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Junior World Championship: la presentazione di Italia-Irlanda

Ultimo appuntamento del Junior World Championship 2026 per l’Italia under 20, che sabato 18 luglio alle 18.30 italiane affronta l’Irlanda all’AIA Arena di Kutaisi nella finale per il nono posto. Per gli Azzurrini è l’occasione per chiudere il Mondiale con un risultato importante, dopo un percorso fatto di momenti diversi: un girone complicato, una vittoria netta contro il Giappone, la sconfitta con la Nuova Zelanda e poi la grande reazione nella semifinale contro la Georgia. Dall’altra parte c’è un’Irlanda che, come l’Italia, ha vissuto una prima fase difficile – complice anche un girone di ferro – ma che ha battuto le Fiji guadagnandosi la possibilità di chiudere il torneo con due vittorie consecutive. Come arriva l’Italia Gli Azzurrini hanno iniziato il Junior World Championship con una sconfitta contro la Scozia per 38-32, una partita equilibrata e sfuggita per un paio di imprecisioni di troppo, ma che ha condizionato l’intero girone. La risposta è arrivata nella seconda giornata, con una vittoria convincente contro il Giappone, battuto 41-25: un successo che ha rimesso l’Italia in corsa e ha confermato la qualità offensiva del gruppo. Nell’ultima partita della fase a gironi, però, gli Azzurrini non sono riusciti a reggere l’impatto della Nuova Zelanda. Contro i Baby Blacks l’Italia ha iniziato bene, passando in vantaggio rispondendo colpo su colpo nella prima parte della gara, ma nella ripresa la fisicità e la profondità dei neozelandesi hanno fatto la differenza fino al 45-15 finale. Nella semifinale però si è vista forse la miglior Italia dell’anno: un netto 43-19 con un clamoroso parziale di 43-14 nel primo tempo contro la Georgia ha consentito ai ragazzi di Andrea di Giandomenico di conquistare la finale per il 9° posto contro l’Irlanda. Come arriva l’Irlanda L’Irlanda arriva alla partita dopo un Mondiale iniziato in salita. Inserita in un girone molto competitivo con Inghilterra, Argentina e Stati Uniti, la squadra di Andrew Browne ha perso le prime due partite contro due delle nazionali più attrezzate del torneo: prima il 34-27 contro l’Inghilterra, in una gara nella quale gli irlandesi erano partiti forte ma non sono riusciti a mantenere il controllo del match, poi il 62-40 contro l’Argentina, risultato che ha chiuso le porte della corsa alle semifinali per il titolo. La reazione, però, è arrivata già nell’ultima giornata del girone, con il netto successo per 73-22 sugli Stati Uniti. Nella semifinale del torneo 9°-12° posto gli irlandesi hanno fatto più fatica del previsto, ma alla fine hanno superato le Fiji 24-19 conquistando l’accesso al match per contro gli Azzurrini. Tutte le informazioni per seguire Italia-Irlanda U20 La finale per il nono posto del Junior World Championship tra Italia e Irlanda si giocherà sabato 18 luglio alle 18.30 italiane all’AIA Arena di Kutaisi, in Georgia. Il match sarà trasmesso in diretta streaming su RugbyPass TV. L’arbitro del match sarà lo scozzese Ruairidh Campbell, coadiuvato dal georgiano Saba Makharadze e dal figiano David Vosalevu. Al TMO l’uruguaiano Francisco Gonzalez. Le formazioni di Italia-Irlanda Italia: 15 Pietro Celi, 14 Luca De Novellis, 13 Giacomo Falchetto, 12 Riccardo Casarin (capitano), 11 Luca Rossi, 10 Roberto Fasti, 9 Mattia Andretti; 8 Jaheim Noel Wilson, 7 Davide Sette, 6 Antony Italo Miranda, 5 Enoch Opoku-Gyamfi, 4 Simone Fardin, 3 Erik Meroi, 2 Valerio Pelli, 1 Emiliano Mastropasqua. A disposizione: 16 Ettore Dinarte, 17 Giacomo Messori, 18 Luca Trevisan, 19 Fabio Salvanti, 20 Carlo Antonio Bianchi, 21 Nikolaj Varotto, 22 Alessandro Ragusi, 23 Alessio Scaramazza. Irlanda: 15 Daniel Green, 14 Charlie Molony, 13 Rob Carney, 12 James O’Leary, 11 Daniel Ryan, 10 Charlie O’Shea, 9 Christopher Barrett; 8 Diarmaid O’Connell, 7 Alex Lautsou, 6 Josh Neill (capitano), 5 Donnacha McGuire, 4 Joe Finn, 3 Blake McClean, 2 Duinn Maguire, 1 Max Doyle. A disposizione: 16 Rian Handley, 17 Adam Cooper, 18 Luke Murtagh, 19 Sean Walsh, 20 Charlie Keane, 21 Luke Coffey, 22 Sean Walsh, 23 Jack Deegan.

Italia U20 | 18/07/2026

Nations Championship: la presentazione di Australia-Italia

Terza giornata del Nations Championship 2026: l’Italia chiude il suo trittico estivo nell’Emisfero Sud affrontando l’Australia a Perth, in una sfida di grande importanza per entrambe le formazioni. Sia i Wallabies che gli Azzurri infatti vengono da due sconfitte e vogliono chiudere al meglio questa prima fase del torneo. Dopo le partite contro Giappone e Nuova Zelanda la squadra di Gonzalo Quesada arriva all’appuntamento con una formazione profondamente rinnovata, condizionata anche dagli infortuni e dalla squalifica di Niccolò Cannone. I Wallabies, invece, confermano gran parte dell’impianto visto nelle prime due giornate, inserendo tre novità nel XV iniziale e puntando su un gruppo stabile, con Harry Wilson ancora capitano. Calcio d’inizio sabato 18 luglio alle 12.10 italiane. Come arriva l’Australia I Wallabies vengono da due sconfitte beffarde: la prima con l’Irlanda per 33-31 con due piazzati sbagliati nel finale, la seconda con la Francia per 42-26 dopo aver chiuso il primo tempo in vantaggio e aver subito la rimonta Bleus nella ripresa. La squadra di Joe Schmidt, all’ultima sulla panchina australiana prima di lasciare il posto a Les Kiss, ha dimostrato grandissime qualità pur mancando di continuità, e vuole definitivamente sbloccarsi a Perth. L’Australia arriva alla sfida con l’Italia con tre cambi nella formazione titolare rispetto alla partita giocata contro la Francia. La novità più significativa riguarda Carlo Tizzano, che partirà titolare da openside flanker. Insieme a lui entrano nel XV anche Brandon Paenga-Amosa, premiato dopo la buona prova di Brisbane, e Harry Potter, chiamato a sostituire Dylan Pietsch, indisponibile per una contusione al polpaccio. Per il resto, i Wallabies mantengono un impianto abbastanza stabile. In terza linea il capitano Harry Wilson sarà affiancato da Rob Valetini e dallo stesso Tizzano, mentre in mediana viene confermata la coppia Lonergan-Meredith: il giovane numero 10, all’esordio la scorsa settimana, avrà un’altra occasione importante dal primo minuto. Confermata anche la coppia di centri Ikitau-Aukuso Sualii. Come arriva l’Italia Gli Azzurri hanno vissuto un tour estivo in chiaroscuro: la sconfitta di Tokyo per 27-10 col Giappone ha reso tutto il cammino nel Nations Championship in salita, e contro gli All Blacks dopo un grandissimo primo tempo l’Italia non è riuscita a confermarsi nella ripresa, subendo l’accelerazione neozelandese e chiudendo il match con un 47-17 che rappresenta un passivo più pesante rispetto a quanto fatto vedere dalla squadra di Gonzalo Quesada. Il tecnico azzurro ha cambiato tanto in vista del match con l’Australia, con 9 sostituzioni nel XV titolare: non sono stati considerati Tommaso Allan e Lorenzo Cannone, entrambi infortunati, mentre Niccolò Cannone è assente per squalifica. Nel triangolo allargato rientra Lorenzo Pani, che recupera dall’infortunio e prende il posto di Allan a estremo. Sulle ali ci saranno Louis Lynagh, confermato, e Monty Ioane, che torna dal primo minuto. Ai centri la sorpresa è Paolo Odogwu, scelto al posto di Tommaso Menoncello, con Juan Ignacio Brex confermato. In mediana spazio ai fratelli Garbisi: Paolo all’apertura e Alessandro come mediano di mischia. I cambi riguardano anche la mischia. Ross Vintcent si sposta a numero 8 per sostituire l’infortunato Lorenzo Cannone, con Riccardo Favretto titolare come flanker insieme a capitan Michele Lamaro. In seconda linea partiranno Giulio Marini e Federico Ruzza, mentre in prima linea Muhamed Hasa viene schierato titolare a sinistra, con Marco Riccioni a destra e Gianmarco Lucchesi tallonatore. Tutte le informazioni per seguire Australia-Italia La sfida tra Australia e Italia, valida per la terza giornata del Nations Championship 2026, si giocherà a Perth, sabato 18 alle 12.10 italiane. Il match sarà trasmesso in diretta tv su Sky Sport Uno e in chiaro su Tv8, con diretta streaming su NOW e Tv8.it. L’arbitro del match sarà l’inglese Christophe Ridley, coadiuvato dal connazionale Karl Dickson e dal sudafricano Morné Ferreira. Al TMO il sudafricano Marius van der Westhuizen, al bunker l’inglese Ian Tempest. Le formazioni di Australia-Italia Australia: 15 Tom Wright, 14 Max Jorgensen, 13 Joseph-Aukuso Suaalii, 12 Len Ikitau, 11 Harry Potter, 10 Declan Meredith, 9 Ryan Lonergan, 8 Harry Wilson (capitano), 7 Carlo Tizzano, 6 Rob Valetini, 5 Jeremy Williams, 4 Josh Canham, 3 Allan Alaalatoa, 2 Brandon Paenga-Amosa, 1 Angus Bell A disposizione: 16 Billy Pollard, 17 James Slipper, 18 Zane Nonggorr, 19 Miles Amatosero, 20 Fraser McReight, 21 Tate McDermott, 22 Ben Donaldson, 23 Filipo Daugunu Italia: 15 Lorenzo Pani, 14 Louis Lynagh, 13 Juan Ignacio Brex, 12 Paolo Odogwu, 11 Monty Ioane, 10 Paolo Garbisi, 9 Alessandro Garbisi; 8 Ross Vintcent, 7 Michele Lamaro (capitano), 6 Riccardo Favretto, 5 Federico Ruzza, 4 Giulio Marini, 3 Marco Riccioni, 2 Gianmarco Lucchesi, 1 Muhamed Hasa. A disposizione: 16 Pablo Dimcheff, 17 Danilo Fischetti, 18 Ion Neculai, 19 Andrea Zambonin, 20 Alessandro Ortombina, 21 Alessandro Fusco, 22 Giacomo Da Re, 23 Leonardo Marin.

Italia | 17/07/2026

Nations Championship: l’Australia batte l’Italia 57-10 nella terza giornata del torneo

Il tour estivo dell'Italia si chiude con una sconfitta: nella terza giornata del Nations Championship l'Australia supera 57-10 gli Azzurri. I padroni di casa partono fortissimo e con le mete di Canham, Wright e Paenga-Amosa e indirizzano il match fin da subito, l'Italia fatica a rispondere alla prima accelerazione dei Wallabies e va in difficoltà soprattutto nel primo tempo, con un passivo che alla fine diventa molto pesante. Il Nations Championship tornerà a novembre con le sfide contro Sudafrica, Australia e Fiji, prima delle finali di Twickenham nell'ultima settimana di novembre. La cronaca di Australia-Italia L'Australia parte forte: la prima iniziativa è di Potter che con una corsa di taglio trova lo spazio per arrivare fino ai 5 metri. La difesa azzurra tiene per oltre 10 fasi sulla propria linea di meta, ma alla fine è Josh Canham a marcare in bandierina per il 5-0. I Wallabies continuano a spingere, approfittando dell'eccessiva indisciplina azzurra (4 falli nei primi 8 minuti): Alaalatoa tiene un pallone difficile e riesce a servire Wright che attacca lo spazio in velocità e va a marcare per la seconda meta. Lonergan trasforma per il 12-0. La squadra di Joe Schmidt insiste e al 12' trova la terza meta: l'azione parte ancora da un break a metà campo di Potter, con gli avanti dei Wallabies che fanno strada a contatto e il tallonatore Paenga-Amosa finalizza per il 19-0. La reazione dell'Italia arriva con un bel pallone vinto in touche da Ruzza, che viene anche preso in area. Il calcio di punizione permette agli Azzurri di andare in rimessa ai 5 metri, ma il pallone è recuperato dalla difesa australiana. L'Italia ritorna subito in attacco con un bel calcio di punizione conquistato da Riccioni in mischia, spinge con un gran multifase, poi Paolo Garbisi e Riccioni giocano bene al largo su Pani, arriva il sostegno di Lamaro che resiste all'intervento di Potter e riesce a schiacciare: 19-5 con palo di Garbisi sulla trasformazione. L'Australia si impone soprattutto sulla collisone e va a segno al 27' ancora con Canham dopo un'altra azione prolungata sul lato chiuso: il numero 4 finge il passaggio e poi va dritto in prima persona, trovando lo spazio per schiacciare, 24-5. I Wallabies marcano ancora al 31' con una maul avanzante, finalizzata da Bell. L'Italia trova la reazione con il doppio intervento di Odogwu e Brex a recuperare palla. Nel finale di primo tempo è Ikitau a marcare ancora per il 38-5 dopo che Tizzano e Williams erano riusciti a controllare un pallone difficile. Nella ripresa l'Italia reagisce con Ioane che attacca lo spazio dopo un bel passaggio di Brex, batte Wright a contatto e schiaccia per il 38-10. Gli Azzurri si ancorano alla mischia ordinata, con un Riccioni ancora dominante, ma non riescono a concretizzare mentre al 52' è ancora Canham a marcare dopo un calcio di punizione giocato alla mano. Al 64' va a segno Billy Pollard sugli sviluppi di una maul avanzante per il 50-10. Al 66' viene espulso Marco Riccioni, che interviene dopo uno scontro tra Fischetti ed Amatosero e viene punito per un colpo al seconda linea australiano. Negli ultimi 10 minuti l'Italia riesce a costruire due sequenze interessanti che la riportano in attacco, poi avanza con la maul e va oltre con Dimcheff che però perde l'ovale poco prima di schiacciare. Nel finale è la meta di Donaldson ad allungare ulteriormente per il 57-10 con cui si chiude il match.Perth, HBF Stadium – sabato 18 luglioNations Championship, III giornataAustralia v Italia 57-10Marcatori: 4’ m. Canham (5-0); 8’ m. Wright tr. Lonergan (12-0); 11’ m. Paenga-Amosa tr. Lonergan (19-0); 19’ m. Lamaro (19-5); 27’ m. Canham (24-5); 31’ m. Paenga-Amosa tr. Lonergan (31-5); 40’ m. Ikitau tr. Lonergan (38-5); s.t. 1’ m. Ioane (38-10); 12’ m. Canham tr. Lonergan (45-10); 23’ m. Pollard (50-10); 40’ m. Donaldson tr. Donaldson (57-10)Australia: Wright; Jorgensen, Aukuso Suaalii, Ikitau (26’ st. Daugunu), Potter; Meredith (25’ st. Donaldson), Lonergan (18’ st. McDermott); Wilson (cap), Tizzano (22’ st. McReight), Valetini; Williams (17’ st. Amatosero), Canham; Alaalatoa (12’ st. Nonggorr), Paenga-Amosa (17’ st. Pollard), Bell (12’-30’ st. Slipper)all. SchmidtItalia: Pani (25’ st. Marin); Lynagh, Brex, Odogwu, Ioane; Garbisi P. (13’ st. Da Re), Garbisi A. (13’-25, 32’ st. Fusco); Vintcent, Lamaro (cap, 5’-17’ st. Ortombina), Favretto; Ruzza (18’ st. Zambonin), Marini; Riccioni (14’ st. Neculai), Lucches (13’ st. Dimcheff)i, Hasa (6’ st. Fischetti)all. Fernandez/Santamaria/Parisse/Hodgesarb. Ridley (Inghilterra)Cartellini: 26’ st. rosso Riccioni (Italia)Calciatori: Lonergan (Australia) 4/6; Garbisi (Italia) 0/2; Meredit (Australia) 0/1; Donaldson (Australia) 1/1Note: 19.268 spettatori, campo in buone condizioni.Player of the match: Canham (Australia)Punti conquistati in classifica: Australia 5; Italia 0

Italia | 17/07/2026

Italrugby, Lamaro verso l’Australia: “Opportunità per riscattare il Nations Championship”

Perth – Un cielo nuvoloso ha fatto da sfondo al Captain’s Run dell’Italia all’HBF Park di Pert che domani – sabato 18 luglio – ospiterà il terzo ed ultimo incontro della Nazionale Maschile nella finestra estiva del Nations Championship. Gli Azzurri affronteranno i padroni di casa dell’Australia alle 18.10 locali (12.10 italiane) con diretta prevista su Sky Sport Uno e in chiaro su Tv8. “L’Australia viene da due buone partite contro Francia e Irlanda. La sfida contro di loro – ha dichiarato Michele Lamaro nella conferenza stampa pre-partita –  è una grande opportunità per riscattare un inizio di Nations Championship mediocre, in particolare dopo la delusione della prima partita col Giappone. Poi abbiamo giocato un buon primo tempo con la Nuova Zelanda, ma adesso è arrivato il momento di mettere tutto insieme e spingere per 80 minuti”. “La sconfitta col Giappone ha aumentato la tensione verso la sfida con l’Australia. Chiaramente dobbiamo considerare anche il contesto: non sono più Test Match a se stanti ma fanno parte di un torneo in cui c’è una classifica e in cui non siamo ancora riusciti a fare punti, e questo pesa tanto nel girone”. Clicca qui per il Media Bin FIR “La finestra estiva è sempre una parte importante della stagione: alcuni giocatori sono rimasti a riposo – era successo anche a me l’anno scorso – e quindi c’è l’opportunità per altri di farsi vedere e di mettersi in gioco. I tre giocatori che hanno esordito in queste partite hanno dimostrato di meritare un posto in Nazionale e in questo senso sono state quattro settimane molto interessanti, ma devono essere supportate anche dalle prestazioni in campo: sappiamo che veniamo giudicati da quello che facciamo in campo. Creare un gruppo allargato è un obiettivo che poi influisce sulla prestazione perché ti aiuta ad essere competitivo anche quando hai delle assenze importanti” ha sottolineato il capitano azzurro.

Italia | 17/07/2026

Nazionale Femminile, le convocate al raduno di Corvara e le attività in collaborazione con Esercito Italiano

Il Commissario Tecnico ad interim della Nazionale Femminile Plinio Sciamanna ha diramato la lista delle 31 atlete che prenderanno parte al raduno di preparazione estiva in programma dal 27 al 31 luglio a Corvara, in Badia. Dopo il raduno di Parma di inizio luglio dunque, il lavoro estivo delle Azzurre si sposta in montagna dove, il gruppo squadra sarà coinvolto non solo nel lavoro consueto tra campo, palestra e sala riunioni. Atlete e staff parteciperanno infatti ad attività di team building coordinate dall’Esercito Italiano. Attività che, sempre a Corvara, nel 2023 avevano coinvolto già la Nazionale Maschile, in quella che era la preparazione alla Rugby World Cup 2023.  Rispetto alle convocate del radono di Parma tornano la Capitana Elisa Giordano e la vicecampionessa di Francia Francesca Sgorbini. In totale sono 31 le atlete convocate per questo raduno. Qui di seguito la lista delle atlete convocate: Natascia AGGIO (Valsugana Rugby Padova, esordiente)Alia Antonietta BITONCI (Valsugana Rugby Padova, 15 caps)Gaia BUSO (Arredissima Villorba Rugby, 6 caps)Sofia CATELLANI (Lons Section Paloise, 3 caps)Chiara CHELI (Svincolata, 4 caps)Giada CORRADINI (Montpellier Rugby Féminin, 2 caps)Elettra COSTANTINI (Valsugana Rugby Padova, 2 caps)Alyssa D'INCA' (Blagnac Sporting Club, 40 caps)Gaia DOSI (Svincolata, 2 caps)Giordana DUCA (Valsugana Rugby Padova, 65 caps)Elena ERRICHIELLO (Unione Rugby Capitolina, 1 cap)Laura FOSCATO (CUS Milano Rugby, esordiente)Elisa GIORDANO (Valsugana Rugby Padova, 83 caps)Francesca GRANZOTTO (Exeter Chiefs, 28 caps)Rubina Emma GRASSI (RCTPM Toulon, esordiente)Mascia JELIC (Svincolata, esordiente)Veronica MADIA (Blagnac Sporting Club, 65 caps)Sara MANNINI (Harlequins Women, 17 caps)Aura MUZZO (LOU Rugby, 63 caps)Vittoria OSTUNI MINUZZI (Valsugana Rugby Padova, 49 caps)Alessia PILANI (Stade Bordelais Rugby, 12 caps)Alissa RANUCCINI (LOU Rugby, 23 caps)Francesca SGORBINI (ASM Clermont Rugby, 42 caps)Desiree SPINELLI (Benetton Rugby Treviso, 5 caps)Sofia STEFAN (RCTPM Toulon, 106 caps)Emma STEVANIN (Valsugana Rugby Padova, 32 caps)Margherita TONELLOTTO (Valsugana Rugby Padova, 1 cap)Silvia TURANI (Harlequins Women, 52 caps)Vittoria VECCHINI (Valsugana Rugby Padova, 46 caps)Beatrice VERONESE (RCTPM Toulon, 35 caps)Vittoria ZANETTE (LOU Rugby, 7 caps)

Italia Femminile | 17/07/2026

Italia, Marin: “Il primo tempo con gli All Blacks ci dà fiducia, ma dobbiamo migliorare tanto”

L’Italia arriva a Perth per l’ultima sfida della sessione estiva del Nations Championship: gli Azzurri sfideranno l’Australia in un match chiave, sia perché entrambe le squadre hanno perso le prime due partite e sono in cerca di riscatto, sia perché la squadra di Joe Schmidt è in cerca di rivincita dopo la sconfitta di Udine dello scorso novembre. “Anche se dal punto dei risultati finora non è andata benissimo il primo tempo con gli All Blacks ci da tanta fiducia verso la prossima partita. Sappiamo che il passo avanti che abbiamo fatto ancora non basta, ma sappiamo anche che possiamo ancora crescere in questa settimana” ha raccontato Leonardo Marin, centro e utility back dell’Italia e del Benetton. Leo, che Australia ti aspetti di trovare a Perth? “Mi aspetto una squadra che punterà tanto sulle sue individualità, perché hanno giocatori davvero forti sia fra gli avanti sia fra i trequarti. L’Australia muove tanto il pallone al largo, quindi sarà un match impegnativo anche dal punto di vista atletico perché bisognerà correre tanto. Dal canto nostro, anche noi vogliamo giocare molto il pallone e provare ad evidenziare i loro punti deboli. Sono fortissimi ma non sono sempre costanti, e dobbiamo approfittarne. Entrambi arriviamo da due sconfitte in questo tour e di conseguenza ci saranno tante motivazioni da una parte e dall’altra. Rispetto alla partita di Udine chiaramente la situazione è un po’ diversa, perché adesso giochiamo in casa loro e siamo noi a venire da una stagione lunga, ma sappiamo di avere le carte in regola per giocarcela”. Quali sensazioni vi ha lasciato la partita con gli All Blacks? Cosa è successo in quei 15’ del secondo tempo che hanno deciso il match? “Abbiamo fatto fatica a gestire l’accelerazione dei neozelandesi all’inizio del secondo tempo: questo ha aumentato il numero di errori in difesa e alla fine non siamo più riusciti a star loro dietro e a rientrare nel nostro piano di gioco. Peccato perché dopo quel primo tempo volevamo continuare a restare attaccati alla partita, ma come detto è comunque una prestazione che ci dà fiducia in vista dell’Australia”. Dopo tanti anni hai trovato la tua dimensione nel ruolo di centro, pur giocando anche in altri ruoli. Come ti senti? “Mi sento molto bene, penso di aver trovato la mia dimensione e ogni partita va sempre meglio. Penso solo a lavorare per crescere di settimana in settimana, e so che lavorando bene il resto poi verrà di conseguenza, e sono sempre a disposizione quando si tratta di coprire qualsiasi ruolo, com’è accaduto anche sabato scorso (ha giocato prima ala e poi estremo, ndr)”. Sei sempre stato un utility back fin dai tempi di Mogliano o questo ruolo è arrivato col tempo? “In questo senso il lavoro a Mogliano è stato molto utile perché crescendo, com’è giusto che facciano tutti secondo me, ho fatto praticamente tutti i ruoli. È una cosa che ti fa crescere, ti aiuta a vedere il rugby da punti di vista diversi e secondo me è fondamentale per la crescita dei ragazzi. Poi sì, nel mio caso anche quando ero molto giovane il mio essere un utility veniva già accentuato, quindi se gli altri ragazzi ‘giravano’ un po’ tutti i ruoli io lo facevo ancora di più: inizialmente ho fatto l’estremo e il centro, poi in under 16 ho iniziato a giocare anche apertura. In Accademia mi sono allenato principalmente da numero 10 ma giocavo anche estremo e centro, e stessa cosa a Treviso dove ho fatto l’apertura all’inizio per poi spostarmi anche in altri ruoli, prima del mio passaggio definitivo a centro”. A Mogliano hai condiviso il percorso con tanti giovani che poi sono arrivati ad alti livelli. Che ricordi hai? “Bellissimi. Mogliano è stato l’inizio di tutto, era davvero casa mia. E poi eravamo una squadra forte, abbiamo vinto tanto, ho dei ricordi meravigliosi e da quell’esperienza mi porto dietro tante persone che ancora oggi mi sono amiche. Ho nel cuore tutte le persone che ho conosciuto lì. Per quanto riguarda i giocatori, sono praticamente cresciuto insieme a Giulio Marini e sono felicissimo del suo esordio sabato scorso. Poi c’era Alessandro Garbisi con cui ho vissuto tanti momenti belli in campo: non ho giocato col fratello Paolo perché era più grande, ma l’ho frequentato comunque tanto fuori dal campo, è una persona a cui tengo molto. E poi anche se non è nel giro della Nazionale ci tengo a ricordare il rapporto che ho con Filippo Drago, e sicuramente mi dimenticherò qualcuno”.

Italia | 16/07/2026

Italrugby, Fernandez verso l’Australia: “Obiettivo gestire il ritmo gara”

Perth – Annunciata la formazione della Nazionale Italiana Maschile che affronterà l’Australia nel match valido per la terza giornata del Nations Championship in programma all’HBF Park di Perth, partita in programma sabato 18 luglio alle 18.10 locali (12.10 italiane) che sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno e in chiaro su TV8. “L’obiettivo più importante di questa terza partita – ha esordito German Fernandez, assistente allenatore dell’Italia nella conferenza stampa odierna dove ha sostituito lo squalificato Gonzalo Quesada – è gestire noi il ritmo della gara, prendere in mano l’iniziativa e gestire il nostro attacco con equilibrio, usare il gioco al piede, attaccare con le mani, accelerare oppure giocare in maniera più organizzata”. “La partita contro la Nuova Zelanda è stata la più intensa di tutto l’anno, sia per quantità di azioni sia per ritmo. È stata incredibilmente impegnativa, quindi dobbiamo lavorare bene su questo aspetto. Però l’ambiente è positivo. Dopo quel primo tempo, in cui siamo riusciti a fare quello che avevamo preparato nel nostro piano di gioco, il gruppo sta bene” Sull’assenza di Menoncello: “Dietro ogni difficoltà c’è sempre una opportunità. Tommy è uno dei migliori giocatori del mondo in questo momento. Sarà molto interessante vedere non solo Paolo Odogwu, ma tutti i ragazzi che entrano e che normalmente non giocano nella squadra. Abbiamo scelto di far riposare Tommy: dobbiamo gestire il carico fisico dei nostri giocatori”. Sui cambi in formazione: “Non si tratta di una sperimentazione. Ovviamente la squalifica di Niccolò Cannone e anche gli infortuni che abbiamo avuto contro la Nuova Zelanda ti spingono a fare tanti cambi. Abbiamo a disposizione tutti ragazzi che noi andiamo a vedere molto da vicino. Andiamo sempre allo stadio, a Parma oppure a Treviso, a osservare la prestazione di ogni giocatore. Ognuno di quelli che avrà l’opportunità di giocare questo sabato l’ha conquistata con quello che ha fatto nella propria squadra durante tutto l’anno” ha concluso Fernandez.

Italia | 16/07/2026

Nazionale U20 Maschile, la formazione degli Azzurrini per la sfida con l’Irlanda di sabato alle 18:30 italiane 

L’Allenatore della Nazionale U20 Maschile, Andrea Di Giandomenico, ha scelto i 23 Azzurrini che scenderanno in campo Sabato 18 luglio alle 18:30 italiane all’AIA Arena di Kutaisi nella sfida con l’Irlanda, finale per il nono posto nel World Rugby Junior World Championship 2026. Reduce da una bella vittoria con la Georgia, l’Italia affronterà gli irlandesi n una sfida che in palio ha il piazzamento definitivo nel torneo iridato, e che conclude il percorso iniziato il 27 giugno. Proprio Di Giandomenico ha snocciolato i temi della sfida: “Siamo consapevoli della necessità di confermare e, se possibile, di migliorare la prestazione offerta con la Georgia. L’Irlanda ci presenterà sfide impegnative in tante aree del gioco, al piede, nello spazio e naturalmente nei punti d’incontro. Siamo alla fine di quattro settimane intense che ci hanno fatto vivere emozioni contrastanti ma che ci hanno fatto crescere insieme e insegnato tanto. Una prestazione di qualità crediamo debba essere il giusto coronamento di questo percorso" Italia v Irlanda, quinta e ultima giornata del World Rugby Junior World Championship, sarà trasmessa in diretta  e gratuitamente, previa registrazione, su RugbyPass.tv Qui di seguito la formazione dell’Italia U20 Maschile: 15 Pietro CELI  (Livorno Rugby)14 Luca DE NOVELLIS (Pesaro Rugby)13 Giacomo FALCHETTO (Benetton Rugby Treviso)12 Riccardo CASARIN (Capitano, Amatori&Union Rugby Milano)11 Luca ROSSI (Pesaro Rugby)10 Roberto FASTI (Benetton Rugby Treviso)9 Mattia ANDRETTI (Mogliano Veneto Rugby) 8 Jaheim Noel WILSON (Rugby Club Pasian di Prato)7 Davide SETTE (Rugby Experience L’Aquila)6 Antony Italo MIRANDA (Mogliano Veneto Rugby)5 Enoch OPOKU-GYAMFI (Bath Rugby, un cap con la Nazionale Maggiore)4 Simone FARDIN (Rugby Casale)3 Erik MEROI (Rugby Club Pasian di Prato)2 Valerio PELLI (Mogliano Veneto Rugby)1 Emiliano MASTROPASQUA (Amatori&Union Rugby Milano) A disposizione: 16 Ettore DINARTE (Valpolicella Rugby) 17 Giacomo MESSORI (Rugby Petrarca)18 Luca TREVISAN (Golden Lions)19 Fabio SALVANTI (Unione Rugby Firenze)20 Carlo Antonio BIANCHI (Unione Rugby Firenze)21Nikolaj VAROTTO (Zebre Parma)22 Alessandro RAGUSI (Racing Club de France)23 Alessio SCARAMAZZA (La Rugby L’Aquila) Allenatore: Andrea DI GIANDOMENICO

Italia U20 | 16/07/2026

Chicken Rugby Milano, settant’anni di passione e inclusione

Settant'anni di storia, palla ovale e, soprattutto, inclusione. Il Chicken Rugby celebra un traguardo straordinario, ripercorso in un video che racconta le tappe di una delle realtà più radicate del territorio lombardo.Fondata nel 1956 dall'intuizione di Cesare Ghezzi con l'obiettivo di portare il rugby tra i giovanissimi, la società ha fatto dell'impegno sociale e della palla ovale per tutti il proprio marchio di fabbrica. Tutto ebbe inizio in un'epoca in cui in Italia il rugby era precluso ai minori di quindici anni: Ghezzi, anticipando i tempi, radunò i ragazzi delle scuole medie per insegnare loro i passaggi e le regole fondamentali del gioco.Da quella scommessa pionieristica nacquero avventure memorabili, come la storica partecipazione al prestigioso Torneo Michelin di Clermont-Ferrand, dove i giovani del Chicken – unica compagine italiana presente – si classificarono dodicesimi su novanta squadre francesi. Il consolidamento del club è passato poi attraverso la Coppa Cicogna negli anni sessanta, l'approdo in Serie C e la creazione di un'identità forte, capace di superare ogni sfida organizzativa.Dalla storica fusione del 1990 con il Rugby Rozzano fino alle stagioni in Serie B e alla finale per la Serie A sfiorata nei primi anni duemila con la franchigia Chicken CUS, il club ha saputo mantenere intatto il proprio spirito originario attraverso le generazioni, unendo le forze dei giocatori milanesi con la disponibilità delle strutture e del campo di Rozzano.Oggi il Chicken Rugby continua a essere un punto di riferimento fondamentale per il panorama rugbistico locale. Indipendente sul Minirugby mentre per le categorie Under 14, Under 16, Under 18 e Seniores partecipa al progetto Rugby Milano Sud - nato nel 2020 dall'unione di società storiche del rugby dell'area sud di Milano, con l'obiettivo di offrire un percorso sportivo ed educativo condiviso, dalla formazione giovanile fino alla Serie C; Il club continua inoltre a essere sostenuto dal lavoro instancabile di volontari, educatori e famiglie, che ne rappresentano il cuore pulsante. Una vera e propria comunità in cui il sostegno si vive dentro e fuori dal campo, accogliendo ragazzi e ragazze e promuovendo la crescita sportiva e sociale del movimento sul territorio https://www.youtube.com/watch?v=z0hyStEeU_0

News | 16/07/2026

Italrugby, il XV per la sfida all’Australia nella terza giornata del Nations Championship

Perth – Lo staff tecnico della Nazionale Italiana Maschile ha ufficializzato la formazione per il Test Match contro l’Australia in calendario sabato 18 luglio all’HBF Park di Perth alle 18.10 locali (12.10 italiane) valido per la terza giornata del Nations Championship. La partita sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno e in chiaro su TV8. Sarà il confronto numero 23 tra le due squadre con gli ultimi due precedenti, giocati a Udine e Firenze, che sorridono agli Azzurri. L’ultima partita giocata in Australia dalla Nazionale Maschile risale al Tour Estivo del 2017 con i Wallabies che si sono imposti con il risultato di 40-27 a Brisbane. Sono nove i cambi nel XV titolare rispetto all’ultima partita giocata a Wellington contro la Nuova Zelanda lo scorso 11 luglio. Nel triangolo allargato tornerà a vestire la maglia numero 15 Lorenzo Pani, uscito al minuto 13 contro il Giappone per infortunio. Alle ali Ioane e Lynagh, mentre la coppia di centri sarà formata da Brex e Odogwu, alla prima presenza nel Nations Championship. Chiavi della mediana affidate ai fratelli Garbisi con Alessandro che farà coppia con Paolo dal primo minuto. In terza linea, insieme a capitan Lamaro, ci saranno Vintcent e Favretto. Primo cap dall’inizio – dopo l’esordio contro gli All Blacks lo scorso weekend – per Giulio Marini in seconda linea che sarà affiancato dall’esperienza di Federico Ruzza. In prima linea scenderanno in campo Riccioni, Lucchesi e Hasa. Oltre a Dimcheff, Neculai e Da Re – in cerca della prima presenza in questa finestra estiva – pronti a subentrare dalla panchina Fischetti, Zambonin, Ortombina, Fusco e Marin. Non hanno recuperato per il match contro i Wallabies Tommaso Allan e Lorenzo Cannone: il nuovo trequarti delle Zebre ha riportato una frattura composta dell’emicostato sinistro contro gli All Blacks, mentre la terza linea del Benetton ha subito una frattura composta del secondo metatarso del piede destro. Entrambi i giocatori sono rientrati in Italia. Recuperato Malik Faissal che si è allenato con il gruppo in settimana. Il match sarà arbitrato dal fischietto inglese Christophe Ridley. Questa la formazione che scenderà in campo: 15 Lorenzo PANI (Zebre Parma, 13 caps) 14 Louis LYNAGH (Benetton Rugby, 15 caps) 13 Juan Ignacio BREX (Toulon, 54 caps) 12 Paolo ODOGWU (Benetton Rugby, 9 caps) 11 Monty IOANE (Lione, 48 caps) 10 Paolo GARBISI (Perpignan, 56 caps) 9 Alessandro GARBISI (Benetton Rugby, 24 caps) 8 Ross VINTCENT (Exeter Chiefs, 20 caps) 7 Michele LAMARO (Benetton Rugby, 56 caps) – capitano 6 Riccardo FAVRETTO (Benetton Rugby, 15 caps) 5 Federico RUZZA (Benetton Rugby, 73 caps) 4 Giulio MARINI (Benetton Rugby, 1 cap) 3 Marco RICCIONI (Perpignan, 38 caps) 2 Gianmarco LUCCHESI (Toulon, 35 caps) 1 Muhamed HASA (Zebre Parma, 10 caps) A disposizione 16 Pablo DIMCHEFF (Colomiers Rugby, 4 caps) 17 Danilo FISCHETTI (Northampton Saints 65 caps) 18 Ion NECULAI (Zebre Parma, 3 caps) 19 Andrea ZAMBONIN (Exeter Chiefs, 20 caps) 20 Alessandro ORTOMBINA (Zebre Parma, 1 cap) 21 Alessandro FUSCO (Zebre Parma, 26 caps) 22 Giacomo DA RE (Zebre Parma, 6 caps) 23 Leonardo MARIN (Benetton Rugby, 24 caps)

Italia | 16/07/2026