Categoria: News
Cordoglio della FIR per la scomparsa di Gianfranco Ermolli
La Federazione Italiana Rugby apprende con profondo rammarico la notizia della scomparsa di Gianfranco Ermolli, tecnico, formatore e metodologo che ha dedicato la sua vita al mondo dello sport, e che dal 2007 al 2009 ha ricoperto il ruolo di Commissario Tecnico della Nazionale Femminile dell’Italia. In memoria di Gianfranco Ermolli, il Presidente Federale Andrea Duodo ha disposto il minuto di silenzio su tutti i campi d’Italia nel weekend del 24-26 aprile. La Nazionale Femminile scenderà in campo con il lutto al braccio per la partita del terzo turno del Guinness Women’s Six Nations 2026 con la Scozia, in programma il 25 aprile alle 17.30 allo Stadio Sergio Lanfranchi di Parma. Ai familiari e ai cari di Gianfranco Ermolli vanno le più sincere condoglianze da parte del Presidente FIR, del Consiglio Federale e della Federazione tutta.
News | 19/04/2026
Sei Nazioni femminile: l’Irlanda batte l’Italia 57-20, bonus offensivo per le Azzurre
L'Irlanda batte l'Italia 57-20 nella seconda giornata del Sei Nazioni femminile 2026. Le padrone di casa partono subito forte e indirizzano il match con 5 mete nei primi 30 minuti. La squadra di Roselli reagisce nella ripresa e pur non riuscendo a riaprire il match trova le 4 mete che valgono il punto di bonus offensivo: per le Azzurre a segno Vecchini, Ostuni Minuzzi, Madia e D'Incà. La cronaca di Irlanda-Italia La prima iniziativa è dell'Italia, che conquista un primo calcio di punizione in mischia e si fa vedere al limite dei 22, ma viene però respinta dal gran calcio di O'Brien che garantisce un primo cambio di fronte. Nella metà campo azzurra è Flood a vincere la battaglia area su un calcio dalla base di Stefan, l'Irlanda accelera e conquista un calcio di punizione per fuorigioco: Lane batte velocemente e va a segno per il 7-0 con trasformazione di O'Brien. La reazione azzurra è immediata, con una maul avanzante che mette in grande difficoltà le padrone di casa: il primo drive porta a un calcio di punizione, il secondo arriva fino ai 5 metri. L'Italia inizia a caricare a testa bassa con le avanti, poi Stevanin attacca in prima persona e va oltre la linea ma viene tenuta alta. C'era un vantaggio, la squadra di Roselli va ancora in rimessa, e stavolta la maul arriva fino in fondo con Vittoria Vecchini. Buso non trasforma da posizione difficile, 7-5. Il match è un continuo botta e risposta, con Wafer che suona la carica e riporta l'Irlanda in attacco. Touche nei 22, l'Italia aspetta a terra ma non riesce a contrastare il drive con la stessa Wafer che marca per il 14-5, con O'Brien che trasforma. Dall'altra parte arriva subito la risposta azzurra con una bella iniziativa di Ostuni Minuzzi che con un primo calcetto supera la prima linea di difesa e con un secondo tocco al piede riporta l'ovale nei 22 con Muzzo che lo riconquista, poi però le successive cariche azzurre non bastano a finalizzare. Al 19' l'Irlanda scava il primo solco importante nel punteggio, con il passaggio di McGillivray che trova al largo Parsons, autrice della terza meta del match. O'Brien trasforma per il 21-5. L'Irlanda va a segno altre due volte con O'Connor al 23' e Parsons al 30', che riescono a farsi strada al largo dopo due accelerazioni della squadra di casa. Nel momento più complicato però si accende Ostuni Minuzzi, che con una bella reazione consente all'Italia di accorciare le distanze: grande accelerazione a metà campo, con la capitana del Valsugana che prima rompe il placcaggio di Campbell, poi supera a doppia velocità O'Brien e vola in bandierina per il 31-10. Dall'altra parte arriva un'altra accelerazione di Wafer, fermata da Giordano a 5 metri dalla linea di meta, poi Perry finalizza per il 38-10. Nel finale di primo tempo l'Irlanda accelera ancora con Flood e Parsons: tanti passaggi in poco spazio, con Wafer a trovare avanzamento prima di servire nuovamente Parsons per il 45-10 con cui si chiude il primo tempo. Al rientro in campo l'Italia effettua tre cambi: dentro Turani, Zanette e Duca per Maris, Pilani e Costantini. È ancora l'Irlanda a marcare con Moloney-MacDonald, poi l'Italia risponde con un bel multifase orchestrato da Stefan e poi finalizzato da Madia, che serve Ostuni Minuzzi, riceve di nuovo il pallone e marca in bandierina. La squadra di Roselli continua a spingere alla ricerca del bonus offensivo e spreca due occasioni importanti nei 22 irlandesi. Dall'altra parte l'Irlanda risponde e dopo 20 minuti di sofferenza si riporta in attacco con un'iniziativa della neoentrata McGann, che trova lo spazio per attaccare al limite dei 22, poi Monaghan prova ad arrivare fino in fondo ma viene tenuta alta con Sgorbini che riesce a metterci la mano prima che la terza linea irlandese schiacci. Al 72' però le padrone di casa vanno a segno con Brittany Hogan dopo una serie di cariche avanzanti. Nel finale l'Italia torna a spingere con una bella imbucata di Bitonci che riporta le Azzurre nei 22: Mannini gioca dietro su Madia che con un bel passaggio trova al largo D'Incà, che marca la meta del bonus offensivo per il 57-20 con cui l'Irlanda batte le Azzurre. Galway, Dexcom Stadium, 18 aprile 2026Guinness Women’s Six Nations - II giornataIrlanda v Italia 57-20 (45-10)Marcatrici: p.t. 6’m. Lane tr. O’Brien (7-0); 12’ m. Vecchini (7-5); 14’ m. Wafer tr. O’Brien (14-5); 19’ m. Parsons tr. O’Brien (21-5); 23’ m. Dalton (26-5); 30’ m. Parsons (31-5); 32’ m. Ostuni Minuzzi (31-10); 35’ m. Perry tr. O’ Brien (38-10); 41’ m. Parsons tr. O’Brien (45-10) s.t. 3’m. Moloney-MacDonald (50-10); 10 m. Madia (50-15); 32’ m. Hogan tr. O’Brien (57-15); 39’ m. D’Incà (57-20)Irlanda: Flood; Parsons, Dalton (12’st Higgins), McGillivray, O’Connor (16’ st McGann); O’Brien, Lane (28’st Whelan); Wafer (13’st Monaghan), King (Cap), Hogan; Tuite, Campbell (13’st Wall); Djougang (13’st McGrath), Moloney-MacDonald (13’st Jones), Perry (3’st O’Dowd)all. Scott BemandItalia: Ostuni Minuzzi; Buso (16’s’t Sillari), D’Incà, Mannini, Muzzo; Stevanin (4’ st. Madia), Stefan (16’st Bitonci); Giordano (Cap), Ranuccini (20’st Veronese), Sgorbini; Costantini (1’st Duca), Fedrighi; Pilani (1’st Zanette), Vecchini (16’st Cheli), Maris (1’st Turani)all. Fabio RoselliArb: Ella Goldsmith (RA)AA: Ben Connor (WRU); Rebecca Piddlesden (RFU)TMO: Graham Cooper (RA)Cartellini: NessunoCalciatrici: O’Brien (6/9); Buso (0/3); Sillari (0/1)Player of the Match: Beibhinn Parsons (Irlanda)Punti in classifica: Irlanda 5; Italia 1Note: Giornata fresca, 9206 spettatori
Italia Femminile | 18/04/2026
Sei Nazioni femminile 2026: la presentazione di Irlanda-Italia
Seconda giornata del Sei Nazioni femminile 2026: l’Italia va a Galway per sfidare un’Irlanda in grande forma. Le Azzurre vogliono continuare il loro percorso di crescita e proseguire in questo nuovo ciclo aperto con la sfida d’esordio contro la Francia di sabato scorso. Entrambe le squadre hanno perso la prima partita contro una corazzata, l’Italia battuta dalla Francia 40-7, l’Irlanda superata dall’Inghilterra 33-12: ora si sfidano in una sfida importantissima per il prosieguo del torneo. Come arriva l’Irlanda L’Irlanda è in un grande momento ed è forse all’apice del suo ciclo: negli ultimi 2 anni ha battuto la Nuova Zelanda al WXV, ha raggiunto i quarti di finale e ha rischiato persino di conquistare una clamorosa semifinale mettendo in crisi la Francia. Lo scorso Sei Nazioni è stato un testa a testa proprio tra Irlanda e Italia per il podio, che alla fine è stato conquistato dalle Verdi per un solo punto. L’Irlanda, nonostante la sconfitta, ha dato segnali incoraggianti già contro l’Inghilterra, riuscendo a contenere il distacco contro le inglesi e a segnare anche due mete nel finale, in un match dall’andamento non così dissimile da quello giocato dalle Azzurre a Grenoble contro la Francia. La squadra di Bemand si è dimostrata ancora una volta molto combattiva nel breakdown e capace di mettere in difficoltà anche l’Inghilterra su questo fondamentale, pur avendo patito alla lunga le accelerazioni delle inglesi. Come arriva l’Italia La squadra di Roselli ha giocato un gran primo tempo contro la Francia, poi ha ceduto alla distanza chiudendo con un passivo forse anche eccessivo (40-7). L’Italia ha dimostrato di poter giocare anche a ritmi molto alti, pur avendo bisogno di tempo per acquisire quella continuità che serve per proporre questo tipo di gioco per 80 minuti. Segnali molto positivi sono arrivati dal breakdown e dalla fase difensiva, oltre che dalla capacità di mettere sotto la Francia per un tempo: è mancata la lucidità in zona rossa, quella che – marcando punti – avrebbe complicato notevolmente la partita alle francesi, che invece sono riuscite a chiudere il primo tempo in vantaggio, ritrovando fiducia. Contro l’Irlanda sarà una partita – da un lato – ancora più chiusa e con meno spazio, ma dall’altro le Verdi potrebbero concedere qualcosa di più alla squadra di Roselli. Tutte le informazioni per seguire Irlanda-Italia Irlanda-Italia si giocherà sabato 18 aprile alle 18.40 e sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Arena e NOW. La partita sarà diretta dall’australiana Ella Goldsmith, assistita dal gallese Ben Connor e dall’inglese Rebecca Piddlesden. Al TMO l’australiano Graham Cooper, al bunker lo scozzese Finlay Brown. Le formazioni di Irlanda-Italia Irlanda: 15 Stacey Flood, 14 Béibhinn Parsons, 13 Aoife Dalton, 12 Nancy McGillivray, 11 Robyn O’Connor, 10 Dannah O’Brien, 9 Emily Lane, 8 Aoife Wafer, 7 Erin King (C), 6 Brittany Hogan, 5 Fiona Tuite, 4 Ruth Campbell, 3 Linda Djougang, 2 Cliodhna Moloney-MacDonald, 1 Ellena Perry A disposizione: 16 Neve Jones, 17 Niamh O’Dowd, 18 Sadhbh McGrath, 19 Dorothy Wall, 20 Sam Monaghan, 21 Katie Whelan, 22 Eve Higgins, 23 Anna McGann Italia: 15 Vittoria Ostuni Minuzzi, 14 Gaia Buso, 13 Alyssa D’Incà, 12 Sara Mannini, 11 Aura Muzzo, 10 Emma Stevanin, 9 Sofia Stefan, 8 Elisa Giordano (C), 7 Alissa Ranuccini, 6 Francesca Sgorbini, 5 Elettra Costantini, 4 Valeria Fedrighi, 3 Alessia Pilani, 2 Vittoria Vecchini, 1 Gaia Maris A disposizione: 16 Chiara Cheli, 17 Silvia Turani, 18 Vittoria Zanette, 19 Giordana Duca, 20 Beatrice Veronese, 21 Alia Bitonci, 22 Veronica Madia, 23 Michela Sillari
Italia Femminile | 18/04/2026
Six Nations U21 Series, l’Irlanda supera l’Italia 55-8 nella gara d’esordio nel Torneo
Esordio amaro per l’Italia U21 nella gara iniziale del Six Nations U21 Series. A Galway, nella sfida che precede quella della Nazionale Maggiore sempre con l’Irlanda, le padrone di casa si impongono con il risultato di 55-8, sfruttando un ottimo primo tempo, nel corso del quale la squadra di Niamh Briggs ha beneficiato anche di una doppia superiorità numerica. Per le Azzurrine meta di Elena Errichiello. La Nazionale U21 Femminile giocherà la prossima partita in casa, il 2 maggio, allo stadio Beltrametti di Piacenza, contro il Galles. Galway, Dexcom Stadium, 18 aprile 2026U21 Six Nations Series - I turnoIrlanda U21 v Italia U21 55-8 (36-8)Marcatrici: p.t. 7’m.Ugwueru (5-0); 18’ m. Delaney tr. O’Sullivan-Sexton (12-0); 24’ m. Errichiello (12-5); 27’ m. Delaney (17-5); 31’m. Quinn (22-5); 36’ cp. Pratichetti (22-8); 38’ m. Maher tr. O’Sullivan-Sexton (29-8); 40’ m. Corrigan tr. O’Sullivan-Sexton (36-8) s.t. 12’m. Adams-Verling (41-8); 21’ m. Corrigan tr. Gallagher (48-8); 26’ m. Foley tr. Gallagher (55-8)Irlanda U21: Gallagher; Corrigan, Murphy, Linn (Cap), Ugwueru (20’st Foley); O’Sullivan-Sexton (20’st Hession), Connor (17’st Kelly); Adams-Verling, Quinn, Kelly (17’st Cournane); McGrath (5’st Brown), O’Flynn, Maher (11’st Burke), Delaney (20’st Crowe), Burns (24’st Simati)all. Niamh BriggsItalia U21: Kone; M.Cecati (25’st Zeni), Catellani (1’st Blaskovic), E.Cecati, Moioli (1’st Grassi); Pratichetti, Mastrangelo (Cap); Errichiello, Copat, Tonellotto; Carraro (1’st Di Franco), Floridia (22’st Burchielli); Maione (37'st Spampanato), Spinelli (22’st Fent), Cittadini (37'st Foscato)all. Diego Saccàarb: Amber Stump-Dunstan (WRU)AA: Siobhan Daly (IRFU); Paddy Bateman (IRFU)TMO: Paul Haycock (IRFU)Cartellini: 30’pt giallo a Maione (Italia U21); 31’pt. Giallo a Floridia (Italia U21)Calciatori: O’Sullivan-Sexton (3/7); Pratichetti (1/2); Gallagher (2/2)Player of the Match: Corrigan (Irlanda U21)Punti in classifica: Irlanda U21: 5; Italia U21: 0
Italia U21 Femminile | 18/04/2026
Gonzalo Quesada ospite ad Ancona al convegno “Giovani, sport e Valori”
Ancona – Si è tenuto presso la Mole Vanvitelliana di Ancona il convegno “Giovani, sport e Valori”, incontro mirato alla promozione della pratica sportiva e patrocinato dal Comune di Ancona, dalla FIR e che ha visto il concreto impegno nell’organizzazione del Rotary Club Ancona-Conero e dell’Ancona Rugby Dopo il saluto di benvenuto delle autorità locali, l’incontro si è trasformato in un vero e proprio momento di confronto che ha visto protagonisti nel talk Gonzalo Quesada – Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Maschile – Mauro Bergamasco, ex azzurro con 106 caps e 15 mete segnate con la maglia dell’Italia, e Assunta Legnante, pluricampionessa paralimpica che ha portato sul palco la sua esperienza. “In un contesto sociale sempre più complesso, lo sport assume una funzione fondamentale: quella di essere un luogo sicuro, un punto di riferimento, uno spazio in cui crescere non solo come atleti, ma come cittadini. È nei campi sportivi che si imparano il senso di responsabilità, la collaborazione, la gestione delle difficoltà e il valore della diversità. Desidero sottolineare quanto sia importante il lavoro quotidiano delle società sportive, degli allenatori, dei volontari e delle famiglie. Sono loro il vero motore del nostro movimento: persone che, con passione e dedizione, contribuiscono a costruire comunità più forti e inclusive. Sono contenta di avere con noi oggi personaggi che hanno scritto la storia del rugby italiano, come Mauro Bergamasco, e chi sta invece contribuendo a scriverla da due anni a questa parte come Gonzalo Quesada. E’ stato un onore per me condividere un pomeriggio insieme anche a una campionessa come Assunta Legnante, simbolo di resilienza e che può essere da esempio per tante persone sia nello sport che nella vita quotidiana” ha dichiarato Antonella Gualandri, Vice Presidente FIR. “Il rugby è molto più di una competizione. È una scuola di vita, capace di formare persone prima ancora che atleti. In un mondo che corre veloce, questi principi restano un punto fermo, un riferimento per i giovani e per tutte le comunità che si riconoscono in questo gioco. I valori dello sport in generale sono fondamentali. E il ringraziamento va a tutte quelle persone che permettono a tanti ragazzi di potersi divertire e alimentare i propri sogni. Il nostro impegno è quello di far crescere il movimento rugbistico italiano partendo dalle basi, condividendo con le realtà locali alcune sfaccettature legate al lavoro della Nazionale e facendo sentire sempre la nostra presenza. Solo così potremo continuare a sviluppare non solo atleti potenzialmente competitivi, ma soprattutto cittadini consapevoli e responsabili. Andare incontro alle persone e alle società locali significa costruire un legame autentico con il Paese, diffondere una cultura sportiva sana e inclusiva, e offrire opportunità concrete alle nuove generazioni” ha dichiarato Gonzalo Quesada. “Lo sport è una vera scuola di vita: insegna rispetto, sacrificio, disciplina e spirito di squadra, valori fondamentali anche fuori dal campo. Il convegno di Ancona rappresenta un’importante occasione per riflettere su come lo sport possa contribuire alla crescita dei giovani, aiutandoli a diventare persone responsabili e consapevoli. In questa ottica svolgono un ruolo cruciale tutte le persone che giornalmente supportano i club: allenatori, volontari, genitori che consentono ai ragazzi la possibilità di divertirsi e, al tempo stesso, imparare qualcosa di nuovo. Investire nello sport significa investire nel futuro delle nuove generazioni” ha dichiarato Mauro Bergamasco
Italia | 18/04/2026
Nazionale Femminile U21, scelta la formazione per la gara d’esordio nell’U21 Six Nations Series con l’Irlanda
Il Responsabile Tecnico della Nazionale Femminile U21, Diego Saccà, ha scelto la formazione che sabato alle 15.20 italiane affronterà l’Irlanda al Dexcom Stadium di Galway nella gara d’esordio nell’U21 Six Nations Series. Per la sfida, che sarà trasmessa in diretta su federugby.it con commento in italiano, Saccà traccia il quadro del percorso delle Azzurrine, alcune delle quali fresche reduci dal Festival U18 al Wellington College: “La nuova formula del Sei Nazioni Under 20 - spiega il Capo Allenatore - si inserisce in continuità con le Summer Series, con la principale differenza della contemporaneità con l’attività della Nazionale maggiore. Il gruppo è ampio e trasversale, con atlete nate prima di settembre 2004 fino al 2009, incluse cinque rientranti e diverse provenienti dal percorso Under 18. L’obiettivo è favorire un percorso di crescita individuale in un contesto internazionale strutturato su lavoro settimanale e preparazione alle gare. Rispetto al passato, cambia l’approccio: meno partite ravvicinate e maggiore attenzione alla qualità della preparazione.Per la sfida con l’Irlanda, il gruppo unisce giocatrici con esperienza Under 20/21 e profili emergenti.nSarà fondamentale costruire rapidamente coesione tra atlete provenienti da contesti diversi.L’Irlanda rappresenta un primo banco di prova impegnativo nella nuova competizione. Una tappa utile per ampliare le opportunità di crescita e confronto ad alto livello”. 15. Kristin KONE (CUS Milano Rugby)14. Matilde CECATI (Volvera Rugby)13. Sofia CATELLANI (Section Paloise Rugby)12. Elisa CECATI (Stade Rennais Rugby)11. Lucie MOIOLI (Montpellier Herault Rugby)10. Lavinia PRATICHETTI (Unione Rugby Capitolina)9. Nicole MASTRANGELO (Capitana, Unione Rugby Capitolina)8. Elena ERRICHIELLO (Unione Rugby Capitolina)7. Greta COPAT (Villorba Rugby)6. Margherita TONELLOTTO (Valsugana Rugby Padova)5. Margherita CARRARO (CUS Milano Rugby)4. Luce FLORIDIA (Volvera Rugby)3. Antonella MAIONE (Neapolis Campania Felix)2. Desiree SPINELLI (Benetton Rugby Treviso)1. Angelica CITTADINI (Stade Rennais Rugby)A disposizione:16. Silvia FENT (Benetton Rugby Treviso)17. Laura Lina FOSCATO (CUS Milano Rugby)18. Maddison SPAMPANATO (Hartpury RFC)19. Diana DI FRANCO (Neapolis Campania Felix)20. Elisa BURCHIELLI (US Roma Rugby)21. Rubina GRASSI (RCTPM Toulon)22. Vittoria ZENI (Valsugana Rugby Padova)23. Teresa BLASKOVIC (Villorba Rugby) I prossimi Impegni delle Azzurrine:18 aprile 2026, ore 15.20 italiane (in diretta su federugby.it), Galway, Dexcom StadiumIrlanda v Italia2 maggio 2026, ore 14.30 (in diretta su federugby.it), Piacenza, Stadio Walter BeltramettiItalia v Galles10 maggio 2026, ore 14.00 italiane (in diretta su federugby.it), Edimburgo, HIve StadiumScozia v Italia
Italia U21 Femminile | 17/04/2026
Club House – Neapolis Rugby Femminile
La clubhouse del Neapolis, squadra femminile nata da una costola della società Amatori Napoli Rugby, nasce nel 2015 in concomitanza con l’acquisizione dell’attuale struttura situata all’interno dell’ex Base NATO di Bagnoli. Un luogo che, nel giro di pochi anni, ha assunto un significato che va ben oltre la sua funzione originaria: non soltanto uno spazio logistico, ma un ambiente vivo, capace di incarnare lo spirito più autentico del rugby. Fin dalla sua fondazione, la clubhouse si è affermata come punto di riferimento imprescindibile per atlete, staff e famiglie. È qui che le giornate di gara iniziano e si concludono, è qui che si costruisce quella continuità tra campo e vita quotidiana che rappresenta uno degli elementi distintivi della cultura rugbistica. Prima del fischio d’inizio, tra concentrazione e rituali condivisi; dopo la partita, tra analisi, racconti e momenti di convivialità: ogni passaggio trova nella clubhouse il suo naturale spazio di espressione. Col tempo, questo ambiente ha saputo trasformarsi in un crocevia di storie, esperienze e generazioni. Dalle più piccole che muovono i primi passi con il pallone ovale alle atlete della prima squadra, passando per allenatori, dirigenti e volontari: ognuno contribuisce a rendere la clubhouse un luogo dinamico, in cui il senso di appartenenza si costruisce giorno dopo giorno. Non è soltanto un punto di ritrovo, ma un vero e proprio laboratorio umano, dove si trasmettono valori, si consolidano relazioni e si alimenta una visione comune. E’ il lugo dove il Sei Nazioni, che stanno disputando le ragazze di Roselli, diventa l’occasione per rendere vivi i valori e i principi attono a cui si costruisce giorno dopo giorno l’identità del club. In questo contesto, la dimensione dell’accoglienza assume un ruolo centrale. La testimonianza di Valentina Alvarez, atleta colombiana arrivata a Napoli per vivere da vicino l’esperienza del rugby italiano, restituisce con immediatezza la forza di questo ambiente:“Qui a Napoli ho trovato una famiglia, nessuno mi ha mai fatto sentire sola. Fin dal primo giorno sono stata accolta con calore e affetto. Quando ero in Colombia le squadre nazionali europee mi sembravano estremamente lontane, oggi non posso dire lo stesso. Ogni azione sento di viverla sulla mia pelle, contribuire allo sviluppo di questo movimento mi fa rendere conto sempre di più che stiamo costruendo qualcosa di veramente grande. Non vedo l’ora di vedere una loro partita allo stadio.” Le sue parole raccontano un aspetto fondamentale: la clubhouse non è soltanto uno spazio interno al club, ma anche una porta aperta verso l’esterno, capace di attrarre, includere e mettere in relazione realtà diverse. È un luogo in cui il rugby si fa linguaggio universale, capace di superare confini geografici e culturali. A completare questo quadro è il contributo silenzioso ma essenziale di chi, lontano dai riflettori del campo, rende possibile tutto il resto. Nicola Campoccio, storico collaboratore della cucina, rappresenta una di queste figure:“È da vent’anni che sono legato a questo club, da quando mio figlio mi portò a vedere la sua prima partita. Da allora non me ne sono più andato. Ho visto passare intere generazioni: tante bambine e tanti bambini muovere i primi passi rugbistici su questo campo e crescere, fino ad arrivare a giocare in prima squadra. È sempre un enorme piacere dar loro da mangiare, è un modo per prendermi cura di loro anche fuori dal campo.” Il suo racconto mette in luce un altro elemento distintivo: la cura. Non solo quella tecnica o atletica, ma quella quotidiana, fatta di gesti concreti e attenzioni che contribuiscono a creare un ambiente familiare. Anche nei momenti più complessi, come durante i grandi tornei, questo spirito non viene meno:“La fatica non manca, soprattutto nei momenti più intensi, come durante i tornei. Ricordo ancora quando mi trovai a preparare il pasto per 800 bambini: una giornata impegnativa, ma anche piena di soddisfazione. Alla fine, però, quello che conta davvero è altro. La mia soddisfazione più grande è vederli tornare sempre qui, in clubhouse, anche dopo tanti anni, con le loro radici ben salde. Questo vuol dire che abbiamo fatto qualcosa di buono, che abbiamo costruito non solo una squadra, ma una vera comunità.” Ed è proprio questo il punto: la clubhouse del Neapolis non è soltanto il cuore pulsante della struttura, ma il simbolo di un’identità condivisa. Un luogo in cui il tempo non cancella i legami, ma li rafforza; in cui ogni ritorno rappresenta una conferma del lavoro svolto; in cui il rugby smette di essere soltanto uno sport per diventare esperienza, memoria e futuro. Guardando avanti, la clubhouse continua a rappresentare una base solida su cui costruire. Non solo per sostenere l’attività sportiva, ma per alimentare quel tessuto umano che rende unico ogni club. Perché, al di là dei risultati, ciò che resta davvero sono le relazioni, le storie e il senso di appartenenza che luoghi come questo riescono a generare e custodire nel tempo.
dalla base | 17/04/2026
La piccola Eva ospite della Nazionale Femminile in raduno, l’incontro con Turani, l’abbraccio delle Azzurre
C’è un filo diretto che lega la Nazionale Femminile al suo movimento, ed è fatto di gesti semplici, accesso, condivisione. Durante il raduno al Centro di Preparazione Olimpica Giulio Onesti, in preparazione alle prime due gare del Guinness Sei Nazioni 2026, questo legame ha preso una forma concreta nella storia di Eva. Undici anni, atleta dell’Under 12 della Lazio Rugby, Eva è una presenza abituale a bordo campo insieme al fratello Ettore. Seguono la Nazionale ogni volta che possono, aspettano la fine degli allenamenti, cercano un contatto, un autografo. Un’attitudine che racconta più di tante parole la crescita e l’attrattività del movimento. Mercoledì 15 aprile, sotto una pioggia insistente, Eva ha assistito all’allenamento senza mai allontanarsi dal campo. Poi, nella parte finale della seduta, ha avuto modo di avvicinarsi alle giocatrici, osservare da vicino le fasi di lavoro e partecipare in maniera spontanea alla raccolta dei palloni, fino a scambiare qualche passaggio con Sara Mannini e Alia Bitonci. Al termine dell’allenamento, come spesso accade, le Azzurre si sono fermate a bordocampo. In questo contesto si inserisce anche l’incontro con Silvia Turani, legato a un episodio nato nei mesi precedenti: Eva si allena abitualmente con una maglia degli Harlequins, lo stesso club di appartenenza della giocatrice azzurra. Da qui l’idea di creare un momento dedicato, che si è concretizzato proprio al termine della seduta. Turani ha incontrato Eva, condividendo con lei del tempo fuori dal campo e consegnandole una maglia del club londinese in cui milita dal 2023. Una giornata che, nonostante la pioggia, la piccola Eva non dimenticherà mai: le Azzurre ancora una volta sono state promotrici di un'iniziativa che ha avvicinato le piccole praticanti al gruppo della Nazionale, in uno scambio di emozioni e di buone vibrazioni che sarà utile tanto alla giovane atleta, quanto al gruppo squadra in vista delle prossime sfide.
dalla base | 17/04/2026
Roselli lancia Buso e Costantini dall’inizio, tre cambi per Bemand: l’analisi delle formazioni di Irlanda-Italia
Ci sono due grandi sorprese nella formazione dell’Italia che sfida l’Irlanda. Prima da titolare al Sei Nazioni per Gaia Buso, che sostituisce Francesca Granzotto all’ala, e prima da titolare assoluta per Elettra Costantini, alla seconda presenza in azzurro. Per il resto, Fabio Roselli cambia la mediana (tornano Stefan e Stevanin) e rilancia dall’inizio Gaia Maris in prima linea. Tre cambi invece per il capo allenatore dell’Irlanda Scott Bemand, con il centro McGillivray che prosegue la staffetta con Higgins (partita titolare con l’Inghilterra), mentre l’ala O’Connor sostituisce Kinlan e in seconda linea tocca a Campbell al posto di Wall. Calcio d’inizio alle 18.40 di sabato 18 aprile. Breakdown Irlanda e Italia condividono un grande punto di forza: il breakdown. Entrambe le formazioni già nel primo turno hanno fatto vedere grandi cose nel punto d’incontro, e sono le squadre con i numeri migliori: entrambe hanno ottenuto 5 tenuti a terra, con le irlandesi che in totale contano 11 turnover mentre l’Italia è seconda con 9. Si prospetta quindi una grandissima battaglia in mezzo al campo, anche perché entrambe le squadre hanno bisogno di palloni veloci per poter imporre il proprio gioco. L’Irlanda ama attaccare sulla continuità diretta, logorando gli avversari fase dopo fase, mentre l’Italia cerca invece gli spazi in mezzo al campo con le proprie trequarti, provando ad imporre un ritmo quanto più alto possibile. Lato irlandese attenzione soprattutto a Erin King, onnipresente nel punto d’incontro e già capace di conquistare due tenuti contro l’Inghilterra, le Azzurre invece alternano più spesso le giocatrici nel breakdown, anche se a Grenoble si è particolarmente distinta Alyssa D’Incà, sempre più cresciuta anche dal punto di vista difensivo, come dimostrano anche i 3 placcaggi dominanti contro la Francia. Da considerare anche l’aggiunta nel XV azzurro di Elettra Costantini, che nel punto d’incontro sa farsi sentire. Nell’Irlanda è stata Brittany Hogan a mettersi in evidenza dal punto di vista difensivo, con 19 placcaggi riusciti e una percentuale di efficacia del 95%, 18 placcaggi invece per i centri azzurri Mannini e D’Incà. In campo Se da un lato i cambi di Roselli non modificano l’idea iniziale – ovvero giocare ad alto ritmo e cercare gli spazi in mezzo al campo – dall’altro è probabile che le Azzurre facciano vedere qualcosa di diverso soprattutto in attacco. Buso rispetto a Granzotto è una giocatrice più elusiva, anche se dovrà essere maggiormente “coperta” in difesa, mentre la mediana Stefan-Stevanin appare più conservativa rispetto a quella vista a Grenoble, dove le Azzurre hanno rischiato maggiormente la giocata, soprattutto nel primo tempo. Da capire anche come cambierà il gioco al piede delle Azzurre, considerato che contro la Francia era stata soprattutto Bitonci a calciare, mentre l’Irlanda continuerà ad affidarsi alla lunga gittata di Dannah O’Brien, la giocatrice che ha guadagnato più metri al piede (una media 37 per calcio) nel primo turno. L’attacco dell’Italia continuerà ad affidarsi soprattutto alle iniziative palla in mano di Sara Mannini, capace di rompere 4 placcaggi e di mettere insieme 14 carries nella prima giornata. Le formazioni di Irlanda-Italia Irlanda: 15 Stacey Flood, 14 Béibhinn Parsons, 13 Aoife Dalton, 12 Nancy McGillivray, 11 Robyn O’Connor, 10 Dannah O’Brien, 9 Emily Lane, 8 Aoife Wafer, 7 Erin King (C), 6 Brittany Hogan, 5 Fiona Tuite, 4 Ruth Campbell, 3 Linda Djougang, 2 Cliodhna Moloney-MacDonald, 1 Ellena Perry A disposizione: 16 Neve Jones, 17 Niamh O’Dowd, 18 Sadhbh McGrath, 19 Dorothy Wall, 20 Sam Monaghan, 21 Katie Whelan, 22 Eve Higgins, 23 Anna McGann Italia: 15 Vittoria Ostuni Minuzzi, 14 Gaia Buso, 13 Alyssa D’Incà, 12 Sara Mannini, 11 Aura Muzzo, 10 Emma Stevanin, 9 Sofia Stefan, 8 Elisa Giordano (C), 7 Alissa Ranuccini, 6 Francesca Sgorbini, 5 Elettra Costantini, 4 Valeria Fedrighi, 3 Alessia Pilani, 2 Vittoria Vecchini, 1 Gaia Maris A disposizione: 16 Chiara Cheli, 17 Silvia Turani, 18 Vittoria Zanette, 19 Giordana Duca, 20 Beatrice Veronese, 21 Alia Bitonci, 22 Veronica Madia, 23 Michela Sillari
Italia Femminile | 16/04/2026
La Formazione delle Azzurre per la sfida di Galway con l’Irlanda
Il CT Azzurro Fabio Roselli ha annunciato la formazione che scenderà in campo sabato 18 aprile alle ore 18.40 italiane al Dexcom Stadium di Galway contro l’Irlanda, nella seconda giornata del Guinness Sei Nazioni Femminile. In prima linea Gaia Maris, con Vittoria Vecchini e Alessia Pilani, seconda linea composta da Valeria Fedrighi e da Elettra Costantini, alla prima da titolare in Nazionale, solo una settimana dopo il suo esordio in Azzurro. Terza linea confermata rispetto alla sfida di Grenoble con la Francia con Sgorbini, Ranuccini e con la Capitana, Elisa Giordano. Cambia la mediana: 9-10 saranno Sofia Stefan ed Emma Stevanin, mentre i centri saranno Mannini e D’Incà. Il triangolo allargato sarà invece composto da Aura Muzzo, Gaia Buso, prima presenza dal primo minuto nel Sei Nazioni anche per lei, e Vittoria Ostuni Minuzzi. In panchina c’è un’aggiunta di grande esperienza: torna infatti in gruppo Michela Sillari. Assieme a lei Chiara Cheli, Silvia Turani, Vittoria Zanette, Giordana Duca, Beatrice Veronese, Alia Bitonci e Veronica Madia. Irlanda v Italia, con calcio d’inizio alle 18.40 del 18 aprile sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Arena 15. Vittoria OSTUNI MINUZZI (Valsugana Rugby Padova, 45 caps)14. Gaia BUSO (Villorba Rugby, 5 caps)13. Alyssa D’INCÀ (Blagnac Rugby, 36 caps)12. Sara MANNINI (Rugby Colorno, 13 caps)11. Aura MUZZO (LOU Rugby, 59 caps)10. Emma STEVANIN (Valsugana Rugby Padova, 28 caps)9. Sofia STEFAN (RCTPM Toulon, 102 caps)8. Elisa GIORDANO (Capitana, Valsugana Rugby Padova, 79 caps)7. Alissa RANUCCINI (LOU Rugby, 19 caps)6. Francesca SGORBINI (ASM Clermont Rugby, 38 caps)5. Elettra COSTANTINI (Valsugana Rugby Padova, 1 cap)4. Valeria FEDRIGHI (Rugby Colorno, 68 caps)3. Alessia PILANI (Stade Bordelais Rugby, 10 caps)2. Vittoria VECCHINI (Valsugana Rugby Padova, 42 caps)1. Gaia MARIS (Valsugana Rugby Padova, 43 caps) A disposizione:16. Chiara CHELI (Rugby Colorno, 1 cap)17. Silvia TURANI (Harlequins, 48 caps)18. Vittoria ZANETTE (LOU Rugby, 3 caps)19. Giordana DUCA (Valsugana Rugby Padova, 61 caps)20. Beatrice VERONESE (RCTPM Toulon, 32 caps)21. Alia BITONCI (Valsugana Rugby Padova, 11 caps)22. Veronica MADIA (Blagnac Rugby, 61 caps)23. Michela SILLARI (Valsugana Rugby Padova, 94 caps)
Italia | 16/04/2026

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