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Il Presidente Duodo in raduno con la Nazionale Femminile, donata una maglia alla famiglia di Adelina Corbanese

il Presidente FIR Andrea Duodo ha incontrato la Nazionale Femminile in raduno a Silea per augurare in bocca al lupo in vista dell'avvio delle WXV Global Series, che vedranno le Azzurre impegnate a Fontanafredda con Giappone e Sudafrica il 19 e 26 settembre, e con gli Stati Uniti in una doppia sfida oltreoceano il 17 e 24 ottobre. Contestualmente, è stato organizzato un omaggio ad Adelina Corbanese, a cui, a partire dalla stagione 2026/27, sarà dedicato il premio di MVP della Serie A Elite Femminile: al marito e alla figlia di Corbanese è stata donata una maglia firmata da tutta la Nazionale, con il nome e il numero di Adelina. Maglia consegnata dal Presidente e dall'allenatrice della Nazionale U18 Femminile ed Ex Azzurra Elisa Facchini, compagna di squadra di Adelina nelle Red Panthers e in Azzurro.

Italia Femminile | 15/09/2026

WXV Global Series: i precedenti dell’Italia contro Giappone, Sudafrica e Stati Uniti

Il 2026 dell’Italia femminile si chiuderà con quattro partite: due in casa e due in trasferta. Si parte dalle due sfide di Fontanafredda contro Giappone e Sudafrica, due squadre spesso presenti nelle ultime stagioni azzurre, per poi andare negli Stati Uniti per una serie di due partite contro la Nazionale a stelle e strisce, contro la quale le sfide sono state più dilatate nel tempo. Ecco allora tutte le statistiche e i precedenti delle Azzurre contro le formazioni che affronterà nelle WXV Global Series. Giappone Italia e Giappone si sono affrontate 8 volte in partite ufficiali: il bilancio è favorevole alle Azzurre con 6 vittorie, un pareggio e una sola sconfitta. Sono 199 i punti segnati dall’Italia e 91 quelli subiti. Le due squadre si sono affrontate per la prima volta il 12 maggio del 2002 alla Rugby World Cup, con le Azzurre che vinsero 30-3. L’ultima sfida invece risale al 9 agosto 2025: 33-15 in un test di preparazione all’ultimo Mondiale. L’unico pari risale al 2019: 17-17 a L’Aquila. Al Giappone è anche legato un momento storico del rugby italiano: alla Rugby World Cup 2021 (disputata nel 2022) l’Italia conquisto la prima qualificazione ai quarti di finale battendo proprio le Sakura XV per 21-8. Sudafrica Italia e Sudafrica si sono affrontate 4 volte in partite ufficiali, con 3 vittorie e azzurra e una sudafricana con 118 punti segnati e 76 subiti. L’unica sconfitta è arrivata nella sfida più importante: quella della fase a gironi della Rugby World Cup 2025, con le Springbok Women che hanno prevalso 29-24. Nelle altre partite, invece, 3 vittorie dell’Italia: 35-10 a Prato nel 2018, poi due successi a Città del Capo nel WXV, 36-18 nel 2023 e 23-19 nel 2024. Stati Uniti Bilancio in parità invece tra Italia e Stati Uniti: 2 vittorie a testa in 4 partite ufficiali, con le Azzurre che hanno segnato 86 punti subendone 76. Tutti ricordano ovviamente il 22-10 di Whangarei all’esordio Mondiale nel 2022, una vittoria che di fatto indirizzò fin da subito l’Italia verso la qualificazione grazie ai 5 punti conquistati. Inoltre, fu la prima vittoria di sempre delle Azzurre contro gli USA: prima erano arrivate 2 sconfitte nel 2012 a Roma (20-34) in un test match e nel 2017 a Dublino per 24-12 nella fase a gironi della Rugby World Cup. L’ultima sfida risale al 2023, vinta dalle Azzurre per 30-8. Una vittoria di altissimo livello ma che si portò dietro il rimpianto di quei 2 soli punti che mancavano per conquistare il trofeo del WXV, vinto dalla Scozia proprio per differenza punti. L’Italia al WXV Quest’anno il WXV ha cambiato forma, trasformandosi da torneo “puro” a serie di test match, ritornando a una formula più “classica” ma aumentando il numero delle sfide. Fino a questo momento, comunque, le Azzurre hanno sempre ben figurato in questa manifestazione: seconde nel WXV del 2023, sfiorato e sfuggito – come raccontato – per soli 2 punti pur avendo vinto tutte le partite di quell’anno contro Giappone, Sudafrica e USA. L’Italia poi chiuse terza nel 2024 con due vittorie: le Azzurre riscattarono la brutta sconfitta iniziale con la Scozia battendo il Galles con una grandissima partita e poi superando il Sudafrica padrone di casa. Nel 2025, causa Mondiale, ovviamente la manifestazione non si è disputata e torna quindi per il terzo anno nel 2026.

Italia Femminile | 15/09/2026

Lo Staff della Nazionale Maschile sul territorio: ufficializzate nuove date di incontri con i tecnici regionali

Roma – La Federazione Italiana Rugby annuncia nuove date relative agli incontri programmatici sul territorio nazionale tra lo staff tecnico della Nazionale Maschile e i tecnici regionali. Ogni appuntamento – che sarà organizzato dai Responsabili di Sviluppo Area in sinergia con i Comitati locali – vedrà la partecipazione di differenti figure dello staff azzurro che condivideranno linee di lavoro mirate in base alle proprie aree di specializzazione. Dopo il primo appuntamento a Paganica lo scorso venerdì 11 settembre, che ha visto il coinvolgimento di Gonzalo Quesada, German Fernandez, Sergio Parisse insieme ai tecnici territoriali e atleti provenienti dai settori giovanili delle squadre abruzzesi, sono state ufficializzate altre date che vedranno lo staff della Nazionale Italiana Maschile incontrare i tecnici del territorio. Oltre a quelle già annunciate di Calvisano di martedì 15 settembre – dove saranno presenti il Responsabile della Preparazione Atletica Michele Colosio e Carlo Orlandi, Responsabile Campionati Nazionali, Didattica e Centro Studi – e mercoledì 16 settembre in Ghirada, a Treviso, dove saranno presenti Roberto Santamaria e Sergio Parisse, rispettivamente assistenti allenatori con focus su mischia e la touche, sono stati inseriti altri appuntamenti sul territorio. Questo il calendario completo: 15 settembre, Calvisano, Rugby Calvisano(Lombardia) ore 18.30: Michele Colosio e Carlo Orlandi 16 settembre, Treviso, Ghirada (Veneto) ore 19: Sergio Parisse e Roberto Santamaria 21 settembre, Olbia, Olbia Rugby (Sardegna) ore 16.30: Gonzalo Quesada e German Fernandez 21 settembre, Catania, Briganti Rugby Librino (Sicilia) ore 18.15: Sergio Parisse e Roberto Santamaria 22 settembre, Cagliari, 7Fradis Rugby, (Sardegna) ore 16.30: Gonzalo Quesada e German Fernandez 23 settembre, Napoli, RNA Napoli (Campania) ore 18: Sergio Parisse e Roberto Santamaria 25 settembre, Livorno (Toscana) ore 18: Richard Hodges e Philippe Doussy 28 settembre, Reggio Emilia, Canalina (Emilia Romagna) ore 18: Michele Colosio e Carlo Orlandi 30 settembre, Biella, Cittadella del Rugby (Piemonte) ore 18.30: Gonzalo Quesada e German Fernandez 30 settembre, Padova, La Guizza (Veneto) ore 19: Richard Hodges e Philippe Doussy

dalla base | 14/09/2026

Italia v Argentina, la sfida del “Ferraris” presentata a Palazzo Tursi a Genova

L’Italia e l’Argentina tornano ad affrontarsi, per la terza volta nella propria storia,  sul prato dello Stadio “Luigi Ferraris” di Genova il prossimo 14 novembre (ore  12.40, diretta Sky Sport) nella quinta giornata del Nations Championship.  La nuova competizione internazionale che vede impegnate le prime dodici  squadre del panorama rugbstico internazionale approderà nel capoluogo ligure  rinnovando una delle rivalità più sentite della scena dei test-match, resa ancor  più affascinante dal profondo legame storico che lega la città della Lanterna ed  il Sudamerica.  Genova, una delle città che ha ospitato più volte la Nazionale Italiana Maschile  dopo Roma e Milano insieme alle roccaforti ovali de L’Aquila, Padova e Rovigo,  è stata protagonista nelle ultime stagioni di alcune delle sfide chiave della  stagione azzurra, dal test-match del 2022 contro i Campioni del Mondo del  Sudafrica passando per i successi del 2024 e del 2025 contro la Georgia e il  Cile.  Un rapporto speciale, quello tra il capoluogo ligure e l’Italrugby, sin dagli albori  della palla ovale: fu infatti proprio Genova, nel 1929, a tenere a battesimo il  primo raduno della Nazionale Italiana, a pochi mesi dalla fondazione della FIR  ed in vista del debutto internazionale di Barcellona contro la Spagna.  Un legame che, a novembre, si rinnoverà ancora una volta per la sfida tra i  Pumas sudamericani ed il XV capitanato da Michele Lamaro, deciso ad  interrompere una striscia di successi biancoazzurri che va avanti dalla vittoria  italiana dell’estate 2008 a Cordoba.  Dopo il sold-out del 2022 contro il Sudafrica ed i positivi riscontri di pubblico per  Georgia e Cile, il grande rugby “Tier 1” torna quindi sulle sponde genovesi con il  derby latino dei due mondi: con una disponibilità di biglietti già estremamente  ridotta per i settori di Tribuna e Distinti, la campagna di ticketing si concentra in  particolare sulle due Gradinate, in vendita al prezzo di 12€ stramite il ticketing  partner ufficiale di FIR su federugby.ticketone.it A due mesi dal calcio d’inizio, intanto, la sede del Comune di Genova a Palazzo  Tursi ha ospitato la presentazione ufficiale della sfida di Nations Championship,  lanciando la lunga volata verso la sfida di novembre.  “Genova è stata la prima casa dell’Italrugby, quasi un secolo fa, e da allora il  legame tra la nostra città e la Nazionale è rimasto saldo - ha dichiarato la  sindaca di Genova, Silvia Salis - un legame fatto di passione, tradizione e di  una cultura sportiva che appartiene da sempre alla nostra città e alla quale  sono particolarmente legata. Genova ha regalato al rugby italiano alcuni dei  protagonisti più iconici, a partire da Marco Bollesan, unico rugbista inserito nella  Walk of Fame dello sport azzurro, fino a Marco Rivaro e Tommaso Castello, due  grandi centri che hanno scritto pagine importanti della storia recente del rugby  italiano e che hanno avuto l’opportunità di disputare il Varsity Match, la  centenaria sfida tra le Università di Cambridge e Oxford. È un evento  pienamente coerente con la nostra idea di una Genova sempre più protagonista  e palcoscenico dei grandi appuntamenti sportivi, capace di attrarre pubblico,  generare nuove opportunità e promuovere un turismo di qualità, sportivo e non  solo. Ringrazio il presidente della Federazione Italiana Rugby, Andrea Duodo, e  tutto il Consiglio Federale per aver scelto Genova e per averci affidato quella  che considero la sfida più affascinante del trittico di novembre. Sono certa che  la città saprà rispondere ancora una volta con entusiasmo e passione, facendo  sentire agli Azzurri tutto il calore di Genova e del suo pubblico”. “La Regione Liguria sostiene questa iniziativa che è molto importante – ha dichiarato Matteo Campora, consigliere regionale - L'auspicio è che Genova possa presentare una sua squadra nella massima serie, perché credo che ci siano i numeri e anche gli imprenditori che potrebbero investire su una squadra e questo è quello che si aspettano i genovesi. Questo è sicuramente un evento importante in uno stadio, come è stato detto, che si presta molto alle partite di rugby, è l'unico stadio all'inglese dove lo spettatore è vicino e non sono molti. Poi vi è, come accennava la sindaca, un legame forte tra Genova, la Liguria e l'Argentina perché molti genovesi, molti liguri, provenienti anche dall’entroterra genovese, sono andati in Argentina nei primi del Novecento e hanno contribuito a costruire l'Argentina. Quindi è una partita che va oltre lo sport, perché esiste un legame intenso che parte da lontano tra l'Italia, Liguria e l'Argentina. Quindi sicuramente sarà un grande spettacolo ed  un'occasione per valorizzare la nostra città e la nostra regione”  “Siamo entusiasti di tornare a Genova e, per me personalmente, è un grande  privilegio poter rappresentare il Consiglio Federale nella mia città per la mia  prima uscita pubblica da Consigliere della Federazione Italiana Rugby” ha detto  Paolo Ricchebono, Consigliere Federale in quota tecnici.   “La sfida tra Italia e Argentina è uno degli appuntamenti più attesi del novembre  internazionale, un appuntamento centrale non solo nel calendario del Nations  Championship ma, più in assoluto, nel cammino che porterà la Nazionale verso  il Sei Nazioni e la Rugby World Cup 2027. I grandi tornei internazionali  rappresentano, nella visione della governance federale, un fondamentale  strumento di promozione del nostro sport verso nuovi pubblici, ma anche al  tempo stesso un momento di celebrazione della nostra comunità, di incontro tra  le Società, i praticanti e gli appassionati di tutta Italia. Due settori del “Ferraris”  sono già vicini alla massima capienza a due mesi dall’evento, un segnale  importante su cui, nelle prossime settimane, costruire un indimenticabile  pomeriggio di sport”.  Sergio Parisse, recordman di presenze in Nazionale e oggi assistente  allenatore degli Azzurri, primo italiano inserito nella Hall of Fame di World  Rugby, ha ricordato i tanti confronti diretti tra l’Italia e l’Argentina: “Una partita  speciale, per noi come per loro: ancor più speciale da giocare qui a Genova, la  città da cui tantissimi nostri connazionali sono partiti, nel XIX e nel XX Secolo,  per costruire il proprio futuro al di là dell’Atlantico.   Ho giocato spesso a Genova, anche contro i Pumas: l’atmosfera del Ferraris, la  vicinanza agli spalti, lo rendono uno degli stadi italiani dove il rapporto tra  giocatori e pubblico è più intimo, un campo bellissimo per il nostro sport. Ci  aspetta un novembre impegnativo contro Sudafrica, Argentina e Fiji, prima della  finale del Championship a Londra, e la partita di Genova potrà rappresentare  un crocevia importante della nostra stagione”.

Italia | 14/09/2026

WXV Global Series, l’edizione 2026 presentata ufficialmente allo stadio Tognon di Fontanafredda

Un torneo rivisitato nella sua formula e pronto a partire sabato 19 settembre alle 14.30 allo stadio Omero Tognon di Fontanafredda. L’edizione 2026 delle WXV Global Series si appresta a vedere il proprio calcio d’inizio con la sfida tra la Nazionale Femminile Italiana e quella giapponese, in diretta su federugby.it, con i biglietti disponibili su federugby.ticketone.it. Prima del debutto sul campo, è stata la volta della consueta conferenza di lancio, ospitata proprio dalla struttura che farà da teatro alle due gare interne delle Azzurre nel torneo, contro Giappone e Sudafrica. Al termine del doppio impegno casalingo, la Nazionale Femminile partirà alla volta degli Stati Uniti, dove a Mansfield e Nashville sono in programma altri due test, entrambi contro la nazionale a stelle e strisce. La Regione Friuli Venezia Giulia si prepara dunque ad accogliere il grande rugby internazionale: nel mese di settembre saranno due le sfide che vedranno protagoniste le atlete della Nazionale Femminile, mentre a novembre la Nazionale Maschile affronterà le Fiji al BluEnergy Stadium di Udine, nell’ambito del Nations Championship. Il Vicepresidente e Assessore regionale alla cultura e allo sport, Mario Anzil, ha dichiarato: “In attesa di accogliere a novembre la Nazionale maschile a Udine per il Nations Championship, il Friuli Venezia Giulia si prepara a vivere da protagonista il rugby femminile con le Azzurre che nei prossimi giorni scenderanno in campo a Fontanafredda. Le WXV Global Series confermano il valore della collaborazione con la Federazione Italiana Rugby, un partner affidabile con cui la nostra Regione condivide l’impegno a promuovere questa disciplina e a dare al nostro territorio nuove occasioni di visibilità internazionale. Vedere da vicino le Azzurre sarà un’opportunità per apprezzare il livello del rugby femminile e uno stimolo per tante ragazze ad avvicinarsi a questo sport.” Il Sindaco di Fontanafredda, Michele Pegolo, ha dichiarato: “Per Fontanafredda non è semplicemente un giorno di presentazione: è una giornata di grande orgoglio civico e sportivo. A esattamente vent’anni da quello storico test match del 2006 tra Italia e Canada, Fontanafredda torna a essere protagonista del grande rugby internazionale.Come Amministrazione abbiamo fortemente voluto questo risultato, lavorando fianco a fianco con la Federazione Italiana Rugby e con la Regione, per dimostrare che il nostro territorio e le nostre strutture, a partire dallo stadio Omero Tognon, hanno la capacità, la credibilità e l’ambizione di ospitare appuntamenti ai massimi livelli internazionali.Nelle giornate del 19 e del 26 settembre gli occhi degli appassionati e delle telecamere saranno puntati su Fontanafredda, con la nostra Nazionale Femminile, 6a forza del ranking mondiale, impegnata contro Giappone e Sudafrica nelle prestigiose WXV Global Series.Ma per noi questo non è solo un grande evento sportivo. È anche la testimonianza concreta dell’idea di sport che il Comune di Fontanafredda promuove ogni giorno: uno sport fatto di inclusione, crescita del movimento femminile, rispetto dell’avversario e autentico fair play, valori che vogliamo trasmettere soprattutto ai nostri giovani.Ed è un percorso che guarda lontano. Questo appuntamento internazionale si inserisce nella nostra visione strategica e trova un naturale collegamento con il progetto della futura Cittadella dello Sport, all’interno della quale il rugby locale troverà presto la propria casa definitiva, con spazi moderni e dedicati. Vogliamo che Fontanafredda sia sempre più un punto di riferimento per lo sport, l’aggregazione e la comunità. Ringrazio la FIR per la fiducia, l’Assessore allo Sport Antonio Landa per l’impegno costante, la Regione e tutti coloro che hanno reso possibile questo importante appuntamento.Alle nostre Azzurre, allo staff tecnico e a tutto il movimento va il benvenuto più caloroso e il tifo sincero di tutta la comunità di Fontanafredda. Benvenuti a Fontanafredda e buon rugby a tutti”. La Consigliera Federale FIR ed ex Azzurra Silvia Pizzati ha dichiarato: "Lo sviluppo del movimento femminile passa anche dalla capacità di essere presenti sul territorio e di creare collaborazioni tra realtà diverse. In questo senso, il Friuli Venezia Giulia rappresenta un esempio importante, con esperienze come quella del Forum Iulii, che per la prima volta sarà in Serie A Elite Femminile. Il nostro movimento cresce anche grazie alla collaborazione tra realtà distanti: in questo senso, l’esempio del Vulcano Etna Rugby, che sarà accolto dal Pordenone Rugby e che potrà così assistere alla sfida tra Italia e Giappone è la dimostrazione di quanto il sostegno sia un valore importante tanto fuori quanto dentro al campo. Le WXV Global Series sono un appuntamento che viaggia nel solco della crescita della Nazionale e arrivano in un momento significativo, con un nuovo staff che si appresta a debuttare. Il legame tra FIR e Regione Friuli Venezia Giulia si rafforza inoltre su un arco triennale, con un calendario che comprende anche l'appuntamento di novembre a Udine con Italia-Fiji maschile." Il Presidente del Comitato Regionale Friuli Venezia Giulia, Emanuele Stefanelli, ha dichiarato: "Per il Comitato Regionale Friuli Venezia Giulia è un motivo di grande soddisfazione poter ospitare per la prima volta la Nazionale Femminile a Fontanafredda. Questo appuntamento si inserisce in un percorso di collaborazione e di crescita del movimento sul territorio, che trova un esempio concreto anche nel rapporto tra Pordenone Rugby e Vulcano Etna Rugby, due realtà geograficamente distanti ma unite dalla voglia di sopportarsi e di accogliere. La presenza della Nazionale rappresenta un ulteriore momento importante per tutto il rugby regionale." Dopo i saluti istituzionali, si è passati agli aspetti di campo. Italia-Giappone sarà la prima gara per Plinio Sciamanna come Commissario Tecnico della Nazionale Femminile, affiancato da Francesco Iannucci e Francesco "Cocco" Mazzariol, ex Azzurro al debutto con il nuovo staff della Nazionale Femminile. Sciamanna, Iannucci e Mazzariol hanno analizzato il gruppo delle convocate e presentato le proprie ambizioni in vista del ritorno in campo, con un nuovo staff e un nuovo gruppo chiamati ad affrontare una competizione articolata su due finestre e due continenti. "Affrontiamo queste WXV Global Series con grande entusiasmo e con la consapevolezza di avere davanti un percorso stimolante. Il gruppo sarà importante costruire progressivamente il nostro percorso, lavorando sulle nostre caratteristiche e sulla nostra identità. Le tre avversarie che affronteremo, Giappone, Sudafrica e Stati Uniti, hanno filosofie e caratteristiche diverse e proprio per questo ci offriranno tre occasioni importanti per misurarci e crescere. Vogliamo affrontare ogni partita con ambizione, cercando di valorizzare il lavoro fatto finora e di dare alla squadra una direzione precisa."

Italia Femminile | 14/09/2026

Aggiornamento con Quesada, Fernandez e Parisse per gli allenatori abruzzesi

Un appuntamento di altissimo profilo, per il movimento rugbistico regionale abruzzese, si è svolto nel pomeriggio di ieri, venerdì 11 settembre, presso i campi e le strutture della Società Paganica Rugby. L'incontro di aggiornamento – valido per il livello 2, 3 e 4 – ha visto una straordinaria partecipazione di tecnici, allenatori e addetti ai lavori giunti da tutto il territorio. A guidare i lavori lo staff della Nazionale Italiana Maschile: il Commissario Tecnico Gonzalo Quesada, German Fernandez e Sergio Parisse. La giornata si è sviluppata in due momenti distinti: una prima sessione teorica in aula a partire dalle 16:30, seguita da un’articolata seduta pratica sul terreno di gioco conclusasi alle 19:30. Al centro del lavoro svolto con i partecipanti ci sono stati i temi chiave del rugby moderno: l'organizzazione offensiva (continuità diretta, gestione del punto d’incontro, gioco da palla veloce, sviluppo dopo break e da palla in equilibrio) oltre alle dinamiche di ricezione kick-off, restart e contrattacco. CLICCA QUI per le foto nel Media Bin FIR (Photo credit: Marcello Spimpolo/Fir) Estremamente soddisfatto per la riuscita dell'evento e per la risposta dei tecnici locali il Presidente del Comitato Regionale Abruzzo, Marco Molina: "È un momento sicuramente molto importante. Abbiamo chiesto l'intervento dello staff tecnico della Nazionale e ringrazio la Federazione che ha consentito questo appuntamento nell'ambito del tour che stanno facendo i tecnici e lo staff, perché abbiamo bisogno tanto di formazione. È un momento fondamentale di crescita per tutti i tecnici e per i club coinvolti in questa iniziativa. Per noi qui in Abruzzo è un'ulteriore occasione per mettere in luce il nostro sport, i suoi valori e ciò che esso trasmette nei ragazzi e negli adulti che lo praticano. Sicuramente è un appuntamento che innalzerà il livello di tutti i club, dei tecnici e degli addetti ai lavori." Soddisfatto anche il Commissario Tecnico Quesada: "È stata una bella esperienza e abbiamo voluto dare il nostro meglio. Non è mai facile, perché abbiamo parlato ad allenatori che operano in contesti non omogenei: l'idea era fare qualcosa che servisse sia a chi allena squadre di alto livello in Serie A o Serie B, sia a chi lavora con i giovani dai 14 ai 16 anni. Oggi il tema principale era l'attacco, ma abbiamo approfittato della giornata per parlare di come si costruisce una squadra, come mettere le basi per creare senso di appartenenza, un livello di impegno superiore, identità e cultura. Una volta condivisi questi concetti, si può sviluppare il modo di giocare e il 'game model'. Abbiamo voluto proporre contenuti semplici ma efficaci, cose che utilizziamo con la Nazionale Maggiore ma applicabili a tutti i livelli. Abbiamo fatto sei ore di macchina per essere qui, ma lo facciamo con immenso piacere perché crediamo sia un lavoro fondamentale per tutto il movimento."

Italia | 12/09/2026

Nazionale Femminile, il 15 settembre le Azzurre aprono le porte ai tifosi a Silea

La Nazionale Femminile apre le porte ai propri tifosi. Martedì 15 settembre, alle ore 17, le Azzurre saranno protagoniste di un allenamento aperto al pubblico presso il campo di allenamento del Silea Rugby, in Via Cendon 23 a Silea (TV). Un’occasione per vivere da vicino la Nazionale guidata dal Commissario Tecnico Plinio Sciamanna, che si prepara a dare il via alla nuova stagione internazionale. L’allenamento aperto rappresenta un’opportunità per incontrare le Azzurre, assistere da vicino al loro lavoro e condividere con la squadra l’entusiasmo per l’inizio di un nuovo percorso. Il raduno di Silea, al via nel fine settimana, sarà il primo passo verso l’esordio nelle WXV Global Series 2026. Sabato 19 settembre, allo Stadio Omero Tognon di Fontanafredda, l’Italia affronterà il Giappone nella prima delle quattro sfide internazionali che attendono le Azzurre nel nuovo torneo. Il 26 settembre, sempre a Fontanafredda, sarà la volta del Sudafrica, prima della partenza per gli Stati Uniti, dove l’Italia affronterà le Eagles in due occasioni nel mese di ottobre, a Mansfield, in Texas, e a Nashville, Tennessee.

Italia Femminile | 11/09/2026

Lo Staff Azzurro sul territorio: il calendario degli incontri con i tecnici territoriali

Roma – La Federazione Italiana Rugby annuncia l'avvio di un ciclo di incontri programmatici sul territorio nazionale tra lo staff tecnico della Nazionale Maschile e i tecnici regionali, con l'obiettivo di rafforzare la sinergia con i club e promuovere una crescita condivisa del movimento di base. L'iniziativa nasce dalla volontà di creare un canale diretto e continuo tra l'alto livello e la struttura territoriale, mettendo a disposizione delle realtà locali competenze specifiche, strumenti metodologici e visioni tattiche diversificate in continuità con le prime visite di Gonzalo Quesada – Commissario Tecnico della Nazionale Maschile – iniziate lo scorso anno e ampliando la programmazione coinvolgendo lo staff dell’Italrugby in un calendario che abbraccerà vari territori italiani. Ogni appuntamento – che sarà organizzato dai Responsabili di Sviluppo Area in sinergia con i Comitati locali – vedrà la partecipazione di differenti figure dello staff azzurro che condivideranno linee di lavoro mirate in base alle proprie aree di specializzazione. Il primo incontro è in programma venerdì 11 settembre alle 16.30 a Paganica, in Abruzzo, e coinvolgerà Gonzalo Quesada – Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Maschile, German Fernandez – assistente allenatore con focus sui punti d’incontro – e Sergio Parisse, assistente allenatore degli avanti con responsabilità sulla touche. Il secondo incontro è in calendario a Calvisano, in Lombardia, martedì 15 settembre alle 18.30 saranno presenti Michele Colosio – Responsabile della Preparazione fisica della Nazionale Italiana Maschile – insieme a Carlo Orlandi che dallo scorso luglio ricopre il ruolo di Responsabile Campionati Nazionali, Didattica e Centro Studi. Mercoledì 16 settembre a Treviso – in Veneto, alle 19 – saranno coinvolti Roberto Santamaria, assistente allenatore degli avanti con responsabilità sulla mischia, e Sergio Parisse. Nel corso del mese di settembre saranno comunicati altri incontri che coinvolgeranno lo staff della Nazionale Italiana Maschile. “Il confronto diretto sul territorio tra lo staff della Nazionale Maschile e i tecnici dei club – ha dichiarato Carlo Orlandi – rappresenta uno snodo fondamentale per la crescita strategica di tutto il rugby italiano. Creare una linea di comunicazione fluida e costante tra l'alto livello internazionale e i nostri Campionati Nazionali è un obiettivo ambizioso ma di cui siamo certi essere un importante veicolo di supporto per i club. ​Questo programma di incontri non è un formale corso di aggiornamento, ma un momento di vera condivisione metodologica, tattica e culturale. Portare la visione e gli standard dello staff azzurro all'interno delle realtà locali ci permette anche di valorizzare il lavoro della base provando a dare strumenti concreti agli allenatori del territorio che lavorano quotidianamente nella formazione dei giovani e nella gestione delle prime squadre. ​L'entusiasmo con cui i Comitati Regionali, i tecnici e le società hanno accolto nel recente passato Gonzalo Quesada dimostra quanto il movimento apprezzi questi momenti di condivisione. La disponibilità e la sensibilità mostrate verso la base, da parte dello staff della Nazionale Maschile, sono fondamentali: è solo lavorando come un unico grande team che possiamo raggiungere importanti risultati insieme” ha sottolineato il Responsabile dei Campionati Nazionali, Didattica e Centro Studi FIR.

Italia | 09/09/2026

Diego Dominguez inserito nella Hall of Fame di World Rugby

Dublino – La Federazione Italiana Rugby ha appreso con grande orgoglio l’inserimento di Diego Dominguez all’interno della Hall of fame di World Rugby. Classe 1966, 983 punti segnati in 74 presenze con la maglia della Nazionale Italiana Maschile, Dominguez è il miglior marcatore della storia rugbistica italiana e uno dei protagonisti principali della squadra che ha conquistato l’ingresso nel Sei Nazioni negli anni 2000. Il numero 10 azzurro è il secondo italiano a ricevere questo riconoscimento dopo Sergio Parisse nel 2024. La “World Rugby Hall of Fame” premia coloro che hanno dato un contributo eccezionale al rugby nel corso della loro carriera incarnando al contempo i valori formativi di questo sport: integrità, passione, solidarietà, disciplina e rispetto. Oltre all’ex mediano di apertura azzurro, fanno il loro ingresso nella Hall of Fame: Abdelatif Benazzi (Francia), Jen Crawford (USA), Sue Day (Inghilterra) e Rochelle Martin (Nuova Zelanda). Il presidente di World Rugby, Brett Robinson, ha dichiarato: "A nome di tutta la famiglia del rugby mondiale, desidero congratularmi con Jen, Sue, Rochelle, Diego e Abdel per il loro meritatissimo ingresso nella World Rugby Hall of Fame, che li vede unirsi a Joel e Zinzan, portando così a sette il numero dei membri della classe del 2026. Ognuno di loro ha lasciato il segno nel nostro sport, non solo in campo ma anche fuori. Jen è stata una pioniera del rugby femminile negli Stati Uniti, Sue detiene ancora il record di mete segnate con la nazionale femminile statunitense e Rochelle ha vinto tre Coppe del Mondo di rugby femminile. Ho esordito in nazionale con l'Australia proprio contro un'Italia in cui giocava Diego, che sarebbe poi diventato un talismano per gli Azzurri. Abdel continua a essere una figura di spicco nel mondo del rugby, proprio come lo era in campo, in qualità di membro del Consiglio di World Rugby e presidente instancabile del Comitato per l'Alto Livello maschile” ha evidenziato il Presidente di World Rugby. “Per Diego parlano i numeri della sua straordinaria carriera, e non solo quelli. È il nostro eroe dei due mondi, uno dei più grandi numeri dieci della storia del nostro sport ed uno dei migliori marcatori nel rugby internazionale: io, come ogni rugbista italiano, non posso che tornare a commuovermi, a un quarto di secolo di distanza, per i 29 punti realizzati al Flaminio contro la Scozia nel giorno del nostro debutto nel 6 Nazioni. Ma Diego è, anche e soprattutto, un leale amico e un fantastico ambasciatore del rugby italiano nel mondo, capace di valorizzare e far conoscere l’impegno della FIR e di tutto il movimento per lo sviluppo del Gioco in Italia. Sono felice di poter celebrare, da Presidente federale, il suo ingresso nella Hall of Fame di World Rugby, un riconoscimento che cementa la sua figura tra quelle delle e dei più prestigiosi interpreti del nostro sport” ha dichiarato Andrea Duodo, Presidente della Federazione Italiana Rugby. “Oggi è un giorno bellissimo – ha esordito Diego Dominguez – e molto importante per me e per tutto il rugby italiano. Ai giocatori, agli allenatori, ai dirigenti e a tutti gli accompagnatori del nostro movimento voglio dire che questo prestigioso riconoscimento che ricevo oggi non appartiene soltanto a me: rappresenta tutto il rugby italiano. Dobbiamo andare avanti con responsabilità, con tantissimo carattere, con creatività e, soprattutto, con tanta costanza. È questo il messaggio che continuerò a seminare su ogni campo dove metterò piede e a tutti i livelli. Perché tutti sono importanti e tutti hanno un ruolo preciso nel nostro percorso di crescita e di progresso. Le parole del nostro Presidente Andrea Duodo, che ringrazio di cuore, confermano le mie riflessioni e rafforzano la nostra volontà di garantire una crescita continua, formando e accompagnando sempre meglio tutti i nostri giocatori. A World Rugby rivolgo il mio più grande rispetto e la mia sincera riconoscenza per tutto ciò che fa per lo sviluppo del nostro bellissimo sport e, soprattutto, per il modo in cui ogni giorno ne promuove e ne trasmette i valori in tutto il mondo” ha sottolineato Dominguez.

Italia | 09/09/2026

Italia: tante giovani, un gruppo consolidato e un grande ritorno. L’analisi delle convocate per le WXV Global Series

Ecco la prima Italia di Plinio Sciamanna. Il nuovo capo allenatore delle Azzurre esordirà sulla panchina della Nazionale sabato 19 settembre alle 14.30 nella sfida contro il Giappone, la prima delle WXV Global Series che vedranno l’Italia impegnata poi contro il Sudafrica (sempre a Fontanafredda) e due volte in trasferta contro gli USA. Visti i ben 4 impegni e la lunga trasferta, coach Sciamanna ha scelto di affidarsi a un gruppo molto ampio, con tante giocatrici esperte ma anche diverse giovani (alcune delle quali già viste in azione all’ultimo Sei Nazioni) e con il ritorno in azzurro di Beatrice Rigoni a un anno di distanza dal Mondiale. Prime linee Prosegue il lavoro di rinnovamento della prima linea: a destra Pilani, Zanette e Dosi continueranno a formare il reparto già visto al Sei Nazioni, mentre a sinistra a Turani e Maris (che dovrà superare alcuni problemi fisici) si aggiunge la possibile esordiente Laura Foscato del Cus Milano. In caso di necessità, inoltre, Zanette potrà giocare anche a destra. Se a sinistra le gerarchie sembrano più definite, con Turani quasi inamovibile in una formazione “tipo” sarà interessante capire quali saranno le scelte di Sciamanna a destra, con tre giocatrici che si sono alternate spesso nelle ultime uscite azzurre. In mezzo, oltre alla confermatissima Vittoria Vecchini ci sarà una lotta a tre per il secondo posto in lista gara: Chiara Cheli è stata la numero 16 in tutto il Sei Nazioni, ma dietro scalpitano Spinelli e Fent, che hanno ben figurato nell’ultimo Sei Nazioni under 21. Seconde linee Tante novità in seconda linea: con il ritiro di Valeria Fedrighi si apre la corsa per il posto accanto alla confermata Giordana Duca. La seconda linea che ha giocato di più in questo senso è Alessandra Frangipani, spesso entrata dalla panchina negli ultimi anni. Da valutare anche Elettra Costantini, che ha giocato le prime due partite del 2026 per poi uscire dalle rotazioni, il possibile ritorno di Giulia Cavina (convocata ma non utilizzata nel torneo) e il possibile esordio di Francesca Andreoli. Terze linee Come sempre quello della terza linea è uno dei reparti in cui l’Italia ha maggiore scelta, con tante ragazze in corsa per una maglia da titolare. Difficile pensare di rinunciare a Francesca Sgorbini o alla capitana Elisa Giordano, ma anche Ranuccini e Veronese in questi anni hanno sempre fatto bene quando impiegate, quindi sarà complicato scegliere il terzetto titolare, anche perché dietro scalpita Margherita Tonellotto (che ha esordito contro la Scozia ed è stata già protagonista con l’Under 18, l’Under 20 e l’Under 21) insieme a Elena Errichiello – già parte del gruppo allargato e titolare dell’Under 21 – e alla possibile esordiente Mascia Jelic. Mediana In cabina di regia potrebbe proseguire l’alternanza tra l’esperta Sofia Stefan e la giovane Alia Bitonci, mentre Gaia Buso (spesso scesa in campo nel triangolo allargato) all’occorrenza può anche coprire lo slot di numero 9. Di fianco ci sarà come sempre lotta tra Veronica Madia ed Emma Stevanin, anche se all’occorrenza anche la ritrovata Rigoni può giocare 10, mentre per Vittoria Zeni (playmaker dell’Under 21) sarà una bella occasione per entrare in un gruppo molto competitivo e fare esperienza. Centri Anche nel reparto arretrato Sciamanna avrà a disposizione diverse opzioni, legate soprattutto all’utilizzo di Alyssa D’Incà e Beatrice Rigoni. Con la trequarti di Blagnac al centro bisogna poi scegliere tra Mannini e Sillari, mentre spostandola all’ala possono giocare tutte e 3 insieme ma dall’altra parte bisogna togliere una delle tante candidate a una maglia da titolare nel triangolo allargato. Allo stesso modo, la giocatrice delle Sale Sharks può partire dall’inizio come secondo play oppure sparigliare le carte dalla panchina, coprendo sia il ruolo di centro che di apertura. Comunque, un problema che tutti gli allenatori vorrebbero avere, considerando la grande scelta nel ruolo, confermata anche dalla presenza di Giada Corradini, che ha già dimostrato di poter fare bene in azzurro. Completa il reparto la possibile esordiente Natascia Aggio, che ha avuto diversi infortuni in passato ed è finalmente pronta per giocarsi le sue carte. Triangolo allargato Anche per quanto riguarda il triangolo allargato Sciamanna avrà diverse opzioni a disposizione. Difficile pensare che dietro non tocchi alla solita Ostuni Minuzzi, sempre più dominante nel ruolo di estremo, mentre per quanto riguarda le ali da una parte c’è Aura Muzzo, mentre dall’altra potrebbero giocarsi il posto D’Incà e Granzotto in base allo schieramento tattico deciso dallo staff. Nel gruppo allargato del Sei Nazioni c’era anche Rubina Grassi, ed è arrivata ora anche Sofia Catellani dall’Under 21. Italia: le convocate per le WXV Global Series PiloniGaia DosiLaura FoscatoGaia MarisAlessia PilaniSilvia TuraniVittoria Zanette TallonatriciChiara CheliSilvia FentDesiree SpinelliVittoria Vecchini Seconde lineeFrancesca AndreoliGiulia CavinaElettra CostantiniGiordana DucaAlessandra Frangipani Terze lineeElena ErrichielloElisa GiordanoMascia JelicAlissa RanucciniFrancesca SgorbiniMargherita TonellottoBeatrice Veronese Mediane di mischiaAlia BitonciGaia BusoSofia Stefan Mediane di aperturaVeronica MadiaEmma StevaninVittoria Zeni CentriNatascia AggioGiada CorradiniSara ManniniBeatrice RigoniMichela Sillari Ali/estremiSofia CatellaniAlyssa D’IncàFrancesca GranzottoRubina GrassiAura MuzzoVittoria Ostuni Minuzzi

Italia Femminile | 07/09/2026