Categoria: News
Comunicato Stampa FIR sulla sospensione di Gonzalo Quesada
La Federazione Italiana Rugby ha preso atto della decisione di World Rugby di sospendere il Commissario Tecnico della Squadra Nazionale Maschile Gonzalo Quesada per due partite successivamente alle dichiarazioni rilasciate al termine di Nuova Zelanda v Italia, disputata sabato 11 luglio a Wellington.Clicca qui per il comunicato stampa di World RugbyLa Federazione Italiana Rugby ricorrerà in appello contro la decisione. ___________________________ Perth – The Italian Rugby Federation (FIR) has taken note of the decision made by World Rugby to suspend Italy Men’s Head Coach Gonzalo Quesada, for two weeks following the statements made in the post-match interview of New Zealand v Italy, played in Wellington on Saturday, July 11. World Rugby press release FIR will appeal the decision.
Italia | 16/07/2026
Nations Championship, il XV dell’Australia per la sfida all’Italia
Perth – Joe Schmidt, Commissario Tecnico dell’Australia, ha ufficializzato la formazione che affronterà l’Italia sabato 18 luglio alle 18.10 locali (12.10 italiane) all’HBF Park di Perth nel Test Match valido per la terza giornata del Nations Championship. Questa la formazione che scenderà in campo: 15. Tom Wright (45 Tests) - #939; Clovelly Eagles 14. Max Jorgensen (22 Tests) - #984; Balmain Wolves 13. Joseph-Aukuso Suaalii (20 Tests) - #988; The Kings School 12. Len Ikitau (52 Tests) - #944; Tuggeranong Vikings 11. Harry Potter (11 Tests) - #989; Moorabbin Rams 10. Declan Meredith (1 Test) - #997; Barron Trinity Bulls 9. Ryan Lonergan (7 Tests) - #993; Tuggeranong Vikings 8. Harry Wilson (cap) (38 Tests) - #933; Gunnedah Red Devils 7. Carlo Tizzano (14 Tests) - #982; University of Western Australia 6. Rob Valetini (64 Tests) - #929; Harlequin Rugby Club 5. Jeremy Williams (27 Tests) – #973; Wahroonga Tigers 4. Josh Canham (4 Tests) - #987; Harlequin Rugby Club 3. Allan Alaalatoa (90 Tests) - #896; West Harbour Juniors 2. Brandon Paenga-Amosa (27 Tests) - #918; Southern Districts 1. Angus Bell (52 Tests) - #940; Hunters Hill Rugby Club A disposizione: 16. Billy Pollard (20 Tests) - #958; Lindfield Junior Rugby Club 17. James Slipper (153 Tests) - #843; Bond Pirates 18. Zane Nonggorr (19 Tests) - #966; Gold Coast Eagles 19. Miles Amatosero (esordiente); South Coogee Red Devils 20. Fraser McReight (41 Tests) - #937; Albany Creek Brumbies 21. Tate McDermott (52 Tests) - #936; Flinders Rugby Club 22. Ben Donaldson (20 Tests) - #962; Clovelly Eagles 23. Filipo Daugunu (21 Tests) - #931; Wests Bulldogs
Italia | 16/07/2026
Seven Maschile, i convocati per il raduno di Trieste in vista del Rugby Europe 7s Men Championship di Spalato
Roma – La Federazione Italiana Rugby ha ufficializzato la lista degli atleti convocati per il raduno della Nazionale Seven Maschile in preparazione alla seconda tappa del Rugby Europe 7s Men Championship 2026, in programma a Spalato (Croazia) dal 24 al 26 luglio. Il raduno inizierà oggi mercoledì 15 luglio alle ore 15 presso l'Hotel Valeria 1904 di Trieste e si concluderà il 27 luglio, al termine della trasferta in Croazia. Al termine dell'allenamento di lunedì 20 luglio saranno comunicati i tredici giocatori che prenderanno parte al torneo di Spalato, mentre gli atleti non selezionati faranno rientro nelle rispettive sedi nella mattinata del 21 luglio. Le partite della tappa di Spalato saranno visibili su Rugby Europe Tv. Di seguito i convocati*: Leonardo Antonio SODO MIGLIORI (Fiamme Oro Rugby Roma)Luca BELLONI (Rugby Rovigo Delta)Filippo BOZZONI (Rugby Calvisano)Simone BRISIGHELLA (Valorugby Emilia)Lorenzo Maria BRUNO (Rugby Rovigo Delta)Fabrizio Daniel CIARDULLO-ORO (Rugby Viadana 1970)Rocco DEL BONO (Livorno Rugby)Inza DENE (Piacenza Rugby Club)Simone GESI (Zebre Rugby Club)Francesco KRSUL (Rugby Rovigo Delta)Cristian LAI (Fiamme Oro Rugby Roma)Michael MBA (Fiamme Oro Rugby Roma)Andrea Leon MOMICCHIOLI (CUS Torino)Giacomo NDOUMBE LOBE (Rugby Paese)Marco SCALABRIN (Rugby Petrarca * I Club di appartenenza indicati in convocazione fanno riferimento alla Stagione Sportiva 2025/26
Italia 7s | 15/07/2026
EUSA Games 2026, il Seven universitario fa tappa a Salerno
Roma - Dal 18 luglio al 1° agosto Salerno e il suo territorio ospiteranno gli European Universities Games 2026, il più importante appuntamento continentale dedicato allo sport universitario. Saranno oltre 4.500 studenti-atleti, provenienti da più di 30 Paesi europei e in rappresentanza di circa 400 università, ad animare la manifestazione che vedrà assegnati i titoli in tredici discipline sportive. La cerimonia inaugurale è in programma il 18 luglio nella cornice di Piazza della Libertà, mentre l'evento si concluderà il 1° agosto a Piazza delle Scienze, nel Campus universitario di Fisciano. Tra le discipline in programma, il Rugby Seven vivrà il proprio momento dal 28 al 30 luglio. Le gare si disputeranno allo Stadio Dirceu di Eboli, mentre i campi Margiotta e Minelli di Salerno ospiteranno le sedute di allenamento delle squadre partecipanti. Il torneo maschile vedrà al via otto formazioni universitarie. A rappresentare l'Italia saranno l'Università degli Studi di Salerno, l'Università del Sannio e l'Università di Parma, che sfideranno la University of Rennes (Francia), la RWTH Aachen University (Germania), la University of Coimbra (Portogallo), la University of Vic (Spagna) e la Middle East Technical University (Turchia), in un tabellone che promette equilibrio e spettacolo. Sei, invece, le squadre iscritte al torneo femminile. A contendersi il titolo europeo saranno la University of Vienna (Austria), le francesi University of Clermont Auvergne e University of Lyon, insieme alle tre rappresentanti spagnole University of Zaragoza, University of Seville e University of Granada. Per il rugby universitario italiano gli EUSA Games rappresentano un'importante vetrina internazionale. La presenza di tre atenei nel torneo maschile testimonia la crescita del movimento e offrirà l'occasione di confrontarsi con alcune delle migliori realtà universitarie europee, in un contesto che unisce competizione, formazione e scambio culturale. Con il Rugby Seven protagonista a Eboli e Salerno, gli EUSA Games 2026 si candidano a essere uno degli eventi di riferimento dell'estate sportiva europea, portando in Campania il meglio del rugby universitario continentale e confermando il ruolo del territorio quale palcoscenico di grandi manifestazioni internazionali.
News | 15/07/2026
Linee di meta: Davide Sette e Alessio Scaramazza – Rugby Experience L’Aquila
Uno ha iniziato quasi per caso, spinto da chi vedeva nel suo fisico un motivo più che valido per portarlo su un campo da rugby. L’altro ci è arrivato grazie al padre, e alla Rugby Experience L’Aquila ha trovato subito un posto in cui sentirsi a casa. Davide Sette e Alessio Scaramazza, rispettivamente terza linea e centro/ala degli Azzurrini, sono cresciuti insieme, dalle giovanili aquilane all’Accademia fino alla Nazionale under 20, e oggi condividono anche il Mondiale di categoria in Georgia. I primi passi nel rugby Per Davide Sette tutto è cominciato prima ancora della scuola elementare: “C’era questo mio amico il cui padre diceva continuamente a mia madre che, vista la mia stazza, avrei dovuto iniziare a giocare a rugby. Dopo vari tentativi mia madre mi portò alla Polisportiva L’Aquila Rugby: lì feci il mio primo allenamento ed è stato subito bellissimo, un amore a prima vista. Mi innamorai immediatamente di questo sport”. Dopo i primi anni alla Polisportiva, il passaggio alla Rugby Experience L’Aquila ha segnato l’inizio del percorso più importante: “Ho fatto tre anni alla Polisportiva L’Aquila Rugby e poi sono passato alla Rugby Experience, dove c’è stata la mia vera crescita rugbistica. Ho fatto l’Under 10, l’Under 12 e poi tutto il percorso fino all’Under 18. Sono stati anni bellissimi”. Anche per Scaramazza l’inizio è stato legato alla famiglia: “Ho iniziato grazie a mio padre, che mi ha fatto scoprire il rugby, e sono entrato subito alla Rugby Experience, la società in cui ho giocato fino ad oggi. Mi sono sentito subito a casa, perché si era creato un bel gruppo, una bella famiglia”. Il percorso e le persone più importanti La finale scudetto Under 18 di due anni fa resta uno dei ricordi più forti per Sette: “Quello è stato forse l’anno più bello. Siamo arrivati fino alla finale scudetto con l’annata 2005-2006-2007, ed eravamo veramente una famiglia, non solo una squadra. Eravamo legatissimi, tra compagni e allenatori, e abbiamo vissuto esperienze bellissime. Poi sono arrivate l’Accademia Federale di Roma e l’Accademia Ivan Francescato. A Roma ho iniziato a capire come funziona il rugby vero, quello professionistico. Quest’anno sono arrivato all’Accademia Ivan Francescato, con l’Under 20, lavorando con Andrea Di Giandomenico e Michele Rizzo. Mi stanno dando moltissime conoscenze, mi stanno facendo crescere e sto imparando tanto”. Nel percorso azzurro c’è anche la Nazionale Under 18, con un ricordo speciale legato alla sua città: “Ho avuto l’onore di essere capitano al Sei Nazioni di Vichy e anche nelle partite giocate in Italia, tra cui quella all’Aquila contro il Galles. Giocare allo stadio Tommaso Fattori, davanti a tanta gente, agli amici, alla mia famiglia e soprattutto ai miei nonni, è stato uno dei momenti più emozionanti. Vederli orgogliosi di me è qualcosa che non dimenticherò. Anche perché ho sempre avuto un grandissimo appoggio da parte di mia madre, di mio padre e dei miei nonni. Tutto questo lo devo soprattutto a loro, anche per l’impegno che hanno messo nel permettermi di allenarmi e arrivare fino a qui”. Nell’identificare una persona in particolare che a L’Aquila è stata fondamentale, Sette ricorda Marco Molina: “Ogni allenatore mi ha dato qualcosa, ma devo tanto soprattutto a Marco Molina, che ci ha allenato all’inizio ma che poi ci ha sempre seguiti come dirigente. Ci ha sempre accompagnati nelle trasferte, comprese le finali scudetto, è sempre stato vicino al gruppo ed è stata una figura di supporto fondamentale. Mi ha trasmesso la voglia e la costanza che servono per continuare in questo sport, quella forza che ancora oggi mi serve per andare avanti”. Il percorso di Scaramazza è passato invece anche da un momento particolare: “All’inizio mi sono trovato sempre meglio, anche se in un primo periodo non ero convinto di continuare. Pensavo di non essere portato per questo sport, che magari non facesse per me. In quel momento ci sono state diverse persone importanti che mi hanno spinto a proseguire: prima di tutto i miei amici e i miei compagni, sono stati i primi a chiedermi di continuare, di riprovarci e di non lasciare così il rugby, e lo hanno fatto anche i miei allenatori. E tra gli allenatori c’è una delle persone più importanti per il mio percorso: Marco Rotilio, il mio primo coach. È stato lui a farmi appassionare a questo sport. Oltre che un grande allenatore è stato una grande persona: è riuscito a unire un gruppo di ragazzi di 7-8 anni e a farli appassionare al rugby senza creare competizione interna, pensando soltanto a farci divertire”. L’amicizia Sette e Scaramazza si sono conosciuti a L’Aquila, quando il primo è arrivato nel club e il secondo stava iniziando il suo percorso. Da lì hanno condiviso quasi tutto. “Con Alessio siamo come fratelli” racconta Sette: “Ci siamo incontrati quando sono arrivato alla Rugby Experience L’Aquila e da lì abbiamo condiviso di tutto. Adesso siamo arrivati insieme al Mondiale ed è bello poter stare qui con un amico di una vita. Ci siamo sempre aiutati a vicenda, nei viaggi e in tutto il resto. Il rapporto è molto stretto, abbiamo condiviso veramente tutto”. Scaramazza usa parole molto simili: “Con Davide ho sempre avuto un grandissimo rapporto. Quando ho iniziato io è arrivato anche lui e siamo diventati subito grandi amici. Poi abbiamo condiviso anche il percorso dell’Accademia e della Nazionale. Vedo più lui che i miei genitori (ride, ndr) quindi direi che è una persona molto importante”. Il lavoro della Rugby Experience con i giovani La Rugby Experience L’Aquila, per entrambi, è stata soprattutto un luogo di crescita. Scaramazza ne sottolinea il lavoro fatto fin dal minirugby: “Credo che l’importanza del lavoro del club parta dalle basi. Parte dal minirugby, senza mettere pressione ai ragazzi ma facendoli divertire. Il messaggio era: ‘venite al campo e pensate soltanto a divertirvi’. Da lì, con un clima sereno e di amicizia, è nato quello che siamo stati negli ultimi anni”. Per Sette salutare quel mondo non è stato semplice: “Lasciare L’Aquila, soprattutto quest’anno che era l’ultimo, e salutare tutti gli allenatori è stato un momento difficile. È lì che sono cresciuto davvero come giocatore, ed è un posto che mi ha dato tanto”.
dalla base | 15/07/2026
Italrugby, Lynagh sull’Australia: “Giocano un rugby molto veloce e fisico”
Perth – Primo giorno di lavoro sul campo per la Nazionale Italiana Maschile che prosegue la preparazione verso il Test Match contro l’Australia, valido per la terza giornata del Nations Championship, in programma sabato 18 luglio all’HBF Park di Perth alle 18.10 locali (12.10 italiane) con diretta su Sky Sport Uno e in chiaro su TV8. Inizio di giornata con riunione collettiva e gruppo diviso in reparti con la squadra che si è poi spostata presso l’UWA Sports Park per un allenamento collettivo a cui ha fatto seguito lavoro in palestra al termine. “A fine primo tempo eravamo contro la Nuova Zelanda sul 14-10 eravamo pienamente in partita – ha dichiarato Louis Lynagh nell’incontro stampa odierno – e avremmo potuto segnare anche una o due mete in più. Alla fine sono rimasto deluso, come tanti altri compagni, perché il risultato finale non rispecchia quello che abbiamo fatto vedere in campo. La partita è cambiata nella prima metà del secondo tempo. Nei primi 40 minuti avevamo giocato bene, poi in quei 15-20 minuti del secondo tempo ci è mancato qualcosa: contro gli All Blacks può costare caro”. “Mi sento a mio agio su entrambe le fasce. È vero che gioco più spesso a destra, ma per me non cambia molto. Gonzalo Quesada lo sa: posso giocare sia a destra sia a sinistra. Per me la cosa più importante è essere in campo, non importa da quale lato”. Sul prossimo match contro l’Australia: “Stiamo lavorando sulla partita di sabato. Hanno perso le prime due partite, ma hanno giocato molto bene e ed erano andati in vantaggio prima di essere poi recuperati. Giocano un rugby molto veloce e fisico, come da tradizione australiana. Hanno tanti giocatori di qualità e sappiamo che sarà una partita molto dura. Mi aspetto che giochino molto con il pallone in mano. Fa parte del DNA del rugby australiano: cercano sempre un rugby creativo e offensivo”. Non sarà una partita qualunque per Louis Lynagh, considerate le sue origini australiane: “Sono nato a Treviso. Poi ci siamo trasferiti in Australia quando ero molto piccolo e siamo rimasti circa un anno, vivendo a Brisbane. Successivamente siamo tornati a Treviso e poi ci siamo trasferiti definitivamente a Londra. Negli anni siamo tornati in Australia diverse volte in vacanza. L’ultima volta era il 2019, quando sono venuto con mio padre prima del Mondiale. L’Australia è uno dei miei posti preferiti al mondo. Sono felicissimo di essere qui con la Nazionale e poter incontrare tanti amici. ” ha concluso l’ala in forza al Benetton.
Italia | 14/07/2026
Italrugby, Niccolò Cannone squalificato per quattro settimane
Il “Foul Play Review Committee”(FPRC) - Commissione Disciplinare del Nations Championship - ha giudicato il fallo commesso dalle seconda linea dell’Italia, Niccolò Cannone, punibile in violazione della Regola 9.12. L'azione pericolosa, per la quale Cannone ha ricevuto un cartellino rosso, si è verificata al 52° minuto della partita del Nations Championship tra Nuova Zelanda e Italia all'Hnry Stadium di Wellington. L'FPRC ha stabilito che l'atto di gioco scorretto meritava una sanzione minima di sei settimane/partite di squalifica. Alla luce dell'ammissione di Niccolò Cannone di aver commesso un atto di gioco scorretto meritevole di espulsione, nonché di fattori attenuanti quali il suo precedente comportamento disciplinare e la sua condotta, l'FPRC ha ridotto la sanzione di due settimane. Cannone è stato squalificato per quattro settimane, che si applicheranno alle seguenti partite: - Australia-Italia, sabato 18 luglio 2026 - Benetton Rugby-Zebre Parma, sabato 4 settembre 2026 - Black Lion-Benetton Rugby, sabato 12 settembre 2026 - Benetton Rugby-Dragons, venerdì 25 settembre 2026
Italia | 14/07/2026
Junior World Championship: una grande Italia domina la Georgia e vince 43-19
Serviva una grande reazione dopo un primo girone tra alti e bassi, ed è arrivata: l'Italia under 20 batte nettamente la Georgia padrona di casa 43-19 nella semifinale del torneo 9°-12° posto del Junior World Championship. Gli Azzurrini, a segno con 7 mete (6 trasformate) più un piazzato di Andretti, andranno a giocarsi il nono posto nella finale di sabato alle ore 18.30. Il successo dei ragazzi di Andrea Di Giandomenico è maturato fin da subito, con uno strepitoso parziale di 19-0 fissato nei primi 10 minuti di gioco. Da lì gli Azzurrini hanno gestito la reazione georgiana e dominato il match. La cronaca di Georgia-Italia U20 L'Italia parte fortissimo: Celi attacca lo spazio e trova l'offload per Casarin, che batte due avversari resistendo anche all'intervento di Tabatadze che prova a tenerlo per una gamba, arriva in sostegno Wilson che con una bella accelerazione va a marcare la meta del vantaggio, 5-0. La squadra di Andrea Di Giandomenico insiste, con Casarin che innesca la velocità di Andretti con un bel calcio nell'angolo ed è provvidenziale l'anticipo di Zviadadze, che però concede agli Azzurrini una touche ai 5 metri. Pallone vinto bene su salvanti, la maul è subito avanzante ed è Opoku a marcare per il 12-0 con trasformazione di Andretti. L'Italia si fa sentire subito anche in chiusa, con la prima linea azzurra che conquista un calcio di punizione alla prima mischia ordinata del match. Dalla penaltouche arriva la terza meta: prima carica avanzante di Opoku, poi Casarin serve Rossi che accelera lungolinea e poi gioca un'ottimo due contro uno all'interno per l'accorrente Celi, che schiaccia per il 19-0. Nel momento peggiore la Georgia risponde con due guizzi: prima il centro Barbakadze fa strada nei 22 azzurri, poi il mediano di mischia Dzodzuashvili sorprende la difesa italiana attaccando dalla base del raggruppamento e marcando la prima meta dei Lelos. Dall'altra parte è ancora Opoku a mettere l'Italia in avanzamento, poi insistono Casarin e Pelli e a quel punto si apre lo spazio a sinistra con Fasti che allarga bene su De Novellis, bravo ad accelerare e a tuffarsi in bandierina per il 26-7 con la difficile trasformazione di Andretti. La Georgia prova ad affidarsi al drive per rientrare in partita. La prima maul in attacco conquista un calcio di punizione, ma sulla penaltouche successiva il lancio di Archvadze è fuori misura e l'Italia libera bene con Andretti. Al 22' l'Italia va ancora a segno: touche vinta bene su Bianchi, pallone mosso velocemente da tutti i trequarti con Celi che trova uno splendido break a metà campo, resiste al ritorno di Khalvashi e Tabatadze e marca per il 33-7 con un'altra splendida trasformazione di Andretti. La squadra di Andrea di Giandomenico è in totale controllo del match: è ancora uno scatenato Celi a dare il via all'azione, con De Novellis che attacca lo spazio sul lato sinistro e Wilson che arriva in sostegno, batte nettamente Turashvili a contatto, resiste al placcaggio di Shioshvili e marca la sesta meta. Nel finale di primo tempo è Razmadze a marcare al 35' dopo una lunga serie di cariche, ma sono ancora gli Azzurrini a segnare prima dell'intervallo con il piazzato di Andretti: si va negli spogliatoi sul 43-14. Nella ripresa la Georgia parte forte e si affida ancora una volta al drive per tentare di riaggiustare il punteggio: arrivano diversi calci di punizione, e alla fine è Opoku a pagare con un giallo dopo aver causato il crollo di una maul. I Lelos insistono ma non passano, perché quando Shioshvili si stacca dalla maul per marcare Andretti è strepitoso nello strappargli il pallone dalle mani. Al 50' è Tabatadze ad andare vicino alla meta, ma è un grande turnover di Casarin a disinnescare l'azione. Al 63' la Georgia trova la meta con la carica di Agniashvili dopo una lunga azione degli avanti, con Wilson che viene ammonito per falli ripetuti. Il match scorre senza particolari sussulti, con gli Azzurrini che gestiscono l'inferiorità numerica e i Lelos che non riescono più a muovere il tabellone. Nel finale è ancora l'Italia a spingere, con Devdariani ammonito per un fallo a pochi metri dalla propria linea di meta: Varotto sfiora l'ottava meta e viene fermato a pochi centimetri dalla linea. Il punteggio non cambia più, finisce 43-19 per l'Italia che andrà a giocarsi il 9° posto sabato alle 18.30. Kutaisi, AIA Arena, 13 luglio 2026World Rugby Junior World Championship - IV turnoGeorgia U20 v Italia U20 19-43 (14-43)Marcatori: p.t 2’ m. Wilson (0-5); 5’ m. Opoku-Gyamfi tr. Andretti (0-12); 10’ m. Celi tr. Andretti (0-19); 14’m. Dzodzuashvili tr. Khalvashi (7-19); 16’ m. De Novellis tr. Andretti (7-26); 22’m. Celi tr. Andretti (7-33); 25’ m Wilson tr. Andretti (7-40); 36’ Razmadze tr. Khalvashi (14-40); 41’cp. Andretti (14-43) s.t. 23’ m. Agniashvili (19-43)Georgia U20: Khalvashi; Tabatadze, Akhvlediani, Barbakadze, Zviadadze (27’st Devdariani); Makharadze (1’st Khonelidze), Dzodzuashvili; Shioshvili (36’st Ardzenadze), Narsia (Cap), Kolbaia (34’ pt.Zazadze); Baramia, Meparishvili (25’st Chkhortolia), Razmadze (16’st Nozadze), Archvadze (8’st Agniashvili), Turashvili (24’st Iaseshvili)all. Viktor KolelishviliItalia U20: Celi; De Novellis, Falchetto, Casarin (Cap), Rossi; Fasti, Andretti (31’st Varotto); Wilson, Sette, Miranda (24’st Bianchi); Opoku-Gyamfi (25’st Spreafichi; 32’st Vitale), Salvanti (21’st Fardin); Meroi (16’st Trevisan), Pelli (24’st Dinarte), Mastropasqua (24’st Brasini)all. Andrea Di Giandomenicoarb:Luke Rogan (USAR)AA: Ru Campbell (SRU); Morgan White (HKCR)TMO: Francisco Gonzalez (URU)Cartellini: 7’ st giallo ad Opoku-Gyamfi (Italia U20); 23’ st giallo a Wilson (Italia U20); 40’st giallo a Devdariani (Georgia U20)Calciatori: Andretti (6/7); Khalvashi (2/3)
Italia U20 | 13/07/2026
Italrugby, accoglienza azzurra all’arrivo a Perth
Perth – Giornata improntata sul recupero per la Nazionale Italiana Maschile che sabato 18 luglio alle 18.10 locali (12.10 italiane) affronterà l’Australia nella partita valida per la terza giornata del Nations Championship in programma all’HBF Park di Perth, partita che sarà trasmessa in diretta su Sky Sport. Gli Azzurri hanno svolto attività in piscina tra mattina e pomeriggio, con la giornata che è stata chiusa da una riunione collettiva con review della partita giocata in Nuova Zelanda sabato 11 luglio a Wellington. All’arrivo in albergo a Perth, nella tarda serata di domenica 12 luglio, la squadra ha ricevuto una accoglienza italiana con Tommaso D’Apice – in compagnia di suo fratello Riccardo, ex rugbista anche lui – e Jacopo Sarto che, in pieno stile “rugbistico”, hanno portato il loro “sostegno” alla squadra organizzando la cena per la squadra appena arrivata dopo il lungo viaggio dalla Nuova Zelanda. Tommaso – 13 caps, un Mondiale giocato in maglia Azzurra e una carriera tra Rugby Benevento, Calvisano, Rugby Roma, Gloucester, Aironi e Zebre – insieme a suo fratello Riccardo, ex giocatore anche lui – hanno avviato una attività di ristorazione a Scarborough, nei pressi di Perth, focalizzata soprattutto sulla produzione di gnocchi. “Gnocchi Gnocchi Boys” è il nome dell’attività iniziata, circa sei anni fa, con il supporto della madre dei fratelli D’Apice a Fremantle Market, uno dei mercati più famosi nel Western Australia aperti solo nel fine settimana. “Abbiamo iniziato in mercati chiusi per poi spingerci anche in mercati all’aperto, sulla costa. Dopo un anno abbiamo aperto il nostro primo locale facendo solo gnocchi freschi. Abbiamo poi allargato il nostro menù facendo pasta fresca e altre specialità dalla cucina italiana. Inizialmente producevamo 200 kg a settimana, ora nei periodi estivi arriviamo a fare anche tra i 1800 e 2000 kg a settimana. A volte ci da una mano Jacopo Sarto che lavora come chef qui in zona. Mio fratello Riccardo gestisce la parte australiana, io ora mi concentrerò sul secondo store che abbiamo aperto a Lombok in Indonesia”. “Venendo a salutare i ragazzi in raduno mi sono venuti in mente una serie di ricordi bellissimi legati alla Nazionale e a questo sport bellissimo. Ho incontrato alcuni vecchi compagni di squadra come Tommaso Allan e Federico Ruzza, ancora in campo, oltre che Sergio Parisse e Giovanbattista Venditti che ora fanno parte dello staff della Nazionale. Ho vissuto, anche se per poco, l’atmosfera dei raduni con momenti meravigliosi vissuti con questi colori che ti dona emozioni uniche” ha dichiarato Tommaso D’apice.
Italia | 13/07/2026
Trofeo Italiano Beach Rugby: Crazy Crabs, Sabbie Mobili, Sabbiette e I Polemici firmano il weekend
Roma - Un fine settimana ricco di gare ha animato il Trofeo Italiano Beach Rugby, che tra Lazio, Veneto, Sicilia e Sardegna ha confermato la crescita del movimento coinvolgendo centinaia di atleti tra competizioni senior maschili e femminili, rugby integrato e settore giovanile. A San Felice Circeo, nella tappa organizzata da Takiwatanga Rugby e ospitata all’interno del Vittoria for Women Tour, il beach rugby ha condiviso la scena con le iniziative dedicate alla prevenzione delle malattie oncologiche femminili promosse da Vittoria Assicurazioni insieme alla Federazione Italiana Rugby e alla LILT. Sul campo, i Crazy Crabs hanno conquistato il successo precedendo The Rockets e Navy Gators, mentre Wild Porks, Pirati di Nisida, Sharks Beach Rugby, Nigiri, Griffons e Saracens hanno completato l’ordine di arrivo della competizione maschile. Nel torneo femminile successo per Le Spavalde. La manifestazione ha coinvolto l’intero movimento del beach rugby: oltre alle competizioni seniores maschili e femminili e al torneo di rugby integrato, la domenica ha visto protagonisti oltre 100 ragazzi, ragazze e bambini delle categorie juniores, affiancati dagli atleti selezionati per il Trofeo CONI, regalando sulla spiaggia del Circeo un fine settimana all’insegna del rugby, del mare e dell’amicizia. Fondamentale il supporto del Comitato Regionale, che ha contribuito all’organizzazione dell’intero weekend. A Rosolina Mare, la decima edizione del Rosolina Beach Rugby, organizzata da I Mai Sobri Beach Rugby al Tortuga Beach Club, ha richiamato oltre 150 atleti e atlete provenienti da tutta Italia. Al termine di una lunga giornata di gare, Sabbie Mobili hanno conquistato la vittoria nel torneo maschile davanti a The Monsters e Padova Beach, mentre nel femminile il successo è andato alle Sabbiette, che hanno preceduto The Fox e Le Nutrie, confermando il prestigio di una delle tappe più sentite del circuito nazionale. In Sicilia, il Lido Blu Playa di Catania ha ospitato la tappa organizzata da I Maledetti, con sei squadre maschili protagoniste di un pomeriggio di grande intensità. A imporsi sono stati I Polemici di Ragusa, davanti ai padroni di casa de I Maledetti, con CAS Reggio Calabria a completare il podio. Alle loro spalle hanno chiuso I Benedetti, Trepuzzi e I Briganti Librino. La giornata è stata arricchita anche dalla partecipazione delle rappresentative femminili, dei giovani Under 16 di Vulcano Rugby, Pantere, Briganti, Syrako e San Gregorio e da una coinvolgente gara Old, prima del tradizionale terzo tempo. Si è concluso regolarmente anche il torneo di Alghero, ospitato al Lido San Giovanni, dove le due formazioni di casa hanno monopolizzato le prime posizioni della classifica. L'Amatori Rugby Alghero ha conquistato il successo davanti ai Sardacens, mentre i Bulldog Rugby Sassari hanno chiuso al terzo posto. Al termine delle gare spazio alle premiazioni e al tradizionale terzo tempo, accompagnato da musica e buon cibo. Quattro appuntamenti che hanno confermato ancora una volta la vitalità del Trofeo Italiano Beach Rugby, capace di unire competizione, inclusione, promozione del territorio e partecipazione, coinvolgendo realtà provenienti da tutta Italia nel segno dei valori del rugby.
Beach | 13/07/2026

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