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Al via la quarta edizione del Vittoria for Women Tour: cresce l’impegno a favore della prevenzione e del benessere fisico
La quarta edizione del Vittoria for Women Tour, il viaggio itinerante realizzato da Vittoria Assicurazioni per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla prevenzione delle malattie oncologiche femminili, prende il via sabato 27 giugno dalla Spiaggia Libera Viale Alcide de Gasperi di Taormina. Ospitato anche quest’anno dal Trofeo Italiano di Beach Rugby, l’evento si sviluppa in collaborazione con la Federazione Italiana Rugby (FIR), LILT Milano (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) e cinque LILT provinciali.Accompagnate dal claim “la prevenzione femminile è la nostra meta”, le cinque tappe porteranno il tema della prevenzione direttamente sulle spiagge, in un contesto volutamente informale e a stretto contatto con le persone, con l’obiettivo di rafforzarne la consapevolezza e renderla parte di una cultura quotidiana di cura e responsabilità verso se stessi e i propri cari. La prevenzione gratuita del VittoriaBus Ad ogni fermata sarà presente il nuovo VittoriaBus, il centro di informazione e prevenzione itinerante adibito a sala medica. Grazie al supporto dei medici LILT attivi sui territori coinvolti, sarà possibileeffettuare gratuitamente delle visite senologiche, ricevere consigli in base all’età e al rischio personale, e ottenere un aiuto concreto su come e dove muoversi dopo un’eventuale indicazione di accertamento ricevuta al termine della visita. Inoltre, per tutta la durata dell’iniziativa, verrà promossa una raccolta fondi che sosterrà le visite e gli esami offerti da LILT in occasione della campagna Nastro Rosa di ottobre, dedicata alla prevenzione del tumore al seno. Nel corso delle prime tre edizioni, il Vittoria for Women Tour ha registrato 4.270 visite effettuate e 211 casi indirizzati verso ulteriori approfondimenti. Numeri che testimoniano l’efficacia di un progetto capace di portare la prevenzione al di fuori dei contesti tradizionali e di avvicinare sempre più donne alla cultura del controllo periodico. Dalla rete (social) alla spiaggiaTra le novità della quarta edizione, figura la collaborazione con un giovane gruppo di medici ed esperti di salute: Heimi Salute e Prevenzione, società cooperativa sociale attiva nella divulgazione medico-scientifica e conosciuta sui social per il proprio approccio divulgativo. Con una community che supera il milione di follower su Instagram, Heimi si distingue per la capacità di raccontare la medicina e i corretti stili di vita con un linguaggio accessibile, immediato e vicino alle generazioni più giovani. Durante il Tour, il team coinvolgerà il pubblico con attività dedicate alla sensibilizzazione sui temi della salute e della prevenzione, creando un ponte tra comunicazione digitale ed esperienza sul territorio. Una collaborazione che consentirà di amplificare ulteriormente il messaggio del Tour attraverso modalità creative, originali e coinvolgenti. Un ecosistema in evoluzione per la salute di tuttiIn questo viaggio per la prevenzione, l’edizione 2026 amplia ulteriormente il proprio perimetro, includendo due nuove iniziative dedicate alla salute e al benessere condiviso. I partecipanti potranno testare sul posto un’innovativa soluzione di Digital Health sviluppata da Come Stai, realtà parte di Vittoria Servizi, la società di Vittoria Assicurazioni che amplia la propria offerta con servizi ad alto valore per il Cliente grazie a ecosistemi completi e integrati. L’applicazione consente di monitorare i più importanti parametri vitali e di ricevere l’esito del check up direttamente sullo smartphone.In tre tappe del Tour, nello specifico a Taormina, Pescara e San Felice Circeo, sarà, inoltre, presente Pausetiv, la prima piattaforma digitale in Italia dedicata a offrire supporto concreto alla cura della menopausa. Startup Red Carpet incubata da Vittoria hub nel 2025, Pausetiv offre strumenti concreti e informazione qualificata su un tema ancora poco esplorato nel dibattito pubblico. Cinque weekend di salute, musica e sportNei fine settimana targati Vittoria for Women Tour, la salute si affiancherà a momenti di sport, intrattenimento e musica. I tormentoni dell’estate accompagneranno adulti e bambini che, affiancati da esperti e giocatori, potranno scoprire le tecniche del rugby e i valori che lo contraddistinguono, vivendo un'esperienza coinvolgente all'insegna della condivisione e del gioco di squadra. Anche quest'anno, inoltre, Vittoria Assicurazioni conferma il proprio sostegno al movimento del rugby femminile, destinando un contributo dedicato per garantire la partecipazione di almeno tre squadre femminili in ciascuna delle cinque tappe del Trofeo Italiano di Beach Rugby che ospita il Tour.Tutti gli eventi vedranno, infine, il coinvolgimento e la partecipazione diretta delle Agenzie Vittoria Assicurazioni di riferimento sul territorio. Le tappe del Vittoria for Women Tour 2026: 27-28/06 Taormina, Spiaggia Libera Viale Alcide de Gasperi 61 – Sicilia 04-05/07 Pescara, Stadio del Mare – Abruzzo 11-12/07 San Felice Circeo, Bora Bora Beach Club – Lazio 18-19/07 Alpago, Beach Arena – Veneto 25-26/07 San Benedetto del Tronto, Beach Arena – Marche “Con il Vittoria for Women Tour continuiamo a portare la prevenzione nei luoghi della quotidianità estiva, avvicinandola alle persone in modo semplice e accessibile. In questi anni abbiamo costruito un progetto capace di generare un impatto concreto sul territorio e l’edizione 2026 rappresenta un ulteriore passo avanti in questo percorso. Accanto alle visite senologiche gratuite, che restano il cuore dell’iniziativa, abbiamo scelto di ampliare il nostro raggio d’azione: da un lato, la presenza di Pausetiv rafforza il nostro impegno a favore del benessere femminile, dall’altro le collaborazioni con Come Stai e Heimi ci permettono di coinvolgere un pubblico ancora più ampio e sperimentare nuovi modi di informare su questi temi – afferma Matteo Campaner, Amministratore Delegato di Vittoria Assicurazioni – Il nostro obiettivo resta comunque lo stesso di sempre: contribuire a diffondere una maggiore cultura della prevenzione, incoraggiando le persone a prendersi cura della propria salute con responsabilità e continuità, per se stessi e per chi hanno accanto.” “Anno dopo anno il Vittoria for Women Tour è cresciuto sino a diventare un elemento distintivo della nostra stagione sportiva e un esempio concreto di come la collaborazione tra FIR ed i propri partner vada molto oltre la semplice sponsorizzazione, evolvendo verso una partnership orientata allo sviluppo del Gioco, in tutte le sue forme, e valorizzando il ruolo del rugby nella società. Anche quest’anno, le tappe Vittoria del nostro Trofeo Italiano di Beach Rugby saranno un momento di partecipazione, prevenzione e promozione, amplificando il nostro impegno nella diffusione di varianti del gioco capaci di allargare sempre più la base dei nostri praticanti. Ringrazio, da ex rugbista e a nome del Presidente e del Consiglio, il nostro main sponsor per affiancarci ogni giorno e in particolare in questo splendido appuntamento”, dichiara Leonardo Ghiraldini, Consigliere federale della FIR. “È per noi motivo di orgoglio essere stati confermati come partner sanitario del Vittoria for Women Tour. – dichiara Luisa Bruzzolo, direttrice generale LILT Milano – È un progetto in cui crediamo perché parla la lingua della prevenzione che ci appartiene, quella che esce dagli ambulatori e va incontro alle persone, anche in luoghi non convenzionali come le spiagge. Dietro a ogni tappa c'è un lavoro di rete prezioso: insieme ad altre cinque LILT provinciali, di Ascoli, Belluno, Latina, Messina, Pescara, ai medici, al personale e ai volontari che mettono entusiasmo e competenza al servizio delle donne che incontriamo. Promuovere la salute significa incoraggiare gli stili di vita corretti come controlli e movimento regolari, perché la prevenzione non è un singolo gesto, ma un'abitudine quotidiana di cura. Il cuore della prevenzione è arrivare prima. Ed è esattamente quello che, tappa dopo tappa, continueremo a fare.” “Come medico, so quanto sia difficile che la prevenzione entri nelle priorità quotidiane delle persone: spesso arriva quando è tardi. Portarla in spiaggia, in un momento di leggerezza e socialità, ribalta questa logica — è la prevenzione che va incontro alle persone, non il contrario. Per noi di Heimi è la naturale estensione di ciò che facciamo ogni giorno online: rendere la salute un linguaggio semplice e vicino alla nostra community”, commenta Camilla Caimi, Medico di Medicina Generale e Presidente di Heimi. “Rugby e impegno sociale sono un binomio vincente ed inscindibile, che trova nei valori fondanti del Gioco la propria essenza più vera. Come rugbista e come donna sono felice di poter contribuire a diffondere due messaggi che mi stanno particolarmente a cuore: portare lo sport che amo e che mi ha regalato momenti indimenticabili verso nuovi pubblici grazie alle tappe del Vittoria for Women Tour e contribuire a sensibilizzare donne e ragazze all’importanza della prevenzione oncologica”, conclude Lucia Gai, Centuriona FIR.
Campionati | 18/06/2026
Comunicato Stampa FIR sui dati di tesseramento 2025/26
In merito ad alcune recenti ed errate ricostruzioni apparse in data odierna su alcuni media e relative all’andamento del numero dei tesserati del rugby italiano, la Federazione Italiana Rugby ritiene doveroso intervenire sul tema, a tutela della reputazione dell’Ente e, soprattutto, dell’impegno e dei risultati ottenuti dai club dall’intero movimento. Occorre, innanzitutto, ristabilire una corretta interpretazione metodologica dei dati diffusi e utilizzati nelle ricostruzioni giornalistiche, poiché la natura stessa dei cicli stagionali su cui si basa l’attività richiede valutazioni effettuate su periodi omogenei o, preferibilmente, sul dato di fine stagione, unica finestra che consente una misurazione effettivamente rappresentativa. Prendendo in considerazione il dato relativo alle sole atlete ed ai soli atleti che hanno svolto attività agonistica nel corso della Stagione Sportiva 25/26, il dato ufficiale FIR evidenzia una crescita percentuale dell’1%, per un totale di 65.114 praticanti a fronte dei 64.414 che risultavano aver disputato attività nel corso del 2024/25. Il dato percentuale è tanto più significativo poiché evidenzia un primo, confortante segnale di ripresa della crescita di praticanti dopo la costante curva decrescente che aveva caratterizzato le stagioni riconducibili al precedente mandato, con una perdita complessiva di atlete e atleti pari al -4,47% tra il 2021/22 e il 2023/24*. È inoltre opportuno evidenziare come la Federazione Italiana Rugby sia pienamente consapevole di come la propria mission statutaria poggi sullo sviluppo della disciplina e sull’ampliamento della base di praticanti quale elemento strategico per garantire la sostenibilità futura del movimento, in ogni sua componente, nonché la sua crescita tanto qualitativa quanto quantitativa a ogni livello del Gioco. Tutti i progetti programmatici e le azioni intraprese dalla Federazione sono e rimarranno volte a garantire il benessere e lo sviluppo del rugby italiano e delle Società affiliate nel lungo periodo, consci delle difficoltà che il contesto sociale e storico attuale, il calo demografico e la crescente tendenza all’abbandono della pratica sportiva in età adolescenziale costituiscano oggi la sfida primaria non solo per la disciplina del rugby ma per l’intero sistema-sport in Italia. Alla luce di tutto questo, l’aumento dell’1% dei praticanti va interpretato come il risultato concreto dell’impegno profuso quotidianamente dal movimento di base. Un segnale incoraggiante che testimonia il lavoro svolto dalle Società affiliate, dai dirigenti, dai tecnici, dai volontari e da tutte le persone che, con passione e dedizione, operano ogni giorno per promuovere il rugby sui territori, coinvolgere nuovi praticanti e garantire opportunità di crescita sportiva e umana alle nuove generazioni. A tutte le Società che stanno affrontando con determinazione le sfide del contesto attuale va il riconoscimento della Federazione Italiana Rugby per il prezioso contributo fornito allo sviluppo e al futuro del nostro sport. I risultati registrati rappresentano prima di tutto il frutto del loro lavoro, della loro capacità di fare comunità e del loro costante impegno a favore del rugby italiano. *tutti i dati sono calcolati alla data del 17 giugno di ciascun anno preso in esame e relativi al numero di atlete e atleti effettivamente partecipanti all'attività sportiva. I dati non tengono in considerazione tutte le altre categorie (arbitri, tecnici, dirigenti) che contribuiscono alla quota tesserati.
dalla base | 17/06/2026
Scuole in meta: comitato laziale e Urap insieme per un rugby inclusivo
Grande successo per l'evento conclusivo del progetto "Scuole in Meta", svoltosi nelle giornate del 3 e 4 giugno 2026 a Latina, presso i campi dell'Unione Rugby Agro Pontino, al Centro sportivo Aenova di Borgo San Michele. Una splendida due giorni di sport, festa e condivisione all'aria aperta che ha visto la partecipazione di circa 250 bambini delle scuole elementari della provincia di Latina, riuniti nel segno del rugby e dell'inclusione.L'iniziativa, promossa dalla Federazione Italiana Rugby (FIR) in collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione, ha trovato il pieno sostegno del Comitato Regionale FIR Lazio, del CONI Lazio, del CIP Lazio e dell'associazione CONTACTUS. Fondamentale anche il lavoro di rete sul territorio svolto dalle associazioni rugbistiche URAP (Unione Rugby Agro Pontino) e TAKIWATANGA.Al centro della manifestazione il valore del rugby come strumento di abbattimento delle barriere e di inclusione sociale, con un focus particolare sul rugby integrato, che ha permesso a bambini con disabilità intellettiva di giocare e divertirsi insieme ai propri compagni di classe.La manifestazione ha visto il pieno coinvolgimento della scuola del 12° Circolo di Borgo Faiti, che comprende anche i plessi di Borgo San Michele, Borgo Grappa e Borgo Isonzo. Un’attività resa possibile grazie alla disponibilità della Dirigente Scolastica e del corpo insegnate.I rappresentanti delle istituzioni presenti hanno espresso grande entusiasmo per la riuscita dell'evento e per il clima di festa che ha coinvolto i piccoli atleti, auspicando che il progetto possa avere continuità e crescere ulteriormente nel prossimo anno scolastico.L'evento si è concluso tra i sorrisi dei bambini, uniti in un grande terzo tempo, a testimonianza di come lo sport possa davvero essere il veicolo ideale per superare ogni diversità e creare comunità. https://www.youtube.com/watch?v=IVC2V7dH5js&feature=youtu.be
dalla base | 17/06/2026
Conclusa l’edizione 2026 dell’Eni Rugby Tour, protagonista il rugby di base
Roma – Si è conclusa con la tappa di Livorno del 31 maggio l’edizione 2026 dell’Eni Rugby Tour, il progetto promosso dalla Federazione Italiana Rugby in collaborazione con Eni che, per il quarto anno consecutivo, ha accompagnato centinaia di giovani rugbiste e rugbisti delle categorie U6-U12 in un percorso all’insegna del gioco, della condivisione e dei valori educativi del rugby. Partito da Roma, il Tour ha attraversato l’Italia facendo tappa a Brindisi, Caltanissetta, Ravenna e infine Livorno, coinvolgendo società, tecnici regionali FIR, volontari e famiglie in un mese di attività che ha visto al centro la partecipazione, il fair-play e la socializzazione tra i più giovani. Cinque appuntamenti distribuiti lungo la Penisola hanno trasformato ogni giornata in una vera e propria festa del rugby, offrendo alle bambine e ai bambini l’opportunità di vivere esperienze di crescita e confronto in un ambiente inclusivo, nel pieno rispetto dei valori che caratterizzano il Gioco e che rappresentano uno degli elementi fondanti della visione federale. L’Eni Rugby Tour si conferma così un appuntamento atteso dai Club e dai territori, capace di favorire relazioni, creare occasioni di incontro e valorizzare il ruolo educativo dello sport, grazie al lavoro condiviso tra i Comitati Regionali FIR e il sostegno di Eni, partner che riconosce nello sport uno strumento fondamentale per promuovere spirito di squadra, integrazione sociale, senso di appartenenza e rispetto per le persone e per l’ambiente. La conclusione della tappa toscana ha idealmente posto il sigillo su un’edizione che ha saputo ancora una volta coniugare il divertimento del gioco con la crescita personale delle giovani generazioni, confermando l’Eni Rugby Tour come uno degli appuntamenti di riferimento della stagione dedicata al minirugby. Con la conclusione del Tour si chiude un altro capitolo di una collaborazione ormai consolidata tra FIR ed Eni, che continua a investire nella diffusione dei valori del rugby e nella crescita delle giovani generazioni, attraverso un percorso che mette al centro il gioco, la partecipazione e il piacere di condividere esperienze dentro e fuori dal campo. “L’Eni Rugby Tour rappresenta perfettamente la visione che la Federazione promuove quotidianamente sul territorio - le parole di Daniele Pacini Direttore Tecnico della Fir - In queste settimane abbiamo visto centinaia di bambine e bambini vivere il rugby nella sua forma più autentica, fatta di partecipazione, inclusione, amicizia e rispetto. Il successo di questa quarta edizione è il risultato del lavoro condiviso tra i Comitati Regionali, le società ospitanti, i tecnici, i volontari e le famiglie che rendono possibile tutto questo. Ringraziamo Eni per il sostegno e per aver creduto ancora una volta in un progetto che mette al centro la crescita delle giovani generazioni e i valori che rendono il nostro sport un’esperienza educativa unica”.
dalla base | 11/06/2026
Club House – Rugby Gubbio
Per una società di rugby, la club house non è semplicemente un edificio con un bancone e qualche tavolo. È il luogo in cui lo spirito del gioco si trasferisce dal campo alla vita di tutti i giorni, trasformando un gruppo di atleti e atlete in una vera e propria famiglia. Lo sa bene il Rugby Gubbio, una realtà che ha fatto del senso di appartenenza e dell'accoglienza il proprio marchio di fabbrica, compiendo un cammino faticoso ma straordinario, iniziato nei primi anni ottanta e culminato oggi nell'inaugurazione di una struttura nuova di zecca. La storia del club umbro è un viaggio itinerante scandito dalla ricerca costante di uno spazio in cui stringersi attorno ai valori della palla ovale. Andrea Frondizi, presidente del club dal 2018 e legato alla società fin dal 1986, ricorda come il Rugby Gubbio avesse già dagli anni novanta la tradizione consolidata di un luogo in cui vedersi e stare insieme dopo le partite. “Nel corso del tempo, questo bisogno di aggregazione ha trovato ospitalità nelle situazioni più disparate e caratteristiche: dalle taverne sotto il centro storico ai locali in pieno centro, passando per i vecchi fondachi rimessi a nuovo dai soci e persino per i garage. Oggi, dopo dieci anni di investimenti, sacrifici e infinita passione, il club vive finalmente nella sua nuova struttura, che comprende la clubhouse, spogliatoi rinnovati e una palestra”. Nelle parole del Presidente, questo percorso non è stato un insieme di tappe anonime, ma un vero e proprio filo rosso che lega ogni singola sede, perché la clubhouse è comunità ed è impossibile trasmettere il senso di una famiglia se questa non ha una casa da vivere, nel bene e nel male. Le radici di questa casa affondano nei ricordi dei veterani, come Luigi Moretti, classe 1961, che ha vissuto l'epopea del club fin dagli esordi nel 1984, quando ci si allenava su un campo in terra battuta con i pali fatti di tubi innocenti da cantiere. “In quegli anni invernali e rigidi, la prima clubhouse fu un prefabbricato con i vetri rotti, dove i giocatori si tassavano di cinquemila lire a testa pur di fare il terzo tempo e stare con gli avversari. È in contesti così genuini che sono nati aneddoti memorabili: dalle cene a base di gnocchi fatti a mano da "Zia Rita", la mamma di un giocatore che metteva tutta la squadra a impastare dopo la partita, fino alle improvvisazioni musicali dei "Druidi del Blues", una band del club che negli anni novanta si esibiva con strumenti decisamente arrangiati come la cacavella napoletana”. Non sono mancate nemmeno le sperimentazioni culinarie ad alto rischio, come quella sera in cui Moretti e il socio fondatore Cesare, nel tentativo di cucinare un'arista flambé, esagerarono con la grappa sollevando una fiammata alta fino al soffitto che rischiò di dare fuoco all'intera sede. In un territorio vastissimo ma demograficamente complesso – Gubbio è il settimo comune d'Italia per estensione, ma conta solo 30.000 abitanti – la clubhouse diventa lo strumento principale per fare rete, proteggere i ragazzi e "coccolarli" affinché rimangano legati al club. Il valore sociale e inclusivo della struttura emerge con forza straordinaria nel progetto di Rugby Integrato, coordinato da Simone Canova, allenatore e colonna della segreteria. “Avere una clubhouse nuova significa poter raggruppare tutte le famiglie e i tesserati sotto lo stesso tetto, garantendo un luogo sicuro dove i genitori possono fermarsi mentre i figli si allenano. Nel rugby integrato, i ragazzi con disabilità giocano con i normodotati, senza le timidezze o i filtri tipici degli adulti. Mangiano insieme alla Serie B o allo staff in assoluta libertà, e quando indossano la polo del club sono semplicemente giocatori”
dalla base | 09/06/2026
Trofeo Nazionale 7s U16 “Piero Dotto”: a Silea vince Rugby Parma 1931
È il Rugby Parma F.C. 1931 ad aggiudicarsi il Trofeo Nazionale Seven U16 “Piero Dotto Seven Cup”, superando il Verona Rugby (24-7) nella finale che ha chiuso una intensa e spettacolare mattinata di rugby sui campi del Rugby Silea, in provincia di Treviso. Sul terzo gradino del podio sale Rugby Club Pasian di Prato, vincitore sul Rugby IV Circolo Benevento nella finale per il terzo e quarto posto (24-0). Le squadre sono state premiate dal Presidente Federale Andrea Duodo, mamma Lella e Alessandro, mamma e fratello di Piero Dotto. Dopo le qualificazioni disputate nel pomeriggio di ieri, le finali sono riprese questa mattina alle ore 9.00 con i quarti di finale delle fasi Plate e Cup. A contendersi il trofeo principale sono state Florentia Rugby ASD, Verona Rugby, Rugby Club Pasian di Prato ASD, Milano Rugby Sud ASD, Rugby Jesi 1970 SSD ARL, Rugby IV Circolo Benevento ASD, ASD Villorba e Rugby Parma F.C. 1931 Soc. Coop. S.D., qualificatesi per la fase Cup al termine della prima giornata di gare. La manifestazione, dedicata alla disciplina olimpica del rugby a sette e intitolata alla memoria di Piero Dotto, estremo della Nazionale Italiana e della Benetton Rugby Treviso, è stata organizzata dalla Federazione Italiana Rugby insieme agli Amici di Piero Dotto e ha riunito 192 atleti appartenenti a 16 club provenienti da tutta Italia. Le squadre hanno conquistato l’accesso alle finali nazionali al termine delle fasi interregionali disputate nel mese di maggio, dando vita a due giornate di sport, confronto e crescita tecnica nel segno dei valori del rugby. FASE CUPQUARTI DI FINALEFlorentia vs Rugby Parma F.C. 1931 – 5-29Rugby Club Pasian di Prato vs Rugby Jesi 1970 – 22-0Verona Rugby vs Villorba Rugby – 10-5Milano Rugby Sud vs Rugby IV Circolo Benevento – 15-26 SEMIFINALI 1°-4° POSTORugby Parma F.C. 1931 vs Rugby Club Pasian di Prato – 33-7Verona Rugby vs Rugby IV Circolo Benevento – 21-12 SEMIFINALI 5°-8° POSTOFlorentia vs Rugby Jesi 1970 – 31-17Villorba Rugby vs Milano Rugby Sud – 15-19 FINALE 1°-2° POSTORugby Parma F.C. 1931 vs Verona Rugby – 24-7 FINALE 3°-4° POSTORugby Club Pasian di Prato vs Rugby IV Circolo Benevento – 24-0 FINALE 5°-6° POSTOFlorentia vs Milano Rugby Sud – 12-19 FINALE 7°-8° POSTORugby Jesi 1970 vs Villorba Rugby – 5-26 FASE PLATEQUARTI DI FINALESan Gregorio Rugby vs Rugby Perugia Junior - 7-15Polisportiva Abruzzo Rugby vs Rugby San Mauro - 5-227 Fradis Rugby vs C.U.S. Genova – 5-42Bisceglie Rugby vs Rugby Roma Olimpic Club 1930 – 0-52 SEMIFINALI 9°-12° POSTORugby Perugia Junior vs Rugby San Mauro – 14-7C.U.S. Genova vs Rugby Roma Olimpic Club 1930 – 19-26 SEMIFINALI 13°-16° POSTOSan Gregorio Rugby vs Polisportiva Abruzzo Rugby – 26-07 Fradis Rugby vs Bisceglie Rugby – 31-7 FINALE 9°-10° POSTORugby Perugia Junior vs Rugby Roma Olimpic Club 1930 – 5-21 FINALE 11°-12° POSTORugby San Mauro vs C.U.S. Genova – 0-50 FINALE 13°-14° POSTOSan Gregorio Rugby vs 7 Fradis Rugby – 21-7 FINALE 15°-16° POSTOPolisportiva Abruzzo Rugby vs Bisceglie Rugby – 17-0 CLASSIFICA FINALE Rugby Parma F.C. 1931 Verona Rugby Rugby Club Pasian di Prato Rugby IV Circolo Benevento Milano Rugby Sud Florentia Villorba Rugby Rugby Jesi 1970 Rugby Roma Olimpic Club 1930 Rugby Perugia Junior C.U.S. Genova Rugby San Mauro San Gregorio Rugby 7 Fradis Rugby Polisportiva Abruzzo Rugby Bisceglie Rugby
Campionati | 07/06/2026
Trofeo Italia Touch Rugby: a Parma trionfano i “Tre Amigos”
Roma - Si è conclusa con uno straordinario successo di partecipazione e spirito sportivo la quinta edizione del Trofeo Italiano di Touch Rugby, ospitata ieri presso la Cittadella del Rugby di Parma. Nonostante le sfide logistiche e un caldo estivo che ha messo a dura prova la resistenza degli atleti, la giornata ha rappresentato un autentico trionfo per il rugby a 5, confermando la costante crescita dell'intero movimento nazionale. A sollevare il trofeo sono stati i "Tres Amigos", compagine storica che ha fatto valere la superiorità tecnica di un gruppo di altissimo profilo. Sul secondo gradino del podio si conferma una realtà in costante ascesa, il CUS Tor Vergata, sesta posizione per il Club Free Time Rugby: una formazione giovanissima e dotata di una velocità sorprendente, che non ha mostrato alcun timore reverenziale di fronte ai veterani. Il momento più autentico della giornata è stato senza dubbio il calore sugli spalti dello stadio Lanfranchi, teatro delle finali. La formula che ha visto le squadre del Trofeo Nazionale misurarsi insieme alle compagini amatoriali si è rivelata vincente: con momenti unici di condivisione e amicizia non solo durante il Terzo Tempo. L'evento ha segnato un importante salto di qualità anche sotto il profilo tecnologico e arbitrale. L’introduzione di una specifica applicazione per la gestione dei risultati in tempo reale ha garantito una fluidità inedita, mentre il significativo aumento del numero di arbitri in campo, coordinati dal Referee Manager Jaco Erasmus, ha testimoniato il crescente impegno della Commissione Nazionale Arbitri nel formare ufficiali di gara specializzati. La giornata è stata onorata dalla presenza della vice presidente federale Antonella Gualandri, che ha voluto toccare con mano la vivacità di questo settore. "E' stata prima di tutto una festa - le parole della vicepresidente Gualandri - a conferma che il rugby touch può essere un volano importante per avvicinare tante persone al nostro sport. L'essenza del rugby è racchiusa in una sola parola: divertimento e amicizia, ciò che si respirava alla Cittadella dello Sport di Parma per le finali del rugby touch". "La giornata si è svolta nel migliore dei modi, nonostante il gran caldo e qualche imprevisto sulla viabilità che ha rischiato di bloccare alcune squadre lungo la strada per Parma" – ha commentato Zeno Zanandrea, responsabile nazionale delle discipline alternative. – Ogni anno compiamo un passo avanti. Le società storiche lo sanno: stiamo lavorando a grandi novità per il prossimo anno, sempre con l’aiuto di tutti". Un successo collettivo reso possibile anche grazie all'instancabile lavoro di figure chiave come Adriano Conti e Paolo Barravecchia, il cui supporto logistico è stato fondamentale. Con queste premesse, il Touch Rugby italiano guarda ora al futuro, forte di un movimento che, passo dopo passo, sta trovando la sua dimensione ideale all’interno della grande famiglia del rugby italiano.
Campionati | 31/05/2026
Si chiude a Livorno l’ENI Tour 2026
Si chiude a Livorno l'ENI Tour 2026, dedicato alla promozione del rugby nei confronti delle persone più giovani. Sabato 30 e domenica 31 il Centro Sportivo Priami di Stagno, alle porte della città labronica, ospiterà il torneo conclusivo della rassegna. I Lions Amaranto, club padrone di casa, hanno allestito una competizione che coinvolgerà tutte le categorie del minirugby, dalla U6 alla U12, e la categoria U14. Quest'ultima sarà in campo sabato, mentre agli atleti e alle atlete più giovani sarà dedicata la giornata di domenica. Una due giorni dedicata alla palla ovale, che vedrà un vortice di partite alternarsi senza sosta su tre diversi campi da gioco, con la partecipazione di tante formazioni toscane ma non solo per oltre 50 formazioni a sfidarsi. Divertimento, condivisione e sport sono gli ingredienti di un weekend che rappresenta la perfetta conclusione per l'edizione 2026 dell'ENI Tour, supportato per l'occasione dal Comitato Regionale Toscana. Edoardo Barcaglioni, presidente del CR, ha dichiarato: "Siamo felici di portare di nuovo a Livorno l'ENI Tour, questa volta coinvolgendo un altro degli attori del territorio come i Lions Amaranto. Sarà una festa con al centro i valori simbolo del nostro sport come spirito di squadra, fair-play e socializzazione."
dalla base | 29/05/2026
Anche Il Museo del Rugby protagonista al GoGo 7s di Pordenone dal 5 al 7 giugno
Non solo grande rugby internazionale in campo, ma anche storia, tradizione e cultura sportiva. In occasione del GoGo 7s, il pubblico avrà la possibilità di vivere un viaggio unico attraverso il tempo grazie alla presenza della mostra dedicata alle maglie storiche del rugby, realizzata con il coinvolgimento del Museo del Rugby. L’esposizione accompagnerà appassionati, curiosi e visitatori alla scoperta dell’evoluzione del rugby attraverso alcuni dei simboli più iconici di questo sport: le maglie. Dai colori storici dei club italiani e internazionali alle casacche legate a grandi eventi e nazionali, ogni pezzo racconta una storia fatta di passione, sacrificio, appartenenza e memoria sportiva. La mostra rappresenta un’importante occasione culturale all’interno del GoGo 7s, arricchendo la manifestazione con uno spazio dedicato alla tradizione rugbistica e al valore identitario di questo sport. Un’iniziativa pensata non soltanto per gli appassionati, ma anche per i più giovani, che potranno conoscere da vicino il patrimonio storico del rugby e comprendere quanto questo gioco abbia saputo costruire nel tempo una forte cultura di comunità. La collaborazione con il Museo del Rugby conferma la volontà degli organizzatori di rendere il GoGo 7s un evento capace di unire spettacolo sportivo, territorio e memoria, trasformando Pordenone in un punto di incontro internazionale per il rugby dentro e fuori dal campo.Le Maglie del Rugby, Storia, Identità e PassionePordenone, 5-7 giugnoSala Espositiva Biblioteca, Piazza XX SettembreOrari di apertura: 5/6 dalle 10.00 alle 20.30; 6/6 dalle 10.00 alle 19.00; 7/6 dalle 9.00 alle 17.00Ingresso Libero
dalla base | 28/05/2026
Open Day 2026: momenti promozione con il rugby inclusivo
Roma - Gli Open Day rappresentano uno degli strumenti più importanti attraverso cui il movimento rugbistico promuove il proprio sviluppo sul territorio, favorendo l’avvicinamento di nuovi praticanti e rafforzando il legame tra club, famiglie e comunità locali. Attraverso attività aperte, momenti di prova e iniziative dedicate a tutte le fasce d’età, gli Open Day consentono di trasmettere i valori fondanti del rugby – inclusione, partecipazione, rispetto e spirito di squadra – offrendo un’esperienza diretta e accessibile del gioco. In questo contesto, il touch rugby si conferma uno strumento sempre più centrale per favorire la diffusione della disciplina, grazie a una formula semplificata, dinamica e aperta a tutti. Variante senza contatto del gioco, il touch rugby consente infatti di vivere l’esperienza rugbistica in modo immediato e coinvolgente, mantenendo intatti i principi fondamentali del rugby – sostegno, avanzamento, collaborazione e rispetto – ma eliminando la componente fisica del placcaggio. Una modalità che rende il gioco particolarmente adatto agli Open Day, alle attività promozionali e ai percorsi dedicati a chi si avvicina per la prima volta al mondo della palla ovale. Negli ultimi anni il touch rugby ha registrato una crescita significativa anche in Italia, diventando non soltanto uno strumento di promozione, ma una vera e propria disciplina capace di coinvolgere adulti, giovani, ex atleti e praticanti provenienti da altri sport. La semplicità delle regole, l’elevato livello di socialità e la possibilità di giocare in contesti misti e inclusivi ne hanno favorito la diffusione all’interno dei club e delle iniziative territoriali. Proprio il tema dell’accessibilità e del valore aggregativo del touch rugby è al centro di un’intervista realizzata con Riccardo Pittis, ex campione della pallacanestro italiana e oggi appassionato praticante della disciplina. “Il rugby touch mi ha aiutato a superare il distacco dall’attività agonistica – le parole di Pittis – ma soprattutto mi ha fatto conoscere un mondo fatto di condivisione e divertimento”. L’esperienza di Pittis rappresenta un esempio concreto di come il touch rugby possa diventare un ponte tra mondi sportivi diversi, offrendo un ambiente aperto, inclusivo e orientato alla condivisione. Un messaggio particolarmente significativo nel contesto degli Open Day, iniziative pensate non soltanto per far conoscere il rugby, ma per promuovere una cultura sportiva fondata sulla partecipazione, sul benessere e sulla socialità. “Gli Open Day rappresentano un’occasione concreta per avvicinare nuove persone al rugby - le parole del Direttore Tecnico della Fir Daniele Pacini –allargando la comunità e trasmettendo i valori e le opportunità che il nostro sport offre senza barriere e sperimentando le diverse forme del gioco, come il touch e il tag che permettono un primo approccio alla disciplina senza contatto”. https://youtu.be/tAlLpm3TizY
dalla base | 26/05/2026

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