©2026 Federazione Italiana Rugby

Bollettino medico Squadra Nazionale Femminile

Lo Staff medico della Nazionale Italiana Femminile di Rugby ha diramato il seguente comunicato:Nel corso di una delle sessioni di allenamento del raduno di Corvara del 27-31 luglio, Alyssa D’Incà (Blagnac Rugby, 40 caps) ha riportato un trauma al secondo dito della mano sinistra. Sottoposta ad esami strumentali, ha riportato una frattura della falange intermedia. Non sarà dunque disponibile per il raduno che si terrà a Merano dal 17 al 23 agosto.

Italia Femminile | 01/08/2026

Nazionale Femminile, Corvara teatro di un raduno tra allenamento, team building e valori condivisi con l’Esercito Italiano

Si è concluso a Corvara, in Alto Adige, il raduno della Nazionale Femminile organizzato in collaborazione con l’Esercito Italiano, un’esperienza che ha unito il lavoro tecnico e fisico sul campo alle attività dedicate alla costruzione del gruppo e al consolidamento dello spirito di squadra.Nel corso della settimana le Azzurre hanno vissuto un’esperienza immersiva all’interno della struttura militare, alternando le sessioni di allenamento alle attività di team building organizzate insieme al personale dell’Esercito Italiano. Il programma ha previsto escursioni sulle Dolomiti, attività di orienteering, esercizi di abilità e momenti di confronto con il team di psicologi dell’Esercito, con l’obiettivo di rafforzare la conoscenza reciproca, migliorare la comunicazione all’interno del gruppo e sviluppare competenze individuali e collettive attraverso dinamiche di collaborazione, fiducia e leadership.Parallelamente alle attività esperienziali, la squadra ha proseguito il lavoro tecnico previsto dal programma dei raduni estivi, svolgendo sessioni in palestra e sul campo da rugby finalizzate al consolidamento della preparazione atletica e degli aspetti di gioco.La collaborazione tra Federazione Italiana Rugby ed Esercito Italiano ha rappresentato un elemento centrale del raduno, confermando un rapporto fondato sulla condivisione di valori quali disciplina, spirito di squadra, sacrificio e capacità di affrontare le sfide come gruppo.Un’esperienza già vissuta dalla Nazionale Maschile, che nel 2023 aveva scelto proprio Corvara come sede di un’attività analoga di team building e preparazione in vista della Rugby World Cup disputata in Francia. Un percorso che aveva permesso agli Azzurri di lavorare sulle dinamiche di gruppo in un contesto lontano dalla quotidianità agonistica, attraverso attività pensate per rafforzare coesione e identità della squadra.Il Consigliere Federale Fulvio Lorigiola, presente al momento di debriefing dell’attività ha dichiarato: “Sono rimasto sinceramente colpito dal clima sereno e positivo che ho trovato a Corvara: le ragazze hanno vissuto questa esperienza sentendosi a casa, lavorando con grande disponibilità e spirito di condivisione. Credo sia un’opzione da considerare sempre più per il futuro, perché abbiamo a disposizione strutture di primo livello in un contesto straordinario, con condizioni climatiche ideali per svolgere attività di questo tipo. È un’esperienza che merita di essere ripetuta con maggiore frequenza: i benefici che questi momenti portano a un gruppo, soprattutto in termini di coesione e conoscenza reciproca, sono davvero impagabili”.Il raduno di Corvara ha così rappresentato un’importante occasione di crescita per la Nazionale Femminile, integrando preparazione sportiva e sviluppo del gruppo attraverso un’esperienza costruita sui valori condivisi tra rugby ed Esercito Italiano.

Italia Femminile | 01/08/2026

Approvata in Consiglio Federale la delibera per l’intitolazione del premio MVP della Serie A Elite Femminile alla memoria di Adelina Corbanese

Il ricordo di Adelina Corbanese, tra le pioniere del rugby femminile italiano, continuerà a vivere nel movimento attraverso il premio di MVP del campionato di Serie A Elite Femminile, che il Consiglio Federale della Federazione Italiana Rugby, riunitosi il 27 luglio, ha deliberato di intitolarle. Azzurra numero 19 con 39 caps, Corbanese è stata una delle protagoniste dei primi anni della Nazionale Italiana, contribuendo alla crescita del movimento sin dalle sue origini. Esordì nel 1986 contro la Francia, nella seconda partita della storia della Nazionale femminile italiana, entrando così a far parte della generazione che ha aperto la strada allo sviluppo del rugby femminile nel nostro Paese. Con la maglia Azzurra ha inoltre conquistato il Campionato Europeo nel 2002, aggiungendo un titolo internazionale a una carriera che ha attraversato e contribuito a costruire la storia del rugby femminile italiano. Scomparsa prematuramente nel 2021 all’età di 55 anni, era originaria di San Biagio di Callalta e ha legato indissolubilmente la propria carriera sportiva alle Red Panthers di Treviso. Proprio con la maglia biancoverde ha conquistato diciannove Campionati Italiani consecutivi tra il 1985 e il 2003: sette sotto la gestione UISP e dodici dopo il passaggio del campionato alla giurisdizione FIR. "L’amore di Adelina per il Gioco e il suo impegno per il movimento rugbistico rivive nei numeri della sua carriera, ed ancor più nelle sue azioni», ha dichiarato il Presidente della FIR, Andrea Duodo. "Il Consiglio Federale, con l’intitolazione del premio di MVP del massimo campionato nazionale, rende omaggio alla memoria di una delle pioniere del nostro sport. Corbanese è stata un esempio dentro e fuori dal campo: leghiamo il suo ricordo a un riconoscimento concreto, il miglior lascito possibile dell’impegno, sportivo e umano, che ha caratterizzato la vita di Adelina” ha aggiunto il massimo dirigente federale. Oltre ai successi sui campi da rugby, la storia di Adelina Corbanese ha assunto un significato importante anche al di fuori dello sport. Per anni ha lavorato in De’Longhi, dove ha condotto negoziazioni sindacali che hanno contribuito al raggiungimento di importanti traguardi per i diritti delle lavoratrici, tra cui l’introduzione di pause fisiologiche più lunghe per le dipendenti. "Ricordo Adelina come una giocatrice di altissimo livello, una donna coraggiosa e dotata di una straordinaria generosità, dotata di un’ironia che arricchiva il nostro ambiente”, dichiara la Consigliera Federale con delega al Rugby Femminile Erika Morri, che ha condiviso con Corbanese gli anni in maglia Azzurra. “Terminata la carriera agonistica, ha contribuito aI nostro movimento mettendosi a disposizione come allenatrice del Minirugby alla Benetton Treviso, il club a cui ha legato il suo percorso da atleta. Il suo ultimo gesto, la donazione degli organi, ha salvato la vita a molte persone ed è stato solo l’ennesima testimonianza della grande caratura morale ed etica che la contraddistingueva. Ricordo ancora con piacere i giorni trascorsi insieme in Nazionale, in particolare durante la prima Coppa del Mondo del 1991, quando un Mondiale femminile era ancora considerato un tabù. In quell’anno fu scritta una pagina di storia dello sport mondiale e sono felice che Adelina ne abbia fatto parte, all’interno di una squadra unita e solidale. Ricordarla attraverso questo premio è un atto dovuto, che oggi abbiamo ratificato con orgoglio, rendendo omaggio a un nome che appartiene a pieno titolo al patrimonio culturale del nostro rugby”. Il marito di Corbanese, Luigi Zanatta, ha accolto così la notizia dell’intitolazione del premio di MVP della Serie A Elite Femminile alla memoria di sua moglie: “Adelina è stata una grande donna e una grande atleta. Ha sempre messo al primo posto l'amore per il rugby e l'attenzione verso le persone in difficoltà. Per lei il rugby è stato una scuola di vita, fatta di valori, amicizia, condivisione e divertimento. Mi auguro che continui a essere ricordata così: per ciò che è stata e per tutto quello che ha saputo lasciare alle persone che hanno avuto la fortuna di conoscerla, dentro e fuori dal campo”.

Campionati | 31/07/2026

Nazionale Femminile, le convocate al raduno di Corvara e le attività in collaborazione con Esercito Italiano

Il Commissario Tecnico ad interim della Nazionale Femminile Plinio Sciamanna ha diramato la lista delle 31 atlete che prenderanno parte al raduno di preparazione estiva in programma dal 27 al 31 luglio a Corvara, in Badia. Dopo il raduno di Parma di inizio luglio dunque, il lavoro estivo delle Azzurre si sposta in montagna dove, il gruppo squadra sarà coinvolto non solo nel lavoro consueto tra campo, palestra e sala riunioni. Atlete e staff parteciperanno infatti ad attività di team building coordinate dall’Esercito Italiano. Attività che, sempre a Corvara, nel 2023 avevano coinvolto già la Nazionale Maschile, in quella che era la preparazione alla Rugby World Cup 2023.  Rispetto alle convocate del radono di Parma tornano la Capitana Elisa Giordano e la vicecampionessa di Francia Francesca Sgorbini. In totale sono 31 le atlete convocate per questo raduno. Qui di seguito la lista delle atlete convocate: Natascia AGGIO (Valsugana Rugby Padova, esordiente)Alia Antonietta BITONCI (Valsugana Rugby Padova, 15 caps)Gaia BUSO (Arredissima Villorba Rugby, 6 caps)Sofia CATELLANI (Lons Section Paloise, 3 caps)Chiara CHELI (Svincolata, 4 caps)Giada CORRADINI (Montpellier Rugby Féminin, 2 caps)Elettra COSTANTINI (Valsugana Rugby Padova, 2 caps)Alyssa D'INCA' (Blagnac Sporting Club, 40 caps)Gaia DOSI (Svincolata, 2 caps)Giordana DUCA (Valsugana Rugby Padova, 65 caps)Elena ERRICHIELLO (Unione Rugby Capitolina, 1 cap)Laura FOSCATO (CUS Milano Rugby, esordiente)Elisa GIORDANO (Valsugana Rugby Padova, 83 caps)Francesca GRANZOTTO (Exeter Chiefs, 28 caps)Rubina Emma GRASSI (RCTPM Toulon, esordiente)Mascia JELIC (Svincolata, esordiente)Veronica MADIA (Blagnac Sporting Club, 65 caps)Sara MANNINI (Harlequins Women, 17 caps)Aura MUZZO (LOU Rugby, 63 caps)Vittoria OSTUNI MINUZZI (Valsugana Rugby Padova, 49 caps)Alessia PILANI (Stade Bordelais Rugby, 12 caps)Alissa RANUCCINI (LOU Rugby, 23 caps)Francesca SGORBINI (ASM Clermont Rugby, 42 caps)Desiree SPINELLI (Benetton Rugby Treviso, 5 caps)Sofia STEFAN (RCTPM Toulon, 106 caps)Emma STEVANIN (Valsugana Rugby Padova, 32 caps)Margherita TONELLOTTO (Valsugana Rugby Padova, 1 cap)Silvia TURANI (Harlequins Women, 52 caps)Vittoria VECCHINI (Valsugana Rugby Padova, 46 caps)Beatrice VERONESE (RCTPM Toulon, 35 caps)Vittoria ZANETTE (LOU Rugby, 7 caps)

Italia Femminile | 17/07/2026

Nazionale Femminile: le convocate per il raduno di Parma dal 6 all’11 luglio 

La Nazionale Italiana Femminile torna a radunarsi dal 6 al’11 luglio a Parma, negli impianti della Cittadella del Rugby.  Dopo il Guinness Sei Nazioni Femminile 2026, chiuso dalle Azzurre in quarta quarta posizione con le vittorie su Scozia e Galles, si tratta del primo momento di incontro in vista degli impegni autunnali che vedranno le Azzurre protagoniste dell’edizione 2026 delle WXV Global Series, con due gare interne allo Stadio Omero Tognon di Fontanafredda (PN) contro Giappone il 19 settembre e Sudafrica il 26 settembre, prima della partenza per gli Stati Uniti dove le Series di Giordano e compagne proseguiranno con due test-match contro le Eagles americane a Dallas (17 ottobre) e Nashville (24 ottobre). Nel raduno di Parma, assenti per motivi personali la capitana Elisa Giordano e Gaia Maris per indisponibilità fisica, è stata selezionata per la prima volta Laura Foscato, pilone del Cus Milano e dell’Italia U21. Atlete Convocate:  Alia BITONCI (Valsugana Rugby Padova)Gaia BUSO (Villorba Rugby)Sofia CATELLANI (Lons Section Paloise)Giulia CAVINA (Bobigny Rugby)Chiara CHELI (Svincolata)Giada CORRADINI (Montpellier Rugby Féminin)Elettra COSTANTINI (Valsugana Rugby Padova)Alyssa D’INCÀ (Blagnac Rugby)Gaia DOSI (Svincolata)Giordana DUCA (Valsugana Rugby Padova)Elena ERRICHIELLO (Unione Rugby Capitolina)Laura FOSCATO (CUS Milano Rugby)Alessandra FRANGIPANI (Villorba Rugby)Francesca GRANZOTTO (Exeter Chiefs)Rubina Emma GRASSI (RCTPM Toulon)Veronica MADIA (Blagnac Rugby)Sara MANNINI (Svincolata)Aura MUZZO (LOU Rugby)Vittoria OSTUNI MINUZZI (Valsugana Rugby Padova)Alessia PILANI (Stade Bordelais Rugby)Alissa RANUCCINI (LOU Rugby)Michela SILLARI (Valsugana Rugby Padova)Desiree SPINELLI (Benetton Rugby Treviso)Sofia STEFAN (RCTPM Toulon)Emma STEVANIN (Valsugana Rugby Padova)Margherita TONELLOTTO (Valsugana Rugby Padova)Silvia TURANI (Harlequins)Vittoria VECCHINI (Valsugana Rugby Padova)Beatrice VERONESE (RCTPM Toulon)Vittoria ZANETTE (LOU Rugby) Atlete Invitate:Francesca ANDREOLI (Svincolata)Mascia JELIC (Svincolata)

Italia Femminile | 05/07/2026

Aperta la vendita dei biglietti per Italia-Giappone e Italia-Sudafrica nelle WXV Global Series, in programma a settembre a Fontanafredda

La Federazione Italiana Rugby comunica che sono in vendita dal 25 giugno i biglietti per le due gare interne che vedranno la Nazionale Femminile impegnata nelle WXV Global Series 2026, appuntamento internazionale che accompagnerà le Azzurre nel percorso autunnale e che aprirà la stagione 2026/27 delle Azzurre. L’Italia scenderà in campo allo Stadio Omero Tognon di Fontanafredda (PN) per affrontare il Giappone sabato 19 settembre e il Sudafrica sabato 26 settembre, con entrambe le partite in programma alle ore 14.30 e trasmesse in diretta streaming su federugby.it. I tagliandi sono disponibili su federugby.ticketone.it, con prezzi a partire da 10 euro e tariffe dedicate ai tesserati FIR. Le sfide con Giappone e Sudafrica apriranno il cammino azzurro nelle WXV Global Series, competizione organizzata da World Rugby che, dopo le prime due edizioni disputate nel 2023 e nel 2024, si presenta quest’anno con una formula rinnovata. Per la Nazionale Femminile rappresenterà il primo impegno internazionale dopo il Guinness Sei Nazioni 2026, concluso al quarto posto grazie alle vittorie contro Scozia e Galles e impreziosito dal primo storico punto di bonus offensivo conquistato contro le Campionesse del Mondo dell’Inghilterra. Dopo i due appuntamenti casalinghi, le Azzurre voleranno negli Stati Uniti per affrontare le Eagles in una doppia sfida. Il primo incontro è in programma nella notte italiana tra il 17 e il 18 ottobre al Texas Health Mansfield Stadium (kickoff alla mezzanotte italiana), mentre il secondo si giocherà il 24 ottobre, con calcio d’inizio alle 22.15 italiane al Geodis Park di Nashville, completando così il calendario autunnale della Nazionale. L’apertura della biglietteria per le gare di Fontanafredda offre ai tifosi la possibilità di assicurarsi fin da ora un posto sugli spalti per sostenere le Azzurre nei primi due appuntamenti della stagione internazionale, in un percorso che vedrà l’Italia confrontarsi in gare di grande intensità e dall’alto tasso tecnico. SettoreInteroPromoclubTribuna Ovest Centrale20 €10 €Gradinata Ovest 15 €10 €Tribuna Est15 €10 €

Italia Femminile | 25/06/2026

Elisa Cucchiella, azzurra numero 105: “Il mondiale del 2017? Un passaggio importante. Bello vedere come il rugby femminile si è evoluto”

Il Mondiale 2017 ha rappresentato il grande ritorno dell’Italia sul palcoscenico più importante, dopo 15 anni di assenza, e per Elisa Cucchiella – pilone e azzurra numero 105 – ha rappresentato anche il coronamento di 13 anni di carriera internazionale, a partire dall’esordio del 2004 contro l’Inghilterra. Cucchiella ha quindi vissuto i diversi periodi del rugby femminile italiano: da quello pre-Sei Nazioni (e l’esordio infatti arrivò in Coppa FIRA) alle prime grandi vittorie, fino al Mondiale 2017 che lanciò tante ragazze che avrebbero poi scritto la storia dell’Italia femminile. “Il rugby era di casa perché ci giocava mio padre, anche se in realtà ho cominciato tardi. All’inizio non mi interessava, poi a 19 anni una mia compagna di scuola insistette affinché provassi, ho fatto il primo allenamento ed è scattato qualcosa, mi è piaciuto e ho deciso di continuare. All’inizio non capivo le regole, però ero tosta e questo piaceva agli allenatori. Piano piano sono cresciuta, ho cominciato a fare i raduni con la Nazionale e nel 2004 sono arrivata in azzurro” racconta Cucchiella. Il Sei Nazioni e il lavoro Nel 2007 l’Italia entra nel Sei Nazioni femminile, scrivendo un altro pezzo di storia di questo sport. Elisa Cucchiella è parte integrante del gruppo, e lo sarà per i 10 anni successivi, pur con qualche stop forzato: “Ci sono stati un paio d’anni di stop, ho dovuto saltare anche alcuni Sei Nazioni come quelli del 2013 e del 2014 perché lavoravo. Ho avuto molti datori di lavoro che mi permettevano di conciliare le due cose, ma in quel periodo invece trovai un titolare che mi disse ‘o lavori o giochi’, e a quel punto sono stata costretta a stare fuori dal giro. Nonostante questo ho dei bellissimi ricordi degli anni in Nazionale: ricordo i primi europei FIRA, in cui ho esordito in azzurro prima del Sei Nazioni, e poi l’impegno maggiore richiesto dopo l’ingresso nel torneo. Anche perché, come detto, ogni ragazza di quella squadra o studiava o lavorava, eppure eravamo sempre lì pronte a dare il meglio di noi stesse. Ricordo i tanti allenamenti in palestra, mi piacevano, e in generale vedevo tanta voglia di crescere, di diventare sempre più forti, soprattutto tra le più giovani, quelle che poi sono entrate nel gruppo in ottica Mondiale 2017”. Il Mondiale 2017 e le differenze con il mondo di oggi Nel 2017, infatti, l’Italia femminile ritorna ai Mondiali dopo 15 anni di assenza, ed Elisa Cucchiella è tra le convocate di coach Andrea Di Giandomenico: “Quel Mondiale fu già un passaggio importante per il rugby italiano, vedevo già un approccio diverso rispetto a quando avevo iniziato. Quando ho cominciato ci seguivano davvero in pochi, stampavamo noi le magliette, era un mondo ancora poco seguito e lo vivevamo come un divertimento, anche se chiaramente abbiamo sempre dato tutto. Nella generazione successiva, anche grazie all’avvento dei social che hanno consentito al rugby femminile di avere più visibilità, c’è stato un ulteriore cambiamento: più seguito voleva dire maggiore considerazione, e questo portava a darsi da fare ancora di più. Con il tempo sono cambiate tante cose: ci sono i contratti, le dirette televisive di tutte le partite, e questa evoluzione mi rende felice. Adesso le ragazze che si avvicinano al rugby trovano una realtà diversa: non c’è solo la passione, che ovviamente non deve mai mancare, ma c’è anche qualcosa dietro, delle garanzie diverse, delle possibilità in più rispetto alla nostra generazione. È bello vedere anche tante ragazze che a fine partite cercano le giocatrici, chiedono foto, autografi, è il sintomo di un lavoro fatto dalle società che vanno nelle scuole, che lavorano per portare in giro questo sport e per far capire che il rugby non è uno sport soltanto per uomini. Anzi, direi proprio che non è uno sport né da femmine né da maschi, è uno sport e basta che come tutti può essere praticato da entrambi e che ha lo stesso valore”.

Italia Femminile | 22/05/2026

L’Azzurra Francesca Sgorbini candidata al premio di MVP del Guinness Sei Nazioni Femminile 2026

La terza linea della Nazionale Italiana Femminile Francesca Sgorbini è tra le quattro atlete che si contenderanno il titolo di miglior giocatrice del Guinness Sei Nazioni Femminile 2026. Sgorbini, autrice di tre mete nel corso del Torneo: due nella sfida del Lanfranchi con le Campionesse del Mondo dell’Inghilterra nel corso della quale le Azzurre hanno conquistato per la prima volta un punto di bonus offensivo contro le Red Roses, e una nella gara finale, vinta a Cardiff con il Galles. Al di là delle tre marcature, Sgorbini si è distinta durante tutto il Sei Nazioni per consistenza, efficacia offensiva e difensiva, e leadership: nonostante la giovane età, la pesarese è diventata da tempo un cardine nelle rotazioni del CT Roselli e un punto stabile della mischia del suo club, l’ASM Clermont, con cui al momento guida la classifica nell’Elite 1 francese, che ha vinto nel 2021, dopo essersi laureata Campionessa d’Italia a Colorno nel 2018, non ancora maggiorenne. A contendersi il titolo con Francesca Sgorbini, la Capitana inglese Meg Jones, la numero 8 irlandese Aoife Wafer e la mediana di mischia francese Pauline Bourdon-Sansus. Si potrà votare fino alle 10:00 del 28 Maggio a questo link.La vincitrice verrà nominata MVP del Guinness Sei Nazioni Femminile 2026.

Italia Femminile | 22/05/2026

Francesca Sgorbini nel Team of The Championship del Guinness Sei Nazioni Femminile 2026

La terza linea Azzurra Francesca Sgorbini è stata inserita dai tifosi nel XV ideale del Guinness Sei Nazioni Femminile 2026. La community ha infatti potuto votare per comporre la formazione che contiene le migliori atlete ad aver preso parte a questa edizione del Torneo. Sgorbini, Player of the Match di Italia v Scozia e MVP dello stesso turno, il terzo, ha messo insieme prestazioni di altissimo livello, segnando ben tre mete (due contro l'Inghilterra, partendo dalla panchina, e una contro il Galles) e diventando un elemento prezioso per la formazione di coach Roselli. Un traguardo per la flanker pesarese, che compone una terza linea ideale assieme alle irlandesi Erin King e Aoife Wafer e che da anni è uno dei punti di forza del suo club, l'ASM Clermont, al momento primo in classifica nell'Elite 1 francese, e con cui si è laureata campionessa di Francia nel 2021. Il Team of the Championship del Guinness Sei Nazioni 202615. Ellie Kildunne (Inghilterra)14. Anaïs Grando (Francia)13. Meg Jones (Inghilterra)12. Aoife Dalton (Irlanda)11. Jess Breach (Inghilterra)10. Zoe Harrison (Inghilterra)9. Pauline Bourdon-Sansus (Francia) 8. Aoife Wafer (Irlanda)7. Francesca Sgorbini (Italia)6. Erin King (Irlanda)5. Abi Barton (Inghilterra)4. Madoussou Fall-Raclot (Francia)3. Sarah Bern (Inghilterra)2. Amy Cokayne (Inghilterra)1. Ambre Mwayembe (Francia)

Italia Femminile | 21/05/2026

Italia Femminile, le Azzurre risalgono al sesto posto nel ranking

Il quarto posto conquistato nel Guinness Women’s Six Nations 2026, conquistato con il successo colto domenica all’Arms Park di Cardiff nella quinta e ultima giornata del Torneo, vede le Azzurre di Fabio Roselli risalire il ranking internazionale World Rugby.Le due vittorie colte su Scozia e Galles portano Giordano e compagne a risalire in sesta posizione con 74.79 punti, davanti alla Scozia, recuperando tre posizioni rispetto alla nona piazza con cui si era conclusa la rassegna iridata inglese dello scorso autunno.Al comando del ranking rimane l’Inghilterra, Campione del Mondo in carica e vincitrice del Sei Nazioni: l’Italia, quarta delle europee dietro alle Red Roses, alla Francia e all’Irlanda, conferma così il proprio posizionamento di quarta forza continentale, sopravanzando oltre alle scozzesi anche il Galles, dodicesimo nel ranking.Ranking Femminile World Rugby - al 18 maggio 2026Inghilterra 98.09Nuova Zelanda 91.60Canada 89.78Francia 84.59Irlanda 78.69Italia 74.79Scozia 74.40USA 74.34Australia 74.03Sudafrica 71.62Giappone 69.72Galles 65.22

Italia Femminile | 18/05/2026