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Macron e la Federazione Italiana Rugby insieme per il progetto “Rugby Oltre le Sbarre”: una delegazione Azzurra in visita al Giallo Dozza Bologna Rugby

La nuova collaborazione in ambito di responsabilità sociale inaugurata con la consegna del materiale tecnico agli atleti del Giallo Dozza Bologna Rugby Bologna, 22 gennaio 2026 – Macron e la Federazione Italiana Rugby rinforzano ulteriormente la propria sinergia avviando una collaborazione nell’ambito del progetto di responsabilità sociale FIR “Rugby Oltre le Sbarre”: iniziativa nata con l’obiettivo di diffondere il gioco del rugby come strumento educativo e di inclusione sociale, contribuendo al percorso di risocializzazione delle persone detenute attraverso l’applicazione concreta dei valori fondanti di questo sport.  Macron, che già da diversi anni sostiene attivamente diversi programmi sportivi di rieducazione all’interno delle case circondariali, ha sposato in maniera naturale il progetto “Rugby Oltre le Sbarre”, donando il materiale tecnico e vestendo tutti gli atleti coinvolti. Un elemento di grande valore dell’iniziativa risiede nell’organizzazione di momenti coordinati nei quali atlete e atleti delle Nazionali Italiane di Rugby incontrano gli atleti detenuti, condividendo momenti di gioco, confronto e convivialità. Il primo evento del 2026 di “Rugby Oltre le Sbarre” si è svolto a Bologna e ha coinvolto il Giallo Dozza Bologna Rugby, squadra che grazie alla normativa specifica rivolta alle società impegnate in progetti a forte impatto sociale partecipa al campionato federale di Serie C. Dopo gli interventi istituzionali di Macron e della Federazione Italiana Rugby gli atleti della squadra hanno avuto modo di fare una serie di esercizi con i campioni dell’ItalRugby presenti: l’atleta della Nazionale Femminile Alessandra Frangipani, i giocatori della Nazionale Maschile Simone Gesi e Jacopo Trulla e dall’Accademia FIR Fabio Salvanti e Nikolaj Varotto. Angelo Marino, Chief Brand & Communications Macron: "La leadership che Macron ha costruito nel mondo del rugby è il risultato di un allineamento profondo e autentico con i valori di questo sport. Il rugby è la disciplina in cui emerge con maggiore evidenza il valore dello spirito di squadra al servizio della crescita del singolo individuo, e il progetto Rugby Oltre le Sbarre ne rappresenta un'applicazione perfetta in ambito di responsabilità sociale. Siamo quindi orgogliosi di farne parte insieme alla Federazione Italiana Rugby e particolarmente felici che il primo evento sia stato organizzato proprio a Bologna coinvolgendo Giallo Dozza, una realtà straordinaria di cui siamo partner ormai da diversi anni". Antonella Gualandri, VicePresidente Federazione Italiana Rugby: “Rugby oltre le sbarre è uno dei progetti di responsabilità sociale di più lungo corso della nostra Federazione, in cui la squadra del carcere di Bologna ha sempre rivestito un ruolo di assoluto rilievo, contribuendo a ispirare e consolidare questa progettualità. L’impegno del nostro sponsor tecnico Macron e la partecipazione delle nostre Azzurre e dei nostri Azzurri, che stagione dopo stagione hanno sposato attivamente questo progetto, testimonia come Rugby oltre le sbarre sia entrato profondamente nel tessuto istituzionale di FIR e dei suoi più importanti portatori d’interesse, arricchendo sempre più l’offerta sportiva e formativa dell’iniziativa. Siamo orgogliosi dell’impegno delle giocatrici e dei giocatori, che si confermano i migliori testimonial delle doti formative e sociali uniche del nostro Gioco e che, con il loro impegno nel sociale e nella divulgazione dello sport, ci rendono particolarmente orgogliosi”. Matteo Carassiti, Presidente Giallo Dozza Bologna Rugby: “Il progetto di Giallo Dozza nasce dalla piena consapevolezza che il rugby non è solo uno sport, ma uno strumento di crescita personale, di responsabilità e di riscatto. Questa giornata di Rugby Oltre le Sbarre, per la quale vogliamo ringraziare Macron e la Federazione Italiana Rugby, ci permette di dare ancora più forza e dignità a questo percorso, facendo sentire i nostri atleti parte di una comunità vera, che li riconosce, li sostiene e crede nel loro quotidiano percorso di impegno a migliorarsi. È questo l’obiettivo più grande del Giallo Dozza.” Con questa collaborazione, Macron e la Federazione Italiana Rugby rafforzano il proprio impegno nel sociale, confermando il rugby come strumento concreto di educazione, crescita e inclusione, capace di andare oltre il campo di gioco e di incidere positivamente nella comunità. Anche grazie a questa iniziativa Macron conferma il proprio impegno per sostenere la crescita globale del rugby e il suo sviluppo a ogni livello. Un impegno che ha condotto il brand italiano a una posizione di leadership nello sport della palla ovale, dove il Macron Hero spicca sul petto di tre nazionali del Six Nations (Italia, Scozia e Galles), dei più importanti club a livello europeo e di arbitri e staff di World Rugby, l’organismo di governo internazionale del rugby a 15 e a 7 con cui il contratto è stato rinnovato recentemente fino al 2029. Gli appuntamenti di “Rugby Oltre le Sbarre” proseguiranno nel corso del 2026 all’interno di altri istituti penitenziari e realtà coinvolte nel progetto su tutto il territorio nazionale.

Impegno Sociale | 22/01/2026

Italrugby, Quesada verso il Guinness Sei Nazioni 2026: “Ripartire dalle prestazioni di novembre”

Milano – Ufficializzata a Milano, presso la sede di Sky Sport, la lista degli atleti della Nazionale Italiana Maschile convocati per il raduno di Verona in preparazione al Guinness Sei Nazioni 2026. Nel talk condotto da Francesco Pierantozzi – voce dell’Italrugby per le telecronache su Sky Sport – presenti il Commissario Tecnico degli Azzurri, Gonzalo Quesada, e il capitano Michele Lamaro. “Questi giorni in raduno saranno molto importanti – ha sottolineato Gonzalo Quesada – pieni di entusiasmo in attesa di scendere in campo nel torneo di Rugby più antico del mondo affrontando alcune tra le migliori nazionali nel panorama rugbistico. Sono sempre momenti ricchi di tanta emozione. La nostra ultima partita nel Sei Nazioni 2025 ci ha lasciato l’amaro in bocca per il risultato, ma offrendo una ottima prestazione. Dobbiamo approfittare della nostra forma mostrata nell’ultimo novembre dove abbiamo cambiato alcune metodologie di lavoro andando a ritrovare subito i nostri automatismi in pochi allenamenti per poi puntare a mostrare le prestazioni che abbiamo avuto contro Irlanda e Australia nel 2025” Sui giocatori assenti ad inizio torneo ha sottolineato: “Allan, Capuozzo, Lucchesi, Negri, Vintcent e anche Trulla fanno parte della lista di infortunati che potevano essere convocati. Allan, Capuozzo e anche Lucchesi potrebbero recuperare durante il torneo. È dura, ma giochiamo a rugby e quando si arriva alle convocazioni c’è sempre qualcuno che manca: avere l’opportunità di sperimentare nuovi giocatori a due anni dal mondiale è comunque importante. Non guardiamo mai quello che ci manca ma quello che possiamo controllare. Il mio ruolo è difficile, soprattutto quando devo chiamare quelli che non sono convocati e comunicare la decisione. Ci saranno ancora 4 capitani. Il capitano principale è sempre Michele Lamaro, poi ci saranno Niccolò Cannone, Giacomo Nicotera e Nacho Brex. Credo sia una leadership che funziona e possa aiutare sia Mitch sia tutto il gruppo. Sull’under 20, con Di Giandomenico abbiamo parlato più volte: non convochiamo giocatori dell’U20 per ‘completare’ il gruppo ma solo ragazzi che possono avere reali possibilità di stare nei 23” Sull’esordio contro la Scozia ha dichiarato: “Se possiamo sognare di battere la Scozia? Se non sognassimo non avremmo senso. Ma ricordiamoci che la Scozia è stata la Tier 1 che ha avuto più possesso e territorio, ha dei fortissimi portatori di palla. Hanno fatto una bellissima partita con gli All Blacks. Sappiamo che per le ambizioni che hanno non possono permettersi di perdere. Sogniamo di iniziare il torneo con una vittoria, soprattutto per le partite che arriveranno dopo. Sarà una grande partita. L’anno scorso a un certo punto eravamo 14-0 e siamo tornati sul 19 pari, prima di fare errori che non vogliamo vedere nella nostra Nazionale. Ma da quella partita impareremo e sapere che abbiamo un Olimpico pieno ci aiuta a sognare ancora di più” Sul reparto dei trequarti, il Commissario Tecnico dell’Italia ha sottolineato: “Hanno grande qualità. Oggi la Scozia è la squadra che calcia meno nel Tier 1 e tante loro mete vengono dal contrattacco, da calci che vengono loro restituiti. Poi invece andremo in Irlanda che invece calcia tantissimo. Nelle ultime partite abbiamo giocato sempre con Capuozzo o Allan estremo o anche Jacopo Trulla ha coperto questo ruolo: non abbiamo nessuno dei tre, abbiamo altre opzioni ma per la Scozia valuteremo prima di tutto il livello. Metteremo i più in forma, e poi con l’Irlanda valuteremo in base al tipo di partita. La Scozia ha tanta qualità. Hanno avuto tante critiche e tanta pressione su staff e giocatori. Sappiamo che non possiamo permetterci di far prendere loro punti facili. Nel 2024 siamo riusciti a rimontare e vincere, ma nel 2025 non abbiamo finito il lavoro. Sappiamo di potercela fare”.

Italia | 21/01/2026

Italrugby, gli Azzurri convocati per il raduno di Verona verso il Guinness Sei Nazioni 2026

Roma – Gonzalo Quesada, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Maschile, ha ufficializzato la lista degli Azzurri convocati per il raduno di Verona – in calendario a partire da domenica 25 gennaio – in preparazione al Guinness Sei Nazioni 2026. Sono trentatre gli atleti convocati dallo staff tecnico guidato da Quesada. Confermata la base del gruppo che nelle Quilter Nations Series lo scorso novembre ha battuto Australia e Cile e offerto una buona prestazione contro il Sudafrica. Prima convocazione assoluta per Samuele Locatelli, terza linea delle Zebre Parma e nominato MVP della Serie A Elite Maschile nel 2024, esordiente all’interno nel gruppo azzurro insieme a Damiano Mazza. Rientro in squadra per Paolo Odogwu, convocato nel Summer Tour 2025, Matt Gallagher – a quasi un anno di distanza dall’ultima convocazione nel Guinness Sei Nazioni 2025 –  Alessandro Fusco che aveva raggiunto gli Azzurri last minute per l’ultimo allenamento in avvicinamento al match contro il Cile a Genova lo scorso novembre. Primo allenamento in calendario a partire da lunedì 26 gennaio al Payanini Center di Verona dove mancheranno Gonzalo Quesada e Michele Lamaro, impegnati entrambi al lancio internazionale del torneo in calendario ad Edimburgo. “Questi giorni in raduno sono molto importanti, pieni di entusiasmo in attesa di scendere in campo nel torneo di Rugby più antico del mondo affrontando alcune tra le migliori nazionali nel panorama rugbistico. Sono sempre momenti ricchi di tanta emozione. La nostra ultima partita nel Sei Nazioni 2025 ci ha lasciato l’amaro in bocca per il risultato, ma offrendo una ottima prestazione. Dobbiamo approfittare della nostra forma mostrata nell’ultimo novembre dove abbiamo cambiato alcune metodologie di lavoro andando a ritrovare subito i nostri automatismi in pochi allenamenti per poi puntare a mostra le prestazioni che abbiamo avuto contro Irlanda e Australia nel 2025” ha dichiarato Gonzalo Quesada. L’Italia resterà a Verona fino a sabato 31 gennaio, giorno in cui si sposterà verso Roma. Venerdì 6 febbraio alle 11.45 è in calendario il Captain’s Run, mentre il calcio d’inizio per il primo match degli Azzurri nel Guinness Sei Nazioni 2026 è in programma sabato 7 febbraio alle 15.10 contro la Scozia allo Stadio Olimpico di Roma con copertura televisiva prevista sui canali di Sky Sport. Questo il calendario dell’Italia nel Guinness Sei Nazioni 2026: Italia v Scozia – 7 febbraio ore 15.10 – Roma, Stadio Olimpico Irlanda v Italia – Dublino, Aviva Stadium – 14 febbraio ore 14.10 (locali) Francia v Italia – Lille, Decathlon Arena – 22 febbraio ore 16.10 Italia v Inghilterra – Roma, Stadio Olimpico – 7 Marzo ore 17.40 Galles v Italia – Cardiff, Principality Stadium – 14 Marzo ore 16.40 (locali) Gli Azzurri convocati per il raduno di Verona: Piloni Simone FERRARI (Benetton Rugby, 69 caps) Danilo FISCHETTI (Northampton Saints 58 caps) Muhamed HASA (Zebre Parma 4 caps) Marco RICCIONI (Saracens, 36 caps) Mirco SPAGNOLO (Benetton Rugby, 19 caps) Tallonatori Tommaso DI BARTOLOMEO (Zebre Parma, 6 caps) Pablo DIMCHEFF (Colomiers Rugby, 3 caps) Giacomo NICOTERA (Stade Français, 36 caps) Seconde Linee Niccolò CANNONE (Benetton Rugby, 58 caps) Riccardo FAVRETTO (Benetton Rugby, 8 caps) Federico RUZZA (Benetton Rugby, 67 caps) Andrea ZAMBONIN (Exeter Chiefs, 14 caps) Terze Linee Lorenzo CANNONE (Benetton Rugby, 33 caps) Alessandro IZEKOR (Benetton Rugby, 8 caps) Michele LAMARO (Benetton Rugby, 49 caps) Samuele LOCATELLI (Zebre Parma, esordiente) David ODIASE (Zebre Parma, 3 caps) Manuel ZULIANI (Benetton Rugby, 38 caps) Mediani di mischia Alessandro FUSCO (Zebre Parma, 20 caps) Martin PAGE-RELO (Bordeaux, 21 caps) Stephen VARNEY (Exeter Chiefs, 36 caps) Mediani di apertura Giacomo DA RE (Zebre Parma, 6 caps) Paolo GARBISI (Toulon, 49 caps) Centri Juan Ignacio BREX (Toulon, 49 caps) Leonardo MARIN (Benetton Rugby, 17 caps) Damiano MAZZA (Zebre Parma, esordiente) Tommaso MENONCELLO (Benetton Rugby, 34 caps) Paolo ODOGWU (Benetton Rugby, 7 caps) Ali/Estremi Matt GALLAGHER (Benetton Rugby, 3 caps) Monty IOANE (Lione, 42 caps) Louis LYNAGH (Benetton Rugby, 9 caps) Lorenzo PANI (Zebre Parma, 8 caps) Edoardo TODARO (Northampton Saints, 1 cap) Atleti non considerati per infortunio: Tommaso ALLAN (Perpignan, 87 caps) Ange CAPUOZZO (Stade Toulousain, 31 caps) Gianmarco LUCCHESI (Toulon, 33 caps) Sebastian NEGRI (Benetton Rugby, 65 caps) Jacopo TRULLA (Zebre Parma, 17 caps) Ross VINTCENT (Exeter Chiefs, 19 caps)

Italia | 21/01/2026

Nazionale U20 Maschile, il test di Dublino va all’Irlanda, che vince 29-10

La Nazionale U20 Maschile, di scena a Dublino, gioca un test intenso e probante contro i pari età dell’Irlanda. Una partita finita 29-10 in favore dei padroni di casa, ma che dá buoni spunti in vista dell’inizio del Sei Nazioni di categoria, che vedrà gli Azzurrini esordire a Treviso il 6 febbraio alle 20.15 contro la Scozia. Un’Italia che conclude il primo tempo sotto 12-10 e che nel secondo tempo, anche complice la girandola dei cambi, vede aumentare il passivo. Nonostante il risultato, c’è stato comunque modo, per il nuovo allenatore Andrea Di Giandomenico, per vedere con la maglia Azzurra diversi giocatori, molti dei quali membri dell’Accademia Nazionale Ivan Francescato. Dublino, 17 gennaio 2026Irlanda U20 v Italia U20 29-10 (12-10)Irlanda U20: Byrne; Molony, O’Sullivan, Black, Ryan; Wood, Barrett; O’Connell, Lautaro, Neill; McGuire, McNiece; Bishti (Cap.), Handley, Foley. Altri Entrati: J.Byrne, Abolarin, McClean, Walsh, Hayes, O’Dwyer, O’Shea, Moloney, Keane, WatersItalia U20: Vitale (15’ st Scaramazza); Faissal, Coluzzi, Casarin (Cap., 15’st Del Sureto), Noventa (1’st Roda); Fasti (5’st Celi), Teodosio (5’st Rossi); Sette, Wilson (10’st Dene), Bianchi (10’ st Zanella); Fardin (10’st Kurti), Spreafichi; Meroi (5’st Mastropasqua), Dinarte (5’st Pelli), Brasini (5’st. Boccato, 35’st Badagnani)Marcatori Italia U20: 10’ pt. cp. Fasti; 19’ m. Dinarte tr. Fasti

Italia | 17/01/2026

Nazionale Femminile U18, le convocate per il primo raduno del 2026, a Parabiago dal 23 al 25 gennaio

La responsabile tecnica della Nazionale U18 Femminile, Elisa Facchini, ha diramato la lista delle atlete convocate invitate al raduno che si terrà a Parabiago dal 23 al 25 gennaio. Si tratta del primo appuntamento del 2026 per la Femminile U18, guidata dall’ex Azzurra Facchini, 33 caps in nazionale maggiore, alla guida del gruppo, dopo la sua recente nomina.Saranno dunque 30 convocate e 3 invitate a lavorare sul campo del Parabiago Rugby, per una tre giorni che per molte rappresenta una prima assoluta con indosso la maglia Azzurra. Atlete convocate: Aisosa Precious AIFUWA (Unione Rugbistica Anconitana)Carolina BAILEY (CUS Milano Rugby)Alessia BUONO (Neapolis Rugby Femminile TC Campania Felix)Agata BUSETTO (Villorba Rugby)Matilde CECATI (Volvera Rugby)Gaia COLETTO (Benetton Rugby Treviso)Celeste CORTINI (Romagna RFC)Ludovica D’INCÀ (Villorba Rugby)Rebecca DE LAZZERO (Rugby Belluno)Rebecca DIDIONI (CUS Milano Rugby)Melissa DONATI (Pesaro Rugby)Anastasia DOPIERALA (Hartpury UWRFC)Luce FLORIDIA (Volvera Rugby)Caterina GARLET (Rugby Feltre)Anna GRANZO (Rugby Mirano)Myriam LAURENTI (Unione Rugby Capitolina)Elena MARONI (Rebels Rugby Vicenza Est)Zoe MASI (CUS Milano Rugby)Giada MAZZA (Rugby Rovato)Anna MOSTICCHIO (Rugby Udine)Aurora MUCIGNATO (Rebels Rugby Vicenza Est)Sarah Michelle ORAZI (Pomezia-Torvajanica Rugby)Elisa PANIZZA (Ivrea Rugby Club)Chiara PARATO (Rugby Parabiago)Angela PERTILE (Valsugana Rugby Padova)Lara PETRETTI (Rugby Colorno)Beatrice POCHETTO (Rugby Valdobbiadene Segusino)Lavinia PRATICHETTI (Unione Rugby Capitolina)Chiara RIZZI (Black Ducks Rugby)Ines SOZZI (Rugby Parabiago) Atlete invitate: Zoe CAZZATO (Rugby Parabiago)Marta COSSALTER (Rugby Parabiago)Gaia REMONTI (Rugby Parabiago)

Italia U18 femminile | 15/01/2026

World Rugby Junior World Championship 2026, ufficiale il calendario: definiti i dettagli della fase a girone dell’Italia U20 Maschile

Dal 27 giugno al 18 luglio 2026, le giovani promesse del rugby mondiale si sfideranno in Georgia nella nuova edizione del World Rugby Junior World Championship, la competizione maschile U20 più prestigiosa a livello internazionale. La Georgia torna a ospitare il torneo, che aveva già ospitato nel 2017, che vedrà 16 squadre, per la prima volta nella storia del torneo, contendersi il titolo in cinque fine settimane di gare tra Tbilisi e Kutaisi. L’Italia arriva all’appuntamento dopo aver ospitato l’edizione 2025, conclusasi con la finale tra Sudafrica e Nuova Zelanda a Rovigo, vinta dai Baby Boks. Un successo organizzativo, cerificato anche da World Rugby, che ha coinvolto i territori e le città ospitanti - Viadana, Calvisano, Rovigo, Verona- che hanno accolto oltre ventiduesima tifosi da ogni parte del mondo, offrendo lo spettacolo del grande rugby giocato dalle stelle del futuro. Nell'estate 2026 Gli Azzurrini, allenati da Andrea Di Giandomenico, affronteranno nel Pool B Nuova Zelanda, Scozia e Giappone, in un girone che determinerà l’accesso alle semifinali e alle partite di ranking fino alla 16ª posizione. Gironi completi: Pool A: Sudafrica, Galles, Georgia, Uruguay Pool B: Nuova Zelanda, Italia, Scozia, Giappone Pool C: Argentina, Inghilterra, Irlanda, USA Pool D: Francia, Australia, Spagna, Fiji Partite dell’Italia U20 Maschile nella fase a gironi – orario italiano (CET): Sabato 27 giugno, 18:30 – Italia vs Scozia – AIA Arena, Kutaisi Giovedì 2 luglio, 18:30 – Italia vs Giappone – AIA Arena, Kutaisi Martedì 7 luglio, 18:30 – Nuova Zelanda vs Italia – AIA Arena, Kutaisi La competizione culminerà sabato 18 luglio con la finale al Mikheil Meskhi Stadium di Tbilisi. L’edizione 2026 segna anche l’introduzione della nuova regola sul placcaggio più basso, confermando l’impegno di World Rugby per la sicurezza dei giocatori e lo sviluppo del gioco giovanile.

Italia U20 maschile | 15/01/2026

Nazionale U20 Maschile, convocati Badagnani e Faissal in vista del test con i pari età dell’Irlanda

Il Responsabile Tecnico della Nazionale U20 Maschile, Andrea Di Giandomenico, ha convocato anche Malik Faissal (Rugby Parma, membro Accademia Nazionale I.Francescato) e Yann Badagnani (Piacenza Rugby Club, membro Accademia Nazionale I. Francescato) al raduno in vista della partita che gli Azzurrini disputeranno a Dublino, contro i pari età dell'Irlanda, sabato. Con queste due integrazioni, sale dunque a 28 il numero degli atleti coinvolti nel raduno che è iniziato lunedì 12 gennaio e che è, per la Nazionale U20 Maschile dell'Italia, il primo ritrovo del 2026.

Italia U20 maschile | 14/01/2026

Nations Championship, struttura e regole del torneo che prenderà il via nel 2026

Nel 2026 il rugby internazionale inaugura una nuova fase, con il Nations Championship, torneo biennale che mette in scena le rivalità tra i due emisferi e mira a dare significato competitivo alle tradizionali finestre internazionali di luglio e novembre. Il progetto è il frutto di una collaborazione tra Six Nations Rugby e SANZAAR, approvata dal Consiglio di World Rugby e concepita come elemento centrale di una riforma dei calendari internazionali, con l’obiettivo di garantire maggiore chiarezza, stabilità e crescita globale allo sport. Il format prevede la partecipazione di dodici squadre di vertice: le sei nazionali del Guinness Men’s Six Nations (rappresentanti dell’Emisfero Nord), le quattro del Rugby Championship (Argentina, Australia, Nuova Zelanda, Sudafrica) e due invitate dall’area pacifica, Giappone e Fiji, completando così il panel di nazioni coinvolte. La competizione si struttura su due pool da sei squadre: ogni nazionale disputa sei incontri di girone – tre nella finestra estiva di luglio e tre in quella autunnale di novembre – affrontando tutte le avversarie del gruppo opposto. Il torneo culmina in un Finals Weekend a Twickenham, a Londra tra il 27 e il 29 novembre 2026, durante il quale le squadre si affrontano in doppi incontri per determinare la classifica finale e incoronare la nazione vincitrice, oltre a stabilire quale emisfero si è imposto nella stagione. La formula competitiva non solo intensifica il confronto tra emisferi, ma integra le finestre di luglio e novembre in un unico contesto di alto profilo, elevando l’importanza di ciascun incontro e offrendo ai tifosi un crescendo di spettacolo fino alle finali. Le federazioni partecipanti mantengono autonomia nella scelta delle sedi e nella gestione delle designazioni di casa/trasferta, mentre il calendario si integra nel quadro delle competizioni ufficiali dei rispettivi continenti. Questa prima edizione prende il via il 4 luglio 2026, con un programma che vede l’Italia impegnata in trasferta contro Giappone, Nuova Zelanda e Australia a luglio, seguiti dai test casalinghi contro Sudafrica, Argentina e Fiji a novembre. Il Nations Championship rappresenta dunque un punto di svolta per il rugby internazionale, volto a incrementare la competitività, accentuare le rivalità storiche tra emisferi e consolidare un formato che possa sostenere lo sviluppo dello sport su scala globale.

Nazionali | 14/01/2026

Nazionale U20 Maschile, i convocati per il raduno di preparazione e il test di Dublino con l’Irlanda U20

Il 2026 della Nazionale U20 Maschile si apre con un raduno e un test che si preannunciano probanti. Andrea Di Giandomenico, fresco di nomina come Responsabile Tecnico degli Azzurrini, ha diramato la lista dei convocati, 26 atleti, che prenderanno parte a una settimana di lavoro tra Parma e Dublino. Il gruppo si riunirà infatti lunedì 12 gennaio a Parma, per trasferirsi poi il 16 gennaio in Irlanda, dove affronteranno i loro pari età il 17 gennaio alle 15.30 italiane. Si tratta di un importante momento di confronto in vista degli impegni di quest'anno, a cominciare dal Sei Nazioni di categoria, con gli Azzurrini che esordiranno il 6 febbraio allo Stadio Monigo di Treviso, contro la Scozia. Qui di seguito la lista degli atleti convocati per il raduno e il test con l'Irlanda U20: * Membro dell'Accademia Nazionale Ivan Francescato** Membro del CDFP di Milano Carlo Antonio BIANCHI* (Unione Rugby Firenze)Gioele BOCCATO* (Verona Rugby)Christian BRASINI* (Livorno Rugby)Riccardo CASARIN* (Amatori & Union Rugby Milano)Pietro CELI* (Livorno Rugby)Daniele COLUZZI* (Old Colleferro Rugby)Giovanni DEGLI ANTONI* (Rugby Parma F.C. 1931)Thomas DEL SURETO* (G.S. Fiamme Oro Rugby Roma)Inza DENE* (Piacenza Rugby Club)Patricio Ettore DINARTE* (Valpolicella Rugby 1974)Simone FARDIN* (Rugby Casale)Roberto FASTI* (Benetton Rugby Treviso)Thomas KURTI* (Valorugby Emilia)Emiliano MASTROPASQUA** (Amatori & Union Rugby Milano)Erik MEROI* (Rugby Club Pasian di Prato)Matteo Giorgio NOVENTA* (Benetton Rugby Treviso)Valerio PELLI (Mogliano Veneto Rugby)Tommaso RODA* (Piacenza Rugby Club)Luca ROSSI* (Pesaro Rugby)Alessio SCARAMAZZA* (Rugby Experience L’Aquila)Davide SETTE* (Rugby Experience L’Aquila)Marco SPREAFICHI* (Benetton Rugby Treviso)Alessandro TEODOSIO* (G.S. Fiamme Oro Rugby Roma)Edoardo VITALE* (CUS Milano Rugby)Jaheim Noel WILSON* (Rugby Club Pasian di Prato)Alessandro ZANELLA (Benetton Rugby Treviso)

Italia | 09/01/2026

Sara Tounesi lascia il rugby giocato: “Immensa gratitudine per questo sport”

Sara Tounesi, seconda linea della Nazionale Italiana di Rugby, ha annunciato il proprio ritiro dal rugby con effetto immediato. Classe 1995, 52 presenze con la maglia azzurra conquistate tra il 2017 e il 2025 e un’impronta profonda sul movimento del rugby femminile italiano dell’ultimo decennio, l’avanti cremonese originaria di Cicognolo, oggi tesserata per lo Stade Bordelais nell’élite 1 francese dopo una carriera che l’ha vista vestire in precedenza le maglie di Cremona, Colorno, Clermont, Sale Sharks e Montpellier, è stata campionessa d’Italia con Colorno e di Francia con il Clermont.  Per condividere la decisione con le compagne di Nazionale, Tounesi ha scelto un momento particolarmente significativo: la visita della Nazionale Femminile e della Nazionale U21 Femminile al Museo del Rugby di Artena del 5 gennaio. In quell’occasione, l’atleta ha donato alla struttura l’ultima maglia dell’Italia da lei indossata, quella di Italia v Sudafrica della Rugby World Cup 2025. “Ho dato tutta me stessa al rugby, alla mia squadra e alla maglia Azzurra, provando fino all’ultimo a tornare in campo dopo il Mondiale”, ha dichiarato Tounesi, che ha poi proseguito: “Purtroppo, non sono riuscita a portare a termine il percorso di recupero intrapreso ed ho dovuto accettare a malincuore di dover assumere una decisione durissima e dolorosa, mettendo al primo posto la persona Sara prima che la rugbista. Porto con me un’immensa gratitudine per questo sport, per le persone che ho incontrato e per ogni momento vissuto”. Il Presidente Federale Andrea Duodo ha dichiarato: “A nome di tutta la famiglia del rugby italiano, voglio ringraziare Sara per l’enorme dedizione dimostrata nel corso della sua carriera. La Nazionale Femminile perde un’atleta straordinaria e una persona di grande caratura, una meravigliosa interprete dei nostri valori per l’intero corso della propria carriera. Dalla Rugby World Cup 2017 a quella del 2025, Tounesi è stata una delle leader del gruppo azzurro, affermandosi nel panorama internazionale come una delle migliori interpreti del Gioco e contribuendo al percorso di sviluppo del rugby femminile in Italia. Un esempio di abnegazione, impegno e grinta a cui va il sincero ringraziamento della Federazione e del movimento, che ha onorato in ogni singolo minuto passato sul campo e fuori da esso, contribuendo a ispirare una nuova generazione di rugbiste e rugbisti con il proprio esempio”.

Italia Femminile | 08/01/2026