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Trofeo Italiano Beach Rugby, Vittoria for Women Tour: il viaggio estivo della prevenzione arriva ad Alpago
Il 18 e il 19 luglio, presso la Beach Arena, appuntamento con la prevenzione: visite senologiche gratuite presso il VittoriaBus, check-up digitali e consigli sulla menopausa. Sabato 18 e domenica 19 luglio, Alpago ospiterà la quarta tappa della quarta edizione del Vittoria for Women Tour, il viaggio itinerante realizzato da Vittoria Assicurazioni per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della prevenzione delle malattie oncologiche femminili. Ospitato dal Trofeo Italiano di Beach Rugby, l’evento si sviluppa in collaborazione con la Federazione Italiana Rugby (FIR), LILT Milano (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) e cinque LILT provinciali. Accompagnato dal claim “la prevenzione femminile è la nostra meta”, il roadshow porterà il tema della prevenzione direttamente sulle spiagge, in un contesto volutamente informale e a stretto contatto con le persone, con l’obiettivo di rafforzarne la consapevolezza e renderla parte di una cultura quotidiana di cura e responsabilità verso se stessi e i propri cari. La prevenzione gratuita del VittoriaBus Per l’intero fine settimana, presso la Beach Arena, sarà presente il nuovo VittoriaBus, il centro di informazione e prevenzione itinerante adibito a sala medica. Grazie al supporto dei medici della LILT locale, sarà possibile effettuare gratuitamente delle visite senologiche, ricevere consigli in base all’età e al rischio personale, e ottenere un aiuto concreto su come e dove muoversi dopo un’eventuale indicazione di accertamento ricevuta al termine della visita. Inoltre, per tutta la durata dell’iniziativa, verrà promossa una raccolta fondi che sosterrà le visite e gli esami offerti da LILT in occasione della campagna Nastro Rosa di ottobre, dedicata alla prevenzione del tumore al seno. Nel corso delle prime tre edizioni, il Vittoria for Women Tour ha registrato 4.270 visite effettuate e 211 casi indirizzati verso ulteriori approfondimenti. Numeri che testimoniano l’efficacia di un progetto capace di portare la prevenzione al di fuori dei contesti tradizionali e di avvicinare sempre più donne alla cultura del controllo periodico. Dalla rete (social) alla spiaggia Tra le novità della quarta edizione, figura la collaborazione con un giovane gruppo di medici ed esperti di salute: Heimi Salute e Prevenzione, società cooperativa sociale attiva nella divulgazione medico-scientifica e conosciuta sui social per il proprio approccio divulgativo. Con una community che supera il milione di follower su Instagram, Heimi si distingue per la capacità di raccontare la medicina e i corretti stili di vita con un linguaggio accessibile, immediato e vicino alle generazioni più giovani. Durante il Tour, il team coinvolgerà il pubblico con attività dedicate alla sensibilizzazione sui temi della salute e della prevenzione, creando un ponte tra comunicazione digitale ed esperienza sul territorio. Una collaborazione che consentirà di amplificare ulteriormente il messaggio del Tour attraverso modalità creative, originali e coinvolgenti. Un ecosistema in evoluzione per la salute di tutti In questo viaggio per la prevenzione, l’edizione 2026 amplia ulteriormente il proprio perimetro, includendo due nuove iniziative dedicate alla salute e al benessere condiviso. I partecipanti, sia uomini che donne, potranno testare sul posto un’innovativa soluzione di Digital Health sviluppata da Come Stai, realtà parte di Vittoria Servizi, la società di Vittoria Assicurazioni che amplia la propria offerta con servizi ad alto valore per il Cliente grazie a ecosistemi completi e integrati. L’applicazione consente di monitorare i più importanti parametri vitali e di ricevere l’esito del check up direttamente sullo smartphone. In tre tappe di questa edizione del Tour, nello specifico a Taormina, Pescara e San Felice Circeo, sarà, inoltre, presente Pausetiv, la prima piattaforma digitale in Italia dedicata a offrire supporto concreto alla cura della menopausa. Pausetiv offre strumenti concreti e informazione qualificata su un tema ancora poco esplorato nel dibattito pubblico. Un weekend di salute, musica e sport Accanto alle attività dedicate alla salute, il programma della tappa di Alpago offrirà anche momenti di sport e intrattenimento. I tormentoni dell’estate accompagneranno adulti e bambini che, affiancati da esperti e giocatori, potranno scoprire le tecniche del rugby e i valori che lo contraddistinguono, vivendo un'esperienza coinvolgente all'insegna della condivisione e del gioco di squadra. Anche quest'anno, inoltre, Vittoria Assicurazioni conferma il proprio sostegno al movimento del rugby femminile, destinando un contributo dedicato per garantire la partecipazione di almeno tre squadre femminili in ciascuna delle cinque tappe del Trofeo Italiano di Beach Rugby che ospita il Tour. L’evento vedrà, infine, il coinvolgimento e la partecipazione diretta delle Agenzie Vittoria Assicurazioni di riferimento sul territorio. Le prossime tappe del Vittoria for Women Tour 2026: 25-26/07 San Benedetto del Tronto, Beach Arena – Marche “Il Vittoria for Women Tour rappresenta un percorso che continua a crescere ed evolversi, mantenendo al centro il valore della prevenzione e il nostro impegno verso le persone e la comunità. In questi anni, il progetto ha dimostrato di poter generare un impatto concreto sul territorio e l’edizione 2026 prosegue con nuove energie e collaborazioni che ci permettono di ampliare ulteriormente la portata dell’iniziativa. – dichiara Luciano Chillemi, Responsabile Comunicazione Istituzionale e Customer Care di Vittoria Assicurazioni – Un’iniziativa che abbiamo la fortuna di portare avanti con partner storici come FIR e LILT e nuove realtà come Heimi che condividono la nostra visione e i nostri obiettivi. Un ringraziamento speciale va al Comune di Alpago per la disponibilità e l’ospitalità per questa quarta tappa.” “Siamo lieti di ospitare una tappa del Trofeo Italiano Beach Rugby. La nostra Beach Arena diventa palcoscenico di un evento che unisce sport, aggregazione sociale e valori umani. La presenza del “Vittoria for Women Tour” conferisce infatti a questa manifestazione un significato ancora più importante, portando all’attenzione di tutti il tema della prevenzione delle malattie oncologiche femminili e offrendo un’opportunità concreta di sensibilizzazione. Grazie a iniziative come queste, lo sport funge da veicolo di promozione della salute e di crescita per l’intera comunità, contribuendo al tempo stesso ad animare la spiaggia, quale fattore di promozione turistica. Sottolineo inoltre come il rugby sia uno sport che si distingue proprio per i suoi valori fondanti, importante esempio educativo per i giovani. Ringrazio il Rugby Alpago per il coordinamento e l’impegno profuso nonché la Federazione Italiana Rugby, Vittoria Assicurazioni, la LILT, gli organizzatori, i volontari e tutte le squadre partecipanti”, afferma Riccardo Sitran, Assessore allo Sport del Comune di Alpago. “Siamo particolarmente orgogliosi che una delle cinque tappe del Vittoria for Women Tour 2026 si svolga in Veneto, in occasione della tappa del Trofeo Italiano Beach Rugby in programma ad Alpago il 18 e 19 luglio. Il rugby è uno sport che da sempre promuove valori come il rispetto, la responsabilità e la cura della persona. Le iniziative come questa, che utilizzano lo sport come veicolo per diffondere una cultura della prevenzione e della salute, sono un valore aggiunto per il nostro territorio. La presenza del VittoriaBus consentirà a cittadine, turiste e appassionate di accedere gratuitamente a visite senologiche e informazioni specialistiche in un contesto informale e vicino alle persone. Portare la prevenzione nei luoghi dello sport significa abbattere barriere culturali e avvicinare un numero sempre maggiore di donne a controlli che possono fare la differenza. Siamo certi che la tappa di Alpago, particolarmente apprezzata da atlete ed atleti e molto partecipata come pubblico, saprà coinvolgere il territorio e contribuirà a diffondere il messaggio che la prevenzione è il primo passo per prendersi cura di sé e delle persone che amiamo”, commenta Vittorio Raccamari, presidente del CR FIR Veneto.
Beach | 13/07/2026
Junior World Championship: la presentazione di Georgia-Italia
Georgia e Italia si incontrano ancora una volta al Junior World Championship: una sfida che si è sempre disputata da quando nel 2023 il Mondiale under 20 è tornato a pieno regime, e che – se consideriamo anche le Summer Series 2022 disputate in Italia e che sostituirono il torneo mondiale – allora si gioca consecutivamente dal 2019, considerando l’interruzione del 2020 e 2021. Quella tra Lelos e Azzurri è un match sempre combattuto, e lo sarà anche questa volta considerando che questa volta si gioca in casa della Georgia: chi vince giocherà la finale per il 9° posto, chi perde dovrà accontentarsi di quella per l’11° posto. Si gioca lunedì 13 luglio alle 16 all’AIA Arena di Kutaisi. Come arriva la Georgia Georgia e Italia hanno avuto un cammino per certi versi simile: entrambe infatti sono state beffate nella prima giornata. Così come l’Italia fu battuta 38-32 dalla Scozia, i Lelos hanno sconfitto una sconfitta ancora più beffarda, superati 25-24 dal Galles senza riuscire a sfruttare la doppia superiorità numerica nel finale dopo il giallo a Cook e il rosso a Bowen. Nella seconda partita la Georgia ha poi perso nettamente 33-5 col Sudafrica, per poi chiudere la pratica terzo posto nel girone superando agevolmente l’Uruguay 56-3. La Georgia, come detto, affronta consecutivamente l’Italia dal 2019 se si escludono i due anni di stop all’attività mondiale under 20 causati dalla pandemia: nel 2019 e nel 2022 vinse l’Italia, nel 2023 e nel 2024 vinse la Georgia, nel 2025 finì in parità con gli Azzurrini che però riuscirono a stare davanti nel girone di qualificazione. Come arriva l’Italia Anche l’Italia ha vissuto un girone di alti e bassi: dopo la sconfitta contro la Scozia per 38-32 nella partita che ha reso in salita il loro cammino, gli Azzurrini hanno superato nettamente il Giappone 42-15 ma nell’ultima giornata non sono riusciti a reggere l’impatto con la Nuova Zelanda. Di fronte ai Baby Blacks l’Italia ha iniziato rispondendo colpo su colpo, poi un paio di mete concesse per errori difensivi ha aperto la strada ai neozelandesi per 45-15 finale. L’Italia di Andrea Di Giandomenico in ogni partita ha fatto vedere delle cose positive e dimostrato grandi potenzialità, ma per fare il passo successivo dovrà riuscire a farlo per 80 minuti, e quella con la Georgia in questo senso è una sfida impegnativa ma nella quale gli Azzurrini possono fare questo salto importante. L’Italia deve fare a meno dell’infortunato Luisato, al suo posto ritorna Luca Rossi: un po’ di cambi anche nel pacchetto di mischia, con Matropasqua e Meroi piloni titolari e Salvanti in seconda linea. Tutte le informazioni per seguire Georgia-Italia Georgia-Italia, sfida valida per la semifinale del torneo 9°-12° posto del Junior World Championship, si giocherà lunedì 13 luglio alle 16 e sarà visibile in diretta streaming su RugbyPass TV. L’arbitro del match sarà lo statunitense Luke Rogan, coadiuvato da Ruairidh Campbell (Scozia) e Morgan White (Hong Kong). Al TMO l’uruguaiano Francisco Gonzalez. Le formazioni di Georgia-Italia Georgia U20: 15 Nikolozi Khalvashi, 14 Luka Tabatadze, 13 Data Akhvlediani, 12 Daviti Barbakadze, 11 Avtandili Zviadadze, 10 Mate Makharadze, 9 Temuri Dzodzuashvili, 8 Mikheili Shioshvili, 7 Luka Narsia (C), 6 Irakli Kolbaia, 5 Davit Baramia, 4 Giorgi Meparishvili, 3 Gabriel Razmadze, 2 David Archvadze, 1 Giorgi Turashvili A disposizione: 16 Giorgi Agniashvili, 17 Luka Iaseshvili, 18 Saba Nozadze, 19 Nikolozi Chkhortolia, 20 Giorgi Ardzenadze, 21 Giorgi Zazadze, 22 Giorgi Khonelidze, 23 Demetre Devdariani Italia U20: 15. Pietro Celi, 14. Luca De Novellis, 13. Giacomo Falchetto, 12. Riccardo Casarin (C), 11. Luca Rossi, 10. Roberto Fasti, 9. Mattia Andretti, 8. Jaheim Noel Wilson, 7. Davide Sette, 6. Antony Italo Miranda, 5. Enoch Opoku-Gyamfi, 4. Fabio Salvanti, 3. Erik Meroi, 2. Valerio Pelli, 1. Emiliano Mastropasqua A disposizione: 16. Ettore Dinarte, 17. Christian Brasini, 18. Luca Trevisan, 19. Simone Fardin, 20. Marco Spreafichi, 21. Carlo Antonio Bianchi, 22. Nikolaj Varotto, 23. Edoardo Vitale
Italia U20 | 13/07/2026
Nations Championship, Italrugby in viaggio verso l’Australia per l’ultima partita stagionale
Wellington – Giornata di viaggio per la Nazionale Italiana Maschile che dopo il match contro la Nuova Zelanda – giocato a Wellington – volerà verso Perth dove è in calendario il terzo ed ultimo match delle Southern Series del Nations Championship in programma contro l’Australia sabato 18 luglio alle 18.10 locali (12.10 italiane) all’HBF Park, match che sarà trasmesso in diretta sui canali Sky Sport. Gli Azzurri nel primo pomeriggio odierno voleranno verso Perth – con scalo a Auckland – arrivando in Australia poco prima della mezzanotte di domenica 12 luglio. La giornata di lunedì 13 sarà dedicata al recupero. Giovedì 16 luglio è in calendario l’annuncio formazione, venerdì alle 14.45 locali il Captain’s Run e sabato alle 18.10 locali il match contro l’Australia che chiuderà la stagione. “Ad inizio secondo tempo ci sono stati degli episodi che ci hanno un po’ condizionato – ha dichiarato Andrea Zambonin nel post gara contro la Nuova Zelanda – e siamo entrati in un loop negativo da cui è stato difficile uscire. In inferiorità numerica abbiamo mostrato carattere riuscendo anche a segnare una meta, anche se contro una squadra di questo livello diventa difficile mantenere il risultato” “La voglia e l’attitudine della squadra è stata eccellente. Avevamo voglia di riscattare la prestazione contro il Giappone e penso si sia visto, soprattutto nel primo tempo. Dobbiamo ripartire dall’inizio della partita contro la Nuova Zelanda e cercare di riportarlo nel prossimo match contro l’Australia e far vedere le nostre potenzialità” ha sottolineato la seconda linea azzurra. CLICCA QUI PER IL MEDIA BIN FIR Questo il calendario delle partite dell’Italia nel Nations Championship: Giappone v Italia 27-10 (4-0) Tokyo, Chichibunomiya Stadium Nuova Zelanda v Italia – 47-17 (5-0) Wellington, Hnry Stadium Australia v Italia – sabato 18 luglio, ore 18.10 locali (12.10 ITA) – Perth, HBF Park
Italia | 12/07/2026
Nazionale U20 Maschile, la formazione degli Azzurrini per la sfida con la Georgia di lunedì alle 16:00 italiane
L’Allenatore della Nazionale U20 Maschile, Andrea Di Giandomenico, ha scelto i 23 Azzurrini che scenderanno in campo Lunedì 13 luglio alle 16:00 italiane all’AIA Arena di Kutaisi nella sfida con la Georgia. L’Italia, inserita nel percorso per le posizioni che vanno dalla nona alla dodicesima, affronterà i padroni di casa in una sfida che sarà caratterizzata da una grande intensità, contro una squadra che fa della fisicità un suo punto forte. Su questo, si è espresso anche il Capo Allenatore, Andrea Di Giandomenico: “Siamo in una parte parte di tabellone dove non avremmo voluto essere. Nonostante questo la partita che ci aspetta sappiamo che sarà molto impegnativa; su tutto sarà necessario vincere la battaglia nelle collisioni e soprattutto la disciplina sarà la nostra sfida, per non concedere possessi che la Georgia sa sfruttare in modo efficace e anche logorante. Sarà un’importante prova maturità e di carattere”. La prima parte del percorso vedrà dunque contrapposte Italia e Georgia: in caso di vittoria gli Azzurrini affronteranno la vincente di Irlanda v Fiji. Viceversa, se la vedranno con chi uscirà sconfitta dall’altra sfida. Georgia v Italia, quarta giornata del World Rugby Junior World Championship, sarà trasmessa in diretta e gratuitamente, previa registrazione, su RugbyPass.tv Qui di seguito la formazione dell’Italia U20 Maschile: 15 Pietro CELI (Livorno Rugby)14 Luca DE NOVELLIS (Pesaro Rugby)13 Giacomo FALCHETTO (Benetton Rugby Treviso)12 Riccardo CASARIN (Capitano, Amatori&Union Rugby Milano)11 Luca ROSSI (Pesaro Rugby)10 Roberto FASTI (Benetton Rugby Treviso)9 Mattia ANDRETTI (Mogliano Veneto Rugby) 8 Jaheim Noel WILSON (Rugby Club Pasian di Prato)7 Davide SETTE (Rugby Experience L’Aquila)6 Antony Italo MIRANDA (Mogliano Veneto Rugby)5 Enoch OPOKU-GYAMFI (Bath Rugby, un cap con la Nazionale Maggiore)4 Fabio SALVANTI (Unione Rugby Firenze)3 Erik MEROI (Rugby Club Pasian di Prato)2 Valerio PELLI (Mogliano Veneto Rugby)1 Emiliano MASTROPASQUA (Amatori&Union Rugby Milano) A disposizione: 16 Ettore DINARTE (Valpolicella Rugby) 17 Christian BRASINI (Livorno Rugby)18 Luca TREVISAN (Golden Lions)19 Simone FARDIN (Rugby Casale)20 Marco SPREAFICHI (Benetton Rugby Treviso)21Carlo Antonio BIANCHI (Unione Rugby Firenze)22 Nikolaj VAROTTO (Zebre Parma)23 Edoardo VITALE (CUS Milano Rugby) Allenatore: Andrea DI GIANDOMENICO
Italia U20 | 11/07/2026
Italrugby, Quesada: “Orgoglioso del cuore mostrato dalla squadra”
Wellington – Termina con il risultato di 47-17 per la Nuova Zelanda, a Wellington, la seconda partita della Nazionale Italiana Maschile all’interno del Nations Championship. “Anche se con il Giappone la partita non è andata bene – ha dichiarato Gonzalo Quesada nella conferenza stampa post partita – non aveva senso fare troppi cambiamenti: dovevamo trovare il ritmo partita. Oggi hanno fatto oltre 300 placcaggi, per quello siamo soddisfatti dello spirito del primo tempo. Sono davvero orgoglioso del cuore mostrato da questa squadra”. “Dobbiamo lavorare ancora nei prossimi giorni. Possiamo migliorare molti dettagli che oggi non sono andati bene. E ci concentreremo su questo per la prossima settimana. Domani ci aspetta un altro lungo viaggio. Dobbiamo andare fino a Auckland, che dista sette ore da Perth. Quindi cercheremo di recuperare e speriamo di recuperare perché penso che abbiamo molti infortuni. “Ci sono degli episodi che dovremo rivedere e in cui non siamo stati fortunati. Voglio comunque dire che gli All Blacks hanno meritato assolutamente la vittoria, hanno disputato una partita straordinaria” ha sottolineato il tecnico azzurro. “Penso che abbiamo iniziato la partita in un buon modo per metterli davvero sotto pressione – ha dichiarato Michele Lamaro – e cercare di sfruttare al meglio le occasioni. Credo che nel secondo tempo, specialmente nei primi 10-15 minuti, non siamo riusciti a farlo come nel primo. È stata ovviamente una grande opportunità e l’abbiamo vista come tale: una grande occasione per mettersi in mostra su un palcoscenico importante, un’opportunità che non capita a tutti. È stato quindi un momento molto emozionante per la maggior parte di noi”. “Sapevamo che potevano rientrare in campo con una marcia in più, in alcuni casi ti deve dire anche bene come una palla che rimane in mano o un calcetto che resta in campo. Non credo ci sia stato un calo d’intensità così tanto da giustificare delle mete, loro sono stati sicuramente più accurati. Mentalmente è difficile rialzarsi dopo la meta segnata con il calcio lungo di Barrett, sei in attacco nei 22 e ti ritrovi a subire 7 punti. Abbiamo messo tutto anche in 14 e non posso biasimare nessuno. Ovviamente il gap c’è e vogliamo colmarlo il prima possibile ma questa è la storia della partita” ha dichiarato il capitano azzurro.
Italia | 11/07/2026
Nations Championship: la Nuova Zelanda batte l’Italia 47-17
Una partita a due facce per l'Italia, che gioca un grandissimo primo tempo (chiuso 14-10) ma paga un inizio di ripresa di grande difficoltà con 4 mete subite tra il 41' e il 54' che rendono il passivo più pesante di quanto gli Azzurri avrebbero meritato: finisce 47-17 per gli All Blacks nella seconda giornata del Nations Championship contro un'Italia che comunque dà diversi segnali importanti e che era riuscita a giocare sia il primo tempo sia la seconda parte di ripresa alla pari con i neozelandesi. La cronaca di Nuova Zelanda-Italia L'Italia inizia il match difendendo bene sulla linea dei 10 metri, poi sul primo pallone recuperato riparte: Garbisi finta il calcio e poi allarga su Menoncello che attacca lo spazio, rompe il placcaggio di Proctor ed evita quello di Savea, trova Faissal che al momento giusto gli ridà il pallone e a quel punto il centro azzurro vola in meta per il 7-0 con trasformazione di Allan. La risposta degli All Blacks è immediata, con Carter che trova un buon break sul lato sinistro, poi però McKenzie viene portato fuori da un ottimo Faissal. C'era però un vantaggio per fuorigioco e la Nuova Zelanda trova la penaltouche ai 5 metri: De Groot arriva corto ma sulla carica successiva Darry riesce ad andare oltre. Love trasforma per il pareggio. Gli All Blacks insistono ma è l'Italia ad avere una seconda occasione: Faissal vince la battaglia aerea su un bel calcio dalla base di Varney, Azzurri avanzanti ma poi il passaggio di Allan sulla stessa ala azzurra è considerato in avanti e l'azione sfuma. Sulla mischia successiva l'Italia conquista un calcio libero e gioca subito alla mano: sull'azione successiva arriva un calcio di punizione vero e proprio per un fallo nel breakdown e gli Azzurri vanno in rimessa e poi giocano subito su Menoncello che carica a testa bassa ma viene tenuto alto in area di meta. La squadra di Quesada continua ad insistere e al 19' ritorna in vantaggio col piazzato di Allan. Dopo 20 minuti di altissima intensità il ritmo del match cala leggermente, e in una fase caratterizzata da tante imprecisioni e interruzioni gli All Blacks trovano la fiammata del vantaggio: calcetto di Barrett per la corsa di Carter che anticipa Allan e a quel punto gioca il due contro uno su Jordan che va a marcare per il 14-10. L'Italia risponde con una grandissima mischia, con Fischetti in particolare a mettere in difficoltà Lomax, ed esce da un momento di grande pressione. Nel finale però gli All Blacks ritornano in attacco con Proctor che rompe due placcaggi e mette i compagni sul piede avanzante, ma gli Azzurri difendono benissimo con Lynagh a prendere Jordan, costretto a un offload forzato e raccolto da Zambonin. Il primo tempo si chiude sul 14-10. Nell'intervallo l'Italia deve rinunciare a Faissal per un problema alla spalla insorto dopo un placcaggio su Jacboson: dentro Leonardo Marin. Gli All Blacks colpiscono alla prima occasione: Jordan batte Menoncello e serve il neoentrato Morby, che trova lo spazio all'ingresso dei 22 con Roigard che arriva in sostegno e va a schiacciare per il 21-10. Gli Azzurri perdono anche Lorenzo Cannone per infortunio, dentro Favretto. La squadra di Quesada torna a spingere con Vintcent che rompe due placcaggi nella stessa azione, poi Marin attacca lo spazio e trova un grande offload per Zambonin. L'Italia gioca 15 fasi in avanzamento ma si ferma a un passo dalla linea di meta. Dall'altra parte dopo un calcio di Brex intercettato gli All Blacks ripartono subito: Morby si invola verso la bandierina e viene fermato da un intervento miracoloso di Marin, ma sul prosieguo dell'azione De Groot schiaccia per il 26-10. Al 51' è ancora Morby ad ispirare la meta di Will Jordan con un gran break sul lato sinistro: pallone servito all'interno per l'ala neozelandese che firma il 31-10. Dopo la meta Niccolò Cannone viene ammonito per un intervento irregolare in ruck (il cartellino diventerà poi rosso dopo la revisione del bunker) e sull'azione successiva la Nuova Zelanda ne approfitta subito e va a segno ancora con Will Jordan dopo un gran pallone di Love al largo. Nel momento più complicato l'Italia risponde: Lamaro arriva su un pallone vagante e serve Brex, bravo a resistere al placcaggio di Roigard e a servire Marin per la seconda meta azzurra. Garbisi trasforma per il 40-17. Gli Azzurri perdono anche Allan, che esce in barella. Al 65' Spagnolo salva su Sititi, poi l'Italia la parità numerica e torna in attacco: touche vinta su Ruzza ma la combinazione con Vintcent non riesce. Nel finale gli Azzurri spingono alla ricerca della terza meta, ma a tempo scaduto è Vaa'i a firmare il 47-17 finale.Wellington, Hnry Stadium – sabato 11 luglioNations Championship, II giornataNuova Zelanda v Italia 47-17Marcatori: p.t. 2’ m. Menoncello tr. Allan (0-7); 7’ m. Darry tr. Love (7-7); 20’ cp. Allan (7-10); 30’ m. Jordan tr. Love (14-10); s.t. 1’ m. Roigard tr. Love (21-10); 8’ m. De Groot (26-10); 10’ m. Jordan tr. Love (33-10); 13’ m. Jordan tr. Love (40-10); 16’ m. Marin tr. Garbisi P. (40-17); 41’ m. Vaa’i tr. Love (47-17)Nuova Zelanda: McKenzie; Jordan, Proctor, Barrett (17’ st. Lienert-Brown), Carter (31’ pt. Moorby); Love, Roigard (17’ st. Ratima); Savea (cap, 25’ st. Lord), Jacobson (40’ pt. Segner), Sititi; Vaa’i, Darry; Lomax (9’ st. Tosi), Taylor (9’ st. Taukei’aho), de Groot (9’ st. Bower)all. RennieItalia: Allan (17’ st. Garbisi A.); Faissal (1’ st. Marin), Brex, Menoncello, Lynagh; Garbisi P., Varney; Cannone L. (3’ st. Favretto), Lamaro (cap, 17’ st. Marini), Vintcent (8-17’ st. Marini); Zambonin (23’ st. Ruzza), Cannone N. (31’ st. Lamaro); Riccioni (23’ st. Hasa), Di Bartolomeo (14’ st. Lucchesi), Fischetti (14’ st. Spagnolo)all. QuesadaArb. Ramos (FFR)Calciatori: Allan (Italia) 2/2; Love (Nuova Zelanda) 6/7; Garbisi (Italia) 1/1Cartellini: 11’ st. rosso CannoneNote: 33.087 spettatori. debutto in Nazionale per Giulio Marini, Azzurro n. 756. In tribuna il Presidente della FIR, Andrea Duodo. Punti conquistati in classifica: Nuova Zelanda 5; Italia 0Player of the match: Jordan (Nuova Zelanda)
Italia | 11/07/2026
Ministero dello Sport e Municipio Roma XI insieme per lo Stadio del Rugby di Corviale, stanziati 750.000€. Vaccari: “Impianto dal grande valore sportivo e sociale”
fonte Ministero per lo Sport e i GiovaniStipulato l’accordo tra il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, e il Municipio Roma XI, sotto gli auspici della Federazione Italiana Rugby, che prevede il cofinanziamento per la riqualificazione dell’impianto del rugby in via degli Alagno a Corviale, grazie a un contributo complessivo di 750 mila euro, dei quali 700 mila euro stanziati dal Ministro Abodi, a valere sulla riserva di fondi per la realizzazione di interventi sull’impiantistica sportiva di particolare interesse sociale, costituita nell’ambito del Fondo Sport e Periferie, e 50 mila euro dal Municipio Roma XI. I lavori di riqualificazione dell’impianto di proprietà di Roma Capitale e in gestione al Municipio XI, che inizieranno in autunno, saranno realizzati da Sport e Salute e prevedono la sostituzione completa del manto erboso sintetico e del sottostante tappeto antitrauma. Questo impegno intrapreso dalle parti coinvolte rappresenta un passo concreto per restituire al quartiere un ulteriore luogo di aggregazione, crescita e partecipazione, confermando il valore dello sport come strumento di inclusione e coesione sociale, di educazione e rigenerazione urbana, seguendo l'indirizzo del comma 7 dell’art. 33 della nostra Costituzione. L’intervento conferma l’impegno del Governo nel promuovere la rinascita dei territori attraverso lo sport, riconoscendo agli impianti sportivi un ruolo strategico non solo sotto il profilo infrastrutturale, ma anche come presìdi educativi, di socialità e cittadinanza attiva. La riqualificazione dell’impianto di Corviale rappresenta, quindi, un investimento sul futuro con effetti immediati: un luogo restituito alla comunità, capace di generare opportunità, rafforzare i legami sociali e offrire ai giovani uno spazio nel quale crescere attraverso i valori e la pratica dello sport. Per il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi “oggi è una giornata importante per Corviale perché con questo investimento del Governo vogliamo restituire ai cittadini un ulteriore impianto all’altezza delle loro aspettative, delle loro esigenze. Lo sport è un diritto, ma anche un’opportunità per costruire relazioni, prevenire il disagio, contrastare la solitudine, promuovere benessere e rafforzare il senso di comunità. La conclusione dell’iter amministrativo è un passaggio fondamentale che ci permette di trasformare un impegno in un progetto concreto, destinato a generare benefici duraturi per il territorio, per la comunità”.Il Presidente del Municipio Roma XI Gianluca Lanzi ha dichiarato: “Voglio ringraziare il Ministro Abodi per aver accolto la mia richiesta di finanziamento dell’intervento di manutenzione straordinaria del manto erboso sintetico dell’impianto del rugby di Corviale. Grazie al lavoro comune, in tempi rapidissimi - sette mesi -, si è giunti alla stipula dell’accordo e allo stanziamento dei fondi necessari da parte del Ministero e di Roma Capitale. Corviale sta diventando sempre più una cittadella dello sport, dotata di numerosi impianti sportivi pubblici: oltre all’impianto del rugby, ci sono la piscina comunale, due centri sportivi municipali (di cui uno entrerà per la prima volta in funzione a settembre), il “Campo dei miracoli” del Calciosociale su area regionale, tre campi da street basket (uno nella nuova piazza e due nel nuovo “Parco Est”) e poi il sogno che si sta avverando nei prossimi mesi con l’apertura del PalaCorviale realizzato da Roma Capitale con i fondi del PNRR”. Il Presidente di Sport e Salute Marco Mezzaroma ha sottolineato che "Sport e Salute è al fianco del Governo e delle altre istituzioni per tradurre le risorse pubbliche in progetti concreti capaci di migliorare la qualità della vita sportiva delle comunità. Questo intervento, per il quale siamo stati incaricati dal Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, conferma la nostra missione: essere al servizio del territorio, ascoltando i bisogni delle periferie e trasformandoli in opportunità reali per chi le vive ogni giorno”. “A Corviale ci prepariamo a restituire molto più di un campo da rugby: uno spazio sicuro dove fare sport, un presidio di legalità e socialità, un luogo capace di generare opportunità, crescita e futuro per i giovani e per l’intera comunità. È il risultato di un grande lavoro di squadra. Questa è una delle missioni più importanti di Sport e Salute: valorizzare i territori attraverso lo sport. Lo stiamo facendo a Corviale e in tutta Italia, anche attraverso il progetto ‘Sport Illumina’, perché lo sport è vita. Continueremo a investire con determinazione in questa direzione. Un impianto sportivo non è soltanto un’infrastruttura: è un motore di inclusione, benessere, coesione sociale e sviluppo”, ha dichiarato Diego Nepi Molineris, Amministratore Delegato di Sport e Salute. “Lo Stadio del Rugby di Corviale è un impianto dal profondo valore simbolico per il rugby, romano e non solo. È la casa del Villa Pamphili, un Club che ha fatto dell’impegno sociale e del coinvolgimento delle comunità del proprio territorio un potentissimo strumento di partecipazione, e rappresenta uno straordinario presidio di socialità. Come Vicepresidente Vicario di FIR e Presidente della Commissione Impianti, ma soprattutto come uomo che si riconosce nei valori di cui il nostro Gioco è ambasciatore, sono felice di questa iniziativa congiunta del Ministro per lo Sport e i Giovani Abodi e del Presidente del Municipio XI di Roma Capitale Lanzi, volta a garantire allo Stadio del Rugby i necessari ammodernamenti in vista delle stagioni a venire, permettendo a rugbiste e rugbisti di tutte le età di continuare a praticare lo sport che amano ed avvicinandone di nuovi” ha dichiarato il Vice Presidente Vicario di FIR, Paolo Vaccari.
dalla base | 10/07/2026
Linee di meta: Riccardo Casarin ed Emiliano Mastropasqua – Amatori Union Rugby Milano
Uno ha scoperto il rugby quasi per caso, durante un evento in un parco, dopo averlo visto da lontano attraverso lo zio. L’altro ha iniziato a Sesto San Giovanni, dopo aver provato tanti sport diversi, e poi ha trovato nell’Amatori Union il posto in cui crescere. Riccardo Casarin (capitano e centro dell’Italia under 20) ed Emiliano Mastropasqua (pilone dell’Italia under 20) hanno condiviso gran parte del percorso nelle giovanili milanesi, poi l’Accademia e infine la Nazionale under 20. Un’amicizia nata in campo e diventata negli anni un rapporto sempre più importante anche fuori. I primi passi nel rugby Per Casarin il rugby è arrivato attraverso due strade diverse: "L’ho scoperto in due modi. Mio zio ha sempre giocato a rugby, ma non l’avevo mai provato perché il campo era lontano da casa. Poi un giorno stavo facendo un giro in bici e c’era un evento per promuovere il rugby, si chiamava “Rugby nei Parchi”. Ho provato, mi è piaciuto subito e poco dopo l’Amatori Junior Milano ha iniziato a fare gli allenamenti in un campo ad Affori. Ho cominciato lì, poi ho fatto tutto il minirugby con l’Amatori Junior. Successivamente, dall’Under 12, ci siamo uniti alla Union, un’altra squadra di Milano, ed è nata l’Amatori Union. Da lì ho fatto tutto il percorso, dall’Under 12 fino ai Seniores". Mastropasqua ha iniziato invece al GS Rugby Sesto, vicino a casa: "Sono di Sesto San Giovanni, vicino Milano, e ho cominciato a giocare lì. Da piccolo avevo provato tanti sport: nuoto, calcio e altri ancora, ma quando ho provato il rugby ho visto subito qualcosa di diverso. Dal secondo anno di Under 10 mi sono spostato all’Amatori Union insieme ad altri due o tre compagni". Il percorso Nel percorso di Casarin una figura centrale è stata Simone Merlo, allenatore avuto in Under 14: "È stato un allenatore molto rigido, però grazie a lui ho capito l’importanza della disciplina, del sacrificio e di tutti quegli aspetti che contano sia in campo che fuori. Con lui ci siamo tolti anche tante soddisfazioni come squadra. Ci ha fatto appassionare a questo sport, ci ha insegnato ad allenarci e a lasciare tutto in campo, e secondo me quella è stata anche la forza del gruppo che poi in Under 17 è arrivato quarto in Italia. Grazie a lui abbiamo creato legami che portiamo avanti ancora oggi, dentro e fuori dal campo. C’è un episodio che ricordo in particolare: a inizio anno Simone ci faceva scrivere un foglietto, quasi un contratto, in cui ci impegnavamo a evitare bevande gassate e zuccherate, a non andare al fast food, a non mangiare cibo spazzatura, a dormire tanto e a mantenere una dieta bilanciata. Sembrano cose banali per un ragazzo di 14 anni, però alla lunga ti aiutano, sono degli insegnamenti per vivere in maniera sana a prescindere dal rugby. E poi quando il rugby comincia a diventare più serio, più professionale, sono abitudini che ti porti dietro e che ti permettono di crescere. A me è servito tanto". Mastropasqua racconta invece di Federico Riva, allenatore avuto per diversi anni e poi anche compagno di squadra: "Ce ne sono state diverse di persone importanti, però quella con cui mi sono sempre ritrovato di più è Federico Riva. È stato il mio allenatore per diversi anni, fino alla stagione precedente a questa, poi nell’ultima stagione abbiamo anche giocato insieme in prima squadra. È stato bellissimo ritrovarmi in campo fianco a fianco con una persona che era stata il mio allenatore per così tanto tempo. Lui mi ha sempre sostenuto, mi ha insegnato tante cose sul campo e mi ha dato una mano non solo da allenatore, ma anche da amico. Il suo insegnamento è passato soprattutto dal modo di vivere il gruppo, mi ha insegnato a divertirmi e a godermi non solo il piacere del gioco, ma anche l’unità del gruppo, il rapporto con i compagni”. L’amicizia Casarin e Mastropasqua si sono conosciuti in Under 12, pur avendo un anno di differenza. “Era di un anno più piccolo ma solo anagraficamente (ride, ndr) – racconta Casarin – perché fisicamente era già molto grande. Anche questo è stato un aspetto su cui abbiamo legato. Io ero più piccolo fisicamente e ogni volta andare contro di lui, giocarmi il placcaggio anche in allenamento, è stato un motivo di crescita per entrambi. Da lì abbiamo costruito un legame. Ci conosciamo da quasi dieci anni e vedersi ogni giorno per tutto questo tempo è bellissimo. Poi con lui ho passato anche un anno in Accademia e si crea un rapporto a 360 gradi: se c’è qualcosa che non va gli scrivo, se c’è qualcosa che non va a lui mi scrive. È un bellissimo rapporto nato grazie a questo sport". Il percorso comune è arrivato fino alla maglia azzurra: "È un grande orgoglio per entrambi. Pensare al primo allenamento fatto insieme, quando eravamo semplicemente Emiliano e Riccardo che si presentavano, e poi ritrovarci magari uno accanto all’altro durante l’inno, è una cosa bellissima" conclude il capitano degli Azzurrini. Anche Mastropasqua racconta un rapporto nato presto e diventato sempre più forte: "Ho conosciuto Riccardo nel mio primo anno di Under 12, il primo anno in cui ho giocato con quelli più grandi all’Amatori. Ormai siamo davvero tanto amici, quasi fratelli. Il gruppo dell’Amatori, anche nelle giovanili, è sempre stato molto affiatato e io e lui abbiamo sempre condiviso la passione per questo sport e la voglia di dare il massimo in campo. Per questo abbiamo un’amicizia molto stretta. Ritrovarsi insieme in Nazionale è veramente una grande emozione. Essendo Riccardo di un anno più grande, per me è sempre stato un punto di riferimento per la voglia e per l’attitudine che metteva in campo". Il lavoro dell’Amatori con i giovani Per Casarin, il percorso fatto all’Amatori è stato decisivo anche per le persone incontrate negli anni: "Senza l’Amatori, senza le persone che ci hanno allenato, nel mio caso non solo Simone Merlo ma anche i ragazzi più grandi con cui abbiamo giocato in Seniores negli ultimi due anni, io ed Emi non saremmo arrivati qui. I rapporti costruiti, la loro esperienza e anche solo il divertimento che ci hanno trasmesso sono stati un motivo di crescita. Tutte le esperienze fatte grazie a loro ci hanno portato dove siamo adesso". Mastropasqua lega il lavoro dell’Amatori soprattutto ai valori trasmessi al gruppo: "Al di là dell’aspetto tecnico, che è sicuramente importante, i valori principali di quella società sono quelli che poi ritrovi anche in campo: il sostegno, l’appartenenza al gruppo, la collaborazione e il legame forte tra i giocatori della squadra. Sono cose che ti restano e che ti aiutano a crescere".
dalla base | 10/07/2026
Italrugby, Lamaro verso la Nuova Zelanda: “Dovremo avere la stessa mentalità della partita del 2021”
Wellington – Un cielo nuvoloso con vento e pioggia ha fatto da sfondo al Captain’s Run dell’Italia a Wellington dove gli Azzurri affronteranno i padroni di casa della Nuova Zelanda sabato 11 luglio alle 17.10 locali (7.10 italiane) nel match valido per la seconda giornata del Nations Championship. Il match sarà trasmesso in diretta su Sky Sport Uno, Sky Sport Arena e in chiaro su TV8. “Penso che abbiamo fatto un’ottima settimana – ha esordito Michele Lamaro nella conferenza stampa pre-partita – e affrontato i due allenamenti nel miglior modo possibile. Sarebbe stato facile non trovare le energie dopo la partita col Giappone, ma è stata una nostra scelta dare tutto fin dal primo giorno. Adesso la prova più importante resta quella di sabato: abbiamo fatto tutto quello che serviva per arrivarci il più pronti possibile”. “Ogni tanto facciamo fatica soprattutto nella prima partita, siamo più imprecisi del solito. Ultimamente sembrava che questo trend fosse cambiato. Ad esempio mi viene da pensare al Sei Nazioni di quest’anno o alla partita contro l’Australia dello scorso novembre. L’intento e l’attitudine ci sono sempre, ma dobbiamo riuscire a essere più precisi fin dall’inizio”. CLICCA QUI PER IL MEDIA BIN FIR “La partita contro la Nuova Zelanda è una di quelle che tutti sentiamo di più. Affronti una delle migliori squadre del mondo e probabilmente quella che almeno una volta nella vita hai tifato da rugbista. Giocare qui in Nuova Zelanda non capitava da tanto tempo e confrontarsi con i migliori è l’obiettivo di ognuno di noi. Personalmente non vedo l’ora che arrivi sabato: dovremo avere la stessa mentalità del 2021” ha sottolineato il capitano azzurro.
Italia | 10/07/2026
Sospensione servizi web dedicati ad allenatori, arbitri e società dal 14 al 15 luglio
Si informa che dalle ore 14.00 di martedì 14 luglio alle ore 23.59 di mercoledì 15 luglio i sevizi web dedicati ad allenatori, arbitri e società verranno sospesi per interventi di manutenzione e aggiornamento del sistema informatico federale. FIR si scusa per l’eventuale disagio arrecato.
FIR Informa | 10/07/2026

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