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Esercito, l’Accademia Militare ospita a Modena la Nazionale Femminile di Rugby
Giocatrici e Allievi si confrontano sui Valori alla base del mondo sportivo e militare L’Accademia Militare dell’Esercito ha accolto una delegazione della Nazionale Italiana femminile di rugby, un’iniziativa che si inserisce nel Protocollo d’Intesa volto a rafforzare la collaborazione tra l’Esercito Italiano e la Federazione Italiana Rugby (FIR), fondata su valori condivisi quali coraggio, disciplina, spirito di squadra, rispetto delle regole e impegno al servizio della collettività. La delegazione, composta dallo staff tecnico delle Azzurre, insieme alla Consigliera Federale Erika Morri e alle atlete Alessandra Frangipani e Giada Corradini, è stata accolta dal Comandante dell’Istituto, Generale di Divisione Stefano Messina e dagli allievi del 205° corso “Fierezza”, del 206° corso “Dignità” e del 207° corso “Fermezza”. La delegazione ha visitato alcune infrastrutture, tra le quali il campo da rugby utilizzato dalla squadra di “touch rugby”, la palestra e le aule didattiche dell’antico Istituto, responsabile della formazione di base dei futuri Ufficiali dell’Esercito e dell’Arma dei Carabinieri. Al termine della visita la delegazione ha partecipato a un incontro dedicato al tema della leadership, soffermandosi sulle opportunità generate dalla collaborazione tra FIR ed Esercito Italiano. La sinergia si traduce in iniziative concrete come quella del prossimo 9 maggio, quando l’intero cerimoniale della quarta gara del Guinness Sei Nazioni Femminile tra Italia e Inghilterra sarà affidato all’Esercito. https://youtube.com/shorts/60nV3BfT5XE Nel corso degli anni, le Forze Armate hanno promosso diverse attività con le Nazionali Italiane (maschile e femminile): dalle attività di team building ai raduni a Corvara, fino a momenti strutturati di confronto e crescita. In questo contesto, la visita all’Accademia Militare di Modena assume un valore ulteriore, rafforzando un percorso condiviso che unisce sport e principi comuni.
Italia Femminile | 23/04/2026
Sabrina Melis, azzurra numero 41: “Il Mondiale ’91 fu una svolta per il rugby femminile, ma oggi è cambiato tutto in meglio”
Cardiff, 11 aprile 1991: si gioca Italia-Svezia, terza gara del Mondiale azzurro valida per il torneo che assegna i piazzamenti dal 5° al 12° posto. All’esordio, nel ruolo di ala, c’è Sabrina Melis, azzurra numero 41, trequarti sarda che diventerà una delle azzurre più longeve di sempre, con ben 3 Mondiali disputati. Dopo il 1991, infatti, Melis vestirà la maglia azzurra anche nelle Coppe del Mondo del 1998 e nel 2002, a completamento di una carriera straordinaria. Melis ha potuto vivere per intero il decennio che ha cambiato il rugby femminile in Italia e nel mondo, a partire proprio da quel primo storico Mondiale: “Fu una svolta totale per il rugby femminile, anche se era il primo e anche se c’erano ancora delle situazioni molto particolari. Chiaramente eravamo all’inizio, ma da quel momento è iniziato un percorso che ha portato il rugby femminile ad essere ciò che è oggi: c’è ancora tanta strada da fare, ma essere stata parte di questo percorso è stato fantastico”. Il Mondiale 1991 Come molte ex azzurre hanno raccontato, quel Mondiale 1991 conserva dentro di sé tutte le emozioni e le particolarità delle “prime volte”: “Fu una prima volta per tante cose. Il rugby femminile era ancora in una fase totalmente dilettantistica, tanto che fino a quel momento – ho iniziato a giocare nel 1986 - eravamo noi giocatrici a pagarci il viaggio per i raduni, mentre il pernottamento ci veniva pagato. Ci sacrificavamo molto: viaggiavamo in nave, aereo, treno, spesso si rientrava la domenica. Quel Mondiale però fu qualcosa di incredibile. Fino a quel momento avevo giocato soltanto a livello di club e fatto qualche raduno con la Nazionale, senza mai esordire: l’esordio arrivò proprio al Mondiale, con la Svezia, e in generale in quelle due settimane mi colpì molto la qualità fisica e tecnica di nazionali come Inghilterra, Nuova Zelanda e Stati Uniti, che infatti vinsero il Mondiale. Era un altro mondo: la meta valeva ancora 4 punti, le touche non prevedevano le saltatrici, tutto completamente diverso. Però è stato un punto di svolta per il rugby femminile mondiale e anche italiano, con il riconoscimento da parte della FIR e l’inizio del sostegno da parte loro: da quel momento infatti la Federazione ha coperto molti costi che prima erano a carico nostro, con un’evoluzione importante anche dal punto di vista dell’organizzazione, come spostamenti e logistica”. Un decennio di crescita Anche solo dal primo Mondiale disputato da Melis (1991) al terzo (2002, dopo il 1998, mentre le Azzurre non parteciparono a quello del 1995) era già cambiato tutto: “Era un mondo completamente diverso. Non esistevano i social, il rugby femminile non era trasmesso in diretta tv se non per qualche incontro veramente importante, e anche la copertura giornalistica era limitata alla stampa locale. Già nel 1998 si è vista una presenza diversa dei media, soprattutto della stampa, e cominciarono ad arrivare anche le prime dirette tv importanti. Il terzo Mondiale in questo senso è stato quello che ha portato il rugby femminile ad avvicinarsi a quello che è oggi. Eppure, nonostante i grandi cambiamenti di quegli 11 anni, nulla di paragonabile a oggi: sarebbe stato impensabile vedere una finale mondiale in un Twickenham strapieno com’è accaduto nel 2025, e questo deve rendere orgogliose tutte le ragazze che in questi anni hanno giocato e contribuito a questa crescita. Sicuramente da quando ho iniziato a giocare a 16 anni, nel 1986, a oggi è cambiato veramente tutto. Avevo scoperto il rugby tramite una mia amica, volevo giocarci, ma purtroppo nella mia scuola non c’era una squadra femminile, quindi mi aggregai a un’altra scuola che aveva aperto le porte anche agli istituti vicini. In Sardegna però non c’era nulla, eravamo davvero delle pioniere a livello regionale: il nostro allenatore ci portò a giocare dei tornei a Roma in quegli anni, poi nel 1989 ci iscrivemmo al campionato nazionale UISP e cominciai anche a fare i primi raduni con la Nazionale. Da lì è iniziato il percorso che mi ha portato ad esordire in Nazionale contro la Svezia, a Cardiff”. La percezione del rugby femminile In questi anni, racconta Melis, è cambiata anche la percezione del rugby femminile da parte degli appassionati e della gente comune: “All’inizio addirittura alcuni rugbisti non avevano una grande considerazione del rugby femminile, dicevano che non era uno sport da donne. Il riconoscimento è arrivato con il tempo, e finalmente si comincia a capire che il rugby giocato dalle donne è lo stesso sport, anche se ha caratteristiche diverse: è diventato un rugby più basato sulla velocità e sull’evasione, ma la base è sempre la stessa. Sicuramente, parlando dell’Italia, l’attenzione della Federazione e dei media ha contribuito a questo percorso. E questo discorso si può allargare secondo me anche agli altri paesi. Ad esempio, ripensando al Mondiale 2002 – l’ultimo che ho giocato – ricordo un’attenzione di gran lunga maggiore all’accoglienza delle giocatrici, alla comunicazione e alla visibilità rispetto alle Coppe del Mondo precedenti. Ricordo che le città ospitanti erano piene di tifosi, c’erano manifesti ovunque. Credo sia stato il primo vero Mondiale con un’importante copertura mediatica, seppur ancora lontana rispetto a quello che vediamo oggi, ma bisogna sempre ricordare che eravamo ancora delle dilettanti: non avevamo contratti, ma solo delle diarie. In alcuni Paesi come l’Inghilterra le atlete erano pagate già ai Mondiali del 1998, e forse anche in Nuova Zelanda, ma sono convinta che anche in Italia le cose continueranno a migliorare, come sta accadendo già adesso, e mi auguro che si continui a lavorare per garantire le stesse opportunità rispetto al rugby maschile”.
Italia Femminile | 22/04/2026
Eni Rugby Tour 2026: al via la quarta edizione
Roma - I Comitati Regionali della Federazione Italiana Rugby ed Eni tornano a collaborare, per il quarto anno consecutivo, affiancando Società e territori in un appuntamento, quello dell’Eni Rugby Tour, dedicato alla promozione del rugby e dei suoi valori educativi tra i più giovani. Con cinque tappe che originano dalla Capitale, con l’appuntamento inaugurale di Roma del 26 aprile, L’ Eni Rugby Tour attraverserà anche nel 2026 tutta la Penisola, dalla Toscana alla Sicilia passando per la Puglia e l’Emilia-Romagna, portando sul campo centinaia di giovani atleti e atleti delle categorie comprese tra l’U6 e l’U12. Un mese di festa e condivisione, con la tappa finale di Livorno il 31 maggio a suggellare un’esperienza che unisce il divertimento del gioco all’opportunità, per le giovani ed i giovani praticanti, di vivere giornate dove spirito di squadra, fair-play, rispetto e socializzazione con l’avversario sono alla base del progetto, in linea con l’approccio al Gioco di FIR e dei propri partner. Ogni Festa vedrà la partecipazione di un numero variabile di club, uno dei quali nel ruolo di società ospitante, con il coinvolgimento di tecnici regionali FIR per coordinare l’attività sul campo. Maurizio Amedei, Presidente del Comitato Regionale Lazio della FIR, che darà fuoco alle polveri all’ Eni Rugby Tour con la tappa di Roma organizzata dal Villa Pamphili Rugby, presso lo stadio del Corviale ha dichiarato: “Siamo entusiasti di poter ospitare la prima tappa dell’Eni Rugby Tour a Roma, rinnovando grazie alla collaborazione con Eni un percorso fatto di divertimento, socialità e tanto divertimento per i più giovani tra i nostri partecipanti al Gioco. L’ Eni Rugby Tour è evoluto, negli anni, diventando un momento di partecipazione che i Club dei nostri territori attendono con entusiasmo, un’occasione per concludere le proprie stagioni insieme, all’insegna della socialità e della condivisione, nel più puro spirito del rugby ed in linea con la visione di FIR che mette partecipazione e fair-play al cuore dell’esperienza di ragazze e ragazzi”. Per Eni il supporto all’Eni Rugby Tour riflette l’importanza che la compagnia energetica attribuisce allo sport, contribuendo a creare forti legami tra le persone di più territori, e promuovendo valori fondamentali, come il rispetto per il prossimo e per l’ambiente. Per Eni lo sport costituisce un veicolo per collegare lo spirito di squadra ai valori fondamentali per l’azienda, come il rispetto della salute personale, l’integrazione sociale e il senso di appartenenza, valori su cui si basa l’Eni Rugby Tour. Eni è una global energy tech company presente in 62 Paesi, con oltre 32.000 dipendenti, è una società integrata dell’energia che ricopre un ruolo di primo piano nel garantire la sicurezza energetica e gioca un ruolo centrale nella transizione energetica. Le tappe del 2026 Il tour si snoderà tra aprile e maggio, attraversando diverse aree del Paese: 26 aprile – Comitato Regionale Lazio - Roma 8 maggio – Comitato Regionale Puglia - Brindisi 23 maggio – Comitato Regionale Sicilia - Gela/Caltanissetta 24 maggio – Comitato Regionale Emilia Romagna - Ravenna 31 maggio – Comitato Regionale Toscana - Livorno
dalla base | 21/04/2026
Italia, Stefan: “C’è tanto da lavorare, ma una partita negativa non definisce chi siamo”
Non è stato un inizio facile per l’Italia al Sei Nazioni femminile 2026: la sconfitta in Irlanda per 57-20, pur con il bonus offensivo, è un risultato che brucia soprattutto per le difficoltà riscontrate nel primo tempo, ma come spiega Sofia Stefan “una partita negativa non definisce chi siamo”. La mediana di mischia dell’Italia e di Tolone però non si nasconde: “C’è tanto da lavorare, sicuramente l’inserimento di tante ragazze nuove necessità di tempo e lavoro per essere performanti. Siamo confidenti in quello che è il nostro percorso. Sicuramente non è un momento facile, ma è una sfida anche questa e noi come sempre non molleremo mai”. Cosa è mancato nel primo tempo di Galway, cosa vi ha messe in difficoltà? “La facilità con cui con il gioco al piede ci hanno riportate spesso indietro di 60-70-80 metri ha fatto la differenza, e in quelle situazioni non siamo state abbastanza brave a risalire al campo, forse esagerando con il gioco alla mano quando avremmo potuto guadagnare un po’ di più al piede. Ci hanno messe in difficoltà sia tatticamente che tecnicamente, ma del resto l’Irlanda ha dimostrato di essere in grande crescita, due anni fa hanno battuto le Black Ferns e l’anno scorso hanno fatto un grande mondiale. Nel secondo tempo abbiamo dimostrato di poter essere competitive anche contro di loro, ma gli errori tecnico-tattici che abbiamo commesso hanno fatto la differenza”. Anche in una giornata difficilissima è arrivato un punto di bonus che magari potrà fare la differenza a fine torneo. “Sì, sicuramente il punto di bonus rappresenta un aspetto positivo, soprattutto in una competizione lunga dove ogni piccolo dettaglio è fondamentale. In generale nel secondo tempo siamo riuscite a impostare un po’ di più il nostro gioco. È stata una partita un po’ all’opposto rispetto a quella giocata con la Francia, dove avevamo fatto un bel primo tempo e siamo andate in difficoltà nel secondo. L’Irlanda è stata molto brava a riportarci sempre indietro nel nostro campo e questo ha permesso loro di poterci mettere più pressione”. Con quale stato d’animo si arriva alla partita con la Scozia? È più la tensione legata ai risultati o la fame di riscatto? “Sicuramente la fame. Chiaro che la tensione c’è sempre, ma quella c’è a prescindere, perché siamo al Sei Nazioni e ogni partita comporta un certo carico di pressione che bisogna gestire. Però in gruppo c’è davvero tanta fame e tanta voglia di dimostrare – e di dimostrare a noi stesse, ancora più che agli altri – quanto valiamo e cosa vogliamo ottenere. Non possiamo farci definire da una singola partita, anche se in questa partita abbiamo commesso tanti errori”. La Scozia ha un gioco molto diverso dall’Italia, ma dall’altra parte vive un po’ di “fiammate” nei vari momenti della partita, come le Azzurre. Non siete quindi due squadre così diverse? “Proprio per questo credo che la chiave di questa partita sarà la consistenza, sia dal punto di vista fisico sia nella capacità di fare le scelte tattiche giuste, e noi sappiamo di poter essere consistenti. In queste prime due partite ci sono stati momenti in cui abbiamo subito tanto in poco tempo, ma anche momenti in cui abbiamo fatto il nostro gioco e abbiamo reagito bene. La Scozia è una squadra molto forte a contatto e stiamo lavorando a una strategia che possa metterla in difficoltà, destrutturandola un po’ per poter accelerare il gioco e creare delle opportunità da sfruttare”. Anche l’anno scorso arrivò una brutta sconfitta con l’Irlanda, che poi chiuse il torneo sul podio con un solo punto di vantaggio proprio sull’Italia. Chissà che alla fine quel piccolo bonus, anche in una giornata negativa, non possa fare la differenza… “Come detto, tutti i punti sono importanti in un torneo così. In questi anni ci è capitato spesso di perdere delle posizioni per un punto o addirittura per la differenza punti, quindi abbiamo la consapevolezza di quanto ogni pallone, ogni punto, ogni trasformazione siano importanti. Come detto, anche se è un momento non facile abbiamo fiducia nel processo di crescita e non molleremo mai, come al solito”.
Italia Femminile | 21/04/2026
Sei Nazioni femminile 2026: i precedenti tra Italia e Scozia
Il 25 aprile l’Italia esordisce in casa al Sei Nazioni 2026, in occasione della terza giornata: l’avversaria è la Scozia, la squadra battuta più volte dalle Azzurre, ma che l’ultima volta al Lanfranchi ha avuto la meglio, nel 2024. La partita numero 29 tra le due squadre sarà come sempre una sfida combattutissima e non scontata, anche se i precedenti sorridono all’Italia. I precedenti tra Italia e Scozia femminile Italia e Scozia si sono affrontate 28 volte in partite ufficiali, con 18 vittorie italiane, un pareggio e 9 successi scozzesi. Le Azzurre hanno messo a segno 603 punti, subendone 404. Il primo incontro tra Scozia e Italia risale al 1995 proprio a Edimburgo, quando le Azzurre vinsero 12-10. Il primo incontro fra Italia e Scozia al Sei Nazioni invece ha sorriso alle scozzesi, che vinsero 26-6 nel 2007. La vittoria più larga dell’Italia è un 45-5 a Caserta nel Sei Nazioni 2014, mentre quella Scozzese è l’8-37 di Amsterdam alla Coppa del Mondo 1998. Verso la storia Tra le 16 vittorie conquistate dalle Azzurre, quella del 2019 resta una delle più belle e importanti, anche perché proprio da quel 28-7 a Glasgow cominciò la cavalcata che portò le ragazze guidate da Andrea di Giandomenico al secondo posto nel Sei Nazioni. Sono tante le soddisfazioni legate alle partite contro la Scozia: Arrighetti firmò il vantaggio azzurro, poi la Scozia diede vita a un assalto che costò due gialli all’Italia (Giordano e Ruzza) e solo in 15 contro 13 riuscì a segnare la meta del pareggio. Nella ripresa, però, le Azzurre si scatenarono e vinsero 28-7 con mete di Franco, Rigoni e Giordano, che valsero anche il bonus offensivo. Nel 2021, in un anno stranissimo per via della pandemia, l’Italia sfidò e sconfisse la Scozia due volte in pochi mesi: ad aprile, in un torneo caratterizzato da una formula da sole 3 partite, le Azzurre vinsero 41-20 con tripletta di Furlan, doppietta di Rigoni, mete di Ostuni Minuzzi e Arrighetti e 3 trasformazioni di Sillari. L’Italia si ripeté pochi mesi dopo nella sfida che indirizzò subito al meglio il torneo di qualificazione al Mondiale: a Parma finì 38-17 con mete di Franco, Magatti, Barattin, Arrighetti, Sillari (autrice anche di 4 trasformazioni) e Furlan. Un’altra vittoria fondamentale fu quella del 2022: l’Italia aveva avuto un inizio di Torneo difficile e veniva da una brutta sconfitta in Irlanda, ma nel diluvio del Lanfranchi la squadra guidata allora da Di Giandomenico giocò una partita coraggiosa nonostante le difficoltà di quel periodo, rimontando il 3-10 del primo tempo con le mete di Bettoni e Turani (appena tornata da un lunghissimo infortunio) e con il piede di Sillari per il 20-13 finale. Le ultime sfide L’Italia ha affrontato la Scozia 2 volte nel 2025, ottenendo in entrambi i casi la vittoria. A Edimburgo arrivò il primo successo dell’era Roselli, con una partita giocata splendidamente dal punto di vista tattico: l’Italia difende splendidamente disinnescando l’attacco delle scozzesi con una grande salita difensiva, risponde con Sgorbini alla prima meta di Rollie, poi un capolavoro di Sillari regala il primo vantaggio. La trequarti azzurra con una sola finta manda fuori tempo due scozzesi e serve al largo Muzzo, che a quel punto deve solo schiacciare per il 10-7. La Scozia ribalta il match con la meta di Gallagher a inizio ripresa, ma al 55’ Ostuni Minuzzi inizia e finisce una grande azione in coppia con Muzzo per il controsorpasso. Una grande azione corale porta alla meta di D’Incà per il 20-12, la Scozia accorcia con McGhie ma nel finale cede definitivamente alla quinta meta azzurra, segnata da Muzzo dopo l’assistenza della solita Ostuni Minuzzi. Le due squadre si sono rincontrate a luglio a Viadana, nel primo test di preparazione al Mondiale: anche in questo caso sono state le Azzurre a prevalere per 34-29 dopo un primo tempo dominato e una ripresa in cui la squadra di Roselli ha rischiato la rimonta, con la meta di Gallagher al 79’ a riaprire i giochi. Decisive, alla fine, la tripletta di una scatenata Alyssa D’Incà e le mete di Vecchini, Muzzo e Rigoni.
Nazionali | 21/04/2026
Inaugurata a Parma “La Bellezza della Forza”: la mostra sul rugby femminile italiano visitabile gratuitamente fino al 9 maggio
Una delegazione della Nazionale Femminile, presente a Parma dove è in raduno per preparare le gare interne nel Guinness Sei Nazioni 2026, che si terranno allo Stadio Lanfranchi e che vedranno l’Italia affrontare Scozia e Inghilterra, prima della sfida conclusiva nel Torneo, all’Arms Park di Cardiff contro il Galles, ha partecipato all’inaugurazione della mostra “La Bellezza della Forza”, che rimarrà aperta fino al 9 maggio, con ingresso gratuito, Presso la Sala delle Colonne in Vicolo delle Asse 5, a Parma. L’esposizione, allestita per accompagnare la presenza delle Azzurre in città, propone un percorso attraverso materiali, documenti e testimonianze provenienti dal Museo del Rugby e dagli archivi federali, raccontando le principali tappe di evoluzione della disciplina e il suo radicamento nel territorio. Nel corso della giornata, la delegazione azzurra ha visitato la mostra, soffermandosi sui contenuti espositivi e sui materiali messi a disposizione. “Questa mostra rappresenta un’occasione importante per la città di Parma per raccontare lo sport come strumento di crescita culturale e sociale – ha dichiarato l’assessore allo sport Marco Bosi –. Il rugby femminile è un esempio di come determinazione, lavoro e visione possano costruire un movimento solido e riconosciuto, capace di ispirare le nuove generazioni. Ospitare a Parma la Nazionale Femminile e accompagnarne la presenza con un’iniziativa culturale come ‘La Bellezza della Forza’ significa valorizzare non solo un grande evento sportivo, ma anche i valori di inclusione, rispetto e identità che lo sport porta con sé. Parma si conferma una città che investe nello sport, nelle sue storie e nel suo ruolo educativo, dentro e fuori dal campo.” Il direttore del Museo del Rugby, Corrado Mattoccia, ha dichiarato: “La mostra dedicata al rugby femminile nasce con l’intento di raccontare non solo uno sport, ma un percorso di emancipazione, determinazione e identità. Attraverso testimonianze e materiali storici, questo progetto espositivo mette in luce la crescita di un movimento che ha saputo conquistare spazio, rispetto e visibilità, superando stereotipi e barriere culturali. Questa esposizione vuole essere un omaggio a tutte le donne che hanno scelto il rugby come linguaggio per esprimere forza, passione e appartenenza. Ringrazio il Comune di Parma e la Federazione Italiana Rugby per aver reso possibile la realizzazione e l’allestimento di questa mostra, offrendo un’importante occasione di visibilità e racconto. Il suo supporto ha contribuito in modo determinante alla valorizzazione del rugby femminile. Nel percorso espositivo si inserisce anche il lavoro fotografico di Sabrina Conforti, che contribuisce ad arricchire la mostra con una selezione dei suoi scatti fotografici: immagini di gioco e ritratti capaci di restituire la presenza, la forza e l’identità delle atlete, tra intensità dello sguardo e tracce lasciate dal campo. Un racconto per immagini che accompagna il rugby femminile nella sua dimensione più vera e umana”. Nel corso dell’incontro è stato inoltre ricordato il contributo di Giancarlo Dondi allo sviluppo del rugby italiano, figura centrale nella crescita del movimento e nella realizzazione delle principali infrastrutture sportive del Paese. “Siamo felici che la Nazionale Femminile torni a Parma per le due gare interne del Sei Nazioni Femminile 2026 e che una delegazione Azzurra sia qui per l’apertura di una mostra che racconta il percorso che è stato fatto dalla prima gara del 1985 a oggi. Per la prima volta apriamo le porte di un luogo che accoglie le maglie che hanno segnato una parte importante del percorso del nostro movimento.”, ha dichiarato la Vice Presidente FIR Antonella Gualandri, che ha proseguito: “Parma si conferma la casa di una squadra che con il tempo sta legando sempre di più la sua storia al territorio emiliano. Un territorio che - mi preme ricordarlo - richiama la visione di un uomo di sport come il Presidente Dondi, che sempre tenuto insieme radici e sviluppo, sapendo leggere il futuro del rugby italiano a partire dalla sua base. Auguriamo a tutte le atlete e allo staff un buon prosieguo del Guinness Sei Nazioni: Non vediamo l’ora di vederle scendere in campo al Lanfranchi nelle sfide del 25 aprile e del 9 maggio”. A rappresentare la delegazione della Nazionale Femminile la capitana della Nazionale Femminile, portando la testimonianza del gruppo e il punto di vista sul percorso di crescita del rugby femminile italiano. “Ogni volta in cui vestiamo questa maglia - dice Giordano - portiamo con noi tutta la storia che ci ha precedute, una storia che ci caratterizza ancora oggi e che ha segnato l’identità del nostro movimento. Oggi siamo felici di essere qui: vorrei davvero che questa mostra si popoli di appassionati e di persone che scoprano la nostra cultura. Per quello che riguarda il campo: affronteremo la partita con la Scozia con impegno e dedizione, ma anche con la voglia di regalare ai nostri tifosi al Lanfranchi e a casa una bella giornata di festa”. La mostra offre uno sguardo sul rugby femminile dalle origini fino alle competizioni più recenti, mettendo al centro storie, protagoniste e passaggi chiave della sua evoluzione. L’iniziativa si inserisce nel percorso di promozione e sviluppo del movimento, confermando Parma come uno dei riferimenti per il rugby italiano e per i principali appuntamenti internazionali.
Italia Femminile | 20/04/2026
Guinness Sei Nazioni Femminile, la meta di Ostuni Minuzzi candidata per il premio Try of the Round del II turno del Torneo
La meta di Vittoria Ostuni Minuzzi, segnata nella partita tra Irlanda e Italia è tra le candidate per il premio Try of the Round del secondo turno del Guinness Women’s Six Nations 2026. La corsa dell’estremo del Valsugana Rugby Padova, autrice di ben trentatré mete nella Serie A Elite Femminile 2025/26 e abile a ricevere un ottimo passaggio di Gaia Buso figura tra le migliori marcatura di giornata, assieme a quelle delle irlandesi Parsons e Wafer, quella della scozzese Lloyd e quella dell’inglese Kildunne. Si potrà votare cliccando qui
Italia Femminile | 20/04/2026
Nazionale Femminile, le convocate per il raduno in preparazione di Italia v Scozia
Sono 34 le atlete scelte dal CT Azzurro Fabio Roselli per preparare la sfida del Guinness Sei Nazioni Femminile 2026 con la Scozia, in programma sabato 25 aprile alle 17.30 allo Stadio Sergio Lanfranchi di Parma. Rispetto alla sfida con l’Irlanda tornano convocate Elena Errichiello, Alessandra Frangipani, Francesca Granzotto, Rubina Grassi, Desiree Spinelli e Margherita Tonellotto. Il 25 aprile, l’Italia aprirà per la prima volta in questa edizione del Torneo le porte del suo stadio di casa, in una sfida in cui Roselli se la vedrà con Fukofuka, neo allenatore delle scozzesi. Il raduno di preparazione si terrà alla Cittadella del Rugby di Parma. Alia BITONCI (Valsugana Rugby Padova, 12 caps)Gaia BUSO (Villorba Rugby, 6 caps)Giulia CAVINA (AC Bobigny 93 Rugby, 5 caps)Micol CAVINA (AC Bobigny 93 Rugby, 5 caps)Chiara CHELI (Rugby Colorno, 2 caps)Giada CORRADINI (Montpellier Rugby Féminin, 2 caps)Elettra COSTANTINI (Valsugana Rugby Padova, 2 caps)Alyssa D’INCÀ (Blagnac Rugby, 37 caps)Gaia DOSI (Rugby Colorno, esordiente)Giordana DUCA (Valsugana Rugby Padova, 62 caps)Elena ERRICHIELLO (Unione Rugby Capitolina, 1 cap)Valeria FEDRIGHI (Rugby Colorno, 69 caps)Alessandra FRANGIPANI (Villorba Rugby, 13 caps)Elisa GIORDANO (Capitana, Valsugana Rugby Padova, 80 caps)Francesca GRANZOTTO (Exeter Chiefs, 25 caps)Rubina GRASSI (RCT Toulon, esordiente)Veronica MADIA (Blagnac Rugby, 62 caps)Sara MANNINI (Rugby Colorno, 14 caps)Gaia MARIS (Valsugana Rugby Padova, 44 caps)Aura MUZZO (LOU Rugby, 60 caps)Vittoria OSTUNI MINUZZI (Valsugana Rugby Padova, 46 caps)Alessia PILANI (Stade Bordelais, 11 caps)Alissa RANUCCINI (LOU Rugby, 20 caps)Gabriella SERIO (Rugby Colorno, esordiente)Francesca SGORBINI (ASM Clermont, 39 caps)Michela SILLARI (Valsugana Rugby Padova, 95 caps)Desiree SPINELLI (Benetton Rugby, 5 caps)Sofia STEFAN (RCT Toulon, 103 caps)Emma STEVANIN (Valsugana Rugby Padova, 29 caps)Margherita TONELLOTTO (Valsugana Rugby Padova, esordiente)Silvia TURANI (Harlequins, 49 caps)Vittoria VECCHINI (Valsugana Rugby Padova, 43 caps)Beatrice VERONESE (RCT Toulon, 33 caps)Vittoria ZANETTE (LOU Rugby, 4 caps)
Italia Femminile | 20/04/2026
Serie A Maschile, i tabellini dell’ultima giornata di stagione regolare
Serie A1 VII TORINO – LIVORNO 35-29 (7-12) - VII TORINO: Bordin; P. Pratichetti, Ma. Monfrino (4’ st Cuccì), Nanetti, Canzani; Raveggi (4’ st Reginato), Russo; Bravo, S. Lo Greco (4’ st Ciraulo), Reina; Nepote (4’ st Mezzano), Mi. Monfrino (4’ st Tancredi); Angotti (1’-28’ st Acerra), Cataldi (4’ st Cherubini), Montaldo Lo Greco (28’ st Scaturro). All. De Carli. LIVORNO: Del Bono; T. Casini, Bianchi, Mannelli, Piram (12’ st Meini); Celi, A. Rossi; Mbandà, Piras, Caratori Tontini; Carbonella (23’ st Stefanini), Chiti; Tangredi (37’ st Ficarra), Nannoni (15’ st Gianmattei), Ficarra (1’ st M. Andreotti). All. Guidi. Arbitro: Covati di Piacenza. Marcatori: 14’ m. Mannelli, 18’ m. Rossi tr. Del Bono, 39’ m. Russo tr. Raveggi; st: 3’ m. Chiti tr. Del Bono, 9’ m. Montaldo Lo Greco tr. Russo, 19’ m. Mezzano tr. Russo, 25’ cp Del Bono, 30’ m. Cherubini tr. Russo, 33’ m. Meini tr. Del Bono, 39’ m. Nanetti tr. Russo. VERONA - CALVISANO 31-41 (17-17) - VERONA: Dowd (23’ st Baccini); Franchini, Viel (12’ st Ferreira), Sardo (19’ st Scaldaferri), Binelli; Quintieri, Fagioli; Tonetta (23’ st D’Adda), Veliscek, Lo. Rossi (15’ st Bezzolato); M. Zago, Redondi; Galanti (19’ st Perbellini), Zorzetto (23’ st Bertaso), Schiavon (23’ st Triunfo). All. Badocchi. CALVISANO: Ga. Bronzini; Bini, T. Williams, Regonaschi, Bozzoni; Bruniera, F. Consoli; Mori, Berardi, Pasquali (30’ st Caravaggi); Zanetti, Salvan (11’ st Gabana); Barbotti (18’ st Manente), D’Apollonia, Cristini (39’-40’ st Nappi). All. Zappalorto e Dal Maso. Arbitro: Erasmus di Treviso. Marcatori: 2' m. Franchini tr. Fagioli, 12’ cp Fagioli, 17' m. Mori tr. Bruniera, 23’ cp Bruniera, 27' m. Zorzetto tr. Fagioli, 40' m. Bozzoni tr. Bruniera; st: 3' m. Mori tr. Bruniera, 9' m. D’Apollonia tr. Bruniera, 15’ cp Bruniera, 18’ m.tecnica Verona, 39' m. Bozzoni tr. Bruniera, 40' m. D’Adda tr. Fagioli. Note: esp.temp. di Binelli (3’ st), Berardi (18’ st) e Zanetti (36’ st). PETRARCA B - UNIONE CAPITOLINA 33-27 (7-24) - PETRARCA B: Mizzon (12’ st Voltan); Della Silvestra (25’ st Bisaglia), Balasso (1’ st Santinello), Ravanelli, Vallerini; Trez, Eterno; Goldin (36’ pt-6’ st Monti), Perin, Ekoh (15’ st E. Mastrodomenico); Telandro (12’ st A. Bavaresco), F. Mastrodomenico; Baldo (18’ st Cavallin), G. Bavaresco (25’ st Monti), Messori (15’ st Frattolillo). All. Maistri. CAPITOLINA: Santarelli; Alb. Rossi, Innocenti, Montuori (21’ st Buchalter), Graziani; Colitti, Desiderio (7’ st Crivellone); Faccenna, Trapasso (15’ st Strampelli), Magnini (21’ st Colafigli); Ragaini, Terribili (15’ st Zuin); Ungaro (8’ st Caputo), Cini (7’ st Ciocci), N. Benvenuti (7’ st De Filippis). All. Marrucci. Arbitro: Fagiolo di Roma. Marcatori: 5’ m. Eterno tr. Della Silvestra, 10’ cp Rossi, 14’ m. Benvenuti tr. Rossi, 30’ m. Santarelli tr. Rossi, 40’ m. Graziani tr. Rossi; st: 2’ m. Vallerini tr. Della Silvestra, 11’ m. G. Bavaresco tr. Della Silvestra, 21’ m. G. Bavaresco, 30’ m. Bisaglia tr. Ravanelli, 34’ cp Rossi. Note: esp.temp. di Baldo (35’ pt) ed E. Mastrodomenico (24’ st). AVEZZANO - VALSUGANA 48-28 (26-14) - AVEZZANO: Bernardi (23' st Du Toit); Di Giammarco (8' st Brasnean), Teodori, Lisciani (8' st Pirruccio), Tinarelli; Joubert, Speranza (13' st P. Bartolini); Grant, Basha, Del Vecchio; Bucci, Taylor (14' st Mammone); Silla (13' st D. Di Giacomo), Rettagliata (28' st D. Crea), Mocerino (12' st Federico). All. Rotilio. VALSUGANA: Cevolini (1' st Pintonello); Vanich, Elardo, Bizzotto, N. Tognon (24' st Martignon); Boscolo, Parpinelli (29' st Stoica); Girardi, Roux (2' st Sturaro), Chino (21'-24’ pt Sturaro); Bettin, Ferraresi (18' st Levorato); Caruso (1' st Menegazzo), Destro (1' st L. Cesaro), Zanin (1' st Dolcetto). All. Wright. Arbitro: Pompa di Chieti. Marcatori: 1' m. Chino tr. Parpinelli, 6' m. Di Giammarco tr. Joubert, 18' m. Boscolo tr. Parpinelli, 19' m. Grant tr. Joubert, 28' m. Bernardi, 36' m. Speranza tr. Joubert; st: 8' m. Di Giammarco tr. Joubert, 12' m. Dolcetto tr. Parpinelli, 13' m. Brasnean, 22' m. Basha tr. Joubert, 32' m. Boscolo tr. Boscolo, 35' cp Du Toit. CUS TORINO - PARABIAGO 20-6 (10-3) - CUS TORINO: E. Reeves; Ambrosi (31' st Di Prima), Torres, G. Reeves, Momicchioli; Zanatta (35' st Bolognesi), Truffa (21' st La Terza); Quaglia, Perrone, Marcadella (25' st Bellino); Bignami (3' st Spinelli), Riccardi; Lombardo (11' st Araujo), Bau (15' st Crepaldi), Checchini (11' st Roncon). All. Bianco. PARABIAGO: Grassi; Moioli (13' st Cucchi), Svida (15' st Durante), Sala, Cortellazzi; Comotto, Compare (12' st Morelli); Galvani, Toninelli, Invernizzi (12' st Tlome); Caila (12' st Zoccali), Bertoni; Divis (1' st Castellano), Cornejo (12' st Ceciliani), Bettini (12' st G. Moscioni). All. Porrino. Arbitro: Pedezzi di Brescia. Marcatori: 3' cp Torres, 17' cp Comotto, 25' m. Bau tr. Zanatta; st: 5' cp Comotto, 10' cp Zanatta, 28' m. Momicchioli tr. Zanatta. Note: esp.temp. di Crepaldi. Serie A2 - Girone A STADE VALDOTAIN - PARMA 21–48 (7-31) - STADE VALDOTAIN: Noval; Lo Tufo (14' st E. Fusetti), Calosso, Maietti, Gramajo; Lancione (7' st Manga), Litvin (7' st Barbieri); Duc, Tavella, Torriani (1' st Sebastiani); Lallinaj (1' st Chierici), Henriod (22' st S. Gontier); Suarez Murua (39' pt Beukes), Gandossi (19' st Marchesini), M. Gontier. All. Otano. PARMA: Pagliarini; Abdelaziz Atalla, Bordini, Manfrini (4' st Marani), Busetto (19' st Cantoni); Sorio (19' st Bosi), Colla; Mordacci, Andreoli, Adorni (19' st Manni); Sharku, Gerosa (4' st Balestrieri); Babbo (27' st Kakaliashvili), Nisica (23' st Gosa), Alcantara (23' st Calì). All. F. Frati. Arbitro: Torra di Milano. Marcatori: 12' m. Nisica, 22' m. Babbo tr. Colla, 23' m. Andreoli, 27' m. Tavella tr. Noval, 32' m. Andreoli tr. Colla, 40' m. Colla tr. Colla; st: 3' m. Gandossi tr. Noval, 8' m. Balestrieri tr. Colla, 16' m. Duc tr. Noval, 29' m. Bosi, 31’ m. Gosa. MODENA - PIACENZA 17-19 (7-14) - MODENA: Mazzi; Petti, Orlandi, Malagoli, Trotta (22’ st Traversi); Righi Riva, Esposito (29’ st Zerbini); Bergonzini (13’ st De Luca), Covi, Carta (7’ st Flores); M. Venturelli, Bellei; Malisano (13’ st Ori), Benassi (6’ st Rodriguez), Morelli (29’ st Rizzi). All. Guareschi. PIACENZA: Manciulli (14’ st D. Ravilli); Botti, Misseroni (30’ st Cisint), B. Guerra, Bertorello (23’ st F. Ravilli); Biffi, Saunders; Cornelli, Marazzi, Savi (35’ st Alberti); Melegari, Bonatti (18’ st Ferioli); Greco (9’ st Dapaah), J. Guerra, Lovotti (14’ st Badagnani). All. Forte. Arbitro: Selmi di Brescia. Marcatori: 9’ m. Cornelli tr. Saunders, 17’ m. Petti tr. Mazzi, 30’ m. B. Guerra tr. Saunders; st: 15’ cp Mazzi, 28’ m. J. Guerra, 40’ m.tecnica Modena. Note: esp.temp. di Badagnani (38’ st), Biffi (39’ st) e Marazzi (40’ st). ALGHERO - AMATORI&UNION MILANO 29-20 (15-10) - ALGHERO: May (4’ st Andreetto); Delrio (3’ st Deligios), Serra (4’ st Bombagi), Russo, Navarro (14’ st Pedroni); Mazzone, Tancredi; Lenoci, Canulli, Shelqeti (10’ st Wright); Cincotto, D’Ambola; Muciaccia (39’ st Langellotto), Garziera (19’ st Marchetto), Ruijgrok. All. Anversa. AMATORI&UNION: Trivillin; Tesser (15’ st Stella), R. Curti, Casarin, Crepaldi; Riva (15’ st Elemi), Fontana; R. Pavesi (21’ st T. Rolla), D. Grossi, Signorelli; Querin (10’ st Ronza), Proietti; V. Curti, Guidetti, Mastropasqua. All. Grangetto. Arbitro: Baldazza di Forlì. Marcatori: 5’ m. Russo tr. Mazzone, 19’ cp Mazzone, 22’ cp Trivillin, 30’ m. D. Grossi tr. Riva, 40’ m. Lenoci; st: 4’ m. Garziera tr. Mazzone, 9’ m.tecnica Amatori&Union, 24’ cp Trivillin; 33’ m. Lenoci tr. Mazzone. CUS MILANO - ASR MILANO 31-10 (17-10) - CUS MILANO: Vitale; E. Cederna (14’ st Mazzucchi), L. Cederna (26’ st Gazzola), R. Borzone, Randazzo; Colli, Morandino (19’ st Longo); Galazzi (19’ st Zaninati), Toscano, Alagna (26’ pt Borgonovo); Mantovani (3’ st Ostoni), Granieri; Nucci, Perini (14’ st Mozzi), Parisi (3’ st Cusimano). All. Boggioni. ASR MILANO: Arena; Vinciguerra, Fumagalli, Battegazzore, Tecchio (19’ st Angelini); Aquaro (10’ st Galimberti), Gentili (29' st Shimmelpfeng); Innocenti (19’ st Febi), Corona, La Cenere; Perego (19’ st Brunetti), Conti; Gonzalez (31’ st Odorisio), Antinori (16’ st Deregibus), Trejo (16’ st Gambande). All. Brolis. Arbitro: Vagnarelli di Milano. Marcatori: 2’ cp Gentili, 14’ m. Gentili tr. Gentili, 18’ m. E. Cederna tr. Borzone, 23’ m. Vitale tr. Borzone, 41’ cp Borzone; st: 1’ m. E. Cederna tr. Borzone, 37’ m. Mozzi tr. Borzone. Note: esp.temp. di Brunetti (22’ st). Serie A2 - Girone B CASALE - VILLORBA 26-7 (14-7) - CASALE: Chinellato; Poletto (22’ st Masato), Pivato, Viotto, Biasin; Girotto (18’ st Lucchese), Pellizzon (18’ st Vettorello); Kazanakli, Riato (30’ st Grassi), L. Menegaldo (11’ st Spreafichi); L. Zanella, Lubiato; N. Ceccato (11’ st Michielan), Cestaro (3’ st Cavallaro), Resenterra (11’ st Oddo). All. Eigner. VILLORBA: Adam; Ventriglia, Mat. Colladon (17’ st Seno), Fiacchi, Cigaia (10’ st Terzariol); Crosato, Mar. Colladon (17’ st Mazzariol); De Vidi, Silva, Pivetta (1’ st Bettiol); Andreoli, Cocca (1’ st Bernardi); Filippetto (1’ st Al-Abkal), Falletti (1’ st Pasin), Bortoletto (1’ st Fekitoa). All. Orlando. Arbitro: Zerbinati di Rovigo. Marcatori: 6’ m. Chinellato tr. Viotto, 17’ m. Crosato tr. Crosato, 29’ m. Cestaro tr. Viotto; st: 5’ m. Pellizzon tr. Viotto, 11’ m. Girotto. Note: esp.temp. di Ventriglia (32’ pt) e Spreafichi (25’ st). TARVISIUM – PAESE 25-28 (25-7) - TARVISIUM: G. Giabardo (5' st T. Zanon); D'Anna, Polo, Figuccia (20' st Curtolo), Marcaggi; A. Giabardo, Guerretta (15' st Zanchetta); Vianello, Dalla Riva, Massolin (20' st P. Rossi); Bolzon, Ongaro; Montivero (22' st Tonziello), Marcuz (22' st Toso), Ridolfi (1' st Fagotto). All. R. Pavan. PAESE: Dotto; Lazzaron (20' st De Rovere), M. Francescato, Sartori, Ndoumbe Lobe; Bianco (13' st Cinquegrani), Cervellin (15' st De Nobili); Ale. Rossi (5' st Serrotti), Baldissera, Ruotolo; Artico, Campagnolo (1' st Scattolin); Pizzo (15' st Simionato), Padoan, Ferreira (5' st Cenedese). All. Dalla Nora. Arbitro: Locatelli di Bergamo. Marcatori: 6’ m. Marcaggi tr. A. Giabardo, 12’ m. Marcaggi, 24' cp A. Giabardo, 31' cp G. Giabardo, 38’ m. Lazzaron tr. Dotto, 40’ m. Marcaggi tr. A. Giabardo; st: 5' m. Padoan tr. Cinquegrani, 24' m. Artico tr. Cinquegrani, 41' m. Simionato tr. Cinquegrani. Note: espulso Baldissera al 10’ st; esp.temp. di A. Giabardo (27’ pt), Dalla Riva (10’ st) e Vianello (33’ st). ROMAGNA – VIADANA B 38-36 (17-28) - ROMAGNA: Cupo; Foschini, Bastianelli, Vincic, Tauro (27’ st Ortolani; 30’ st Guercia); De Celis (12’ st Onofri), Sergi; Maroncelli, Villani (1’ st Fela), Gigante; Piccirillo, Sgarzi (16’ st Marini); Mazzone (12’ st D’Agostino), Sparaventi (1’ st Manuzi), Zecchini (1’ st Strada). All. Rovina. VIADANA B: Munoz Gomez; Tasso, Lenzi, Sanchez, Minasi; Telloni, Manfredi (27’ st Lodi Rizzini); Brozzi, Agosta (1’ st Palmeri), Fernandez (18’ st Rampal); Gattia, Lavorenti (1’ st Cicciarella); Simonini (21’ st Aiello), Cefalo, E. Dominguez. All. Madero Arbitro: Sanatelli di Padova. Marcatori: 8’ cp Sergi, 10’ m. Fernandez tr. Munoz, 14’ m. Gigante tr. Sergi, 17’ m. Gattia tr. Munoz, 25’ m. Sanchez tr. Munoz, 30’ m. Sanchez tr. Munoz, 34’ m. Maroncelli tr. Sergi; st: 4’ cp Sergi, 11’ m. Fela tr. Sergi, 13’ m. Cicciarella, 26’ cp Munoz, 29’ cp Sergi, 33’ m. Maroncelli, 37’ cp Sergi. Note: esp.temp. di De Celis e Minasi (40’ pt), Gattia (22’ st), Palmeri (30’ st) e Telloni (37’ st). PESARO - BADIA 34-19 (12-16) - PESARO: Marangoni (27’ st Dell’Acqua); Rulli (24’ st Gaudenzi), De Novelli, Covella (34’ st G. Venturini), Lu. Rossi; Azzolini, Boccarossa; Braim, Antonelli, Gio. Tontini (20’ st Giovannini); L. Venturini (34’ st Dolci), Van Gils (4’ st Francolini); Portillo (20’ st Dolciotti), Fenner, Leva (9’ st Dal Pozzo). All. Martino. BADIA: Pedrini; Ferrigato, Pellegrini, Poltronieri, Toso (21’ st Andreoli); Gardinale, Motta (13’ st Russi); Nalin (19’ pt Fant), Maragni, Astolfi (27’ st Rumori); Rossoni, Chinedozi (31’ st Costa); Bekshiu (26’ pt Coenraad), Libralon (13’ st Gavioli), Berto (31’ st Bisan). All. Bordon. Arbitro: Sacchetto di Rovigo. Marcatori: 2’ m. Rossi, 12’ m. Libralon tr. Gardinale, 25’ e 34’ cp Gardinale, 36’ m. Covella tr. Azzolini, 38’ cp Gardinale; st: 2’ cp Gardinale, 12’ m. Francolini tr. Azzolini, 25’ m. Fenner, 33’ m. Dolciotti tr. Azzolini, 39’ cp Azzolini. Note: esp.temp. di Braim (2’ st) e Pellegrini (35’ st). FELTRE - VALPOLICELLA 41-22 (10-14) - FELTRE: Pilat; P. Aspodello, Gimenez, Bedin (17' st A. Garlet), Cesa (17' st De Cet); Sartor, G. Aspodello; F. Garlet, Bertelle (40' st Gorza), Bona (40' st Fent); Schirru (30' st Tranquillin), Di Fiore (11' st Codemo); Milani (7' st Magallanes), Cappelletti, Chaabane (1' st Da Lan). All. Bergamo. VALPOLICELLA: Van Tonder (21' st Pettenati); Fantato (12' st Semprebon), Borelli (12' st Simoni), Sartori, Adami; Braga (21' st Cecchini), Chesini; Sandrini, Campagnola, Busselli (12' st Ciciretti); Zenorini (12' st Facciotti), Lorenzoni; Pietropoli, Bellettato, Christian (12' st Baietta). All. Previato. Arbitro: Picheo di Modena. Marcatori: 19' m. Gimenez, 22' cp Braga, 25' m. Adami, 33' cp Braga, 35' m. Cappelletti, 38' cp Braga; st: 3' cp Braga, 14' m. Schirru, 21' m. Simoni, 27' m. F. Garlet, 33' m. Codemo tr. Sartor, 39' m. Magallanes tr. Sartor, 40' m. Gimenez tr. Sartor. Note: esp.temp. di Sartor (2’ st), Bertelle (5’ st) e Bellettato (26’ st). Serie A2 - Girone C LAZIO - US ROMA 43-0 (22-0) - LAZIO: F. Bonavolontà; Muscatello (26’ st Maydana), Gianni (6’ st Mottola), Bacchi (6’ st Cicconi), Virzì; Gentili, Ranaldi; Urbani, Zacchilli (10’ st Di Stefano), V. Leo; Pisa (16’ st Bailonni), Tomasini; Pesucci (32’ pt Grossi), Di Pirro (6’ st Gisonni), Hliwa (19’ st Ciccolella; 38’ st Pesucci). All. Pompili. US ROMA: Cellucci; A. Campanelli, Murgia, Cavazza, Cimaroli; A. Scaringella, D’Elena (10’ st Onder); Pettinelli, Valentini (1’ st Sansoni), Napolitano; O. Scaringella (25’ st Piersanti), Agudelo Dussan (25’ st Stella); Romeo (1’ st Orabona), Romito (10’ st Coscarella), Bruzzese (21’ st Matera) All. Ancellotti. Arbitro: Pelliccioni di Roma. Marcatori: 4’ m. Pesucci tr. Bacchi, 12’ m. V. Leo, 33’ m. Hliwa, 38’ m. Di Pirro; st: 18’ e 31’ m. Gisonni tr. Maydana, 37’ m. Maydana tr. Maydana. Note: esp.temp. di Gentili (24’ st) e Di Stefano (25’ st). NAPOLI AFRAGOLA - RUGBY ROMA 11-16 (5-8) - NAPOLI: Dye; Borromeo, Iervolino (37’ st Picchiocchi), Di Fusco, Antonelli (20’ st Battista); Balzi (35’ st Soma), Stanzione; Esposito, Benedetti, Errichiello; Russo (35’ st Marotucci), Iazzetta (4’ st Brusca); Guerriero (1’ st Notariello), Careri, Fontana (1’ st Tenga). All. Varriale. RUGBY ROMA: Tosco; Siragusa (7’ st Pollak), Battarelli, Vella (4’ st Ricci), Fabio; Mazzi, Coromaldi (1’ st Casasanta); Carballo, Romani (20’ st Bilotti), Zorobbio; Cordella (28’ st Pietra), Fatucci; Battisti (10’ st Lamon), Fusco (7’ st Rotondi), Fratini (10’ st Ralaimaroavomanana). All. D. Montella. Arbitro: Bertocchi di Cagliari. Marcatori: 6’ cp Mazzi, 9’ m. Fatucci, 35’ m. Borromeo; st: 3’ e 28’ cp Dye, 31’ cp Mazzi, 34’ m. Bilotti. Note: esp.temp. di Siragusa (35’ pt) e Carballo (15’ st). PAGANICA - PRATO SESTO 31-48 (17-19) - PAGANICA: Cialente; Belsito, Soldati (18’ pt L. Zugaro; 32’ st A. Cortesi), S. Del Zingaro, Zaccagnini; Nicita, Anitori (32’ st Travaglia); Giordani (10’ st Buli), F. Liberatore (12’ pt Paolini), Kilasonia; Turavani (32’ st Ianni), L. Cortesi; Mammone, Lattanzio, Alessio Liberatore (8’ pt Rosati). All. Se. Rotellini. PRATO SESTO: Castellana; Nistri, Marioni (20’ st Quaranti), Pancini, Fondi; Puglia, Bencini (1’ st Dabizzi); Attucci, Righini (18’ st Conigli), Trivilino; Casciello (18’ st Tizzi), Mardegan; Giagnoni (10’ st Sassi), Di Leo (20’ st Calizzano), Rudalli (10’ st Sansone). All. Chiesa. Arbitro: Chirnoaga di Roma. Marcatori: 2’ cp Cialente, 4’ m. Anitori tr. Cialente, 10’ m. Trivilino tr. Puglia, 13’ m.tecnica Paganica, 16’ m. Di Leo, 25’ m. Righini tr. Puglia; st: 3’ m. Pancini, 7’ m. Marioni tr. Puglia, 10’ m. Righini, 25’ m. Buli tr. Cialente, 30’ m. Francini, 36’ m. Zaccagnini tr. Cialente, 40’ m. Puglia tr. Dabizzi. Note: esp.temp. di Bencini (13’ pt). L’AQUILA 2021 – CIVITAVECCHIA 22-61 (15-26) - L’AQUILA: Francois Wyss; Marzi, Di Nicola (30’ st Petrolati), S. Caporale (30’ st Marra), Santantonio; Antonelli, De Nicola: U. D’Onofrio, Daniele (21’ st Sciarra), Masetti; Fiore (27’ st Galliano), Suarez Carrillo; Romano (27’ st Cordeschi), Gioia (27’ st Lepidi), Breglia (10’ st Sebastiani). All. Milani. CIVITAVECCHIA: Perotti Franzini (20’ st F. Schiavi); Garcia Medici (10’ st G. Schiavi), Mengoni (5’ st Vender), Cioffi, G. D’Onofrio; Cozzi, Marinaro; Gm. Vian, Fabiani (temp. C. Bartolini; 5’ st De Paolis), Rubini (5’ st Auriemma); Borraccino (1’ st Cicchinelli), G. Duca; Piussi, Echazu Molina, Ciaraldi. All. De Nisi. Arbitro: Menga di Bari. Marcatori: 9’ m. Borraccino tr. Perotti, 13’ cp Francois Wyss, 20’ m. Fabiani tr. Perotti, 26’ m. Marinaro tr. Perotti, 28’ m. De Nicola, 35’ m. Borraccino, 40’ m. Gioia tr. Francois Wyss; st: 2’ Fabiani tr. Perotti, 8’ m. Francois Wyss tr. Francois Wyss, 10’ m. Bartolini tr. Perotti, 28’ m. De Paolis tr. Cozzi, 33’ m. F. Schiavi tr. Cozzi, 38’ m. Auriemma tr. Cozzi. Note: espulso U. D’Onofrio; esp.temp. di Suarez, Molina, Cioffi e Marra. UNIONE FIRENZE – UNIONE SAN BENEDETTO 14-15 (0–5) – UNIONE FIRENZE: Pesci; F. Lo Gaglio (25’ st E. Grignano), Menon, Chiti, P. Lo Gaglio (35’ st Cini); Maiorano (29’ st Nava), Biagini; Baggiani, Timperanza, Bianchi (10’ st Formigli); Savia, Pracchia (20’ st Touires); Trechas (10’ st Parisi), Kapaj (10’ st Franchini), Gozzi (24’ st Panico). All. Lo Valvo. SAN BENEDETTO: Vaccari; Panella (35’ st Di Bartolomeo), Palavezzati (25’ st Alesiani), Scipioni, Scarpantonio; D’Agostino, Genovese; Bordigoni, Paoloni, Alemanno; Valentini, Laabar; Di Marcantonio (24’ st Del Prete), Gimenez (5’ st Tallè), Trozzola (24’ st Falsetta). All. L. Lobrauco. Arbitro: Togni di Bergamo. Marcatori: 24’ m. Genovese; st: 22’ m. F. Lo Gaglio tr. Chiti, 24’ cp Genovese, 35’ m. Alesiani tr. Genovese, 38’ m. E. Grignano tr. Chiti. Note: esp.temp. di P. Lo Gaglio (27’ pt), Genovese (5’ st), Pesci (20’ st) e Touires (35’ st).
Campionati | 20/04/2026
URC: l’analisi della 15esima giornata
Finisce con due sconfitte per le franchigie italiane la 15esima giornata di United Rugby Championship. Il Benetton lotta ma cede alla distanza 45-15 contro Munster in una partita resa complicata dai tanti infortuni in casa biancoverde, mentre le Zebre sfiorano il colpaccio a Edimburgo e vengono battute 31-30 con una meta di Venter a tempo quasi scaduto. Zebre, gran partita e beffa a Edimburgo Le Zebre escono sconfitte dall’Hive Stadium di Edimburgo per 31-30: tanto rammarico, nonostante i 2 punti di bonus conquistati dopo una partita giocata alla pari per tutti gli 80 minuti. La squadra di Brunello è riuscita a rispondere colpo su colpo alle iniziative di un Edimburgo che è andato a fiammate, con giocate coraggiose – vedasi la scelta di giocare due volte velocemente da parte di Fusco, che lo ha portato a segnare la prima meta – e un’ottima mischia: da sottolineare in particolare il grande lavoro di Neculai contro Schoeman. Sul piano attitudinale i ducali hanno offerto una prestazione di grande continuità, lottando su ogni pallone e trovando spesso soluzioni efficaci palla in mano, pur pagando alcuni episodi nei momenti chiave. L’avvio è favorevole ai padroni di casa, che partono con grande intensità e al 5’ trovano la prima meta con Connor Boyle al termine di un multifase avanzante, ben costruito dagli avanti scozzesi. Thompson trasforma per il 7-0. La risposta delle Zebre è immediata: Faissal crea scompiglio nei 22 avversari e viene fermato irregolarmente, con Fusco che batte rapidamente il calcio di punizione a pochi metri dalla linea di meta trovando una segnatura che riporta subito i ducali in partita. La squadra di Brunello cresce con il passare dei minuti, trovando buone soluzioni in attacco grazie alla gestione di Fusco e Montemauri e alla capacità di attivare con continuità il triangolo allargato. Proprio da una di queste situazioni nasce la meta di Gesi, che vale il sorpasso dopo una manovra ben sviluppata. Edimburgo però resta in partita e reagisce con qualità, trovando una meta con Patterson sugli sviluppi di un calcio tattico ben eseguito. Nel finale di primo tempo l’inerzia si sposta dalla parte degli scozzesi, che aumentano la pressione e trovano un’altra marcatura con Ashman dopo una sequenza avanzante degli avanti. Le Zebre restano comunque a contatto e accorciano dalla piazzola allo scadere, chiudendo i primi 40 minuti sul 19-15. In avvio di ripresa sono ancora i ducali a trovare le soluzioni più efficaci: al 46’ una serie di offload ben eseguiti libera Trulla, che finalizza un’azione di qualità riportando avanti le Zebre sul 20-19. La gara resta aperta e giocata su ritmi non sempre elevati ma con grande intensità nei punti d’incontro. Le Zebre continuano a proporre gioco, ma concedono alcuni falli che permettono a Edimburgo di risalire il campo: da una di queste situazioni nasce la meta di Ashman, ancora decisivo nel finalizzare il lavoro del pack scozzese, con la successiva trasformazione che riporta avanti i padroni di casa. Nel finale le Zebre alzano nuovamente il ritmo: Montemauri accorcia dalla piazzola e poco dopo è Matteo Nocera a trovare la meta dopo una serie di pick and go. La trasformazione dello stesso Montemauri vale il 30-24 a favore dei ducali. Nel momento decisivo, però, è Edimburgo a trovare l’ultimo spunto. Dopo una lunga sequenza nei 22 delle Zebre, Boan Venter riesce a finalizzare l’azione che porta alla meta del sorpasso, con Cammy Scott preciso dalla piazzola per il definitivo 31-30. Benetton: arriva una sconfitta contro Munster Per il Benetton incidono sull’andamento della partita le difficoltà nel gestire alcune fasi statiche, in particolare la touche in avvio, e la mancata concretizzazione delle situazioni favorevoli, compresa la doppia superiorità numerica nella ripresa, a fronte di un Munster estremamente efficace nel trasformare le proprie occasioni in punti. Alla fine Munster allunga proprio nel secondo tempo e batte il Benetton 45-15 nel posticipo della 15esima giornata di URC. L’avvio è subito complicato per la squadra di MacRae, che alla prima imprecisione concede campo a Munster: una touche sbagliata nei propri 22 permette agli ospiti di spostare rapidamente il pallone sull’esterno, con Calvin Nash che finalizza per lo 0-7 dopo la trasformazione di Crowley. Munster mantiene il controllo del possesso e continua a mettere pressione, trovando al 17’ la seconda meta con Tom Farrell, bravo a sfruttare lo spazio creatosi sulla corsia sinistra dopo una salita difensiva aggressiva ma non coordinata del Benetton. Umaga accorcia le distanze dalla piazzola, ma al 34’ Coombes trova la terza dopo una maul avanzante e nella ripresa gli irlandesi scavano il solco definitivo. Kleyn finalizza una lunga serie di pick&go per la meta del bonus, poi il Benetton accorcia con Bernasconi dopo un’azione prolungata costruita soprattutto da Menoncello e Alessandro Garbisi, poi tra il 56’ e il 59’ prima Kendellen, che raccoglie al volo un kick-pass di Crowley, poi Beirne – che chiude un’azione avviata da un’iniziativa di Nankivell – allungano fino al 38-10. Gli irlandesi rimangono in 13 per i gialli a Crowley e Casey, ma il Benetton non riesce a ritornare sotto e nel finale arriva anche la marcatura di Brian Gleeson, prima della meta di Alessandro Garbisi che fissa il punteggio sul 15-45.
News | 20/04/2026

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