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Italia U20, Fasti: “Col Galles abbiamo perso per due motivi. Il calcio sbagliato? Tanto dispiacere, ma grande vicinanza dei compagni”
Dopo una serata “no” è fondamentale rimettersi in carreggiata. L’Italia under 20 lo sa, e dopo la sconfitta – per certi versi inaspettata, soprattutto per quanto fatto vedere a inizio partita – contro il Galles ha tanta voglia di rifarsi contro la Francia. Una delle avversarie più difficili, come sottolinea il mediano d’apertura degli Azzurrini e del Rugby Casale Roberto Fasti, ma non per questo – come dimostra anche la vittoria dell’anno scorso – bisogna partire battuti, anzi. Roberto, come si affronta una squadra come la Francia? “La Francia è una delle squadre più forti del Torneo e del mondo, ma fin da sabato stiamo lavorando in maniera molto intensa per arrivare nel modo migliore a questa partita. Stiamo mettendo a posto le cose che non hanno funzionato contro il Galles: soprattutto dobbiamo mettere maggiore attenzione sulle variazioni del gioco. Ci alleneremo anche con la prima squadra del Benetton per poter avere un ulteriore confronto dopo aver provato le cose che vogliamo fare tra di noi in questi giorni”. Cosa è successo contro il Galles? A un certo punto l’Italia sembrava avere in mano la partita… “Nei primi 20 minuti sicuramente avevamo il comando della partita ma dovevamo sfruttare meglio questo vantaggio. Secondo me i problemi principali sono stati due: il non essere usciti sempre con dei punti dai loro 22, e poi il punto d’incontro, il fondamentale dove abbiamo perso gran parte dei palloni. A un certo punto la partita è svoltata dalla loro parte per questi due motivi. Sapevamo che lasciando loro dei momenti favorevoli per accendersi poi sarebbe stata dura, non dovevamo permetterglielo e a quel punto abbiamo dato loro troppo spazio e troppa libertà di giocare”. Come hai vissuto quel calcio sbagliato alla fine? “Subito dopo il calcio ho provato tanto dispiacere, ma in questi casi bisogna essere forti e smettere di pensarci il prima possibile, ributtandosi nell’allenamento e lavorando ancora più duramente per correggere gli errori fatti, altrimenti diventa un circolo vizioso dal quale non si esce più. I compagni sono stati fantastici, sono venuti tutti da me a rincuorarmi e a dirmi che non avevamo perso la partita per quel calcio: è l’ennesima dimostrazione di quanto questo gruppo sia fantastico. Posso solo ringraziare tutti”. Quali sono gli obiettivi adesso? “Sicuramente confermare quanto di positivo abbiamo fatto finora e poi alzare ancora l’asticella che giorno dopo giorno serve per arrivare a ogni partita più competitivi di quella precedente”.
Italia U20 | 20/02/2025
Italia, Lorenzo Cannone: “La vittoria sul Galles e quelle delle franchigie una grande iniezione di fiducia”
Dopo una settimana si riparte, all’Olimpico domenica 23 arriva la Francia, per sfidare un’Italia che dopo la vittoria sul Galles ha ancora voglia di stupire. Gli Azzurri affrontano il match con la consapevolezza di avere davanti una grandissima squadra, ma anche con la fiducia nei propri mezzi di chi sa di poter vincere partite importanti, com’è successo con il Galles e com’è successo anche in questo weekend con Benetton e Zebre, entrambe vincenti su Ulster e Edimburgo. Lo ha spiegato dal raduno azzurro Lorenzo Cannone, terza linea del Benetton e dell’Italia: “Sicuramente sono importanti iniezioni di fiducia. Quando domenica sera ci siamo ritrovati con i giocatori tornati dalle franchigie la prima cosa che abbiamo fatto è stata fare loro i complimenti. Due vittorie così aiutano ad approcciarsi a una settimana così importante” Com’è l’umore del gruppo dopo aver superato quello che alla vigilia era considerato “l’esame di maturità” con il Galles? “Sapevamo che dovevamo vincere per tanti motivi, e questo successo ci ha dato tanta fiducia e consapevolezza nei nostri mezzi. Il tempo non era dei migliori e abbiamo dovuto adattare il nostro piano di gioco alle condizioni climatiche. Abbiamo fatto vedere delle cose buone e altre da migliorare, e su queste stiamo lavorando verso la Francia” Con il Galles siete stati bravi a cambiare il piano di gioco in corsa in base alle condizioni climatiche, come ci avevate lavorato in settimana? “Sapevamo che il giorno della partita il tempo avrebbe potuto essere non favorevole al tipo di gioco che solitamente facciamo, ma ci siamo arrivati pronti perché avevamo preparato entrambi i piani di gioco: uno con l’asciutto, uno con la pioggia. È andata bene perché siamo stati bravi nel gioco al piede e perché siamo riusciti ad essere dominanti fisicamente, erano le chiavi della partita e siamo riusciti a portarle a casa. Sappiamo che con la Francia saranno loro a provare a passarci sopra, stara a noi farci trovare pronti”. Le voci della vigilia parlano di una Francia pronta a replicare il piano di gioco dello scorso anno, quando a Lilla provò a mettervi in difficoltà soprattutto sul piano fisico… “Ne abbiamo già parlato tra di noi, sappiamo che verranno a Roma per sfidarci davanti e imporsi, e stiamo lavorando proprio per reggere dal punto di vista fisico. L’anno scorso ero infortunato, ma ricordo che a Lilla partirono molto bene i francesi, poi nel secondo tempo siamo stati più ‘fit’ e siamo riusciti a metterli sotto. Ci aspettiamo quest’anno la miglior Francia, come sempre: l’aspetto fondamentale sarà non concedere turnover facili, perché nel gioco rotto sono devastanti. Puoi essere nei loro 5 metri ma se perdi palla un attimo dopo puoi trovarti a difendere sulla tua linea di meta, non dobbiamo concedere nulla”. Quanto hai sofferto a non essere in campo l’anno scorso? “Mamma mia, tantissimo. Ho sofferto non solo per non aver giocato ma soprattutto perché i ragazzi avrebbero meritato di vincere, quel pareggio alla fine brucia. Ricordo che ho visto la partita in treno, stavo tornando a Treviso ed ero davanti al computer. Diciamo che la fine della partita l’ho presa male, ho lanciato un urlo che ha sentito tutta la carrozza (ride, ndr)”. Come risponderete al talento e alla fisicità francese? “Vogliamo rispondere con la nostra organizzazione e le nostre strutture per provare a metterli in difficoltà. La Francia è una squadra fortissima, ma sappiamo di avere la capacità di crearle problemi”.
Italia | 20/02/2025
Guinness Sei Nazioni 2025: i precedenti tra Italia e Francia
Quella dell’Olimpico non sarà una sfida come le altre: a Roma si giocherà infatti il 50esimo Italia-Francia della storia, nella terza giornata del Sei Nazioni 2025. A distanza di un anno, dell’ultima sfida rimane l’ormai celebre palo di Paolo Garbisi, il silenzio irreale dello Stadio Pierre Mauroy di Lille e dei tifosi ben consapevoli di aver evitato un disastro e quella sensazione di agrodolce vissuta dagli Azzurri, che da un lato avevano portato a casa un grande risultati (fare 13-13 in Francia non è da tutti) ma dall’altro sentivano la delusione di aver sprecato una grande occasione. A un anno di distanza, le due squadre si ritrovano nuovamente al Sei Nazioni. I precedenti tra Italia e Francia Come detto, sarà la 50esima partita tra le due squadre: il bilancio è di 45 vittorie per la Francia, un pareggio e 3 vittorie per l’Italia, con 572 punti segnati dagli Azzurri e 1530 subiti. La vittoria più larga dell’Italia è il celebre 40-32 di Grenoble, nel 1997, mentre il miglior successo dei francesi risale al match della fase a gironi dell’ultima Rugby World Cup: 60-7 a Lione. Le vittorie dell’Italia Il primo successo azzurro arrivò a Grenoble, nell’ormai storica finale della Coppa Europa 1997, vinta 40-32. Le altre due vittorie sono invece arrivate al Sei Nazioni, entrambe in casa. Nel 2011 in rimonta al Flaminio, contro una Francia ancora in lotta per la vittoria del torneo e fermata da un’Italia eroica, capace di rimontare lo svantaggio iniziale con la meta di Andrea Masi e i calci di Mirco Bergamasco, per poi resistere all’assalto finale dei transalpini e vincere 22-21 con una strenua resistenza nel finale contro la mischia francese. Nel 2013 l’Italia si ripeté, stavolta all’Olimpico, con gli Azzurri che dominarono la partita passando in vantaggio con Parisse e gestendo il gioco grazie a una splendida prestazione di Luciano Orquera, che nel secondo tempo propiziò anche la meta di Castrogiovanni. A mettere il sigillo sulla partita ci penso Burton col drop del 23-18 finale. Oltre a quello di Lille c’è stato anche un altro pareggio tra le due formazioni, nel 1983 a Rovigo, e un’altra vittoria nella Coppa FIRA 1993 per 16-9 a Monigo, ma in entrambe le occasioni la Francia non assegnò il “cap”. Vicini al successo Se si parla di imprese sfiorate, la memoria non può che tornare a quel tardo pomeriggio di un anno fa. Azzurri bravi a tenere duro in un primo tempo in cui la Francia mette sul piatto gli oltre 100 kg in più del pacchetto di mischia ma non riesce a sfondare, la squadra di Quesada soffre ma tiene, non va oltre i 10 punti di distacco e nel finale di primo tempo conquista l’occasione che riapre la partita. Danty placca altissimo Brex e verrà poi espulso dal bunker all’inizio della ripresa, Page-Relo intanto piazza per il 3-10 con cui si va all’intervallo e nel secondo tempo la squadra di Quesada può giocare con un uomo in più. I primi 20 minuti sono particolari, 3 punti a testa con l’Italia che sembra poter prendere in mano la partita ma non ci riesce del tutto. Poi arriva la fiammata: Menoncello porta a spasso mezza nazionale francese dai 22 alla metà campo, i compagni danno continuità e arrivano dentro ai 22, poi Marin trova il buco per creare la superiorità numerica e servire Capuozzo per la meta del 13-13. A quel punto l’inerzia del match è tutta dalla parte dell’Italia, che a tempo scaduto conquista con Zuliani il calcio di punizione del possibile successo. Proprio in quel momento accade l’incredibile: a 10 secondi dallo scadere dello shot clock la palla cade dalla piazzola, Garbisi la riposiziona ed è costretto a calciare in fretta, colpendo il palo. Finisce così, 13-13, un po’ dolce un po’ amaro. Quella di Lille non è stata però la prima impresa sfiorata dagli Azzurri: nel 2016 un’Italia piena di giovani fece venire i brividi alla Francia, ammutolendo lo Stade de France e giocando una grande partita. Protagonista assoluto fu Carlo Canna, unico italiano in grado di mettere a segno un “full house” (almeno una meta, un calcio di punizione, una trasformazione e un drop) in una partita del Sei Nazioni. Anche stavolta il finale sorrise un po’ fortunatamente ai francesi, che vinsero con un discusso piazzato di Plisson a 5’ dalla fine e poi sudarono freddo quando Parisse sfiorò il palo con il drop del possibile controsorpasso a tempo scaduto. Nel 2019, invece, gli Azzurri dominarono la partita ma come accaduto troppe volte sprecarono tantissime occasioni, la più incredibile con Huget che strappa il pallone dalle mani di Zanon pronto a schiacciare in meta. Alla fine trionfa la Francia 25-14 tra le lacrime di Parisse, all’ultimo atto all’Olimpico. Nel 2022 l’Italia giocò un buon primo tempo a Parigi, mettendo a segno – nonostante la sconfitta finale – un altro piccolo record: Tommaso Menoncello divenne il più giovane di sempre a segnare una meta nel Sei Nazioni, a soli 19 anni e 170 giorni. Nella ripresa, però, la Francia venne fuori di prepotenza vincendo 37-10.
Italia | 19/02/2025
Nazionale U18 Femminile, un’opportunità di crescita nel test a Biella
Sono stati giorni di lavoro intensi quelli che la Nazionale U18 Femminile ha trascorso a Biella dal 13 al 16 febbraio. Giorni di allenamento e di lavoro sulla creazione di un gruppo, ma corredati anche da un test importante contro una selezione francese, espressione delle rappresentative della Ligue Regionale Sud-Provence Alpes Cote D'Azur e della Ligue Auvergne Rhone-Alpes de Rugby, finita con il risultato di 7-5 per le Azzurrine, grazie a una meta della terza linea del Rugby Colorno Alice Antonazzo, trasformata dalla trequarti dell'Unione Rugby Capitolina Lavinia Pratichetti, figlia di Carlo, Azzurro Numero 409 e Campione d'Italia nel 2000 con la Rugby Roma. "Lo stage è andato molto bene - dice il Responsabile Tecnico della Nazionale U18 Femminile Diego Saccà - ormai siamo al quarto anno di collaborazione Lega del Sud e quella del Centro-sud francese. In questi giorni a Biella abbiamo avuto l'opportunità di fare sessioni di lavoro condivise, sia di reparto ma anche di collettivo. Abbiamo inoltre giocato un test con tre tempi da venti minuti. In questo senso, l'intensità del gioco ha permesso di far fare alle ragazze un'esperienza ulteriore in avvicinamento al percorso che andranno ad affrontare quest'anno, tra test con e Festival che si giocherà ad Aprile a Londra. Quest'anno l'Under 18 prevede la partecipazione delle atlete nate nel 2008, nel 2007, nonché alcune rientranti del 2006. Sicuramente questo raduno è stato un'esperienza positiva in un contesto diverso da quello che è la la quotidianità delle nostre giocatrici. Siamo molto contenti, come staff tecnico, della disponibilità al lavoro delle ragazze, nonché dell'impegno che è che è stato messo". Prima di partire per Londra, per partecipale al Festival Sei Nazioni di categoria, la Nazionale Femminile U18 disputerà il 16 marzo un test match con le pari età del Galles: un'altra opportunità di crescita attraverso il confronto con l'alto livello internazionale. Credits photo: Massimiliano Arquà
Italia U18 femminile | 19/02/2025
25 anni di Sei Nazioni – Incontri nella Storia: Italia v Francia
Sergio Parisse, a lungo parigino, inventore della “parissina”, un improvviso e geniale passaggio dietro la schiena, tolonese al meriggio di carriera e all’inizio di quella tecnica, sta per ricevere l’applauso dell’Olimpico. Lo merita: è stato il capitano, ha guidato la squadra con l’azione e con le parole anche in mezzo a difficili flutti, non ha avuto timore di un gesto clamoroso: un suo drop avrebbe rovesciato il punteggio e trasmesso scosse telluriche allo Stade de France. Peccato non siano più di moda o non ci sia più tempo per le partite celebrative: XV di Parisse contro Resto d’Europa o del mondo avrebbe occupato un pomeriggio indimenticabile. Sergio è il simbolo di un legame da “strana coppia” tra il rugby italiano e il rugby francese. Loro, i Galli, hanno sempre guardato gli italiani con un certo senso di superiorità, a volte di sufficienza: per lunghi anni la loro squadra di vertice giocava soltanto con le vecchie Union, nel 5 Nazioni, o con le grandi dell’altro emisfero in pomeriggi strenui a Colombes o al Parco dei Prinicipi. Per “les italiens” (senza usare un nomignolo più dispregiativo…) erano sufficienti i rincalzi, etichettati con una piccola marea di sigle. Eppure c’è sempre stata vicinanza, c’è sempre stato flusso migratorio, sin dai tempi di Maci Battaglini che giocò a Vienne e a Tolone e di qualche “esule” che andò a cercar fortuna nella rugby league, quello che i francesi chiamano jeu a XIII. Poi vennero Franco Zani, una vita all’Agen, e Sergio Lanfranchi che scelse Grenoble, la città che nel ’63 ospitò la Mala Pasqua, un momento di svolta. Contro la migliore Francia l’Italia di un esordiente Marco Bollesan tenne duro sino al 79’ e qualcuno sostiene che il Tmo oggi annullerebbe la meta di Darrouy. Che i francesi amino arruolare il meglio nella loro Legione Straniera è testimoniato dai dati forniti dagli archivi: nel 2011, al Flaminio, seconda vittoria dopo quella di Grenoble ’97, in campo otto azzurri di Franca: cinque del Racing (Masi, Mirco Bergamasco, Dellapè. Festuccia, Lo Cicero), uno del Clermont (Canale), uno del Brive (Orquera) e uno dello Stade Francais, Sergio naturalmente. Ogni angolo, ogni dipartimento dalle Alpi al Paese Basco (Pez al Bayonne, Masi al Biarritz), da Parigi (Mauro Bergamasco allo Stade Francais al tempo dei grandi show) ai Pirenei (Perugini al Tolosa e oggi Capuozzo), dal centro (Troncon al Clermont) all’Occitania (Gori al Castres), da Lione (Page Relo e Ioane) alla regione dove si parla il catalano (Allan e Ceccarelli al Perpignan) sino alla costa del Mediterraneo (Paolo Garbisi al Tolone, dopo la parentesi a Montpellier), ha visto italiani di ieri e di oggi meritare lo stipendio e guadagnar stima e simpatia.
News | 19/02/2025
Le Autumn Nations Series tornano a novembre 2025 con ventidue grandi appuntamenti
Azzurri in campo con Australia, Sudafrica e Samoa in simulcast Sky Sport e Rai, streaming su NOW Le Autumn Nations Series 2025 vedranno le squadre del Sei Nazioni ospitare le migliori Nazionali dell’Emisfero Sud per un mese di imperdibile rugby internazionale nel prossimo mese di novembre.Gli appassionati di tutto il mondo prenderanno posto sugli spalti o davanti al teleschermo per assistere a ventidue tra gli appuntamenti più attesi del calendario sportivo del 2025, che porteranno sul campo alcune tra le squadre più iconiche della scena internazionale ed i loro migliori talenti. A dare fuoco alle polveri, sabato 1 novembre, sarà la sfida tra Inghilterra e Australia: nello stesso fine settimana la Scozia riceverà gli Stati Uniti e l’Irlanda ospiterà gli All Blacks. Gli Azzurri entreranno in scena il fine settimana successivo, l’8 di novembre, ospitando sabato 8 novembre alle ore 18.40 l’Australia. Una settimana più tardi, sabato 15 novembre alle 13.40, l’Italia riceverà i Campioni del Mondo in carica del Sudafrica: il giorno stesso, la Nuova Zelanda farà visita all’Inghilterra. Lamaro e compagni torneranno in campo sabato 22 novembre alle 21.10 per l’appuntamento conclusivo in prima serata contro Samoa, restituendo l’ospitalità ricevuta in estate ad Apia dal XV isolano subito dopo il big-match di giornata tra Irlanda e Sudafrica. Il 29 novembre lo scontro diretto tra Galles e Sudafrica concluderà la finestra internazionale delle Autumn Nations Series e un 2025 di grandissimo rugby internazionale caratterizzato dal Sei Nazioni Maschile e Femminile, dal tour dei Lions e dalla Rugby World Cup femminile.La copertura televisiva delle Autumn Nations Series sarà interamente garantita in Italia da Sky ed in streaming su NOW, che continueranno ad essere la casa del rugby, con le partite degli Azzurri visibili anche in chiaro sui canali Rai.
Italia | 18/02/2025
Serie A Maschile: i tabellini della XII giornata
Girone 1 VERONA - PRATO SESTO 42-22 (21-10) - VERONA: Dowd; Franchini, L. Belloni, T. Viel, Bellino (20’ st Baccini); Carnino (30’ pt Ferreira), Fagioli; M. Zago (22’ st Grassi), Bezzolato (22’ st R. Viel), Munro; Tonetta, Liut (20’ st Parolo); Zocchi-Dommann (20’ st Galanti), Zorzetto (20’ st E. Bertucco), Schiavon (20’ st Fioravanzo). All. Edwards. PRATO SESTO: Fondi; Nistri, Marioni, Magni, Cella; Puglia (12’ st Quaranti; 28’ st Trivilino), Renzoni; Righini, Dalla Porta (28’ st Marzucchi), Attucci (14’ st Conigli); Ciampolini (21’ st Tizzi), Mardegan; Sassi (20’ st Dardi), Scuccimarra (5’ st Calizzano), Sansone (5’ st Rudalli). All. Chiesa. Arbitro: Bisetto di Treviso. Marcatori: 7’ cp Puglia, 12’ m. Zorzetto tr. Fagioli, 29’ m. Bellino tr. Fagioli, 33’ m. Fondi tr. Puglia, 39’ m. Schiavon tr. Fagioli; st: 5’ m. Liut tr. Fagioli, 13’ m. Cella, 19’ m. Zago tr. Fagioli, 28’ m. Marioni tr. Magni, 40’ m. Dowd tr. Fagioli. ASR MILANO - PAESE 24-39 (14-19) - ASR MILANO: Aquaro; Arena, Battegazzore (22’ st Vinciguerra), Straccali (11’ st Delcarro), Fumagalli; G. Lucchin (35’ st Columba), Tecchio; Innocenti, Lacenere (7’ st Niero), Coppola; Kawau, Perego (19’ st Michetti); Betti, Antinori (11’ st Deregibus), Fantoni (26’ pt Triunfo; 25’ st Bessio). All. Varriale. PAESE: Albornoz; Pippo (19’ st Ceban), Coletto, Sartori, De Rovere (32’ st Padoan); Bianco, Balzi (11’ st Della Ratta); Serrotti, Ale. Rossi (11’ st Baldissera), Artico; Scattolin (1’ st Sottana), Bocchi (35’ st Carraretto); Franceschini (17’ st Simionato), Padoan (17’ st Malossi), Cenedese (17’ st Moretti Calanchini). All. Dalla Nora. Arbitro: Meschini di Milano. Marcatori: pt: 1’ m. Aquaro tr. Aquaro, 9’ m. Pippo, 16’ m. Betti tr. Aquaro, 21’ m. Rossi tr. Bianco, 36’ m. Sartori tr. Albornoz; st: 4’ m. Rossi tr. Albornoz, 13’ m. Arena, 22’ cp Albornoz, 35’ m. Padoan tr. Albornoz, 37’ m. Fumagalli, 40’ cp Albornoz. Note: esp.temp. di Kawau (7′ st) e Malossi (27’ st). PARABIAGO - PETRARCA B 44-22 (22-8) – PARABIAGO: N. Grassi (1’ st Vitale); Cortellazzi (18’ st Facchinato), Paz (18’ st Coffaro), Hala, Moioli; Silva Soria, Zanotti; Mikaele (1’ st Galvani), G. Mugnaini, Messori; Toninelli, Viero (17’ st Zecchini); Castellano (20’ pt Catalano; 11’ st Cornejo), Ceciliani, Antonini (24’ st Nadali). All. Porrino. PETRARCA B: Della Silvestra; Stella (18’ st Bisaglia), Santinello, Ormson, Ganzetti (35’ st Barghigiani); A. Benvenuti, Raccanello; Scappato (1’ st Lucas), Goldin, Tognon (35’ st Zaccarello); Bertuzzi (17’ st Zapparoli), Bonfiglio; Aligo (18’ st Pidone), Goat (23’ pt Baldone), Fioriti. All. Maistri. Arbitro: Palombi di Perugia. Marcatori: 2’ m. Mikaele tr. Silva Soria, 14’ cp Ormson, 16’ m. Paz tr. Silva Soria, 25’ m. Moioli, 35’ cp Silva Soria, 40’ m. Fioriti; st: 5’ m. Ceciliani, 9’ m. Tognon tr. Ormson, 13’ cp Silva Soria, 18’ m. Cornejo tr. Silva Soria, 37’ m. Raccanello tr. Ormson, 38’ m. Vitale tr. Silva Soria. Note: esp.temp. di Raccanello (24’ pt), Goldin (17’ st) e Cornejo (30’ st) BIELLA - UNIONE CAPITOLINA 45-22 (31-3) - BIELLA: Ghelli; Morel (27’ st Travaglini), Foglio Bonda (37’ st Lipera), Gilligan, Nastaro (10’ st Braga); Price, Loro (7’ st Besso); J.B. Ledesma (27’ st Passuello), M. Righi, De Biaggio; F. Righi (2’ st Mondin), Panaro; Vecchia (21’ st Zavallone), Scatigna, J.M. Ledesma (16’ st De Lise). All. Benettin. CAPITOLINA: Severini; Rosato (21’ st Colafigli), Innocenti, Montuori, Orelli; Romano, Tarantini (1’ st Desiderio); Faccenna (27’ pt Cerqua), Magnini; Benvenuti; Terribili (19’ st Mastrangelo), Zuin; Ungaro (1’ st De Filippis), Ciocci (24’ pt Cini), Coletti (25’ st Parlati). All. Marrucci. Arbitro: Pedezzi di Brescia. Marcatori: 7’ e 17’ m. Nastaro tr. Price, 23’ cp Romano, 28’ m. Gilligan tr. Price, 34’ m. Price tr. Price, 40’ cp Price; st: 7’ m. J.B. Ledesma tr. Price, 11’ m. Desiderio tr. Romano, 28’ m. Parlati, 34’ m. Gilligan tr. Price, 40’ m. Parlati tr. Romano. CUS TORINO - AVEZZANO 51-31 (32-10) - CUS TORINO: E. Reeves; Civita (17’ st Telloni), Ambrosi, Solano (13’ st Bolognesi), Momicchioli; Zanatta, La Terza (6’ st Cavallaro); Quaglia, Rotger, J. Perrone (6’ pt Barbi; 33’ pt Roncon; 4’ st Checchini); Riccardi, Andreica; Araujo (10’ st Muciaccia), Cataldi (21’ st Bevar), Valleise. All. D’Angelo. AVEZZANO: Du Toit; Copersino (23’ st Mokom), Di Giammarco, Vaccaro, Capone (33’ st Rettagliata); Mercerat (33’ st Natalia), Robazza (29’ pt-1’ st e 19’ st Speranza); Mammone (17’ st Ponzi), Del Vecchio, Di Censi; Sekele, Martini; Jeffery (21’ st Leonardi), Pais (10’ st Trozzola), Mocerino (21’ st Di Roberto). All. Rotilio. Arbitro: Bonato di Padova. Marcatori: 2’ m. Riccardi tr. Zanatta, 11’ cp Du Toit, 14’ cp Zanatta, 16’ m. Momicchioli, 24’ m. Barbi, 30’ m. Rotger tr. Zanatta, 32’ m. Sekele tr. Du Toit, 37’ m. Momicchioli; st: 8’ m. Vaccaro tr. Du Toit, 11’ m. Quaglia tr. Zanatta, 25’ m. Telloni tr. Zanatta, 31’ m. Di Censi tr. Du Toit, 36’ m. Mokom tr. Du Toit, 39’ m. Telloni. Note: esp.temp. di Di Censi (6’ pt) e Solano (3’ st). Girone 2 VII TORINO - AMATORI&UNION MILANO 28-7 (21-0) VII TORINO: Raveggi; Canzani (17’ st Ma. Monfrino), Cardoso, Toniolo (3’ st Nanetti), Cisi; Apperley, Russo (28’ st Reginato); Ciraulo, Mi. Monfrino (23’ st Serra), Tione; E. Eschoyez, S. Lo Greco (13’ st Nepote); Angotti (35’ st Scaturro), Cherubini (35’ st Caputo), Montaldo Lo Greco (13’ st Acerra). All. A. Eschoyez. AMATORI&UNION: Elemi (1’ st Crepaldi); Bartossi, Brasher, Bianchetti, Ronza; Riva, Fontana (7’ st Carmo); Mastromauro, Signorelli (1’ st Rebuzzini), Marroccoli (1’ st Grossi); Garbellotto; Carozzo (3’ st Pirotta); Ferlisi (35’ pt Arnaboldi), Guidetti (13’ st Rolla), Cisimo (22’ st Rondani). All. Grangetto. Arbitro: Bertocchi di Sassari. Marcatori: 8’ m. Angotti tr. Apperley, 29’ m. Montaldo Lo Greco tr. Apperley, 30’ m. Toniolo tr. Apperley; st: 6’ m. Montaldo Lo Greco tr. Apperley, 26’ m. Rolla tr. Riva. Note: esp.temp. di Carozzo. PARMA – CALVISANO 30-38 (13-17) - PARMA: Colla (28’ st Marani); Bianconcini, Busetto (20’ st Abdelaziz Atalla), Bordini, Bosi; Sorio, Villani; Borsi, Corazza (5’ st Andreoli), Poli; Schianchi, Caselli; Babbo (22’ st Ofori Kissi), Gimenez (28’ st Bonofiglio), Calì. All. F. Frati. CALVISANO: Ga. Bronzini; Gustinelli (27’ st Costantino), Nicosia, Regonaschi, M. Consoli (36’ st S. Izekor); Bruniera, F. Consoli (29’ st Lazzaroni); Shevchuk, Pasquali, Maurizi; Zanetti (21’ st Berardi), Garcia; Barbotti (19’ st Manente), G. Ferrari (19’ st Bottacin), Cristini. All. Zappalorto e Dal Maso. Arbitro: Picheo di Modena. Marcatori: 9’ cp Bruniera, 18’ e 20’ cp Colla, 23’ m. Barbotti tr. Bruniera, 28’ m. Bronzini tr. Bruniera, 39’ m. Gimenez tr. Colla; st: 1’ m. Nicosia tr. Bruniera, 6’ m. Ferrari tr. Bruniera, 25’ m. Bosi tr. Colla, 33’ m. Bosi, 38’ m. Bottacin tr. Bruniera, 40’ m. Bonofiglio. Note: esp.temp. di Bruniera (23’ st) e Marani (36’ st). ALGHERO - UNIONE MONFERRATO 36-17 (22-10) - ALGHERO: J. May; Delrio, Russo, Serra (Calabrò) Marrone (Delli Carpini); Perello, Armani; Fierro, Shelqeti, Lenoci; Canulli (Caria), Capozzucca,(Marcellan); Stefani (Cincotto), Marchetto (Spirito), Gueye (Natchkebia). All. Anversa. MONFERRATO: Brumana; Parrino, Mamo, En Naour, Dapavo (Pozzato); Muzzi, Cinquerrui; Bertocco (Gonella), Di Prima (Mafrouh), Armanino; Beccaris (Pastore), Bettiol; Montenegro (Carloni), Cullhaj (Vicari), Sorbera. All. Thomsen. Arbitro: Covati di Piacenza. Marcatori: 7' cp Muzzi, 10' m. Dapavo tr. Muzzi, 12' cp Perello, 18' m. Fierro, 22' m. Armani tr. Perello, 28' m. Fierro tr. Perello; st: 2' m. Perello tr. Perello, 7' m. Sorbera tr. Muzzi, 36' m. Perello tr. Perello. Note: esp.temp. di Muzzi (20' pt). NOCETO - CUS MILANO 24-20 (9-6) - NOCETO: Gennari; Savina (23’ st Gabelli), Carritiello, Greco, Pagliarini; A. Ferrarini, Bacchi; Pop (28’ st Chiarello), Benchea, Serafini (13’ st Pagliari); Devodier, Gerosa (13’ st Boccalini); Santucho (20’ st Nunes), L. Buondonno (10’ st Ferro), Bruzzi (32’ st Quaranta). All. M. Frati. CUS MILANO: Tarantola (13’ st Randazzo); Bolzoni, Cederna, Colli, Oleari (20’ st Anzaghi); R. Borzone, Colombo (10’ st Cederna); Alagna, Riboni (13’ st Festa), Borgonovo; Galazzi, Mantovani; Cusimano (1’ st Nucci), Perini (20’ st Mozzi), De Vita (20’ st Parisi). All. Boggioni. Arbitro: Cagnin di Venezia. Marcatori: 12’ e 21’ cp Ferrarini, 29’ e 36’ cp Tarantola, 39’ cp Ferrarini; st: 3’ m. Riboni tr. Tarantola, 6’ cp Ferrarini, 19’ m. Festa tr. Borzone, 33’ m. Ferro, 38’ m.tecnica Noceto. Note: esp.temp. di Gennari (25’ st) e Mozzi (35’ st). LECCO – PIACENZA 15-21 (3-7) - LECCO: Coppo (19' st Sala); Alippi, Mauri, Riva (5' st Rusconi), Castelletti; Zappa, Pellegrino; Pandiani, Catania, Th. Colombo (19' st Maspero); Valentini, Galli (19' st S. Biffi); Moroni (5' st Shalby), Vacirca (19' st Betchvaia), Robledo (24' st Butskharikidze). All. Damiani. PIACENZA: Cisint; T. Roda (19' st Botti), Misseroni, Beghi (37' st Dene), Bertorello; G. Biffi, Bacciocchi (41' pt Negrello); M. Cornelli, Marazzi, Macala; Bonatti (23' pt L. Roda), Lekic; Codazzi (28' st Greco), Bertelli (41' pt M. Alberti), Dapaah (28' st Baccalini). All. Forte. Arbitro: Erasmus di Treviso. Marcatori: 14' cp Coppo, 32' m. L. Roda tr. G. Biffi; st: 2' m. Misseroni tr. G. Biffi, 29' m. Shalby tr. Pellegrino, 31' m. Pandiani, 39' m. Negrello tr. G. Biffi. Note: esp.temp. di Macala (22’ st). Girone 3 LAFERT SAN DONA' - VILLORBA 34-12 (13-12) - SAN DONA': Steolo (36' st Bressan); Affusto, Stello, Iovu, Pasti (30' st Buoro); Cancellier, Falcier (20' st Griguol); Salmaso (37' st Pasqual), F. Miotto, N. Mammoletto (20' st Bagolin); Fantinello, Burato (36' st A. Mio); Sartori (6' st Rosanò), Sturz, Le. Crosato (35' st Darpin). All. Trame. VILLORBA: Terzariol; Adam, Boi (30' st Colladon), Seno, Signorin; Banzato (21' st Bisotto), Lu. Crosato; Bavaresco (7' st Nicoli), Silva, Scalco (2' st De Vidi); Andreoli, Pivetta (7' st Bernardi); Filippetto (30' st Bortoletto), Falletti (12' st Pasin), Naka (7' st Miolli). All. Orlando. Arbitro: Sgardiolo di Rovigo. Marcatori: 8' cp Cancellier, 13' m. Bavaresco tr. Lu. Crosato, 18' m. F. Miotto tr. Cancellier, 29' m. Bavaresco, 35' cp Cancellier; st: 7' m. Sturz tr. Cancellier, 10' m. Affusto tr. Cancellier, 38' m. Buoro tr. Cancellier. Note: esp.temp. di Sartori (28’ pt) e Affusto (38’ st). VALPOLICELLA - VALSUGANA 30-14 (22-7) - VALPOLICELLA: Simoni; Borelli, Van Tonder, N. Zanon (27’ st Minelli; 28’ st Nicolis), Salzani (27’ st Cecchini); Braga, Chesini; Lorenzoni, Sandrini, Zenorini (27’ st Reggiani); Bullio, Semprebon; Pietropoli, M. Bellettato (13’ st Gasparini), Christian. All. Previato. VALSUGANA: Sorgato; Martignon, Tognon, Elardo, Pontrelli (39’ st Giacon); Frutos, E. Dalle Palle (17’ st Citton); Girardi, Minazzato (26’ st Alfonsi), Zulian (22’ st Levorato); Bettin, Ferraresi (32’ st Grigolon); Paparone (22’ st Dolcetto), Cesaro (17’ st Destro), Zanin. All. Boccalon. Arbitro: Negro di Como. Marcatori: 16’ m. Borelli tr. Simoni, 23’ m. Pontrelli tr. Frutos, 26’ cp Simoni, 27’ m. Van Tonder tr. Simoni, 40’ m. Bellettato; st: 11’ m. Van Tonder, 14’ cp Simoni, 26’ m. Girardi tr. Frutos. VIADANA B - PATAVIUM UNION 34-18 (8-3) - VIADANA: Brisighella; Sanchez, Gigli (18' st C. Paternieri), Savino (5' st De Villiers), Bussaglia (30' st Minasi); M. Paternieri, Maestri; Sarzi Amadè, Cocconi (7' st Priola), J.C. Gamboa; Gattia, Broccio (11' st A. Artoni); Simonini (11' st Caruso), Olivari (5' st Quattrini), Brozzi (21' st Dominguez). All. Madero. PATAVIUM: Fanton (24'-34' st Ghiraldo); De Cao (1' st Matteralia), Aguirre, Greggio, R. Fincato; Menniti-Ippolito, Nicoletti (21' st Navarra); Facco (30' pt Michelotto), Ardila (11' st Marcolongo), Ferraresi; Zambon, Girotto (18' st Brusamolin); Ghiraldo (21' st Gemelli), Gutierrez (18' st Roma), Mattia (21' st Giuriatti). All. Prati. Arbitro: Pellicanò di Reggio Calabria. Marcatori: 18' cp Menniti, 23' cp Brisighella, 37' m. Brisighella; st: 4' cp Menniti, 9' m. Maestri tr. Brisighella, 11' m. Gattia tr. Brisighella, 17' m. Sanchez tr. Brisighella, 21' m. Roma, 35' m. M. Paternieri, 39' m. Michelotto tr. Menniti. Note: espulso Fincato al 36’ st; esp.temp. di De Villiers e Michelotto (17’ st), Gemelli (24’ st), Matteralia e Gattia (36’ st). BADIA - PESARO 18-29 (7-10) - BADIA: Gardinale; Barbacci, Baccaro, Masiero (27′ st Pellegrini), Bassin (30′ st Milani); Cantini, Russi; Rossoni, Milan, Marcadella; Bettarello (30′ st Chinedozi), Carballo; Magro (13′ st Bekshiu), Bisan, Berto (27′ st Colombo). All. Maran. PESARO: Joubert; Leone (20′ st Dall’Acqua), Paletta, Erbolini, G. Venturini (17′ st Santini); Azzolini, Boccarossa (22′ st L. Rossi); Braim, Antonelli, Tontini; Ruffini (25′ st L. Venturini), Kone; Rios, Fenner, Dal Pozzo (8′ st Leva). All. Martino. Arbitro: J. Rossi di Treviso. Marcatori: 5′ cp Joubert, 16′ m. Masiero tr. Gardinale, 20′ m. Ruffini tr. Joubert; st: 4′ m. Fenner, 12′ cp Gardinale, 21′ m. Barbacci, 27′ m. Rossi tr. Joubert, 30′ cp Gardinale, 35′ m. Dall’Acqua tr. Joubert. Note: esp.temp. di G. Venturini (12’ pt), Kone (31’ pt), Ruffini (12’ st) e Milan (27’ st). CASALE - TARVISIUM 24-28 (14-14) - CASALE: Girotto; Favaro, Zamberlan, Viotto, Masato; Mezzaroba (30’ st Lucchese), Pellizzon (18’ st Vettorello); Kazanakly, Cestaro (1’ st Menegaldo), N. Rossi Zanella, Lubiato (30’ st Spreafichi); Michielan, Cavallaro, Oddo (18’ st Resenterra). All. Wright. TARVISIUM: G. Giabardo (18’ st Dell’Oglio); Cloete, Marcaggi, Figuccia, Pastrello; A. Giabardo, Tesser (11’ st I. Francescato; 21’ st Massolin); Vianello, Colledan, Dalla Riva; Sponchiado, Ongaro; Montivero, D’Apollonia (23’ st Toso), Andrigo. All. R. Pavan. Arbitro: Vidackovic di Milano. Marcatori: 10’ m. D’Apollonia tr. A. Giabardo, 18’ m. Montivero tr. A. Giabardo, 29’ m. Rossi tr. Viotto, 36’ m. Michielan tr. Viotto; st: 1’ cp Viotto, 16’ m. Kazanakly tr. Viotto, 23’ e 39’ m. Montivero tr. A. Giabardo. Note: esp.temp. di Mezzaroba e Kazanakly. Girone 4 LIVORNO - ROMAGNA 49-26 (35-12) - LIVORNO: N. Zannoni; Fedi, Giunta, Gio. Lenzi (27’ pt Martinucci), T. Casini; Del Bono, J. Tomaselli (27’ st A. Rossi); Mannelli (29’ st Tori), L. Freschi (38’ pt Piras), D. Ianda (19’ st Tchanturia); Gragnani, Bitossi (5’ st E. Freschi); Tangredi, Echazu Molina (29’ st Giammattei), Ficarra (12’ st Andreotti). All. Squarcini. ROMAGNA: Giannuli; Donati (1’ st Vincic), Foschini, Di Lena (30’ st Greene), Tauro (15’ st Scermino); De Celis (1’ st Perju), Sergi; Lamptey, Marini (15’ st Sgarzi), A. Zani; Fela, Maroncelli; Fantini (11’ st Pirini), Sparaventi (15’ st Calbucci), Strada (15’ st D’Agostino). All. Askew. Arbitro: Fagiolo di Roma. Marcatori: 7’ m. Mannelli tr. Del Bono, 11’ m. Zannoni tr. Del Bono, 13’ m. Fedi tr. Del Bono, 16’ m. Foschini, 25’ m. Giunta tr. Del Bono, 35’ m. Marini tr. Giannuli, 41’ m. Piras tr. Del Bono; st: 4’ m. Fela tr. Giannuli, 22’ e 28’ m. Piras tr. Del Bono, 34’ m. Vincic tr. Sergi. Note: esp.temp. di Piras (3’ st), Zannoni (13’ st) e Giannuli (21’ st). RUGBY ROMA - UNIONE FIRENZE 41-14 (24-7) - RUGBY ROMA: Pollak (20’ st Valsecchi); Vella, Battarelli (36’ pt Adriani), Zorobbio, Fabio (33’ st Pisani); Mazzi, Casasanta (33’ st Di Mambro); Talavou Maa, Cioni, Perissa (13’ st Marra); Jankauskas, Cordella (13’ st Bernasconi); Battisti (27’ st Vivaldi), Rivas, Fratini (20’ st Lo Guzzo). All. Montella. UNIONE FIRENZE: T. Biagini; Pesci (2’ st P. Lo Gaglio), E. Grignano, Menon (27’ st Del Sordo), Ferrara (1’ st Zappitelli); Chiti, Gomez; Baggiani (37’ st Buso), Gatta (1’ st Ghini), Scotini (16’ st Elegi); Cecconi, N. Biagini; Gozzi, Kapaj (2’ st Vicerdini), Mamaladze (2’ st Cozza). All. L. Ferraro e Lo Valvo. Arbitro: Favaro di Venezia. Marcatori: 18’ m. Pollak tr. Mazzi, 20’ cp Mazzi, 29’ m. Pollak tr. Mazzi, 32’ m. Scotini tr. Chiti, 42’ m. Adriani tr. Mazzi; st: 1’ m. Vella, 33’ m. Fabio, 38’ m. Chiti tr. Chiti, 40’ m. Mazzi tr. Mazzi. Note: esp.temp. di Pesci (23’ pt). PRIMAVERA – L’AQUILA 2021 22-21 (12-7) - PRIMAVERA: Lu. Palombi; Negroni (1’ st D’Ottavio), V. Marocchi, Fiore, Zorzi; Lo. Palombi, Triolo (13’ st Milardi); Roscioli, G. Di Giacomo (13’ st Santantonio), Malaspina; G. Palombi, Caporaso (22’ st Gasperini Zacco); D. Di Giacomo, Giunta, Pierini (13’ st Custureri). All. D’Annunzio. L’AQUILA: Bucci (12’ st Antonelli); Caporale, D. Sansone, Capocaccia, Marzi; D’Antonio, Petrolati; Suarez Carrillo, Niro, Passadoro (12’ st Sorrentino); A. Pietrinferni, Lofrese (12’ st Fulvi); Sacco (16’ st Sebastiani), Iovenitti (36’ st Nardantonio), Breglia (1’ st Lepidi). All. Milani. Arbitro: Parisi di Catania. Marcatori: 1’ m. Zorzi, 6’ m. Zorzi tr. Lu. Palombi, 34’ m. Suarez Carrillo tr. Bucci; st: 11’ m. Giunta tr. Lu. Palombi, 29’ m. Iovenitti tr. D’Antonio, 35’ cp Lu. Palombi, 42’ m.tecnica L’Aquila. Note: esp.temp. di G. Palombi (25’ st). CIVITAVECCHIA - VILLA PAMPHILI 61-15 (28-3) - CIVITAVECCHIA: Perotti Franzini; Levantaci (4' st Scotti), M. Rossi (1' st Daddi), Vender (22' st Castellucci), Garcia Medici; Alegiani, Borgna (19' st Nastasi); Asoli, De Paolis, Fabiani; Fraticelli (7' st Auriemma), Borraccino; Perelli (13' st Ramirez), Ciaraldi (30' pt Tichetti), Hoxha (26' st Carparelli). All. De Nisi. VILLA PAMPHILI: Grasso; Fascianelli (22' st Teodori), Selvi (28' st Di Sabatino), Ricci, Silvestri; T. Bartolini (4' st Longo), P. Bartolini; Regno (4' st Mirabella), Conti, Strampelli (15' st A. Bartolini); Sirbu (22' st D’Alessio), Iampieri; Almonti (4' st Marcantognini), Fontana, Caputo (28' st Bragalone). All. Pegoretti. Arbitro: Pompa di Chieti. Marcatori: 2' m. Levantaci tr. Perotti, 11' cp T. Bartolini, 25' m. Rossi tr. Perotti, 34' m. Garcia Medici tr. Perotti, 39' m. Levantaci tr. Perotti; st: 2' m. Asoli tr. Perotti, 8' m. Ricci, 20' m. Auriemma tr. Perotti, 25' m. Nastasi, 27' m. Silvestri tr. Ricci, 29' m. Nastasi tr. Perotti, 40' m. Castellucci tr. Perotti. PAGANICA – NAPOLI AFRAGOLA 29-24 (13-17) - PAGANICA: Cialente; S. Del Zingaro, Soldati (4’ st Lostia), st Rotellini, Colaiuda; Nicita, Antinori; Buli (36’ st Antonini), Giordani, Kilasonia; F. Liberatore (34’ pt Turavani), Cortesi; Alessio Liberatore (22’ st Chiaravalle), Lattanzio, Alessandro Liberatore. All. Se. Rotellini. NAPOLI: Iervolino; Stanzione (1' st Boscatto), Caiazzo, Laperuta, Antonelli (14' st Di Tota); Scaldaferri, Balzi; Di Fusco (20’ st Lapp), Lauro, Benedetti (25' st Boscatto); Peradze (1' st Belfiore), Russo; Notariello (14' st Guerriero), Errichiello, Tenga (20' st Cafaro). All. De Gregori. Arbitro: Chirnoaga di Roma. Marcatori: 6’ cp Rotellini, 14’ m. Di Fusco tr. Scaldaferri, 18’ m. Buli tr. Rotellini, 20’ cp Scaldaferri, 31’ cp Rotellini, 39’ m. Benedetti tr. Scaldaferri; st: 3’ m. Scaldaferri tr. Scaldaferri, 11’ m. Buli tr. Rotellini, 19’, 28’ e 38’ cp Rotellini. Note: esp.temp. di Kilasonia e Caiazzo (38’ pt) e Lostia (40’ st)
Campionati | 18/02/2025
Italrugby, Luigi Datome in visita agli Azzurri
Roma – La Nazionale Italiana Maschile prosegue la preparazione per il prossimo match contro la Francia in calendario domenica 23 febbraio alle 16 allo Stadio Olimpico di Roma, partita valida per la terza giornata del Guinness Sei Nazioni 2025 e che sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno e Rai 2. Al termine dell’allenamento di lunedì 17 febbraio, presso il CPO Giulio Onesti – quartier generale dell’Italia nella Capitale durante il torneo – gli Azzurri hanno ricevuto la visita di Luigi Datome, icona del Basket italiano. Classe 1987, capitano della Nazionale Italiana Maschile di basket dal 2013 al 2023 – recordman di presenze in Nazionale tra giovanili e Seniores con 323 presenze totali – attualmente ricopre il ruolo di Coordinatore delle attività del settore Squadre Nazionali Maschili dall’1 luglio 2024. Datome al termine dell’allenamento del lunedì ha salutato gli Azzurri del rugby posando insieme a Michele Lamaro – capitano della Nazionale Maschile – con una felpa azzurra celebrativa ideata da Macron, sponsor tecnico che accomuna l’Italrugby e l’Italbasket, con entrambi i loghi delle Federazioni Sportive che domenica 23 febbraio con le rispettive Nazionali Seniores Maschili saranno impegnate in due impegni sportivi importanti: Italia-Francia per il Sei Nazioni di Rugby (allo Stadio Olimpico alle 16) e Italia-Ungheria valida per l’Eurobasket Qualifiers in calendario alle 20.30 al PalaCalafiore di Reggio Calabria (prima ancora l’Italbasket Maschile sarà impegnata in Turchia giovedì 20 febbraio alle 18.30) E’ stata una occasione per condividere metodologie di approccio ad impegni internazionali di alto livello, con un gruppo di Azzurri del rugby che al termine della propria seduta di lavoro si è spostato verso il parquet di allenamento della Nazionale di Basket per assistere al primo allenamento settimanale guidato da Gianmarco Pozzecco, Commissario Tecnico dell’Italbasket Maschile che ha incontrato il suo collega di ruolo dell’Italrugby – Gonzalo Quesada – con cui ha avuto modo di approfondire alcuni aspetti legati alla preparazione delle rispettive squadre Nazionali.
Italia | 18/02/2025
Guinness Sei Nazioni: oltre sessantamila all’Olimpico per Italia-Francia di domenica 23 febbraio
La standing ovation dell’Olimpico per Sergio Parisse, poi gli Eiffel 65 animano lo spettacolo post-partita Sono oltre sessantamila gli spettatori attesi domenica 23 febbraio allo Stadio Olimpico di Roma per la terza giornata del Guinness Sei Nazioni tra Italia e Francia. Gli Azzurri di Gonzalo Quesada torneranno a calcare il campo di casa dopo la vittoria interna conquistata lo scorso 8 febbraio contro il Galles nel secondo turno, confermando anche per il derby latino che mette in palio il “Trofeo Garibaldi” il trend di pubblico che vede l’impianto simbolo della Capitale indirizzato verso una percentuale di riempimento superiore al 95% della capacità massima vendibile. Come già in occasione della gara interna contro il Galles, il Peroni Nastro Azzurro Terzo Tempo Village farà da cornice alla sfida tra l’Italrugby di Capitan Lamaro e i galletti del campione olimpico Antoine Dupont prima e dopo la partita, con un palinsesto che vedrà lo storico Capitano Sergio Parisse salutare il pubblico dal palco del villaggio alle 14.30 e ricevere la standing ovation dell’Olimpico prima del calcio d’inizio, mentre nel post partita gli Eiffel 65 manterranno caldissima l’atmosfera con la loro musica. I biglietti per Italia-Francia sono ancora disponibili su federugby.ticketone.it, partner ufficiale della FIR per la biglietteria dell’evento.
Italia | 18/02/2025
Sei Nazioni U20 2025: i precedenti tra Italia e Francia
Come ogni anno, la Francia si presenta come una delle migliori formazioni al mondo al livello Under 20. Quest’anno non arriva da campione in carica, sconfitta nella finalissima dell’ultimo World Rugby U20 Championship dall’Inghilterra, ma resta comunque una delle favorite per la conquista del Sei Nazioni di categoria. I Bleus verranno a Monigo anche con la voglia di rispondere alla grande impresa realizzata a Beziers dall’Italia, capace di battere gli allora campioni del mondo in una partita rimasta nella storia. Sei Nazioni U20: i precedenti tra Italia e Francia Sono 19 le partite ufficiali disputate finora tra Francia e Italia, con l’Italia che nel 2024 ha ottenuto la sua prima vittoria contro le 18 dei Bleus. La prima sfida ufficiale risale al 2008: la Francia vinse 26-14 a Porto Vecchio nella quarta giornata del Sei Nazioni Under 20. Le due squadre si sono incontrate 17 volte nel Sei Nazioni (con un successo dell’Italia) e 2 volte ai Mondiali, nel 2008 (32-14 per la Francia) e nel 2009 (43-19), da allora nel World Rugby U20 Championship non si sono più incrociate. L’ultima sfida ufficiale, come detto, risale all’ultimo Sei Nazioni, con la strepitosa vittoria in trasferta per 23-20 per la squadra guidata nel 2024 da Massimo Brunello. Considerando anche le partite non ufficiali, l’ultimo incontro amichevole si è giocato nel novembre 2024 ed è stato vinto dalla Francia per 40-29 in un match che ha comunque dato segnali molto positivi allo staff guidato da coach Roberto Santamaria, al primo Sei Nazioni under 20 da capo allenatore dopo aver guidato gli Azzurrini nell’ultimo Mondiale di categoria. Le imprese sfiorate Prima del successo di Beziers, l’Italia era andata vicina tante volte allo scalpo francese, soprattutto negli ultimi anni. Nel 2021, nel surreale torneo disputato a porte chiuse all’Arms Park di Cardiff gli Azzurrini persero 13-11 dopo una grande partita nella quale forse non riuscirono a sfruttare al massimo il loro dominio in mischia ordinata. La sconfitta più bruciante resta però quella del 2023, quando gli Azzurri segnarono ben 5 mete ma pagarono i tanti errori dalla piazzola, che alla fine regalarono il successo alla Francia. Andarono a segno Berlese, Gallorini, Rubinato, Mey e Douglas, la cui marcatura aveva riportato l’Italia a un punto di distacco a tempo scaduto, ma non arrivò poi la trasformazione che avrebbe ribaltato il risultato. Fini 28-27 per la Francia, ma quei 2 punti di bonus furono comunque il primo passo per un Sei Nazioni under 20 doppiamente storico: il primo chiuso sul podio (al terzo posto) e il primo in cui una Nazionale Italiana è stata in gradi di fare punti in tutte le 5 partite del Torneo. Finalmente il successo Il colpaccio dell’Italia, visti i recenti precedenti, era comunque nell’aria, e nel 2024 finalmente è arrivato. A Beziers gli Azzurri arrivavano in fiducia dopo la grande partita giocata in Irlanda ma amareggiata dalla sconfitta di misura subita. Ancora una volta è la mischia ordinata a indirizzare il match, con Lorenzo Casilio che ne sfrutta l’avanzamento per poi volare in bandierina per il vantaggio, dopo aver saltato due avversari. Un piazzato a testa per Cotarmanach’h e Pucciariello, poi la Francia pareggia con Zamora al 20’ dopo una grande azione di Brau-Boirie. Al 24’ l’Italia però risponde: splendida giocata di Belloni che con un passaggio sotto le gambe innesca uno scatenato Scalabrin, autore della meta del 13-8 con cui si chiude il primo tempo. Nella ripresa Pucciariello porta l’Italia oltre il break con un piazzato, poi però arriva il potentissimo uno-due francese con le mete di Granell e Brau-Boirie, la seconda trasformata da Cotarmanac’h per il 20-16. Al 70’ però l’Italia piazza il colpo del k.o.: ancora una mischia incredibilmente avanzante, la Francia non può nulla e Botturi schiaccia sulla linea il pallone del 23-20. Nel finale la Francia ci prova ma sbatte contro un’ottima difesa azzurra, e alla fine è l’Italia a festeggiare.
Italia U20 | 18/02/2025

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