Categoria: Italia U20
Il neozelandese Marcus Playle dirigerà Italia – Galles
Marcus Playle, della federazione neozelandese, dirigerà l’ultimo incontro dell’Italia al World Rugby U20 Championship 2025, in programma alle 15:30 di sabato 19 luglio, per il settimo-ottavo posto con il Galles al Battaglini di Rovigo. La designazione è stata ufficializzata dalla Federazione Internazionale. Playle sarà assistito dal giapponese Katsuki Furuse (primo assistente) e dal francese Jérémy Rozier (secondo assistente). Nell’ultima giornata di gare non ci saranno arbitri italiani a dirigere incontri, ma Filippo Russo e Luca Bisetto affiancheranno l’argentino Bertazza nella sfida tra Spagna e Irlanda.Filippo Russo sarà inoltre secondo assistente in Francia – Argentina, Alex Frasson in Georgia – Scozia, e Alberto Favaro in Australia – Inghilterra. Al seguente link il quadro completo delle designazioni.
Italia U20 | 18/07/2025
Mondiale Under 20 – Coach Santamaria pronto per l’ultima partita alla guida degli Azzurrini: “Abbiamo costruito legami veri”.
Alla vigilia della finale per il 7° posto del World Rugby U20 Championship 2025 contro il Galles, Roberto Santamaria si prepara a salutare la Nazionale Under 20. Dopo anni passati a formare e accompagnare generazioni di giovani azzurri, il coach lascerà il gruppo per entrare nello staff delle Zebre Rugby, dove ritroverà Massimo Brunello. In questa chiacchierata ci racconta cosa ha significato questo percorso, cosa si porterà dietro e che tipo di eredità intende lasciare. Siamo alla tua ultima partita da head coach dell’Italia U20. Che bilancio fai di questi anni?È stato un viaggio lungo e bellissimo. Questo è il mio terzo Mondiale, il secondo da responsabile. Ma lavoro con i ragazzi di questa fascia d’età dal 2020, tra Accademia e Nazionali giovanili. Allenavo già le annate 2001-2002. Oggi vedere tanti di quei ragazzi in Nazionale maggiore – da Di Bartolomeo a Spagnolo, fino a Belloni – è una soddisfazione enorme. Non è solo una vittoria sportiva: è il segno che un percorso si è chiuso nel modo giusto. Quali sono i momenti che ti porterai dietro con più piacere?Sicuramente le vittorie storiche, come quella in Sudafrica, in Francia, l’Australia lo scorso anno... Ma soprattutto i momenti fuori dal campo. I legami che si creano, le relazioni vere con i ragazzi. Ci sono giocatori con cui siamo ancora in contatto, che ci considerano dei riferimenti. Questo vale tantissimo. E un momento che invece cancelleresti volentieri?Nessuno. Anche le difficoltà fanno parte del viaggio. Prendi l’anno scorso: l’esordio al Mondiale contro l’Irlanda è stato difficile, ma ci ha dato la spinta per battere l’Australia. Ogni ostacolo ti insegna qualcosa. Cancellare un momento sarebbe come togliere un pezzo di una storia che ha senso solo se la guardi per intero. Com’è allenare ragazzi così giovani oggi, cresciuti in un’epoca completamente diversa da quella in cui sei cresciuto tu?È una bella sfida. Noi registravamo le partite in VHS e le riguardavamo venti volte. Loro guardano highlights da 20 secondi sui social. È un mondo diverso. Da un lato hanno accesso a tante informazioni, dall’altro rischiano di perdere la visione d’insieme. E poi c’è la questione della pressione: un ragazzo di 17 anni oggi può essere esaltato o demolito in poche ore. Noi adulti dobbiamo proteggerli. I social sono uno strumento potente, ma vanno saputi gestire. La tua area di competenza specifica è la mischia. Che giudizio dai a questo reparto?Sono molto orgoglioso. In questi anni la mischia è sempre stata un punto di forza dell’Under 20. I ragazzi sono cresciuti tanto, e spero che si sia creata una tradizione che continuerà. L’obiettivo è lasciare un livello alto e vedere che viene mantenuto. Hai allenato tantissimi ragazzi. Alcuni sono arrivati alle franchigie o in Nazionale. Ti senti parte di questo percorso?Assolutamente sì. È il senso del nostro lavoro. L’obiettivo non è solo vincere una partita, ma contribuire alla crescita del movimento. Ogni giocatore che arriva in alto è anche un piccolo traguardo per chi lo ha accompagnato nei primi passi. C’è un nome che secondo te potrebbe essere la sorpresa del futuro?Difficile dirne uno solo. Ma gli esordi recenti di Di Bartolomeo, Belloni, Odiase... sono segnali importanti. Questi ragazzi hanno qualcosa, e sono solo all’inizio. Che tipo di eredità lasci a chi verrà dopo di te?Un gruppo che lavora duro, che non si lamenta, che affronta le sfide senza paura. Ho cercato di trasmettere la cultura dell’impegno e della responsabilità. Quando ho raccolto l’eredità di Massimo Brunello, sapevo di avere un compito importante. Spero di lasciare anch’io qualcosa di solido, soprattutto nello spirito con cui si affrontano le cose. E un consiglio per chi prenderà il tuo posto?Di credere nei ragazzi. Spesso non conoscono nemmeno i propri limiti. Hanno già dimostrato di saperli superare, e possono andare ancora oltre. È un gruppo speciale, e merita fiducia. Tu invece cosa ti porti dietro da questa esperienza?L’energia. Quella dei ragazzi, che ti travolge ogni giorno. La voglia di migliorarsi, di non accontentarsi mai. E anche il senso di responsabilità: aiutare chi ha 17-18 anni a non farsi schiacciare da giudizi e pressioni. Alcuni vengono criticati in modo assurdo, e noi dobbiamo esserci, anche per proteggerli.
Italia U20 | 18/07/2025
Women’s Summer Series, l’Italia U20 Femminile conclude l’edizione 2025 con una vittoria: la sfida con il Galles finisce 24-28 per le Azzurrine
A Ystrad Mynach, 12 km a nord di Cardiff, va in scena l’ultimo turno delle Women’s Summer Series 2025. L’Italia U20 Femminile gioca in casa del Galles la sua ultima gara della competizione, con l’obiettivo di cercare la prima vittoria dopo le sconfitte con Francia e Inghilterra. In una partita giocata alla pari, tanti cambi di possesso caratterizzano la prima frazione: si va a riposo sul 12-7 in favore delle gallesi, con marcatura italiana di Elena Errichiello al 20’ (trasformata da Pratichetti). La ripresa si apre con l’Italia in avanti, che trova la marcatura dopo 5 minuti con Chiara Cheli (12-14). Dopo la meta gallese, che riporta le padrone di case in avanti 17-14, le Azzurrine tornano a segnare ancora con Cheli (17-21 dopo la terza trasformazione di giornata di Pratichetti). L’Italia rimane in 14 per un cartellino giallo a Francesca Andreoli al 24’. In superiorità numerica, il Galles torna a segnare e si riporta avanti (24-21). Ancora Cheli, con la terza meta personale, riporta le sue in avanti a 5 minuti dalla fine della partita (24-28). Finisce dunque così, con una vittoria sofferta ma arrivata con un’ottima prova di forza da parte della squadra di coach Diego Saccà. Ystrad Mynach – 17 luglio 2025Galles – Italia 24-28 (12-7)GALLES: Hughes; Singleton (11’ st Lane), Picton-Powell, Bell (18’ st Healan), Fajeyisan; Marshall (11’ st F. Williams), S. Jones; Metcalfe, Stewart, Terry; Aiono (1’ st Pearce), R. Davies (37’ st Rogers); E. Jones (26’ st L. Williams), Wakely (11’ st Carr), Orrin (11’ st Hopkins). All. Burgess.ITALIA: Kone; Moioli (3’ st Blaskovic), Catellani, Cecati, Pirpiliu; L. Pratichetti, Mastrangelo; Errichiello (Cap), Tonellotto, Sacchi (5’ pt Copat); Costantini (29’ st Floridia), Andreoli; Antonazzo, Fent (38’ pt Cheli), Giorgetti (1’ st Cittadini). All. D. Saccà.Arbitro: Pelle (Francia)Marcatori: 19’ m. Errichiello tr. Pratichetti, 26’ m. Wakely, 35’ m. Picton-Powell tr. Marshall; st: 5’ m. Cheli tr. Pratichetti, 9’ m. Singleton, 15’ m. Cheli tr. Pratichetti, 25’ m. Pearce tr. F. Williams, 35’ m. Cheli tr. Pratichetti.Note: espulsione temporanea di Andreoli (24’-34’ st)
Italia U20 | 17/07/2025
World Rugby U20 Championship, la formazione degli Azzurrini per la finale 7-8 posto con il Galles
L’Italia U20 è arrivata all’atto conclusivo della sua esperienza nell’edizione 2025 del World Rugby U20 Championship, un’edizione ospitata in italia dieci anni dopo l’ultima volta, in cui gli Azzurrini giocheranno la finale settimo-ottavo posto, con l’obiettivo di rincorrere il miglior piazzamento di sempre nella competizione (per ora è l’ottava posizione, raggiunta nelle edizioni 2017 e 2018, allenatore all’epoca Fabio Roselli, attuale CT della Nazionale Femminile). Davanti a sé però, l’Italia troverà il Galles, squadra affrontata sia nell’ultimo Sei Nazioni di categoria e in preparazione al Mondiale. Al Battaglini di Rovigo, con kickoff alle 15:30 di sabato 19 luglio, sarà dunque una sfida intensa, come spiega il coach Roberto Santamaria, che dopo questa partita lascerà la guida della Nazionale U20 Maschile. “Affrontiamo quest’ultima partita con grande voglia”, spiega il Coach. Per molti ragazzi di questo gruppo rappresenta una sorta di rivincita dopo il Sei Nazioni: è una gara che ci è rimasta un po’ sullo stomaco e che sentiamo molto. Arriviamo a questo appuntamento con tanti stimoli, consapevoli che si tratta dell’ultima sfida di un percorso mondiale lungo ed estenuante. Siamo alla quinta partita in venti giorni, giocata peraltro in condizioni climatiche difficili, con temperature molto elevate: le energie fisiche sono ormai agli sgoccioli. Per questo, il focus della settimana è stato tutto sul recupero, sia fisico che ambientale. I ragazzi hanno combattuto battaglie durissime, è stato un torneo intenso dal punto di vista mentale e psicologico. In questi giorni ci siamo concentrati più sul recupero che sugli allenamenti veri e propri, cercando di arrivare pronti per l’ultima sfida. Giocheremo alle 15:30, con temperature in risalita, e questo sarà sicuramente un fattore importante da gestire”. La formazione degli Azzurrini per la sfida al Galles 15. Edoardo TODARO (Northampton Saints Academy)14. Alessandro DRAGO (Mogliano Veneto Rugby)13. Federico ZANANDREA (Mogliano Veneto Rugby)12. Riccardo CASARIN (Amatori & Union Rugby Milano)11. Jules DUCROS (Montpellier Hérault Rugby)10. Francesco BRAGA (Valpolicella Rugby 1974)9. Niccolò BENI (Biarritz Olympique)8. Nelson CASARTELLI (Rugby Paese)7. Carlo Antonio BIANCHI (Unione Rugby Firenze)6. Giacomo MILANO (Rugby Noceto FC, Capitano)5. Enoch OPOKU-GYAMFI (Bath Rugby Academy)4. Mattia MIDENA (Rugby Paese)3. Bruno VALLESI (Rugby Viadana 1970)2. Nicolò Michele CORVASCE (S.S. Lazio Rugby 1927)1. Sergio PELLICCIOLI (Rugby Petrarca Padova) A disposizione 16. Sascha MISTRULLI (FC Grenoble)17. Nicola BOLOGNINI (Rugby Badia 1981)18. Luca TREVISAN (Golden Lions)19. Tommaso REDONDI (Verona Rugby)20. Piero GRITTI (ASM Clermont Auvergne)21. Damien MORI (Rugby Calvisano)22. Luca ROSSI (Pesaro Rugby)23. Riccardo IOANNUCCI (Rugby Petrarca Padova)
Italia U20 | 17/07/2025
Nazionale Maschile U20, Francesco Braga ringrazia e avverte: “Lavoreremo sodo per arrivare pronti alla sfida con il Galles”
Ha l’espressione serena e la voce pacata Francesco Braga, come se non fosse uscito da ottanta minuti di battaglia con l’Australia, dopo la sua personale gara d’esordio con la maglia della Nazionale Maschile U20. Classe 2007, formalmente ancora U18, Braga ha esordito al Payanini Center di Verona, lo stadio della sua città “anche se non è il campo del mio club (il Valpolicella Rugby), sono felice di aver potuto giocare a Verona, davanti alle persone che mi vogliono bene e ai nostri tifosi che anche stavolta ci hanno spinti a dare il massimo. È stata una partita dura, in cui abbiamo fatto degli errori, specie nel primo tempo, ma siamo stati bravi a recuperare all’inizio della ripresa. L’Australia è una squadra forte, che ha fatto valere i suoi punti di forza”. Sulla pressione dell’esordio, Braga minimizza: “La pressione si gestisce: c’era, perché vestire questa maglia è difficile e pieno di significato, ma sono contento perché ho potuto esordire davanti a questo pubblico”. Analizzata la sconfitta con l’Australia, il giovane mediano d’apertura parla della sfida che attende gli Azzurrini, quella con il Galles di sabato a Rovigo, gara che decreterà il piazzamento finale, se settimo o ottavo posto. Una partita che ha un valore in più per l’Italia, il cui miglior risultato nel World Rugby U20 Championship è proprio l’ottavo posto delle edizioni 2017 e 2018. Si potrà dunque solo eguagliare o migliorare questo traguardo. “Conosciamo questo Galles - dice Braga - perché ci abbiamo giocato questa estate: sarà una partita intensa contro una squadra fisica. Ci alleneremo al massimo, nonostante la stanchezza dopo aver giocato quattro partite. Ai tifosi dico di venire a tifare per noi, per vivere un’altra serata di grandi emozioni insieme”.
Italia U20 | 15/07/2025
Mondiale U20 – La Finale è Nuova Zelanda v Sudafrica. Il Galles attende l’Italia a Rovigo
Si è conclusa la quarta giornata del World Rugby U20 Championship 2025, che ha definito gli accoppiamenti per le finali in programma sabato 19 luglio a Rovigo e Viadana. Il turno si è aperto alle 15:30 al “Payanini Center” con Georgia-Spagna: vittoria netta per i caucasici, sempre in controllo del match, con una superiorità evidente soprattutto nei raggruppamenti. I Junior Lelos si impongono 43-12 grazie a otto mete contro le due degli iberici. La Georgia giocherà la finale per il 9°-10° posto contro la Scozia a Calvisano, mentre la Spagna affronterà l’Irlanda per l’11°-12° posto. Sempre alle 15:30, ma al “Luigi Zaffanella” di Viadana, i campioni in carica dell’Inghilterra hanno affrontato il Galles. Incontro equilibrato fino alla mezz’ora, poi gli inglesi prendono il largo, lasciando i Dragoni a secco nella ripresa. Il 51-13 finale vale all’Inghilterra la sfida per il 5°-6° posto contro l’Australia a Rovigo. Il Galles troverà invece l’Italia, al “Battaglini”, nella finale per il 7°-8° posto. Action from the World Rugby U20 Championship 2025 Semifinals, match between France and New Zealand at Stadio Zaffanella in Viadana, Italy, on 14 July. Photo: Sabrina Conforti / World Rugby. Action from the World Rugby U20 Championship 2025 Semifinals, match between England and Wales at Stadio Zaffanella in Viadana, Italy, on 14 July. Photo: Sabrina Conforti / World Rugby. BPEfoto/ Maurilio Boldrini verona 9.7.2025 Payanini World Rugby U20 Championship nella foto: Alle 18, a Verona, Irlanda e Scozia si sono date battaglia in un testa a testa emozionante. La Scozia parte forte con due mete e chiude il primo tempo avanti 7-17. Nella ripresa, l’Irlanda rimonta e resta in vantaggio fino a un minuto dalla fine, quando arriva la “doccia scozzese”: una meta che ribalta il punteggio e chiude il match sul 21-22. La Scozia accede così alla finale per il 9°-10° posto con la Georgia, mentre l’Irlanda sfiderà la Spagna per evitare l’ultima posizione. La prima finalista del torneo arriva dallo “Zaffanella” di Viadana, dove la Nuova Zelanda ha battuto la Francia 34-26. I Baby Blacks partono forte con due mete nei primi dieci minuti, ma i Bleuets rispondono e vanno al riposo sotto break (19-24). Nella ripresa, pur in inferiorità numerica, i neozelandesi trovano ancora la via della meta e chiudono il match. Giocheranno la finale contro il Sudafrica sabato 19 luglio alle 20:30 a Rovigo. Il secondo pass per la finale lo conquista il Sudafrica, sempre a Viadana, battendo nettamente l’Argentina 48-24. Match a senso unico, con i Baby Boks sempre padroni del campo nonostante due inferiorità numeriche temporanee. Dimostrano di essere seri candidati al titolo e sfideranno la Nuova Zelanda nella finalissima. L’Argentina affronterà la Francia nella finale per il 3°-4° posto, in programma sempre sabato 19, ma a Calvisano. Action from the World Rugby U20 Championship 2025 Semifinals, match between South Africa and Argentina at Stadio Zaffanella in Viadana, Italy, on 14 July. Photo: Sabrina Conforti / World Rugby. BPEfoto/ Maurilio Boldrini verona 9.7.2025 Payanini World Rugby U20 Championship nella foto: Action from the World Rugby U20 Championship 2025 Semifinals, match between France and New Zealand at Stadio Zaffanella in Viadana, Italy, on 14 July. Photo: Sabrina Conforti / World Rugby. Chiude il programma la sfida del “Payanini Center” di Verona, dove l’Italia è stata superata 44-21 dall’Australia. Gara a tratti equilibrata: gli Azzurrini di coach Santamaria partono male, recuperano terreno, ma alla lunga cedono alla maggiore consistenza degli Junior Wallabies, complice anche l’indisciplina. L’Italia giocherà la finale per il 7°-8° posto contro il Galles sabato 19 luglio alle 15:30 al “Battaglini”, mentre l’Australia se la vedrà con l’Inghilterra per il 5°-6° posto alle 18. Il programma delle finali Calvisano – Stadio “San Michele” Ore 15:30 – Finale 11°-12°Spagna v Irlanda Ore 18:00 – Finale 3°-4°Francia v Argentina Ore 20:30 – Finale 9°-10°Georgia v Scozia Rovigo – Stadio “Mario Battaglini”Ore 15:30 – Finale 7°-8°Italia v GallesOre 18:00 – Finale 5°-6°Australia v InghilterraOre 20:30 – Finale 1°-2° Nuova Zelanda v Sudafrica
Italia U20 | 14/07/2025
World Rugby U20 Championship, tanti errori per gli Azzurrini che cadono a Verona con l’Australia. Sabato a Rovigo finale 7-8 posto con il Galles
Il Payanini Center di Verona accoglie l’Italia nella sfida che conclude il quarto turno del World Rugby U20 Championship. Per la sfida, coach Santamaria si affida a un XV giovane, con il classe 2007 Francesco Braga in cabina di regia con la maglia numero 10 e con Casartelli e Zanandrea nel ruolo di co-capitani. Inserita nel seed per la corsa ai posti dal quinto all’ottavo, l’Italia se la vede con l’Australia, in gara per gli stessi piazzamenti. Al 3’ un fallo di Vallesi dà il là all’attacco australiano, che sulla touch successiva va in meta con Ekanayake per portare i suoi sullo 0-7. Sulla ripresa di gioco l’Australia non fa sconti e raddoppia con Wilcox, per lo 0-12 australiano. L’avvio shock non demoralizza l’Italia, che si fa avanti e che accorcia le distanze al 16’ con la meta di Caiolo-Serra trasformata da Braga che mette a referto i suoi primi due punti con la Nazionale maschile U20 (7-12). Non c’è un attimo di pausa: al 18’ l’Australia marca la propria terza meta con Enasio. L’Italia commette molti errori e regala palloni pericolosi all’Australia, che almeno fino alla metà del primo tempo è abile a sfruttare le incertezze degli Azzurrini. I ragazzi di Santamaria non demordono e si fanno pericolosi in chiusura di frazione: la rimessa laterale che ne consegue sfocia però in un fallo in attacco che restituisce il possesso agli australiani. Al 37’ l’arbitro, l’argentino Bertazza dà un cartellino giallo a Matteo Bellotto per un’ostruzione su gioco aereo. In superiorità numerica l’Australia segna ancora con il capitano Eamon Doyle. Il primo tempo finisce dunque sul 7-24. La ripresa si apre subito con una brutta notizia per l’Italia, che ammonisce anche Bruno Vallesi: Azzurrini in 13 e sotto 7-27 dopo la punizione di Fowler. L’inferiorità numerica viene pareggiata dal giallo a Wilcox e dal rientro di Bellotto: si gioca dunque 14 vs 14. L’Italia ne approfitta e segna col neoentrato Mistrulli: 14-27 dopo la trasformazione di Braga. L’Italia prova a forzare con la mischia, che apre la difesa e consente a Edoardo Todaro di andare in meta al 17’ (21-27 dopo la trasformazione di Braga). L’Australia si riporta sotto break al 20’ con una punizione di Fowler (21-30). Fowler che al 23’ si mette in proprio e segna una meta per i suoi, meta che lui stesso trasforma per il 21-37 L’Italia lotta, ma la disciplina è carente e regala tanti possessi ai Junior Wlallabies, come al 30’, quando arriva un altro giallo, stavolta a Riccardo Casarin. Sulla ripartenza arriva anche un’altra meta australiana con Eli Langi (21-44). Finisce dunque con una sconfitta per l’Italia, una sconfitta che determina un verdetto: gli Azzurrini giocheranno la finale settimo-ottavo posto, sabato 19 luglio a Rovigo contro il Galles, con l’obiettivo di migliorare il miglior risultato storico per la Nazionale Italiana U20: l’ottavo piazzamento nelle edizioni 2017 e 2018 del Torneo. Verona, Payanini Center, 14 luglio 2025World Rugby U20 Championship – IV turnoItalia v Australia 21-44 (7-24)Marcatori: p.t 4’ m. Ekanayake tr. Fowler (0-7); 5’ m. Wilcox (0-12); 16’m. Caiolo-Serra tr. Braga (7-12); 18’ m. Enasio tr Fowler (7-19); 39’ m. Doyle tr. Fowler (7-24) s.t 3’ cp. Fowler (7-27); 8’ m. Mistrulli tr. Braga (14-27); 17’ m. Todaro tr. Braga (21-27); 20’ cp. Fowler (21-30); 23’ m. Fowler tr. Fowler (21-37); 31’m. El. Langi tr. Fowler (21-44)Italia: Fasti; Ioannucci, Zanandrea (Co-cap; 21’st Casarin), Todaro, Ducros; Braga, Bellotto (21’st Rossi); Casartelli (Co-cap; 38’ pt. Milano), Bianchi, Gritti; Opoku-Gyamfi (26’st Mori), Redondi (temp. 10’-12st Trevisan; 22’ st Fardin); Vallesi (21’st Trevisan), Caiolo-Serra (4’st Mistrulli), Pelliccioli (26’ st. Brasini)all. Roberto SantamariaAustralia: Harvey; Watters, Pakeho (13’st Rubens), Enasio, Wilcox; Fowler (32’st Dillon), Martens (19’st Sharples); Brial, Ekanayake, El.Langi; Doyle (Cap), Mangelsdorf (27’st Aylmer); Ed.Lang (26’st King)i; Barrett (13’st Ata), Tiitii (17’st Vunipola)all. Chris Whitakerarb: Tomas Bertazza (UAR)assistenti:; Marcus Playle (NZR); Ben Breakspear (WRU)TMO: Quinton Immelman (SARU)Cartellini: 38’ pt. giallo a Bellotto (Italia); 2’st giallo a Vallesi (Italia); 7’ st giallo a Wilcox (Australia); 30’ st giallo a Casarin (Italia)Calciatori: Fowler (6/8); Braga (3/3)Note: Serata fresca e ventilata.
Italia U20 | 14/07/2025
Mondiale Under 20 – Il giorno delle semifinali: la corsa al titolo entra nel vivo
Tempo di semifinali al World Rugby U20 Championship: lunedì 14 Luglio, sui campi di Viadana e Verona, si giocheranno gli incontri decisivi che determineranno la griglia delle finali del Torneo. Tante le curiosità legate a questa giornata, a cominciare dal fatto che nelle semifinali dal primo al quarto posto si contenderanno l’accesso alla finale tre squadre dell’emisfero Sud (Nuova Zelanda, Sudafrica e Argentina), contro una sola dell’emisfero Nord (Francia). Ma anche le semifinali per i piazzamenti successivi riservano spunti interessanti, a partire dal match che vedrà gli Azzurrini affrontare l’Australia: una vittoria significherebbe il miglior piazzamento di sempre per l’Italia nel World Rugby U20 Championship. Stesso obiettivo anche per la Spagna che, contro la Georgia, potrebbe migliorare il 12° posto del 2024 e conquistare la prima vittoria nelle due edizioni del torneo a cui ha partecipato, mentre i caucasici possono al massimo eguagliare il 9° posto raggiunto lo scorso anno. Questi, nel dettaglio, i match della quarta giornata. I campioni uscenti dell’Inghilterra, grande delusa del torneo ed esclusa dalle semifinali per il titolo dalla meta segnata dall’Argentina a pochi minuti dal termine nel match perso con la Francia, troveranno sulla loro strada il Galles al “Luigi Zaffanella” di Viadana alle 15:30 nella prima delle due semifinali per decidere i posti dal 5° all’8°. L’Inghilterra ha vinto le ultime quattro sfide contro il Galles nella storia del torneo, tuttavia i gallesi hanno avuto l’ultima parola nel Sei Nazioni U20 di quest’anno, battendo gli inglesi con un netto 32-13 nell’ultima giornata. Per l’Inghilterra si tratta solo della terza volta in cui non raggiunge le semifinali (era accaduto nel 2012 e nel 2019). Nelle fasi a eliminazione diretta contro squadre europee, però, gli inglesi vantano 8 successi in 11 partite, mentre i giovani Dragoni giocheranno per la 12ª volta una semifinale per il 5° posto. Alla stessa ora, ma al “Payanini Center” di Verona, sarà la volta di Georgia e Spagna, che si incontrano per la prima volta nella storia del World Rugby U20 Championship. Per i Junior Lelos si tratta del 12º avversario diverso affrontato nella competizione, mentre per la Spagna sarà il settimo. Il match vale l’accesso alla finale per il 9° posto, una sfida in cui la Georgia ha già esperienza: è la sesta volta che gioca una semifinale per questa posizione, avendo vinto tutte le cinque precedenti, anche se sempre con scarti minimi (massimo quattro punti) e tre volte in rimonta. La squadra iberica, invece, ha perso sette delle ultime otto gare nel Mondiale, comprese tutte le cinque sfide contro altre nazioni europee, sempre con scarti in doppia cifra, concedendo almeno 5 mete in ognuna delle tre gare disputate durante la fase a gironi del torneo 2025. Irlanda e Scozia scenderanno in campo alle 18 a Verona, per giocarsi l’accesso alle finali per i posti dal 9° al 12°. La Scozia ha vinto gli ultimi due scontri diretti contro l’Irlanda nel World Rugby U20 Championship, dopo aver perso i cinque precedenti (l’ultima vittoria risale alla semifinale per il 9° posto nel 2018 – 45-29). L’Irlanda arriva da due sconfitte consecutive nel torneo – non succedeva dal 2018, anno in cui perse anche contro la Scozia. L’ultima battuta d’arresto è stata pesantissima: 22-69 contro la Nuova Zelanda, la terza peggior sconfitta della loro storia nel torneo e la peggiore dal 2017. Situazione ancora più complicata per gli scozzesi, che hanno perso le ultime nove partite nel World Rugby U20 Championship: solo il Giappone ha fatto peggio nella storia del torneo (16 sconfitte consecutive dal 2015 al 2023). La prima delle due squadre che si giocheranno il titolo finale uscirà dal match che, alle 18:00, vedrà di fronte allo “Zaffanella” di Viadana la vincitrice del Sei Nazioni di categoria, la Francia, e la vincitrice dell’U20 Championship (il Torneo dedicato alle Nazionali Under 20 dell'emisfero Sud, giunto alla seconda edizione) 2024 e 2025, la Nuova Zelanda. Bleuets e Baby Blacks si ritrovano ancora una volta faccia a faccia in semifinale al World Rugby U20 Championship, per la quinta volta nella storia del torneo. Il bilancio dei precedenti è in perfetto equilibrio: tre vittorie a testa in sei incontri, ma la Francia ha vinto tre delle ultime quattro sfide, incluse le due semifinali più recenti (2018 e 2024), mentre i Baby Blacks si erano imposti nel 2015 e nel 2017. I Galletti, vicecampioni uscenti, arrivano a questa semifinale forti di un trend impressionante: hanno vinto le ultime quattro semifinali disputate. Dal canto suo, la Nuova Zelanda ha una lunga storia nelle fasi finali del torneo, con sette vittorie in 11 semifinali, ma ha perso quattro delle ultime sei, comprese le ultime due, entrambe contro la Francia. In chiusura di giornata, alle 20:30 dal campo di Viadana uscirà il nome della seconda finalista tra Sudafrica e Argentina, con i Baby Boks che miglioreranno sicuramente l’ottavo posto ottenuto in casa lo scorso anno e i sudamericani alla quarta semifinale raggiunta nella storia del torneo. Sudafrica e Argentina si affrontano per la nona volta nella storia del World Rugby U20 Championship, con un bilancio perfettamente in equilibrio: quattro vittorie per parte, con i sudamericani che hanno però vinto gli ultimi due confronti diretti, sempre con margini superiori ai dieci punti. Il Sudafrica gioca la sua 13ª semifinale, un record assoluto nel torneo, così come lo è il primato di ben 10 semifinali perse su 12, comprese le ultime sei consecutive. Tuttavia, i Verdeoro hanno tenuto un ruolino impressionante nella fase a gironi, in cui hanno ottenuto tre vittorie su altrettanti incontri e tutte con bonus, totalizzando 178 punti (miglior attacco del torneo). Sempre alle 20:30, ma al “Payanini Center” di Verona, scenderanno in campo gli Azzurrini per giocarsi l’accesso alla finale per il 5° posto con l’Australia, con un piccolo ma significativo precedente favorevole: la vittoria per 17-12 ottenuta nel 2024, la prima dopo sei sconfitte consecutive contro i Junior Wallabies. Sarà la terza volta che le due squadre si affrontano in questa fase del torneo: nei due precedenti, nel 2017 e nel 2018, ha sempre vinto l’Australia che, inoltre, vanta una tradizione solidissima nelle semifinali per il 5° posto (ne ha vinte otto su dieci, comprese le ultime sette) e ha vinto nove degli ultimi undici scontri diretti con squadre europee nella fase a eliminazione, incluse le ultime due contro il Galles. Il palinsesto della 4^ giornata Ore 15:30 - in diretta su therugbychannel.itInghilterra v Galles Ore 15:30 - in diretta su therugbychannel.itGeorgia v Spagna Ore 18:00 - in diretta su therugbychannel.itIrlanda v Scozia Ore 18:00 - in diretta su Sky Sport Uno, Sky Sport Arena e Rai SportFrancia v Nuova Zelanda Ore 20:30 - in diretta su Sky Sport ArenaSudafrica v Argentina Ore 20:30 - in diretta su Sky Sport Uno e Rai SportItalia v Australia
Italia U20 | 14/07/2025
Mondiale Under 20 – Massimo Zaghini: “Contro la Georgia non abbiamo mollato. È questa la nostra forza: resistere e ripartire”
Il preparatore atletico dell’Italia U20, Massimo Zaghini (per tutti “Zago”) racconta il suo personale ritorno alle origini a Viadana, la gestione fisica dei giocatori durante un torneo logorante come il Mondiale e il ruolo, spesso paterno, che ricopre nel gruppo. Dopo una fase a gironi chiusa al secondo posto nella Pool C – con una vittoria sull’Irlanda, una sconfitta con la Nuova Zelanda e un pareggio sofferto con la Georgia – gli Azzurrini sfideranno l’Australia lunedì 14 luglio a Verona per i playoff che valgono l’accesso alla finale 5°/6° posto. Partiamo dall’inizio: com’è stata finora questa tua esperienza al Mondiale Under 20?Bellissima. Anche perché ci stiamo allenando proprio dove ho iniziato a conoscere il rugby: a Viadana. Io vengo dal calcio, ma è qui che nel ’99 ho iniziato questa nuova avventura. Tornare a lavorare sul campo dove tutto è cominciato è stato emozionante. È come fare un salto indietro di 25 anni: rivedo persone che mi salutano, alcune me le ricordo, altre no… ma è incredibile. In effetti sei arrivato al rugby da un altro sport. Ci racconti com’è andata?Io giocavo a calcio, ero portiere. Giocavo vicino a Viadana, e proprio in quegli anni il Rugby Viadana era in A2 e puntava alla promozione. Il mio allenatore, che faceva il macellaio, conosceva Franco Tonni (all’epoca, Direttore generale del Rugby Viadana, ndr.) e gli disse: “Guarda che conosco un preparatore”. Io all’epoca giocavo ma intanto studiavo all’Isef e facevo anche preparazione atletica. All’inizio non volevo, non conoscevo il rugby. Poi, pian piano, mi hanno convinto e ho cominciato nell’agosto del ’99. È diventato il mio lavoro. Dal tuo passato da portiere, c’è qualcosa che hai portato nel rugby?Sì, tantissimo. Molti esercizi di manualità con il pallone, che facevo da portiere, oggi li ripropongo nel risveglio muscolare del giorno gara. Cambia solo la forma del pallone, da rotondo a ovale, ma la sostanza resta: coordinazione, riflessi, prontezza. Ancora oggi li uso. Dove hai giocato a calcio?In tante squadre, tra Mantovano, Piacentino e Reggiano. Sono arrivato fino all’Eccellenza. Avevo anche l’occasione di andare in C2 come secondo, ma poi hanno preso un altro. A 16 anni ho fatto il Mondiale per club con la Cremonese. Pensavo di fare carriera, poi la vita ha preso un’altra strada. Veniamo al Mondiale: una partita ogni quattro giorni. Come si gestisce la preparazione atletica in un contesto così intenso?La parola d’ordine è recupero. Dal 2018 seguo i Mondiali U20, quindi un po’ di esperienza ce l’ho. Soprattutto in questa fase, meno si lavora e meglio è. L’obiettivo è qualità e recupero. E quest’anno, in più, c’è il caldo. Ogni mattina iniziamo con il controllo dell’idratazione usando un osmocheck: misura la densità dell’urina per capire se i ragazzi sono idratati. Chi non lo è, deve subito bere di più. Poi abbiamo il supporto di un nutrizionista e monitoriamo i carichi con il GPS. Quindi niente improvvisazioni…No, al Mondiale raccogli ciò che hai seminato. Per fortuna abbiamo avuto due settimane intense a Merano prima dell’inizio, abbiamo caricato tanto lì. Ora bisogna solo mantenere e recuperare. Adatti il lavoro fisico in base all’avversario?No, la preparazione fisica non cambia. Ho una programmazione stabile. L’unica cosa che varia è la percezione individuale: dopo ogni sessione chiedo ai ragazzi il loro RPE (il “Rating of Perceived Exertion” – la percezione dello sforzo), che moltiplico per i minuti di lavoro. Così valuto il carico soggettivo. Lavoriamo su feedback e sensazioni. In questi giorni alterniamo: subito dopo la partita piscina per tutti, poi palestra e cardio per chi ha giocato meno, solo recupero attivo per chi ha giocato tanto. Il giorno prima della partita, invece, facciamo una rifinitura leggera. Hai detto che ti senti un po’ un padre per questi ragazzi. È così?Sì, assolutamente. Ho una figlia di 25 anni, quindi sono coetanei. Quando lavoravo in Accademia, lei veniva con me. Poi ho smesso di portarla: cominciava a diventare grande! [ride] Ma sì, mi sento proprio un secondo padre per loro. E alcuni si confidano, parlano, si aprono. È una cosa che mi riempie di orgoglio. Dopo la battaglia fisica con la Georgia, com’è andato il recupero?Abbiamo dato due giorni ai ragazzi. Il primo solo piscina: siamo andati in un centro a Mantova dove lavoravo, con vasche, beach volley, ping pong. Era programmato, ma temevo che fossero tutti stesi a dormire. Invece, si sono scatenati! Hanno giocato, si sono divertiti. È stato un mix perfetto di defaticamento e team building. Il giorno dopo, i titolari hanno fatto vasche di ghiaccio, gli altri tecnica individuale. Ora c’è l’Australia. Che squadra è, dal punto di vista atletico?Corrono. Tanto. Li conosco bene, già nel 2018 ci hanno travolti puntando tutto sulla corsa. Al contrario della Georgia, molto più fisica e statica. Loro no, ti logorano con il ritmo. Per questo dobbiamo recuperare ogni energia possibile. Se dovessi definire con una parola la caratteristica fisica di questa Italia U20?Resilienza. Contro la Georgia i ragazzi non hanno mai mollato. Mai. Per me sono stati grandi, davvero. Lo spirito che hanno mostrato in campo è quello che ci porteremo anche contro l’Australia.
Italia U20 | 13/07/2025
World Rugby U20 Championship, la formazione dell’Italia per la sfida con l’Australia
La Nazionale Maschile U20 dell’Italia prepara la sfida del quarto turno del World Rugby U20 Championship. Avversaria degli Azzurrini, dopo il saliscendi di emozioni della sfida con la Georgia di mercoledì, terminata sul 19-19, sarà, lunedì alle 20:30 al Payanini Center di Verona (in diretta su Rai Sport e Sky Sport Uno) l’Australia, che assieme all’Italia, all’Inghilterra e al Galles, giocherà per i piazzamenti dal quinto all’ottavo posto. Rispetto alla partita con la Georgia, ci saranno molti cambi, come spiega l’Head Coach Roberto Santamaria: “Siamo alla quarta partita in questo torneo, dopo averne giocate tre in 10 giorni. Con la Georgia è stato un passo falso e nessuno di noi è soddisfatto. Abbiamo avuto tanta pressione, una pressione che ci ha un po’ paralizzati: ora con l’Australia abbiamo la possibilità di giocare con meno timore degli errori e del fare scelte in momenti importanti, con il plus di poterci mettere la voglia di riscatto. Adesso siamo qui e andiamo a giocarcela. Faremo diversi cambi, sia per gestire le energie fisiche che quelle mentali: inizia una nuova fase del mondiale in cui poter sfruttare l’ampiezza della rosa: tra questi c’è sicuramente l’esordio dal primo minuto di Francesco Braga, un classe 2007 che si è distinto al Festival U18 e che ha sfruttato l’opportunità, complici anche gli infortuni a Pietro Celi e Alessandro Ragusi. Ci fa piacere dare un’opportunità a Francesco, che si è fatto trovare pronto nonostante sia molto giovane. Davanti a noi troviamo una squadra competitiva, che si è fatta valere in tutta la competizione mettendo in difficoltà formazioni del calibro dell’Inghilterra. Non solo Braga però: ci saranno diversi cambi: dal rientro di Vallesi a Mistrulli che andrà in panchina come tallonatone, fino a Damien Mori, che per la prima volta sarà in panchina, ci sono tante cose che cambieremo, ma ci faremo trovare pronti”. La formazione dell'Italia: 15. Roberto FASTI (Rugby Casale)14. Riccardo IOANNUCCI (Rugby Petrarca Padova)13. Federico ZANANDREA (Co-Capitano, Mogliano Veneto Rugby)12. Edoardo TODARO (Northampton Saints Academy)11. Jules DUCROS (Montpellier Hérault Rugby)10. Francesco BRAGA (Valpolicella Rugby 1974)9. Matteo BELLOTTO (Mogliano Veneto Rugby)8. Nelson CASARTELLI (Co-Capitano, Rugby Paese)7. Carlo Antonio BIANCHI (Unione Rugby Firenze)6. Piero GRITTI (ASM Clermont Auvergne)5. Enoch OPOKU-GYAMFI (Bath Rugby Academy)4. Tommaso REDONDI (Verona Rugby)3. Bruno VALLESI (Rugby Viadana 1970)2. Alessio CAIOLO-SERRA (Stade Olympique Chamberien Rugby)1. Sergio PELLICCIOLI (Rugby Petrarca Padova) A disposizione:16. Sascha MISTRULLI (FC Grenoble)17. Christian BRASINI (Livorno Rugby)18. Luca TREVISAN (Golden Lions)19. Simone FARDIN (Rugby Casale)20. Giacomo MILANO (Rugby Noceto)21. Damien MORI (Rugby Calvisano)22. Luca ROSSI (Pesaro Rugby)23. Riccardo CASARIN (Amatori & Union Rugby Milano)
Italia U20 | 12/07/2025

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