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Italia, Sillari: “Stiamo costruendo un gioco che rispecchi la nostra identità”

Per la sfida di Galway contro l’Irlanda (sabato alle 18.40) torna a disposizione anche Michela Sillari, assente nella partita d’esordio con la Francia. La trequarti del Valsugana neo-campione d’Italia arriva in raduno molto fiduciosa, sottolineando comunque gli aspetti positivi del match con le Bleus e raccontando cosa si aspetta da una settimana e da una partita molto impegnativa: “È stato bello ritornare, ora bisogna riabituarsi ai ritmi molto alti che stiamo tenendo. Stiamo costruendo un modo di giocare molto intenso, che rispecchi la nostra identità e che sia orientato sul lungo termine, non solo per la singola partita o per questo Sei Nazioni. Chiaramente è un tipo di gioco che richiede tempo e fatica, soprattutto a livello di corsa, ma quando riesce è molto funzionale e anche tanto divertente”. Come hai visto da fuori la partita con la Francia? “Nel primo tempo ho pensato davvero che potessimo farcela, perché le ragazze sono partite davvero bene, proponendo il tipo di gioco che vogliamo fare. Purtroppo ha fatto la differenza il non riuscire a segnare quando abbiamo avuto delle opportunità, soprattutto nei primi 20 minuti, mentre la Francia – che forse non si aspettava un’Italia che giocasse a questo ritmo – è riuscita ad assorbire il colpo e a segnare praticamente nell’unica occasione che ha costruito nel primo tempo. Per la Francia credo che andare all’intervallo in vantaggio abbia fatto la differenza, perché ha dato loro fiducia dopo una prima frazione complicata. Poi noi avevamo speso molte energie, con sequenze molto lunghe, e nel secondo tempo abbiamo calato l’intensità e non siamo riuscite a ripetere ciò che abbiamo fatto nel primo tempo, e a quel punto la Francia ha preso il largo con un punteggio che forse è anche eccessivo rispetto a quanto si è visto in campo”. Con l’Irlanda quindi l’Italia riproporrà lo stesso atteggiamento? “Sì. Vogliamo continuare a lavorare su questo stile di gioco, poi chiaramente ci possono essere delle scelte strategiche specifiche legate alla singola partita, in funzione dell’avversario, ma l’idea è sempre quella di provare a fare la partita e imporre il nostro ritmo. Anche in difesa abbiamo giocato un ottimo primo tempo, poi quando calano le energie e il punteggio diventa più ampio diventa difficile continuare su quel ritmo, ma bisognerà farlo, anche perché alla fine il risultato finale non rende merito al modo in cui abbiamo difeso”. Quali sono le principali caratteristiche dell’Irlanda? “L’Irlanda è una squadra molto solida, soprattutto dal punto di vista dell’impatto, e ha delle ballcarrier molto forti. Hanno anche un buon gioco al piede perché la numero 10 Dannah O'Brien ha una buona gittata e una bella visione di gioco. Contro l’Inghilterra sono riuscite a segnare due mete e a tenere il punteggio basso, una cosa che non succede molto spesso contro le inglesi, anche se dall’altra parte loro avevano molte giocatrici nuove, quindi non era l’Inghilterra vista al Mondiale. Come sempre la prima partita dà tanti segnali diversi, perché è tutto nuovo. Sicuramente però ci aspettiamo una partita molto dura dal punto di vista fisico e nel gioco tattico al piede, dove l’Irlanda proverà a metterci in difficoltà”. Come può rispondere invece l’Italia? “Sicuramente con la nostra imprevedibilità, ma per farlo dobbiamo riuscire a muovere il pallone molto velocemente perché hanno una difesa che tende molto ad attendere sulla linea, quindi dovremo essere brave noi a trovare degli spazi che loro cercheranno di non concederci in nessun modo. Poi chiaramente lo studio della partita si basa su quanto visto nelle sfide precedenti, ma sappiamo che ogni squadra può poi preparare un piano di gioco specifico per quella singola giornata, loro come noi, per cui un’altra delle chiavi sarà sicuramente l’adattarsi a ciò che troveremo in campo. Come detto, però, vogliamo continuare a proporre il tipo di gioco a cui stiamo lavorando. Sicuramente il lavorare insieme per tanto tempo, come accade al Sei Nazioni, ci permetterà giorno dopo giorno di riprendere certi meccanismi e di riabituarci a giocare insieme”.

Italia Femminile | 15/04/2026

Sei Nazioni femminile 2026: i precedenti tra Irlanda e Italia

Negli ultimi anni la sfida tra Irlanda e Italia è diventata tra le più combattute e incerte. Se per tanti anni, dopo i primi due successi azzurri negli anni ’90, quello irlandese era diventato un tabù, le due vittorie consecutive nel 2023 e nel 2024 hanno reso il match molto più combattuto, e le Azzurre sognano di replicare l’impresa di Cork fatta nel giorno di Pasqua di due anni fa e per riscattare la netta sconfitta di Parma del 2025. I precedenti tra Italia e Irlanda femminile  Italia e Irlanda si sono affrontate 24 volte in partite ufficiali, con 20 vittorie per l’Irlanda e 4 per l’Italia. Le Azzurre hanno segnato 221 punti contro i 543 irlandesi. Il primo incontro tra Italia e Irlanda risale al 4 aprile 1997 in Coppa Europa: le Azzurre vinsero 13-5. La prima vittoria irlandese risale invece al Mondiale 1998, per 20-5. Con l’ingresso nel Sei Nazioni femminile da parte dell’Italia nel 2007 le due squadre hanno iniziato ad affrontarsi ogni anno: il primo match nel torneo fu conquistato dall’Irlanda per 17-12. Da quel momento cominciò una striscia di vittorie irlandesi interrotta solo nel 2019, quando l’Italia vinse 29-27 conquistando un successo fondamentale per la corsa allo storico secondo posto di quell’anno. L’impresa di Parma Proprio allo Stadio Lanfranchi, l’Italia conquistò uno dei successi più belli della sua storia, battendo l’Irlanda per 29-27 nella terza giornata del Sei Nazioni 2019, involandosi a conquistare quello che sarebbe stato poi uno storico secondo posto in classifica. Le Azzurre diedero subito una prima scossa al match, portandosi sul 10-0 con la meta di Muzzo e i calci di Sillari, poi l’Irlanda reagì con le due mete di Considine – intervallate dalla marcatura di Giada Franco – e con Anna Caplice, che insieme ai calci di Fowley portò le irlandesi in vantaggio per la prima (e unica) volta nel match. A due minuti dalla fine del primo tempo, però, Stefan finalizzò una bellissima azione firmata dalle trequarti Azzurre per il 22-22. La ripresa fu tiratissima: una meta per parte, ma a decidere fu la trasformazione di Michela Sillari dopo la meta di Franco, che finalizzò un’azione stupenda di Aura Muzzo. Fowley, invece, mancò il calcio che dopo la meta di Laura Sheehan avrebbe potuto dare il pari all’Irlanda. La “Try of the year 2023” A Italia-Irlanda è legato un ricordo particolare del rugby azzurro. Nel 2023 al Lanfranchi di Parma le Azzurre non solo trionfarono con un netto 24-7, ma misero a segno con Sofia Stefan anche una splendida meta, talmente bella da essere premiata come “Try of the year” del 2023. Fu proprio la mediana di mischia azzurra a iniziare e concludere l’azione, portata avanti da Madia e Rigoni che aprirono al largo su D’Incà, capace di attaccare la linea e servire poi Capomaggi con un offload. L’estremo del Villorba servì Muzzo al largo, che a sua volta trovò il sostegno di Rigoni fermata a un passo dalla linea di meta. Il sostegno vincente di Stefan però chiuse l’azione con una meta splendida. In quella partita andò a segno due volte anche Alyssa D’Incà per sigillare il successo sull’Irlanda. L’impresa di Cork Nella domenica di Pasqua 2024 le Azzurre sconfissero le irlandesi in trasferta per la prima volta nella storia. Partì meglio l’Irlanda, passata in vantaggio con una meta di punizione concessa dopo un avanti volontario di Ostuni Minuzzi, poi l’Italia rimise a posto le cose con un parziale di 15-0 nel giro di 10 minuti: a segno prima Vecchini, poi Fedrighi con trasformazione di Rigoni e la stessa numero 12 che poi firmò il piazzato del 15-7. Nella ripresa una straripante Vecchini firmò la doppietta personale, Jones accorciò le distanze ma al 68’ le Azzurre trovarono la meta del bonus offensivo con Aura Muzzo. Il finale fu di sofferenza, con Corrigan che riaprì la partita a 2’ dalla fine con una meta di intercetto e l’Italia che duro sull’assalto finale irlandese, vincendo 27-21. L’ultima sfida Dopo due vittorie azzurre consecutive l’Irlanda si è presa la rivincita nel 2025, battendo l’Italia 54-12 e dominando la partita. Ospiti subito in vantaggio con le mete di Dalton e McGann, con Sofia Stefan che al 14’ accorciò le distanze per il 14-5, poi l’Irlanda prese il largo segnando ancora con Costigan, McGann, Djougang, Wall, Hogan e ancora McGann, con Rigoni a firmare la meta della bandiera.

Nazionali | 14/04/2026

Nazionale Femminile, le convocate in preparazione di Irlanda v Italia 

Il CT Azzurro Fabio Roselli ha diramato la lista delle atlete convocate per il raduno che proseguirà a Roma fino a giovedì 16 aprile, quando la Nazionale Femminile partirà verso Galway, dove affronterà l’Irlanda nella seconda giornata del Guinness Sei Nazioni Femminile 2026.Nella lista delle atlete scelte per lavorare in vista della trasferta irlandese rientra Michela Sillari, mentre, per la prima volta durante la gestione Roselli, arriva la chiamata per Giulia Cavina. L’avanti in forza al Bobigny Rugby ritroverà sua sorella gemella Micol, che già la scorsa settimana aveva fatto parte del gruppo. In totale sono 30 le Azzurre scelte per lavorare la CPO Giulio Onesti, a stretto contatto con la Nazionale U21, che sempre giovedì volerà, assieme alla Maggiore, in Irlanda, per affrontare le pari età sempre la Dexcom Stadium di Galway sabato 18 aprile alle 16.20. Le convocate in preparazione di Irlanda v Italia: Alia BITONCI (Valsugana Rugby Padova)Gaia BUSO (Villorba Rugby)Giulia CAVINA (AC Bobigny 93 Rugby)Micol CAVINA (AC Bobigny 93 Rugby)Chiara CHELI (Rugby Colorno)Giada CORRADINI (Montpellier Rugby Féminin)Elettra COSTANTINI (Valsugana Rugby Padova)Alyssa D’INCÀ (Blagnac Sporting Club)Gaia DOSI (Rugby Colorno)Giordana DUCA (Valsugana Rugby Padova)Elena ERRICHIELLO (Unione Rugby Capitolina)Valeria FEDRIGHI (Rugby Colorno)Elisa GIORDANO (Valsugana Rugby Padova)Rubina Emma GRASSI (RCTPM Toulon)Veronica MADIA (Blagnac Sporting Club)Sara MANNINI (Rugby Colorno)Gaia MARIS (Valsugana Rugby Padova)Aura MUZZO (LOU Rugby)Vittoria OSTUNI MINUZZI (Valsugana Rugby Padova)Alessia PILANI (Stade Bordelais Rugby)Alissa RANUCCINI (LOU Rugby)Gabriella SERIO (Rugby Colorno)Francesca SGORBINI (ASM Clermont Feminin)Michela SILLARI (Valsugana Rugby Padova)Sofia STEFAN (RCTPM Toulon)Emma STEVANIN (Valsugana Rugby Padova)Silvia TURANI (Harlequins)Vittoria VECCHINI (Valsugana Rugby Padova)Beatrice VERONESE (RCTPM Toulon)Vittoria ZANETTE (LOU Rugby)

Italia Femminile | 13/04/2026

Sei Nazioni femminile: Roselli lancia Bitonci e Pilani, Ratier schiera tre esordienti dall’inizio. L’analisi delle formazioni

L’Italia inizia il suo Sei Nazioni femminile a Grenoble contro la Francia (calcio d’inizio sabato alle 13.25) e lo fa con diverse novità di formazione. Fabio Roselli lancia dal primo minuto la mediana di mischia Alia Bitonci, affiancandola all’esperta Veronica Madia. Davanti si registra l’esordio dal primo minuto al Sei Nazioni per Alessia Pilani, mentre dalla panchina ci sono due possibili esordienti: la tallonatrice Chiara Cheli e la seconda linea Elettra Costantini. Occasioni importanti dalla panchina anche per Vittoria Zanette e Gaia Buso. Se il nuovo ciclo dell’Italia è legato principalmente al ricambio generazionale e all’inserimento di nuove giocatrici, la Francia invece riparte anche da un nuovo allenatore: François Ratier, già finalista mondiale con il Canada nel 2014 e campione di Francia con lo Stade Bordelais. Il tecnico opera scelte coraggiose, lasciando fuori ragazze come Bourgeois, Queyroi e Boulard e schiera ben tre esordienti dall’inizio: l’estremo Barrat, l’ala Grando e la tallonatrice Lazarko. Altre tre possibili esordienti in panchina: la seconda linea Correa, la terza linea Soqeta e l’utility back Rousset. Novità In mischia Pilani vince il ballottaggio con la più esperta Maris, principalmente pilone sinistra ma spostatasi a destra negli ultimi anni dopo il ritiro di Gai. Confermate le esperte Duca e Fedrighi in seconda linea, mentre in terza è Ranuccini a conquistarsi una maglia da titolare insieme alle già attese Sgorbini e Giordano. Come l’anno scorso a Parma, anche quest’anno sarà Alia Bitonci a partire dall’inizio contro la Francia, affiancata stavolta da Veronica Madia. Tante conferme invece nel reparto arretrato, con Mannini e D’Incà ai centri e Granzotto ala, con Muzzo e Ostuni Minuzzi a completare il triangolo allargato. Lato francese la principale novità è rappresentata da Pauline Barrat, che giocherà estremo dopo aver vinto lo scorso anno il premio di MVP delle Summer Series Under 20, giocando però da mediana di mischia. E soprattutto, giocherà lasciando fuori uno dei perni dell’ultimo ciclo francese, Morgane Bourgeois, che delle Bleus era anche la piazzatrice. Detto delle altre due esordienti Grando e Lazarko, attenzione anche alla giovane seconda linea Kiara Zago, 20 anni, che aveva già giocato lo scorso Sei Nazioni da titolare a soli 19 anni, per poi essere costretta a saltare il Mondiale a causa di un infortunio. In campo Con così tante novità e due squadre che notoriamente amano prendersi tanti rischi in mezzo al campo, quella di Grenoble si prospetta una partita dai fuochi d’artificio. Pur cambiando qualcosa l’Italia mantiene l’assetto dello scorso anno, che le ha permesso di essere la squadra che nel Sei Nazioni 2025 ha messo insieme più carries (714) e più placcaggi dominanti (ben 87). In questo senso si sentirà la mancanza di Sara Tounesi, mentre dall’altra parte sarà come sempre Manae Feleu (promossa capitana) a guidare la squadra in mezzo al campo con la sua fisicità. Serviranno anche tanti palloni di qualità, e anche per questo Roselli si affida a una seconda linea rodatissima con Duca e Fedrighi, con Elisa Giordano terza saltatrice (88.6% di touche vinte lo scorso anno) ma per restare attaccata alla partita l’Italia dovrà reggere soprattutto negli ultimi 20 minuti, e in questo senso diventano fondamentali due fattori decisivi: la tenuta in mischia e i cambi. Le chiavi del match Per quanto riguarda la prima linea, Turani e Vecchini sono ormai giocatrici consolidate, e dovranno a loro volta dare una mano a Pilani impegnata nella prima vera grande sfida della sua carriera. La tenuta in mischia sarà fondamentale per evitare che la Francia prenda in mano il match, così come lo saranno i cambi: le Azzurre dovranno prima resistere alla prevedibile sfuriata iniziale delle francesi, ma poi dovranno soprattutto reggere l’impatto dell’ultimo quarto di gara, che nelle ultime sfide (sia al Mondiale, sia al Sei Nazioni nel 2025 e nel 2023) ha permesso alle Bleus di far svoltare definitivamente il match dalla propria parte. In questo senso l’Italia può contare su cambi di grandissima affidabilità come Maris, Veronese, Stefan e Stevanin, ma anche su grandi novità come Cheli, Zanette, Costantini e Buso, il cui impatto potrebbe essere decisivo nell’economia del match. Le formazioni di Francia-Italia Francia: 15 Pauline Barrat, 14 Anaïs Grando, 13 Joanna Grisez, 12 Gabrielle Vernier, 11 Léa Murie, 10 Carla Arbez, 9 Pauline Bourdon Sansus, 8 Léa Champon, 7 Manae Feleu (C), 6 Axelle Berthoumieu, 5 Madoussou Fall Raclot, 4 Kiara Zago, 3 Assia Khalfaoui, 2 Mathilde Lazarko, 1 Ambre Mwayembe A disposizione: 16 Elisa Riffonneau, 17 Yllana Brosseau, 18 Rose Bernadou, 19 Cloé Correa, 20 Siobhan Soqeta, 21 Charlotte Escudero, 22 Alexandra Chambon, 23 Aubane Rousset Italia: 15 Vittoria Ostuni Minuzzi, 14 Aura Muzzo, 13 Alyssa D’Incà, 12 Sara Mannini, 11 Francesca Granzotto, 10 Veronica Madia, 9 Alia Bitonci, 8 Elisa Giordano (C), 7 Alissa Ranuccini, 6 Francesca Sgorbini, 5 Giordana Duca, 4 Valeria Fedrighi, 3 Alessia Pilani, 2 Vittoria Vecchini, 1 Silvia Turani A disposizione: 16 Chiara Cheli, 17 Gaia Maris, 18 Vittoria Zanette, 19 Elettra Costantini, 20 Beatrice Veronese, 21 Sofia Stefan, 22 Emma Stevanin, 23 Gaia Buso

Italia Femminile | 10/04/2026

“Forza Maestra Giordana!” – L’in bocca al lupo degli alunni di una scuola elementare di Padova alla loro insegnante, Giordana Duca, in vista del Sei Nazioni Femminile

Giordana Duca ha sessanta caps in Nazionale e raggiungerà la sessantunesima sabato allo Stade des Alpes di Grenoble, quando, insieme alle compagne, scenderà in campo contro la Francia nella gara d’esordio del Guinness Sei Nazioni Femminile 2026. Nata a Frascati, nel sud della provincia di Roma, ha trovato una seconda casa a Padova, dove gioca dal 2019 con la maglia del Valsugana. Con il club veneto ha conquistato, il 29 marzo, il terzo Scudetto della sua carriera, dopo quelli vinti nel 2022 e nel 2023. Della vicenda umana e sportiva della seconda linea Azzurra molto si può dire, ma gran parte si riassume in piccoli gesti che vanno oltre i confini del rugby e dello sport, arrivando a toccare corde profonde. Giordana, infatti, oltre a essere una delle seconde linee più riconoscibili del panorama internazionale, è anche un’insegnante di sostegno in una quinta elementare di una scuola della città veneta in cui vive e gioca: “Lavoro come maestra di sostegno per una bambina, ma in realtà aiuto un po’ tutti: mi muovo nella classe e do una mano a chi ne ha bisogno”. “Preparare un nuovo Sei Nazioni è una grande emozione”, racconta Duca. “Nei mesi precedenti non vedevo l’ora che arrivasse questo momento, anche perché è passato tanto tempo dall’ultima volta che abbiamo giocato insieme. Il gruppo è nuovo, ma le più giovani si sono integrate bene e stanno lavorando con qualità: è un segnale molto positivo”. La preparazione per una competizione come il Sei Nazioni è un percorso articolato, che si sviluppa su più piani e attraversa anche momenti inattesi, come quello che ha sorpreso la “maestra Giordana”, così come la chiamano i suoi alunni: “Prima di partire, i bambini mi hanno fatto un regalo: un cartellone in cui ognuno ha disegnato qualcosa e scritto una dedica. Molti hanno aggiunto “Forza maestra Giordana”, oppure “Vinci per la quinta A” e “Ce la farai, noi siamo con te”. È stato un momento molto forte, mi sono emozionata fino alle lacrime. Non me lo aspettavo. È successo durante una lezione: mi avevano detto che una bambina doveva spostarsi da un’altra maestra e io, tranquillamente, avevo dato l’ok. Poi, quando stavo per andare via, una collega mi ha chiesto di restare ancora un attimo. Mi sono girata e ho visto la bambina con il cartellone in mano. Subito dopo mi hanno letto anche una letterina, con parole di incoraggiamento davvero toccanti. Il ruolo di maestra è impegnativo, ma dà tante soddisfazioni. Stare con i bambini, aiutarli e vedere anche piccoli progressi, nonostante la loro vivacità, è qualcosa di molto gratificante. È una classe piuttosto agitata, ma proprio per questo è un’esperienza che mi sta facendo crescere tanto, sia dal punto di vista professionale sia personale”. Sulla differenza tra la Giordana Duca seconda linea e la Giordana Duca maestra aggiunge: “Il ruolo di seconda linea è impegnativo in modo diverso, molto più sul piano fisico, ma è una sfida che affronto con grande motivazione. I bambini sono andati a cercarmi su internet perché non credevano che giocassi in Nazionale. Hanno seguito anche la finale Scudetto e mi hanno detto di avermi vista in televisione. Sono sicura che quest’anno ci saranno più tifosi che faranno il tifo per noi. Credo sia importante creare un legame con le persone. Ho provato ad avvicinare alcuni di loro al rugby: qualcuno ha già fatto qualche esperienza. Avere nella quotidianità una figura che pratica uno sport e ne parla con entusiasmo può aiutare ad avvicinarsi, a seguirci e, magari un giorno, a iniziare a praticarlo”. Adesso la sfida è riuscire a plastificare il cartellone, perché è davvero molto grande, come racconta l’avanti Azzurra: “Ho già chiesto una mano a Beatrice Veronese per trovare un posto dove poter fare questa cosa. L’idea è di conservarlo e appenderlo nello studio della mia futura casa, senza rischiare di rovinarlo. Queste sono esperienze che non si dimenticano. Al di là delle partite, degli allenamenti e degli aspetti tecnici, quello che resta davvero sono i rapporti umani e ciò che si vive insieme. Questo è uno di quei momenti: qualcosa che porterò sempre con me. Da pelle d’oca”.

Italia Femminile | 09/04/2026

Verso Francia v Italia, Roselli: “Abbiamo lavorato ad alto livello, il primo focus sarà la difesa”

Il CT Azzurro Fabio Roselli, intervenuto in conferenza stampa dopo l’annuncio formazione per la sfida tra Francia e Italia dell’11 aprile allo Stade des Alpes di Grenoble, ha fatto il punto sulle scelte e sulla sfida che inaugura il Guinness Sei Nazioni Femminile 2026.  “Abbiamo lavorato tanto e a un livello molto alto in questa settimana. Il nostro focus primario rimarrà quello difensivo, ma stiamo costruendo le fondamenta del nostro gioco offensivo, in un percorso iniziato lo scorso anno e con cui proseguiamo. Nel corso di un briefing online con i media tenutosi nell’Innovation Hub di Aeroporti Di Roma all’interno dell’Aeroporto Leonardo Da Vinci di Fiumicino, grazie alla collaborazione tra FIR e ADR, sono stati tanti i temi trattati. Tra questi anche quello del calendario della competizione e di una sfida che mette le Azzurre davanti alla squadra quarta classificata alla Coppa del Mondo già dalla prima giornata: “Il Sei Nazioni è un torneo lungo e le squadre tengono ad arrivare al loro meglio verso la parte finale, ma questo vale sia per noi che per le nostre avversarie. Personalmente, ma è un’idea condivisa con tutta la squadra, preferisco iniziare contro avversarie di altissimo livello, posto che parliamo di un Torneo dove tutte le squadre presentano delle peculiarità. Sicuramente la Francia arriverà con una nuova guida tecnica, quindi vedremo come imposteranno la gara, ma il calendario va benissimo così”. Francia v Italia, con calcio d’inizio alle 13.25 dell’11 aprile, sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Arena.

Italia Femminile | 09/04/2026

Guinness Women’s Six Nations, La formazione dell’Italia per la sfida d’esordio a Grenoble con la Francia

Il CT Azzurro Fabio Roselli ha scelto le 23 atlete che scenderanno in campo sabato 11 aprile alle 13.25 allo Stade des Alpes di Grenoble per Francia v Italia, sfida che inaugura l’edizione 2026 del Guinness Women’s Six Nations. Per affrontare le transalpine di coach Ratier, ex tecnico dello Stade Bordelais, all’esordio alla guida della sua nazionale, Roselli opta per una prima linea formata da Turani, Vecchini e Pilani, con Fedrighi e Duca in seconda linea e una terza linea composta da Sgorbini, Ranuccini e dalla Capitana Elisa Giordano. In mediana Bitonci e Madiam i centri saranno Mannini e D’Incà, con triangolo allargato Granzotto, Muzzo e Ostuni Minuzzi. In panchina il CT porta due esordienti: la tallonatrice di Colorno Chiara Cheli e la MVP della Finale di Serie A Elite Femminile e Campionessa D’Italia, la seconda linea di Valsugana Elettra Costantini. Assieme A loro Gaia Maris, Vittoria Zanette, Beatrice Veronese, la Centuriona Sofia Stefan, Emma Stevanin e Gaia Buso. Francia v Italia sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Arena, con calcio d’inizio alle 13.25: La formazione Azzurra per Francia v Italia:15. Vittoria OSTUNI MINUZZI (Valsugana Rugby Padova, 44 caps)14. Aura MUZZO (LOU Rugby, 58 caps)13. Alyssa D’INCÀ (Blagnac Rugby, 35 caps)12. Sara MANNINI (Rugby Colorno, 12 caps)11. Francesca GRANZOTTO (Exeter Chiefs, 24 caps)10. Veronica MADIA (Blagnac Rugby, 60 caps)9. Alia BITONCI (Valsugana Rugby Padova, 10 caps)8. Elisa GIORDANO (Capitana, Valsugana Rugby Padova, 78 caps)7. Alissa RANUCCINI (LOU Rugby, 18 caps)6. Francesca SGORBINI (ASM Clermont Rugby, 37 caps)5. Giordana DUCA (Valsugana Rugby Padova, 60 caps)4. Valeria FEDRIGHI (Rugby Colorno, 67 caps)3. Alessia PILANI (Stade Bordelais Rugby, 9 caps)2. Vittoria VECCHINI (Valsugana Rugby Padova, 41 caps)1. Silvia TURANI (Harlequins, 47 caps) A disposizione:16. Chiara CHELI (Rugby Colorno, esordiente)17. Gaia MARIS (Valsugana Rugby Padova, 42 caps)18. Vittoria ZANETTE (LOU Rugby, 2 caps)19. Elettra COSTANTINI (Valsugana Rugby Padova, esordiente)20. Beatrice VERONESE (RCTPM Toulon, 31 caps)21. Sofia STEFAN (RCTPM Toulon, 101 caps)22. Emma STEVANIN (Valsugana Rugby Padova, 27 caps)23. Gaia BUSO (Villorba Rugby, 4 caps) I PROSSIMI IMPEGNI DELLE AZZURRE Sabato 11 aprile, ore 13.25, Grenoble, Stade des AlpesFrancia v Italia Sabato 18 aprile, ore 18.40, Galway, Dexcom StadiumIrlanda v Italia Sabato 25 aprile, ore 17.30, Parma, Stadio Sergio LanfranchiItalia v Scozia Sabato 9 maggio, ore 15:00, Parma, Stadio Sergio LanfranchiItalia v Inghilterra Domenica 17 maggio, ore 13:15, Cardiff, Arms ParkGalles v Italia

Italia Femminile | 09/04/2026

Italia, Ostuni Minuzzi: “Inizia un nuovo ciclo. Le giovani? Ognuna di loro è qui per un motivo e lo merita”

L’Italia è pronta a iniziare il suo cammino nel Sei Nazioni femminile 2026, con un gruppo rinnovato e tante novità. Dopo il raduno di gennaio e la conclusione dei campionati con i club, le Azzurre si sono ritrovate per dare il via a un nuovo ciclo, tra nuovi ingressi, giocatrici rientrate dall’estero e un sistema di gioco da rimodellare. Tra le protagoniste c’è Vittoria Ostuni Minuzzi, reduce da una stagione da capitana con il Valsugana neo-campione d’Italia e pronta a portare la sua esperienza anche in maglia azzurra: “Ci siamo ritrovate dopo il raduno di gennaio, quindi era passato un pochino di tempo. Sappiamo di dover lavorare tanto e di essere solo all’inizio del torneo, quindi stiamo piano piano costruendo le basi per questi due mesi di percorso. È bello anche ritrovare le ragazze che giocano all’estero e che non potevano essere con noi al raduno di gennaio, con le quali continueremo a costruire insieme allo staff”. A proposito di nuove proposte. Quella dell’Italia è una rosa piena di possibili esordienti: mai come quest’anno sono così tante. Questo garantisce freschezza, ma richiede anche dei tempi di adattamento maggiori? “Sicuramente garantisce delle novità importanti. Come ha dichiarato il nostro staff, vogliamo iniziare un nuovo ciclo dopo lo scorso mondiale, sia perché alcune giocatrici hanno scelto di smettere sia perché altre non sono state convocate per scelte tecniche. Ci sono quindi molte esordienti in diversi ruoli. Io sono molto contenta che il gruppo si allarghi, perché ognuna porta qualcosa di nuovo: nuove sfide, nuove proposte. A livello di gioco dobbiamo riconnetterci e le nuove arrivate stanno lavorando duro per imparare alcuni movimenti e alcune richieste dello staff, entrando sempre di più nel dettaglio tecnico. Bisogna ricordare sempre che se queste ragazze sono qui c’è un motivo, per ognuna di loro, e sono convinta che continuando a lavorare come gruppo riusciremo a costruire qualcosa. È solo l’inizio e stiamo costruendo le basi, con calma, mattoncino su mattoncino”. Quindi non vi siete poste obiettivi di risultato in questo Sei Nazioni? “Obiettivi di risultato no: non guardiamo alla partita vinta o persa. Ci concentriamo sull’esprimere il miglior gioco possibile, in base ai principi che abbiamo scelto. I nostri risultati saranno legati alla capacità di esprimere il modello di gioco che vogliamo. Chiaramente se dovessimo riuscire a mettere in campo tutto quello che prepariamo, il risultato sarà una conseguenza della prestazione. Se rispetteremo tutti i nostri principi di gioco anche i risultati finali saranno positivi”. L’esordio è a Grenoble contro la Francia, un test durissimo per una squadra che sta ricostruendo un nuovo ciclo… “Sì, partiamo subito con una grandissima sfida, ma a noi le sfide piacciono: affrontare un avversario molto forte, che si è dimostrato all’altezza anche allo scorso mondiale arrivando in semifinale, è uno stimolo in più. Ci metterà in difficoltà, ma ci farà anche capire dove dobbiamo lavorare, evidenziando eventuali punti di debolezza in vista delle partite più alla nostra portata”. Arrivi da uno scudetto vinto da capitana con il Valsugana, quanto ti ha arricchita questa esperienza? “Tantissimo. Dopo tanti anni al Valsugana riuscire a fare un passo in più e acquisire questo tipo di leadership è un bel traguardo. Sono molto contenta della fiducia che mi hanno dato gli allenatori, perché non era scontato. Ho preso molto seriamente questo ruolo e la mia squadra mi ha aiutato tanto. Siamo un gruppo con grande esperienza, con più di dieci nazionali: guidarlo non è semplice, ma è stato un anno incredibile, tra staff e giocatrici. E la vittoria è stata la ciliegina sulla torta. Questo ruolo mi ha aiutata a comunicare di più, dentro e fuori dal campo: è stata una doppia sfida. Vengo da un anno molto positivo e spero di riportarlo anche in questo torneo. A livello internazionale è più difficile esprimersi come si vorrebbe: la pressione è maggiore e le occasioni diminuiscono. Bisogna essere molto brave a sfruttarle, e non è sempre facile farlo in ogni partita con la maglia azzurra. Spero di mantenere gli standard e aggiungere ogni anno un po’ di esperienza in più”. Hai lavorato anche sul piede in questa stagione? “Sì, lo sto allenando da un paio di anni, da quando abbiamo iniziato a lavorare con Corrado Pilat. In campionato hai più occasioni per provare cose nuove, mentre a livello internazionale ci sono meno opportunità e soprattutto c’è molta più pressione. La sfida è proprio questa: riuscire a mantenere la stessa efficacia nell’esecuzione anche a livello internazionale, e come detto, a noi le sfide piacciono molto”.

Italia Femminile | 08/04/2026

Sei Nazioni femminile 2026: i precedenti tra Francia e Italia

Quella tra Francia e Italia non è mai una sfida come le altre, sia perché è stata la prima di sempre (0-0 a Riccione il 22 giugno del 1985) sia perché le Blues sono squadra che le Azzurre hanno affrontato più volte, ben 31. Come un segno del destino, l’Italia aprirà il Sei Nazioni 2026 proprio contro la Francia, l’11 aprile, dopo averla sfidata già due volte nell’ultimo anno: sarà la 32esima sfida della loro storia. I precedenti tra Francia e Italia femminile Francia e Italia si sono affrontate 31 volte in partite ufficiali: il bilancio è di 25 successi francesi, 5 italiani e un pareggio, proprio quello di Riccione. La Francia ha segnato in totale 877 punti, l’Italia 275. Il primo successo azzurro risale al 1996: finì 8-5 per l’Italia in Coppa Europa, a Madrid. Sempre per continuare la serie di prime volte, Italia-Francia è stato anche il primo incontro della storia delle Azzurre al Sei Nazioni: nel 2007 a Biella le Bleus vinsero 37-17. La prima vittoria italiana nel Sei Nazioni risale invece al 2013: 13-12 nel diluvio di Rovato, con il calcio a tempo scaduto di Veronica Schiavon a decidere il match. Le gioie più belle Nel giro di pochi anni sono arrivate altre vittorie: 17-12 a Badia nel 2015, poi lo spettacolare 31-12 del 2019 che valse uno storico secondo posto al Sei Nazioni, forse una delle partite più belle della storia del rugby italiano. Se tante vittorie contro le transalpine sono arrivate dopo partite sofferte e tiratissime, quella del 2019 fu invece dominata dall’inizio alla fine: la squadra di Andrea di Giandomenico chiuse il primo tempo in vantaggio per 8-5, poi nella ripresa ingranò la quinta, la meta di Melissa Bettoni e i calci di Michela Sillari proiettarono il punteggio sul 21-5. La meta di Jason servì solo a tenere il match aperto per qualche minuto, perché prima la strepitosa azione personale di Rigoni, poi la corsa di Furlan dopo il break di Sara Tounesi fissarono il punteggio sul 31-12 finale, con il c.t. Andrea di Giandomenico in lacrime dopo un Torneo strepitoso. Ad oggi, il successo più “largo” a livello di punteggio contro le francesi, e probabilmente anche il più bello. E poi c’è la sfida di Biella, nel 2022: era un test pre-Mondiale, quel Mondiale che avrebbe poi proiettato le Azzurre a conquistare la prima storica qualificazione ai quarti di finale del torneo. L’Italia guidata da Andrea di Giandomenico vinse 26-19, rimontando l’iniziale 14-0 francese con una grandissima prestazione. Le transalpine sembravano aver già messo in cassaforte il match con le mete di Fall e Menager e i calci di Drouin, ma sul 14-0 è arrivata la grande reazione dell’Italia, che nel giro di 4 minuti si riportò sul 14-12 e poi passò in vantaggio a inizio ripresa con Ostuni Minuzzi. Llorens al 71’ rimise la situazione in parità, ma ancora una volta fu l’ultimo assalto a dare la vittoria alle Azzurre: break di Rigoni, passaggio all’interno per Stefan con la strada spianata per la meta e pallone intercettato con un avanti volontario di Queyroi. Meta tecnica, 26-19 e Francia battuta. Le ultime sfide Italia e Francia si sono affrontate due volte nell’ultimo anno: al Sei Nazioni 2025 le Azzurre hanno sfiorato l’impresa con una grande partita. La squadra di Roselli giocò un primo tempo strepitoso, chiudendolo in vantaggio 21-12 (a segno Vecchini, Muzzo e Turani con 3 trasformazioni di Sillari, mete francesi di Grisez e Bourgeois) poi nella ripresa tenne duro contro l’assalto francese e contro una mischia che pesava 60 kg in più. Alla fine il sorpasso francese arrivò con un piazzato di Bourgeois e con la meta di Romane Menager, ma le Azzurre continuarono a spingere rimanendo a un solo punto di distacco fino al 77’, quando la meta di Marine Menager scavò il solco decisivo. A tempo scaduto, con l’Italia tutta in attacco alla ricerca del bonus, arrivò anche la beffa con la marcatura finale di Chambon per il 34-21, che però non tolse alcun merito alla gran partita dell’Italia, che una settimana prima aveva battuto la Scozia in trasferta e che quella successiva avrebbe demolito il Galles. Più complicato fu invece l’esordio Mondiale, con l’Italia che giocò una bella partita dal punto di vista difensivo ma fece più fatica a costruire azioni d’attacco, e alla fine la Francia uscì alla distanza vincendo 24-0.

Italia Femminile | 07/04/2026

Italia femminile: tanti nuovi prospetti e un gruppo di leader consolidato. L’analisi delle convocate per il Sei Nazioni 2026

Coach Fabio Roselli ha scelto le convocate con cui l’Italia inizierà il Sei Nazioni femminile 2026: tra queste, ci sono ben 8 possibili esordienti, tante giovani che potrebbero avere più occasioni rispetto alle scorse annate e un gruppo di leader consolidato chiamato a guidare questo primo ricambio generazionale. Sarà un torneo come sempre impegnativo (esordio sabato 11 aprile a Grenoble contro la Francia, poi Irlanda ancora in trasferta, Scozia e Inghilterra in casa e chiusura a Cardiff contro il Galles) ma anche particolarmente sfidante: sarà un’opportunità di vedere all’opera un’Italia che sta continuando il suo percorso di crescita, anche attraverso l’apporto di nuove giocatrici. Le avanti In prima linea ci sono due leader consolidate: Silvia Turani (pilone sinistro) e Vittoria Vecchini (tallonatrice) alle quali si aggiunge l’ormai sempre presente Gaia Maris, che nelle ultime uscite in Nazionale si è spostata a destra dopo tanti anni a sinistra. Dietro questo trio ci sono tante giovani in rampa di lancio: Alessia Pilani è la più presente, e si giocherà il posto principalmente con la possibile Dosi (ballcarrier giovane ma dalle ottime capacità fisiche) con Zanette che può coprire entrambi i ruoli ma sarà più verosimilmente impiegata a sinistra. Per quanto riguarda il ruolo di tallonatrice, dietro Vittoria Vecchini sarà ballottaggio tra la possibile esordiente Chiara Cheli (disponibile fin da subito) e Desiree Spinelli, che tornerà a disposizione nelle settimane successive. In seconda linea Roselli è stato costretto a dei cambi all’ultimo minuto: l’infortunio alla spalla di Frangipani ha portato alla chiamata di un’altra possibile esordiente, Margherita Tonellotto, già MVP delle Summer Series under 20 2024. L’Italia farà come sempre grande affidamento su Duca e Fedrighi, ma dietro scalpita anche Elettra Costantini, miglior giocatrice dell’ultima finale scudetto vinta dal suo Valsugana. Inizialmente non ci sarà Francesca Andreoli a causa di un problema fisico, ma la giocatrice di Colorno potrà essere utile sia in seconda sia in terza linea. Come sempre, la terza linea è uno dei ruoli in cui c’è maggiore concorrenza. Quattro giocatrici sono ormai parte integrante dello scheletro di questa Nazionale: la capitana Giordano (numero 8) e le flanker Sgorbini, Veronese e Ranuccini, che potrebbero giocarsi gli altri due posti a disposizione. Presente anche Elena Errichiello, capitana dell’under 20 azzurra nel 2025 e già un cap con la Nazionale Seniores, mentre si è aggiunta anche la terza linea del Villorba Greta Copat a rimpolpare la rosa. Le trequarti In cabina di regia ci saranno due ballottaggi: l’esperta Sofia Stefan e la giovanissima Alia Bitonci si alterneranno nello slot di numero 9 (con l’utility back Gaia Buso – già a segno al Mondiale contro il Brasile come ala – che può coprire anche questo ruolo) mentre per la maglia numero 10 ci sarà come sempre grande concorrenza tra Emma Stevanin e Veronica Madia. Ai centri presente una delle protagoniste dell’ultime annate dell’Italia, Alyssa D’Incà, che potrebbe formare una bella coppia insieme all’MVP della Serie A Elite Sara Mannini, in attesa del ritorno di Michela Sillari che dovrebbe tornare a disposizione nelle prossime settimane. Presente anche Giada Corradini (anche lei in campo al Mondiale) e si registra anche il ritorno in Nazionale di Micol Cavina, centro ma all’occorrenza anche apertura. Nel triangolo allargato ci sono tre certezze e due novità: presenti Ostuni Minuzzi (33 mete in stagione per lei), Muzzo e Granzotto, e si aggiungono due possibili esordienti. Si tratta di Rubina Grassi, in forza al Tolone in Francia, e Gabriella Serio, ala/estremo del Colorno. Le convocate dell’Italia per il Sei Nazioni 2026 PILONIGaia DOSI (Rugby Colorno, esordiente)Gaia MARIS (Valsugana Rugby Padova, 42 caps)Alessia PILANI (Stade Bordelais Rugby, 9 caps)Silvia TURANI (Harlequins, 47 caps)Vittoria ZANETTE (LOU Rugby, 2 caps) TALLONATORIChiara CHELI (Rugby Colorno, esordiente)Vittoria VECCHINI (Valsugana Rugby Padova, 41 caps) SECONDE LINEEElettra COSTANTINI (Valsugana Rugby Padova, esordiente)Giordana DUCA (Valsugana Rugby Padova, 60 caps)Valeria FEDRIGHI (Rugby Colorno, 67 caps)Margherita TONELLOTTO (Valsugana Rugby Padova, esordiente) TERZE LINEEFrancesca ANDREOLI (Rugby Colorno, esordiente)Greta COPAT (Villorba Rugby, esordiente)Elena ERRICHIELLO (Unione Rugby Capitolina, 1 cap)Elisa GIORDANO (Capitana, Valsugana Rugby Padova, 78 caps)Alissa RANUCCINI (LOU Rugby, 18 caps)Francesca SGORBINI (ASM Clermont Rugby, 37 caps)Beatrice VERONESE (RCTPM Toulon, 31 caps) MEDIANI DI MISCHIAAlia BITONCI (Valsugana Rugby Padova, 10 caps)Gaia BUSO (Villorba Rugby, 4 caps)Sofia STEFAN (RCTPM Toulon, 101 caps) MEDIANI DI APERTURAVeronica MADIA (Blagnac Rugby, 60 caps)Emma STEVANIN (Valsugana Rugby Padova, 27 caps) CENTRIMicol CAVINA (AC Bobigny, 5 caps)Giada CORRADINI (Montpellier Herault Rugby, 2 caps)Alyssa D’INCÀ (Blagnac Rugby, 35 caps)Sara MANNINI (Rugby Colorno, 12 caps) ALI/ESTREMIFrancesca GRANZOTTO (Exeter Chiefs, 24 caps)Rubina GRASSI (RCTPM Toulon, esordiente)Aura MUZZO (LOU Rugby, 58 caps)Vittoria OSTUNI MINUZZI (Valsugana Rugby Padova, 44 caps)Gabriella SERIO (Rugby Colorno, esordiente)

Italia Femminile | 04/04/2026