship, la nuova competizione internazionale che vede la partecipazione delle dodici migliori Nazionali dell’Emisfero Nord e dell’Emisfero Sud.Il XV di Gonzalo Quesada, che debutterà in luglio nelle gare esterne della prima edizione del Nations Championship contro Giappone, Nuova Zelanda e Australia, ritrova così per il terzo anno consecutivo gli impianti ed i pubblici che hanno ospitato con successo gli appuntamenti autunnali dell’Italia dal 2024. Lamaro e compagni affronteranno gli Springboks sudafricani sabato 7 novembre all’Allianz Stadium di Torino, già protagonisti della sfida del novembre 2025 nella casa della Juventus; una settimana più tardi, sabato 14 novembre, sarà l’Argentina a scendere in campo contro l’Italia in un derby latino che il “Ferraris” di Genova accoglie per la terza volta nella propria storia. Inedito, invece, per il Bluenergy Stadium, lo scontro diretto contro le Fiji, ultimo appuntamento prima delle Finali che, nel fine settimana del 27-29 novembre a Twickenham, determineranno i piazzamenti nell’edizione inaugurale del Nations Championship.Gli incontri del Nations Championship 2026 saranno visibili in esclusiva su Sky e in streaming su NOW.Clicca qui per la formula del Nations Championship Andrea Duodo, Presidente della Federazione Italiana Rugby, ha dichiarato: “Torino, Genova e Udine ci hanno regalato in questi anni momenti indimenticabili. Penso al debutto di un evento non calcistico all’Allianz Stadium con il test-match contro gli All Blacks, alle emozioni della vittoria di Udine contro l’Australia in una cornice vibrante come quella del Bluenergy, al successo fortemente cercata nella battaglia serale di Genova contro la Georgia del 2024.Tre stadi che gli Azzurri hanno imparato a chiamare casa, e dove siamo felici di tornare, collaborando con i Club e con le amministrazioni locali, per vivere nuove, grandi emozioni nelle partite interne dell’Italia nella prima edizione del Nations Championship. Non vediamo l’ora, dopo un Guinness Sei Nazioni di grande successo in campo e sugli spalti, di ritrovare il nostro pubblico e l’affetto che riesce a trasmettere alla Nazionale per vivere insieme la nuova avventura che questa nuova, grande manifestazione globale ci offre”.Prezzi dei biglietti e data di apertura della biglietteria per le gare interne del Nations Championship saranno ufficializzate nei prossimi giorni su federugby.itCalendario Nations Championship 2026 - IV/VI giornataTorino, Allianz Stadium - sabato 7 novembre, ore 12.40Italia v SudafricaGenova, Stadio “Luigi Ferraris” - sabato 14 novembre, ore 12.40Italia v ArgentinaUdine, Bluenergy Stadium - sabato 21 novembre, ore 17.40Italia v Fiji
Italia | 15/05/2026
Nazionale Femminile, scelto il XV per la sfida di Cardiff con il Galles
Il CT Azzurro Fabio Roselli ha scelto la formazione che domenica 17 maggio, alle 13.15 italiane, scenderà in campo All’Arms Park di Cardiff con il Galles. nell’ultima giornata del Guinness Sei Nazioni 2026.Per la sfida conclusiva nel Torneo, Roselli sceglie una prima linea formata da Turani, Vecchini e Maris, con Fedrighi - alla sua ultima partita prima del ritiro - e Duca in seconda linea e con l’ormai collaudata terza linea con Sgorbini, Ranuccini e Giordano. Stefan e Madia agiranno in mediana, Mannini e Sillari i centri, mentre il triangolo allargato sarà composto da D’Incà, Granzotto e Ostuni Minuzzi. In panchina Cheli, Zanette, Dosi, Frangipani, Veronese, Bitonci, Stevanin e Muzzo. La partita tra le Azzurre e la formazione allenata da Sean Lynn sarà la prima del “super Sunday” che culminerà con Francia v Inghilterra, sfida che assegnerà il titolo e che sarà arbitrata da Clara Munarini. Galles v Italia, con kickoff alle 13.15 del 17 maggio sarà trasmessa in diretta su Sky Sport La formazione dell’Italia: 15. Vittoria OSTUNI MINUZZI (Valsugana Rugby Padova, 48 caps)14. Francesca GRANZOTTO (Exeter Chiefs, 27 caps)13. Michela SILLARI (Valsugana Rugby Padova, 97 caps)12. Sara MANNINI (Rugby Colorno, 16 caps)11. Alyssa D’INCÀ (Blagnac Rugby, 39 caps)10. Veronica MADIA (Blagnac Rugby, 64 caps)9. Sofia STEFAN (RCTPM Toulon, 105 caps)8. Elisa GIORDANO (Capitana, Valsugana Rugby Padova, 82 caps)7. Alissa RANUCCINI (LOU Rugby, 22 caps)6. Francesca SGORBINI (ASM Clermont Rugby, 41 caps)5. Giordana DUCA (Valsugana Rugby Padova,4. Valeria FEDRIGHI (Rugby Colorno, 71 caps)3. Gaia MARIS (Valsugana Rugby Padova, 64 caps)2. Vittoria VECCHINI (Valsugana Rugby Padova, 45 caps)1. Silvia TURANI (Harlequins, 51 caps) A disposizione: 16. Chiara CHELI (Rugby Colorno, 4 caps)17. Vittoria ZANETTE (LOU Rugby, 6 caps)18. Gaia DOSI (Rugby Colorno, 1 cap)19. Alessandra FRANGIPANI (Villorba Rugby, 15 caps)20. Beatrice VERONESE (Valsugana Rugby Padova, 34 caps)21. Alia BITONCI (Valsugana Rugby Padova, 14 caps)22. Emma STEVANIN (Valsugana Rugby Padova, 31 caps)23. Aura MUZZO (LOU Rugby, 62 caps)
Italia Femminile | 15/05/2026
Valeria Fedrighi annuncia il ritiro: “La partita con il Galles sarà l’ultima della mia carriera”
La carriera di Valeria Fedrighi volgerà al termine con Galles v Italia, ultima gara delle Azzurre nel Guinness Sei Nazioni 2026. Dopo il fischio finale della partita dell’Arms Park di Cardiff dunque, si concluderà la storia di campo di una delle seconde linee più presenti nella storia della Nazionale Femminile dell’Italia. Scendendo in campo contro le gallesi infatti, Fedrighi toccherà quota 72 caps e dirà addio al rugby dopo aver disputato dieci Sei Nazioni, tre Coppe del Mondo, due edizioni di WXV e dopo aver vinto in carriera sia il campionato inglese - con i Saracens nel 2018, primo titolo nella storia del club britannico -, sia quello francese - con lo Stade Toulousain nel 2022, primo titolo nella storia delle transalpine-. Questo primato la rende, assieme al Centurione Azzurro Martin Castrogiovanni, l’unica italiana ad aver trionfato nei campionati nazionali di Inghilterra e Francia. Al di là delle esperienze in terra straniera, Fedrighi, che ha conosciuto il rugby giocato a 19 anni, dopo aver praticato la pallavolo, ha vestito anche le maglie di Valpolicella, Verona, Riviera e, infine, Colorno, con cui ha disputato le ultime due stagioni in Serie A Elite Femminile. È stata inoltre la prima - e ad oggi unica - Capitana della franchigia Femminile delle Zebre Parma, con cui ha disputato le edizioni 2024 e 2025 della Latin Cup. È proprio alle Zebre Parma che sarà legato il futuro di Fedrighi, che inizierà una nuova esperienza professionale proprio nella franchigia ducale, ricoprendo il ruolo di Community Manager dei gialloblu. Il Presidente Federale Andrea Duodo ha dichiarato: “Con il ritiro di Valeria salutiamo una delle migliori seconde linee ad aver indossato la maglia dell’Italia Femminile nell’ultimo decennio, una figura di riferimento per l’Azzurro, la cui carriera è stata un esempio di dedizione e leadership. A nome del Consiglio Federale e di tutto il rugby italiano, desidero esprimere a Valeria un sincero ringraziamento per il contributo tecnico e umano offerto alla maglia Azzurra in questi anni di profonda evoluzione del rugby femminile, in Italia e sulla scena internazionale. Al tempo stesso, siamo felici di sapere che continuerà il suo percorso al servizio del rugby italiano, mettendo la stessa passione e lo stesso impegno nell’incarico professionale che la attende all’interno di Zebre Parma: un valore aggiunto importante, coerente con la visione FIR di valorizzare e sviluppare le nostre eccellenze anche al termine del percorso agonistico, integrando professionalità e passione nella gestione organizzativa del nostro sport. A Valeria auguro di vivere gli ultimi ottanta minuti con gioia, divertendosi e regalandoci nuove emozioni, certo che saprà confermare, nel ruolo che la aspetta, le stesse straordinarie qualità che ce l’hanno fatta amare come atleta”. “Maturare una decisione sulla fine della propria carriera - die Fedrighi - ricopre tanti aspetti diversissimi tra loro e non è un processo immediato: ho avuto la grande fortuna di poter decidere quando fosse il momento più adatto per farlo. Credo di aver sempre dato il massimo e di aver sempre creduto moltissimo nel percorso che collettivamente avevamo intrapreso. Sono stati anni della mia vita in cui sono cresciuta non solo dal punto di vista tecnico, ma anche come persona, in un percorso che ha contribuito sensibilmente a definire chi sono oggi. Non ho rimpianti e sono grata a tutte le persone che ho incontrato in questo lungo percorso. Non vedo l’ora di vedere cosa mi riserva il futuro in questo mio nuovo capitolo di vita. Prima però, abbiamo ancora una partita da giocare: un altro viaggio, un altro inno, un’altra volta con la maglia Azzurra e con le mie compagne di squadra. Sono certa che concluderemo al meglio questo Sei Nazioni, ancora una volta insieme”.
Italia Femminile | 14/05/2026
Roberto Santamaria entra nello staff tecnico della Squadra Nazionale Maschile
Roma - La Federazione Italiana Rugby ha ufficializzato l’ingaggio di Roberto Santamaria che, dal’1 luglio 2026, entrerà a far parte dello staff tecnico della Squadra Nazionale Maschile come assistente allenatore per il reparto degli avanti, con responsabilità specifica sulla mischia. Classe 1986 – 40 anni il prossimo 21 settembre, ex tallonatore – Santamaria è cresciuto rugbisticamente nel Rugby Viadana, con una breve parentesi inglese, giocando anche con Aironi, Zebre, Benetton e chiudendo la carriera da giocatore con il Petrarca nel 2019, anno dove ha intrapreso la strada di tecnico, ricoprendo ruoli di crescente responsabilità all’interno dei quadri tecnici federali sino a diventare capo allenatore della Squadra Nazionale Maschile U20 nel 2024/25 ed entrando successivamente, nella stagione attualmente in corso, a far parte dello staff delle Zebre Parma come tecnico degli avanti.Oltre al ruolo di assistente allenatore della Nazionale Italiana Maschile, Santamaria metterà le proprie competenze al servizio delle Società di Serie A Elite Maschile e, più in generale, dell'intero movimento. “Con l’inserimento di Roberto Santamaria nello staff della nostra Nazionale Maschile, confermiamo l’impegno della FIR nell’ampliare e consolidare le competenze del gruppo di lavoro coordinato dal CT Gonzalo Quesada, offrendo nuovi strumenti d’eccellenza alla maglia azzurra e all'intero movimento. A nome del Consiglio Federale, desidero congratularmi con Roberto per questo incarico. È un traguardo che premia la serietà e l’etica del lavoro dimostrate nel suo percorso professionale, dalle Nazionali giovanili alle Zebre Parma, e si inserisce in un processo strutturato di valorizzazione delle professionalità cresciute all’interno dei quadri federali, rafforzando una scuola tecnica dal forte DNA italiano. Il suo debutto sulla scena internazionale, in una fase di profonda trasformazione globale del gioco come l'avvio della Nations Championship, rappresenta la naturale evoluzione della sua carriera. L’integrazione nello staff azzurro di profili giovani, determinati e già dotati di un solido bagaglio di esperienza, traccia chiaramente la strada che vogliamo percorrere: una visione in cui la competitività immediata e lo sviluppo tecnico di lungo termine convergono a beneficio dell’Italia e di tutto il nostro rugby” ha dichiarato Andrea Duodo, Presidente della Federazione Italiana Rugby. “L’inserimento di Roberto Santamaria nello staff della Nazionale è un innesto molto importante che ci consente di iniziare a lavorare – con il gruppo staff al completo – verso i prossimi impegni sportivi in calendario. La profonda e costante collaborazione con le franchigie mi ha permesso di scoprire meglio Roberto. La conoscenza del lavoro specifico della mischia, insieme alle sue qualità umane e professionali hanno giocato un ruolo importante nella scelta. Abbiamo uno staff di grande qualità e che lavora molto bene insieme: carattere e competenze sono due aspetti fondamentali per me al fine di integrare qualcuno all’interno del gruppo” ha dichiarato Gonzalo Quesada, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Maschile. “Entrare a far parte dello staff della Nazionale Italiana Maschile per me è un onore e una responsabilità che accolgo con grande entusiasmo. Dal 2020 ho avuto modo di lavorare e confrontarmi con realtà di respiro internazionale con le Nazionali u18 e U20 coprendo nel tempo ruoli diversi all’interno dello staff. Approdare in URC ha rafforzato e consolidato questo aspetto, oltre ad avermi arricchito sia a livello professionale che personale e per questo ci tengo a ringraziare la società delle Zebre, lo staff ed i giocatori per aver contribuito nel quotidiano alla mia crescita. È un privilegio potermi unire ad un gruppo di professionisti che lavora quotidianamente per consolidare l'identità della nostra Nazionale e che nel recente passato ha raggiunto risultati storici per il nostro movimento. Ringrazio la Federazione Italiana Rugby per questa grande opportunità e Gonzalo Quesada, con cui ho avuto modo di confrontarmi durante il suo costante supporto alle Franchigie, per la fiducia” ha dichiarato Roberto Santamaria.
Italia | 13/05/2026
Guinness Sei Nazioni Femminile: annunciato il calendario per l’edizione 2027
Le date e gli orari delle gare della Nazionale Femminile Italiana nel Guinness Sei Nazioni Femminile 2027 sono state svelate. L’edizione che celebrerà il ventesimo anniversario dall’ingresso della Nazionale Italiana nella competizione, inizierà per le Azzurre in casa, il 10 aprile alle 13:30 con la Francia. Il Sei Nazioni proseguirà poi con Italia v Galles il 17 aprile alle 13.15, Inghilterra v Italia il 24 aprile alle 18:00 italiane, Scozia Italia l’8 maggio alle 18 italiane e, infine, Italia v Irlanda il 15 maggio alle 13:15.Dopo un’edizione che ha fatto registrare ottimi dati di affluenza per le gare interne, l’Italia giocherà nel 2027 tre sfide casalinghe, in un contesto di crescita globale del movimento femminile, come certificato in generale dai record di partecipazione in tutte le sfide del Guinness Sei Nazioni Femminile 2026, con il dato esemplare di Inghilterra v Irlanda, giocata a Twickenham davanti a 77120 spettatori e arbitrata dall’italiana Clara Munarini. Le gare dell’Italia nel Guinness Sei Nazioni Femminile 2027 (orari italiani): 10 aprile 2027, ore 13:30Italia v Francia 17 aprile 2027 - ore 13:15Italia v Galles 24 aprile 2027 - ore 18:00Inghilterra v Italia 8 maggio 2027 - ore 18:00Scozia v Italia 15 maggio 2027 - ore 13.15Italia v Irlanda
Nazionali | 13/05/2026
Italia, il primo Sei Nazioni di Cheli: “L’esordio un mix di emozioni non spiegabile. Imparo qualcosa ogni giorno”
È stato un Sei Nazioni lungo, per certi versi anche complesso, ma comunque soddisfacente per l’Italia, che arriva alla sfida finale di Cardiff contro il Galles (domenica 17 maggio alle 13.15, diretta Sky/NOW) con l’opportunità di cogliere la seconda vittoria stagionale dopo il successo con la Scozia e i due punti di bonus conquistati contro Irlanda e Inghilterra. Proprio il match contro le inglesi, nonostante la sconfitta, ha dato ulteriore fiducia al gruppo, come racconta la tallonatrice Chiara Cheli, una delle tante giovani che hanno esordito in questo Sei Nazioni: “Credo che la chiave sia stata la possibilità di lavorare tanto insieme in queste settimane. Abbiamo trovato la giusta armonia e siamo migliorate giorno dopo giorno. Con l’Inghilterra, anche se abbiamo avuto delle fasi di partita difficili, ci sentivamo bene e alla fine siamo riuscite a ottenere un risultato che in qualche modo era anche oltre le nostre aspettative”. Qual è secondo te la chiave della crescita di questa Italia, che ha saputo riprendersi alla grande dopo un inizio difficile? “La capacità di voltare subito pagina, sia quando le cose vanno bene sia quando vanno male, e di pensare sempre alla prossima sfida. Lo abbiamo fatto dopo partite difficili come quelle contro l’Irlanda e lo faremo anche adesso. Sicuramente il bonus con l’Inghilterra ci dà ulteriore fiducia, perché ci ha fatto capire che possiamo ottenere risultati concreti anche contro le più forti del mondo. Dall’altra parte, siamo sempre brave a ripartire dopo ogni partita – positiva o negativa – e sappiamo che a Cardiff ci aspetta una battaglia, una partita tosta e fisicamente impegnativa”. Sei arrivata in Nazionale dopo due anni di Summer Series under 20 (adesso diventate Sei Nazioni under 21). Com’è stato l’adattamento al rugby internazionale Seniores? “Sicuramente è stata una bella sfida, un’esperienza bella e stimolante. Ma credo che in realtà non ci si ‘adatti’ mai del tutto a questo livello: c’è sempre qualcosa da migliorare, un aspetto a cui fare più attenzione, un’opportunità di crescita. E credo che alla fine sia questa la chiave per essere sempre performanti. Per quanto riguarda il passaggio dell’under 20 e ora under 21 credo sia molto importante, e per me lo è stato. E con questa nuova formula che ripercorre ancora di più il Sei Nazioni Seniores diventa un tassello ancora più importante per arrivare più preparate in un contesto in cui si affrontano le migliori giocatrici al mondo ed è chiaramente diverso da tutto il resto. Personalmente sto continuando a lavorare sotto tutti gli aspetti: tecnico, fisico e mentale. So di essere ancora ‘alle prime armi’ e di avere bisogno di un lavoro costante su tanti fondamentali, come il lancio. Sicuramente in questo mese – giocando con avversarie di altissimo livello e allenandomi ogni giorno con compagne fortissime – mi sento migliorata tanto, ma è frutto di un lavoro costante che dura da anni”. Cosa hai provato quando hai saputo della convocazione in azzurro? E quando ti hanno detto che avresti giocato? “Ho saputo della convocazione mentre ero al sushi con le mie amiche (ride, ndr). Non me l’aspettavo, è stata una sorpresa. In generale tendo a non aspettarmi mai niente, ma quando ho ricevuto la notizia è stato davvero emozionante, una gioia incredibile. Sapere che sarei entrata in lista gara nella prima partita contro la Francia è stato altrettanto bello, ma è un’emozione diversa, anche più profonda in un certo senso perché subentrano tanti pensieri. È un’emozione ancora più forte, perché sai che potresti scendere in campo per la prima volta con la maglia azzurra, e allo stesso tempo percepisci la tensione e la paura di un qualcosa di nuovo, perché la prima volta magari hai paura di non essere all’altezza. Non saprei descrivere questo mix di sensazioni, perché è una cosa che non avevo mai provato prima”. Quando hai iniziato a giocare a rugby? Come l’hai scoperto? “Prima di arrivare a Colorno ho iniziato a giocare al Rugby Rufus San Vincenzo, un paesino vicino a dove vivevo io, a Venturina Terme. Un giorno, quando andavo alle medie, vennero in classe per farci provare durante l’ora di educazione fisica. Praticavo altri sport ma non mi entusiasmavano così tanto, e così chiesi ai miei genitori di portarmi al campo e farmi provare. E da lì non ho più smesso. Ho iniziato a 11 anni, poi dopo i 12 – quando non si gioca più con le squadre miste – abbiamo iniziato a viaggiare un po’ per le varie società: Puma Bisenzio, Livorno, e c’erano tutte le ragazze della regione come Sara Mannini e Alice Antonazzo. Ora si chiude in Galles, una partita difficile ma che l’Italia può vincere. Come la state preparando? “Come detto, anche se i risultati positivi che abbiamo ottenuto sicuramente ci danno ancora più fiducia ogni partita è a sé. E soprattutto sappiamo che andare a Cardiff è sempre difficilissimo, anche perché non avremo i quasi 5000 del Lanfranchi che ci hanno sostenute tantissimo contro Scozia e Inghilterra. Siamo consapevoli di affrontare una squadra tosta e che giocherà per ottenere un grande risultato, e che proverà a metterci in difficoltà soprattutto a livello fisico. Dati alla mano hanno una mischia molto performante, così come il drive. Ci aspettiamo una partita combattuta fino all’ultimo, dove bisognerà essere brave a gestire anche la stanchezza di un torneo così lungo”.
Italia Femminile | 12/05/2026

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