Categoria: Italia
Italrugby, Fischetti: “Il Giappone ha fatto una grande partita”
Tokyo – Giornata divisa tra lavoro in palestra, campo e recupero per la Nazionale Italiana Maschile che nella giornata di ieri – sabato 4 luglio – al Chichibunomiya Stadium di Tokyo è stata superata dal Giappone con il risultato di 27-10 all’esordio nel Nations Championship. Lavoro in palestra per gli atleti non scesi in campo e chi ha avuto un minutaggio minore contro il Giappone, mentre la restante parte del gruppo ha svolto attività di recupero. “Sicuramente dobbiamo i complimenti al Giappone. Hanno fatto una grande partita – ha dichiarato Danilo Fischetti nel post partita – e l’hanno preparata molto bene. Noi abbiamo da lavorare nella prossima settimana. Probabilmente in difesa dobbiamo migliorare e siamo stati imprecisi nel gioco alla mano. Abbiamo davanti a noi due settimane, altre due grandi sfide. Saranno ancora più difficili: conosciamo bene la grandezza dei prossimi avversari. Vogliamo fare una bella review di questa partita. Non è andata come avremmo voluto: cercheremo di lavorare ancora più sodo, di aggiustare quello che non ha funzionato e provare a offrire una prestazione migliore sabato prossimo” ha sottolineato il pilone azzurro. Clicca qui per il media bin FIR Nella prima serata odierna è in programma il volo per la Nuova Zelanda dove è previsto l’arrivo a Wellington nel primo pomeriggio di lunedì 6 luglio. Il calendario estivo della Nazionale Maschile nelle Southern Hemisphere Series del Nations Championship 2026: Giappone v Italia 27-10 (4-0) Tokyo, Chichibunomiya Stadium Nuova Zelanda v Italia – sabato 11 luglio, ore 17.10 locali (7.10 ITA) – Wellington, Sky Stadium Australia v Italia – sabato 18 luglio, ore 18.10 locali (12.10 ITA) – Perth, HBF Park
Italia | 05/07/2026
Italrugby, Quesada: “Dobbiamo analizzare cosa è successo. Il Giappone ha meritato la vittoria”
Tokyo – Termina con il risultato di 27-10 per il Giappone - Chichibunomiya Stadium di Tokyo – la prima partita degli Azzurri nel Nations Championship. “Dobbiamo analizzare cosa è successo. Eravamo sicuramente stanchi – ha dichiarato Gonzalo Quesada nella conferenza stampa post partita – e siamo andati fisicamente in difficoltà: quando perdi 25 possessi è difficile creare delle azioni. Nel primo tempo quando siamo riusciti a tenere il pallone abbiamo costruito delle situazioni pericolose, ma se perdi palla in prima, seconda o terza fase è complicato. Nel secondo tempo siamo stati ulteriormente in difficoltà senza mai riuscire a segnare. Ci siamo trovati davanti una squadra preparata benissimo, con un bel ritmo, più pronta fisicamente e tecnicamente. Anche sui rimbalzi, sulle seconde palle, arrivavano sempre prima. “È stata una situazione simile alla partita di due anni fa contro Samoa – prosegue Quesada – con gli avversari che hanno segnato ad ogni occasione e noi in difficoltà. Abbiamo poco tempo, prenderemo un aereo domani sera per arrivare lunedì pomeriggio in Nuova Zelanda: faremo un paio di allenamenti e faremo di tutto per essere a livello e correggere gli errori commessi oggi: sono tutte cose migliorabili. Noi restiamo una squadra che può competere contro tutti, ma dobbiamo accettare che a volte ci sono delle situazioni difficili: analizzeremo quanto accaduto per capire cosa possiamo fare meglio per il futuro”. “Il Giappone ha mostrato una difesa eccellente, il numero 10 esordiente ha giocato davvero una grande partita. Grande merito a loro perché hanno preparato benissimo la partita: sono stati più forti di noi. A Wellington giocheremo contro una squadra ancora più forte. Chiaro che non possiamo accettare questa partita e non dobbiamo normalizzarla, anche perché abbiamo fatto tanti errori non forzati e senza pressione” ha sottolineato Quesada. “Non siamo stati abbastanza bravi. Il Giappone ha giocato meglio di noi – ha sottolineato Michele Lamaro nella conferenza stampa post partita – e hanno meritato di vincere. Credo che ci siamo allenati bene, ma ci hanno messo sotto pressione. Il Giappone è stato molto bravo a metterci in difficoltà. A volte abbiamo faticato davvero a trattenere la palla perché era molto bagnata e scivolosa. In un paio di occasioni siamo stati piuttosto sfortunati nella presa o nel rimbalzo, e credo che loro siano stati un po' più rapidi in quei frangenti. Niente scuse: dobbiamo semplicemente migliorare”. Sulla scelta di calciare in mezzo ai pali al termine del primo tempo: "Beh, prima di tutto, quando il tempo è scaduto, se perdi la palla non riesci a creare pressione in quella zona e non li costringi a restare lì. Quindi questa è la prima cosa. Di conseguenza, dobbiamo sempre stare attentissimi quando si tratta dell'ultima azione della partita o magari del primo tempo, situazione in cui potresti concedere una palla persa. Se ti trovi in una zona di campo normale, se mancano ad esempio 20 minuti, puoi ancora metterli sotto pressione e hai subito un'altra possibilità. In secondo luogo, eravamo sotto di 10 punti e stavano mostrando una grande difesa” ha concluso Lamaro. La Nazionale Maschile lascerà il Giappone nel pomeriggio di domani – domenica 5 luglio – per raggiungere nel primo pomeriggio di lunedì 6 luglio Wellington dove inizierà la preparazione verso il match contro la Nuova Zelanda in calendario sabato 11 luglio allo Sky Stadium alle 17.10 locali (7.10 italiane).
Italia | 04/07/2026
Nations Championship: il Giappone batte l’Italia 27-10
Finisce con una sconfitta l'esordio dell'Italia nel Nations Championship 2026: a Tokyo passa il Giappone 27-10. Match tirato nel primo tempo, poi nella ripresa i Brave Blossoms vanno subito a segno e indirizzano la partita, chiudendola con 3 mete e 4 punti segnati. Azzurri in vantaggio con Brex e rimontati poi con le marcature di Dearns, Matsunaga (a segno anche con un piazzato e 3 trasformazioni) e poi Gunter nella ripresa, con Garbisi ad accorciare le distanze alla fine del primo tempo. La cronaca di Giappone-Italia La prima occasione è per il Giappone, con Ueda che coglie di sorpresa Ioane sullo scatto e con un calcetto prova a superare Pani, ma il pallone è fuori misura e termina fuori. Immediata la risposta dell'Italia con una bella combinazione tra Brex e Menoncello, Garbisi arriva in sostegno in mezzo al campo e poi con un calcio prova a innescare i trequarti azzurri in profondità, ma Ueda legge l'azione e annulla. È il preludio a quanto accade al 5': gran pallone di Garbisi per la corsa di taglio di Brex che trova il varco all'altezza dei 22 e vola in meta per il vantaggio. Garbisi trasforma per il 7-0. Il Giappone prova a mettere in difficoltà il triangolo allargato azzurro con una serie di up&under per andare a contendere. Da un pallone non controllato al 10' nasce una mischia ordinata in attacco per il Giappone: Saito alza il ritmo e dopo una serie di cariche avanzanti trova Dearns (molto attivo in tutta l'azione) che marca la prima meta dei nipponici per il pareggio. Al 13' deve entrare Allan per Pani, che esce zoppicante. Al 17' il Giappone passa in vantaggio: la difesa azzurra risponde bene in difesa alla prima iniziativa nipponica, poi però la grande velocità nel muovere il pallone dei Brave Blossoms permette a Hirose di trovare il break e servire poi Matsunaga per la meta in mezzo ai pali: 14-7. Dopo una fase di sofferenza l'Italia risponde con un ottimo drive, che guadagna tantissimi metri in avanzamento e permette di ritornare in attacco. L'azione però non porta frutti, mentre dall'altra parte il Giappone continua ad insistere al piede, guadagnando un calcio di punizione che al 25' Matsunaga trasforma nel 17-7. Il match cala di ritmo, con tanto piede da una parte e dall'altra e pochissime occasioni. Dopo una fase di stallo è l'Italia ad accelerare nel finale di frazione: grubber di Garbisi per la corsa di Menoncello, anticipato di un soffio da Hirose. Al 39' Matsunaga va in difficoltà su un altro grubber di Garbisi e concede un'altra rimessa in attacco all'Italia: touche vinta su Zambonin e maul che avanza e conquista un primo calcio di punizione. Gli Azzurri giocano alla mano e conquistano un secondo vantaggio: Garbisi va a segno per il 17-10 con cui si chiude il primo tempo. A inizio ripresa arriva un'altra accelerazione del Giappone, che conquista un calcio di punizione con un drive avanzante e guadagna la possibilità di riportarsi nei 22. Ancora Saito innesca le cariche - alternate - di avanti e trequarti con Hirose tra i più attivi, l'Italia tiene per 14 fasi poi però è Gunter a trovare il varco che vale la terza meta: 24-10. Il primo quarto d'ora è complicato per gli Azzurri, che però gradualmente riprendono campo e ritornano in attacco, soprattutto grazie al lavoro di Riccioni contro Okabe in mischia. Al 59' Brex con un calcetto innesca la corsa di Ioane, anticipato di piede dall'intervento di Hockings. L'Italia continua a spingere ma fatica a superare un'ottima difesa giapponese, dall'altra parte i Brave Blossoms approfittando dei cambi in prima linea per cambiare l'inerzia della mischia e al 67' piazzano con Matsunaga per il 27-10. Nel finale il Giappone spinge alla ricerca della quarta meta: Zambonin sporca la rimessa nipponica, e dopo un lungo multifase l'Italia si salva con un bell'intervento di Marin, che tiene alto il pallone in area di meta. Finisce 27-10 per il Giappone, che batte l'Italia all'esordio nel Nations Championship. Tokyo, Chichibunomiya Stadium – sabato 4 luglio ore 17.40 (10.40 italiane)Nations Championship, I giornata – diretta su Sky Sport Uno, TV8 e CieloGiappone v Italia 27-10 (17-10)Marcatori: pt. 5’ m. Brex tr. Garbisi (0-7); 11’ m. Dearns tr. Matsunaga (7-7); 17’ Matsunaga tr. Matsunaga (14-7); 25’ cp. Matsunaga (17-7); 43’ cp Garbisi (17-10) st. 7’m. Gunter tr. Matsunaga (24-10); 27’st cp. Matsunaga (27-10)Giappone: Matsunaga; Ueda, Riley, Hirose, Ishida; Ito, Saito (34’ Kamimura); Cornelsen, Shimokawa (12’st Leitch), Gunter (25’st Costley); Dearns (cap), Hockings (20’st Stolberg); Takeuchi (17’st Tamefusa), Harada (17’st Era), Okabe (20’st Otsuka)A disposizione: GreeneAll. Neal HatleyItalia: Pani (13’pt. Allan); Faissal, Brex (21’st Marin), Menoncello, Ioane; Garbisi, Varney (21’st Fusco), Cannone L., Lamaro (cap), Ortombina (8’st Vintcent); Zambonin, Cannone N (28’st Favretto).; Riccioni (21’st Hasa), Di Bartolomeo (8’st Lucchesi), Fischetti (21’st Spagnolo)All. Gonzalo QuesadaArb. BerryCartellini: NessunoCalciatori: Garbisi (2/2); Matsunaga (5/5)Drop: Saito (0/1)Note: Esordio in Nazionale per Malik Faissal e Alessandro OrtombinaPlayer of the Match: Gunter (Giappone)Punti conquistati in classifica: Giappone 4; Italia 0
Italia | 04/07/2026
Nations Championship: la presentazione di Giappone-Italia
Inizia il Nations Championship dell’Italia, impegnata nella prima giornata contro il Giappone al Chichibunomiya Rugby Stadium di Tokyo. Calcio d’inizio alle ore 10.40 italiane. Gli Azzurri vengono da un Sei Nazioni positivo, chiuso al quarto posto, mentre i Brave Blossoms sono alla prima uscita ufficiale stagionale dopo un 2025 che ha permesso loro di conquistare il 12° posto nel ranking e quindi la seconda fascia nei sorteggi mondiali. Giappone e Italia arrivano quindi a questa sfida con fiducia, e il match si preannuncia molto combattuto. Come arriva il Giappone Il Giappone, sotto la guida di Eddie Jones, sta proseguendo il suo percorso di crescita e nel 2025 si è dimostrato molto competitivo, mettendo in grande difficoltà l’Australia e il Galles (che hanno portato a casa la partita di misura e per il rotto della cuffia) e battendo la Georgia in un test che di fatto era uno spareggio per conquistare la seconda fascia nel sorteggio della Rugby World Cup 2027. Jones ha dichiarato che vuole rendere il Giappone “la sorpresa di questo Nations Championship” e sicuramente vorrà cominciare bene il torneo, approfittando della possibilità di cominciare in casa e nella capitale, Tokyo. A livello di formazione il Giappone ha quasi tutti i suoi pezzi da 90, dal numero 9 Saito a al capitano Dearns, con l’immortale Leitch pronto a subentrare dalla panchina. Manca solo il numero 10 Lee, infortunato: al suo posto l’esordiente Ryunosuke Ito. Come arriva l’Italia L’Italia arriva in Giappone in fiducia, dopo un ottimo Sei Nazioni, e consapevole di doversi confermare anche in questo Nations Championship. Come dichiarato da Andrea Zambonin alla vigilia, la sfida coi nipponici sarà importante anche per migliorare la gestione delle partite in cui gli Azzurri partono favoriti. Gonzalo Quesada schiera due esordienti: il terza linea (ma anche seconda) Alessandro Ortombina delle Zebre e l’ala Malik Faissal, anche lui passato da Parma e appena acquistato dai Northampton Saints. Occasione da titolare anche per il tallonatore Di Bartolomeo, mentre dopo l’infortunio ritorna titolare Marco Riccioni. Riparte dall’inizio anche Varney, accanto al confermato Paolo Garbisi. I centri saranno Menoncello e Brex, mentre per il ruolo di estremo Quesada ha scelto Lorenzo Pani. Panchina di altissimo livello per gli Azzurri con Lucchesi, Spagnolo, Hasa, Favretto, Vintcent, Fusco, Marin e Allan. Tutte le informazioni per seguire Giappone-Italia La sfida tra Giappone e Italia, valida per la prima giornata del Nations Championship 2026, si giocherà sabato 4 luglio alle 10.40 italiane e sarà trasmessa in diretta tv su Sky Sport Uno e in chiaro su Tv8 e Cielo. Streaming previsto su NOW, tv8.it e cielotv.it. L’arbitro del match sarà l’australiano Nic Berry, coadiuvato dagli assistenti Luc Ramos (Francia) e Sam Grove-White (Scozia). Al TMO l’inglese Ian Tempest, al bunker il connazionale Andrew Jackson. Le formazioni di Giappone-Italia Giappone: 15 Takuro Matsunaga; 14 Kazuma Ueda, 13 Dylan Riley, 12 Yuya Hirose, 11 Kippei Ishida; 10 Ryunosuke Ito, 9 Naoto Saito; 8 Jack Cornelsen, 7 Kanji Shimokawa, 6 Ben Gunter; 5 Warner Dearns (capt), 4 Harry Hockings; 3 Shuhei Takeuchi, 2 Mamoru Harada, 1 Takato Okabe A disposizione: 16 Hayate Era, 17 Sojiro Otsuka, 18 Keijiro Tamefusa, 19 Michael Stolberg, 20 Michael Leitch, 21 Tiennan Costley, 22 Itsuki Kamimura, 23 Sam Greene Italia: 15 Lorenzo Pani, 14 Malik Faissal, 13 Juan Ignacio Brex, 12 Tommaso Menoncello, 11 Monty Ioane, 10 Paolo Garbisi, 9 Stephen Varney, 8 Lorenzo Cannone, 7 Michele Lamaro (C), 6 Alessandro Ortombina, 5 Andrea Zambonin, 4 Niccolò Cannone, 3 Marco Riccioni, 2 Tommaso Di Bartolomeo, 1 Danilo Fischetti A disposizione: 16 Gianmarco Lucchesi, 17 Mirco Spagnolo, 18 Muhamed Hasa, 19 Riccardo Favretto, 20 Ross Vintcent, 21 Alessandro Fusco, 22 Leonardo Marin, 23 Tommaso Allan
Italia | 03/07/2026
Italrugby, Lamaro verso il Giappone: “Squadra con grande imprevedibilità”
Tokyo – Un cielo nuvoloso ha fatto da sfondo al Captain’s Run dell’Italia al Chichibunomiya Stadium di Tokyo che domani – sabato 4 luglio – sarà il teatro dell’esordio degli Azzurri nel Nations Championship. La squadra guidata da Gonzalo Quesada affronterà il Giappone alle 17.40 locali (10.40 italiane), con diretta prevista su Sky Sport Uno e in chiaro su TV8 e Cielo. "Non giocare insieme dal Sei Nazioni, con diversi di noi che non giocano una partita sul campo da diversi mesi - ha esordito Lamaro nella conferenza pre-partita - rappresenterà sicuramente una sfida. La condizione fisica è uno dei focus. Negli ultimi raduni ci siamo preparati al meglio, con grande attenzione all’allenamento con contatto, proprio per essere pronti a questo match. Siamo sicuri di arrivare pronti alla partita”. Sulla possibile similitudine – in relazione all’attesa del match da parte della squadra di casa – tra Galles e Giappone, il capitano azzurro ha sottolineato: “Sono partite di livello internazionale. Il Giappone, lo sappiamo, è una squadra pericolosa e lo ha sempre dimostrato. Hanno un campionato di assoluto livello, con giocatori di alto standard che ne fanno parte. Sarà una partita difficile e sappiamo che a livello internazionale non esistono partite nelle quali non si pensa a poter vincere. Dobbiamo scendere in campo e dare il massimo per riuscire a portarla a casa”. Clicca qui per il media bin FIR Sulle caratteristiche del Giappone: “Sanno tenere il pallone per molte fasi e ha grande imprevedibilità. Vogliono giocare in velocità e vanno a esplorare zone di campo dove spesso le squadre dell’Emisfero Nord non vanno: ci sono vari aspetti su cui dobbiamo stare attenti. Serve essere sempre svegli. Loro vogliono provare a coglierti impreparato: la prontezza sarà determinante, se saremo attenti potremo metterli noi in difficoltà col nostro attacco e con la nostra difesa che dovrà arginare le loro iniziative”. Sulle sfide che attenderanno l’Italia nel Nations Championship: “Sono tre avversarie molto diverse fra loro. La prima partita, contro il Giappone, sarà la più insidiosa: prima di tutto perché sono un paio di mesi che non giochiamo e in secondo luogo perché ci saranno delle avversità a cui far fronte. Sappiamo però che abbiamo gli elementi per scendere in campo e portare a casa un buon risultato. Ogni settimana saremo messi a dura prova, sono sicuro che come squadra risponderemo al meglio di quello che potremo” ha sottolineato Lamaro. Il calendario estivo della Nazionale Maschile nelle Southern Hemisphere Series del Nations Championship 2026: Giappone v Italia – sabato 4 luglio, ore 17.40 locali (10.40 ITA) – Tokyo, Chichibunomiya Stadium Nuova Zelanda v Italia – sabato 11 luglio, ore 17.10 locali (7.10 ITA) – Wellington, Sky Stadium Australia v Italia – sabato 18 luglio, ore 18.10 locali (12.10 ITA) – Perth, HBF Park
Italia | 03/07/2026
Italrugby, Quesada: “Contro il Giappone una delle cose importanti sarà il gioco aereo”
Tokyo – Annunciata la formazione della Nazionale Italiana Maschile che affronterà il Giappone nel match d’esordio del Nations Championship in programma sabato 4 luglio alle 17.40 locali (10.40 italiane) al Chichibunomiya Stadium di Tokyo, partita che sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno e in chiaro su TV8 e Cielo. “Sono abbastanza contento della preparazione – ha dichiarato Gonzalo Quesada nella conferenza stampa post annuncio formazione – anche se guardando in concreto abbiamo fatto tre o quattro allenamenti tutti insieme. Questa è sempre la nostra sfida, mettere insieme giocatori che arrivano con livelli di competizione diversi, far loro dimenticare un po’ i sistemi, i principi e il modo di giocare dei club, fare lo switch con noi, e allo stesso tempo farlo in una settimana, dall’altra parte del mondo”. Sull’esordio di Faissal e Ortombina: “Entrambi hanno fatto un grande lavoro. Alessandro, avendo fatto un’eccellente preparazione, meritava di iniziare, mentre Ross andrà in panchina. Abbiamo “rubato” Malik all’under 20, se lo facciamo è perché pensiamo che il suo percorso di formazione sia riuscito e sia già pronto per giocare con noi. Il gioco aereo contro il Giappone sarà importante ed è una delle sue qualità principali”. Sull’inserimento di Parisse e Santamaria nello staff della Nazionale Maggiore: “La miglior notizia di queste settimane è proprio questa: individualmente fanno un lavoro egregio, ma anche insieme, nella gestione del pacchetto degli avanti, la complementarità, la capacità di aiutarsi a vicenda e di gestire in due tutto il gioco dei nostri avanti è di grande qualità. Hanno una sfida gigantesca, perché da un lato ci mancano tanti giocatori esperti nel pacchetto di avanti, come Giacomo Nicotera, Simone Ferrari o Manuel Zuliani, oppure specialisti che con la loro esperienza avrebbero potuto aiutare ancora di più, ad esempio in touche o in mischia. Però stanno facendo un lavoro eccellente in pochissimo tempo. Vedremo cosa arriverà sabato in partita, ma io non ho bisogno della partita per sapere che stanno facendo un ottimo lavoro e che sono molto contento di tutto quello che stanno portando” ha sottolineato Quesada.
Italia | 02/07/2026
L’Italrugby a Tokyo ambasciatrice del “Made in Italy” celebra 50 anni di sfide con il Giappone
Tokyo - L’imminente debutto della Squadra Nazionale Maschile nel Nations Championship, con la sfida di Tokyo in programma sabato 4 luglio, si inserisce nelle celebrazioni per il 160° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone, grazie anche all’evento “Rugby and healthy food: the best recipe for longevity”, svoltosi oggi nel prestigioso contesto dell’Ambasciata d’Italia nella capitale nipponica.L’appuntamento, promosso nel quadro della collaborazione tra la Federazione Italiana Rugby (FIR), Agenzia ICE e l’Ambasciata d’Italia a Tokyo, ha reso omaggio allo storico legame che unisce i due Paesi, unendo i valori dello sport a quelli della cultura, dell'economia e del benessere, ma anche della rivalità rugbistica che, proprio nel 2026, vede ricorrere il cinquantesimo anniversario del primo Test Match tra gli Azzurri ed i Brave Blossoms, giocato a Padova il 21 aprile del 1976. Ospitato dall’Ambasciatore d’Italia in Giappone, Mario Vattani, l’evento si pone in continuità con l’analogo evento del 2024, che, sempre in collaborazione con la FIR e con Agenzia ICE, ha contribuito alla promozione internazionale della candidatura della cucina italiana come patrimonio immateriale dell’UNESCO.La serata del 2 luglio si è aperta con i saluti istituzionali dell’Ambasciatore Vattani, del Presidente della FIR, Andrea Duodo, e del Ministro dell’Agricoltura, delle Foreste e della Pesca giapponese, Norikazu Suzuki, per poi proseguire con un dibattito capace di unire sport, scienza e cultura dell’alimentazione quali driver di longevità. In questo contesto sono intervenuti il prof. Andrea Urbani della Fondazione Policlinico A. Gemelli IRCCS - Università Cattolica del Sacro Cuore, il Commissario Tecnico azzurro Gonzalo Quesada e Sergio Parisse, storico Capitano della Nazionale tra il 2008 e il 2019, appena rientrato nel gruppo azzurro come assistente allenatore della Nazionale e che proprio in Giappone aveva indossato la sua ultima maglia dell’Italia in occasione dei Mondiali 2019. “Per la Federazione e la Nazionale - ha detto il Presidente della Federazione Italiana Rugby, Andrea Duodo - è un privilegio poter rappresentare il nostro Paese, i suoi valori e la sua cultura lontano da casa. Ringrazio Sua Eccellenza l’Ambasciatore Vattani e tutto il personale d’Ambasciata per l’accoglienza e per averci fatto sentire a casa, il Ministro Suzuki che ci ha onorato della propria presenza e la Japan Rugby Football Union a cui ci lega una lunga, appassionata rivalità sportiva che sabato vivrà un nuovo emozionate capitolo.Con ICE e il Ministero degli Affari Esteri abbiamo offerto a tutti i presenti una nuova, splendida serata di valorizzazione della cucina italiana, un’eccellenza del nostro Paese e uno straordinario strumento di benessere che il progetto “Diplomazia dello Sport”, in cui la serata di Tokyo si inserisce, ci consente di diffondere in tutto il mondo”. “Lietissimi di accogliere nuovamente la Federazione Italiana Rugby – ha dichiarato l’Ambasciatore Vattani. Nell’anno in cui celebriamo i 160 anni delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone, lo sport si conferma uno straordinario strumento di dialogo, capace di creare legami duraturi e di trasmettere valori. Oggi la presenza della Federazione Italiana Rugby offre anche l’occasione per valorizzare il contributo della cultura alimentare italiana - riconosciuta come patrimonio UNESCO – a uno stile di vita sano e longevo, in un momento di particolare intensità della collaborazione bilaterale nel settore agroalimentare.” “Siamo felicissimi” – ha aggiunto Vattani – “della presenza del Ministro giapponese dell’agricoltura Suzuki, che testimonia la solidità del partenariato tra Italia e Giappone, ribadito anche nel recente incontro a Roma tra il Presidente del Consiglio Meloni e il Primo Ministro Takaichi.” “In un anno così significativo per le relazioni tra Italia e Giappone, lo sport rappresenta una piattaforma straordinaria per raccontare ciò che unisce i nostri due Paesi: disciplina, rispetto, qualità, cultura del benessere e capacità di trasformare la tradizione in valore contemporaneo. Il rugby, con i suoi valori di squadra, lealtà e resilienza, dialoga in modo naturale tanto con la sensibilità giapponese quanto con l’identità italiana più autentica.Per l'Agenzia ICE è un privilegio contribuire, insieme alla Federazione Italiana Rugby e all’Ambasciata d’Italia a Tokyo, a un’iniziativa che valorizza non solo l’eccellenza sportiva, ma anche la cucina italiana come espressione di equilibrio, salute, convivialità e stile di vita. L’Italia non porta in Giappone soltanto prodotti di qualità: porta un modello culturale fondato su competenza, bellezza, relazione e fiducia. È questa la forza più profonda del Made in Italy” ha dichiarato Gianpaolo Bruno, Direttore dell’Ufficio ICE di Tokyo.
Italia | 02/07/2026
Italrugby, il XV azzurro per la sfida al Giappone all’esordio nel Nations Championship
Tokyo – Gonzalo Quesada, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Maschile, ha ufficializzato la formazione che affronterà il Giappone sabato 4 luglio alle 17.40 locali (10.40 italiane) al Chichibunomiya Stadium di Tokyo nel match di esordio degli Azzurri nel Nations Championship, partita che sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno e in chiaro su TV8 e Cielo. Sarà l’undicesimo confronto tra le due squadre con il bilancio al momento che vede l’Italia guidare con otto successi – tra cui l’ultimo precedente a Sapporo nel 2024 – contro le due vittorie della squadra guidata da Eddie Jones. Due gli esordienti al debutto con la maglia azzurra inseriti nel XV titolare: Alessandro Ortombina, terza linea delle Zebre Parma, cresciuto nel Valpolicella Rugby e con un passato nel TOP14, ha giocato in Under20 con alcuni dei suoi attuali compagni di squadra. Il secondo è Malik Faissal: ala appena approdata nei Northampton Saints, dove troverà Fischetti e Todaro – cresciuto nel Rugby Parma 1931 – si è messo in mostra nella stagione attuale con la maglia delle Zebre e della Nazionale Under 20 giocando il Sei Nazioni di categoria a febbraio e facendo il salto nella Nazionale Maggiore pochi mesi dopo in preparazione al Nations Championship. Triangolo allargato composto da Pani, Ioane e Faissal. Consolidata la coppia di centri formata da Brex e Menoncello – con l’ex centro del Benetton arrivato alla presenza numero 40 – mentre le chiavi della mediana saranno affidate a Paolo Garbisi e Varney. In terza linea – insieme a capitan Lamaro – saranno presenti Lorenzo Cannone e Ortombina. Seconda linea composta da Zambonin e Niccolò Cannone, mentre la prima linea sarà composta da Fischetti, Di Bartolomeo e Riccioni. Pronti a subentrare dalla panchina Lucchesi, Spagnolo, Hasa, Favretto, Vintcent – al ritorno dopo l’infortunio che lo ha costretto ai box durante il Sei Nazioni – Fusco, Marin e Allan che con il suo ingresso in campo potrebbe raggiungere quota 90 caps in Nazionale. Il match sarà arbitrato dall’australiano Nic Berry. Il calendario estivo della Nazionale Maschile nelle Southern Hemisphere Series del Nations Championship 2026: Giappone v Italia – sabato 4 luglio, ore 17.40 locali (10.40 ITA) – Tokyo, Chichibunomiya Stadium Nuova Zelanda v Italia – sabato 11 luglio, ore 17.10 locali (7.10 ITA) – Wellington, Sky Stadium Australia v Italia – sabato 18 luglio, ore 18.10 locali (12.10 ITA) – Perth, HBF Park Questa la formazione che scenderà in campo: 15 Lorenzo PANI (Zebre Parma, 12 caps) 14 Malik FAISSAL (Northampton Saints, esordiente) 13 Juan Ignacio BREX (Toulon, 52 caps) 12 Tommaso MENONCELLO (Stade Toulousain, 39 caps) 11 Monty IOANE (Lione, 47 caps) 10 Paolo GARBISI (Toulon, 54 caps) 9 Stephen VARNEY (Exeter Chiefs, 37 caps) 8 Lorenzo CANNONE (Benetton Rugby, 38 caps) 7 Michele LAMARO (Benetton Rugby, 54 caps) – capitano 6 Alessandro ORTOMBINA (Zebre Parma, esordiente) 5 Andrea ZAMBONIN (Exeter Chiefs, 18 caps) 4 Niccolò CANNONE (Benetton Rugby, 63 caps) 3 Marco RICCIONI (Perpignan, 36 caps) 2 Tommaso DI BARTOLOMEO (Zebre Parma, 10 caps) 1 Danilo FISCHETTI (Northampton Saints 63 caps) A disposizione 16 Gianmarco LUCCHESI (Toulon, 33 caps) 17 Mirco SPAGNOLO (Benetton Rugby, 24 caps) 18 Muhamed HASA (Zebre Parma, 8 caps) 19 Riccardo FAVRETTO (Benetton Rugby, 13 caps) 20 Ross VINTCENT (Exeter Chiefs, 19 caps) 21 Alessandro FUSCO (Zebre Parma, 25 caps) 22 Leonardo MARIN (Benetton Rugby, 22 caps) 23 Tommaso ALLAN (Zebre Parma, 89 caps)
Italia | 02/07/2026
Nations Championship, il XV del Giappone per la sfida all’Italia
Tokyo – Eddie Jones, Commissario Tecnico della Nazionale Giapponese, ha ufficializzato la formazione del Giappone che affronterà l’Italia sabato 4 luglio a Tokyo alle 17.40 locali (10.40 italiane) nel primo match del Nations Championship che in Italia sarà trasmesso in diretta su Sky Sport Uno e in chiaro su Tv8 e Cielo. Questa la formazione che scenderà in campo: 15 Takuro Matsunaga, 5 caps 14 Kazuma Ueda, 2 caps 13 Dylan Riley, 38 caps 12 Yuya Hirose, 5 caps 11 Yoshihei Ishida, 9 caps 10 Ryunosuke Ito, esordiente 9 Naoto Saito, 28 8 Jack Cornelsen, 29 caps 7 Koji Simokawa, 23 caps 6 Ben Gunter, 17 caps 5 Warner Dynes, 32 caps 4 Harry Hockings, 2 caps 3 Shuhei Takeuchi, 24 caps 2 Mamoru Harada, 12 caps 1 Takato Okabe, 8 caps A disposizione 16 Era Hayate, 6 caps 17 Sojiro Otsuka, esordiente 18 Keijiro Tamefusa, 20 caps 19 Michael Storberg, esordiente 20 Michael Leitch, 92 caps 21 Thienan Costley, 11 caps 22 Itsuki Uemura, esordiente 23 Sam Green, 6 caps
Italia | 02/07/2026
Andrea Zambonin: “Voglio confermarmi con l’Italia. La touche? Parisse sta portando tante idee”
L’Italia chiude la stagione 2025-26 con le prime tre partite del Nations Championship contro Giappone, Nuova Zelanda e Australia: tre sfide lontano da casa per aprire la nuova competizione internazionale che sostituisce i “canonici” tre match. Per Andrea Zambonin saranno anche le ultime tre gare di una stagione lunga e positiva, vissuta tra la crescita con Exeter e un ruolo sempre più stabile in Nazionale. Il seconda linea azzurro arriva da mesi importanti, ma ha tanta voglia di confermarsi anche in queste ultime tre partite: “Vogliamo davvero chiudere nel modo migliore. Non possiamo adagiarci adesso, pensare che sia stata una buona stagione e vivere questa tournée in maniera rilassata. Sono tre partite importantissime per continuare il processo positivo che abbiamo fatto vedere quest’anno, e personalmente voglio migliorare ancora e far vedere le mie potenzialità”. È stata una stagione molto positiva per te, sia in Nazionale che con Exeter. Quali sono stati i momenti più importanti? “Con la Nazionale è stata una stagione molto positiva. Abbiamo colto risultati importantissimi battendo l’Australia, la Scozia e l’Inghilterra, anche se rimane il rammarico per la sconfitta in Galles, che però ci ha insegnato tante cose: dobbiamo raggiungere una solidità tale da poter avere una continuità vera, costante, in tutte le partite, in modo da poter mettere in difficoltà ogni avversario e toglierci soddisfazioni ancora più grande. Anche ad Exeter è andata molto bene: la squadra veniva da una stagione molto deludente, quindi in questo senso la soddisfazione è stata amplificata anche da questo. Anche in questo caso il finale è stato un po’ amaro, con la sconfitta in finale, ma la cosa fondamentale è continuare a lavorare duro per migliorare, senza trovare scuse o adagiarsi. Andare in Inghilterra è stata una scommessa, una sfida: venivo da un periodo difficili a causa di un infortunio e di problemi familiari, ma sono felice della scelta fatta”. La sconfitta contro il Galles arrivò in modo un po’ sorprendente, considerando che l’Italia partiva favorita. Anche col Giappone gli Azzurri arrivano col favore del pronostico: come cambia l’approccio alla partita? “Il nostro passo successivo deve essere proprio questo. Anche se da fuori può cambiare la percezione tra favoriti e sfavoriti, per noi non deve cambiare niente. Dobbiamo affrontare ogni partita come se fosse la più importante, ed è quello che facciamo. Ogni partita ha le proprie opportunità e le proprie sfide. Noi dobbiamo essere noi stessi, cercare di essere la migliore Italia possibile, poi ogni squadra metterà in campo le proprie qualità e noi faremo lo stesso. Sappiamo che il Giappone è una squadra molto rapida e dinamica, quindi dovremo cercare di imporre il nostro gioco e il nostro ritmo, anche perché siamo una squadra dinamica e possiamo affrontare ogni tipo di situazione". Da Vicenza a Exeter, passando per l’Accademia, Calvisano e le Zebre: che percorso è stato il tuo? Quando hai capito di poter fare il grande salto? “Non credo ci sia stato un momento esatto. Sicuramente ho sempre sognato tutto questo, ma ho avuto una crescita molto progressiva. Sono molto legato a Vicenza perché è la squadra in cui sono nato e cresciuto, poi l’Accademia mi ha dato un tipo di mentalità e di cultura del lavoro che mi porterò dietro per sempre, poi c’è stato l’anno a Calvisano e il trasferimento alle Zebre, un passaggio fondamentale. A Parma ho avuto l’occasione di crescere molto in un ambiente che mi dava la possibilità di sbagliare. Non è una cosa scontata, soprattutto in un contesto professionistico e competitivo. Le Zebre mi hanno dato questa possibilità, come la danno a molti giocatori italiani giovani: crescere, mettersi in mostra, fare errori sapendo che quegli errori ti aiuteranno a migliorare". In questo senso quanto è stato importante Massimo Brunello? “Massimo ha una grande competenza tecnica, ma soprattutto ha una grande capacità di gestione del gruppo dal punto di vista non solo rugbistico ma anche umano. E in questo senso è molto simile a Baxter, che ho trovato a Exeter: entrambi lavorano per mettere i giocatori nelle condizioni di dare il meglio, e quando sono arrivato ai Chiefs ho trovato un ambiente abbastanza ‘familiare’ da questo punto di vista, perché venivo dal lavoro già fatto con Brunello. Personalmente cerco di assorbire il più possibile da ogni allenatore, perché ognuno ha una propria storia, una propria idea di rugby e una propria idea di lavoro. Tutti hanno vissuto esperienze diverse e io cerco di prendere il più possibile da ciascuno. È così anche con Gonzalo Quesada, per il quale provo una grandissima stima: è concentratissimo sui dettagli, lo ammiro molto ed è uno che non si risparmia mai. Quando si pensa a un allenatore si parla spesso della preparazione delle partite, delle formazioni, ma voglio sottolineare il grandissimo lavoro che fa Gonzalo a partire dai raduni di preparazione, perché è da lì che si fa la differenza”. E da quest’anno nello staff tecnico c’è anche Sergio Parisse, con il quale lavorerai a stretto contatto essendo la touche una delle tue specialità… "Poter lavorare con lui è un grande privilegio, perché sono cresciuto negli anni in cui lui era in campo con l’Italia ed era il mio idolo, quindi avere la possibilità di lavorarci insieme mi stimola tantissimo. Chiaramente in quest’ultima parte di stagione – essendo io a Exeter e lui ancora a Tolone – abbiamo parlato tanto soprattutto al telefono, facendo diversi meeting in videochiamata. Però si vede già che ha delle ottime idee e le condivido: sarà molto metterle in pratica in partita e vedere come faranno evolvere il nostro gioco. Sono molto fiducioso, condivido pienamente le novità che porta e finora mi sembra siano state accolte in maniera molto positiva dalla squadra. Sono entusiasta di poterle mettere in pratica".
Italia | 01/07/2026

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