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Ciao Appio: il rugby italiano piange Claudio Appiani, Azzurro n. 322

La Federazione Italiana Rugby ha appreso con profonda tristezza della scomparsa di Claudio Appiani, Azzurro n. 322 e per quasi vent’anni popolarissimo Team Manager delle nazionali giovanili. Claudio, per tutti nell’ambiente “Appio”, era malato da tempo: avrebbe compiuto settant’anni nel gennaio 2027.Seconda linea del Brescia negli Anni ’70, profondamente legato al Club del proprio paese, Appiani si è spento nella sua Calvisano: con i gialloneri fondati dall’ex Presidente federale Alfredo Gavazzi Appiani aveva iniziato e concluso la propria carriera di seconda linea.Giovanissimo, a nemmeno vent’anni, aveva impressionato l’ambiente per fisicità e agonismo, conquistando a diciannove anni il suo primo cap azzurro a Roma, in Coppa Europa, contro la Spagna e collezionando cinque apparizioni in Nazionale tra il 1976 e il 1978, tutte nella rassegna continentale dell’epoca.Il suo legame con la maglia azzurra rimane inscindibilmente legato, ancor più che ai trascorsi sul campo, al ruolo di Team Manager delle Nazionali giovanili.Burbero solo in apparenza, profondo conoscitore del rugby e ambasciatore silenzioso dei valori fondanti del Gioco, Appiani ha contribuito da dietro le quinte ad accompagnare verso i palcoscenici internazionali più prestigiosi almeno dieci generazioni di Azzurrini U21 e U20 che si sono succeduti sotto la sua supervisione organizzativa: i Centurioni Leonardo Ghiraldini e Alessandro Zanni, Martin Castrogiovanni approdato giovanissimo a Calvisano, la prima nidiata di atleti provenienti dal’Accademia Nazionale “Ivan Francescato” con Simone Favaro, Riccardo, Tommaso Benvenuti e Roberto Quartaroli sono solo alcuni degli Azzurri che “Appio” ha visto e aiutato a crescere.“Claudio non era un tecnico, ma un grande conoscitore del rugby. Abbiamo condiviso il ruolo di Manager delle Squadre Nazionali, lui con la U20 e l’U21 ed io con la “A” e gli Emergenti, per moltissimi anni: la sua passione per i giovani e la sua dedizione per la causa azzurra sono stati un esempio e un’ispirazione. A nome del rugby italiano, voglio ringraziarlo per l’incredibile servizio che ha reso per mezzo secolo al nostro sport” ha dichiarato il Presidente della Federazione Italiana Rugby Andrea Duodo. In memoria di Claudio Appiani, alla cui famiglia vanno le condoglianze dell’intero Consiglio Federale e della struttura, il Presidente federale ha disposto che un minuto di silenzio venga osservato nel fine settimana del 6/7 giugno su tutti i campi d’Italia e che le Squadre Nazionali Under 20 Maschile, 7s Maschile e 7s Femminile impegnate in attività internazionale nel weekend scendano in campo con il lutto al braccio.  

Italia U20 | 04/06/2026

Nazionale Seven Femminile, le convocate per le Trophy Series di Makarska

La Capo Allenatrice della Nazionale Seven Femminile dell'Italia, Leila Pennetta, ha diramato la lista delle atlete convocate al raduno che si terrà dall'1 giugno a Coccaglio (BS) in vista della tappa delle Sevens Trophy Series che si terrà a Makarska, in Croazia dal 5 all'8 giugno. In quell'occasione, l'Italia sfiderà Croazia, Norvegia e Svizzera, prima di vedere come proseguirà il cammino, determinato dai risultati nella fase a gironi. Nella lista delle atlete, diverse hanno preso parte Al Sei Nazioni Femminile 2026 (Buso, Serio), o al Sei Nazioni U21 Femminile 2026 (Andreoli, Barabino, Busana, Jelic, Mastrangelo, Petretti, Rosini, Scuderi). l'esordio delle Azzurre a Makarska è in programma il 5 giugno alle 12:20 con la formazione di casa della Croazia Qui di seguito la lista delle atlete convocate: Natascia AGGIO (Valsugana Rugby Padova)Francesca ANDREOLI (Rugby Colorno)Martina BARABINO (CUS Milano Rugby)Martina BUSANA (Villorba Rugby)Gaia BUSO (Villorba Rugby)Mascia JELIC (Rugby Colorno)Nicole MASTRANGELO (Unione Rugby Capitolina)Giada MAZZA (Rugby Rovato)Marina MAZZOLENI (CUS Milano Rugby)Laura PAGANINI (CUS Milano Rugby)Lara PETRETTI (Rugby Colorno)Anita PIETROBON (Benetton Rugby Treviso)Ania ROSINI (Rugby Colorno)Sara SCUDERI (CUS L’Aquila)Gabriella SERIO (Rugby Colorno)Ameighowan UDOGIE (Rebels Rugby VIEst)

Italia 7s | 29/05/2026

Italrugby, gli Azzurri convocati per il raduno di Parma

Roma – Gonzalo Quesada, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Maschile, ha ufficializzato la lista degli atleti convocati per il raduno di Parma – in programma il 4 e 5 giugno presso la Cittadella del Rugby – in preparazione al Nations Championship. Sarà il primo momento di incontro, sul campo e in riunione, tra lo staff della Nazionale Maschile e gli atleti – post Sei Nazioni – verso la nuova competizione che prenderà il via durante il mese di luglio con gli Azzurri che saranno impegnati a Tokyo contro il Giappone, a Wellington contro la Nuova Zelanda e a Perth contro l’Australia. Nel primo mini-raduno di giugno saranno presenti solo atleti che militano nelle franchigie, mentre nel secondo – in calendario l’11 e il 12 giugno a Treviso – saranno presenti anche atleti che giocano all’estero. A partire dal 18 giugno, a L’Aquila, inizierà ufficialmente la marcia di avvicinamento verso il Nations Championship con i 33 atleti convocati per i Test Match in programma a luglio. Al fine di iniziare a trasferire al meglio le informazioni in vista della scelta finale della rosa che affronterà Giappone, Nuova Zelanda e Australia, lo staff tecnico ha scelto di convocare Zilocchi e Da Re che non saranno disponibili per allenamento sul campo, mentre Spagnolo e Di Bartolomeo svolgeranno un lavoro differenziato. "Il Nations Championship è un nuovo, importante, appuntamento che andrà a chiudere una stagione molto intensa. Verso la partita con il Giappone, primo match di luglio, insieme allo staff abbiamo programmato una serie di incontri per preparare al meglio la rosa dei giocatori da scegliere per le tre partite che abbiamo in calendario. Ci saranno due mini raduni in Italia - a Parma il 5 giugno e a Treviso il 12 giugno - dove nel primo parteciperanno gli atleti delle due franchigie, mentre nel secondo avremo anche giocatori che militano in altri campionati. Successivamente sarà scelta la lista dei 33 atleti - tenendo conto anche di chi gioca all'estero - che inizieranno il raduno a L'Aquila verso l'esordio nel Nations Championship" ha dichiarato Gonzalo Quesada. Questo il programma dei raduni della Nazionale Maschile: 4/5 giugno, Parma 11/12 giugno, Treviso 18-25 giugno, L’Aquila (partenza per Tokyo in programma il 25 giugno) Il calendario estivo della Nazionale Maschile nel Nations Championship: Giappone v Italia – sabato 4 luglio, Tokyo – Chichibunomiya Stadium Nuova Zelanda v Italia – sabato 11 luglio, Wellington – Sky Stadium Australia v Italia – sabato 18 luglio, Perth – HBF Park Questa la lista degli atleti convocati: Piloni Destiny AMINU (Benetton Rugby, esordiente) Muhamed HASA (Zebre Parma, 8 caps) Ivan NEMER (Benetton Rugby, 16 caps) Matteo NOCERA (Zebre Parma, esordiente) Mirco SPAGNOLO (Benetton Rugby, 24 caps) Giosuè ZILOCCHI (Benetton Rugby, 27 caps) Tallonatori Tommaso DI BARTOLOMEO (Zebre Parma, 10 caps) Nicholas GASPERINI (Benetton Rugby, esordiente) Giovanni QUATTRINI (Zebre Parma, esordiente) Seconde Linee Matteo CANALI (Zebre Parma, 2 caps) Niccolò CANNONE (Benetton Rugby, 63 caps) Riccardo FAVRETTO (Benetton Rugby, 13 caps) Federico RUZZA (Benetton Rugby, 72 caps) Terze Linee Lorenzo CANNONE (Benetton Rugby, 38 caps) Michele LAMARO (Benetton Rugby, 54 caps) Samuele LOCATELLI (Zebre Parma, esordiente) Giulio MARINI (Benetton Rugby, esordiente) David ODIASE (Zebre Parma, 6 caps) Alessandro ORTOMBINA (Zebre Parma, esordiente) Mediani di mischia Thomas DOMINGUEZ (Zebre Parma, esordiente) Alessandro FUSCO (Zebre Parma, 25 caps) Alessandro GARBISI (Benetton Rugby, 23 caps) Mediani di apertura Giacomo DA RE (Zebre Parma, 6 caps) Giovanni MONTEMAURI (Zebre Parma, esordiente) Centri Giulio BERTACCINI (Zebre Parma, 4 caps) Leonardo MARIN (Benetton Rugby, 22 caps) Tommaso MENONCELLO (Benetton Rugby, 39 caps) Paolo ODOGWU (Benetton Rugby, 9 caps) Ali/Estremi Mirko BELLONI (Zebre Parma, 3 caps) Malik FAISSAL (Zebre Parma, esordiente) Matt GALLAGHER (Benetton Rugby, 3 caps) Louis LYNAGH (Benetton Rugby, 14 caps) Lorenzo PANI (Zebre Parma, 12 caps) Jacopo TRULLA (Zebre Parma, 17 caps) Invitato Ion NECULAI (Zebre Parma, 3 caps)

Italia | 28/05/2026

World Rugby Junior World Championship 2026, designati gli arbitri per il Mondiale: l’irlandese Jenkinson dirige la sfida d’esordio degli Azzurrini 

Sono stati designati gli arbitri che dirigeranno le gare dell’edizione 2026 del World Rugby Junior World Championship, in programma in Georgia tra giugno e Luglio. Un mondiale di categoria che segue quello dello scorso anno, ospitato dall’Italia nelle sedi di Calvisano, Viadana, Rovigo e Verona, che ha visto la vittoria finale del Sudafrica.A contendere il titolo ai Baby Boks quest’anno saranno altre quindici squadre, in una prospettiva di ampliamento del format. Le sedici partecipanti saranno suddivise in quattro gironi da quattro: con le prime classificate che accederanno alle semifinali, le seconde che lotteranno per le posizioni finali che vanno dal quinto all’ottavo posto, le terze dal nono al dodicesimo e le quarte dal tredicesimo al sedicesimo. L’Italia di Andrea di Giandomenico, che ha appena annunciato i nomi dei 34 atleti che prepareranno il primo dei due test in avvicinamento alla competizione iridata, il 6 giugno a Gubbio con la Spagna - il secondo sarà il 12 giugno a Calvisano con l’Inghilterra - è inserita nel girone C con Scozia, Giappone e Nuova Zelanda.  Per la gara d’esordio, contro i pari età scozzesi, il 27 giugno a Kutaisi, l’arbitro designato è l’irlandese Robbie Jenkinson, che quest’anno ha già diretto un altro Italia v Scozia, quello andato in scena allo Stadio Lanfranchi di Parma nel terzo turno del Sei Nazioni Femminile.  A seguire, Italia v Giappone sarà diretta dallo scozzese Ruairidh Campbell, mentre Nuova Zelanda v Italia vedrà la direzione del francese Kevin Bralley. Qui di seguito il dettaglio delle designazioni:  27 giugno 2026, ore 11:00 italiane, AIA Arena, KutaisiItalia v ScoziaArbitro: Robbie Jenkinson (IRFU)AA: Gonzalo De Achaval (UAR); Designazione a cura di GRU TBDTMO: Francisco Gonzalez (URU) 2 luglio 2026, ore 18:30 italiane, AIA Arena, KutaisiItalia v GiapponeArbitro: Ruairidh Campbell (SRU)AA: George Selwood (RFU); Designazione a cura di GRU TBDTMO: Francisco Gonzalez (URU) 7 luglio 2026, ore 11:00 italiane, AIA Arena, KutaisiNuova Zelanda v ItaliaArbitro: Kevin Bralley (FFR)AA: Morgan White (HKCR); Designazione a cura di GRU TBDTMO: Paulo Duarte (FPR)

Italia U20 | 27/05/2026

Nazionale U20 Maschile, i convocati in vista del Test Match del 6 giugno a Gubbio con la Spagna 

Nazionale U20 Maschile, i convocati in vista del Test Match del 6 giugno a Gubbio con la Spagna  Il Capo Allenatore della Nazionale U20 Maschile, Andrea Di Giandomenico, ha diramato la lista dei 34 atleti che prenderanno parte al raduno in preparazione del Test Match Internazionale del 6 giugno con la Spagna. Sia il raduno che il test si terranno in Umbria, a Gubbio e vedranno gli Azzurrini impegnati nel primo dei due appuntamenti in avvicinamento allo Junior World Championship Georgia 2026.  Di Giandomenico, verso il secondo torneo ufficiale alla guida della Nazionale U20 Maschile, traccia il quadro di un lavoro di preparazione che vedrà l’Italia contrapposta prima alla Spagna, poi all’Inghilterra, il 12 giugno allo Stadio San Michele di Calvisano:“Siamo consapevoli delle sfide che ci aspettano e abbiamo lavorato molto e bene per prepararci. Queste due prossime settimane, che includono i due test con Spagna e Inghilterra, saranno un’eccellente opportunità per testare tutto il gruppo ed approdare alla scelta, difficile, sui trenta che saliranno sull'aereo per la Georgia. Dagli atleti agli staff dei club e delle strutture federali abbiamo avuto un supporto di altissima qualità, ora abbiamo la responsabilità di tradurre tutto questo in prestazioni di livello”. Nel corso della competizione iridata, l’Italia sarà inserita nel girone C con Nuova Zelanda, Scozia e Giappone. L’esordio per gli Azzurrini sarà il 27 giugno all’AIA Arena di Kutaisi con i pari età scozzesi. Seguiranno poi le sfide con Giappone, il 2 luglio, e infine Baby Blacks il 7 luglio. In base al piazzamento nel girone, verranno generati gli accoppiamenti della seconda fase. Qui di seguito la lista dei 34 convocati in preparazione di Italia v Spagna: Mattia ANDRETTI (Mogliano Veneto Rugby)Giorgio Nabil BAVARESCO (Rugby Petrarca)Carlo Antonio BIANCHI (Unione Rugby Firenze)Francesco BRAGA (Valpolicella Rugby)Christian BRASINI (Livorno Rugby)Riccardo CASARIN (Amatori&Union Rugby Milano)Pietro CELI (Livorno Rugby)Daniele COLUZZI (Old Colleferro Rugby)Luca DE NOVELLIS (Pesaro Rugby)Thomas DEL SURETO (Fiamme Oro Rugby Roma)Inza DENE (Piacenza Rugby Club)Patricio Ettore DINARTE (Valpolicella Rugby)Simone FARDIN (Rugby Casale)Roberto FASTI (Benetton Rugby Treviso)Christian GERMANÒ (Fiamme Oro Rugby Roma)David LUISATO (Benetton Rugby Treviso)Emiliano MASTROPASQUA (Amatori&Union Rugby Milano)Erik MEROI (Rugby Club Pasian Di Prato)Giacomo MESSORI (Rugby Petrarca)Antony Italo MIRANDA (Mogliano Veneto Rugby)Nicola NOSELLI (Rugby Calvisano)Matteo Giorgio NOVENTA (Benetton Rugby Treviso)Enoch OPOKU GYAMFI (Bath Rugby)Valerio PELLI (Mogliano Veneto Rugby)Gershom John PIETERS (Benetton Rugby Treviso)Tommaso RODA (Piacenza Rugby Club)Fabio SALVANTI (Unione Rugby Firenze)Alessio SCARAMAZZA (La Rugby L'Aquila)Davide SETTE (Rugby Experience L'Aquila)Marco SPREAFICHI (Benetton Rugby Treviso)Alessandro TEODOSIO (Fiamme Oro Rugby Roma)Luca TREVISAN (Federazione Italiana Rugby)Nikolaj VAROTTO (Zebre Rugby Club)Jaheim Noel WILSON (Rugby Club Pasian Di Prato) 

Italia U20 | 26/05/2026

Elisa Cucchiella, azzurra numero 105: “Il mondiale del 2017? Un passaggio importante. Bello vedere come il rugby femminile si è evoluto”

Il Mondiale 2017 ha rappresentato il grande ritorno dell’Italia sul palcoscenico più importante, dopo 15 anni di assenza, e per Elisa Cucchiella – pilone e azzurra numero 105 – ha rappresentato anche il coronamento di 13 anni di carriera internazionale, a partire dall’esordio del 2004 contro l’Inghilterra. Cucchiella ha quindi vissuto i diversi periodi del rugby femminile italiano: da quello pre-Sei Nazioni (e l’esordio infatti arrivò in Coppa FIRA) alle prime grandi vittorie, fino al Mondiale 2017 che lanciò tante ragazze che avrebbero poi scritto la storia dell’Italia femminile. “Il rugby era di casa perché ci giocava mio padre, anche se in realtà ho cominciato tardi. All’inizio non mi interessava, poi a 19 anni una mia compagna di scuola insistette affinché provassi, ho fatto il primo allenamento ed è scattato qualcosa, mi è piaciuto e ho deciso di continuare. All’inizio non capivo le regole, però ero tosta e questo piaceva agli allenatori. Piano piano sono cresciuta, ho cominciato a fare i raduni con la Nazionale e nel 2004 sono arrivata in azzurro” racconta Cucchiella. Il Sei Nazioni e il lavoro Nel 2007 l’Italia entra nel Sei Nazioni femminile, scrivendo un altro pezzo di storia di questo sport. Elisa Cucchiella è parte integrante del gruppo, e lo sarà per i 10 anni successivi, pur con qualche stop forzato: “Ci sono stati un paio d’anni di stop, ho dovuto saltare anche alcuni Sei Nazioni come quelli del 2013 e del 2014 perché lavoravo. Ho avuto molti datori di lavoro che mi permettevano di conciliare le due cose, ma in quel periodo invece trovai un titolare che mi disse ‘o lavori o giochi’, e a quel punto sono stata costretta a stare fuori dal giro. Nonostante questo ho dei bellissimi ricordi degli anni in Nazionale: ricordo i primi europei FIRA, in cui ho esordito in azzurro prima del Sei Nazioni, e poi l’impegno maggiore richiesto dopo l’ingresso nel torneo. Anche perché, come detto, ogni ragazza di quella squadra o studiava o lavorava, eppure eravamo sempre lì pronte a dare il meglio di noi stesse. Ricordo i tanti allenamenti in palestra, mi piacevano, e in generale vedevo tanta voglia di crescere, di diventare sempre più forti, soprattutto tra le più giovani, quelle che poi sono entrate nel gruppo in ottica Mondiale 2017”. Il Mondiale 2017 e le differenze con il mondo di oggi Nel 2017, infatti, l’Italia femminile ritorna ai Mondiali dopo 15 anni di assenza, ed Elisa Cucchiella è tra le convocate di coach Andrea Di Giandomenico: “Quel Mondiale fu già un passaggio importante per il rugby italiano, vedevo già un approccio diverso rispetto a quando avevo iniziato. Quando ho cominciato ci seguivano davvero in pochi, stampavamo noi le magliette, era un mondo ancora poco seguito e lo vivevamo come un divertimento, anche se chiaramente abbiamo sempre dato tutto. Nella generazione successiva, anche grazie all’avvento dei social che hanno consentito al rugby femminile di avere più visibilità, c’è stato un ulteriore cambiamento: più seguito voleva dire maggiore considerazione, e questo portava a darsi da fare ancora di più. Con il tempo sono cambiate tante cose: ci sono i contratti, le dirette televisive di tutte le partite, e questa evoluzione mi rende felice. Adesso le ragazze che si avvicinano al rugby trovano una realtà diversa: non c’è solo la passione, che ovviamente non deve mai mancare, ma c’è anche qualcosa dietro, delle garanzie diverse, delle possibilità in più rispetto alla nostra generazione. È bello vedere anche tante ragazze che a fine partite cercano le giocatrici, chiedono foto, autografi, è il sintomo di un lavoro fatto dalle società che vanno nelle scuole, che lavorano per portare in giro questo sport e per far capire che il rugby non è uno sport soltanto per uomini. Anzi, direi proprio che non è uno sport né da femmine né da maschi, è uno sport e basta che come tutti può essere praticato da entrambi e che ha lo stesso valore”.

Italia Femminile | 22/05/2026

L’Azzurra Francesca Sgorbini candidata al premio di MVP del Guinness Sei Nazioni Femminile 2026

La terza linea della Nazionale Italiana Femminile Francesca Sgorbini è tra le quattro atlete che si contenderanno il titolo di miglior giocatrice del Guinness Sei Nazioni Femminile 2026. Sgorbini, autrice di tre mete nel corso del Torneo: due nella sfida del Lanfranchi con le Campionesse del Mondo dell’Inghilterra nel corso della quale le Azzurre hanno conquistato per la prima volta un punto di bonus offensivo contro le Red Roses, e una nella gara finale, vinta a Cardiff con il Galles. Al di là delle tre marcature, Sgorbini si è distinta durante tutto il Sei Nazioni per consistenza, efficacia offensiva e difensiva, e leadership: nonostante la giovane età, la pesarese è diventata da tempo un cardine nelle rotazioni del CT Roselli e un punto stabile della mischia del suo club, l’ASM Clermont, con cui al momento guida la classifica nell’Elite 1 francese, che ha vinto nel 2021, dopo essersi laureata Campionessa d’Italia a Colorno nel 2018, non ancora maggiorenne. A contendersi il titolo con Francesca Sgorbini, la Capitana inglese Meg Jones, la numero 8 irlandese Aoife Wafer e la mediana di mischia francese Pauline Bourdon-Sansus. Si potrà votare fino alle 10:00 del 28 Maggio a questo link.La vincitrice verrà nominata MVP del Guinness Sei Nazioni Femminile 2026.

Italia Femminile | 22/05/2026

Francesca Sgorbini nel Team of The Championship del Guinness Sei Nazioni Femminile 2026

La terza linea Azzurra Francesca Sgorbini è stata inserita dai tifosi nel XV ideale del Guinness Sei Nazioni Femminile 2026. La community ha infatti potuto votare per comporre la formazione che contiene le migliori atlete ad aver preso parte a questa edizione del Torneo. Sgorbini, Player of the Match di Italia v Scozia e MVP dello stesso turno, il terzo, ha messo insieme prestazioni di altissimo livello, segnando ben tre mete (due contro l'Inghilterra, partendo dalla panchina, e una contro il Galles) e diventando un elemento prezioso per la formazione di coach Roselli. Un traguardo per la flanker pesarese, che compone una terza linea ideale assieme alle irlandesi Erin King e Aoife Wafer e che da anni è uno dei punti di forza del suo club, l'ASM Clermont, al momento primo in classifica nell'Elite 1 francese, e con cui si è laureata campionessa di Francia nel 2021. Il Team of the Championship del Guinness Sei Nazioni 202615. Ellie Kildunne (Inghilterra)14. Anaïs Grando (Francia)13. Meg Jones (Inghilterra)12. Aoife Dalton (Irlanda)11. Jess Breach (Inghilterra)10. Zoe Harrison (Inghilterra)9. Pauline Bourdon-Sansus (Francia) 8. Aoife Wafer (Irlanda)7. Francesca Sgorbini (Italia)6. Erin King (Irlanda)5. Abi Barton (Inghilterra)4. Madoussou Fall-Raclot (Francia)3. Sarah Bern (Inghilterra)2. Amy Cokayne (Inghilterra)1. Ambre Mwayembe (Francia)

Italia Femminile | 21/05/2026

Italia Femminile, le Azzurre risalgono al sesto posto nel ranking

Il quarto posto conquistato nel Guinness Women’s Six Nations 2026, conquistato con il successo colto domenica all’Arms Park di Cardiff nella quinta e ultima giornata del Torneo, vede le Azzurre di Fabio Roselli risalire il ranking internazionale World Rugby.Le due vittorie colte su Scozia e Galles portano Giordano e compagne a risalire in sesta posizione con 74.79 punti, davanti alla Scozia, recuperando tre posizioni rispetto alla nona piazza con cui si era conclusa la rassegna iridata inglese dello scorso autunno.Al comando del ranking rimane l’Inghilterra, Campione del Mondo in carica e vincitrice del Sei Nazioni: l’Italia, quarta delle europee dietro alle Red Roses, alla Francia e all’Irlanda, conferma così il proprio posizionamento di quarta forza continentale, sopravanzando oltre alle scozzesi anche il Galles, dodicesimo nel ranking.Ranking Femminile World Rugby - al 18 maggio 2026Inghilterra 98.09Nuova Zelanda 91.60Canada 89.78Francia 84.59Irlanda 78.69Italia 74.79Scozia 74.40USA 74.34Australia 74.03Sudafrica 71.62Giappone 69.72Galles 65.22

Italia Femminile | 18/05/2026

Sei Nazioni femminile: bilancio positivo per l’Italia, che chiude con due vittorie e 12 punti

Il Sei Nazioni femminile dell’Italia si chiude con segnali incoraggianti sia dal punto di vista dei risultati sia da quello della crescita del gruppo. Dopo un avvio complicato le Azzurre hanno trovato continuità, chiudendo il torneo al quarto posto con due vittorie e 12 punti complessivi, mostrando una progressione evidente nel corso delle varie settimane, culminata con la bella vittoria in Galles dopo il successo contro la Scozia e il primo storico punto conquistato contro l’Inghilterra. Crescita Le Azzurre hanno mostrato una grande capacità di ritrovare equilibrio e fiducia anche nei momenti più complessi. All’inizio è mancata la continuità, con un buon primo tempo in Francia al quale era seguita una ripresa complicata e – viceversa – una prima frazione negativa in Irlanda prima della reazione che nel secondo tempo aveva portato al bonus offensivo. Lavorando giorno dopo giorno le ragazze e lo staff di coach Roselli hanno limato i dettagli che hanno permesso all’Italia di diventare competitiva per 80 minuti, dominando la Scozia nella prima uscita casalinga e vincendo 41-14. A quel punto è cominciato un altro torneo, con le Azzurre brave a reagire contro la fortissima Inghilterra conquistando un altro bonus offensivo per poi chiudere a Cardiff trasformando la propria principale debolezza in punto di forza. Se ad inizio Sei Nazioni l’Italia non riusciva infatti a mantenere lo stesso livello di prestazione per 80 minuti, contro il Galles le Azzurre sono invece venute fuori alla distanza, dominando l’ultima mezz’ora dopo 50 minuti alla pari. Questo è uno degli aspetti più positivi del torneo. Esordi e miglioramenti È stato importante anche il lavoro svolto da coach Fabio Roselli nella gestione del ricambio generazionale. Nel corso del Sei Nazioni hanno trovato spazio diverse giocatrici giovani o con poca esperienza internazionale come Costantini, Cheli, Tonellotto, Dosi, Zanette, Pilani e Buso. Alcune di loro, in particolare Zanette, hanno mostrato fin da subito buone qualità a questo livello, mentre altre hanno comunque accumulato minuti ed esperienza importanti in ottica futura. Nel corso del torneo alcune scelte tecniche hanno contribuito a dare maggiore continuità alla manovra offensiva dell’Italia. L’utilizzo contemporaneo di Mannini, Sillari e D’Incà ha dato maggiore varietà all’attacco azzurro, migliorando sia la capacità di costruire gioco sia l’efficacia negli ultimi metri. Allo stesso tempo è cresciuto anche il contributo di Veronica Madia, tornata a garantire qualità nella gestione offensiva e imprevedibilità nelle scelte palla in mano. Dal punto di vista individuale, oltre al contributo delle giocatrici più esperte come Sgorbini, Turani, Duca, Vecchini e Giordano, sono arrivate indicazioni positive anche da Ranuccini, cresciuta nel corso del Sei Nazioni, e da Bitonci, sempre efficace nel dare ritmo e qualità negli ultimi minuti delle partite. Tra gli aspetti da consolidare restano le fasi statiche, in particolare la mischia, che ha avuto un rendimento altalenante, mentre la rimessa laterale è notevolmente cresciuta col passare del tempo. Per una squadra che basa molto del proprio gioco sulla qualità dei possessi, la continuità nella conquista resta un elemento centrale. I numeri dell’Italia al Sei Nazioni 2026 In questo Sei Nazioni si è vista un’Italia dominante nel punto d’incontro, con ben 27 turnover conquistati. Un numero impressionante considerando che la seconda squadra di questa particolare classifica è l’Irlanda a quota 19. Partita dopo partita l’Italia è migliorata anche in rimessa laterale, chiudendo al secondo posto con una percentuale dell’88.2% di rimesse vinte, dietro solo all’Inghilterra. Fabio Roselli ha messo fin da subito l’accento sulla necessità di migliorare in difesa, e i numeri gli hanno dato ragione considerando che le Azzurre sono state la seconda squadra per percentuale di placcaggi riusciti: 80,5%, dietro solo alla Francia, per un totale di 872 interventi riusciti. Ottimo anche il numero di placcaggi dominanti, 40. Da migliorare invece il gioco al piede, con l’Italia all’ultimo posto per metri guadagnati (solo 21,6 per calcio) e per piazzati messi a segno (47,8%) così come sarà importante continuare anche sulla collisione. L’Italia, infatti, è pericolosissima quando riesce ad attaccare lo spazio ma fa ancora fatica a guadagnare metri a contatto: solo 0,9 metri guadagnati per collisione. In ogni caso, il bilancio dell’Italia in questo Sei Nazioni è assolutamente positivo, ancora di più considerando non solo i risultati ma anche l’allargamento della profondità, con tante nuove ragazze entrate nel giro.

Italia Femminile | 18/05/2026