Autore: Andrea Cimbrico
Nations Championship, in vendita i biglietti per le Northern Hemisphere Series di novembre
Azzurri a Torino contro il Sudafrica, a Genova contro l’Argentina ed a Udine contro le Isole Fiji La Federazione Italiana Rugby informa che da giovedì 4 giugno sono disponibili alla vendita i biglietti per le gare interne della Squadra Nazionale Maschile nel Nations Championship 2026. L’appuntamento con le Northern Hemisphere Series, le gare casalinghe della nuova competizione internazionale che vede impegnate le dodici migliori squadre del panorama internazionale, vedrà Lamaro e compagni impegnati sabato 7 novembre all’Allianz Stadium di Torino contro il Sudafrica con biglietti a partire da 32€, sabato 17 novembre al “Ferraris” di Genova contro l’Argentina (da 12€) per poi chiudere il 21 novembre al Bluenergy Stadium di Udine contro le Fiji (da 35€).I biglietti sono acquistabili in esclusiva su federugby.ticketone.itScopri di più sul Nations Championship 2026Anche per la finestra internazionale di novembre 2026, dedicata al nuovo format di competizione che prenderà il via in luglio, la Federazione metterà a disposizione delle società affiliate la PromoClub, consentendo ai Club ed ai tesserati di accedere a condizioni e coinvolgendo al fianco degli Azzurri di Quesada l’intera comunità rugbistica italiana. Questi i prezzi interi dei biglietti per le gare interne dell’Italia nel Nations Championship 2026:Italia v Sudafrica - Torino, Allianz Stadium - sabato 7 novembre, ore 12.40Nord 1 e Sud 1 - da 32€Est 2 - da 41€Est 1 - da 61€Ovest 1 - da 71€Italia v Argentina - Genova, Stadio “Luigi Ferraris” - sabato 14 novembre, ore 12.40Gradinate - 12€Distinti Laterali - 40€Distinti Centrali - 50€Tribuna Ovest - 60€ Italia v Fiji - Udine, Bluenergy Stadium - sabato 21 novembre, ore 17.40Curve - 35€Curve Premium - 40€Distinti - 45€Tribuna Distinti Special - 50€Tribune Laterali - 50€Tribuna Centrale Nord/Sud - 70€Scopri la PromoClub
Italia | 04/06/2026
Ciao Appio: il rugby italiano piange Claudio Appiani, Azzurro n. 322
La Federazione Italiana Rugby ha appreso con profonda tristezza della scomparsa di Claudio Appiani, Azzurro n. 322 e per quasi vent’anni popolarissimo Team Manager delle nazionali giovanili. Claudio, per tutti nell’ambiente “Appio”, era malato da tempo: avrebbe compiuto settant’anni nel gennaio 2027.Seconda linea del Brescia negli Anni ’70, profondamente legato al Club del proprio paese, Appiani si è spento nella sua Calvisano: con i gialloneri fondati dall’ex Presidente federale Alfredo Gavazzi Appiani aveva iniziato e concluso la propria carriera di seconda linea.Giovanissimo, a nemmeno vent’anni, aveva impressionato l’ambiente per fisicità e agonismo, conquistando a diciannove anni il suo primo cap azzurro a Roma, in Coppa Europa, contro la Spagna e collezionando cinque apparizioni in Nazionale tra il 1976 e il 1978, tutte nella rassegna continentale dell’epoca.Il suo legame con la maglia azzurra rimane inscindibilmente legato, ancor più che ai trascorsi sul campo, al ruolo di Team Manager delle Nazionali giovanili.Burbero solo in apparenza, profondo conoscitore del rugby e ambasciatore silenzioso dei valori fondanti del Gioco, Appiani ha contribuito da dietro le quinte ad accompagnare verso i palcoscenici internazionali più prestigiosi almeno dieci generazioni di Azzurrini U21 e U20 che si sono succeduti sotto la sua supervisione organizzativa: i Centurioni Leonardo Ghiraldini e Alessandro Zanni, Martin Castrogiovanni approdato giovanissimo a Calvisano, la prima nidiata di atleti provenienti dal’Accademia Nazionale “Ivan Francescato” con Simone Favaro, Riccardo, Tommaso Benvenuti e Roberto Quartaroli sono solo alcuni degli Azzurri che “Appio” ha visto e aiutato a crescere.“Claudio non era un tecnico, ma un grande conoscitore del rugby. Abbiamo condiviso il ruolo di Manager delle Squadre Nazionali, lui con la U20 e l’U21 ed io con la “A” e gli Emergenti, per moltissimi anni: la sua passione per i giovani e la sua dedizione per la causa azzurra sono stati un esempio e un’ispirazione. A nome del rugby italiano, voglio ringraziarlo per l’incredibile servizio che ha reso per mezzo secolo al nostro sport” ha dichiarato il Presidente della Federazione Italiana Rugby Andrea Duodo. In memoria di Claudio Appiani, alla cui famiglia vanno le condoglianze dell’intero Consiglio Federale e della struttura, il Presidente federale ha disposto che un minuto di silenzio venga osservato nel fine settimana del 6/7 giugno su tutti i campi d’Italia e che le Squadre Nazionali Under 20 Maschile, 7s Maschile e 7s Femminile impegnate in attività internazionale nel weekend scendano in campo con il lutto al braccio.
Italia U20 | 04/06/2026
Valorugby tricolore: a Padova i Diavoli per la prima volta Campioni d’Italia, Petrarca battuto 27-5
Padova – Il Valorugby Emilia scrive la pagina più bella della propria storia conquistando il primo Scudetto. Nella Finale del Campionato Italiano di Serie A Élite Maschile 2025/26, disputata in uno Stadio Plebiscito gremito in ogni ordine di posti e trasmessa in diretta su Rai 2 nel giorno dell’80° anniversario della Repubblica Italiana, la formazione reggiana supera il Petrarca Rugby 27 a 5 e si laurea Campione d’Italia per la prima volta, mettendo il proprio nome nell’albo d’oro del rugby nazionale.Per il club emiliano si tratta del coronamento di una stagione straordinaria, chiusa con una storica doppietta dopo la conquista della Coppa Italia e il primo posto al termine della regular season. Un percorso costruito settimana dopo settimana e culminato con il successo nell’atto conclusivo che assegna il 95° titolo della storia del rugby italiano. Il Valorugby raccoglie così l’eredità del Rugby Rovigo, Campione d’Italia nella stagione 2024/25. La cronacaI primi minuti di gioco sono un duello ad armi pari, il ritmo è alto. È il Petrarca a rompere l’equilibrio: al 16′ i tuttineri costruiscono, avanzano, e Giovanni Scagnolari vola in corner per la prima meta della finale. Donato non trasforma ma il pubblico di Padova esulta: 0-5.Al 24 esimo azione corale del Valorugby che esalta i tifosi ma si infrange sul fischietto dell’arbitro a causa di un calcio su un pallone tenuto da terra. Reggio non si spegne e al 28esimo Giacomo Milano entra di potenza in meta, con Shalk Hugo che porta Reggio in vantaggio con la trasformazione.Gli ultimi dieci minuti del primo tempo sono quasi un monologo rosso sulla metà campo dei tutti neri. Per due volte apre il pallone all’ala e trova il sovrannumero: prima al 34esimo con Santiago Resino dietro ai pali e poi al 40esimo con il numero 12 Giovanni Leituala. Hugo centra entrambe le trasformazioni e le squadre vanno negli spogliatoi sul 21-5.Nei primi dieci minuti le panchine iniziano a muoversi: Reggio cambia subito gli avanti e un giocatore sulla mediana, Petrarca schiera Lyle all’ottavo minuto e cambia tutta la prima linea.Il punteggio si muove al 56esimo minuto: fallo del Petrarca e il Reggio chiama la piazzola. Hugo va dentro muove il punteggio aumentando il vantaggio. Il divario cresce, ma la partita non è ancora chiusa e Petrarca costruisce: seguono 10 minuti di battaglia. Dopo una mischia a favore e una touche sui 10 metri “rossi”, Petrarca cerca di sorprendere gli avversari allargando il gioco all’ala con un calcio lungo e arriva l’intercetto del Valorugby che riporta il pallone sui 22 neri.Al 67esimo Hugo è chiamato nuovamente alla piazzola e sbaglia, per la prima volta nel match. Due minuti dopo ritrova i pali, sempre con un piazzato su un “tenuto” di Lyle: pali ed è 27-5. Esce per Matteo Bianco tra gli applausi e guadagnandosi il titolo di player of the match.A 4 minuti dalla fine Reggio ci riprova e spinge sui 5 metri del Petrarca ma i tuttineri respingono l’assalto. I giochi sono fatti ed è Valorugby a conquistare la Finale di campionato serie A élite maschile 2025-26. Padova, Stadio “Plebiscito” – martedì 2 giugno 2026Finale Campionato Serie A Élite Maschile 2025/26Valorugby Emilia v Petrarca Rugby 27-5 (21-5)Marcatori: p.t.: 16’ m. Scagnolari (0-5), 28’ m. Milano tr Hugo (7-5), 34’ m. Resino tr Hugo (14-5), 40’ m. Leituala tr Hugo (21-5)s.t.: 56’ cp Hugo (24-5), 69’ cp Hugo (27-5)Valorugby Emilia: Brisighella; Resino, Cuminetti, Leituala, Colombo; Hugo (70’ Bianco), Casilio (64’ Cuoghi); Sbrocco, Wagenpfeil, Milano (43’ Roura); Du Preez (43’ Portillo), Ruaro (72’ Schinchirimini); Favre (cap.; 51’ D’Amico), Cruz (58’ Silva), Diaz (43’ Brugnara)All. VioliPetrarca Rugby: Richman (51’ Jimenez M.); Scagnolari, De Masi (47’ Lyle), Broggin, De Sanctis; Donato, Citton; Halafihi (41’ Galetto), Casolari (62’ Romanini), Nostran (51’ Botturi); Trotta (cap.), Nowlan; Alongi (47’ Barbatti), Zapata (51’ Minervino), Pelliccioli (47’ Pisani)All. JimenezArb. Gianluca GnecchiAA1 Manuel BottinoAA2 Alberto FavaroTMO: Giuseppe VivariniCalciatori: Daniel Donato (Petrarca Rugby) 0/1, Schalk Hugo (Valorugby Emilia) 5/6Note: Giornata piovosa e ventosa. Stadio Plebiscito completamente esaurito per la manifestazione. Spettatori: 7013.Player of the match: Schalk Hugo (Valorugby Emilia)
Campionati | 02/06/2026
Comunicato Stampa del Consiglio Federale FIR
Il Consiglio Federale della FIR si è riunito a Padova martedì 2 giugno per discutere dell’ordine del giorno previsto, ai sensi dell’art. 28 comma 3 punto b) dello Statuto. A seguito dell’insorgere di problematiche di natura informatica tali da non consentire la piena e regolare partecipazione dei Consiglieri intervenuti da remoto, pur in presenza del numero legale previsto, il Consiglio ha votato all’unanimità di riaggiornarsi alle ore 18 di martedì 9 giugno, mantenendo invariati i temi all’ordine del giorno.
FIR Informa | 02/06/2026
Finale Scudetto: le formazioni per la sfida della Festa della Repubblica
Plebiscito sold-out per la sfida tra Valorugby e Petrarca Martedì 2 giugno alle ore 18:15, in diretta su Rai 2, allo stadio Plebiscito di Padova, Valorugby Emilia e Petrarca Rugby si contenderanno il 96° Scudetto della storia del rugby italiano nella Finale della Serie A Élite Maschile 2025/26. L'attesa è ormai agli sgoccioli per l'ultimo atto della stagione. Da una parte il Valorugby Emilia, vincitore della regular season e della Coppa Italia, alla prima Finale Scudetto della propria storia; dall'altra il Petrarca Rugby, club più titolato d'Italia e a caccia del sedicesimo titolo nazionale. La sfida che assegnerà il titolo di Campione d’Italia si giocherà in una cornice straordinaria, con lo Stadio Plebiscito che farà registrare il tutto esaurito, confermando il crescente entusiasmo attorno alla massima competizione nazionale e garantendo uno scenario all’altezza dell’evento più importante della stagione. La vendita dei biglietti si è infatti conclusa con il sold out dell’impianto e, di conseguenza, le biglietterie dello stadio resteranno chiuse nella giornata di gara. I tecnici delle due finaliste hanno ufficializzato le formazioni che scenderanno in campo martedì pomeriggio a Padova. Valorugby EmiliaBrisighella; Resino, Cuminetti, Leituala, Colombo; Hugo, Casilio; Sbrocco, Wagenpfeil, Milano; Du Preez, Ruaro; Favre (cap.), Cruz, DiazA disposizione: Silva, Brugnara, D’Amico, Schinchirimini, Portillo, Roura, Cuoghi, Bianco «La squadra è pronta – dichiara il coach del Valorugby, Marcello Violi – Come sempre in queste situazioni ci sono giocatori che scalpitano, altri che la vivono con più calma, qualcuno più nervoso: è il giusto mix che ci vuole prima delle finali, anche considerando che abbiamo pochi giocatori che hanno già vissuto in carriera questa esperienza. Ai ragazzi ho detto di godersi i giorni di avvicinamento e poi martedì in campo di giocare come sappiamo e con coraggio per arrivare all’ottantesimo minuto senza avere rimpianti. Ho detto loro di essere coraggiosi e, se capita, di fidarsi dell’istinto. Giochiamo come abbiamo dimostrato in stagione di volere e sapere giocare. Avremo a Padova mille tifosi reggiani al seguito. Accendere la passione in città era uno degli obiettivi di inizio anno. Sono certo che ci daranno un’ulteriore spinta. Vogliamo ringraziarli dando tutto noi stessi in campo». Petrarca RugbyRichman; Scagnolari, De Masi, Broggin, De Sanctis; Donato, Citton; Halafihi, Casolari, Nostran; Trotta (cap.), Nowlan; Alongi, Zapata, PelliccioliA disposizione: Pisani, Minervino, Barbatti, Galetto (v. cap), Romanini, Jimenez, Lyle, Botturi «Arriviamo a questa finale molto carichi e con grande entusiasmo – le parole dell’allenatore del Petrarca, Victor Jimenez – Non vediamo l’ora di scendere in campo, consapevoli che ci aspetta una partita estremamente difficile contro un avversario che, nel corso della stagione, ci ha messo più volte in difficoltà. Come ho già detto in altre occasioni, però, ogni partita ha una storia a sé e una finale fa sempre caso a parte. Ci siamo preparati bene, la squadra sta bene sia dal punto di vista fisico che mentale e arriviamo a questo appuntamento dopo un finale di stagione molto positivo. Adesso non resta che attendere il momento di giocare e dare tutto». Ad arbitrare la Finale Scudetto della Serie A Élite 2025/26 sarà l'internazionale Gianluca Gnecchi. Gli assistenti saranno Manuel Bottino e Alberto Favaro, con Giuseppe Vivarini designato come Television Match Officer. L'appuntamento con la Finale Scudetto è fissato per martedì 2 giugno alle ore 18:15 allo Stadio Plebiscito di Padova, con diretta televisiva su Rai 2.a cura di Lega Italiana Rugby
News | 01/06/2026
Serie B: Monferrato, San Donà e Italian Floor Design Bergamo promosse in Serie A 26/27
Anche la Serie B 2025/26 vede ultimati i propri verdetti, decretando la promozione nella Serie A 2026/27 di Monferrato, San Donà e Italian Floor Design Bergamo.Nelle sfide di ritorno del play-off promozione il Monferrato ribalta il 15-3 patito in trasferta in Sicilia superando per 35-15 il CUS Catania, mentre il Rugby San Donà dopo il successo per 40-24 dell’andata cede di misura a Perugia - il 22-21 non basta agli umbri - e l’Italian Floor Design Bergamo contiene il tentativo di ritorno dei cugini del Brixia, vittoriosi per 21-12 nella sfida di ritorno ma battuti per 41-24 all’andata.Alla fine del doppio turno di play-off Monferrato, San Donà e Bergamo raggiungono così nella serie superiore Cus Genova, Bologna Rugby, Patavium, Lions Alto Lazio e Primavera Rugby, vincitrici dei cinque gironi di regular season e promosse in Serie A al termine dei diciotto turni di stagione regolare. Serie B - Playoff promozione - ritornoMonferrato v Cus Catania 35-15 (5-0, and. 15-3 4-0)Rugby Perugia v Rugby San Donà 22-21 (4-1, and. 40-24)Brixia v Italian Floor Design Bergamo 21-12 (4-0, and. 41-24 (5-0)
Campionati | 31/05/2026
Consiglio Federale martedì 2 giugno a Padova
Il Consiglio Federale della FIR, presieduto da Andrea Duodo, è convocato martedì 2 giugno a Padova con il seguente ordine del giorno:1. Comunicazioni del Presidente2. Area Istituzionale3. Area Amministrativa4. Area Tecnica5. Varie ed eventuali
FIR Informa | 26/05/2026
Pubblicata la Circolare Informativa 2026/27
La Federazione Italiana Rugby informa che è consultabile e scaricabile, da lunedì 25 maggio, la Circolare Informativa 2026/27.La nuova edizione, approvata dal Consiglio Federale nella riunione del 9 maggio, introduce importanti novità in tema di incremento del focus sulla qualità della proposta formativa (art. 8.5, 8.8.3 e 8.8.4, 8.17.1), sull’accresciuta partecipazione dei giovani italiani alle competizioni seniores (2.6.1, 8.9, 8.18) e sulla maggior equità nella distribuzione delle risorse con il Piano di sostegno giovanile (art. 16), attraverso l'introduzione di un sistema di coefficienti per calmierare la diversa densità dei Club tra le varie Regioni. Le principali modifiche al documento sono evidenziate in rosso all’interno del testo per agevolarne l’individuazione. La Circolare Informativa 2026/27 è disponibile su Federugby.it e sarà oggetto di una serie di approfondimenti, volti ad agevolare la comprensione delle principali modifiche da parte delle Società affiliate, nei FIRTalks appositamente dedicati: la prima puntata, in diretta sul canale Youtube della FIR, è in programma venerdì 29 maggio alle ore 18.00.
FIR Informa | 25/05/2026
Gianluca Gnecchi arbitra la Finale di Serie A Elite Maschile del 2 giugno
E’ Gianluca Gnecchi, internazionale bresciano di 34 anni, il direttore di gara designato dalla Commissione Nazionale Arbitri della FIR per arbitrare la Finale del Campionato Italiano di Serie A Elite Maschile tra Valorugby Emilia e Petrarca Padova in programma martedì 2 giugno allo Stadio Plebiscito di Padova. Per Gnecchi, che in stagione è stato primo arbitro all’Aviva Stadium di Dublino nel test-match tra Irlanda e Giappone e assistente di Piardi in Inghilterra e All Blacks, oltre che nel Guinness Sei Nazioni Maschile 2026, quella del 2 giugno sarà la seconda Finale scudetto della carriera: nel 2023, appena 30enne, aveva diretto il Derby d’Italia tra Femi-CZ Rovigo e Petrarca Padova vinto dai Bersaglieri rossoblù. L’arbitro bresciano, presenza fissa in stagione nello United Rugby Championship e nelle Coppe Europee, sarà affiancato da Manuel Bottino e Alberto Favaro come assistenti e da Giuseppe Vivarini come Television Match Officer. Riccardo Bonato, Simone Boaretto e Christian Covati completeranno il panel di ufficiali di gara designati per la sfida che assegna il titolo di Campione d’Italia 2026.
Campionati | 20/05/2026
Stefano Casertano: dagli spot per FIR alla meta più vecchia della Serie C
La statistica non è ufficiale, quindi ci scusiamo in anticipo con altri potenziali recordman e li invitiamo a scriverci per esprimere le proprie lagnanze.Ma la storia merita comunque di essere raccontata.Stefano Casertano è un volto noto del rugby, che bazzica sin dall’adolescenza, ed è un volto noto della comunicazione rugbistica: regista e sceneggiatore, ha realizzato per la Federazione e per alcuni dei partner istituzionali e commerciali alcuni spot andanti in onda a livello nazionale negli ultimi anni.Trovare un regista già non è facile. Trovarlo appassionato di rugby può essere complicato. Andare a scovarne uno che del rugby ha fatto, se non la propria ragione di vita, quantomeno un pilastro del proprio percorso umano e sportivo è, oggettivamente, più impossibile che improbabile.Quando ci siamo ritrovati Stefano per le mani, abbiamo capito subito che era uno di quelli con il fuoco ovale dentro. Abbiamo lavorato bene insieme, i partner sono stati contenti, siamo rimasti in contatto come accade sempre tra persone dell’ambiente.Sapevamo che Stefano aveva giocato, che era stato alla Primavera da quando aveva 10 anni e al CUS Roma, prima di andare a studiare e fare cinema in giro per il mondo: del resto, il nostro gli anni se li porta bene, ma era abbastanza evidente che le scarpe da flanker fossero ormai riposte da qualche tempo nell’armadio, o appese al fantomatico chiodo.Insomma, non è che avessimo approfondito troppo, ecco.Stefano, tra un set e l’altro (sue produzioni sono state in selezione ufficiale alla Mostra del Cinema di Venezia, alla Berlinale e alla Festa del Cinema di Roma), ha fatto qualche apparizione sugli spalti dell’Olimpico per le partite del Sei Nazioni da spettatore interessato, ci ha mandato qualche messaggio entusiasta quando non poteva essere allo Stadio, è - come si suol dire - rimasto nel giro.Domenica scorsa, il 17 maggio, ha mandato un messaggio alle 17.59: “E niente, ho fatto meta in Serie C a 48 anni”: merito dell’aggiornamento delle tabelle anagrafiche che il Ministero della Salute ha approvato lo scorso dicembre, innalzando a 48 anni il limite per la pratica agonistica.Ovviamente, Stefano non ci aveva detto nulla della sua volontà di tirare fuori le scarpe chiodate dallo sgabuzzino. Zitto zitto, da buon sceneggiatore, si è costruito la sua storia perfetta: ha ripreso ad allenarsi - in effetti, sembra molto più magro dell’ultima volta che ci siamo visti su un set - è andato dalla squadra della sua vecchia università, la Luiss Avio di Roma, ha convinto l’allenatore che meritava un posto in squadra per la giornata finale della Serie C, girone laziale-abruzzese.E, una manciata di giorni prima di compiere 48 anni, è tornato in campo ancora una volta nella vittoria della Luiss contro il Tuscia Rugby: ci ha anche mandato un video, a testimonianza della sua impresa.Il video è un po’ ballerino, ma del resto Stefano era in campo per la sua ultima partita e la sua ultima meta, con il possibile e discutibile record di metaman più vecchio nella storia dei campionati FIR.Adesso, lo rimettiamo dietro la telecamera.
dalla base | 19/05/2026

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