©2026 Federazione Italiana Rugby

Andrea Piardi arbitra la quarta Finale URC della propria carriera

Per il quarto anno consecutivo sarà Andrea Piardi a dirigere la Finale dello United Rugby Championship. L’internazionale bresciano è stato designato dalla commissione arbitrale della competizione transnazionale e sarà in campo il prossimo 19 giugno all’RDS di Dublino per la sfida che assegna il titolo tra i padroni di casa e campioni in carica del Leinster ed i Bulls sudafricani, nella riproposizione del match che già nel 2025 aveva assegnato il titolo.Per Piardi, che sarà affiancato da Federico Vedovelli come quarto uomo e da Matteo Liperini come TMO, si tratta di un primato professionale che non ha precedenti nella competizione nata nel 2001 e che vede dal 2011 la partecipazione italiana: l’arbitro italiano, primo direttore di gara della CNA a dirigere un incontro di Sei Nazioni nel 2024, dirigerà la Finale di Dublino dopo quelle del 2023 a Cape Town, del 2024 a Pretoria e del 2025 sempre a Dublino, sul prato di Croke Park.  

Campionati | 16/06/2026

United Rugby Championship, definito il calendario 2026/27

La Benetton Rugby debutterà nello United Rugby Championship 2026/27 il 25 settembre alle 20.45, davanti al pubblico di casa del “Monigo”, affrontando i Dragons sudafricani; meno di ventiquattro ore dopo, al “Lanfranchi”, saranno le Zebre Parma ad inaugurare la nuova regular season ospitando i Vodacom Bulls sudafricani.Il calendario integrale dello United Rugby Championship è stato rilasciato martedì 19 maggio, è vedrà le due franchigie italiane impegnate tra settembre e maggio nella tradizionale stagione di diciotto giornate, con le prime otto classificate che accederanno ai play-off.Il doppio derby italiano caratterizzerà, come sempre, la finestra natalizia, con le Zebre che ospiteranno Benetton il 19 dicembre alle 14.30 e restituiranno la visita la settimana seguente, il 27 dicembre alla stessa ora.Per il XV del neo-coach biancoverde Pivac ultima giornata in Galles il 14 maggio contro gli Ospreys, mentre le Zebre chiuderanno la stagione regolare in casa il 15 maggio contro gli irlandesi del Leinster. Round 125 settembre - ore 20.45Benetton v Dragons26 settembre - ore 18.30Zebre Parma v Vodacom BullsRound 22 ottobre, ore 20.45Cardiff v Zebre Parma2 ottobre, ore 20.45Benetton v ConnachtRound 310 ottobre, ore 16Zebre Parma v Edinburgh10 ottobre, ore 18.30Scarlets v Benetton RugbyRound 423 ottobre, ore 20.45Connacht v Zebre Parma24 ottobre, ore 16.00Benetton v Glasgow WarriorsRound 531 ottobre, ore 16.00Benetton Rugby v Edinburgh 31 ottobre, ore 18.30Dragons v Zebre ParmaRound 65 dicembre, ore 20.45Glasgow Warriors v Benetton Rugby5 dicembre, ore 20.45Zebre Parma v Munster Round 719 dicembre, ore 14.30Zebre Parma v Benetton RugbyRound 827 dicembre, ore 14.30Benetton Rugby v Zebre ParmaRound 92 gennaio, ore 16.00Zebre Parma v Glasgow Warriors 2 gennaio, ore 18.30Edinburgh v Benetton RugbyRound 1023 gennaio, ore 13.45Lions v Zebre Parma23 gennaio, ore 18.30Benetton Rugby v Vodacom BullsRound 1130 gennaio, ore 16.00Stormers v Zebre Parma30 gennaio, ore 20.45Benetton Rugby v SharksRound 1226 febbraio, ore 20.45Munster v Benetton Rugby27 febbraio, ore 18.30Zebre Parma v ScarletsRound 1320 marzo, ore 16.00Ulster v Zebre Parma20 marzo, ore 20.45Leinster v Benetton RugbyRound 1426 marzo, ore 20.45Glasgow Warriors v Zebre Parma27 marzo, ore 20.45Benetton Rugby v UlsterRound 1517 aprile, ore 16.00Stormers v Benetton Rugby17 aprile, ore 20.45Zebre Parma v SharksRound 1623 aprile, ore 19.00Zebre Parma v Ospreys24 aprile, ore 13.45Lions v Benetton RugbyRound 177 maggio, ore 20.45Edinburgh v Zebre Parma8 maggio, 20.45Benetton v CardiffRound 1814 maggio, 20.45Ospreys v Benetton Rugby 15 maggio, ore 18.30Zebre Parma v Leinster

Campionati | 19/05/2026

URC: l’analisi della 18esima giornata

Si è chiusa la stagione regolare dello United Rugby Championship 2025-26. Arrivano due sconfitte in Sudafrica per le franchigie italiane, con il Benetton sconfitto 44-19 a Pretoria dai Bulls, con i biancoverdi che sfiorano la rimonta e poi cedono alla distanza nel finale, mentre le Zebre vengono battute 54-19 dagli Sharks a Durban. Benetton: non basta una bella reazione Partita a due facce per i biancoverdi, che nel primo tempo soffrono – in particolare in mischia ordinata – ma riescono comunque a restare agganciati nel punteggio nonostante una formazione rimaneggiata.  L’avvio è subito favorevole ai sudafricani, che colpiscono alla prima occasione: Moodie rompe il placcaggio di Medina, Lynagh salva inizialmente la situazione ma Papier apre rapidamente su Pollard, bravo a servire Pietersen che schiaccia in bandierina per il 7-0. I primi minuti sono complicati per il Benetton, che fatica soprattutto in mischia ordinata e non riesce a costruire possessi di qualità. I Bulls aspettano con pazienza il momento giusto per accelerare e al 12’ trovano la seconda meta con Le Roux, servito da Pollard per il 14-0. La reazione del Benetton è buona ed è Lynagh a marcare dopo aver controllato con il piede un passaggio di Gallagher prima di schiacciare. Il ritmo della partita si abbassa e la mischia ordinata diventa ancora più importante nell’economia del match: i sudafricani ne approfittano e proprio da una penaltouche conquistata dalla prima linea arriva la meta di Grobbelaar che finalizza una maul avanzante per il 21-5. Nel finale di primo tempo il Benetton fatica ancora a contenere la pressione sudafricana. Garbisi viene ammonito per aver disturbato Papier in uscita dal raggruppamento e i Bulls continuano a spingere vicino alla linea di meta: dopo due marcature annullate per in avanti, arriva al 38’ la meta di Cobus Wiese dopo una carica iniziale di Hanekom. Nel momento più complicato arriva però una grande giocata individuale di Rhyno Smith, che raccoglie un pallone vagante a metà campo, supera Hanekom e poi brucia Papier con il cambio di passo, andando a segnare sotto i pali per il 26-12 con cui si chiude il primo tempo. Anche in inferiorità numerica il Benetton parte bene nella ripresa e continua a spingere, utilizzando lo stesso Rhyno Smith da mediano di mischia adattato in assenza di Garbisi. Dopo una bella combinazione tra Odogwu, Ruzza e Gallagher è ancora Lynagh a finalizzare l’azione del 26-19, riaprendo la partita. Nel momento migliore dei biancoverdi, però, tornano a emergere le difficoltà nelle fasi statiche, con la mischia dei Bulls che riprende a fare la differenza. Al 57’ Pietersen trova la seconda meta personale approfittando di una salita difensiva non perfetta del Benetton, riportando i sudafricani oltre break sul 33-19. Nel finale i Bulls aumentano il vantaggio con le mete di Gumede e Nortje per il 44-19 finale che forse non rende giustizia a una prestazione comunque competitiva dei biancoverdi. Troppi Sharks per le Zebre La squadra di Brunello resta in partita per buona parte del primo tempo, ma con il passare dei minuti paga soprattutto la fisicità e la continuità offensiva dei sudafricani, capaci di accelerare con grande efficacia negli spazi aperti. L’avvio dei ducali è comunque positivo: nei primi minuti le Zebre difendono con ordine e buona applicazione, riuscendo a contenere gli attacchi degli Sharks nonostante il lungo possesso dei padroni di casa. Dopo una fase iniziale spezzettata e ricca di errori da entrambe le parti, i sudafricani trovano il vantaggio al 14’ con Jaco Williams, bravo a resistere a due placcaggi dopo l’assist di Hatton e a schiacciare per il 5-0. Le Zebre reagiscono bene e a metà primo tempo trovano il sorpasso con una bella azione costruita da Belloni, bravo a calciare e recuperare il pallone dopo il rimbalzo prima di servire Faissal per la meta del 5-7 trasformata da Montemauri. Gli Sharks però aumentano rapidamente il ritmo e tornano avanti pochi minuti dopo con Siya Kolisi, che finalizza una giocata veloce vicino al punto d’incontro nata dalla combinazione con Ox Nche. Al 29’ arriva anche la meta di Siyaya, che supera Hasa con uno step interno e allunga sul 19-7 dopo la trasformazione di Moyo. Nel finale di primo tempo, dopo un giallo a Fusco, è ancora Kolisi ad andare a segno per il 26-7 con cui si va all’intervallo. A inizio ripresa gli Sharks vanno ancora a segno con Moyo e prendono definitivamente il largo andando a segno anche con Tshituka per il 40-7. Le Zebre hanno comunque una buona reazione al 63’ con una grande iniziativa individuale di Gesi: l’ala gialloblù calcia lungo la linea laterale, recupera il pallone dopo il rimbalzo e schiaccia per la seconda meta dei ducali, trasformata da Montemauri. Nel finale gli Sharks riallungano ancora sfruttando soprattutto la qualità tecnica e fisica di Esterhuizen, protagonista nelle azioni che portano alle mete di Le Roux Malan e Braude, entrambe trasformate da Jean Smith per il 54-14. A pochi minuti dalla fine arriva anche la terza meta delle Zebre con Giovanni Quattrini, che chiude il match sul 54-19.

News | 17/05/2026

URC: l’analisi della 17esima giornata

Weekend difficile per le franchigie italiane impegnate nella 17esima giornata di URC. Le Zebre giocano un buon primo tempo a Pretoria contro dei Bulls pieni di Springboks e affamati di punti per qualificarsi ai playoff, ma nella ripresa i sudafricani prendono il largo e vincono 54-19. Partita complicata anche per il Benetton, che a Durban contro gli Sharks paga soprattutto l’indisciplina e viene battuto 46-7. Entrambe le formazioni giocheranno l’ultima partita ancora in Sudafrica, a squadre invertite: il Benetton affronterà i Bulls, mentre le Zebre sfideranno gli Sharks. Zebre: un buon primo tempo, poi i Bulls prendono il largo Le Zebre escono sconfitte dal Loftus Versfeld di Pretoria, con i Bulls che si impongono 54-19 nella 17esima giornata di URC segnando otto mete e conquistando il bonus offensivo già nel primo tempo. La squadra di Brunello riesce comunque a restare in partita a livello di punteggio per buona parte della prima frazione, ma nel corso della gara paga soprattutto la fisicità e il ritmo offensivo dei sudafricani negli spazi larghi. L’avvio dei Bulls è immediatamente aggressivo e dopo appena tre minuti arriva la prima meta con Willie le Roux. Le Zebre provano a mettere pressione ai padroni di casa, ma i sudafricani riescono rapidamente a trasformare una situazione difensiva in attacco: Moodie accelera nello spazio e, dopo una sequenza di passaggi anche complicati da controllare, Le Roux raccoglie l’ovale e schiaccia in mezzo ai pali. Segue subito la marcatura di uno scatenato Moodie, ma la reazione delle Zebre arriva da una bella iniziativa di Trulla che sfrutta un errore di gestione dei Bulls, evita il placcaggio di Arendse e schiaccia per il 14-7. Nel momento in cui i Bulls riescono ad aumentare il ritmo offensivo emergono però le difficoltà delle Zebre nel contenere gli attacchi in campo aperto. I sudafricani trovano continuità soprattutto attraverso la qualità tecnica dei trequarti e la capacità di spostare rapidamente il pallone: prima Jooste finalizza sull’esterno per il 19-7, poi Petersen conclude un’azione nata da una lunga sequenza di cariche vicino al punto d’incontro che vale anche il bonus offensivo sul 26-7. Nel finale di primo tempo le Zebre trovano comunque una buona reazione e accorciano con Ribaldi, bravo a finalizzare l’avanzamento del maul gialloblù per il 26-12 con cui si chiude la prima frazione. A inizio ripresa le Zebre rispondono ancora alla prima fiammata degli Sharks, a segno con Vermaak, mentre dall’altra parte Faissal tiene vivo il pallone con un calcio alto recuperato e schiaffeggiato all’indietro per Dominguez, che in tuffo marca la terza meta dei ducali. La trasformazione di Farias riporta il punteggio sul 33-19. A quel punto però i Bulls danno l’accelerazione decisiva alla partita: segnano Hanekom, Vorster e Rudolph per il 54-19 alla fine anche troppo pesante. Benetton: troppa indisciplina costa cara a Durban Gli Sharks indirizzano la gara sfruttando con efficacia i momenti di superiorità numerica mentre i biancoverdi, dopo un avvio positivo, faticano a contenere la fisicità e la continuità offensiva della squadra di Durban. L’inizio della squadra di MacRae è anche incoraggiante: nei primi minuti Lorenzo Cannone firma due turnover importanti e il Benetton costruisce anche una buona occasione vicino alla linea di meta, senza però concretizzare per un passaggio impreciso di Menoncello verso Alessandro Garbisi. Poi però gli Sharks alla prima occasione colpiscono, all’11’, e la partita si spacca: va a segno Van der Merwe dopo un bel passaggio dio Jaco Williams. I padroni di casa prendono progressivamente il controllo della gara e al 21’ trovano la seconda meta con Jurenzo Julius, bravo a rompere più placcaggi nella difesa biancoverde e a finalizzare una penetrazione centrale per il 10-0. Il Benetton paga soprattutto l’indisciplina: al 26’ Bernasconi viene ammonito per un placcaggio non chiuso su Vincent Koch e gli Sharks approfittano immediatamente della superiorità numerica e trovano la terza meta con Siya Kolisi al termine di una maul avanzante. Nel finale di primo tempo il Benetton resta nuovamente in inferiorità numerica: Umaga ferma Mapimpi con un intervento alto giudicato falloso dal TMO, con il bunker che sanziona il mediano biancoverde con un rosso da 20 minuti. Gli Sharks aumentano ulteriormente la pressione e trovano anche il punto di bonus offensivo con la seconda meta personale di van der Merwe, servito dal giovane Siyaya, per il 20-0 con cui si chiude la prima frazione. La ripresa si apre ancora nel segno dei sudafricani: dopo pochi minuti Esterhuizen rompe il placcaggio di Marin e segna la quinta meta della gara, con Davids che trasforma per il 27-0. Con il passare dei minuti emergono sia la fisicità sia la qualità tecnica degli Sharks, che trovano continuità offensiva soprattutto attraverso il lavoro degli avanti palla in mano e la capacità dei centri di vincere i duelli individuali. Prima Esterhuizen e poi Julius costruiscono l’azione che porta alla sesta meta, ancora firmata dal numero 13 sudafricano, con Jean Smith che trasforma per il 34-0. Poco dopo arriva anche la tripletta personale di Julius, servito questa volta da Esterhuizen, con gli Sharks che allungano ulteriormente sul 41-0. Nel finale il Benetton trova la meta della bandiera con il debuttante Cristiano Tizzano, bravo a finalizzare una delle poche occasioni offensive costruite dai biancoverdi, prima dell’ultima marcatura sudafricana di Litelihle Bester che chiude il match sul 46-7.

News | 10/05/2026

URC: colpaccio Benetton contro Leinster. Zebre beffate allo scadere dai Dragons. L’analisi della 16a giornata

Il Benetton fa l’impresa e batte Leinster nella 16esima giornata di United Rugby Championship: i biancoverdi passano 29-26 con un piazzato di Umaga nel finale, dopo una grande rimonta e un match giocato sempre alla pari con la franchigia irlandese, alla quale la squadra di MacRae non ha mai permesso di chiudere realmente la partita. Le Zebre, nell’anticipo del sabato, sfiorano il successo e vengono beffate ancora una volta per un punto, con i Dragons che passano 19-18 con la meta di Richards a tempo scaduto. Impresa Benetton Di fronte allo squadrone di Leinster i biancoverdi giocano una partita aggressiva ma anche solida, tiene duro nei momenti di maggiore difficoltà e con una grande reazione porta a casa una grandissima vittoria. Il Benetton parte subito forte: prima Cannone sfiora la meta del vantaggio, poi è Alessandro Garbisi a trovare la prima marcatura del match dopo una bellissima azione di Odogwu al largo. Il Leinster reagisce e al 14’ trova il sorpasso con O’Tighearnaigh, che finalizza una lunga azione nei 22 dopo diverse cariche degli avanti. In questa fase di gioco il Benetton paga un po’ di indisciplina, e gli irlandesi ne approfittano per ritornare in attacco prima con una touche vinta in zona rossa, poi con una lunga sequenza di fasi che porta alla meta di Van der Flier. Tra il primo e il secondo tempo Leinster sembra poter chiudere la questione, soprattutto quando Sheehan serve a Gibson Park la palla del 5-19. Nel momento più complicato il Benetton però reagisce alla grande: prima Mendy brucia Gibson Park sul lato destro e riporta i biancoverdi sotto break, poi Gasperini finalizza una bella maul avanzante per il 19-19. A quel punto il match cambia, diventa più chiuso e basato principalmente sui singoli episodi: il Leinster sfrutta un errore di gestione del Benetton per ritornare in attacco a marcare con Frawley, ma dall’altra parte è di nuovo il drive biancoverde a fare la differenza con Gasperini che finalizza di nuovo per il 26-26. Gli irlandesi hanno più territorio (chiuderanno col 64% alla fine, con 458 metri guadagnati) ma non basta a superare una bella difesa del Benetton, che serra le fila e a tempo scaduto costruire l’occasione della vittoria: grande intervento di Gallorini nel raggruppamento, il pilone biancoverde viene ripulito irregolarmente e l’arbitro assegna il calcio di punizione, con Umaga che mette dentro i punti che valgono il 29-26 finale: una vittoria costruita sulla capacità di restare in partita anche nei momenti più complessi e sull’efficacia nelle fasi statiche, in particolare nella maul, oltre che sulla solidità difensiva. Zebre, che peccato Finisce con una beffa l’ultima uscita casalinga delle Zebre, battute 19-18 dai Dragons al termine di una partita molto equilibrata: decide la meta di Richards a tempo scaduto dopo diverse occasioni non concretizzate dalla squadra di Brunello, che non riesce a chiudere il match nei momenti più favorevoli. I Dragons soffrono a lungo, costruendo poche opportunità ma riuscendo a finalizzarle con efficacia. Zebre che hanno condotto la gara per lunghi tratti e creando diverse occasioni, ma pagano una gestione non ottimale del possesso negli ultimi minuti. Le Zebre prendono progressivamente il controllo della gara, passano col piede di Da Re ma non riescono a trasformare in punti la grande mole di gioco costruita, mentre i Dragons passano alla prima opportunità al 24’ con Rosser. Come la prima frazione, anche la ripresa si apre con le Zebre in attacco, e stavolta la squadra di Brunello passa con Di Bartolomeo per l’8-7 sugli sviluppi di una maul. È il momento chiave della partita, anche perché i Dragons restano in 14 per il giallo a Douglas, ma i ducali non riescono a sfruttare la superiorità numerica. Prima Gesi viene fermato a un passo dalla linea, poi la meta di Nocera viene annullata per ostruzione. Al 53’ Da Re allunga ancora, ma alla fine le Zebre pagano il non aver chiuso la partita, subendo la meta del controsorpasso da Carter dopo un lungo multifase gallese. Le Zebre reagiscono con una grande iniziativa di Montemauri, che rompe più placcaggi e dà il via a un’azione prolungata, finalizzata al 70’ da Locatelli, ma nel finale i Dragons tornano a spingere, anche perché la squadra di Brunello gestisce in modo non ottimale gli ultimi possessi del match, permettendo ai gallesi di tornare in attacco. Young riesce ad andare oltre ma viene tenuto alto, poi nell’ultima azione i Dragons costruiscono una lunga azione che li porta nuovamente nei 22 delle Zebre. Dopo una serie di cariche degli avanti Lloyd apre su De Beer che, sotto pressione, riesce a servire Richards: l’ala gallese schiaccia in bandierina per il 18-19 finale.

News | 26/04/2026

URC: l’analisi della 15esima giornata

Finisce con due sconfitte per le franchigie italiane la 15esima giornata di United Rugby Championship. Il Benetton lotta ma cede alla distanza 45-15 contro Munster in una partita resa complicata dai tanti infortuni in casa biancoverde, mentre le Zebre sfiorano il colpaccio a Edimburgo e vengono battute 31-30 con una meta di Venter a tempo quasi scaduto. Zebre, gran partita e beffa a Edimburgo Le Zebre escono sconfitte dall’Hive Stadium di Edimburgo per 31-30: tanto rammarico, nonostante i 2 punti di bonus conquistati dopo una partita giocata alla pari per tutti gli 80 minuti. La squadra di Brunello è riuscita a rispondere colpo su colpo alle iniziative di un Edimburgo che è andato a fiammate, con giocate coraggiose – vedasi la scelta di giocare due volte velocemente da parte di Fusco, che lo ha portato a segnare la prima meta – e un’ottima mischia: da sottolineare in particolare il grande lavoro di Neculai contro Schoeman. Sul piano attitudinale i ducali hanno offerto una prestazione di grande continuità, lottando su ogni pallone e trovando spesso soluzioni efficaci palla in mano, pur pagando alcuni episodi nei momenti chiave. L’avvio è favorevole ai padroni di casa, che partono con grande intensità e al 5’ trovano la prima meta con Connor Boyle al termine di un multifase avanzante, ben costruito dagli avanti scozzesi. Thompson trasforma per il 7-0. La risposta delle Zebre è immediata: Faissal crea scompiglio nei 22 avversari e viene fermato irregolarmente, con Fusco che batte rapidamente il calcio di punizione a pochi metri dalla linea di meta trovando una segnatura che riporta subito i ducali in partita. La squadra di Brunello cresce con il passare dei minuti, trovando buone soluzioni in attacco grazie alla gestione di Fusco e Montemauri e alla capacità di attivare con continuità il triangolo allargato. Proprio da una di queste situazioni nasce la meta di Gesi, che vale il sorpasso dopo una manovra ben sviluppata. Edimburgo però resta in partita e reagisce con qualità, trovando una meta con Patterson sugli sviluppi di un calcio tattico ben eseguito. Nel finale di primo tempo l’inerzia si sposta dalla parte degli scozzesi, che aumentano la pressione e trovano un’altra marcatura con Ashman dopo una sequenza avanzante degli avanti. Le Zebre restano comunque a contatto e accorciano dalla piazzola allo scadere, chiudendo i primi 40 minuti sul 19-15. In avvio di ripresa sono ancora i ducali a trovare le soluzioni più efficaci: al 46’ una serie di offload ben eseguiti libera Trulla, che finalizza un’azione di qualità riportando avanti le Zebre sul 20-19. La gara resta aperta e giocata su ritmi non sempre elevati ma con grande intensità nei punti d’incontro. Le Zebre continuano a proporre gioco, ma concedono alcuni falli che permettono a Edimburgo di risalire il campo: da una di queste situazioni nasce la meta di Ashman, ancora decisivo nel finalizzare il lavoro del pack scozzese, con la successiva trasformazione che riporta avanti i padroni di casa. Nel finale le Zebre alzano nuovamente il ritmo: Montemauri accorcia dalla piazzola e poco dopo è Matteo Nocera a trovare la meta dopo una serie di pick and go. La trasformazione dello stesso Montemauri vale il 30-24 a favore dei ducali. Nel momento decisivo, però, è Edimburgo a trovare l’ultimo spunto. Dopo una lunga sequenza nei 22 delle Zebre, Boan Venter riesce a finalizzare l’azione che porta alla meta del sorpasso, con Cammy Scott preciso dalla piazzola per il definitivo 31-30. Benetton: arriva una sconfitta contro Munster Per il Benetton incidono sull’andamento della partita le difficoltà nel gestire alcune fasi statiche, in particolare la touche in avvio, e la mancata concretizzazione delle situazioni favorevoli, compresa la doppia superiorità numerica nella ripresa, a fronte di un Munster estremamente efficace nel trasformare le proprie occasioni in punti. Alla fine Munster allunga proprio nel secondo tempo e batte il Benetton 45-15 nel posticipo della 15esima giornata di URC. L’avvio è subito complicato per la squadra di MacRae, che alla prima imprecisione concede campo a Munster: una touche sbagliata nei propri 22 permette agli ospiti di spostare rapidamente il pallone sull’esterno, con Calvin Nash che finalizza per lo 0-7 dopo la trasformazione di Crowley. Munster mantiene il controllo del possesso e continua a mettere pressione, trovando al 17’ la seconda meta con Tom Farrell, bravo a sfruttare lo spazio creatosi sulla corsia sinistra dopo una salita difensiva aggressiva ma non coordinata del Benetton. Umaga accorcia le distanze dalla piazzola, ma al 34’ Coombes trova la terza dopo una maul avanzante e nella ripresa gli irlandesi scavano il solco definitivo. Kleyn finalizza una lunga serie di pick&go per la meta del bonus, poi il Benetton accorcia con Bernasconi dopo un’azione prolungata costruita soprattutto da Menoncello e Alessandro Garbisi, poi tra il 56’ e il 59’ prima Kendellen, che raccoglie al volo un kick-pass di Crowley, poi Beirne – che chiude un’azione avviata da un’iniziativa di Nankivell – allungano fino al 38-10. Gli irlandesi rimangono in 13 per i gialli a Crowley e Casey, ma il Benetton non riesce a ritornare sotto e nel finale arriva anche la marcatura di Brian Gleeson, prima della meta di Alessandro Garbisi che fissa il punteggio sul 15-45.

News | 20/04/2026

URC: Benetton e Zebre, due bei primi tempi ma non basta. 

Benetton e Zebre giocano due grandi primi tempi, poi cedono nella ripresa. Finisce con qualche rimpianto la 14esima giornata di United Rugby Championship, con i biancoverdi battuti 31-10 a Glasgow, mentre i ducali vengono superati 28-12 da Ulster. La squadra di MacRae ha messo in grande difficoltà i Warriors, primi in classifica, mancando il colpo del k.o. nella ripresa dopo aver dimostrato di potersela giocare e perdendo progressivamente punti, chiudendo con un distacco eccessivo rispetto a quanto si è visto in campo. Serata simile per i ragazzi di Brunello, che hanno chiuso il primo tempo in vantaggio nonostante l’inferiorità numerica permanente (rosso a Gesi al 29’) e che nella ripresa hanno avuto diverse occasioni per sognare il colpaccio, prima di cedere a loro volta alla distanza contro Ulster. Non basta un gran Benetton La squadra di MacRae gioca un grandissimo primo tempo: Glasgow notoriamente usa pochissimo il piede, mentre il suo primo tempo è pieno di calci dalla base dopo che la difesa biancoverde aveva bloccato tutte le sue fonti di gioco. Dopo 15’ di dominio ci pensa Paolo Odogwu a portare in vantaggio il Benetton con una grande azione personale. Il pareggio di Glasgow arriva con Matthews dopo una serie di pick&go, ma il Benetton continua ad avere in mano la partita e chiude il primo tempo davanti con un piazzato di Rhyno Smith. L’inizio del secondo tempo è il momento chiave: dopo un minuto Fergus Watson ribalta il risultato finalizzando una grande azione corale, ma è ancora il Benetton a guidare le danze, sprecando almeno due grandi occasioni e vedendosi annullare una meta (ad opera di Smith) per un in avanti precedenti. Le opportunità sprecate alla fine pesano e al 59’ Glasgow va oltre il break: imbucata di uno scatenato Watson e Williamson finalizza per il 19-10. È il punto di rottura della partita, soprattutto perché progressivamente gli scozzesi prendono il sopravvento in mischia ordinata e a quel punto il match cambia rotta: arrivano altre due mete con Stephen e Talakai per il 31-10 finale che non rende merito alla bella prestazione del Benetton in casa dei Warriors primi in classifica.  Zebre: indisciplina e sfortuna I ragazzi di Brunello mettono in grande difficoltà Ulster, che fatica ad alzare il ritmo contro le buone salite difensive dei padroni di casa. Le Zebre passano meritatamente in vantaggio al 12’ con Di Bartolomeo, sugli sviluppi di una maul avanzante, dopo aver manifestato anche un primo dominio in mischia che perdurerà per tutto il match. Le Zebre devono fronteggiare anche la sfortuna: dopo aver perso Pani nel riscaldamento, dopo un quarto d’ora è costretto ad uscire anche Pieretto. La squadra di Brunello non sfrutta le occasioni (in particolare una creata da Stavile e poi sprecata dopo un passaggio sbagliato di Farias) e viene punire da Ulster, che invece non manca la prima opportunità con McAllister, che finalizza un a serie di cariche avanzanti. Al 29’ le Zebre rimangono in 14 per un fallo di Gesi su McCloskey, punito con il cartellino rosso. Nonostante l’inferiorità numerica la squadra di Brunello continua a giocare la sua partita e spreca anche l’opportunità di andare in vantaggio con un piazzato di Farias che finisce a lato. Nella ripresa Herring porta subito in vantaggio Ulster, staccandosi al momento giusto sugli sviluppi di una maul, marchio di fabbrica di Ulster, ma le Zebre rispondono comunque colpo su colpo, mancando però una bella opportunità con Belloni e Bertaccini. La franchigia di Belfast non brilla, ma quando entra nei 22 è sempre concreta: Augustus rompe di forza un placcaggio e poi serve Ward per la meta del 21-7. Tanta indisciplina per le Zebre: i falli in attacco vanificano diverse azioni per riaprire la partita, mentre in difesa concedono troppe giocate gratuite ad Ulster che al 68’ trova la meta del bonus con Kok. Nel finale c’è grande gioia per la meta di Jacopo Trulla, al ritorno dopo un lunghissimo infortunio: a Parma finisce 28-12 per Ulster.

Campionati | 29/03/2026

URC: Benetton, grande vittoria sugli Ospreys. Serata difficile per le Zebre a Llanelli. L’analisi della 13esima giornata

Weekend a due facce per le franchigie italiane impegnate nella 13esima giornata di United Rugby Championship. Il Benetton torna alla vittoria e lo fa con una prestazione convincente, superando gli Ospreys 31-19 a Monigo e conquistando anche il bonus offensivo, rimettendosi in corsa per i playoff. Serata difficile invece per le Zebre, battute a Llanelli 36-17 dagli Scarlets nonostante una buona reazione nel secondo tempo. Dominio biancoverde Il Benetton scende in campo con un obiettivo chiaro: prendere in mano la partita e indirizzarla verso la strada a lui più congeniale. È quello che succede, perché dopo 4 minuti all’attacco i biancoverdi passano con un’ottima maul, nata da una rimessa laterale conquistata dall’ottimo calci di Rhyno Smith, che aveva messo in grande difficoltà Giles. È Maile a marcare per il 7-0. Bene anche la difesa in campo aperto, con l’ottima salita difensiva della squadra di MacRae a soffocare i tentativi gallesi di allargare il pallone; biancoverdi più in difficoltà invece nel difendere dalle azioni da fasi statiche e sorpresi al 13’ dall’imbucata di Keiran Williams dopo un pallone tirato fuori velocemente dalla maul. La meta subita però non scompone la squadra di casa. Tanti i tentativi da parte del Benetton di attaccare lo spazio per linee dirette (alternando avanti e trequarti, con Umaga spesso impegnato in prima persona) e poi allargare dopo aver assorbito verso il centro la difesa. Molto cercati Mendy e Ratave: l’argentino sfiora la meta al 19’ (portato fuori da Hopkins), poi al 29’ va a segno dopo una bella azione ispirata proprio da Ratave e Smith. Si va all’intervallo sul 14-5. Nel secondo tempo grande dimostrazione di concretezza degli Ospreys, che alla prima occasione colpiscono: Keiran Williams finalizza un doppio offload di Watkin e Walsh e marca in mezzo ai pali sfruttando il primo vero errore dei biancoverdi. Come nel primo tempo però il Benetton reagisce alla meta subita con grande lucidità, senza scomporsi e insistendo sul piano di gioco prestabilito: al 46’ la squadra di MacRae riallunga le distanze con un devastante Ratave, trovato bene da Umaga al largo e poi bravo a battere tre avversari prima di marcare il 19-12. I biancoverdi tornano ad avere in mano la partita e possono sfruttare anche la superiorità numerica per un placcaggio a ribaltare di Moriarty su Gallo, uno dei più attivi del Benetton. Il numero 8 gallese riceve un giallo e i biancoverdi ne approfittano per andare oltre il break: calcio nella profondità di Fekitoa, Odogwu è il più attivo ad arrivarci e poi Ratave finalizza rompendo il placcaggio di Walsh. Il neo-entrato Jac Morgan, capitano del Galles e rientrato dopo un infortunio di 4 mesi, guida il disperato assalto degli Ospreys: la difesa biancoverde tiene bene e cede solo alla distanza, con Walsh che marca alla bandierina, ma Moriarty viene punito per una pulizia irregolare su Aminu e viene nuovamente ammonito, è già il secondo giallo, ma il bunker lo eleva comunque a rosso diretto per la pericolosità dell’intervento. Il Benetton ne approfitta per chiudere la partita: splendido break di Marini e pallone facile per Umaga per la meta in mezzo ai pali. Nel finale il Benetton rimane in 13 per due gialli a Scrafton e Fekitoa: gli Ospreys però sbattono contro un’ottima difesa biancoverde, che anche in inferiorità numerica impedisce agli Ospreys di riaprire la partita. La meta gallese arriva troppo tardi, a tempo scaduto, con Davies che marca per il 31-19 finale con cui il Benetton vince e porta a casa il bottino pieno. Zebre: serata difficile a Llanelli Serata complicata per le Zebre, che vanno sotto dopo 2 minuti a causa della meta di Taylor – dopo una gran giocata di Hughes – e faticano a trovare una reazione immediata. Pesano soprattutto il poco possesso e i 28 placcaggi sbagliati, che spesso hanno permesso ai gallesi di guadagnare la linea del vantaggio. Il primo tempo è duro per la squadra di Brunello, che chiude sotto 24-0 dopo le successive marcature di Lousi, Page e Mee. Nella ripresa le Zebre reagiscono, anche grazie ai cambi (ottimo l’ingresso di Odiase, Bertaccini e Dominguez in particolare), e alla fine vanno a segno tre volte con Gesi, Stavile e lo stesso Odiase. Il match è molto più aperto, e la squadra di Brunello spreca anche diverse occasioni per riportarsi sotto. Non basta però a riaprire una partita cominciata male, anche perché gli Scarlets segnano altre due volte con Davis e Taylor e alla fine conquistano il successo per 36-17, distanziando proprio la franchigia italiana in classifica.

Campionati | 22/03/2026

URC: l’analisi della dodicesima giornata

Fine settimana sfortunato per le due franchigie italiane impegnate nella 12esima giornata di URC: il Benetton conduce il match di Newport dall’inizio alla fine, ma viene raggiunto a tempo scaduto e pareggia 15-15 con i Dragons, mentre le Zebre in trasferta tengono Munster sul pari per un’ora, poi cedono nel finale per 21-7. Benetton: rimonta e beffa Il Benetton esce da Newport con un pareggio che lascia grande rammarico per come è maturato, con i biancoverdi avanti per larga parte dell’incontro e raggiunti nel finale dai Dragons sul 15-15. La squadra di MacRae parte con grande efficacia, ma nel corso della gara non riesce a dare continuità al proprio gioco, consentendo ai gallesi di rimanere sempre in partita e di trovare il pareggio a tempo scaduto. L’avvio è subito favorevole al Benetton, che dopo 90 secondi trova la meta con Onisi Ratave al termine di un’azione ben costruita. I biancoverdi mantengono il controllo territoriale nelle fasi iniziali, ma non riescono a trasformare le opportunità in un vantaggio più ampio, mentre i Dragons crescono progressivamente e trovano la meta con Douglas dopo una buona sequenza offensiva. La gara si mantiene equilibrata, con il Benetton che torna avanti grazie alla giocata di uno scatenato Ratave, capace di rompere più placcaggi e sfruttare uno spazio nella difesa gallese. Nel finale di primo tempo i biancoverdi hanno anche l’occasione di allungare, giocando in superiorità numerica per alcune fasi, ma non riescono a capitalizzare tante situazioni favorevoli legate alla doppia superiorità numerica (rosso da 20 minuti a Inisi e giallo a Douglas), andando al riposo sul 10-7. Nella ripresa il Benetton prova a sfruttare la doppia superiorità numerica, ma alcune imprecisioni in attacco impediscono di indirizzare definitivamente il match. Nonostante questo, la squadra di MacRae riesce comunque ad allungare al 50’ con Gallagher, bravo a buttarsi su un pallone vagante dopo l’ennesima azione di uno scatenato Ratave. La partita però rimane aperta, e con il passare dei minuti i Dragons aumentano la pressione, soprattutto attraverso il gioco vicino al punto d’incontro e le fasi statiche, mentre il Benetton è chiamato a un lungo lavoro difensivo. La squadra gallese torna sotto nel punteggio con un piazzato di O’Brien e continua a spingere nella parte finale di gara, approfittando anche di alcune situazioni di indisciplina dei biancoverdi. Nel finale il Benetton prova a gestire il vantaggio, ma è costretto a difendere a lungo nei propri 22 metri. Dopo una serie di avanzamenti ravvicinati, i Dragons trovano la meta del pareggio a tempo scaduto con Langton-Cryer. La trasformazione successiva non va a segno, fissando il risultato sul 15-15. Per il Benetton restano alcuni aspetti positivi, a partire dall’impatto iniziale e dalla capacità di costruire occasioni offensive, ma incidono sull’andamento della gara le opportunità non pienamente sfruttate, in particolare nei momenti di superiorità numerica, e la difficoltà nel trasformare il volume di gioco in un vantaggio più consistente nel punteggio. Zebre: alla pari per un’ora, poi passa Munster Le Zebre escono sconfitte dalla trasferta di Limerick, con il Munster che si impone 21-7 al termine di una partita rimasta in equilibrio per circa un’ora. La squadra di Brunello offre una prestazione solida soprattutto dal punto di vista difensivo, restando a contatto nel punteggio fino al 60’, prima di cedere nel finale sotto la pressione degli avanti irlandesi. L’avvio è complicato per i ducali, subito costretti a difendere nei propri 22 metri dopo un 50:22 di Farrell. La pressione del Munster porta al cartellino giallo per Bertaccini per un in avanti volontario, e in superiorità numerica i padroni di casa trovano la prima meta al 7’ con Shane Daly, servito da un passaggio preciso dello stesso Farrell che apre la difesa gialloblù. Il primo tempo si sviluppa con il Munster più presente in possesso e le Zebre chiamate soprattutto al lavoro difensivo, ma la squadra di Brunello resta ordinata e riesce a contenere le avanzate degli irlandesi. Con il passare dei minuti cresce anche la fiducia dei ducali, che alla mezz’ora trovano il pareggio con Bautista Stavile, bravo a finalizzare una lunga azione costruita dopo la penetrazione iniziale di Locatelli. La trasformazione di Da Re vale il 7-7. Nel finale di primo tempo il Munster torna a spingere nei 22 delle Zebre, ma la difesa gialloblù regge con ordine e aggressività, permettendo agli ospiti di andare al riposo in perfetto equilibrio. Anche in avvio di ripresa le Zebre confermano la buona organizzazione difensiva, riuscendo a mettere pressione al Munster. Al 46’ gli irlandesi trovano la meta con Patterson, poi annullata dal TMO per un in avanti, con i ducali che restano così in partita e – anzi – rispondono uscendo dalla “zona rossa” con una grande mischia ordinata. La squadra di Brunello continua a lavorare con efficacia senza palla, mostrando buona organizzazione nelle fasi statiche e una gestione ordinata del gioco al piede, elementi che permettono di contenere l’iniziativa del Munster per lunghi tratti del match. Da segnalare in particolare il grandissimo lavoro difensivo di Canali, Ortombina e Stavile con rispettivamente 18, 17 e 16 placcaggi. Con il passare dei minuti, però, la pressione dei padroni di casa aumenta. Al 64’ è Kendellen a trovare la meta dopo una serie insistita di cariche ravvicinate degli avanti irlandesi, con Hanrahan che trasforma per il 14-7. A dieci minuti dalla fine Munster allunga ulteriormente con Barron, che finalizza un maul avanzante portando il punteggio sul 21-7. Per le Zebre restano indicazioni positive, in particolare per la solidità difensiva mostrata per lunghi tratti e per la capacità di rimanere in partita contro un avversario di alto livello, mentre nel finale pesa la difficoltà nel contenere le fasi ravvicinate e l’avanzamento del pack irlandese.

News | 01/03/2026

URC: Benetton, un pari che sta stretto. Alle Zebre non basta un bel primo tempo. L’analisi dell’undicesima giornata

Finisce con un pareggio e una sconfitta l’undicesima giornata di United Rugby Championship per le franchigie italiane. Il Benetton pareggia 20-20 contro gli Scarlets in una partita condizionata dalla nebbia, ma i 2 punti stanno stretti ai biancoverdi che nel primo tempo avevano dato l’impressione di poter portare a casa la partita. Peccato per le Zebre, che giocano un bel primo tempo ma non portano a casa punti, mentre nella ripresa Connacht fa la differenza con gli avanti e con la disciplina e alla fine vince 31-15. Benetton, un pari che sta stretto A Treviso, complici anche le condizioni meteo, viene fuori una partita stranissima: il Benetton domina il primo tempo, soprattutto dal punto di vista del territorio, e si porta davanti con i piazzati di Rhyno Smith, che risponde al primo calcio di Leggatt-Jones e firma il 6-3. La squadra di MacRae in questo frangente è padrona del campo, risponde colpo su colpo al gioco al piede dei gallesi e con dei lunghi multifase riesce a tenere impegnata per molto tempo la difesa degli Scarlets, che al 37’ cede alla bella imbucata di Paolo Odogwu. Nella ripresa la reazione gallese sorprende il Benetton, beffato dalla fiammata di Gareth Davies dopo 2 minuti dal ritorno in campo. Il match cambia volto e nella nebbia di Monigo gli Scarlets paiono maggiormente a loro agio: ancora tanto gioco al piede, ma stavolta a vantaggio dei gallesi, che guadagnano spesso metri con il gioco tattico e al 56’ passano in vantaggio con Tomi Lewis, dopo un lungo multifase e un bel passaggio di Leggatt-Jones. Nel momento più difficile però il Benetton reagisce, come nel primo tempo ritorna di forza nei 22 gallesi e ritorna in vantaggio con una bella iniziativa di Alessandro Garbisi, bravo a trovare lo spazio per attaccare in prima persona e schiacciare in mezzo ai pali per il 20-15. Ancora una volta, nel momento migliore di una squadra è l’altra a marcare: succede poco dopo aver rimesso il pallone in gioco, con Blacker che si inventa un bel calcetto per Leggatt-Jones, sostegno di Page e meta “solo” del pareggio perché il numero 10 gallese sbaglia clamorosamente la trasformazione del sorpasso. Nel finale il Benetton ha due occasioni con due calci dalla lunga distanza, ma Farias non trova i pali da posizione difficile e i biancoverdi devono accontentarsi di 2 punti con il 20-20 finale. Zebre: non basta il primo tempo Partita bloccata nel punteggio ma non nel gioco, con due stili completamente differenti a confronto: la squadra di Brunello gioca tutto, rischia spesso l’offload, riparte bene dai propri 22 uscendo palla in mano anche da situazioni difficili, ma fatica a finalizzare il tanto possesso a disposizione; dall’altra parte gli uomini di Lancaster attaccano per linee dirette, affidandosi soprattutto alle cariche di Sean Jansen, ma faticano a fare strada palla in mano e infatti sprecano tre occasioni (le uniche dei primi 40’) allo stesso modo, arenandosi ai 5 metri contro una grande difesa delle Zebre. Ne viene fuori un match chiuso nel punteggio, sbloccato solo dal piede di Farias per il 3-0 con cui si chiude il primo tempo. In partite così basta un episodio a cambiare tutto, e purtroppo è Connacht a sfruttarlo: Farias si fa stoppare un calcio di liberazione da Forde, che arriva corto ma riesce a rimettere a disposizione il pallone per Blade che serve a Joyce il pallone della meta. L’errore condiziona le Zebre, che attraversano una fase complicata e vengono messe sotto assalto da Connacht, che va a marcare con il giocatore più avanzante: Jansen. Nel momento più complicato le Zebre si ritrovano: Ferrari e Zanon guidano la reazione, con Garcia che alza i giri del motore. La mischia fa la differenza, conquistando un vantaggio nei 22 irlandesi, poi Garcia – dopo l’ennesima carica di Zanon – finalizza per l’8-14. L’indisciplina però tradisce le Zebre, costrette a giocare in 14 per 10 minuti dopo un giallo a Garcia per avanti volontario: Connacht ne approfitta e con il drive marca la terza meta, ancora con Jansen. Gli irlandesi sembrano in controllo, ma si complicano la vita con Chay Mullins che con un avanti volontario lascia i suoi in 14 per un giallo, proprio mentre rientrava Garcia. Le Zebre segnano subito con una bellissima azione: touche vinta, Ortombina rapido per la corsa di Stavile che rompe un placcaggio e firma il 15-21. Dall’altra parte però Gilbert, sempre preciso, chiude la partita con il piazzato del 15-24. Il match dura ben 10 minuti oltre i regolamentari, perché Connacht cerca la meta del bonus offensivo e le Zebre quella del bonus difensivo: alla fine sono gli irlandesi a marcare con McCormack per il 15-31 finale.

Campionati | 01/02/2026