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URC: l’analisi della decima giornata

Serata sfortunata per le due franchigie italiane impegnate nella decima giornata di United Rugby Championship, entrambe battute dopo due partite tirate. A Cardiff il Benetton va sotto 14-3, sfiora la rimonta nel finale grazie alla marcatura di Ruzza, va vicinissimo al sorpasso e poi viene beffato dal calcio di Lloyd che toglie ai biancoverdi anche il bonus per il 17-8 finale. A Parma invece le Zebre tengono colpo su colpo contro Glasgow pur giocando mezz’ora in 14, ritornano sotto con la meta d’intercetto di Pani e sfiorano il colpaccio contro una delle formazioni più forti del torneo, che però alla fine passa 26-21. La squadra di Brunello deve accontentarsi del punto di bonus. Partita bloccata a Cardiff Il primo tempo di Cardiff è una partita a scacchi. Difese nettamente prevalenti sugli attacchi, tanto gioco al piede e fasi statiche altalenanti, con la pioggia che rende difficile giocare al largo. Ne viene fuori un match in cui i trequarti faticano a creare occasioni, e la differenza la fa la disciplina con Sheedy che porta i gallesi in vantaggio con due piazzati per il 6-0 con cui si chiude il primo tempo. Nella ripresa il Benetton parte forte e accorcia subito con Smith, ma la prima vera fiammata della partita è di Cardiff, che mette in difficoltà i biancoverdi soprattutto con in gioco al piede – con continui calci nella profondità a cercare Smith e Odogwu – e al 49’ passa con McNally, che sarà poi premiato player of the match. Nel momento più difficile il Benetton reagisce, e dopo una partita bloccata riesce invece a trovare più avanzamento nel finale, come dimostra la meta di Ruzza, arrivata dopo un lungo assalto. Nel momento migliore arriva la beffa: il Benetton si vede annullare la meta di Mendy in concomitanza all’azione più bella della partita, con Drago che trova il buco di forza e serva Garbisi, con il sostegno dell’argentino che vola in mezzo ai pali. Secondo l’arbitro, però, il passaggio di Drago è in avanti e l’azione sfuma. Nel finale Lloyd, con un piazzato difficile, toglie anche il bonus ai biancoverdi con il piazzato del 17-8 finale. Tra le note migliori della partita del Benetton sicuramente la mischia, migliorata soprattutto nella ripresa con gli ingressi di Spagnolo e Gallorini, e anche Garbisi e Drago sono riusciti a dare una bella spinta nel finale, anche se non è bastato. Pesano soprattutto i 10 minuti di superiorità numerica non sfruttati nel primo tempo per un giallo ad Alex Mann e il non aver sfruttato le opportunità in attacco: il Benetton ha chiuso il match con 27 difensori battuti (contro i 7 di Cardiff) ma con una sola meta. Zebre coraggiose, ma non basta A Parma i Glasgow Warriors conquistano il primo posto in classifica con una vittoria molto più faticosa del previsto, perché le Zebre ribattono costantemente ai colpi della corazzata di Franco Smith e alla fine chiudono anche col rimpianto di non essere riuscite a ribaltare il risultato, perdendo 21-26. La squadra di Brunello si dimostra compatta e ben posizionata in campo aperto, e alla fine è col drive che Glasgow riesce a fare la differenza: le due mete tra il 19’ e il 24’ (la prima di punizione, con giallo a Odiase) sono quelle che indirizzano il match sullo 0-14. Le Zebre, nonostante lo svantaggio, non escono mai dalla partita, e alla mezz’ora ritornano sotto con Franco Carrera, che finalizza una bella serie di cariche da parte dei padroni di casa. La sofferenza in maul è troppa, e al 33’ Glasgow segna la terza meta in fotocopia, ancora con Hiddleston. Nella ripresa le Zebre sfruttano alla grande la superiorità numerica (giallo ad Hastings per un intervento pericoloso su Batista) e marcano di forza con Bertaccini. Nel momento più importante però le Zebre pagano l’indisciplina, con due gialli prima a Carrera e poi a Krumov che di fatto costringono i padroni di casa a giocare gran parte del secondo tempo in 14. Glasgow ne approfitta, sa di poter allargare maggiormente il gioco con un uomo in più e marca in bandierina con Hastings, ma tre minuti dopo Lorenzo Pani è bravissimo a leggere in anticipo il passaggio del numero 10 scozzese, trovando l’intercetto che riapre la partita. Le Zebre nel finale sognano il colpaccio, ma la difesa di Glasgow si dimostra solida nel momento più complicato, e alla fine passano gli scozzesi 26-21 a Parma.

News | 25/01/2026

URC: l’analisi della 9° giornata

Weekend difficile per Benetton e Zebre, che nella nona giornata di URC vengono battute da Edimburgo e Glasgow nella doppia sfida italo-scozzese. Il Benetton soffre per 50 minuti contro Edimburgo, poi prende in mano la partita e con una grande rimonta torna sotto di un punto, ma non basta per ribaltare il 14-15 finale. Le Zebre tengono per un’ora contro Glasgow e rimangono attaccate alla partita in una delle trasferte più difficili del campionato, poi però cedono nel finale subendo 3 mete in 10 minuti e chiudendo con un 47-10 più pesante di quanto fatto vedere in campo. Benetton-Edimburgo: una partita a due facce e una rimonta sfiorata Un Benetton a due facce: 50 minuti di sofferenza, 30 di dominio che però non sono bastati a completare la rimonta. Una partita particolare, caratterizzata da tanti errori da entrambe le parti e soprattutto spezzettata, mentre i biancoverdi sono riusciti a rendersi pericolosi proprio quando hanno trovato la continuità. La squadra di MacRae ha attaccato spesso con il primo avanti vicino al raggruppamento, riuscendo anche a fare strada, ma spesso è stata poi rallentata dall’ottima salita difensiva scozzese quando allargava il pallone. Edimburgo non ha brillato, ma ha sfruttato quasi ogni occasione concessa: per due volte un ottimo Izekor ha salvato tutto rubando due rimesse laterali importanti, ma la meta di Vellacott dopo un lungo multifase e il piazzato di Thompson hanno permesso agli scozzesi di chiudere il primo tempo sul 10-0. Nella ripresa in realtà si è visto fin da subito un Benetton diverso, anche grazie a una mischia che col passare dei minuti ha preso il sopravvento ma nel momento migliore l’errore di Marin ha permesso a Graham di marcare la meta del 15-0. Sembrava finita, ma è arrivata una bella reazione, anche grazie ai cambi di MacRae: 2 mete in 6 minuti con Gallo (sempre trovando lo spazio in velocità vicino al raggruppamento) e Fekitoa, che ha finalizzato una bella iniziativa di Mendy e Fa’aso’o. Nel finale il Benetton ha avuto concretamente la possibilità di completare la rimonta: Favretto – tra i migliori – è stato sempre avanzante, così come il già citato Fa’aso’o, e l’ingresso di Uren ha garantito un notevole vantaggio nel gioco al piede. Il Benetton però ha sprecato troppe occasioni nei 22 avversari contro un Edimburgo che a quel punto pareva alle corde. Alla fine Edimburgo ha conquistato il successo per 15-14. Il punto di bonus conquistato sta molto stretto ai biancoverdi, che però rimangono comunque in corsa per i playoff. Zebre: un’ora coraggiosa, poi Glasgow dilaga Allo Scotstoun Stadium le Zebre restano in partita per un’ora contro i Glasgow Warriors, rispondono colpo su colpo a una delle favorite per la vittoria dell’URC ma cedono di schianto nel finale, perdendo 47-10. Gli scozzesi scavano subito un primo solco con la consueta imprevedibilità, dimostrata dalla meta di McDowall dopo un pallone tirato fuori velocemente dalla maul e l’incrocio con Afshar che sorprende la difesa delle Zebre. La squadra di Brunello tiene bene il campo, ma patisce le improvvise accelerazioni della squadra di Franco Smith, a segno al 20’ con Ollie Smith. La reazione però è immediata e arriva con la meta di Bertaccini dopo il gran buco di Farias. Le Zebre restano in partita fino al 60’: alla meta di Stephen nel finale di primo tempo risponde Quattrini a inizio ripresa, nonostante il giallo a Ruggeri costringa la franchigia di Parma a giocare in 14 quel frangente di partita. La meta di Dobie all’ora di gioco per il 26-10 però spegne le speranze delle Zebre, che cedono nel finale e subiscono altre tre mete con Hiddleston, Weir e ancora Dobie per un 47-10 finale che appare eccessivo per quanto visto in campo.

News | 04/01/2026

URC: le Zebre sognano, poi il Benetton esce alla distanza. L’analisi del secondo derby

Il Benetton fa il bis e conquista anche il secondo derby, battendo 37-23 le Zebre nel match del Lanfranchi di Parma. Un’ora di battaglia, con la squadra di Brunello che fino al 60’ è sempre stata in partita e sul 16-16 sembrava poter completare l’impresa, ma nel momento migliore i biancoverdi sono venuti fuori: nel secondo tempo si è scatenato Tommaso Menoncello, player of the match, e il Benetton alla fine ha conquistato 5 punti fondamentali per ritornare in corsa per i playoff dopo un inizio di URC difficile. Le chiavi del match All’andata la differenza l’aveva fatta soprattutto la collisione, con il Benetton che con costanza aveva guadagnato metri possesso dopo possesso fino a logorare la difesa delle Zebre. Questa volta, invece, i biancoverdi sono riusciti ad aprire molto più spesso il campo: ben 10 linebreak totali (e 3 sono di uno scatenato Menoncello) e 27 difensori battuti alla fine hanno fatto la differenza, perché tante volte la squadra di Brunello si è trovata ad arretrare. Ne ha risentito anche la disciplina, con 15 falli commessi dai padroni di casa con 2 cartellini gialli a Ferrari e Mazza. Il Benetton si è imposto subito nelle fasi statiche, con una mischia avanzante e un drive sempre pericoloso. Soprattutto, è stato importante per i biancoverdi non aver preso mete (concedendo solo 3 punti) nei 10 minuti giocati in 14 a causa di un giallo a Lamaro. Quello è stato il primo punto di svolta della partita, perché la squadra di MacRae ha impedito alle Zebre di ribaltare il match quando poteva essere possibile: è successo lo stesso nella ripresa, quando sul 16-16 e con la squadra di Brunello che sembrava poter prendere in mano il match si è scatenato Menoncello, ribaltando l’inerzia dell’incontro. Nel secondo tempo le Zebre hanno forzato di più, calciando meno (comunque ottimi i box-kick di Fusco) e forzando di più le giocate, come dimostra la splendida meta di Gesi ispirata dall’asse Da Re-Montemauri. Il Benetton, però, è venuto fuori alla distanza negli ultimi 20 minutiportando a casa il bottino pieno da un derby complicato: hanno contribuito anche gli ingressi di qualità di Ruzza, Niccolò Cannone e Werchon, oltre a una prima linea dello stesso livello di quella titolare. La partita Il Benetton passa subito in vantaggio: la magia è del solito Manuel Zuliani, che rompe il doppio placcaggio di Fusco e Gesi e trova Mendy all’interno per la meta del 7-0 dopo 90 secondi. Al 7’ Umaga allunga per il 10-0, con le Zebre che rimangono in 14 per un giallo a Ferrari, che gioca da terra sugli sviluppi di un raggruppamento. Nel momento più complicato sale in cattedra Pitnari, che con un bel turnover ridà ossigeno ai compagni: Da Re è preciso e trova i pali per i primi punti della franchigia di Parma.Dopo i falli dei primi minuti la squadra di Brunello trova la quadra: ancora Da Re accorcia le distanze al 13’, ma subito dopo un’incomprensione tra Fusco e Pitinari regala una mischia in attacco al Benetton. I biancoverdi ne approfittano subito con una bella giocata di Fekitoa che permette a Gallagher di allargare su Odogwu, l’ala biancoverde si tuffa oltre la linea ma nella dinamica dell’azione – come spiegano l’arbitra Munarini e il TMO – non riesce a schiacciare il pallone. Il Benetton, sulla mischia successiva, guadagna un calcio di punizione per il 13-6 messo a segno da Umaga. Il match diventa molto più bloccato. Diminuiscono i falli da una parte e dall’altra, le formazioni prendono maggiore sicurezza e diventa più difficile trovare spazi. Fusco prova a mettere più volte pressione al triangolo allargato del Benetton con dei buoni calci dalla base, anche se le Zebre faticano a vincere l’impatto e ad avere avanzamento costante. Al 25’ il Benetton rimane in 14 per un giallo a Lamaro per un placcaggio alto su Da Re. Lo stesso Da Re spreca una grande occasione, non controllando un passaggio di Fusco con la possibilità di giocare al largo. Al 30’ Nocera va vicinissimo alla meta, ma viene tenuto alto per un soffio: sul vantaggio Da Re piazza per il 13-9. Dall’altra parte è sempre uno scatenato Mendy a fare la differenza, battendo in ogni occasione il primo avversario mettendo i compagni sul piede avanzante. Al 35’ è il gran lavoro di Zanon a neutralizzare una delle azioni più pericolose dei biancoverdi nel primo tempo. Nel finale, Umagaallunga ancora dalla piazzola per il 16-9. Nel secondo tempo le Zebre entrano in campo con un piano di gioco preciso: giocare tutto. Lo dimostrano subito al 43’: splendido sottomano di Da Re che trova l’incrocio interno su Montemauri, bravo a navigare assorbendo due giocatori su di lui prima di servire Gesi, che con la consueta velocità arriva fino in fondo. Da Re trasforma per il pareggio: 16-16. La reazione del Benetton è immediata: Menoncello scappa via con un break dei suoi, Faissal fa un primo miracolo con un placcaggio alle gambe che costringe l’azzurro ad arenarsi a un passo dalla linea di meta, Odiase ne fa un secondo facendo sfuggire il pallone dalle mani del centro biancoverde. Mirco Spagnolo poi finalizza, ma la meta viene annullata per l’avanti. Al 49’ il Benetton rinuncia ai pali e mette sotto pressione la difesa delle Zebre, costretta a 3 falli consecutivi con conseguente richiamo da parte di Munarini. Al 53’ Il drive del Benetton fa ancora la differenza, viene fatto crollare e conquista la meta di punizione per il 23-16 con cartellino giallo per Mazza. Con la superiorità numerica si scatena ancora Menoncello, che va via sull’out di destra e mette i compagni sul piede avanzante, poi dall’altra parte Gallagher con uno “schiaffetto” allarga su Odogwu che schiaccia. La meta però viene annullata per un fallo ingenuo di Mendy, che tira la maglia a Zanon nel corso dell’azione. Dall’altra parte Werchon è bravissimo a salvare su Gesi, ben lanciato da un calcetto di Da Re.Al 62’ il Benetton chiude la partita: ancora un break di un’inarrestabile Menoncello, Dominguez lo ferma in qualche modo ma i biancoverdi hanno ormai creato la superiorità, con Odogwu che batte Domiguez e Faissal sul lato sinistro e schiaccia per il 30-16. A chiudere i conti ci pensa Louis Werchon, ancora una volta bravo a cambiare ritmo da subentrato: l’australiano sigla la meta del 37-16 che vale i 5 punti per il Benetton, anche se le Zebre accorciano le distanze con Faissal dopo una splendida azione di Montemauri. Finisce 37-23 per il Benetton.

Campionati | 27/12/2025

Zebre v Benetton, le formazioni del derby di ritorno del 27 dicembre

Dopo l'atto primo, andato in scena il 20 dicembre e vinto per 21-15 dalla Benetton Rugby, il 27 dicembre le Zebre Parma ospiteranno i biancoverdi trevigiani allo Stadio Lanfranchi. Derby che assume particolare importanza anche alla luce delle designazioni arbitrali: a dirigere la gara sarà infatti Clara Munarini, all'esordio come arbitro in United Rugby Championship, prima donna italiana a ricoprire questo ruolo nella competizione. Scorrendo le due formazioni scelte da Brunello e MacRae, sono 21 i giocatori che fanno parte della Nazionale Maggiore, o che ne hanno fatto parte, ma a questi vanno aggiunti anche quelli che sono stati convocati dal CT Quesada in preparazione alle sfide internazionali, ma che ancora non hanno esordito in Azzurro. Ci sono poi moltissimi atleti che hanno vestito la maglia della Nazionale U20: su tutti Nicholas Gasperini, autore di due mete e Player of The Match nella gara d'andata. Le due formazioni di Zebre v Benetton (in grassetto i giocatori che vestono o hanno vestito la maglia Azzurra) Zebre Parma 15) Giovanni Montemauri14) Malik Faissal13) Marco Zanon12) Damiano Mazza11) Simone Gesi10) Giacomo Da Re9) Alessandro Fusco8) Giovanni Licata (C)7) Samuele Locatelli6) Giacomo Ferrari5) Leonard Krumov4) Alessandro Ortombina3) Juan Manuel Pitinari2) Tommaso Di Bartolomeo1) Muhamed HasaA disposizione:16) Giampietro Ribaldi17) Paolo Buonfiglio18) Matteo Nocera19) David Odiase20) Davide Ruggeri21) Thomas Dominguez22) Giulio Bertaccini23) Bautista Stavile Benetton Rugby 15) Matt Gallagher14) Ignacio Mendy13) Tommaso Menoncello12) Malakai Fekitoa11) Paolo Odogwu10) Jacob Umaga9) Andy Uren8) Michele Lamaro (C)7) Manuel Zuliani6) Alessandro Izekor5) Eli Snyman4) Riccardo Favretto3) Giosué Zilocchi2) Siua Maile1) Mirco Spagnolo A disposizione16) Nicholas Gasperini17) Destiny Aminu18) Tiziano Pasquali19) Niccolò Cannone20) So’otala Fa’aso’o21) Federico Ruzza22) Louis Werchon23) Rhyno Smith

Campionati | 24/12/2025

United Rugby Championship, Munarini dirige Zebre v Benetton: prima donna italiana ad arbitrare nel torneo 

Sono state rese pubbliche le designazioni arbitrali per l’ottavo turno di United Rugby Champonship, in cui spicca il derby italiano di ritorno tra Zebre Parma e Benetton Rugby. A dirigere l’incontro sarà Clara Munarini, coadiuvata da Federico Vedovelli e Lorenzo Pedezzi come assistenti e con Matteo Liperini al TMO.  Dall’esordio nel Trofeo Eccellenza nel 2018 alla direzione della finale di Coppa Italia Maschile 2022, Munarini ha fatto parte del team arbitrale in due edizioni della Coppa del Mondo e in sette edizioni del Women’s Six Nations. Con questa designazione raggiunge un nuovo traguardo in una carriera segnata da numerose prime volte: il derby sarà infatti la prima gara di United Rugby Championship da lei diretta, a coronamento di un anno che l’ha vista, tra le altre designazioni di rilievo, assistente nella finale della Rugby World Cup 2025 tra Inghilterra e Canada. Con la direzione di Zebre v Benetton, gara che si disputerà nella sua città natia, Parma, Munarini scriverà una pagina di storia: sarà infatti la prima donna italiana a dirigere in URC, raggiungendo un gruppo finora composto dalla scozzese Hollie Davidson, dall’irlandese Joy Neville (ritiratasi nel 2024 e oggi responsabile del coaching degli arbitri dell’alto livello per World Rugby) e la sudafricana Aimee Barrett-Theron. Zebre v Benetton, con kickoff sabato 27 dicembre alle 15:30 allo Stadio Sergio Lanfranchi di Parma, sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Arena.

Campionati | 23/12/2025

URC: Benetton superiore nella collisione, Zebre coraggiose e ottime in difesa ma non basta. L’analisi del primo derby

Il Benetton ha battuto 21-15 le Zebre nel primo dei due derby dello United Rugby Championship 2025-26. Una partita difficile da leggere, con i biancoverdi che nel primo tempo sembravano in totale controllo ma nella ripresa hanno sofferto la grande reazione della squadra di Brunello, capace di rimanere in partita fino all’ultimo. Decisiva è stata la collisione: il Benetton ha sfoderato una prestazione difensiva quasi perfetta e a contatto è stato sempre superiore, tanto che le Zebre – anche nel momento migliore – hanno sempre faticato a trovare avanzamento costante palla in mano. Player of the match a sorpresa per Nicholas Gasperini, entrato prima del previsto per l’infortunio di Bernasconi e autore di una prestazione di grande maturità. Lato Treviso continua a funzionare il doppio play, con Umaga autore della miglior partita della sua stagione e Marin sempre più centrale nel gioco trevigiano, con Mendy come sempre implacabile in fase di finalizzazione. Lato Zebre grandissima prestazione difensiva di Odiase (18 placcaggi riusciti) mentre Locatelli si è dimostrato la solita furia nei raggruppamenti. La differenza l’ha fatta anche la mediana, con le ottime prestazioni di Alessandro Garbisi (e poi Werchon) e il già citato Umaga. Entrambe le squadre comunque muovono la classifica: 4 punti per il Benetton, 1 per le Zebre. Dominio Benetton Il match viaggia sul filo sottile della tensione, con le Zebre che vincono spesso la battaglia aerea e gradualmente prendono campo e possesso, anche se la difesa biancoverde è spesso avanzante. Ciò rende la partita particolarmente bloccata, con i biancoverdi che dopo un primo quarto d’ora di difficoltà vengono fuori con una bella combinazione tra Umaga e Marin, coppia di playmaker in grado di aprire spazi in mezzo al campo: al 18’ proprio Umaga sblocca il risultato con un piazzato dalla linea dei 10 metri. Il match si apre, con le Zebre che cominciano a concedere cambio e al 26’ vengono punite dalla gran giocata di Mendy, che parte dopo la solita combinazione tra Umaga e Marin, batte in velocità Da Re e Stavile e resiste anche all’intervento in extremis di Bertaccini, schiacciando per il 10-0. La squadra di Brunello paga tantissimo l’indisciplina (5 falli nei primi 30 minuti), perde un po’ di mano il match e consente ai padroni di casa di gestire con più tranquillità questa fase di partita. Alla mezz’ora Umaga sfrutta un avanti volontario di Mazza per allungare sul 13-0. Nel momento più difficile sale in cattedra Locatelli, anche oggi ottimo nel punto d’incontro: il flanker delle Zebre guadagna il penalty che permette a Montemauri di muovere il tabellone, 13-3. Dall’altra parte è ancora uno scatenato Mendy a rendersi pericoloso: al 39’ trova l’ennesimo spazio pur non riuscendo a servire Menoncello sul lato destro, ma chiude il primo tempo con 6 palloni portati in avanzamento e 2 linebreaks. Ribaltamenti di fronte Nel secondo tempo si vedono delle Zebre molto più incisive in difesa: il primo lunghissimo multifase biancoverde della ripresa non porta frutti, anzi, viene costantemente respinto con Odiase e Zanon, ma un fallo evitabile concede a Umaga il piazzato del 16-3. La partita però cambia di colpo: al 51’ il Benetton rimane in 14 per un giallo a Menoncello (placcaggio senza palla su Fusco) e le Zebre ne approfittano immediatamente, con un’azione che parte da uno splendido break di Zanon, viene fatta proseguire da una bella serie di passaggi con Mazza che arriva corto per pochissimo, e poi Fusco serva a Giacomo Ferrari la palla del 16-8, con Montemauri che colpisce il palo sulla trasformazione. Il match si trasforma in un assalto, il Benetton in 14 resiste strenuamente all’altezza della propria linea di meta, le Zebre vanno vicinissime alla marcatura con la maul e poi con un’interminabile serie di cariche, vanificate però da un errore di Fusco nel momento migliore. Dall’altra parte il Benetton chiude la partita al 65’ con Nicholas Gasperini, autore di una prestazione di alto livello (costretto ad entrare già nel primo tempo a causa dell’infortunio di Bernasconi) e bravo a finalizzare la maul avanzante dei biancoverdi: 21-8, con i padroni di casa a segno nel momento migliore delle Zebre. Sembra finita, ma il derby non smette di regalare emozioni perché al 68’ Gesi è bravo a leggere le intenzioni di Gallagher, intercettando il passaggio e volando in meta. Montemauri trasforma per il 21-15. In un finale concitato sale in cattedra Mirco Spagnolo, autore di un grande intervento in ruck al 77’ ad interrompere l’assalto delle Zebre. È l’ultima occasione, perché il Benetton da quel momento nasconde il pallone agli avversari e arriva indenne al fischio finale, vincendo 21-15 il primo derby con le Zebre.

News | 20/12/2025

Due squadre, 23 Azzurri, un derby: Benetton e Zebre preparano la sfida di URC di sabato

Benetton e Zebre preparano il primo dei due appuntamenti che chiudono il loro 2025 sportivo: l'ormai tradizionale derby di dicembre, con ritorno previsto dopo una settimana, metterà di fronte due squadre che si stanno dando battaglia nello United Rugby Championship. Il primo atto sarà a Monigo e sarà per i biancoverdi anche la prima gara ufficiale sotto la guida del neo presidente Antonio Pavanello, che succede ad Amerino Zatta e che in carriera ha prima vestito la maglia da giocatore della franchigia, per diventare poi Direttore Sportivo e in seguito Direttore Generale. Ora, il derby di URC apre una nuova fase per i trevigiani. Sul fronte opposto, le Zebre proseguono nel loro percorso di crescita, intrapreso sotto la guida di Massimo Brunello, che lo scorso anno ha vinto il titolo di Coach of The Season del campionato, votato dai suoi colleghi. Un traguardo importante, che lo rende il primo italiano a potersi fregiare di questo riconoscimento, e che certifica la qualità del lavoro di un tecnico che in passato ha ricoperto, tra gli altri, anche il ruolo di Responsabile Tecnico della Nazionale Under 20. Per arrivare al meglio al primo atto della doppia sfida, Benetton e Zebre si affidano a formazioni collaudati, nelle quali figurano ben 23 atleti che vestono o hanno vestito la maglia Azzurra: 13 nei trevigiani, 10 nei ducali. Di fatto, metà degli attori in campo ha calcato i campi con la Nazionale Maggiore, ma a questi vanno aggiunti anche vari giocatori che ancora non hanno conquistato il loro primo cap, ma che sono stati convocati più volte dal CT Gonzalo Quesada nei raduni di preparazione. Benetton-Zebre sfida italiana non solo nei giocatori, ma anche nella direzione di gara: il derby sarà arbitrato da Gianluca Gnecchi, gli assistenti saranno Filippo Russo e Luca Bisetto, mentre il TMO sarà affidato a Stefano Penné. Lo storico sorride ai Leoni, che guidano la classifica dei precedenti con 25 vittorie, mentre sono 7 quelli delle Zebre. Nella scorsa stagione i biancoverdi si sono aggiudicati entrambe le sfide, al termine di partite dure, soprattutto quella di andata, vinta in rimonta 11-10 grazie al calcio di punizione di Rhyno Smith a tempo ormai scaduto. Appuntamento dunque sabato 20 dicembre alle 15:00 allo Stadio Monigo di Treviso con il primo dei due atti del derby italiano di URC. Sfida che sarà trasmessa anche in diretta su Sky Sport Max e su NOW. Le formazioni di Benetton e Zebre:(In grassetto gli atleti che vestono o hanno vestito la maglia della Nazionale Maggiore) BENETTON RUGBY:15 Matt Gallagher14 Paolo Odogwu13 Tommaso Menoncello12 Leonardo Marin11 Ignacio Mendy10 Jacob Umaga9 Alessandro Garbisi8 Soltala Fa’aso’o7 Michele Lamaro (C)6 Manuel Zuliani5 Federico Ruzza4 Riccardo Favretto3 Simone Ferrari2 Bautista Bernasconi1 Thomas GalloA disposizione:16 Nicholas Gasperini17 Mirco Spagnolo18 Tiziano Pasquali19 Giulio Marini20 Lorenzo Cannone21 Louis Werchon22 Tomas Albornoz23 Malakai Fekitoa ZEBRE PARMA 15 Giovanni Montemauri14 Giulio Bertaccini13 Marco Zanon12 Damiano Mazza11 Simone Gesi10 Giacomo Da Re9 Alessandro Fusco8 David Odiase7 Samuele Locatelli6 Bautista Stavile5 Leonard Krumov (C)4 Giacomo Ferrari3 Juan Pitinari2 Tommaso Di Bartolomeo1 Muhamed Hasa A disposizione:16 Giampietro Ribaldi17 Paolo Buonfiglio18 Matteo Nocera19 Alessandro Ortombina20 Matteo Canali21 Thomas Dominguez22 Malik Faissal23 Giovanni Licata

Campionati | 19/12/2025

URC: l’analisi della 6° giornata

Nella 6° giornata di United Rugby Championship arrivano due sconfitte per Benetton e Zebre. I biancoverdi giocano un bel primo tempo a Belfast, chiudendo davanti 13-12, poi a inizio ripresa sprecano diverse occasioni per prendere il largo e nell’ultima mezz’ora vengono puniti dalla reazione di Ulster, che alla fine chiude con un punteggio pesante e vince 47-13. Al Lanfranchi di Parma invece le Zebre faticano nel primo tempo contro Cardiff, poi nella ripresa reagiscono ma non sfruttano le opportunità create per riaprire il match: alla fine passano i gallesi 29-14. Benetton: non basta un buon primo tempo Meglio il Benetton nei primi minuti: biancoverdi che attaccano per linee dirette e mantenendo il pallone per molte fasi, con i giocatori di Ulster che non entrano nei raggruppamenti e aspettano il momento buono per intervenire. Ne viene fuori una partita particolarmente chiusa, sbloccata dalla giocata di Nathan Doak che con un sorprendente calcio dalla base trova la cosa di Baloucoune che anticipa di un soffio Smith e marca la prima meta. Risponde subito Umaga col piazzato del 5-3. Entrambe le squadre difendono con una linea molto alta e con un giocatore che si stacca per attaccare il primo ricevitore: Ulster preferisce avere una linea più densa, mentre il Benetton manda spesso un giocatore ad attaccare il punto d’incontro. I padroni di casa cercano più spesso la larghezza del campo e al 21’ creano il sovrannumero con un passaggio di Hume su Postlethwaite che trova il break e serve Kok per la seconda meta. La reazione del Benetton arriva grazie all’intuizione di Uren, che gioca velocemente un calcio di punizione e sorprende la difesa avversaria: dopo una lunga serie di carica Bernasconi “vola” letteralmente tuffandosi oltre il raggruppamento e segnando la meta del 12-10. Dopo una prima mezz’ora combattuta le due formazioni iniziano ad usare più spesso il piede, con Stockdale messo spesso sotto pressione dai biancoverdi, e nel finale il Benetton prende in mano anche le chiavi della mischia ordinata, conquistando un calcio di punizione da metà campo: Umaga ci prova e centra i pali per 13-12 con cui si chiude il primo tempo. Nella ripresa il Benetton costruisce tanto ma non finalizza, nonostante le iniziative di uno scatenato Ratave e l’ottimo lavoro sporco di Ruzza e Snyman. Dopo 10 minuti di assalto biancoverde è Ulster a marcare: prima imbucata di Kok che mette i padroni di casa sul piede avanzante, poi dopo una serie di cariche Hume rompe due placcaggi e segna la meta del 21-13. Nel momento migliore del Benetton marca Ulster, che cambia la partita anche grazie agli ingressi di Rob Herring e Callum Reid, che con la loro esperienza portano il match su un binario più congeniale ai padroni di casa. Cambia anche il modo in cui Ulster difende: nel primo tempo i giocatori non entravano nei raggruppamenti, adesso invece disturbano continuamente i possessi biancoverdi e cercano più volte il turnover, trovandolo in più occasioni. Al 59’ arriva la quarta meta con un’altra fiammata: primo break di Hume, poi riciclo di Postlethwaite per Kok, con Doak che trasforma per il 26-13. È il momento più difficile della partita del Benetton, che soffre soprattutto sul lato destro dove Baloucoune si rende spesso pericoloso e al 63 trova il varco per il 2 contro 1 con Augustus: il passaggio verso il numero 8 è intercettato a una mano da Ratave, che commette un avanti volontario che costa giallo e meta di punizione. Ulster sfrutta la superiorità numerica per segnare ancora con Sheridan, poi al 77’ Baloucoune fissa il punteggio sul 47-13 finale. Zebre: Cardiff si impone con il drive Quella del Lanfranchi è una partita molto bloccata. Le due squadre in campo aperto si equivalgono e nessuna delle due riesce a prendere realmente il sopravvento. La differenza però la fa Cardiff con i calci dalla base di Aled Davies e le fasi statiche: dalla mischia arrivano degli importanti calci di punizione e il drive gallese è dominante, tanto che tutte mete del primo tempo arrivano da una maul finalizzata dal tallonatore Hughes, autore di una tripletta. Le Zebre pagano soprattutto i 10 minuti di inferiorità numerica per un giallo a Licata e non riescono a dare continuità alle proprie azioni d’attacco, ma sono brave a sfruttare l’unica opportunità del primo tempo con un drive ben finalizzato da Di Bartolomeo. Nella ripresa le Zebre monopolizzano possesso e territorio e l’ingresso di Da Re dà molta più continuità all’attacco della squadra di Brunello, che però si ferma per ben 3 volte ai 5 metri della linea di meta gallese. Al 72’ viene anche annullata una meta a Zanon, che al 74’ trova la marcatura del 14-22, ma il tempo per ritornare sotto è troppo poco e alla fine è Cardiff a marcare per il 14-29 finale.

News | 30/11/2025

United Rugby Championship: l’analisi della quinta giornata

Nella quinta giornata di United Rugby Championship le Zebre chiudono la prima parte di stagione con un punto di bonus in un campo difficilissimo come quello dell’Aviva Stadium di Dublino: la squadra di Brunello rimane attaccata a Leinster per tutto il primo tempo, paga l’inferiorità numerica nella ripresa e alla fine conquista comunque un bonus offensivo nel 50-26 finale. Beffa invece per il Benetton, che nel primo tempo tiene testa agli Stormers primi in classifica ma nella ripresa cede tra indisciplina ed errori al piede: finisce 31-16 per i Sudafricani. Un risultato che sa di beffa, perché la squadra di MacRae aveva tenuto bene e aveva dimostrato di poter giocare alla pari coi primi della classe, che però hanno saputo gestire meglio i momenti chiave della partita. Nonostante le sconfitte le due squadre arrivano alla pausa per le Quilter Nations Series molto vicine alla zona playoff: le Zebre sono none con 10 punti, il Benetton è decimo a quota 9, con i Lions ottavi a 11 punti e quindi vicinissimi. Zebre, arriva un bonus a Dublino La difesa di Leinster sale bene e mette grande pressione alla squadra di Brunello, che però palla in mano riesce comunque a rendersi pericolosa e a farlo in maniera costante: sia con le giocate dei singoli (soprattutto Pani, Dominguez e Belloni) sia con il drive, la vera sorpresa della prima parte di stagione della franchigia di Parma. Dall’altra parte, però, i troppi errori in difesa indirizzano la partita dall’altra parte. Leinster passa in vantaggio dopo un solo minuto con Kenny dopo un bel calcetto nell’angolo di Byrne, poi segna la seconda meta grazie al colpo di genio di Soroka che controlla col piede (quasi uno stop a seguire “calcistico”) il passaggio all’interno di Osborne e schiaccia. La reazione delle Zebre però è all’altezza di una squadra come Leinster: la maul fa sempre strada e proprio da questa piattaforma nasce la meta di Belloni al 10’, grazie anche allo splendido cross-kick di Dominguez. Gli errori purtroppo condizionano il primo tempo delle Zebre, che al 12’ concedono la terza meta: prima un calcio di Pani stoppato, poi Batista si fa anticipare da McLaughlin che serva a Soroka l’ovale del 19-7. All’Aviva però è un continuo botta e risposta, con le Zebre che tornano sotto grazie all’intuizione di Dominguez: dopo l’ennesima maul avanzante arriva un vantaggio che non si concretizza, e il mediano di mischia è rapidissimo a battere subito e a sorprende la difesa di Leinster, schiacciando in mezzo ai pali. La reazione di Leinster è ancora veemente: del resto, il multifase si conferma come sempre l’arma migliore delle squadre irlandesi, e quando Byrne allarga su Kenny la difesa della squadra di Brunello è tutta assorbita verso il punto d’incontro e non può nulla. Nel finale un cartellino per parte: un brutto fallo di Osborne su Pani viene punito con un rosso da 20 minuti, mentre Dominguez prende un giallo per uno “sgabello” su Culhane. L’inferiorità numerica cambia la partita, perché le Zebre devono giocare senza mediano di mischia e vengono messe sotto una pressione furiosa da Leinster. L’altra chiave del match è l’ingresso di RG Snyman, che dimostra ancora una volta di essere un fuoriclasse e trascina gli irlandesi fuori da una situazione molto pericolosa, perché la squadra di Brunello era stata pienamente attaccata alla partita: segnano Cahir, Byrne e lo stesso Snyman, poi Marco Zanon (dopo una bella azione di Batista e Bertaccini) trova la meritata meta del bonus, e la marcatura finale di Connors sa quasi di beffa, perché il 50-26 finale sembra eccessivo vista la prestazione offerta dalle Zebre. Benetton, che peccato Come prevedibile, gli Stormers provano subito ad imporsi sul piano fisico, ed è proprio grazie a una serie di cariche avanzanti che arriva la prima meta del match ad opera di Sandi. Il Benetton però è pienamente in partita, risponde colpo su colpo agli impatti dei sudafricani e trova il sorpasso con due grandi piazzati di Umaga da metà campo. Matthee risponde sempre al piede per il 6-8, ma la partita rimane tiratissima. Dopo mezz’ora di grande equilibrio è Leonardo Marin a sbloccare la situazione: grande giocata del centro/utility biancoverde che attacca la linea di taglio e apre lo spazio per Menoncello, Lynagh come sempre è ben piazzato per ricevere e finalizzare la meta del 13-8. Umaga allunga ancora dalla piazzola, ma nel finale di primo tempo commette un errore non da lui mancando un piazzato centrale: il Benetton va comunque all’intervallo davanti 16-8 e con la sensazione di poter portare a casa la partita, pur soffrendo un po’ in difesa. La chiave, alla fine, saranno i tanti placcaggi sbagliati: i biancoverdi chiudono con solo il 76% di efficacia, troppo poco per reggere le sfuriate degli Stormers che nella ripresa alzano ancora l’intensità degli impatti. Nella ripresa è Jurie Matthee a cambiare la partita, prima col piazzato che riporta gli Stormers sotto break, poi con la meta del sorpasso sfruttando un errore di posizionamento difensivo del Benetton per attaccare lo spazio lasciato libero verso il centro dei pali e schiacciare. La squadra di MacRae comunque rimane in partita, combatte in mezzo al campo e ha anche l’occasione di ribaltare l’incontro: ancora una giocata di Marin che serve un gran pallone al largo per Menoncello e poi riceve nuovamente l’ovale per la meta del pareggio, che viene però annullata per un in avanti di Mendy. Anche gli errori al piede non aiutano, perché Umaga dopo un gran primo tempo manca il secondo calcio facile della sua partita, mentre i sudafricani nel finale chiudono la questione con un altro piazzato di Matthee e poi con la meta di Smith all’80’ che vale il 31-16 finale.

News | 26/10/2025

United Rugby Championship, l’analisi della IV giornata

Si chiude con due sconfitte per le franchigie italiane la quarta giornata di United Rugby Championship. Serata difficile per il Benetton, battuto 43-0 a Edimburgo, mentre delle Zebre coraggiose mettono in difficoltà gli Stormers primi della classe e cedono soltanto nel finale per 31-13 dopo essere andate vicine al punto di bonus difensivo. Il primo blocco di partite si chiuderà la settimana prossima con Leinster-Zebre e Benetton-Stormers, poi l’URC si fermerà per lasciare spazio alla finestra internazionale. Zebre, grande coraggio Era una delle partite più difficili del campionato, contro gli Stormers primi in classifica, vincitori di tutte le partite fino a questo momento e (vista la crisi di Leinster) favoriti per la vittoria finale. Eppure le Zebre hanno tenuto, lottato e con un po’ più di concretezza nei momenti chiave avrebbero potuto ottenere anche un punto. Gli Stormers partono forte, fanno valere il loro clamoroso 100% di mischie vinte in questo inizio di stagione, marcano subito con De Villiers ma poi si arenano. Zebre che ancora una volta si dimostrano combattive e competitive: fanno fatica in attacco, soprattutto perché la rimessa laterale non riesce a offrire palloni di qualità, ma in difesa salgono bene, trovano dei turnover importanti e al 20’ l’intercetto di Belloni vale la meta del sorpasso. Gli Stormers si accendono e spengono quando si accende e spegne il talento di Sacha Mngomezulu, che al 38’ approfitta di una disattenzione difensiva delle Zebre e firma la meta del 12-7 con cui si chiude il primo tempo. Nella ripresa gli Stormers aumentano la pressione, anche perché le Zebre faticano a mantenere a lungo il possesso e sprecano ancora tanto in attacco a causa di una rimessa laterale troppo balbettante. I sudafricani accelerano il ritmo e fanno valere tutta la loro fisicità: la squadra di Brunello sventa per 3 volte una marcatura che sembrava fatta, ma al 46’ deve cedere all’imbucata di Mngomezulu. La franchigia di Parma fatica soprattutto in mischia, e Nocera paga per tutti con il cartellino giallo dopo l’ennesima grande spinta della prima linea sudafricana. La meta al 58’ di Gelant dovrebbe chiudere in teoria la partita, ma c’è ancora una volta la reazione delle Zebre che con due piazzati di Da Re (conquistati in inferiorità numerica) provano ad avvicinarsi al punto di bonus fino al 24-13, e per poco Belloni non completa l’opera con un altro intercetto: il rimbalzo del pallone lo tradisce e alla fine la difesa degli Stormers si chiude e sventa la minaccia. Nel finale la meta di Nel sa di beffa, per un 31-13 finale che disegna un passivo eccessivo rispetto a quanto avrebbero meritato le Zebre. Brutta serata a Edimburgo Serata difficile per il Benetton a Edimburgo, in una partita messasi subito male (14-0 dopo 10 minuti) e che la squadra di MacRae non è riuscita a riaprire. Pesano soprattutto le tante occasioni sprecate tra il 10’ e il 35’, il momento migliore dei biancoverdi dopo le mete di Van der Merwe e Richardson: prima un in avanti di Izekor, poi l’unica mischia persa della partita nel momento più importante a 5 metri dalla linea di meta, poi un turnover subito sempre nei 22 avversari. E nel finale di primo tempo arriva la meta della beffa con Graham per il 21-0. Nella ripresa la squadra di MacRae cede definitivamente, gioca 20 minuti in 14 a causa dei gialli a Fekitoa e Garbisi e arrivano altre 4 mete con Richardson, O’Conor, Bradbury e ancora Graham per il 43-0 finale.

Campionati | 19/10/2025