Categoria: United Rugby Championship
URC: Benetton, la partita perfetta contro Glasgow. Zebre, niente da fare a Dublino. L’analisi della 17esima giornata
Nel momento più importante il Benetton realizza il colpo più bello: batte Glasgow 33-5 con una partita perfetta e andrà a Limerick a giocarsi l’accesso ai playoff contro Munster in una vera e propria sfida spareggio. La squadra di Bortolami domina la partita di fronte a un Monigo in festa, che assiste a un match sempre nelle mani dei biancoverdi. Nulla da fare per la squadra di Franco Smith, che nella ripresa ha anche avuto diverse occasioni per rientrare in partita ma ha sbattuto contro una strepitosa difesa biancoverde. Niente da fare per le Zebre: a Dublino Leinster è furioso e scarica tutta la frustrazione per la sconfitta in Champions contro Northampton vincendo 76-5. La partita perfetta Se fino a questo momento la miglior prestazione del Benetton poteva essere associata alla grande vittoria di Champions contro La Rochelle, valsa uno storico accesso agli ottavi di finale di Champions, questa forse è anche un gradino sopra, per il valore degli avversari e per il modo in cui i biancoverdi hanno reso senza storia un match che sulla carta doveva essere punto a punto. Il devastante uno-due con cui il Benetton mette subito in chiaro le cose tra il 5’ e il 7’ è già il primo crocevia del match: la prima marcatura è specchio di concretezza e completezza, con avanti e trequarti che si alternano nell’azione fino allo splendido passaggio di Brex su Odogwu, solito grande finalizzatore. La seconda marcatura invece è una prova di forza, con un drive che non molla nonostante la prima difesa di Glasgow sia ottima e con Maila che con le gambe, col fisico e col cuore riesce ad arrivare in fondo. Di fatto, la partita si indirizza lì, perché Glasgow sbatte continuamente contro le ottime letture difensive dei biancoverdi e al 27’ prendono già il colpo del ko: non è un caso che l’azione parta dal solito inossidabile Ruzza, prima del capolavoro di Umaga per la meta di Smith, accompagnata dal boato di un Monigo sempre più 16esimo uomo. Gestione Se il primo tempo del Benetton è una prova di forza, il secondo lo è di difesa e gestione. Glasgow è e resta una grandissima squadra, e di conseguenza riesce a crearsi opportunità anche in partite in cui è perennemente sotto pressione. La difesa del Benetton però è da manuale: solo 18 placcaggi sbagliati in tutto il match, con Lorenzo Cannone che ne piazza addirittura 15. E poi c’è il solito Gallo, ovunque in mezzo al campo e solido in mischia. Il resto lo fanno i campioni in attacco, con uno scatenato Mendy che chiude il match con 7 carries, 2 clean breaks, 3 offload e 4 difensori battuti, e soprattutto con la meravigliosa corsa che ispira la meta di Menoncello, la quarta, quella che vale il bonus. A proposito di difesa, la marcatura nasce proprio da una salita difensiva perfetta di Menoncello, che fa scoppiare il pallone dalle mani di Jordan. A quel punto è fatta: Umaga – altro tra i migliori, ma è impossibile trovarne uno non sufficiente oggi – firma la quinta meta, poi Jones mette a segno quella della bandiera, ma il 33-7 finale è un segnale chiaro a chiunque aspiri un posto ai playoff: il Benetton c’è. Zebre, nulla da fare a Dublino Era senza dubbio la partita più difficile dell’anno, per l’avversario, per la trasferta (all’Aviva Stadium di Dublino) e per il contesto, considerando che Leinster veniva dalla clamorosa sconfitta in semifinale di Challenge Cup contro i Northampton Saints e che ha schierato lo squadrone delle grandi occasioni proprio per riscattare quella beffa. Gli irlandesi hanno messo subito la partita sul binario giusto con le mete di Kelleher e McGrath, per poi raggiungere il bonus al 26’ con Baird e Beauden Barrett, player of the match e autore di una grandissima prestazione. A quel punto, Leinster ha continuato a spingere furiosamente fino a fissare il punteggio sul 76-5 finale. Al netto della sconfitta, merito in particolare all’ottima partita di Trulla, Gesi e Stavile, come sempre una garanzia anche in un match così difficile.
Campionati | 10/05/2025
Serie A Elite, URC, Super Rugby: il palinsesto ovale del weekend
Sarà un fine settimana intenso e pieno di appuntamenti con il rugby quello del 10-11 maggio. Si comincia sabato mattina alle 9:05 con il big match tra le prime due forze del Super Rugby. Crusaders v Chiefs sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Arena. Nel pomeriggio, spazio alla prima delle due semifinali di Serie A Elite Maschile: Valorugby v Viadana, in programma sabato alle 16:00 allo Stadio Mirabello andrà in diretta su Rai Sport. Alle 18.15, ci saranno ben tre partite trasmesse in contemporanea. La finale di Serie A Elite Femminile tra Valsugana e Villorba sarà trasmessa per la prima volta integralmente in chiaro su Rai Sport, subito dopo il fischio finale di Valorugby v Viadana. Contemporaneamente, su Sky Sport sarà tempo di URC, con le sfide Leinster v Zebre (in diretta su Sky Sport canale 257) e Benetton v Glasgow (su Sky Sport Max). Per l’occasione, Sky ha preparato un’opzione per chi vorrà seguirle entrambe: premendo il tasto verde del telecomando si potranno infatti vedere entrambe le partite in split screen. Domenica invece, spazio alla seconda semifinale di Serie A Elite Maschile: il derby d’Italia tra Petrarca e Rovigo sarà trasmesso in diretta alle ore 18:00 da Rai Sport. Sabato 10 maggio Ore 9:05 – Super Rugby – in diretta su Sky Sport Arena Crusaders v Chiefs Ore 16:00 – Serie A Elite Maschile – in diretta su Rai SportValorugby Emilia v Rugby Viadana Ore 18:15 – Serie A Elite Femminile – in diretta su Rai SportValsugana Rugby Padova v Arredissima Villorba RugbyOre 18:15 – United Rugby Championship – in diretta su Sky Sport MaxBenetton Rugby v Glasgow WarriorsOre 18:15 – United Rugby Championship – in diretta su Sky Sport 257Leinster v Zebre ParmaDomenica 11 maggioOre 18:00 – Serie A Elite Maschile – in diretta su Rai SportRugby Petrarca v Rugby Rovigo Delta
Campionati | 09/05/2025
URC: Zebre, un pari che sta stretto. Battuta d’arresto per il Benetton: l’analisi della 16esima giornata
Si chiude con un pareggio e una sconfitta il weekend della 16esima giornata di URC per le franchigie italiane. Le Zebre si vedono sfuggire il successo contro Edimburgo all’ultimo secondo: gli scozzesi recuperano l’iniziale svantaggio di 19-6 e chiudono sul 25-25 con una meta allo scadere. Un pari che sta stretto alle Zebre, che avevano dominato il match. Battuta d’arresto invece per il Benetton, che cade 56-5 in casa degli Stormers, in una partita indirizzata fin da subito dal ritmo forsennato dei sudafricani. Zebre, un pari che sta stretto I primi 50 minuti delle Zebre sono stati di dominio totale. La squadra di Brunello ha saputo imporre il proprio ritmo alla partita, partendo da una difesa solida e da un attacco ormai molto strutturato. Ottima in particolare la prestazione di Fusco, non solo per le due mete segnate, ma anche per la gestione del pallone e del gioco al piede. Dopo aver chiuso la prima frazione in vantaggio, le Zebre sembravano aver dato il colpo di grazia nella ripresa, trasformando in meta l’azione più bella della partita: prima Gesi vince la battaglia aerea (non l’unica) dopo un ottimo calcio dalla base di Fusco, poi Paea e Gregory danno continuità all’azione, gli avanti fanno strada e alla fine Trulla firma la meta del 19-6. Proprio Trulla ha tirato fuori un’altra grande prestazione, mettendo sempre in difficoltà la difesa scozzese con le sue accelerazioni e gestendo anche bene la battaglia tattica al piede. In generale, soprattutto nel primo tempo le Zebre hanno spesso vinto la collisione, disinnescando tutte le soluzioni offensive di Edimburgo, rimasto in partita con i piazzati di Thompson. Sembrava fatta, poi da due distrazioni sono arrivate le due mete di Venter che hanno riaperto il match: il pilone di Edimburgo prima ha sfruttato un pallone vagante dopo una touche non vinta perfettamente, poi ha sorpreso la difesa delle Zebre giocando velocemente un calcio di punizione. Sul 19-18 le Zebre hanno reagito di nuovo, segnando con Montemauri due piazzati che le hanno riportate a un break di distanza e sfiorando anche l’opportunità di chiudere il match, ma a tempo scaduto una gestione non perfetta dell’ultimo pallone e una fiammata di Darcy Graham hanno permesso a Currie di segnare la meta che poi, con la trasformazione di Scott, è valsa il pareggio per 25-25. Come spiegato anche da coach Brunello a fine partita, anche se il risultato non è pienamente soddisfacente rimane l’ennesima prestazione di livello di una squadra ormai sempre competitiva, contro tutti. Niente da fare per il Benetton A Città del Capo gli Stormers giocano una delle migliori partite del loro campionato, e in un match caratterizzato da impatti durissimi prendono subito il largo, anche grazie all’asse 10-12-15 formato da Mngomezulu, Willemse e Gelant, che ha fatto la differenza. Segnano Sandi, Du Plessis e Senatla e i calci di Mngomezulu fissano il punteggio sul 30-0 con cui si chiude il primo tempo. Soprattutto, però, gli Stormers hanno “vinto” quello che è stato il momento chiave della partita: il Benetton ha dominato la mischia ordinata nel primo tempo, è stata per 5 minuti ai 5 metri dalla linea di meta vincendo mischie su mischie, ma non è riuscita a finalizzare l’occasione che avrebbe riaperto la partita e forse ne avrebbe cambiato anche l’inerzia. Nella ripresa il Benetton reagisce bene segnando con Umaga dopo 30 secondi, poi però viene fuori la maggiore fisicità degli Stormers che chiudono la partita e segnano ancora con Theunissen, Zas, De Villiers e Mngomezulu per il 56-5 finale.
News | 27/04/2025
Serie A Elite Maschile, URC, Sei Nazioni Femminile, Super Rugby: il palinsesto ovale del weekend
Il weekend che conclude il mese di aprile è caratterizzato da una gestione difficile dei calendari delle gare che si disputeranno, a causa dello slittamento di quelle previste in data 26 aprile, a causa della concomitanza con le esequie di Sua Santità Papa Francesco. In considerazione di questo, alcune delle partite che coinvolgono le squadre italiane sono state spostate. In ogni caso, nessuna gara è stata annullata. Venerdì 25 aprile si apre con la sfida delle 11:35 Reds v Blues, undicesimo turno di Super Rugby, in diretta su Sky Sport Arena. . Alle 14:30 ci sarà la parita tra Lyons Piacenza e Lazio Rugby, trasmessa in diretta su Therugbychannel.it. La sfida tra Rovigo e Mogliano delle 18:30 sarà invece in diretta su Rai Sport. Alle 20:35 invece, su Sky Sport Max, andrà in onda Zebre v Edinburgh, gara valida per il XVI Turno di URC.URC che vedrà invece regolarmente in campo la Benetton sabato 26: la trasferta dei Leoni in Sudafrica con gli Stormers sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Max alle ore 18.15.Alle 20.30 invece, in differita su Sky Sport Max, il match che assegnerà il titolo del Sei Nazioni Femminile tra Inghilterra e Francia.Domenica 27 aprile alle 9:00, differita di Scozia v Irlanda su Sky Sport Max, mentre alle 12:30, su Sky Sport Max e in simulcast in chiaro su Rai Play (ma dalle 13.15 anche su Rai Sport) le Azzurre di coach Fabio Roselli ospiteranno il Galles nella sfida che conclude la loro campagna nel Sei Nazioni.Alle 15:30 poi, tre match sanciranno i verdetti definitivi della regular season di questa stagione di Serie A Elite Maschile: Valorugby v Viadana, Petrarca v Vicenza e Colorno v Fiamme Oro saranno tutte giocate in contemporanea e verranno trasmesse su Therugbychannel.it Qui il palinsesto completo del weekend Venerdì 25 aprile: ore 11:35 - Super Rugby - in diretta su Sky Sport ArenaReds v Bluesore 14:30 - Serie A Elite Maschile - in diretta su Therugbychannel.itRugby Lyons v Lazio Rugbyore 18:30 - Serie A Elite Maschile - in diretta su Rai SportRugby Rovigo Delta v Mogliano Veneto Rugby ore 20:35 - United Rugby Championship - in diretta su Sky Sport MaxZebre Parma v Edinburgh Rugby Sabato 26 aprile ore 18:15 - United Rugby Championship - in diretta su Sky Sport MaxStormers v Benetton Rugbyore 20:30 - Guinness Women's Six Nations - in differita su Sky Sport MaxInghilterra v Francia Domenica 27 aprileore 9:00 - Guinness Women's Six Nations - in differita su Sky Sport MaxScozia v Irlanda ore 12:30 - Guinness Women's Six Nations - in diretta su Sky Sport Max e in simulcast su RaiPlay (dalle 13.15 anche su Rai Sport)Italia v Galles ore 15:30 - Serie A Elite Maschile - in diretta su Therugbychannel.itValorugby Emilia v Rugby ViadanaPetrarca Rugby v Rangers VicenzaRugby Colorno v Fiamme Oro Rugby
Campionati | 24/04/2025
Comunicato stampa FIR/Sei Nazioni/United Rugby Championship – riprogrammate Zebre Parma v Edinburgh e Italia v Galles
La Federazione Italiana Rugby, Six Nations Rugby, la Welsh Rugby Union e United Rugby Championship hanno assunto la decisione di rispettare l’invito del Presidente del Coni Giovanni Malagò a sospendere ogni attività sportiva prevista nella giornata di sabato 26 aprile, in coincidenza con le esequie del Santo Padre Papa Francesco. Di conseguenza, l’incontro valido per la sedicesima giornata del BKT United Rugby Championship tra Zebre Parma ed Edinburgh Rugby è stato anticipato alle 20.35 di venerdì 25 aprile presso lo Stadio “Sergio Lanfranchi” di Parma, mentre la quinta giornata del Guinness Women’s Six Nations tra Italia e Galles è stata posticipata alle ore 12.30 di domenica 27 aprile, sempre presso lo Stadio “Sergio Lanfranchi” di Parma. Un minuto di silenzio verrà osservato prima del calcio d’inizio degli incontri come segno di rispetto. I biglietti già acquistati in prevendita saranno regolarmente utilizzabili venerdì 25 aprile e domenica 27.4 per i due incontri. Ogni richiesta di rimborso dovrà essere effettuata compilando il seguente modulo online: https://www.ticketone.it/helpcenter/?form=1 entro le ore 18 del 24 aprile per Zebre Parma v Edinburgh ed entro le ore 12 del 26 aprile per Italia v Galles La copertura televisiva nazionale e internazionale rimane garantita ed il palinsesto aggiornato è disponibile sui siti internet di Six Nations Rugby e United Rugby Championship.
Campionati | 23/04/2025
URC: Benetton, vittoria mai in discussione. Zebre, un gran primo tempo. L’analisi della 15esima giornata
Il weekend di Pasqua ha regalato tante emozioni: il Benetton ha giocato una delle migliori partite della sua stagione, espugnando Johannesburg per 42-31 contro i Lions in una partita in totale controllo nonostante i 3 gialli subiti nel secondo tempo, a dimostrazione del pomeriggio di dominio totale dei biancoverdi. Questi 5 punti valgono il quinto posto in classifica a 3 giornate dalla fine, anche se la graduatoria è ancora cortissima (i biancoverdi sono a 41, ma gli Scarlets – al momento i primi esclusi – sono a 38) e quindi nulla è ancora sicuro. Ogni singolo punto sarà decisivo. Dalle Zebre è arrivata un’altra prestazione convincente: la squadra di Brunello ha mandato nel pallone i Glasgow Warriors secondi in classifica, con un primo tempo strepitoso a Parma, non valorizzato del tutto a causa delle due clamorose occasioni sprecate da Licata e Gregory. Nella ripresa, Glasgow è venuto fuori alla distanza vincendo 14-6: qualche rimpianto per le Zebre, accompagnato però dall’ennesima dimostrazione di quanto possano davvero giocarsela con tutti. Benetton, 5 punti d’oro a Johannesburg Una partita mai in discussione, nonostante i 3 cartellini gialli subiti in successione nella ripresa che hanno costretto il Benetton a giocare a tratti anche in 13. Basterebbe questo per elogiale la prestazione dei biancoverdi, che hanno battuto 42-31 i Lions estromettendoli di fatto dalla combattutissima lotta playoff. In una partita particolare fin dall’inizio, con la rarefazione dell’aria che ha ulteriormente estremizzato il gioco al piede, il Benetton ha fatto subito la differenza, con Umaga bravo ad avventarsi su un up&under non controllato per la meta del vantaggio. Il match è stato dominato dai trequarti del Benetton, che al 13’ hanno finalizzato la seconda meta con Mendy, e al 22’ ne hanno firmata un’altra con Marin (ottima partita la sua) dopo un’imbucata del solito onnipresente Odogwu, tornato in condizione strepitosa dopo il lungo infortunio che lo ha tenuto fuori. Il distacco è rimasto invariato con una meta per parte: Venter per i sudafricani, uno scatenato Mendy per i biancoverdi, poi nel finale è arrivato forse l’unico vero errore della squadra di Bortolami nei primi 40’, quando un rimbalzo imprevedibile ha mandato fuori strada tre biancoverdi permettendo a Louw di segnare. Nonostante questo, il considerevole vantaggio dell’intervallo (32-17) e il costante dominio del gioco hanno permesso al Benetton di non far riaprire mai la partita ai sudafricani. Anzi, appena rientrati in campo i biancoverdi hanno colpito con un’azione ispirata ancora una volta dal solito Mendy, seguito dall’ottimo Alessandro Garbisi (player of the match in Sudafrica) e poi da Ruzza, che ha finalizzato il 39-17. Sembrava fatta, ma i biancoverdi hanno dovuto lottare ancora: sono arrivati 3 gialli in 13 minuti (Ruzza, Maile e Zilocchi) con il Benetton costretto a giocare quindi prima in 14 e poi addirittura in 13. Nonostante questo, la squadra di Bortolami non si è scomposta, vincendo la collisione ed evitando quindi che i Lions potessero avere abbrivio avanzante per allargare il gioco e sfruttare gli spazi. In inferiorità numerica il Benetton ha concesso una sola meta, a Van der Merwe, e anzi hanno messo dentro altri 3 punti con Umaga, tenendo sempre il match chiuso a doppia mandata. La marcatura finale di Pretoriusha spostato poco o nulla: il Benetton ha trionfato 42-31 in Sudafrica, contro i Lions, in una delle partite più belle della stagione biancoverde. Zebre, che peccato Un primo tempo di altissimo livello al cospetto della seconda in classifica di URC: con qualche occasione sfruttata in più, il match avrebbe potuto avere anche un finale diverso. Le Zebre hanno mandato in crisi i Glasgow Warriors con la solita grande partita fatta di difesa, imprevedibilità e combattività. Nonostante l’uscita immediata di Prisciantelli – uno degli uomini chiave della squadra di Brunello – per infortunio, le Zebre hanno tenuto sotto scacco la squadra di Franco Smith: il 6-0 dell’intervallo (due calci di Da Re) sta però strettissimo alla franchigia di Parma. Pesano, soprattutto, le due mete praticamente già fatte e divorate da Licata e Gregory, che hanno tenuto i Warriors in partita. La chiave della ripresa è stata poi l’ammonizione di Canali (fino a quel momento perfetto e devastante in mezzo al campo) per un placcaggio alto, e con l’uomo in più Glasgow ha trovato le due mete che hanno ribaltato il risultato con McKay e McDowall. Eppure, le Zebre hanno avuto ancora occasioni per ritornare in partita, e l’unico vero neo della prestazione di Parma è stato la rimessa laterale, dalla quale non sono arrivati i palloni di qualità che servivano. Un peccato davvero, perché Glasgow è riuscito a fare la differenza solo in quei 10 minuti in superiorità numerica, in una partita giocata benissimo dalla squadra di Brunello, che comunque conferma ancora una volta la sua competitività a tutto tondo, anche contro le squadre più forti dell’URC.
Campionati | 20/04/2025
Sei Nazioni Femminile, Festival U18, Super Rugby, URC: il palinsesto ovale del weekend
Sarà un fine settimana pasquale all'insegna del rugby: tanti infatti, gli eventi che caratterizzeranno il weekend del 19-20 aprile. Si comincia sabato 19 aprile alle ore 9.05 con la sfida di Super Rugby Pacific tra Chief e Highlanders, in diretta su Sky Sport Uno e Sky Sport Arena:Alle 13:45 va in onda la gara di URC tra Lions e Benetton, in diretta su Sky Sport Uno Alle 14:00 scendono in campo le Azzurre, per il quarto turno del Guinness Women's Six Nations. Italia v Francia sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Max e in simulcast in chiaro su Rai Sport Alle 17:00, in diretta su Federugby.it, l'ultima sfida della Nazionale Femminile U18 nel Festival di categoria: Italia v Scozia concluderà il percorso della squadra di coach Saccà al Wellington College di Londra. Alle 20:35 ancora URC: al Lanfranchi le Zebre ospitano i Glasgow Warriors dell'ex CT Azzurro Franco Smith. Gara trasmessa in diretta su Sky Sport Arena. Alle 22:45 invece, andrà in differita su Sky Sport Arena la partita tra Inghilterra e Scozia, sempre valida per Sei Nazioni Femminile. Domenica invece, alle 21:30, la differita su Sky Sport Arena di Galles v Irlanda Qui il palinsesto del weekend Sabato 19 aprile Ore 9:05Super Rugby Pacific - in diretta su Sky Sport Uno e Sky Sport ArenaHighlanders v Chiefs Ore 13:45United Rugby Championship - in diretta su Sky Sport Uno Benetton Rugby v Emirates Lions Ore 14:00Guinnes Women's Six Nations - in diretta su Sky Sport Max e in simulcast in chiaro su Rai SportItalia v Francia Ore 17:00Festival U18 femminile - in diretta su Federugby.itItalia v Scozia Ore 20:35United Rugby Championship - in diretta su Sky Sport ArenaZebre Parma v Glasgow Warriors Ore 22:45Guinness Women's Six Nations - in differita su Sky Sport Arena Inghilterra v ScoziaDomenica 20 aprile Ore 21.30 Guinness Women's Six Nations - in differita su Sky SportGalles v Irlanda
Campionati | 18/04/2025
URC: Benetton, un successo fondamentale. Le Zebre reggono finché possono. L’analisi del 14° turno
Nella 14esima giornata di United Rugby Championship arriva il secondo successo consecutivo per il Benetton, che batte anche Cardiff 20-19 dopo un match tiratissimo e si porta al settimo posto in classifica, in piena zona playoff. A Pretoria le Zebre provano a replicare la grande partita di Durban con gli Sharks, ma alla lunga le assenze, l’altitudine e la potenza fisica e tecnica dei Bulls fanno la differenza fino la 63-24 finale. Benetton: sofferenza e rimonta Non era cominciata bene a Treviso, con Cardiff capace di portarsi subito sul 14-3 nei primi 5 minuti con le mete di Botham e Bevan. A incidere, più che la forza dei gallesi, sono gli errori dei biancoverdi che sprecano tantissime occasioni per segnare, accorciano con la meta di uno strepitoso Albornoz ma non sfruttano poi i 10 minuti di superiorità numerica concessi da un cartellino giallo a Donnell. Paradossalmente, la meta del sorpasso arriva alla fine del primo tempo, quando Cardiff recupera la sua seconda linea, con un drive straripante che porta Ollie Davidson a concedere la meta di punizione per il 17-14 con cui si chiude il primo tempo e che rende giustizia a quanto fatto dalla squadra di Bortolami, che chiuderà il match con 23 difensori battuti e 9 linebreaks. Di questi, 10 sono i difensori battuti da un devastante Mendy, con 5 linebreaks e 118 metri guadagnati. Favretto è il giocatore con più carries, mentre il miglior placcatore è un incredibile Albornoz, praticamente ovunque. Nella ripresa, complice anche la pioggia battente, entrambe le squadre non riescono a mettere punti sul tabellone per buona parte del tempo. Il Benetton non sfrutta il secondo vantaggio numerico (giallo a Jennings sugli sviluppi della meta di punizione) ma nemmeno concede vere occasioni a Cardiff, che rimane attaccato alla partita in attesa dell’occasione giusta, mentre i biancoverdi sprecano troppo. I gallesi prendono il sopravvento in mischia ordinata, che nel primo tempo era stata invece porto sicuro della squadra di Bortolami, ma non riescono a costruire delle piattaforme utili a mettere in pericoloso la squadra di casa. Al 67’ arriva però quello che sembra il punto di svolta della partita: un errore di Umaga concede un calcio di punizione a Cardiff, che va in rimessa e segna con Lloyd. La partita però gira di nuovo, perché a girare è la mischia ordinata, che torna ad essere dominata dal Benetton con Spagnolo e Ferrari: calcio di punizione guadagnato a metà campo e missile di Albornoz per il 20-17 finale. Un successo magari non esaltante, e propiziato da una prestazione superba dell’argentino, ma fondamentale in ottica playoff. Troppi Bulls per le Zebre Si sapeva che a Pretoria sarebbe stata, se possibile, ancor più dura che a Durban. La prima parte del match coi Bulls ricorda quella del sabato precedente, con i padroni di casa che partono forte (mete di Petersen e Burger) e le Zebre che rispondono stando attaccate alla partita (meta di Trulla e drop di Fusco per il 14-10). La chiave del match sta nella furiosa pressione dei Bulls, che costringono i giocatori delle Zebre a partire da fermi, rendendo più difficile l’avanzamento, e nella grande fisicità dei sudafricani che trovano avanzamento costante e mettono alle corde la squadra di Brunello. Alla fine basta un singolo errore per rompere l’equilibrio della partita, e lo dimostra Jacobs quando rompe un placcaggio e vola direttamente in mezzo ai pali. Nella ripresa si vede una grande reazione delle Zebre, a segno con Montemauri dopo 40 secondi – e dopo l’ennesima invenzione di Prisciantelli – e poi con Di Bartolomeo, ma nel finale di frazione i Bulls vengono fuori di prepotenza: le Zebre probabilmente pagano i grandi sforzi di questi 7 giorni e le assenze (Dominguez si è infortunato contro gli Sharks, e Ruggeri e Paea sono stati costretti a rinunciare alla vigilia del match) e alla fine cedono. Finisce 63-24, con 4 mete che arrivano negli ultimi 20 minuti.
News | 30/03/2025
Sei Nazioni Femminile, URC, Serie A Elite Maschile, Super Rugby: il palinsesto ovale del fine settimana
Sarà un fine settimana ricco di appuntamenti per gli appassionati di rugby, quello che conclude il mese di marzo: saranno infatti tante le partite trasmesse in tv.Si comincia sabato 29 marzo alle 9:35 del mattino con la sfida di Super Rugby tra Reds e Western Force, trasmessa in diretta su Sky Sport Arena. La programmazione Sky del sabato prosegue con Bulls v Zebre alle 13:45, Francia v Scozia (seconda giornata del Guinness Women’s Six Nations) alle 14, Galles v Inghilterra alle 17:45 e Benetton v Cardiff Blues alle 20:35. Sempre sabato 29 marzo, la sfida tra Viadana e Petrarca di Serie A Elite Maschile sarà trasmessa in diretta in chiaro su Rai Sport (calcio d’inizio alle 14). Domenica 30 marzo sarà invece il giorno delle Azzurre di coach Roselli, che alle 16 ospiteranno l’Irlanda allo Stadio Lanfranchi di Parma nella loro prima sfida casalinga nel Guinness Sei Nazioni. La partita sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Arena e in simulcast in chiaro anche su Rai 2. Tutte le altre gare di Serie A Elite Maschile saranno invece trasmesse in differita sul canale YouTube della Federazione Italiana Rugby. Il palinsesto del weekend Sabato 29 marzo Ore 9:35, Super Rugby, in diretta su Sky Sport ArenaReds v Western ForceOre 13:45, United Rugby Championship, in diretta su Sky Sport MaxBulls v Zebre Parma Ore 14:00, Serie A Elite Maschile, in diretta su Rai SportRugby Petrarca v Rugby Viadana 1970Ore 14:00, Guinness Women’s Six Nations, in diretta su Sky Sport ArenaFrancia v ScoziaOre 17:45, Guinness Women’s Six Nations, in diretta su Sky Sport ArenaGalles v InghilterraOre 20:35, United Rugby Championship, in diretta su Sky Sport ArenaBenetton Rugby Treviso v Cardiff Blues Domenica 30 marzoOre 16:00, Guinness Women’s Six Nations, in diretta su Sky Sport Arena e in simulcast in chiaro su Rai 2Italia v Irlanda
Campionati | 27/03/2025
URC: Benetton trascinato da Izekor e Odogwu. Zebre beffate per un punto, ma grande partita a Durban. L’analisi della 13a giornata
Nella 13° giornata di United Rugby Championship il Benetton torna a vincere battendo 21-18 Edimburgo in una sfida complicatissima, decisa dalla meta di Izekor a un minuto dalla fine dopo aver inseguito per gran parte del match. Un successo fondamentale per i biancoverdi in ottica playoff, che superano proprio gli scozzesi in classifica. A Durban le Zebre vanno vicinissime all’impresa e alla quarta vittoria consecutiva contro degli Sharks pieni di Springboks ma messi in difficoltà dai ragazzi di Brunello, che si confermano ancora una volta pienamente competitivi anche in un match che sulla carta si prospettava difficilissimo. I sudafricani soffrono tantissimo e rimontano nel finale grazie alla loro fisicità, vincendo 35-34, ma le Zebre conquistano comunque altri due punti di bonus, nonostante il rimpianto di essere arrivati a un passo da un altro grande successo. Benetton, sofferenza e vittoria Una partita difficilissima, con Edimburgo che a un certo punto è parso padrone del campo ma non è riuscito a chiudere la partita, e con il Benetton bravo a soffrire e a rimontare nel finale. Fanno la differenza la meta di Alessandro Izekor, con quella falcata che è ormai il suo marchio di fabbrica, e la grande prestazione del rientrante Paolo Odogwu, che ancora una volta dimostra di essere decisivo quando la condizione fisica glielo consente. La meta di McCann nel primo tempo indirizza subito il match dalla parte degli scozzesi, che si sono affidati tantissimo al piede di un ottimo Thompson, bravo ad ispirare la meta del compagno e a mettere pressione al Benetton con i suoi calci. L’asse Smith-Mendy nel finale di primo tempo firma la meta del sorpasso, ma prima che il tempo scada Thompson firma il piazzato dell’11-13 dell’intervallo. La ripresa è molto combattuta a metà campo, con poche occasioni e tanti errori da una parte e dall’altra nei momenti decisivi. La rolling maul scozzese però fa la differenza al 48’, con Ashman che finalizza, e a quel punto il Benetton entra nella fase più difficile della sua partita. La squadra di Bortolami però non perde la testa, tiene duro e con l’ingresso di Albornoz ritrova fluidità in attacco: l’argentino ispira con una grande giocata la meta di Odogwu, poi il finale diventa un vero e proprio assalto. Menoncello è come sempre tra i più attivi, e proprio il miglior giocatore del Sei Nazioni 2024 (e tra i candidati al premio di MVP anche quest’anno) in qualche modo è decisivo, perché Mosese Tuipulotu lo colpisce direttamente in faccia con un placcaggio alto. È rosso diretto, con Umaga che spreca il piazzato del sorpasso, ma i biancoverdi non mollano e continuano ad insistere: lo stesso Umaga si fa perdonare ridando vita a un pallone buttato nella propria metà campo, Odogwu trova uno splendido break e Izekor apre il gas per mancare in bandierina la meta che vale la vittoria per 21-18 su Edimburgo. Sharks-Zebre: fisicità e velocità Da una parte la prorompente fisicità degli Sharks, che partono furiosamente e segnano due mete in 12 minuti a suon di cariche degli avanti e mettono in difficoltà la mischia italiana conn la prima linea tutta Springboks Nché-Mbonambi-Koch. Dall’altra parte però c’è la grande capacità delle Zebre di attaccare gli spazi in velocità. La squadra di Brunello, ispirata da un Geronimo Prisciantelli in stato di grazia, mette in evidenza tutte le falle della difesa sudafricana e ribalta tutto con un clamoroso 17-0 di parziale. Proprio Prisciantelli si alterna con Montemauri in cabina di regia togliendo riferimenti agli Sharks, e la rapidità con cui le Zebre muovono il pallone crea spesso la superiorità numerica al largo. Succede in occasione della prima meta di Gesi, che apre la rimonta che porta al 17-14 con la marcatura di Ferrari e il piazzato di Montemauri dopo un fallo da cartellino giallo di Mapimpi. In 14, però, gli Sharks si affidano al loro uomo più rappresentativo, quello in grado di risolvere partite così: Siya Kolisi, che sorprende tutti partendo dalla base di una maul avanzante, evita il placcaggio di Gregory e segna la meta che indirizza il primo tempo, perché poco dopo Koch firma la marcatura del 28-17 con cui si chiude il primo tempo, anche se Gesi e Dominguez prima costruiscono (su altra intuizione di Prisciantelli) e poi si divorano una meta che sembrava già fatta. L’impressione è che gli Sharks, seppur fisicamente superiori, non abbiano la continuità necessaria per sfruttarla e siano costretti ad andare a fiammate. Quando cala il ritmo, poi, la loro difesa sale in maniera disordinata, e contro una squadra che sa accelerare il gioco come le Zebre le cose si complicano particolarmente. Prisciantelli, poi, è incontenibile, e nel giro di 4 minuti si mette in proprio segnando le due mete che ribaltano la partita. Nel finale purtroppo la fisicità degli Sharks fa la differenza, con la mischia che mette in difficoltà la prima linea delle Zebre – ammonito Hasa – e Hooker che marca la meta che decide il match a 6 minuti dalla fine, con la trasformazione di Hendrikse che firma il 35-34 finale. Detto di Prisciantelli, grande prestazione anche da parte di Ruggeri e del solito Paea, mentre Alessandro Gesi si dimostra pericolosissimo in attacco, ma pesa l’errore (diviso a metà con il compagno) sul pallone perso da Dominguez alla fine del primo tempo.
News | 23/03/2025

Completa la registrazione