Categoria: Nazionali
Sliding Doors Azzurre: quel calcio da metà campo, la meta di Venditti e il trionfo. Gonzalo Garcia racconta Italia-Irlanda del Sei Nazioni 2013
Stadio Olimpico di Roma: è il 35’ di Italia-Irlanda, gli Azzurri sono in vantaggio 6-3 e in controllo del match, ma non riescono a trasformare in punti il loro dominio, tenendosi attaccata un’Irlanda che – pur in un momento non brillante della sua storia – è la solita squadra ruvida, compatta e difficile da far crollare. Serve qualcosa di diverso, che cambi la partita, e arriva proprio a 5 minuti dall’intervallo: la mischia, dominante dall’inizio alla fine, conquista l’ennesimo calcio di punizione. Siamo a metà campo, ma non si va in touche: Gonzalo Garcia – centro degli Azzurri, oggi capo allenatore del Colorno – prende la piazzola e va per i pali. Il calcio è potente e preciso e permette all’Italia di costruire un primo reale vantaggio: 9-3. È il calcio che svolta la partita, è la prima sliding door di Italia-Irlanda. Quel calcio da metà campo “È stato uno dei calci più importanti della mia carriera. È vero, ero il piazzatore ‘da lontano’ di quell’Italia ma chiaramente non ero abituato a fare tantissimi calci, per cui sentivo la pressione di quel momento e di quella partita. Allo stesso tempo, però, ero tranquillo: avevo lavorato tanto sui piazzati e sapevo di poterlo mettere dentro” racconta Garcia: “Sicuramente vedere quel pallone entrare è stato un sollievo, ma anche e soprattutto una gioia per aver dato un contributo a dare punti alla squadra. E poi siamo riusciti a costruire un primo vero vantaggio sull’Irlanda, perché stavamo dominando ma non riuscivamo a capitalizzare”. Sono quelle cose che sbloccano una partita, e infatti Italia-Irlanda si sblocca. Racconta Garcia: “Col passare dei minuti acquistammo sempre più consapevolezza. Avevamo una mischia dominante, eravamo superiori nelle fasi statiche e sempre presenti nel breakdown e in difesa. Col senno di poi, avremmo potuto chiudere il match anche prima e con un punteggio più ampio, giocammo davvero bene”. La meta di Venditti L’Irlanda, si sa, è dura da battere, e infatti continua a restare attaccata alla partita. Il punteggio è di 9-6 per gli Azzurri, serve un altro punto di svolta, ed è rappresentato dalla marcatura di Venditti, che al 49’ trasforma un pallone “sporco” nel mezzo di una ruck in una delle sue classiche mete “di rapina”. Il giudice di linea Poite però non si muove, e l’arbitro Barnes ha bisogno di un lungo consulto a TMO Yuille. L’Olimpico trattiene il fiato, ogni secondo sembra durare un’eternità: “Sono momenti sempre particolari. Dopo l’azione ci siamo guardati con ‘Giamba’ e lui era convinto di aver segnato, e anche noi avevamo questa sensazione, ma chiaramente finché l’arbitro fischia la meta non c’è. Però eravamo tranquilli, anche perché stavamo dominando e sapevamo che se anche non ce l’avessero data avremmo continuato a giocare e a creare altre occasioni”. Il finale Il copione degli 80 minuti dell’Olimpico rimane sempre lo stesso: l’Italia è in controllo, ma non riesce a trovare il colpo del ko, mentre l’Irlanda rimane attaccata coi denti e con le unghie e torna sotto ancora con i calci di Jackson, autore di tutti i 15 punti irlandesi. L’Italia però non concede mai una vera occasione per ribaltare la partita, e anzi, all’80’ la chiude definitivamente col piazzato di Orquera per il 22-15 finale: “Sapevamo che avremmo dovuto dare il 100% e anche di più per vincere, sfruttando i loro errori e la nostra mischia dominante. Non è un caso che l’ultimo piazzato sia arrivato da un fallo nel breakdown, perché quello alla fine è il termometro della partita: se riesci a importi in quella situazione di gioco, creando possessi veloci e permettendo ai compagni di giocare fin da subito in avanzamento, puoi prendere in mano la partita, ed è quello che facemmo. Fu una grandissima gioia quella vittoria, anche perché venivamo da un Sei Nazioni altalenante dove però avevamo battuto la Francia e avevamo giocato una grande partita a Twickenham, dove forse avremmo meritato almeno di pareggiare. È anche difficile spiegare a parole cosa si prova nel chiudere un Sei Nazioni e nel chiuderlo con una vittoria così importante. Alla fine arrivammo quarti, ma in realtà a pari punti con la Scozia che era terza, fu un risultato incredibile per una squadra che comunque non era abituata a vincere tanto: quella partita fu il coronamento di un percorso fatto insieme, tra il gruppo storico e i giocatori più giovani, tutti hanno fatto il loro lavoro in quel Sei Nazioni e quella partita è stata la ciliegina sulla torta”. La pressione Quella partita fu così particolare e difficile da gestire anche per un altro motivo, racconta Garcia: “Noi eravamo arrivati bene a quella partita. Come detto, con l’Inghilterra ce la giocammo e meritavamo anche di pareggiare, ma eravamo anche consapevoli di non poter deludere noi stessi e gli 80mila tifosi presenti all’Olimpico quel giorno. In molti ci davano per favoriti, una cosa che difficilmente accade contro l’Irlanda, anche se non stava vivendo un periodo felice: noi non ci sentivamo favoriti, ma avevamo una gran voglia di giocare, di combattere e vincere quella partita. Il risultato è stato una conseguenza di tutto questo, del modo in cui abbiamo giocato e di come abbiamo gestito la pressione, mettendola tutta su di loro e creando le condizioni per costringerli a fare tanti falli, a commettere errori. E noi siamo stati bravi ad approfittarne”. Piazzare da lontano Dopo 11 anni dal piazzato di Gonzalo Garcia con l’Irlanda, nel 2024 l’Italia è tornata ad avere un piazzatore dalla lunga distanza, Martin Page-Relo: “È un fondamentale sempre più importante, e infatti tante squadre si stanno dotando di quel tipo di giocatore. Credo sia un gesto tecnico anche molto bello da vedere, oltre che da fare, perché è un insieme di sensazioni molto particolare: devi avere tantissima potenza nel piede per far fare al pallone quella distanza, ma allo stesso tempo devi saper controllare il tuo ritmo, il tuo respiro, perché devi fare in modo che la traiettoria rimanga precisa nonostante la lontananza dai pali. Ci vuole tanto allenamento fino a creare quella routine che ti porta a fare sempre gli stessi passi, lo stesso movimento ed avere lo stesso impatto col pallone”.
Italia | 11/02/2026
Sei Nazioni U20, la formazione dell’Italia per la sfida di Cork con l’Irlanda
La Nazionale Italiana U20 Maschile sarà di scena venerdì alle 20.45 italiane a Cork. Dopo un esordio amaro con la Scozia, gli Azzurrini sono di scena in trasferta, in uno stadio che nei prossimi mesi ospiterà anche le Nazionali U21 Femminile e Femminile Maggiore, nei rispettivi Sei Nazioni. Nel commentare le scelte e nell’analizzare la partita di venerdì, coach Di Giandomenico ha fatto il punto: “Abbiamo analizzato profondamente la scorsa partita e condiviso gli errori fatti e le aree di miglioramento. Sta a noi innalzare l’esigenza che questa competizione richiede, individualmente e collettivamente. Sappiamo che ci aspetta una sfida impegnativa con una squadra che metterà ancora più pressione difensivamente; abbiamo lavorato per questo e ci aspettiamo una risposta adeguata”. Irlanda U20 v Italia U20 sarà trasmessa venerdì 13 febbraio alle 20.45 italiane Su Sky Sport La Formazione dell’Italia U20 per la sfida con l’Irlanda: 15. Edoardo VITALE (CUS Milano Rugby)14. Malik FAISSAL (Rugby Parma FC)13. Daniele COLUZZI (Old Colleferro Rugby)12. Riccardo CASARIN (Capitano, Amatori&Union Rugby Milano)11. Luca ROSSI (Pesaro Rugby)10. Francesco BRAGA (Valpolicella Rugby)9. Alessandro TEODOSIO (Fiamme Oro Rugby Roma)8. Davide SETTE (Rugby Experience L’Aquila)7. Carlo Antonio BIANCHI (Unione Rugby Firenze)6. Antony Italo MIRANDA (Mogliano Veneto Rugby)5. Enoch OPOKU-GYAMFI (Bath Rugby)4. Simone FARDIN (Rugby Casale)3. Luca TREVISAN (Golden Lions)2. Valerio PELLI (Mogliano Veneto Rugby)1. Christian BRASINI (Livorno Rugby)A disposizione 16. Jacopo DE ROSSI (Livorno Rugby)17. Giacomo MESSORI (Rugby Petrarca)18. Leonardo TOSI (Livorno Rugby)19. Jaheim Noel WILSON (Rugby Club Pasian di Prato)20. Marco SPREAFICHI (Benetton Rugby Treviso)21. Nikolaj VAROTTO (Benetton Rugby Treviso)22. Thomas DEL SURETO (Fiamme Oro Rugby Roma)23. Alessio SCARAMAZZA (Rugby Experience L’Aquila)Capo Allenatore: Andrea DI GIANDOMENICO
Italia U20 | 11/02/2026
Italia, Niccolò Cannone: “Quella difesa da 30 fasi rispecchia la nostra identità. Con l’Irlanda servirà ancora di più”
È il minuto 85’, siamo alla 30esima fase di un assalto scozzese che sotto il diluvio di Roma sembra non finire mai, poi Niccolò Cannone arpiona Max Williamson, lo tiene alto, arrivano Hasa, Di Bartolomeo e gli altri. Il pallone non esce più, e l’Italia può finalmente festeggiare: per la seconda volta consecutiva, a Roma sono gli Azzurri a battere la Scozia per 18-15, dopo una grandissima difesa e una partita difficilissima da gestire, anche per il repentino cambio di condizioni meteo. “Il modo in cui abbiamo difeso nel finale rispecchia l’identità della nostra squadra” racconta Niccolò Cannone, seconda linea dell’Italia e del Benetton: “Non era la prima volta che ci trovavamo in questa situazione, e bisogna sapersi muovere perché si viaggia su un filo sottilissimo. Da un lato devi dare tutto te stesso, sacrificare ogni singola goccia di energia rimasta, ma dall’altro devi rimanere sempre concentrato e non perdere mai il controllo, perché non puoi concedere nessun fallo agli avversari in quella zona del campo. Però siamo una squadra di grande carattere, non molliamo mai e alla fine questo si è visto”. Prima un grande inizio e un parziale di 12-0, con l’Italia sempre pericolosa muovendo il pallone, poi la battaglia sotto il nubifragio: com’è stato affrontare due partite in una? “Eravamo preparati all’eventualità della pioggia e sapevamo che quando sarebbe arrivata avremmo dovuto giocare in maniera diversa. Non è cambiata la base del nostro gioco però: le nostre sequenze non sono state stravolte. Bisognava ovviamente adattarsi, e in questo siamo stati molto bravi. Anche se a un certo punto avevamo 12 punti di vantaggio non ci siamo mai rilassati, anche perché a questi livelli puoi ritrovarti dietro nel giro di un secondo, basta una distrazione. Però avevamo fin da subito la consapevolezza di potercela fare, quella non è mai mancata”. La mischia è cominciata alla pari per i primi 30 minuti, poi l’Italia ha preso il sopravvento e ha dominato. Quanto è stato importante? “Abbiamo fatto una grande partita davanti, non solo in mischia ma anche in touche, soprattutto in difesa. In attacco potevamo gestire meglio alcune situazioni, ma nel complesso la nostra mischia è stata sicuramente positiva. Va dato merito soprattutto alle nostre prime linee, che sono state fantastiche, e poi a tutto il pacchetto perché tutti gli 8 giocatori, compresi i subentrati, hanno fatto un grande lavoro. Sapevamo che poteva essere un nostro punto di forza e siamo stati bravi a sfruttarlo”. Come sottolineato anche da Gonzalo Quesada, l’unico neo di questa partita è stato la disciplina. E adesso si va in Irlanda, contro una squadra tra le più brave a costringere gli avversari al fallo… “Abbiamo preso 16 calci contro, di cui tantissimi evitabili, soprattutto quelli legati al fuorigioco. A Dublino non possiamo permetterci dei numeri così, perché concedere un singolo calcio di punizione all’Irlanda significa darle l’opportunità di metterci sotto pressione venendo a giocare nel nostro campo. È qualcosa che possiamo controllare e ci stiamo lavorando molto. Anche se abbiamo battuto una delle migliori squadre al mondo, perché la Scozia lo è, ma sappiamo comunque che per giocare a Dublino dovremo fare molto meglio di quanto abbiamo fatto la scorsa settimana. Sicuramente aver vinto aiuta e il morale è alto, domenica ci siamo riposati ma non vedevamo l’ora di tornare a lavorare per preparare le prossime partite, c’è davvero tanta voglia in gruppo”. Le trasferte in Irlanda sono sempre state complicate per l’Italia: cosa rende difficile giocare a Dublino? “L’Irlanda è sempre una squadra particolarmente difficile da affrontare: statistiche alla mano, i loro avanti sono i migliori al mondo nel muovere il pallone, per cui devi avere sempre gli occhi aperti chiunque di loro abbia il possesso, perché hanno tantissime opzioni in attacco. Sfortunatamente in questi anni non siamo riusciti a fare delle prestazioni importanti in trasferta, noi faremo di tutto affinché le cose vadano diversamente e per offrire la miglior versione di noi stessi. Mi aspetto una partita durissima: l’Irlanda gioca in casa dopo una sconfitta pesante (36-14 con la Francia, ndr) per cui arriveranno con il coltello tra i denti. Noi dobbiamo farci trovare pronti, sarà durissima ma non vediamo l’ora di giocare”.
Italia | 11/02/2026
Italrugby, Pani: “Contro l’Irlanda sarà una sfida fisicamente durissima”
Roma – Prosegue la preparazione della Nazionale Italiana Maschile verso il match contro l’Irlanda – valido per la seconda giornata del Guinness Sei Nazioni – in calendario sabato 14 febbraio alle 14.10 locali (15.10 italiane) all’Aviva Stadium di Dublino. La partita sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno e in chiaro su TV8. Mattinata intensa per la squadra guidata da Gonzalo Quesada che sul campo 1 del CPO Giulio Onesti di Roma – quartier generale degli Azzurri nella Capitale in preparazione alle partite del Guinness Sei Nazioni 2026 – ha svolto un allenamento con tutto il gruppo al completo. A seguire la squadra si è spostata in palestra completando il lavoro della mattinata, mentre nel pomeriggio sono previste attività di recupero. “Sono contento per Leonardo Marin, è un mio amico – ha dichiarato Lorenzo Pani nell’incontro stampa odierno – ma se dicessi di esser contento di stare in panchina sarebbe un problema. La partita contro la Scozia è stata un po’ condizionata dal meteo, con tante battaglie aeree. Si è giocato molto anche sulle fasi statiche: in mischia siamo stati dominanti, questa è stata una delle cose che ci ha portato a vincere”. “La pressione? Non mi fa effetto, anzi: mi carica. C’è sempre qualcuno che ti vorrebbe titolare e qualcuno che invece pensa che tu non sia adatto neanche per stare fra i convocati. Se qualcuno mi supporta mi fa piacere, se qualcuno non lo fa non la vivo come un problema: mi darà più carica per fare meglio e mostrare che si sbagliano su di me”. Sulla partita contro l’Irlanda ha sottolineato: “Fisicamente sarà durissima. In mischia sono forti e hanno dei trequarti di grande livello. Non va dimenticato il gioco aereo: contro la Francia hanno cercato di utilizzarlo tantissimo. Sarà una minaccia costante, soprattutto per i trequarti: servirà molta attenzione su questo aspetto”. Questo il calendario dell’Italia nel Guinness Sei Nazioni 2026: Italia v Scozia – 7 febbraio ore 15.10 – Roma, Stadio Olimpico – 18-15 (4-1) Irlanda v Italia – Dublino, Aviva Stadium – 14 febbraio ore 14.10 (locali) Francia v Italia – Lille, Decathlon Arena – 22 febbraio ore 16.10 Italia v Inghilterra – Roma, Stadio Olimpico – 7 Marzo ore 17.40 Galles v Italia – Cardiff, Principality Stadium – 14 Marzo ore 16.40 (locali)
Italia | 10/02/2026
Italia U20, Coluzzi: “Delusi per non aver espresso il nostro potenziale. Con l’Irlanda sarà una battaglia”
Il Sei Nazioni under 20 dell’Italia non è iniziato come sperato. La sconfitta per 36-10 con la Scozia ha lasciato l’amaro in bocca, soprattutto perché gli Azzurrini non sono riusciti a tirare fuori tutto il loro potenziale, come spiega il centro dell’Italia U20, dell’Accademia Ivan Francescato e del Colleferro Daniele Coluzzi, autore della meta azzurra che a un certo punto aveva riaperto il match: “Abbiamo avuto difficoltà nell’imporre il nostro gioco, ne abbiamo parlato anche con il nostro capo allenatore Andrea di Giandomenico. Dopo la partita c’era tanta delusione, soprattutto per aver sprecato un’opportunità, perché sapevamo di potercela giocare e di poter lottare per vincere, ma non siamo riusciti ad esprimere il nostro potenziale: abbiamo qualità, lo sappiamo perché sono mesi che lavoriamo insieme, conosciamo i nostri punti di forza, ma non siamo riusciti a riportarli in partita”. Qual è stata secondo te la chiave del match? “Sapevamo benissimo che la Scozia sarebbe venuta a Treviso per fare il tipo di partita che ha fatto, per dettare il suo gioco, e ci è riuscita in maniera perfetta. Non siamo riusciti a rispondere nel modo giusto e abbiamo permesso alla Scozia di sfruttare i nostri punti deboli. Abbiamo commesso tanti errori anche in fase di possesso, non sfruttando le occasioni che comunque eravamo riusciti a creare”. Dopo la tua meta, infatti, la sensazione è che l’Italia potesse riaprire la partita… “In quel frangente siamo riusciti a fare il nostro gioco e a mettere in atto tutto quello che alleniamo da mesi, e i risultati si sono visti. Potevamo assolutamente riaprire la partita, ma abbiamo buttato via davvero tante occasioni: ne abbiamo già parlato durante la revisione della partita e ci stiamo lavorando, anche perché in quella fase della partita tutto dipendeva da noi, abbiamo avuto l’opportunità di tornare sotto e non l’abbiamo sfruttata”. Anche l’Irlanda viene da una brutta sconfitta (50-21 in Francia, ndr), che tipo di partita sarà? “Sicuramente vedremo in campo due squadre affamate di riscatto, e questo renderà la partita ancora più combattuta. La chiave principale sarà il punto d’incontro: loro hanno giocatori fenomenali nel breakdown, e poi ci aspettiamo grande pressione sulla nostra touche, che purtroppo non è andata molto bene contro la Scozia. Starà a noi lavorare per migliorare e presentarci pronti alla partita di venerdì sera”. Quale sarà la chiave per mostrare quel potenziale che non siete riusciti a far vedere contro la Scozia? “Sarà molto importante l’impatto fisico, l’aspetto sul quale gli irlandesi hanno sempre strutturato il loro gioco. Non ci tireremo di certo indietro e sarà una bella battaglia, partendo da lì potremo poi fare il resto. È l’avversario che conosciamo meglio, avendolo già affrontato in un’amichevole a gennaio, quindi sappiamo quale lavoro dobbiamo fare per arrivare pronti e quali sono i dettagli che dobbiamo sistemare”.
Italia U20 | 10/02/2026
Italrugby, gli Azzurri salgono al nono posto nel ranking mondiale
Roma – La vittoria della Nazionale Italiana Maschile contro la Scozia ha portato un risultato anche nel ranking di World Rugby: gli Azzurri, dopo il successo allo Stadio Olimpico di Roma sabato 7 febbraio, hanno superato proprio la Scozia salendo al nono posto in classifica. Per gli Azzurri, che hanno iniziato la preparazione verso la partita contro l’Irlanda al Centro di Preparazione Olimpica Giulio Onesti, mattinata di lavoro divisa tra campo – dove hanno iniziato a consolidare i meccanismi di gioco verso la seconda giornata del Guinness Sei Nazioni 2026 – e palestra con il gruppo al completo a disposizione dello staff tecnico. Al termine dell’allenamento odierno, nel consueto incontro stampa dal raduno della Nazionale Italiana Maschile, Muhamed Hasa ha evidenziato il lavoro fatto dai suoi compagni di reparto contro la Scozia: “Innanzitutto faccio i complimenti alla prima linea che è partita titolare: Fischetti, Nicotera e Ferrari hanno messo standard altissimi. Noi che siamo entrati nel secondo tempo dovevamo rispettarli e, se possibile, alzarli. Per me è stata un’emozione enorme: era la prima volta al Sei Nazioni, e farlo all’Olimpico pieno, con la pioggia e tutto il resto, è stato davvero speciale”. Sul prossimo match contro l’Irlanda: “Credo che avranno voglia di rivincita: vengono da una sconfitta e vorranno reagire, anche in mischia. Noi dovremo concentrarci di nuovo sul lavorare bene, ma non bisogna sottovalutare nessuno. Mi aspetto che studieranno la nostra mischia, come noi faremo con la loro. Anche loro hanno una mischia molto forte e, come ogni squadra, cercheranno di metterci sotto pressione” ha sottolineato Hasa. Questo il calendario dell’Italia nel Guinness Sei Nazioni 2026: Italia v Scozia – 7 febbraio ore 15.10 – Roma, Stadio Olimpico – 18-15 (4-1) Irlanda v Italia – Dublino, Aviva Stadium – 14 febbraio ore 14.10 (locali) Francia v Italia – Lille, Decathlon Arena – 22 febbraio ore 16.10 Italia v Inghilterra – Roma, Stadio Olimpico – 7 Marzo ore 17.40 Galles v Italia – Cardiff, Principality Stadium – 14 Marzo ore 16.40 (locali)
Italia | 09/02/2026
Italrugby, gli Azzurri convocati per il match contro l’Irlanda
Roma – Primo giorno di lavoro sul campo per la Nazionale Italiana Maschile in preparazione al Match contro l’Irlanda, seconda partita degli Azzurri nel Guinness Sei Nazioni 2026 in calendario sabato 14 febbraio alle 14.10 locali (15.10 italiane) all’Aviva Stadium di Dublino. La partita sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno e in chiaro su TV8. Nella lista dei convocati rientrano Ange Capuozzo e Simone Gesi – quest’ultimo impegnato con l’Italia XV nel pareggio a Rieti contro la Scozia A lo scorso 6 febbraio – mentre mancherà Nacho Brex: il centro azzurro, che ha raggiunto le 50 presenze insieme a Paolo Garbisi e Lamaro con la maglia dell’Italia nella vittoria contro la Scozia, in accordo con lo staff tecnico non sarà presente in raduno per motivi familiari. “Nacho è un giocatore di grande valore per il gruppo dentro e fuori dal campo, ma nella gestione della squadra il lato umano e la famiglia – per il mio punto di vista – saranno sempre considerati come una priorità. Ci siamo confrontati insieme a lui e la decisione presa è la migliore. Per essere focalizzati nel proprio lavoro è importante essere tranquilli: in ogni ambito, con giocatori e staff, lavoriamo prima con le persone che con i professionisti” ha dichiarato Gonzalo Quesada. Questo il calendario dell’Italia nel Guinness Sei Nazioni 2026: Italia v Scozia – 7 febbraio ore 15.10 – Roma, Stadio Olimpico - 18-15 (4-1) Irlanda v Italia – Dublino, Aviva Stadium – 14 febbraio ore 14.10 (locali) Francia v Italia – Lille, Decathlon Arena – 22 febbraio ore 16.10 Italia v Inghilterra – Roma, Stadio Olimpico – 7 Marzo ore 17.40 Galles v Italia – Cardiff, Principality Stadium – 14 Marzo ore 16.40 (locali) Gli Azzurri convocati: Piloni Simone FERRARI (Benetton Rugby, 70 caps) Danilo FISCHETTI (Northampton Saints 59 caps) Muhamed HASA (Zebre Parma 5 caps) Mirco SPAGNOLO (Benetton Rugby, 20 caps) Giosuè ZILOCCHI (Benetton Rugby, 24 caps) Tallonatori Tommaso DI BARTOLOMEO (Zebre Parma, 7 caps) Pablo DIMCHEFF (Colomiers Rugby, 3 caps) Giacomo NICOTERA (Stade Français, 37 caps) Seconde Linee Niccolò CANNONE (Benetton Rugby, 59 caps) Riccardo FAVRETTO (Benetton Rugby, 9 caps) Federico RUZZA (Benetton Rugby, 68 caps) Andrea ZAMBONIN (Exeter Chiefs, 15 caps) Terze Linee Lorenzo CANNONE (Benetton Rugby, 34 caps) Alessandro IZEKOR (Benetton Rugby, 8 caps) Michele LAMARO (Benetton Rugby, 50 caps) Samuele LOCATELLI (Zebre Parma, esordiente) David ODIASE (Zebre Parma, 3 caps) Manuel ZULIANI (Benetton Rugby, 39 caps) Mediani di mischia Alessandro FUSCO (Zebre Parma, 21 caps) Alessandro GARBISI (Benetton Rugby, 20 caps) Stephen VARNEY (Exeter Chiefs, 36 caps) Mediani di apertura Giacomo DA RE (Zebre Parma, 6 caps) Paolo GARBISI (Toulon, 50 caps) Centri Leonardo MARIN (Benetton Rugby, 18 caps) Damiano MAZZA (Zebre Parma, esordiente) Tommaso MENONCELLO (Benetton Rugby, 35 caps) Paolo ODOGWU (Benetton Rugby, 7 caps) Ali/Estremi Ange CAPUOZZO (Stade Toulousain, 31 caps) Matt GALLAGHER (Benetton Rugby, 3 caps) Simone GESI (Zebre Parma, 5 caps) Monty IOANE (Lione, 43 caps) Louis LYNAGH (Benetton Rugby, 10 caps) Lorenzo PANI (Zebre Parma, 9 caps) Atleti non considerati per infortunio/in fase di recupero: Tommaso ALLAN (Perpignan, 87 caps) Gianmarco LUCCHESI (Toulon, 33 caps) Martin PAGE-RELO (Bordeaux, 21 caps) Sebastian NEGRI (Benetton Rugby, 65 caps) Marco RICCIONI (Saracens, 36 caps) Edoardo TODARO (Northampton Saints, 1 cap) Jacopo TRULLA (Zebre Parma, 17 caps) Ross VINTCENT (Exeter Chiefs, 19 caps)
Italia | 09/02/2026
Italrugby, Ferrari: “Vittoria contro la Scozia frutto del lavoro del gruppo”
Roma – Giornata focalizzata sul recupero per la Nazionale Italiana Maschile che nel pomeriggio di ieri – sabato 7 febbraio – ha superato 18-15 la Scozia nella prima giornata del Guinness Sei Nazioni in uno Stadio Olimpico pieno. “Sapevamo sarebbe stata una partita difficile. Storicamente non abbiamo iniziato bene il Sei Nazioni – ha dichiarato Simone Ferrari, nominato Player of the Match, al termine della partita – ma in questa occasione il focus era proprio quello di partire bene nei primi minuti. La difesa negli ultimi istanti della partita è stata realmente eroica. Questa vittoria è il riconoscimento del lavoro che questo gruppo sta facendo e sono orgoglioso di farne parte” “Con il meteo è stata una partita un po’ vecchio stile, forse quello che speravamo con i miei compagni in prima linea. Il gruppo sta maturando, continuando a crescere e questo si vede”. “Uno stadio pieno con tanta pioggia è un valore aggiunto. Ringraziamo le famiglie, i tifosi e tutti i club che sono venuti a supportarci. Abbiamo sentito davvero la spinta in più che ci ha aiutato” ha concluso il pilone azzurro. La buona prestazione della squadra guidata da Gonzalo Quesada è stata evidenziata dalla stampa italiana ed estera, in particolar modo dal magazine Rugby World che ha inserito – nel XV ideale della prima giornata - ben otto Azzurri. Nella formazione è presente tutta la prima linea dell’Italia – con Ferrari, Nicotera e Fischetti – Zambonin in seconda linea, Lamaro in terza linea, Fusco come mediano di mischia e la coppia di centri formata da Menoncello e Brex. Questo il calendario completo delle partite dell’Italia: Italia v Scozia – 7 febbraio ore 15.10 – Roma, Stadio Olimpico – 18-15 (4-1) Irlanda v Italia – Dublino, Aviva Stadium – 14 febbraio ore 14.10 (locali) Francia v Italia – Lille, Decathlon Arena – 22 febbraio ore 16.10 Italia v Inghilterra – Roma, Stadio Olimpico – 7 marzo ore 17.40 Galles v Italia – Cardiff, Principality Stadium – 14 marzo ore 16.40 (locali)
Italia | 08/02/2026
Quesada e Lamaro in conferenza stampa: “Una vittoria che dà morale, oggi abbiamo dimostrato chi siamo”
Gonzalo Quesada e Michele Lamaro analizzano la vittoria dell’Italia nella gara d’esordio nel Guinness Sei Nazioni 2026. Una vittoria, quella per 18-15 sulla Scozia, che secondo il CT Azzurro dà morale a tutto il gruppo e che è frutto di un lavoro collettivo di staff e atleti:“Siamo felici, abbiamo fatto un grandissimo lavoro. In settimana ci siamo focalizzati sugli aspetti relativi a ciò che dipendeva da noi e ora ce la possiamo godere tutti insieme. Quando ci sono tante aspettative relative alla squadra vuol dire che stiamo lavorando bene, ma sappiamo dove possiamo e dobbiamo migliorare. La vittoria di oggi è frutto di un grande lavoro e serve molto anche al movimento. Vedere i bambini e le famiglie che si identificano in loro è bellissimo. Ora sta a noi continuare a impegnarci per crescere ed essere di ispirazione”. Il Capitano Azzurro parla dei minuti finali di gara, quando l’Italia ha difeso per ben ventinove fasi senza commettere fallo: “Nel finale ci siamo trovati a difendere nella nostra metà campo e ci abbiamo davvero messo il cuore. Quando ti giochi tutto negli ultimi minuti dimostri quanto tieni a questa maglia, a questa squadra, al compagno che hai accanto. È in quei momenti che escono fuori la nostra identità e la nostra voglia di dimostrare chi siamo”“Quando giochi in queste condizioni, il lavoro delle terze linee diventa molto importante. Conosciamo bene i loro interpreti e abbiamo provato a scardinare i loro sistemi. Siamo felici per l’energia che abbiamo portato, perché ci siamo fatti trovare pronti quando serviva”.Prosegue Quesada: “Oggi avevamo ottimi giocatori sia tra i titolari che in panchina: abbiamo approfittato degli ultimi minuti per gestire bene le sostituzioni. Abbiamo tanta fiducia in tutti i nostri giocatori e nel lavoro del nostro gruppo. Ora ci aspetta una partita complessa contro l’Irlanda e dobbiamo farci trovare pronti continuando a prepararci bene, lavorando nei giorni in avvicinamento”. Infine, sempre Lamaro lancia un messaggio: “Quando giochiamo in modo consapevole, quando dimostriamo chi siamo, possiamo mettere in difficoltà molte squadre, e oggi si è visto”.
Italia | 07/02/2026
Sei Nazioni: una grande Italia batte la Scozia 18-15 e inizia il torneo con una vittoria
L'Italia comincia il Sei Nazioni 2026 con una vittoria. La squadra di Quesada batte la Scozia 18-15, bissando il successo di Roma di due anni fa, con un'analogia non da poco: una strepitosa difesa sull'alto finale da oltre 20 fasi della squadra di Townsend, come nel 2024. Questa volta, però, gli Azzurri sono stati avanti nel punteggio dall'inizio alla fine, andando in vantaggio con la meta di Lynagh, allungando ulteriormente con la marcatura di Menoncello e poi tenendo la Scozia a distanza con i piazzati di Paolo Garbisi. Decisiva una splendida mischia ordinata, dominante dall'inizio alla fine, con il pilone destro Simone Ferrari premiato player of the match. La cronaca di Italia-Scozia Lamaro disinnesca la prima opportunità della Scozia rubando una gran rimessa laterale, poi al 7' un turnover di Lorenzo Cannone porta l'Italia in attacco per la prima volta. Rimessa laterale vinta bene da Zambonin, Fusco gioca nel senso con Brex che con un bellissimo calcetto innesca la corsa di Lynagh che taglia fuori la difesa scozzese e va marcare in bandierina per il 5-0. Garbisi colpisce il palo sulla trasformazione. La risposta della Scozia è affidata alla mischia ordinata, che conquista un calcio di punizione che permette a Russell di trovare la penaltouche ai 5 metri. Ancora una volta la difesa italiana risponde presente con Zambonin a intercettare il lancio di Ashman. Dopo lo scampato pericolo l'Italia torna in attacco: calcio dalla base di Fusco che manda sotto Lynagh: l'ala del Benetton vince la battaglia aerea con Dobie e dà il via all'azione della seconda meta, Lamaro che allarga sulla corsa di Menoncello e il centro azzurro sfrutta la superiorità numerica per andare a marcare il 12-0, con trasformazione di Garbisi. La squadra di Townsend sfrutta l'indisciplina azzurra e ritorna in attacco, rinuncia ai pali e decide di giocare tutto alla mano: gli Azzurri reggono il primo e il secondo assalto scozzese, poi Dempsey elude il placcaggio di Nicotera e trova lo spazio per marcare la meta del 12-7. Dopo una fase di sofferenza, in cui comunque non arrivano punti, un'ostruzione di Tuipulotu su Lynagh consente all'Italia di tornare in avanti. Sull'azione successiva Garbisi non trova il drop dell'allungo, ma si riscatta subito dopo con il piazzato del 15-7. Sulla ripresa del gioco Ioane sorprende tutti ripartendo palla in mano ma viene miracolosamente ripreso da Steyn. Nel finale di primo tempo, mentre un nubifragio si abbatte su Roma, Garbisi ci riprova con un drop dalla lunga distanza ma non trova i pali. Gli Azzurri tengono comunque il possesso fino allo scadere del 40' e vanno all'intervallo oltre il break: 15-7. Subito un'altra grande occasione per l'Italia a inizio secondo tempo: Menoncello irrompe su un pallone vagante in mezzo al campo e sorprende la difesa scozzese, costretta ad arrancare. Gli Azzurri si ritrovano nei 22 avversari con Marin che attacca la linea e trova l'offload per Garbisi, che però si isola e perde palla. Dall'altra parte Russell trova i punti che riportano la Scozia sotto break: 15-10 al 47'. Subito dopo, l'arbitro O'Keeffe viene richiamato dal TMO per un placcaggio alto di Ashman su Zuliani: è calcio di punizione, con Garbisi che mette dentro i punti che riportano gli Azzurri oltre il break per il 18-10. Le condizioni meteo spingono entrambe le squadre a calciare tantissimo, e proprio da un up&under di White nasce l'azione che riposta in attacco la Scozia, che guadagna un calcio di punizione. O'Keeffe però gira la decisione per una pulizia irregolare di Turner su Zuliani. Il tallonatore scozzese viene ammonito e lascia i suoi temporaneamente in 14, mentre Zuliani viene sostituito da Favretto. Al 59' l'Italia vince un'importante battaglia tattica al piede con Fusco e Garbisi, poi Quesada sostituisce tutta la prima linea mettendo dentro Di Bartolomeo, Spagnolo e Hasa. I nuovi entrati si fanno subito sentire guadagnando un altro calcio di punizione in mischia, accompagnato dal boato di Olimpico sempre più acceso. La partita si fa sempre più difficile da giocare: tanto piede e tanta battaglia in mezzo al campo, con la Scozia che al 67' torna a farsi vedere in zona rossa. Rimessa laterale vinta da Cummings e maul che avanza solo inizialmente, ma al momento giusto Horne è bravo a staccarsi e a trovare lo spazio per marcare alla bandierina: 18-15 con Russell che manca la trasformazione. Dall'altra parte Garbisi trova un ottimo calcio nell'angolo a mettere pressione a una touche scozzese in costante affanno: Ruzza ruba il pallone ma tocca il braccio dell'avversario in aria e commette fallo. Il finale è tesissimo, con l'Italia che pur senza possesso prova a tenere la Scozia nella sua metà campo, ma due falli consecutivi consentono agli uomini di Townsend di ritornare in attacco per l'ultima azione. È un assalto, ma l'Italia difende benissimo, tiene per oltre 20 fasi e con una difesa meravigliosa disinnesca l'ultima e decisiva azione della Scozia. Finisce 18-15, l'Italia comincia il Sei Nazioni con una grande vittoria. Roma, Stadio Olimpico, 7 febbraio 2026Guinness Men’s Six Nations - I turnoItalia v Scozia 18-15 (15-7)Marcatori: p.t 7’ m. Lynagh (5-0); 13’ m. Menoncello, trf. P. Garbisi (12-0) 23’ m. Dempsey, tr. Russell (12-7); 34’ C.p. P. Garbisi (15-7) s.t 16’ C.p Russell (15-10); 19’ c.p. P. Garbisi (18-10); 26’ m. Horne (18-15)Italia: Marin (33’ st.Pani); Lynagh, Brex, Menoncello, Ioane; P.Garbisi, Fusco (21'st. A. Garbisi); L.Cannone, Zuliani (14’ st. Favretto), Lamaro (Cap, 28’ st. Zuliani); Zambonin (28’ st. Ruzza), N.Cannone; Ferrari (18’ st. Hasa), Nicotera (18' st. Di Bartolomeo), Fischetti (18’ st. Spagnolo 41’ st. Fischetti)all. Gonzalo QuesadaScozia: Jordan; Steyn, Jones, Tuipulotu (Cap), Dobie (9’ st. Graham); Russell, White (24’ st. Horne); Dempsey, Darge (20’ st. Ashman, 24’ st. Darge), M.Fagerson (24’ st. Williamson)); Gilchrist (9’ st. Brown), Cummings; Z.Fagerson (24’ st. Millar-Mills), Ashman (9’ st. Turner), Schoeman (28’ pt. McBeth, 36’pt. Schoeman, 9’ st. McBeth)all. Gregor Townsendarb: Ben O’Keefe (NZR)AA: James Doleman (NZR); Katsuki Furuse (JRFU)TMO: Richard Kelly (NZR)Cartellini: 54’ Turner; Calciatori: P. Garbisi (3/4) Russell tr. (2/3)Drop: P.Garbisi (0/2)Player of the Match: Simone FerrariNote: Giornata molto piovosa, spettatori 68.245Punti in classifica: Italia 4; Scozia 1
Italia | 07/02/2026

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