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Sei Nazioni femminile 2026: i precedenti tra Italia e Scozia

Il 25 aprile l’Italia esordisce in casa al Sei Nazioni 2026, in occasione della terza giornata: l’avversaria è la Scozia, la squadra battuta più volte dalle Azzurre, ma che l’ultima volta al Lanfranchi ha avuto la meglio, nel 2024. La partita numero 29 tra le due squadre sarà come sempre una sfida combattutissima e non scontata, anche se i precedenti sorridono all’Italia. I precedenti tra Italia e Scozia femminile Italia e Scozia si sono affrontate 28 volte in partite ufficiali, con 18 vittorie italiane, un pareggio e 9 successi scozzesi. Le Azzurre hanno messo a segno 603 punti, subendone 404. Il primo incontro tra Scozia e Italia risale al 1995 proprio a Edimburgo, quando le Azzurre vinsero 12-10. Il primo incontro fra Italia e Scozia al Sei Nazioni invece ha sorriso alle scozzesi, che vinsero 26-6 nel 2007. La vittoria più larga dell’Italia è un 45-5 a Caserta nel Sei Nazioni 2014, mentre quella Scozzese è l’8-37 di Amsterdam alla Coppa del Mondo 1998. Verso la storia Tra le 16 vittorie conquistate dalle Azzurre, quella del 2019 resta una delle più belle e importanti, anche perché proprio da quel 28-7 a Glasgow cominciò la cavalcata che portò le ragazze guidate da Andrea di Giandomenico al secondo posto nel Sei Nazioni. Sono tante le soddisfazioni legate alle partite contro la Scozia: Arrighetti firmò il vantaggio azzurro, poi la Scozia diede vita a un assalto che costò due gialli all’Italia (Giordano e Ruzza) e solo in 15 contro 13 riuscì a segnare la meta del pareggio. Nella ripresa, però, le Azzurre si scatenarono e vinsero 28-7 con mete di Franco, Rigoni e Giordano, che valsero anche il bonus offensivo.  Nel 2021, in un anno stranissimo per via della pandemia, l’Italia sfidò e sconfisse la Scozia due volte in pochi mesi: ad aprile, in un torneo caratterizzato da una formula da sole 3 partite, le Azzurre vinsero 41-20 con tripletta di Furlan, doppietta di Rigoni, mete di Ostuni Minuzzi e Arrighetti e 3 trasformazioni di Sillari. L’Italia si ripeté pochi mesi dopo nella sfida che indirizzò subito al meglio il torneo di qualificazione al Mondiale: a Parma finì 38-17 con mete di Franco, Magatti, Barattin, Arrighetti, Sillari (autrice anche di 4 trasformazioni) e Furlan. Un’altra vittoria fondamentale fu quella del 2022: l’Italia aveva avuto un inizio di Torneo difficile e veniva da una brutta sconfitta in Irlanda, ma nel diluvio del Lanfranchi la squadra guidata allora da Di Giandomenico giocò una partita coraggiosa nonostante le difficoltà di quel periodo, rimontando il 3-10 del primo tempo con le mete di Bettoni e Turani (appena tornata da un lunghissimo infortunio) e con il piede di Sillari per il 20-13 finale. Le ultime sfide L’Italia ha affrontato la Scozia 2 volte nel 2025, ottenendo in entrambi i casi la vittoria. A Edimburgo arrivò il primo successo dell’era Roselli, con una partita giocata splendidamente dal punto di vista tattico: l’Italia difende splendidamente disinnescando l’attacco delle scozzesi con una grande salita difensiva, risponde con Sgorbini alla prima meta di Rollie, poi un capolavoro di Sillari regala il primo vantaggio. La trequarti azzurra con una sola finta manda fuori tempo due scozzesi e serve al largo Muzzo, che a quel punto deve solo schiacciare per il 10-7. La Scozia ribalta il match con la meta di Gallagher a inizio ripresa, ma al 55’ Ostuni Minuzzi inizia e finisce una grande azione in coppia con Muzzo per il controsorpasso. Una grande azione corale porta alla meta di D’Incà per il 20-12, la Scozia accorcia con McGhie ma nel finale cede definitivamente alla quinta meta azzurra, segnata da Muzzo dopo l’assistenza della solita Ostuni Minuzzi. Le due squadre si sono rincontrate a luglio a Viadana, nel primo test di preparazione al Mondiale: anche in questo caso sono state le Azzurre a prevalere per 34-29 dopo un primo tempo dominato e una ripresa in cui la squadra di Roselli ha rischiato la rimonta, con la meta di Gallagher al 79’ a riaprire i giochi. Decisive, alla fine, la tripletta di una scatenata Alyssa D’Incà e le mete di Vecchini, Muzzo e Rigoni.

Nazionali | 21/04/2026

Nazionale Femminile, le convocate per il raduno in preparazione di Italia v Scozia

Sono 34 le atlete scelte dal CT Azzurro Fabio Roselli per preparare la sfida del Guinness Sei Nazioni Femminile 2026 con la Scozia, in programma sabato 25 aprile alle 17.30 allo Stadio Sergio Lanfranchi di Parma. Rispetto alla sfida con l’Irlanda tornano convocate Elena Errichiello, Alessandra Frangipani, Francesca Granzotto, Rubina Grassi, Desiree Spinelli e Margherita Tonellotto.  Il 25 aprile, l’Italia aprirà per la prima volta in questa edizione del Torneo le porte del suo stadio di casa, in una sfida in cui Roselli se la vedrà con Fukofuka, neo allenatore delle scozzesi. Il raduno di preparazione si terrà alla Cittadella del Rugby di Parma. Alia BITONCI (Valsugana Rugby Padova, 12 caps)Gaia BUSO (Villorba Rugby, 6 caps)Giulia CAVINA (AC Bobigny 93 Rugby, 5 caps)Micol CAVINA (AC Bobigny 93 Rugby, 5 caps)Chiara CHELI (Rugby Colorno, 2 caps)Giada CORRADINI (Montpellier Rugby Féminin, 2 caps)Elettra COSTANTINI (Valsugana Rugby Padova, 2 caps)Alyssa D’INCÀ (Blagnac Rugby, 37 caps)Gaia DOSI (Rugby Colorno, esordiente)Giordana DUCA (Valsugana Rugby Padova, 62 caps)Elena ERRICHIELLO (Unione Rugby Capitolina, 1 cap)Valeria FEDRIGHI (Rugby Colorno, 69 caps)Alessandra FRANGIPANI (Villorba Rugby, 13 caps)Elisa GIORDANO (Capitana, Valsugana Rugby Padova, 80 caps)Francesca GRANZOTTO (Exeter Chiefs, 25 caps)Rubina GRASSI (RCT Toulon, esordiente)Veronica MADIA (Blagnac Rugby, 62 caps)Sara MANNINI (Rugby Colorno, 14 caps)Gaia MARIS (Valsugana Rugby Padova, 44 caps)Aura MUZZO (LOU Rugby, 60 caps)Vittoria OSTUNI MINUZZI (Valsugana Rugby Padova, 46 caps)Alessia PILANI (Stade Bordelais, 11 caps)Alissa RANUCCINI (LOU Rugby, 20 caps)Gabriella SERIO (Rugby Colorno, esordiente)Francesca SGORBINI (ASM Clermont, 39 caps)Michela SILLARI (Valsugana Rugby Padova, 95 caps)Desiree SPINELLI (Benetton Rugby, 5 caps)Sofia STEFAN (RCT Toulon, 103 caps)Emma STEVANIN (Valsugana Rugby Padova, 29 caps)Margherita TONELLOTTO (Valsugana Rugby Padova, esordiente)Silvia TURANI (Harlequins, 49 caps)Vittoria VECCHINI (Valsugana Rugby Padova, 43 caps)Beatrice VERONESE (RCT Toulon, 33 caps)Vittoria ZANETTE (LOU Rugby, 4 caps)

Italia Femminile | 20/04/2026

La piccola Eva ospite della Nazionale Femminile in raduno, l’incontro con Turani, l’abbraccio delle Azzurre

C’è un filo diretto che lega la Nazionale Femminile al suo movimento, ed è fatto di gesti semplici, accesso, condivisione. Durante il raduno al Centro di Preparazione Olimpica Giulio Onesti, in preparazione alle prime due gare del Guinness Sei Nazioni 2026, questo legame ha preso una forma concreta nella storia di Eva. Undici anni, atleta dell’Under 12 della Lazio Rugby, Eva è una presenza abituale a bordo campo insieme al fratello Ettore. Seguono la Nazionale ogni volta che possono, aspettano la fine degli allenamenti, cercano un contatto, un autografo. Un’attitudine che racconta più di tante parole la crescita e l’attrattività del movimento. Mercoledì 15 aprile, sotto una pioggia insistente, Eva ha assistito all’allenamento senza mai allontanarsi dal campo. Poi, nella parte finale della seduta, ha avuto modo di avvicinarsi alle giocatrici, osservare da vicino le fasi di lavoro e partecipare in maniera spontanea alla raccolta dei palloni, fino a scambiare qualche passaggio con Sara Mannini e Alia Bitonci. Al termine dell’allenamento, come spesso accade, le Azzurre si sono fermate a bordocampo. In questo contesto si inserisce anche l’incontro con Silvia Turani, legato a un episodio nato nei mesi precedenti: Eva si allena abitualmente con una maglia degli Harlequins, lo stesso club di appartenenza della giocatrice azzurra. Da qui l’idea di creare un momento dedicato, che si è concretizzato proprio al termine della seduta. Turani ha incontrato Eva, condividendo con lei del tempo fuori dal campo e consegnandole una maglia del club londinese in cui milita dal 2023. Una giornata che, nonostante la pioggia, la piccola Eva non dimenticherà mai: le Azzurre ancora una volta sono state promotrici di un'iniziativa che ha avvicinato le piccole praticanti al gruppo della Nazionale, in uno scambio di emozioni e di buone vibrazioni che sarà utile tanto alla giovane atleta, quanto al gruppo squadra in vista delle prossime sfide.

dalla base | 17/04/2026

Roselli lancia Buso e Costantini dall’inizio, tre cambi per Bemand: l’analisi delle formazioni di Irlanda-Italia

Ci sono due grandi sorprese nella formazione dell’Italia che sfida l’Irlanda. Prima da titolare al Sei Nazioni per Gaia Buso, che sostituisce Francesca Granzotto all’ala, e prima da titolare assoluta per Elettra Costantini, alla seconda presenza in azzurro. Per il resto, Fabio Roselli cambia la mediana (tornano Stefan e Stevanin) e rilancia dall’inizio Gaia Maris in prima linea. Tre cambi invece per il capo allenatore dell’Irlanda Scott Bemand, con il centro McGillivray che prosegue la staffetta con Higgins (partita titolare con l’Inghilterra), mentre l’ala O’Connor sostituisce Kinlan e in seconda linea tocca a Campbell al posto di Wall. Calcio d’inizio alle 18.40 di sabato 18 aprile. Breakdown Irlanda e Italia condividono un grande punto di forza: il breakdown. Entrambe le formazioni già nel primo turno hanno fatto vedere grandi cose nel punto d’incontro, e sono le squadre con i numeri migliori: entrambe hanno ottenuto 5 tenuti a terra, con le irlandesi che in totale contano 11 turnover mentre l’Italia è seconda con 9. Si prospetta quindi una grandissima battaglia in mezzo al campo, anche perché entrambe le squadre hanno bisogno di palloni veloci per poter imporre il proprio gioco. L’Irlanda ama attaccare sulla continuità diretta, logorando gli avversari fase dopo fase, mentre l’Italia cerca invece gli spazi in mezzo al campo con le proprie trequarti, provando ad imporre un ritmo quanto più alto possibile. Lato irlandese attenzione soprattutto a Erin King, onnipresente nel punto d’incontro e già capace di conquistare due tenuti contro l’Inghilterra, le Azzurre invece alternano più spesso le giocatrici nel breakdown, anche se a Grenoble si è particolarmente distinta Alyssa D’Incà, sempre più cresciuta anche dal punto di vista difensivo, come dimostrano anche i 3 placcaggi dominanti contro la Francia. Da considerare anche l’aggiunta nel XV azzurro di Elettra Costantini, che nel punto d’incontro sa farsi sentire.  Nell’Irlanda è stata Brittany Hogan a mettersi in evidenza dal punto di vista difensivo, con 19 placcaggi riusciti e una percentuale di efficacia del 95%, 18 placcaggi invece per i centri azzurri Mannini e D’Incà. In campo Se da un lato i cambi di Roselli non modificano l’idea iniziale – ovvero giocare ad alto ritmo e cercare gli spazi in mezzo al campo – dall’altro è probabile che le Azzurre facciano vedere qualcosa di diverso soprattutto in attacco. Buso rispetto a Granzotto è una giocatrice più elusiva, anche se dovrà essere maggiormente “coperta” in difesa, mentre la mediana Stefan-Stevanin appare più conservativa rispetto a quella vista a Grenoble, dove le Azzurre hanno rischiato maggiormente la giocata, soprattutto nel primo tempo. Da capire anche come cambierà il gioco al piede delle Azzurre, considerato che contro la Francia era stata soprattutto Bitonci a calciare, mentre l’Irlanda continuerà ad affidarsi alla lunga gittata di Dannah O’Brien, la giocatrice che ha guadagnato più metri al piede (una media 37 per calcio) nel primo turno. L’attacco dell’Italia continuerà ad affidarsi soprattutto alle iniziative palla in mano di Sara Mannini, capace di rompere 4 placcaggi e di mettere insieme 14 carries nella prima giornata. Le formazioni di Irlanda-Italia Irlanda: 15 Stacey Flood, 14 Béibhinn Parsons, 13 Aoife Dalton, 12 Nancy McGillivray, 11 Robyn O’Connor, 10 Dannah O’Brien, 9 Emily Lane, 8 Aoife Wafer, 7 Erin King (C), 6 Brittany Hogan, 5 Fiona Tuite, 4 Ruth Campbell, 3 Linda Djougang, 2 Cliodhna Moloney-MacDonald, 1 Ellena Perry A disposizione: 16 Neve Jones, 17 Niamh O’Dowd, 18 Sadhbh McGrath, 19 Dorothy Wall, 20 Sam Monaghan, 21 Katie Whelan, 22 Eve Higgins, 23 Anna McGann Italia: 15 Vittoria Ostuni Minuzzi, 14 Gaia Buso, 13 Alyssa D’Incà, 12 Sara Mannini, 11 Aura Muzzo, 10 Emma Stevanin, 9 Sofia Stefan, 8 Elisa Giordano (C), 7 Alissa Ranuccini, 6 Francesca Sgorbini, 5 Elettra Costantini, 4 Valeria Fedrighi, 3 Alessia Pilani, 2 Vittoria Vecchini, 1 Gaia Maris A disposizione: 16 Chiara Cheli, 17 Silvia Turani, 18 Vittoria Zanette, 19 Giordana Duca, 20 Beatrice Veronese, 21 Alia Bitonci, 22 Veronica Madia, 23 Michela Sillari

Italia Femminile | 16/04/2026

La Formazione delle Azzurre per la sfida di Galway con l’Irlanda

Il CT Azzurro Fabio Roselli ha annunciato la formazione che scenderà in campo sabato 18 aprile alle ore 18.40 italiane al Dexcom Stadium di Galway contro l’Irlanda, nella seconda giornata del Guinness Sei Nazioni Femminile. In prima linea Gaia Maris, con Vittoria Vecchini e Alessia Pilani, seconda linea composta da Valeria Fedrighi e da Elettra Costantini, alla prima da titolare in Nazionale, solo una settimana dopo il suo esordio in Azzurro. Terza linea confermata rispetto alla sfida di Grenoble con la Francia con Sgorbini, Ranuccini e con la Capitana, Elisa Giordano. Cambia la mediana: 9-10 saranno Sofia Stefan ed Emma Stevanin, mentre i centri saranno Mannini e D’Incà. Il triangolo allargato sarà invece composto da Aura Muzzo, Gaia Buso, prima presenza dal primo minuto nel Sei Nazioni anche per lei, e Vittoria Ostuni Minuzzi. In panchina c’è un’aggiunta di grande esperienza: torna infatti in gruppo Michela Sillari. Assieme a lei Chiara Cheli, Silvia Turani, Vittoria Zanette, Giordana Duca, Beatrice Veronese, Alia Bitonci e Veronica Madia. Irlanda v Italia, con calcio d’inizio alle 18.40 del 18 aprile sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Arena  15. Vittoria OSTUNI MINUZZI (Valsugana Rugby Padova, 45 caps)14. Gaia BUSO (Villorba Rugby, 5 caps)13. Alyssa D’INCÀ (Blagnac Rugby, 36 caps)12. Sara MANNINI (Rugby Colorno, 13 caps)11. Aura MUZZO (LOU Rugby, 59 caps)10. Emma STEVANIN (Valsugana Rugby Padova, 28 caps)9. Sofia STEFAN (RCTPM Toulon, 102 caps)8. Elisa GIORDANO (Capitana, Valsugana Rugby Padova, 79 caps)7. Alissa RANUCCINI (LOU Rugby, 19 caps)6. Francesca SGORBINI (ASM Clermont Rugby, 38 caps)5. Elettra COSTANTINI (Valsugana Rugby Padova, 1 cap)4. Valeria FEDRIGHI (Rugby Colorno, 68 caps)3. Alessia PILANI (Stade Bordelais Rugby, 10 caps)2. Vittoria VECCHINI (Valsugana Rugby Padova, 42 caps)1. Gaia MARIS (Valsugana Rugby Padova, 43 caps) A disposizione:16. Chiara CHELI (Rugby Colorno, 1 cap)17. Silvia TURANI (Harlequins, 48 caps)18. Vittoria ZANETTE (LOU Rugby, 3 caps)19. Giordana DUCA (Valsugana Rugby Padova, 61 caps)20. Beatrice VERONESE (RCTPM Toulon, 32 caps)21. Alia BITONCI (Valsugana Rugby Padova, 11 caps)22. Veronica MADIA (Blagnac Rugby, 61 caps)23. Michela SILLARI (Valsugana Rugby Padova, 94 caps)

Italia | 16/04/2026

Italia, Sillari: “Stiamo costruendo un gioco che rispecchi la nostra identità”

Per la sfida di Galway contro l’Irlanda (sabato alle 18.40) torna a disposizione anche Michela Sillari, assente nella partita d’esordio con la Francia. La trequarti del Valsugana neo-campione d’Italia arriva in raduno molto fiduciosa, sottolineando comunque gli aspetti positivi del match con le Bleus e raccontando cosa si aspetta da una settimana e da una partita molto impegnativa: “È stato bello ritornare, ora bisogna riabituarsi ai ritmi molto alti che stiamo tenendo. Stiamo costruendo un modo di giocare molto intenso, che rispecchi la nostra identità e che sia orientato sul lungo termine, non solo per la singola partita o per questo Sei Nazioni. Chiaramente è un tipo di gioco che richiede tempo e fatica, soprattutto a livello di corsa, ma quando riesce è molto funzionale e anche tanto divertente”. Come hai visto da fuori la partita con la Francia? “Nel primo tempo ho pensato davvero che potessimo farcela, perché le ragazze sono partite davvero bene, proponendo il tipo di gioco che vogliamo fare. Purtroppo ha fatto la differenza il non riuscire a segnare quando abbiamo avuto delle opportunità, soprattutto nei primi 20 minuti, mentre la Francia – che forse non si aspettava un’Italia che giocasse a questo ritmo – è riuscita ad assorbire il colpo e a segnare praticamente nell’unica occasione che ha costruito nel primo tempo. Per la Francia credo che andare all’intervallo in vantaggio abbia fatto la differenza, perché ha dato loro fiducia dopo una prima frazione complicata. Poi noi avevamo speso molte energie, con sequenze molto lunghe, e nel secondo tempo abbiamo calato l’intensità e non siamo riuscite a ripetere ciò che abbiamo fatto nel primo tempo, e a quel punto la Francia ha preso il largo con un punteggio che forse è anche eccessivo rispetto a quanto si è visto in campo”. Con l’Irlanda quindi l’Italia riproporrà lo stesso atteggiamento? “Sì. Vogliamo continuare a lavorare su questo stile di gioco, poi chiaramente ci possono essere delle scelte strategiche specifiche legate alla singola partita, in funzione dell’avversario, ma l’idea è sempre quella di provare a fare la partita e imporre il nostro ritmo. Anche in difesa abbiamo giocato un ottimo primo tempo, poi quando calano le energie e il punteggio diventa più ampio diventa difficile continuare su quel ritmo, ma bisognerà farlo, anche perché alla fine il risultato finale non rende merito al modo in cui abbiamo difeso”. Quali sono le principali caratteristiche dell’Irlanda? “L’Irlanda è una squadra molto solida, soprattutto dal punto di vista dell’impatto, e ha delle ballcarrier molto forti. Hanno anche un buon gioco al piede perché la numero 10 Dannah O'Brien ha una buona gittata e una bella visione di gioco. Contro l’Inghilterra sono riuscite a segnare due mete e a tenere il punteggio basso, una cosa che non succede molto spesso contro le inglesi, anche se dall’altra parte loro avevano molte giocatrici nuove, quindi non era l’Inghilterra vista al Mondiale. Come sempre la prima partita dà tanti segnali diversi, perché è tutto nuovo. Sicuramente però ci aspettiamo una partita molto dura dal punto di vista fisico e nel gioco tattico al piede, dove l’Irlanda proverà a metterci in difficoltà”. Come può rispondere invece l’Italia? “Sicuramente con la nostra imprevedibilità, ma per farlo dobbiamo riuscire a muovere il pallone molto velocemente perché hanno una difesa che tende molto ad attendere sulla linea, quindi dovremo essere brave noi a trovare degli spazi che loro cercheranno di non concederci in nessun modo. Poi chiaramente lo studio della partita si basa su quanto visto nelle sfide precedenti, ma sappiamo che ogni squadra può poi preparare un piano di gioco specifico per quella singola giornata, loro come noi, per cui un’altra delle chiavi sarà sicuramente l’adattarsi a ciò che troveremo in campo. Come detto, però, vogliamo continuare a proporre il tipo di gioco a cui stiamo lavorando. Sicuramente il lavorare insieme per tanto tempo, come accade al Sei Nazioni, ci permetterà giorno dopo giorno di riprendere certi meccanismi e di riabituarci a giocare insieme”.

Italia Femminile | 15/04/2026

Sei Nazioni femminile 2026: i precedenti tra Irlanda e Italia

Negli ultimi anni la sfida tra Irlanda e Italia è diventata tra le più combattute e incerte. Se per tanti anni, dopo i primi due successi azzurri negli anni ’90, quello irlandese era diventato un tabù, le due vittorie consecutive nel 2023 e nel 2024 hanno reso il match molto più combattuto, e le Azzurre sognano di replicare l’impresa di Cork fatta nel giorno di Pasqua di due anni fa e per riscattare la netta sconfitta di Parma del 2025. I precedenti tra Italia e Irlanda femminile  Italia e Irlanda si sono affrontate 24 volte in partite ufficiali, con 20 vittorie per l’Irlanda e 4 per l’Italia. Le Azzurre hanno segnato 221 punti contro i 543 irlandesi. Il primo incontro tra Italia e Irlanda risale al 4 aprile 1997 in Coppa Europa: le Azzurre vinsero 13-5. La prima vittoria irlandese risale invece al Mondiale 1998, per 20-5. Con l’ingresso nel Sei Nazioni femminile da parte dell’Italia nel 2007 le due squadre hanno iniziato ad affrontarsi ogni anno: il primo match nel torneo fu conquistato dall’Irlanda per 17-12. Da quel momento cominciò una striscia di vittorie irlandesi interrotta solo nel 2019, quando l’Italia vinse 29-27 conquistando un successo fondamentale per la corsa allo storico secondo posto di quell’anno. L’impresa di Parma Proprio allo Stadio Lanfranchi, l’Italia conquistò uno dei successi più belli della sua storia, battendo l’Irlanda per 29-27 nella terza giornata del Sei Nazioni 2019, involandosi a conquistare quello che sarebbe stato poi uno storico secondo posto in classifica. Le Azzurre diedero subito una prima scossa al match, portandosi sul 10-0 con la meta di Muzzo e i calci di Sillari, poi l’Irlanda reagì con le due mete di Considine – intervallate dalla marcatura di Giada Franco – e con Anna Caplice, che insieme ai calci di Fowley portò le irlandesi in vantaggio per la prima (e unica) volta nel match. A due minuti dalla fine del primo tempo, però, Stefan finalizzò una bellissima azione firmata dalle trequarti Azzurre per il 22-22. La ripresa fu tiratissima: una meta per parte, ma a decidere fu la trasformazione di Michela Sillari dopo la meta di Franco, che finalizzò un’azione stupenda di Aura Muzzo. Fowley, invece, mancò il calcio che dopo la meta di Laura Sheehan avrebbe potuto dare il pari all’Irlanda. La “Try of the year 2023” A Italia-Irlanda è legato un ricordo particolare del rugby azzurro. Nel 2023 al Lanfranchi di Parma le Azzurre non solo trionfarono con un netto 24-7, ma misero a segno con Sofia Stefan anche una splendida meta, talmente bella da essere premiata come “Try of the year” del 2023. Fu proprio la mediana di mischia azzurra a iniziare e concludere l’azione, portata avanti da Madia e Rigoni che aprirono al largo su D’Incà, capace di attaccare la linea e servire poi Capomaggi con un offload. L’estremo del Villorba servì Muzzo al largo, che a sua volta trovò il sostegno di Rigoni fermata a un passo dalla linea di meta. Il sostegno vincente di Stefan però chiuse l’azione con una meta splendida. In quella partita andò a segno due volte anche Alyssa D’Incà per sigillare il successo sull’Irlanda. L’impresa di Cork Nella domenica di Pasqua 2024 le Azzurre sconfissero le irlandesi in trasferta per la prima volta nella storia. Partì meglio l’Irlanda, passata in vantaggio con una meta di punizione concessa dopo un avanti volontario di Ostuni Minuzzi, poi l’Italia rimise a posto le cose con un parziale di 15-0 nel giro di 10 minuti: a segno prima Vecchini, poi Fedrighi con trasformazione di Rigoni e la stessa numero 12 che poi firmò il piazzato del 15-7. Nella ripresa una straripante Vecchini firmò la doppietta personale, Jones accorciò le distanze ma al 68’ le Azzurre trovarono la meta del bonus offensivo con Aura Muzzo. Il finale fu di sofferenza, con Corrigan che riaprì la partita a 2’ dalla fine con una meta di intercetto e l’Italia che duro sull’assalto finale irlandese, vincendo 27-21. L’ultima sfida Dopo due vittorie azzurre consecutive l’Irlanda si è presa la rivincita nel 2025, battendo l’Italia 54-12 e dominando la partita. Ospiti subito in vantaggio con le mete di Dalton e McGann, con Sofia Stefan che al 14’ accorciò le distanze per il 14-5, poi l’Irlanda prese il largo segnando ancora con Costigan, McGann, Djougang, Wall, Hogan e ancora McGann, con Rigoni a firmare la meta della bandiera.

Nazionali | 14/04/2026

Nazionale Femminile, le convocate in preparazione di Irlanda v Italia 

Il CT Azzurro Fabio Roselli ha diramato la lista delle atlete convocate per il raduno che proseguirà a Roma fino a giovedì 16 aprile, quando la Nazionale Femminile partirà verso Galway, dove affronterà l’Irlanda nella seconda giornata del Guinness Sei Nazioni Femminile 2026.Nella lista delle atlete scelte per lavorare in vista della trasferta irlandese rientra Michela Sillari, mentre, per la prima volta durante la gestione Roselli, arriva la chiamata per Giulia Cavina. L’avanti in forza al Bobigny Rugby ritroverà sua sorella gemella Micol, che già la scorsa settimana aveva fatto parte del gruppo. In totale sono 30 le Azzurre scelte per lavorare la CPO Giulio Onesti, a stretto contatto con la Nazionale U21, che sempre giovedì volerà, assieme alla Maggiore, in Irlanda, per affrontare le pari età sempre la Dexcom Stadium di Galway sabato 18 aprile alle 16.20. Le convocate in preparazione di Irlanda v Italia: Alia BITONCI (Valsugana Rugby Padova)Gaia BUSO (Villorba Rugby)Giulia CAVINA (AC Bobigny 93 Rugby)Micol CAVINA (AC Bobigny 93 Rugby)Chiara CHELI (Rugby Colorno)Giada CORRADINI (Montpellier Rugby Féminin)Elettra COSTANTINI (Valsugana Rugby Padova)Alyssa D’INCÀ (Blagnac Sporting Club)Gaia DOSI (Rugby Colorno)Giordana DUCA (Valsugana Rugby Padova)Elena ERRICHIELLO (Unione Rugby Capitolina)Valeria FEDRIGHI (Rugby Colorno)Elisa GIORDANO (Valsugana Rugby Padova)Rubina Emma GRASSI (RCTPM Toulon)Veronica MADIA (Blagnac Sporting Club)Sara MANNINI (Rugby Colorno)Gaia MARIS (Valsugana Rugby Padova)Aura MUZZO (LOU Rugby)Vittoria OSTUNI MINUZZI (Valsugana Rugby Padova)Alessia PILANI (Stade Bordelais Rugby)Alissa RANUCCINI (LOU Rugby)Gabriella SERIO (Rugby Colorno)Francesca SGORBINI (ASM Clermont Feminin)Michela SILLARI (Valsugana Rugby Padova)Sofia STEFAN (RCTPM Toulon)Emma STEVANIN (Valsugana Rugby Padova)Silvia TURANI (Harlequins)Vittoria VECCHINI (Valsugana Rugby Padova)Beatrice VERONESE (RCTPM Toulon)Vittoria ZANETTE (LOU Rugby)

Italia Femminile | 13/04/2026

Sei Nazioni femminile: Roselli lancia Bitonci e Pilani, Ratier schiera tre esordienti dall’inizio. L’analisi delle formazioni

L’Italia inizia il suo Sei Nazioni femminile a Grenoble contro la Francia (calcio d’inizio sabato alle 13.25) e lo fa con diverse novità di formazione. Fabio Roselli lancia dal primo minuto la mediana di mischia Alia Bitonci, affiancandola all’esperta Veronica Madia. Davanti si registra l’esordio dal primo minuto al Sei Nazioni per Alessia Pilani, mentre dalla panchina ci sono due possibili esordienti: la tallonatrice Chiara Cheli e la seconda linea Elettra Costantini. Occasioni importanti dalla panchina anche per Vittoria Zanette e Gaia Buso. Se il nuovo ciclo dell’Italia è legato principalmente al ricambio generazionale e all’inserimento di nuove giocatrici, la Francia invece riparte anche da un nuovo allenatore: François Ratier, già finalista mondiale con il Canada nel 2014 e campione di Francia con lo Stade Bordelais. Il tecnico opera scelte coraggiose, lasciando fuori ragazze come Bourgeois, Queyroi e Boulard e schiera ben tre esordienti dall’inizio: l’estremo Barrat, l’ala Grando e la tallonatrice Lazarko. Altre tre possibili esordienti in panchina: la seconda linea Correa, la terza linea Soqeta e l’utility back Rousset. Novità In mischia Pilani vince il ballottaggio con la più esperta Maris, principalmente pilone sinistra ma spostatasi a destra negli ultimi anni dopo il ritiro di Gai. Confermate le esperte Duca e Fedrighi in seconda linea, mentre in terza è Ranuccini a conquistarsi una maglia da titolare insieme alle già attese Sgorbini e Giordano. Come l’anno scorso a Parma, anche quest’anno sarà Alia Bitonci a partire dall’inizio contro la Francia, affiancata stavolta da Veronica Madia. Tante conferme invece nel reparto arretrato, con Mannini e D’Incà ai centri e Granzotto ala, con Muzzo e Ostuni Minuzzi a completare il triangolo allargato. Lato francese la principale novità è rappresentata da Pauline Barrat, che giocherà estremo dopo aver vinto lo scorso anno il premio di MVP delle Summer Series Under 20, giocando però da mediana di mischia. E soprattutto, giocherà lasciando fuori uno dei perni dell’ultimo ciclo francese, Morgane Bourgeois, che delle Bleus era anche la piazzatrice. Detto delle altre due esordienti Grando e Lazarko, attenzione anche alla giovane seconda linea Kiara Zago, 20 anni, che aveva già giocato lo scorso Sei Nazioni da titolare a soli 19 anni, per poi essere costretta a saltare il Mondiale a causa di un infortunio. In campo Con così tante novità e due squadre che notoriamente amano prendersi tanti rischi in mezzo al campo, quella di Grenoble si prospetta una partita dai fuochi d’artificio. Pur cambiando qualcosa l’Italia mantiene l’assetto dello scorso anno, che le ha permesso di essere la squadra che nel Sei Nazioni 2025 ha messo insieme più carries (714) e più placcaggi dominanti (ben 87). In questo senso si sentirà la mancanza di Sara Tounesi, mentre dall’altra parte sarà come sempre Manae Feleu (promossa capitana) a guidare la squadra in mezzo al campo con la sua fisicità. Serviranno anche tanti palloni di qualità, e anche per questo Roselli si affida a una seconda linea rodatissima con Duca e Fedrighi, con Elisa Giordano terza saltatrice (88.6% di touche vinte lo scorso anno) ma per restare attaccata alla partita l’Italia dovrà reggere soprattutto negli ultimi 20 minuti, e in questo senso diventano fondamentali due fattori decisivi: la tenuta in mischia e i cambi. Le chiavi del match Per quanto riguarda la prima linea, Turani e Vecchini sono ormai giocatrici consolidate, e dovranno a loro volta dare una mano a Pilani impegnata nella prima vera grande sfida della sua carriera. La tenuta in mischia sarà fondamentale per evitare che la Francia prenda in mano il match, così come lo saranno i cambi: le Azzurre dovranno prima resistere alla prevedibile sfuriata iniziale delle francesi, ma poi dovranno soprattutto reggere l’impatto dell’ultimo quarto di gara, che nelle ultime sfide (sia al Mondiale, sia al Sei Nazioni nel 2025 e nel 2023) ha permesso alle Bleus di far svoltare definitivamente il match dalla propria parte. In questo senso l’Italia può contare su cambi di grandissima affidabilità come Maris, Veronese, Stefan e Stevanin, ma anche su grandi novità come Cheli, Zanette, Costantini e Buso, il cui impatto potrebbe essere decisivo nell’economia del match. Le formazioni di Francia-Italia Francia: 15 Pauline Barrat, 14 Anaïs Grando, 13 Joanna Grisez, 12 Gabrielle Vernier, 11 Léa Murie, 10 Carla Arbez, 9 Pauline Bourdon Sansus, 8 Léa Champon, 7 Manae Feleu (C), 6 Axelle Berthoumieu, 5 Madoussou Fall Raclot, 4 Kiara Zago, 3 Assia Khalfaoui, 2 Mathilde Lazarko, 1 Ambre Mwayembe A disposizione: 16 Elisa Riffonneau, 17 Yllana Brosseau, 18 Rose Bernadou, 19 Cloé Correa, 20 Siobhan Soqeta, 21 Charlotte Escudero, 22 Alexandra Chambon, 23 Aubane Rousset Italia: 15 Vittoria Ostuni Minuzzi, 14 Aura Muzzo, 13 Alyssa D’Incà, 12 Sara Mannini, 11 Francesca Granzotto, 10 Veronica Madia, 9 Alia Bitonci, 8 Elisa Giordano (C), 7 Alissa Ranuccini, 6 Francesca Sgorbini, 5 Giordana Duca, 4 Valeria Fedrighi, 3 Alessia Pilani, 2 Vittoria Vecchini, 1 Silvia Turani A disposizione: 16 Chiara Cheli, 17 Gaia Maris, 18 Vittoria Zanette, 19 Elettra Costantini, 20 Beatrice Veronese, 21 Sofia Stefan, 22 Emma Stevanin, 23 Gaia Buso

Italia Femminile | 10/04/2026

“Forza Maestra Giordana!” – L’in bocca al lupo degli alunni di una scuola elementare di Padova alla loro insegnante, Giordana Duca, in vista del Sei Nazioni Femminile

Giordana Duca ha sessanta caps in Nazionale e raggiungerà la sessantunesima sabato allo Stade des Alpes di Grenoble, quando, insieme alle compagne, scenderà in campo contro la Francia nella gara d’esordio del Guinness Sei Nazioni Femminile 2026. Nata a Frascati, nel sud della provincia di Roma, ha trovato una seconda casa a Padova, dove gioca dal 2019 con la maglia del Valsugana. Con il club veneto ha conquistato, il 29 marzo, il terzo Scudetto della sua carriera, dopo quelli vinti nel 2022 e nel 2023. Della vicenda umana e sportiva della seconda linea Azzurra molto si può dire, ma gran parte si riassume in piccoli gesti che vanno oltre i confini del rugby e dello sport, arrivando a toccare corde profonde. Giordana, infatti, oltre a essere una delle seconde linee più riconoscibili del panorama internazionale, è anche un’insegnante di sostegno in una quinta elementare di una scuola della città veneta in cui vive e gioca: “Lavoro come maestra di sostegno per una bambina, ma in realtà aiuto un po’ tutti: mi muovo nella classe e do una mano a chi ne ha bisogno”. “Preparare un nuovo Sei Nazioni è una grande emozione”, racconta Duca. “Nei mesi precedenti non vedevo l’ora che arrivasse questo momento, anche perché è passato tanto tempo dall’ultima volta che abbiamo giocato insieme. Il gruppo è nuovo, ma le più giovani si sono integrate bene e stanno lavorando con qualità: è un segnale molto positivo”. La preparazione per una competizione come il Sei Nazioni è un percorso articolato, che si sviluppa su più piani e attraversa anche momenti inattesi, come quello che ha sorpreso la “maestra Giordana”, così come la chiamano i suoi alunni: “Prima di partire, i bambini mi hanno fatto un regalo: un cartellone in cui ognuno ha disegnato qualcosa e scritto una dedica. Molti hanno aggiunto “Forza maestra Giordana”, oppure “Vinci per la quinta A” e “Ce la farai, noi siamo con te”. È stato un momento molto forte, mi sono emozionata fino alle lacrime. Non me lo aspettavo. È successo durante una lezione: mi avevano detto che una bambina doveva spostarsi da un’altra maestra e io, tranquillamente, avevo dato l’ok. Poi, quando stavo per andare via, una collega mi ha chiesto di restare ancora un attimo. Mi sono girata e ho visto la bambina con il cartellone in mano. Subito dopo mi hanno letto anche una letterina, con parole di incoraggiamento davvero toccanti. Il ruolo di maestra è impegnativo, ma dà tante soddisfazioni. Stare con i bambini, aiutarli e vedere anche piccoli progressi, nonostante la loro vivacità, è qualcosa di molto gratificante. È una classe piuttosto agitata, ma proprio per questo è un’esperienza che mi sta facendo crescere tanto, sia dal punto di vista professionale sia personale”. Sulla differenza tra la Giordana Duca seconda linea e la Giordana Duca maestra aggiunge: “Il ruolo di seconda linea è impegnativo in modo diverso, molto più sul piano fisico, ma è una sfida che affronto con grande motivazione. I bambini sono andati a cercarmi su internet perché non credevano che giocassi in Nazionale. Hanno seguito anche la finale Scudetto e mi hanno detto di avermi vista in televisione. Sono sicura che quest’anno ci saranno più tifosi che faranno il tifo per noi. Credo sia importante creare un legame con le persone. Ho provato ad avvicinare alcuni di loro al rugby: qualcuno ha già fatto qualche esperienza. Avere nella quotidianità una figura che pratica uno sport e ne parla con entusiasmo può aiutare ad avvicinarsi, a seguirci e, magari un giorno, a iniziare a praticarlo”. Adesso la sfida è riuscire a plastificare il cartellone, perché è davvero molto grande, come racconta l’avanti Azzurra: “Ho già chiesto una mano a Beatrice Veronese per trovare un posto dove poter fare questa cosa. L’idea è di conservarlo e appenderlo nello studio della mia futura casa, senza rischiare di rovinarlo. Queste sono esperienze che non si dimenticano. Al di là delle partite, degli allenamenti e degli aspetti tecnici, quello che resta davvero sono i rapporti umani e ciò che si vive insieme. Questo è uno di quei momenti: qualcosa che porterò sempre con me. Da pelle d’oca”.

Italia Femminile | 09/04/2026