Nazionale: Italia Femminile
Verso Francia v Italia, Roselli: “Abbiamo lavorato ad alto livello, il primo focus sarà la difesa”
Il CT Azzurro Fabio Roselli, intervenuto in conferenza stampa dopo l’annuncio formazione per la sfida tra Francia e Italia dell’11 aprile allo Stade des Alpes di Grenoble, ha fatto il punto sulle scelte e sulla sfida che inaugura il Guinness Sei Nazioni Femminile 2026. “Abbiamo lavorato tanto e a un livello molto alto in questa settimana. Il nostro focus primario rimarrà quello difensivo, ma stiamo costruendo le fondamenta del nostro gioco offensivo, in un percorso iniziato lo scorso anno e con cui proseguiamo. Nel corso di un briefing online con i media tenutosi nell’Innovation Hub di Aeroporti Di Roma all’interno dell’Aeroporto Leonardo Da Vinci di Fiumicino, grazie alla collaborazione tra FIR e ADR, sono stati tanti i temi trattati. Tra questi anche quello del calendario della competizione e di una sfida che mette le Azzurre davanti alla squadra quarta classificata alla Coppa del Mondo già dalla prima giornata: “Il Sei Nazioni è un torneo lungo e le squadre tengono ad arrivare al loro meglio verso la parte finale, ma questo vale sia per noi che per le nostre avversarie. Personalmente, ma è un’idea condivisa con tutta la squadra, preferisco iniziare contro avversarie di altissimo livello, posto che parliamo di un Torneo dove tutte le squadre presentano delle peculiarità. Sicuramente la Francia arriverà con una nuova guida tecnica, quindi vedremo come imposteranno la gara, ma il calendario va benissimo così”. Francia v Italia, con calcio d’inizio alle 13.25 dell’11 aprile, sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Arena.
Italia Femminile | 09/04/2026
Guinness Women’s Six Nations, La formazione dell’Italia per la sfida d’esordio a Grenoble con la Francia
Il CT Azzurro Fabio Roselli ha scelto le 23 atlete che scenderanno in campo sabato 11 aprile alle 13.25 allo Stade des Alpes di Grenoble per Francia v Italia, sfida che inaugura l’edizione 2026 del Guinness Women’s Six Nations. Per affrontare le transalpine di coach Ratier, ex tecnico dello Stade Bordelais, all’esordio alla guida della sua nazionale, Roselli opta per una prima linea formata da Turani, Vecchini e Pilani, con Fedrighi e Duca in seconda linea e una terza linea composta da Sgorbini, Ranuccini e dalla Capitana Elisa Giordano. In mediana Bitonci e Madiam i centri saranno Mannini e D’Incà, con triangolo allargato Granzotto, Muzzo e Ostuni Minuzzi. In panchina il CT porta due esordienti: la tallonatrice di Colorno Chiara Cheli e la MVP della Finale di Serie A Elite Femminile e Campionessa D’Italia, la seconda linea di Valsugana Elettra Costantini. Assieme A loro Gaia Maris, Vittoria Zanette, Beatrice Veronese, la Centuriona Sofia Stefan, Emma Stevanin e Gaia Buso. Francia v Italia sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Arena, con calcio d’inizio alle 13.25: La formazione Azzurra per Francia v Italia:15. Vittoria OSTUNI MINUZZI (Valsugana Rugby Padova, 44 caps)14. Aura MUZZO (LOU Rugby, 58 caps)13. Alyssa D’INCÀ (Blagnac Rugby, 35 caps)12. Sara MANNINI (Rugby Colorno, 12 caps)11. Francesca GRANZOTTO (Exeter Chiefs, 24 caps)10. Veronica MADIA (Blagnac Rugby, 60 caps)9. Alia BITONCI (Valsugana Rugby Padova, 10 caps)8. Elisa GIORDANO (Capitana, Valsugana Rugby Padova, 78 caps)7. Alissa RANUCCINI (LOU Rugby, 18 caps)6. Francesca SGORBINI (ASM Clermont Rugby, 37 caps)5. Giordana DUCA (Valsugana Rugby Padova, 60 caps)4. Valeria FEDRIGHI (Rugby Colorno, 67 caps)3. Alessia PILANI (Stade Bordelais Rugby, 9 caps)2. Vittoria VECCHINI (Valsugana Rugby Padova, 41 caps)1. Silvia TURANI (Harlequins, 47 caps) A disposizione:16. Chiara CHELI (Rugby Colorno, esordiente)17. Gaia MARIS (Valsugana Rugby Padova, 42 caps)18. Vittoria ZANETTE (LOU Rugby, 2 caps)19. Elettra COSTANTINI (Valsugana Rugby Padova, esordiente)20. Beatrice VERONESE (RCTPM Toulon, 31 caps)21. Sofia STEFAN (RCTPM Toulon, 101 caps)22. Emma STEVANIN (Valsugana Rugby Padova, 27 caps)23. Gaia BUSO (Villorba Rugby, 4 caps) I PROSSIMI IMPEGNI DELLE AZZURRE Sabato 11 aprile, ore 13.25, Grenoble, Stade des AlpesFrancia v Italia Sabato 18 aprile, ore 18.40, Galway, Dexcom StadiumIrlanda v Italia Sabato 25 aprile, ore 17.30, Parma, Stadio Sergio LanfranchiItalia v Scozia Sabato 9 maggio, ore 15:00, Parma, Stadio Sergio LanfranchiItalia v Inghilterra Domenica 17 maggio, ore 13:15, Cardiff, Arms ParkGalles v Italia
Italia Femminile | 09/04/2026
Italia, Ostuni Minuzzi: “Inizia un nuovo ciclo. Le giovani? Ognuna di loro è qui per un motivo e lo merita”
L’Italia è pronta a iniziare il suo cammino nel Sei Nazioni femminile 2026, con un gruppo rinnovato e tante novità. Dopo il raduno di gennaio e la conclusione dei campionati con i club, le Azzurre si sono ritrovate per dare il via a un nuovo ciclo, tra nuovi ingressi, giocatrici rientrate dall’estero e un sistema di gioco da rimodellare. Tra le protagoniste c’è Vittoria Ostuni Minuzzi, reduce da una stagione da capitana con il Valsugana neo-campione d’Italia e pronta a portare la sua esperienza anche in maglia azzurra: “Ci siamo ritrovate dopo il raduno di gennaio, quindi era passato un pochino di tempo. Sappiamo di dover lavorare tanto e di essere solo all’inizio del torneo, quindi stiamo piano piano costruendo le basi per questi due mesi di percorso. È bello anche ritrovare le ragazze che giocano all’estero e che non potevano essere con noi al raduno di gennaio, con le quali continueremo a costruire insieme allo staff”. A proposito di nuove proposte. Quella dell’Italia è una rosa piena di possibili esordienti: mai come quest’anno sono così tante. Questo garantisce freschezza, ma richiede anche dei tempi di adattamento maggiori? “Sicuramente garantisce delle novità importanti. Come ha dichiarato il nostro staff, vogliamo iniziare un nuovo ciclo dopo lo scorso mondiale, sia perché alcune giocatrici hanno scelto di smettere sia perché altre non sono state convocate per scelte tecniche. Ci sono quindi molte esordienti in diversi ruoli. Io sono molto contenta che il gruppo si allarghi, perché ognuna porta qualcosa di nuovo: nuove sfide, nuove proposte. A livello di gioco dobbiamo riconnetterci e le nuove arrivate stanno lavorando duro per imparare alcuni movimenti e alcune richieste dello staff, entrando sempre di più nel dettaglio tecnico. Bisogna ricordare sempre che se queste ragazze sono qui c’è un motivo, per ognuna di loro, e sono convinta che continuando a lavorare come gruppo riusciremo a costruire qualcosa. È solo l’inizio e stiamo costruendo le basi, con calma, mattoncino su mattoncino”. Quindi non vi siete poste obiettivi di risultato in questo Sei Nazioni? “Obiettivi di risultato no: non guardiamo alla partita vinta o persa. Ci concentriamo sull’esprimere il miglior gioco possibile, in base ai principi che abbiamo scelto. I nostri risultati saranno legati alla capacità di esprimere il modello di gioco che vogliamo. Chiaramente se dovessimo riuscire a mettere in campo tutto quello che prepariamo, il risultato sarà una conseguenza della prestazione. Se rispetteremo tutti i nostri principi di gioco anche i risultati finali saranno positivi”. L’esordio è a Grenoble contro la Francia, un test durissimo per una squadra che sta ricostruendo un nuovo ciclo… “Sì, partiamo subito con una grandissima sfida, ma a noi le sfide piacciono: affrontare un avversario molto forte, che si è dimostrato all’altezza anche allo scorso mondiale arrivando in semifinale, è uno stimolo in più. Ci metterà in difficoltà, ma ci farà anche capire dove dobbiamo lavorare, evidenziando eventuali punti di debolezza in vista delle partite più alla nostra portata”. Arrivi da uno scudetto vinto da capitana con il Valsugana, quanto ti ha arricchita questa esperienza? “Tantissimo. Dopo tanti anni al Valsugana riuscire a fare un passo in più e acquisire questo tipo di leadership è un bel traguardo. Sono molto contenta della fiducia che mi hanno dato gli allenatori, perché non era scontato. Ho preso molto seriamente questo ruolo e la mia squadra mi ha aiutato tanto. Siamo un gruppo con grande esperienza, con più di dieci nazionali: guidarlo non è semplice, ma è stato un anno incredibile, tra staff e giocatrici. E la vittoria è stata la ciliegina sulla torta. Questo ruolo mi ha aiutata a comunicare di più, dentro e fuori dal campo: è stata una doppia sfida. Vengo da un anno molto positivo e spero di riportarlo anche in questo torneo. A livello internazionale è più difficile esprimersi come si vorrebbe: la pressione è maggiore e le occasioni diminuiscono. Bisogna essere molto brave a sfruttarle, e non è sempre facile farlo in ogni partita con la maglia azzurra. Spero di mantenere gli standard e aggiungere ogni anno un po’ di esperienza in più”. Hai lavorato anche sul piede in questa stagione? “Sì, lo sto allenando da un paio di anni, da quando abbiamo iniziato a lavorare con Corrado Pilat. In campionato hai più occasioni per provare cose nuove, mentre a livello internazionale ci sono meno opportunità e soprattutto c’è molta più pressione. La sfida è proprio questa: riuscire a mantenere la stessa efficacia nell’esecuzione anche a livello internazionale, e come detto, a noi le sfide piacciono molto”.
Italia Femminile | 08/04/2026
Sei Nazioni femminile 2026: i precedenti tra Francia e Italia
Quella tra Francia e Italia non è mai una sfida come le altre, sia perché è stata la prima di sempre (0-0 a Riccione il 22 giugno del 1985) sia perché le Blues sono squadra che le Azzurre hanno affrontato più volte, ben 31. Come un segno del destino, l’Italia aprirà il Sei Nazioni 2026 proprio contro la Francia, l’11 aprile, dopo averla sfidata già due volte nell’ultimo anno: sarà la 32esima sfida della loro storia. I precedenti tra Francia e Italia femminile Francia e Italia si sono affrontate 31 volte in partite ufficiali: il bilancio è di 25 successi francesi, 5 italiani e un pareggio, proprio quello di Riccione. La Francia ha segnato in totale 877 punti, l’Italia 275. Il primo successo azzurro risale al 1996: finì 8-5 per l’Italia in Coppa Europa, a Madrid. Sempre per continuare la serie di prime volte, Italia-Francia è stato anche il primo incontro della storia delle Azzurre al Sei Nazioni: nel 2007 a Biella le Bleus vinsero 37-17. La prima vittoria italiana nel Sei Nazioni risale invece al 2013: 13-12 nel diluvio di Rovato, con il calcio a tempo scaduto di Veronica Schiavon a decidere il match. Le gioie più belle Nel giro di pochi anni sono arrivate altre vittorie: 17-12 a Badia nel 2015, poi lo spettacolare 31-12 del 2019 che valse uno storico secondo posto al Sei Nazioni, forse una delle partite più belle della storia del rugby italiano. Se tante vittorie contro le transalpine sono arrivate dopo partite sofferte e tiratissime, quella del 2019 fu invece dominata dall’inizio alla fine: la squadra di Andrea di Giandomenico chiuse il primo tempo in vantaggio per 8-5, poi nella ripresa ingranò la quinta, la meta di Melissa Bettoni e i calci di Michela Sillari proiettarono il punteggio sul 21-5. La meta di Jason servì solo a tenere il match aperto per qualche minuto, perché prima la strepitosa azione personale di Rigoni, poi la corsa di Furlan dopo il break di Sara Tounesi fissarono il punteggio sul 31-12 finale, con il c.t. Andrea di Giandomenico in lacrime dopo un Torneo strepitoso. Ad oggi, il successo più “largo” a livello di punteggio contro le francesi, e probabilmente anche il più bello. E poi c’è la sfida di Biella, nel 2022: era un test pre-Mondiale, quel Mondiale che avrebbe poi proiettato le Azzurre a conquistare la prima storica qualificazione ai quarti di finale del torneo. L’Italia guidata da Andrea di Giandomenico vinse 26-19, rimontando l’iniziale 14-0 francese con una grandissima prestazione. Le transalpine sembravano aver già messo in cassaforte il match con le mete di Fall e Menager e i calci di Drouin, ma sul 14-0 è arrivata la grande reazione dell’Italia, che nel giro di 4 minuti si riportò sul 14-12 e poi passò in vantaggio a inizio ripresa con Ostuni Minuzzi. Llorens al 71’ rimise la situazione in parità, ma ancora una volta fu l’ultimo assalto a dare la vittoria alle Azzurre: break di Rigoni, passaggio all’interno per Stefan con la strada spianata per la meta e pallone intercettato con un avanti volontario di Queyroi. Meta tecnica, 26-19 e Francia battuta. Le ultime sfide Italia e Francia si sono affrontate due volte nell’ultimo anno: al Sei Nazioni 2025 le Azzurre hanno sfiorato l’impresa con una grande partita. La squadra di Roselli giocò un primo tempo strepitoso, chiudendolo in vantaggio 21-12 (a segno Vecchini, Muzzo e Turani con 3 trasformazioni di Sillari, mete francesi di Grisez e Bourgeois) poi nella ripresa tenne duro contro l’assalto francese e contro una mischia che pesava 60 kg in più. Alla fine il sorpasso francese arrivò con un piazzato di Bourgeois e con la meta di Romane Menager, ma le Azzurre continuarono a spingere rimanendo a un solo punto di distacco fino al 77’, quando la meta di Marine Menager scavò il solco decisivo. A tempo scaduto, con l’Italia tutta in attacco alla ricerca del bonus, arrivò anche la beffa con la marcatura finale di Chambon per il 34-21, che però non tolse alcun merito alla gran partita dell’Italia, che una settimana prima aveva battuto la Scozia in trasferta e che quella successiva avrebbe demolito il Galles. Più complicato fu invece l’esordio Mondiale, con l’Italia che giocò una bella partita dal punto di vista difensivo ma fece più fatica a costruire azioni d’attacco, e alla fine la Francia uscì alla distanza vincendo 24-0.
Italia Femminile | 07/04/2026
Italia femminile: tanti nuovi prospetti e un gruppo di leader consolidato. L’analisi delle convocate per il Sei Nazioni 2026
Coach Fabio Roselli ha scelto le convocate con cui l’Italia inizierà il Sei Nazioni femminile 2026: tra queste, ci sono ben 8 possibili esordienti, tante giovani che potrebbero avere più occasioni rispetto alle scorse annate e un gruppo di leader consolidato chiamato a guidare questo primo ricambio generazionale. Sarà un torneo come sempre impegnativo (esordio sabato 11 aprile a Grenoble contro la Francia, poi Irlanda ancora in trasferta, Scozia e Inghilterra in casa e chiusura a Cardiff contro il Galles) ma anche particolarmente sfidante: sarà un’opportunità di vedere all’opera un’Italia che sta continuando il suo percorso di crescita, anche attraverso l’apporto di nuove giocatrici. Le avanti In prima linea ci sono due leader consolidate: Silvia Turani (pilone sinistro) e Vittoria Vecchini (tallonatrice) alle quali si aggiunge l’ormai sempre presente Gaia Maris, che nelle ultime uscite in Nazionale si è spostata a destra dopo tanti anni a sinistra. Dietro questo trio ci sono tante giovani in rampa di lancio: Alessia Pilani è la più presente, e si giocherà il posto principalmente con la possibile Dosi (ballcarrier giovane ma dalle ottime capacità fisiche) con Zanette che può coprire entrambi i ruoli ma sarà più verosimilmente impiegata a sinistra. Per quanto riguarda il ruolo di tallonatrice, dietro Vittoria Vecchini sarà ballottaggio tra la possibile esordiente Chiara Cheli (disponibile fin da subito) e Desiree Spinelli, che tornerà a disposizione nelle settimane successive. In seconda linea Roselli è stato costretto a dei cambi all’ultimo minuto: l’infortunio alla spalla di Frangipani ha portato alla chiamata di un’altra possibile esordiente, Margherita Tonellotto, già MVP delle Summer Series under 20 2024. L’Italia farà come sempre grande affidamento su Duca e Fedrighi, ma dietro scalpita anche Elettra Costantini, miglior giocatrice dell’ultima finale scudetto vinta dal suo Valsugana. Inizialmente non ci sarà Francesca Andreoli a causa di un problema fisico, ma la giocatrice di Colorno potrà essere utile sia in seconda sia in terza linea. Come sempre, la terza linea è uno dei ruoli in cui c’è maggiore concorrenza. Quattro giocatrici sono ormai parte integrante dello scheletro di questa Nazionale: la capitana Giordano (numero 8) e le flanker Sgorbini, Veronese e Ranuccini, che potrebbero giocarsi gli altri due posti a disposizione. Presente anche Elena Errichiello, capitana dell’under 20 azzurra nel 2025 e già un cap con la Nazionale Seniores, mentre si è aggiunta anche la terza linea del Villorba Greta Copat a rimpolpare la rosa. Le trequarti In cabina di regia ci saranno due ballottaggi: l’esperta Sofia Stefan e la giovanissima Alia Bitonci si alterneranno nello slot di numero 9 (con l’utility back Gaia Buso – già a segno al Mondiale contro il Brasile come ala – che può coprire anche questo ruolo) mentre per la maglia numero 10 ci sarà come sempre grande concorrenza tra Emma Stevanin e Veronica Madia. Ai centri presente una delle protagoniste dell’ultime annate dell’Italia, Alyssa D’Incà, che potrebbe formare una bella coppia insieme all’MVP della Serie A Elite Sara Mannini, in attesa del ritorno di Michela Sillari che dovrebbe tornare a disposizione nelle prossime settimane. Presente anche Giada Corradini (anche lei in campo al Mondiale) e si registra anche il ritorno in Nazionale di Micol Cavina, centro ma all’occorrenza anche apertura. Nel triangolo allargato ci sono tre certezze e due novità: presenti Ostuni Minuzzi (33 mete in stagione per lei), Muzzo e Granzotto, e si aggiungono due possibili esordienti. Si tratta di Rubina Grassi, in forza al Tolone in Francia, e Gabriella Serio, ala/estremo del Colorno. Le convocate dell’Italia per il Sei Nazioni 2026 PILONIGaia DOSI (Rugby Colorno, esordiente)Gaia MARIS (Valsugana Rugby Padova, 42 caps)Alessia PILANI (Stade Bordelais Rugby, 9 caps)Silvia TURANI (Harlequins, 47 caps)Vittoria ZANETTE (LOU Rugby, 2 caps) TALLONATORIChiara CHELI (Rugby Colorno, esordiente)Vittoria VECCHINI (Valsugana Rugby Padova, 41 caps) SECONDE LINEEElettra COSTANTINI (Valsugana Rugby Padova, esordiente)Giordana DUCA (Valsugana Rugby Padova, 60 caps)Valeria FEDRIGHI (Rugby Colorno, 67 caps)Margherita TONELLOTTO (Valsugana Rugby Padova, esordiente) TERZE LINEEFrancesca ANDREOLI (Rugby Colorno, esordiente)Greta COPAT (Villorba Rugby, esordiente)Elena ERRICHIELLO (Unione Rugby Capitolina, 1 cap)Elisa GIORDANO (Capitana, Valsugana Rugby Padova, 78 caps)Alissa RANUCCINI (LOU Rugby, 18 caps)Francesca SGORBINI (ASM Clermont Rugby, 37 caps)Beatrice VERONESE (RCTPM Toulon, 31 caps) MEDIANI DI MISCHIAAlia BITONCI (Valsugana Rugby Padova, 10 caps)Gaia BUSO (Villorba Rugby, 4 caps)Sofia STEFAN (RCTPM Toulon, 101 caps) MEDIANI DI APERTURAVeronica MADIA (Blagnac Rugby, 60 caps)Emma STEVANIN (Valsugana Rugby Padova, 27 caps) CENTRIMicol CAVINA (AC Bobigny, 5 caps)Giada CORRADINI (Montpellier Herault Rugby, 2 caps)Alyssa D’INCÀ (Blagnac Rugby, 35 caps)Sara MANNINI (Rugby Colorno, 12 caps) ALI/ESTREMIFrancesca GRANZOTTO (Exeter Chiefs, 24 caps)Rubina GRASSI (RCTPM Toulon, esordiente)Aura MUZZO (LOU Rugby, 58 caps)Vittoria OSTUNI MINUZZI (Valsugana Rugby Padova, 44 caps)Gabriella SERIO (Rugby Colorno, esordiente)
Italia Femminile | 04/04/2026
Guinness Sei Nazioni Femminile, le Azzurre posano al Pantheon in vista del Torneo
La Nazionale Italiana Femminile, in raduno a Roma per preparare l’esordio nel Guinness Women’s Six Nations 2026 — in programma l’11 aprile allo Stade des Alpes di Grenoble contro la Francia — è stata protagonista dello scatto della foto ufficiale che accompagnerà le Azzurre nel corso del Torneo.Per l’occasione, la squadra ha posato all’interno del Pantheon di Roma, uno dei monumenti più iconici e rappresentativi al mondo. Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO, il Pantheon si è trasformato nel teatro di un evento dall’elevato valore storico e simbolico per il rugby italiano, grazie alla collaborazione del Ministero della Cultura, che ha reso possibile realizzare lo scatto all’alba, a struttura sgombera, nello straordinario scenario del centro storico della Capitale. La Consigliera Federale con delega al Rugby Femminile, l’ex Azzurra Erika Morri, ha parlato dell’opportunità: "La realizzazione della foto ufficiale della Nazionale Femminile all’interno del Pantheon non rappresenta soltanto un omaggio alla bellezza e al patrimonio culturale italiano, ma assume anche un valore simbolico più profondo. Tempio concepito per accogliere tutte le divinità, il Pantheon esprime un equilibrio ideale tra forza e visione: la potenza di Marte si affianca alla sapienza strategica di Minerva, figura che ben richiama i principi del rugby, in cui l’intelligenza si traduce in azione. Un significato ulteriore che la Nazionale porterà con sé nel percorso del Sei Nazioni". Anche la capitana azzurra, Elisa Giordano, ha commentato: "Avere la possibilità di visitare il Pantheon e di realizzare questo scatto in un simbolo della cultura mondiale è stata un’opportunità straordinaria, di cui siamo tutte grate. Arriviamo alla vigilia di un torneo che si preannuncia intenso e stimolante con grande entusiasmo. La sveglia prima dell’alba è stata ampiamente ripagata: il ricordo di un momento così speciale, in un Pantheon vuoto, resterà con noi a lungo, insieme a uno scatto che ha un grande valore perché ci riconnette alla cultura e contribuisce alla diffusione, anche a livello internazionale, dei nostri valori". L’Italia esordirà nel Guinness Sei Nazioni 2026 contro la Francia a Grenoble; le due gare interne, contro Scozia e Inghilterra, si disputeranno il 25 aprile e il 9 maggio allo Stadio Sergio Lanfranchi di Parma. Tutte le gare della Nazionale Femminile saranno trasmesse su Sky Sport; i biglietti per le gare interne sono disponibili su federugby.ticketone.it. I PROSSIMI IMPEGNI DELLE AZZURRE Sabato 11 aprile, ore 13.25, Grenoble, Stade des AlpesFrancia v Italia Sabato 18 aprile, ore 18.40, Galway, Dexcom StadiumIrlanda v Italia Sabato 25 aprile, ore 17.30, Parma, Stadio Sergio LanfranchiItalia v Scozia Sabato 9 maggio, ore 15:00, Parma, Stadio Sergio LanfranchiItalia v Inghilterra Domenica 17 maggio, ore 13:15, Cardiff, Arms ParkGalles v Italia
Nazionali | 03/04/2026
Nazionale Femminile, Copat e Serio convocate in raduno a Roma
Il CT Azzurro Fabio Roselli ha convocato le Atlete Gabriella Serio (Rugby Colorno, esordiente) e Greta Copat (Villorba Rugby, esordiente) al raduno che si sta svolgendo a Roma al CPO Giulio Onesti in preparazione del Guinness Women's Sei Nazioni 2026.Contestualmente, si comunica che l'atleta Francesca Andreoli (Rugby Colorno, esordiente), ha riportato un problema al polpaccio destro e rientrerà al club di appartenenza.
Nazionali | 02/04/2026
Verso il Sei Nazioni 2026: i numeri e le statistiche dell’Italia femminile
Una storia lunga quasi 41 anni: tutto cominciò il 22 giugno del 1985 a Riccione, quando l’Italia femminile giocò la prima partita della sua storia contro la Francia, pareggiando 0-0. Un viaggio lunghissimo che ha portato l’Italia a diventare una delle dieci nazionali più forti del mondo, e che si presenta ai nastri di partenza del Sei Nazioni 2026 al nono posto nel ranking. I numeri all time dell’Italia femminile L’Italia ha disputato 208 partite ufficiali, conquistando 79 vittorie con 4 pareggi e 125 sconfitte. In totale le Azzurre hanno segnato 3126 punti, subendone 4607. La squadra più battuta dalle Azzurre è la Scozia, 18 vittorie (più un pareggio) su 28 incontri. L’Italia ha partecipato anche a sei Coppe del Mondo (l’ultima nel 2025) raggiungendo per la prima volta i quarti di finale nel 2022. La giocatrice più presente nella storia dell’Italia è Sara Barattin con 116 presenze, seguita da Sofia Stefan a quota 101 (raggiunti proprio nel 2025) e Lucia Gai con 100. Sono queste le tre “centurione” azzurre, anche se al quarto posto e ancora in attività c’è Michela Sillari con 94 caps. La miglior marcatrice dell’Italia femminile è Veronica Schiavon con 383 punti. La prima in attività, e seconda assoluta, è Michela Sillari con 312 punti. Sillari è anche la giocatrice che ha segnato più punti in una singola partita (23 contro la Scozia nel 2018) e quella che ha segnato più mete in un singolo match, 3 come Manuela Furlan. La giocatrice con più mete segnate in assoluto è proprio Manuela Furlan con 20, mentre Sofia Stefan è la migliore tra quelle in attività con 19 e potrebbe quindi raggiungere un nuovo record. La vittoria più larga dell’Italia è un 52-0 del 2005 contro la Germania e quella con più punti segnati è il 65-22 del 2012 contro le Samoa, mentre la sconfitta più larga è un 74-0 subito a Parma dall’Inghilterra nel 2022. L’Italia femminile ha ritoccato da poco il record della sua vittoria più larga, battendo 64-3 il Brasile nell’ultima sfida del Mondiale e superando il 52-0 rifilato alla Germania nel 2005. Il match con più punti segnati, invece, rimane il 65-22 del 2012 contro le Samoa. La sconfitta più larga è invece un 74-0 subito dall’Inghilterra nel 2022. La sfida contro il Brasile è anche quella con più mete segnate nella storia azzurra: 12. L’Italia ha vinto anche due edizioni della Coppa delle Nazioni (2002 e 2006) e una del campionato europeo, nel 2005. In realtà si tratta della stessa competizione, solo che Rugby Europe assegnava il titolo di campione europeo ogni 4 anni, mentre le altre edizioni non venivano conteggiate ufficialmente. Fabio Roselli, che ha esordito ufficialmente sulla panchina dell’Italia domenica 23 marzo 2024 contro l’Inghilterra ed è per il secondo anno alla guida dell’Italia, è il decimo commissario tecnico delle Azzurre. Le statistiche dell’Italia al Sei Nazioni femminile L’Italia partecipa al Sei Nazioni femminile dal 2007, quando prese il posto della Spagna: da quel momento, le Azzurre hanno disputato 92 partite vincendone 26, con 3 pareggi e 64 sconfitte. L’Italia ha segnato in totale 1079 punti al Sei Nazioni, subendone 2296. Il miglior risultato dell’Italia è il secondo posto del 2019, ottenuto conquistando 3 vittorie (Scozia, Irlanda e Francia) e un pareggio contro il Galles. Anche in questo caso, la Scozia è la “vittima” preferita delle Azzurre, che hanno vinto 12 volte su 18 partite, con in mezzo un pareggio e 5 sconfitte. Dall’ingresso nel Torneo del 2007 al 2025 sono sei le capitane che hanno guidato la Nazionale azzurra: Licia Stefan (2007), Paola Zangirolami (dal 2008 al 2012), Silvia Gaudino (dal 2013 al 2015), Sara Barattin (dal 2016 al 2018), Manuela Furlan (2019, e poi 2021 e 2022) ed Elisa Giordano, capitana nel 2020 e dal 2023 a oggi. Il record di presenze italiane nel Torneo è detenuto da Sara Barattin (78 presenze), quello di punti da Veronica Schiavon (201) e quello delle mete segnate da Manuela Furlan (12). Schiavon è anche la giocatrice ad aver segnato più punti in una singola partita dell’Italia al Sei Nazioni: 21 nella vittoria per 31-10 contro la Scozia. La vittoria italiana più larga in una partita del Sei Nazioni risale al 2014 (45-5 contro la Scozia) mentre la sconfitta col passivo più alto è lo 0-74 subito nel 2022 contro l’Inghilterra. La miglior striscia di risultati positivi nel Sei Nazioni risale al biennio 2018-19, con 4 vittorie e un pareggio. La peggiore invece risale al biennio 2007-08, con 9 sconfitte di fila. L’Italia ha conquistato anche un Trofeo Anita Garibaldi, battendo la Francia nel 2019 per 31-12 con mete di Furlan, Bettoni, Stefan e Rigoni, una trasformazione e 3 calci di punizione di Sillari. I piazzamenti dell’Italia femminile al Sei Nazioni 2007 – 6ª 2008 – 5ª con 1 vittoria (Scozia) 2009 – 6ª2010 – 5ª con 1 vittoria (Galles) e 1 pareggio (Scozia)2011 – 5ª con 2 vittorie (Galles e Scozia)2012 – 5ª con 1 vittoria (Scozia)2013 – 5ª con 2 vittorie (Francia e Scozia)2014 – 4ª con 2 vittorie (Galles e Scozia)2015 – 3ª con 3 vittorie (Scozia, Francia e Galles)2016 – 5ª con 2 vittorie (Scozia e Galles)2017 – 6ª2018 – 4ª con 2 vittorie (Galles e Scozia)2019 – 2ª con 3 vittorie (Scozia, Irlanda e Francia) e 1 pareggio (Galles)2020* (Il Torneo non fu disputato per intero) – 4ª con 1 vittoria (Galles)2021* (Il Torneo si tenne in versione “ridotta” con sole 3 partite) – 4ª con una vittoria (Scozia)2022 – 5ª con 2 vittorie (Scozia e Galles)2023 – 5ª con 1 vittoria (Irlanda)2024 – 5ª con 1 vittoria (Irlanda)2025 – 4ª con 2 vittorie (Scozia e Galles)
Italia Femminile | 01/04/2026
Nazionale Femminile, Margherita Tonellotto convocata per il raduno in preparazione di Francia v Italia
Il CT della Nazionale Femminile Italiana Fabio Roselli ha convocato l'avanti del Valsugana Rugby Padova Margherita Tonellotto per il raduno in programma a Roma dal 31 marzo in preparazione alla gara d'esordio delle Azzurre nel Guinness Women's Six Nations tra Francia e Italia in programma l'11 aprile allo Stade des Alpes di Grenoble. Tonellotto sostituirà Alessandra Frangipani. La seconda/terza linea di Villorba è uscita al dodicesimo minuto del primo tempo della Finale Scudetto del marzo a causa di un trauma alla spalla sinistra.
Nazionali | 30/03/2026
Il Guinness Sei Nazioni Femminile 2026 parte da Londra, Roselli: “Ogni volta un’emozione unica, pronte a dimostrare chi siamo”
Durante l’evento incontro tra Silvia Turani e la Capitana della Nazionale di Calcio Elena Linari L’edizione 2026 del Guinness Women’s Six Nations è stata lanciata ufficialmente nella Guinness Open Gate Brewery di Londra, alla presenza dei sei CT delle nazionali partecipanti e a una rappresentanza delle atlete. Per l’Italia, assieme a Fabio Roselli, Silvia Turani, pilone delle Harlequins e ormai da anni di casa nella capitale del Regno Unito. Un Sei Nazioni che per le Azzurre si aprirà l’11 aprile allo Stade des Alpes di Grenoble, avversaria la Francia. Seguiranno poi le sfide a Galway con l’Irlanda, la prima gara casalinga, al Lanfranchi di Parma con la Scozia, quella sempre tra le mura amiche contro le Campionesse del Mondo dell’Inghilterra e, per concludere, la partita con il Galles, all’Arms Park di Cardiff. Roselli, al secondo Sei Nazioni sulla panchina dell’Italia, non nasconde l’emozione e racconta quali saranno le chiavi di un Torneo che idealmente apre un nuovo ciclo verso la Rugby World Cup 2029: “È stato bello ritrovarsi qui alla vigilia di un Sei Nazioni che sarà interessante da tanti punti di vista. Abbiamo una rosa che bilancia esperienza e gioventù e siamo pronte a riprendere i nostri standard di preparazione verso partite internazionali a partire dal raduno che inizierà per noi martedì sera. Partiamo con una sfida importante, a Grenoble, con la Francia, in un torneo che spesso si è rivelato imprevedibile e aperto a molti scenari. Vogliamo proseguire nello sviluppo della nostra identità e nell’evoluzione del nostro modello di gioco”. Anche Silvia Turani è determinata a far bene e a proseguire nel percorso di crescita: “Siamo felici di iniziare un’altra edizione del Sei Nazioni. Il bello di questo torneo è che col tempo è diventato una tradizione: sappiamo che ogni anno è con noi e che vogliamo affrontarlo al massimo. Non vediamo l’ora di rivederci martedì in raduno per metterci subito al lavoro verso la prima sfida con la Francia”. Al di là degli aspetti tecnici, il Lancio Internazionale del Guinness Women’s Six Nations rimane sempre un’occasione importante per vivere l’atmosfera del grande rugby e per incontrare giornalisti e appassionati: tra le presenti quest’anno anche Elena Linari, capitana della Nazionale Italiana di Calcio, giocatrice delle London City Lionesses e grande appassionata di rugby, grazie anche alla passione di suo padre, ex giocatore di questo sport. Una grande opportunità per creare una rete tra discipline differenti. Una visione comune anche con Six Nations, che infatti ha lanciato a partire da questa edizione del Torneo una partnership con Togethxr, una media company fondata da quattro atlete d’élite: Alex Morgan, Chloe Kim, Simone Manuel e Sue Bird che si propone di sviluppare linee narrative e contenuti che celebrino lo sport femminile e che contribuiscano alla crescita globale dei movimenti More info: at https://smartframe.io/embedding-support/
Italia Femminile | 26/03/2026

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