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Diletta Veronese, azzurra numero 126: “La vittoria sul Galles del 2010 ha cambiato la storia del rugby femminile italiano”

Brewery Field di Bridgend: è il 57’ di Galles-Italia, quando Diletta Veronese firma la meta che porta le Azzurre in vantaggio per la prima volta dopo un match passato a rincorrere e il pareggio raggiunto con la doppietta di Flavia Severin. Sarà la marcatura decisiva che varrà il primo storico successo contro il Galles, il vero spartiacque della storia del rugby femminile italiano. C’è un prima e un dopo Bridgend: fino a quel momento le Azzurre – entrate nel Sei Nazioni nel 2007 – avevano vinto una sola volta, contro la Scozia. Da lì in poi inizierà il ciclo vincente dell’Italia di Andrea Di Giandomenico, capace di ottenere vittorie di peso ogni anno fino a conquistare il podio nel 2019. È la stessa Diletta Veronese, ala del Valsugana e azzurra numero 126, a ricordare quei momenti: “Quella partita rimane una delle più belle della mia vita. Ci sono dei video, anche se amatoriali, di quella partita, e ogni tanto li riguardo perché rivivere quel momento mi dà tanta forza. Non so come spiegarlo, quella meta e quella vittoria mi danno ogni volta una sensazione di positività anche nella vita. E poi quella vittoria ha effettivamente cambiato la nostra storia, è stata un nuovo inizio: fino a quel momento alternavamo vittorie e sconfitte contro la Scozia ma non eravamo mai riuscite a battere il Galles, era un po’ la nostra bestia nera. Da lì siamo riuscite a vincere diverse volte: l’anno dopo in casa, a La Spezia (sempre con meta di Veronese e di Maria Grazia Cioffi, ndr) e poi nel 2014 di nuovo in trasferta. E poi c’è un’altra vittoria che secondo me ha cambiato la nostra storia, quella di Rovato nel 2013 contro la Francia. Non ho parole per raccontare quella giornata, è come se la memoria avesse immagazzinato non tanto i momenti, ma le emozioni di quella partita, che a distanza di anni sono ancora fortissime. Battemmo una potenza assoluta del rugby mondiale, poi in casa, ancora più bello”. Gli inizi Diletta Veronese è arrivata tardi al rugby: “Ho cominciato intorno ai 21 anni grazie a due persone che mi hanno fatto scoprire questo sport. Una è il mio fidanzato – e ora papà di mio figlio – Francesco Ragazzi, che arriva da una famiglia di rugbisti e lui stesso giocava, e l’altra è Roberta Giraudo, una persona che ha sempre fatto un grande lavoro per avvicinare le ragazze al rugby. Era un periodo in cui il rugby femminile non era ancora molto noto, e non godeva della stessa considerazione che ha oggi. Però mi sono innamorata di questo sport, e gli ho dedicato la mia vita: io sono laureata in scenografia e amo la storia dell’arte, ma ho cercato di trovare un lavoro che si potesse adattare alla mia vita sportiva, che mi permettesse di prendere delle ferie nei periodi dell’anno necessari per giocare. Avevamo delle diarie, ma erano abbastanza esigue. Il nostro obiettivo era allenarci, giocare, vincere, trovando il tempo anche all’ultimo secondo di andare al campo, riuscendo ad incastrare tutto. Non c’era molto: pochi soldi, tanti viaggi lunghi, tanta dedizione, tanti sacrifici anche per quanto riguardava la nostra vita personale. Poi avendo iniziato tardi ero un po’ ‘sprovveduta’ su alcune cose, perché conoscevo pochissime regole. Cercavo di farmi strada soprattutto col mio atletismo e la mia velocità, e infatti giocavo anche a Rugby Seven: ricordo Granatelli, uno dei miei allenatori, che mi disse “Ti porto al Mondiale di Dubai nel 2009, ma tu con le tue gambe mi porterai al Sei Nazioni”. Il cambiamento Negli anni il rugby femminile ha compiuto tanti passi avanti. Il lavoro da fare è ancora lungo, ma come racconta Veronese, ciò che è stato fatto negli ultimi anni disegna una grande differenza col passato: “Col passare del tempo poi il rugby femminile si è evoluto molto, e anche in generale c’è molta più attenzione a tante cose, ad esempio le concussion. Ricordo con tanto affetto, tanta tenerezza e un pizzico di malinconia quel periodo: è stato molto formativo, però sicuramente tanti problemi che c’erano allora oggi non ci sono più. Le ragazze sono più seguite ed è giusto che sia così, e sono felice di aver fatto parte di tutto quello che c’era prima e che è servito affinché loro arrivassero a questo punto. E poi oggi c’è molta più attenzione alle partite: basta vedere quanto è seguito il Sei Nazioni femminile adesso rispetto a prima, per non parlare dei Mondiali. C’è molta più visibilità: delle partite in Nazionale dei miei tempi ricordo al massimo qualche diretta streaming, forse qualcosina in televisione, ma niente di paragonabile a oggi, con tutte le partite dell’Italia che vengono trasmesse. L’Italia di oggi è formata da un gruppo di atlete fantastiche, seguite molto più attentamente anche dallo staff dei loro club con grande attenzione dal punto di vista fisico e medico, le trasferte sono organizzate molto meglio e ci sono tanti accorgimenti fondamentali per il benessere degli sportivi. Sono grandi conquiste delle quali spero siano orgogliose, senza dimenticare mai da dove il rugby femminile è partito”. Una nuova era Diletta Veronese ha fatto parte del primo gruppo del ciclo di coach Andrea Di Giandomenico, il ciclo che ha cambiato la storia del rugby femminile e ne ha modificato anche la percezione all’esterno: “Andrea è una persona estremamente umana e questo ha aiutato tantissimo a cambiare le sensazioni che c’erano all’interno della squadra, agendo anche sull’aspetto relazionale. Ci ha dato grinta, sicurezza, ci ha fornito gli strumenti giusti per crescere e ha portato grande attenzione sul rugby femminile. Ci teneva davvero, non solo come lavoro ma come soddisfazione personale, affinché crescessimo. So che un allenatore andrebbe visto come un ‘capo’, ma lui era un capo che riusciva ad avere un rapporto con le persone che aveva attorno. Mi azzarderei a definirlo un amico, perché per me lo è stato. Andrea è riuscito a regalarci quel comfort e quella spensieratezza unite ad una grande determinazione che hanno permesso di iniziare una svolta per il rugby femminile italiano, ci siamo sentite apprezzate e ascoltate, questo grazie al suo lato estremamente umano”.

Italia Femminile | 12/05/2026

Italia U20, definito il calendario di avvicinamento al Mondiale di categoria

Azzurrini in campo a Gubbio contro la Spagna ed a Calvisano contro l’Inghilterra L’Italia U20 guidata da Andrea Di Giandomenico affronterà la Spagna il 6 giugno a Gubbio e l’Inghilterra il 12 giugno a Calvisano nei due incontri di preparazione al World Rugby Junior World Championship “Georgia 2026”, la rassegna iridata di categoria in programma tra il 27 giugno ed il 18 luglio.  Il Consiglio Federale, in occasione della riunione di sabato 9 maggio a Parma, ha accolto la proposta della Società Rugby Calvisano di ospitare la seconda e ultima gara di preparazione, che riporterà così al “San Michele” la Nazionale U20 dopo i successi di pubblico registrati nell’estate del 2025 in occasione dell’edizione italiana del Mondiale di categoria, dove l’Italia troverà nella fase a gironi Scozia, Giappone e Nuova Zelanda.La Nazionale Italiana Maschile U20 si radunerà a Gubbio domenica 31 maggio, in vista del primo dei due test-match di preparazione, che saranno entrambi prodotti e accessibili gratuitamente in streaming su federugby.itItalia U20, calendario preparazione al WRJWC “Georgia 2026”Gubbio, Stadio Comunale - sabato 6 giugno, ore 18Diretta Federugby.itItalia v SpagnaCalvisano, Stadio “San Michele” - venerdì 12 giugno, ore 18.30Diretta Federugby.itItalia v Inghilterra  

Italia U20 | 12/05/2026

Francesca Sgorbini candidata al Premio MVP del IV turno del Guinness Sei Nazioni 2026

Francesca Sgorbini è tra le quattro candidate al premio di MVP del IV turno del Sei Nazioni 2026. Per la terza linea pesarese si tratta della seconda candidatura consecutiva, dopo essere stata votata dai fan come miglior giocatrice del terzo turno. Sebbene partita dalla panchina, Sgorbini ha fornito una prova di grande consistenza fisica, impreziosita da due delle cinque mete con cui l'Italia si è assicurata il bonus offensivo per la prima volta contro l'Inghilterra. A contendersi il riconoscimento con Sgorbini ci sono l'inglese Marlie Packer, l'irlandese Aoife Wafer e la francese Carla Arbez. Si potrà votare cliccando qui.

Italia Femminile | 11/05/2026

Sei Nazioni femminile 2026: i precedenti tra Galles e Italia

L’Italia chiude il Sei Nazioni femminile 2026 contro il Galles: all’Arms Park di Cardiff si giocherà la 26esima sfida tra le due formazioni, con le Azzurre che vogliono confermare il successo dello scorso anno al Lanfranchi ma che in trasferta non vincono dal 2022. Sei Nazioni femminile: i precedenti tra Galles e Italia Galles e Italia si sono incontrate 25 volte in incontri ufficiali: le Azzurre hanno ottenuto 10 vittorie, un pari e 14 sconfitte. Nel Sei Nazioni invece il bilancio è a favore dell’Italia: 9-8 con un pareggio. L’Italia ha segnato in totale 337 punti, subendone 458. Le due squadre si sono incontrate per la prima volta al Mondiale 1998, con vittoria del Galles ad Amsterdam per 12-10. La prima sfida nel Sei Nazioni, nel 2007, finì 24-0 per il Galles a Roma, mentre il primo successo azzurro risale al 2010: 19-15 a Bridgend con doppietta di Severin, meta di Veronese e due trasformazioni di Tondinelli. Fu la partita della svolta, quella che diede il via al primo ciclo vincente delle Azzurre sotto la guida di Andrea di Giandomenico, che raggiunse l’apice con il secondo posto del 2019. Quella del 2010 fu la prima grande vittoria al Sei Nazioni contro il Galles, un successo che cambiò la storia del rugby femminile italiano. La vittoria più larga delle Azzurre è il 22-5 di Padova nel 2015, mentre quella gallese risale alla Coppa del Mondo 2002: 35-3 a Barcellona. L’unico pareggio tra le due formazioni risale al 2019: a Lecce finì 3-3 con calci di Wilkins e Sillari, e quei 2 punti alla fine si rivelarono decisivi per conquistare il secondo posto. L’ultimo successo in Galles è arrivato nel 2022, con Michela Sillari che decise il match di Cardiff allo scadere per il 10-8 finale dopo la meta di Barattin. L’ultima vittoria invece risale allo scorso anno, con un netto 44-12. L’ultima sfida Al Lanfranchi di Parma, lo scorso anno, l’Italia ottenne una grandissima vittoria contro il Galles: primo tempo alla pari, con le gallesi che passarono in vantaggio al 9’ con Williams. Le Azzurre risposero con la meta di Stefan in mezzo ai pali al 17’ e con un piazzato di Sillari al 22’, ma il Galles chiuse la prima frazione davanti con la meta di Prys a tempo scaduto. Nella ripresa però le Azzurre dominarono con un clamoroso 32-0 di parziale che valse il 44-12 finale. Andarono a segno Granzotto (doppietta), Turani, Ostuni Minuzzi e Muzzo.

Italia Femminile | 11/05/2026

Six Nations U21 Series, l’Italia chiude il torneo con una vittoria contro la Scozia: a Edimburgo finisce 22-34 per le Azzurrine

L’Italia U21 Femminile torna vincitrice da Edimburgo: la squadra di Diego Saccà passa infatti all’Hive Stadium con il risultato  finale di 22-34. Le Azzurrine concludono il primo tempo in vantaggio 0-24 grazie alle mete di Matilde Cecati e Silvia Fent (due) e di un calcio di punizione di Martina Busana. Nella ripresa la Scozia torna in partita con tre marcature, prima della terza meta di giornata di Fent. Nel finale arriva la quarta meta anche per la Scozia, che riaccende le speranze di rimonta delle padrone di casa. Speranze che si infrangono a meno di due minuti dalla fine, quando la Capitana Nicole Mastrangelo segna la meta del definitivo 22-34. Edimburgo, Hive Stadium, 10 maggio 2026U21 Six Nations Series - III turnoScozia U21 v Italia U21 22-34 (0-24)Marcatrici: p.t. 15’m. M. Ccecati tr. Busana (0-7); 29’ m. Fent tr. Busana (0-14):34’ cp. Busana (0-17); 42’m. Fent tr, Busana (0-24 ) s.t. 9’m. Brown tr. MacRae (7-24); 16’ m. Down (12-24); 22’ m. Brown (17-24); 29’ m. Fent (17-29); 35’m. Tawake (22-29); 39’ m. Mastrangelo (22-34)Scozia U21: MacColl; Haddow (1’st Ramsay), Flynn, MacRae, Brown; Mellanby, Ainsworth (12’st Darroch); Moody (5’st Gunderson), Twigger, Down; Thomson (temp. 38’pt- 1’ st Russell), Merryweather (5’st Russell); Spence, Hyland (Cap, 5’st Ronald), Fletcher (1’ st Tawake). A disp: Loveall. Louise DalglieshItalia U21: Kone (17’st Moioli); Busana, M.Cecati, Blaskovic (34’st Petretti), Pirpiliu; Zeni (11’st Pratichetti), Mastrangelo (Cap); Giacomini (36’st Stafoggia), Di Franco, Copat; Carraro (31’st Masi), Andreoli; Skeates (8’st Foscato), Fent (30’st Burchielli), Cittadini (temp. 5’- 16’ pt Foscato, 30’st Fortuna)all. Diego Saccàarb: Emily Hope (RFU)AA: Mary Pringle (SRU); Rosie Evans (SRU)TMO: Jenny Davies (WRU)Cartellini: 14’st giallo a Mastrangelo (Italia U21)Calciatrici: Busana (4/6); MacRae (1/3)Player of the Match: Matilde Cecati (Italia U21)

Italia U21 Femminile | 10/05/2026

Sei Nazioni femminile: l’Inghilterra batte l’Italia 61-33, bonus offensivo per le Azzurre

L'Inghilterra batte l'Italia 61-33 nella quarta giornata del Sei Nazioni femminile 2026. Le Azzurre però conquistano un altro importante punto di bonus che le porta a quota 7 in classifica e garantisce un ulteriore vantaggio sul Galles in vista della sfida di Cardiff di domenica 17 maggio. La squadra di Mitchell prende subito il largo, ma nonostante il risultato l'Italia non molla mai, si rende spesso pericolosa in attacco e alla fine porta a casa 5 mete con Vecchini, Ranuccini, Sgorbini (doppietta) e una meta di penalità: è il primo punto di sempre contro le inglesi. La cronaca di Italia-Inghilterra Dopo due minuti arriva la prima fiammata inglese, con Sing che si invola sul lato destro ed entra nei 22, poi Clifford e Muir caricano a testa bassa, Barton arriva a tutta velocità ma trova la grande opposizione di Madia, che con l'aiuto di Giordano tiene alta la terza linea inglese. La squadra di Mitchell però continua a spingere e passa al quinto minuto: Harrison scavalca la linea di difesa azzurra con un calcetto nell'angolo per la corsa di Packer, che anticipa Muzzo e schiaccia per il 7-0 con trasformazione della stessa apertura inglese. L'Inghilterra marca nuovamente al 9': calcio di punizione conquistato in mischia, Harrison trova la touche nei 22 e da lì si innesca una maul avanzante, finalizzata da Cokayne per il 14-0. La squadra di Mitchell trova la terza marcatura al 12': Kildunne arriva prima di tutte su un pallone vagante sul lato sinistro e con un calcio ben calibrato innesca la corsa di Helena Rowland per il 21-0. Due minuti dopo è Mia Venner a marcare per il bonus, trovando l'angolo di corsa giusto all'interno di Ostuni Minuzzi. La reazione dell'Italia arriva con un bel calcio di Sofia Stefan che mette in difficoltà Kildunne, costretta a concedere una rimessa laterale in attacco nel tentativo di recuperare palla: touche vinta su Ranuccini, maul avanzante in cui entrano anche le trequarti e che viene frenata a un passo dalla linea, ma Vecchini è brava ad allungarsi e a schiacciare per il 26-5. La risposta inglese arriva al 20' con un'altra maul avanzante, finalizzata nuovamente da Cokayne per il 33-5. La squadra di Roselli risponde con una grande azione, iniziata da due offload di Ranuccini e Turani. Le Azzurre tornano nei 22, ottengono un primo calcio di punizione - giocato alla mano - e poi Stefan allarga sul lato destro per D'Incà, ma il pallone è toccato in avanti da Kildunne con una mano. Per la direttrice di gara Ling è giallo e meta di punizione: 33-12. Al 32' l'Inghilterra va a segno sugli sviluppi di un'altra maul, con Marlie Packer a marcare dopo una touche vinta sull'ultimo blocco. Ancora immediata la risposta dell'Italia: gran break di Silvia Turani al limite dei 22 che sorprende la difesa inglese, due contro uno ben giocato su Ranuccini che vola in mezzo ai pali per la terza meta con cui si chiude il primo tempo, 40-19. Nella ripresa Roselli inserisce subito Duca e Sgorbini, con l'Inghilterra che però riparte forte e al 48' va a segno sugli sviluppi di una mischia ai 5 metri: la prima linea fa metri, poi Burton finalizza schiacciando. Subito dopo arriva un altro break inglese con le neoentrate Powell e Bern che fanno strada, pallone allargato da Harrison su Venner che batte Muzzo e poi serve Packer per la tripletta personale che vale il 54-19. L'Italia risponde e al 56' trova la meta che vale il punto di bonus: la segna Francesca Sgorbini che sorprende la difesa inglese raccogliendo velocemente il pallone dalla ruck dopo la carica di Maris e vola in mezzo ai pali, 24-54. L'Inghilterra risponde subito, ancora con una scatenata Packer, che riceve palla dopo un incrocio di Burton, resiste al ritorno della difesa azzurra e va a segno per la quarta meta personale. Nel finale i cambi e la stanchezza da entrambe le parti portano a un calo del ritmo, l'ultima azione però è dell'Italia che va a segno con una bella maul avanzante finalizzata da Sgorbini, che firma la quinta meta azzurra per il 61-33 finale. Parma, Stadio Sergio Lanfranchi, 9 maggio 2026Guinness Women’s Six Nations - IV giornataItalia v Inghilterra 33-61 (19-40)Marcatrici: p.t. 4’m. M.Packer tr. Harrison (0-7); 9’m. Cokayne tr. Harrison (0-14); 12’ m. Rowland tr. Harrison (0-21); 14’ m. Venner (0-26); 17’ m . Vecchini (5-26); 20’m. Cokayne tr. Harrison (5-33); 25’ m. di punizione per Italia (12-33); 32’ m M.Packer tr. Harrison (12-40); 34’m. Ranuccini tr. Sillari (19-40).s.t. 9’ m. Burton tr. Harrison (19-47); 12’m. M.Packer  tr. Harrison (19-54); 16’ m. Sgorbini tr. Sillari (26-54); 20’st m. M.Packer tr. Harrison (26-61); 41’m. Sgorbini tr. Sillari (33-61)Italia: Ostuni Minuzzi; Muzzo, Sillari, Mannini, D’Incà (22’st Granzotto); Madia (22’st Stevanin), Stefan (16’st. Bitonci); Giordano (Cap), Ranuccini, Veronese (5’st Sgorbini); Frangipani (5’st Duca), Fedrighi; Zanette(1’st Maris), Vecchini (30’st Cheli), Turani (25’st Dosi)all. Fabio RoselliInghilterra: Sing (24’st Moloney-MacDonald); Venner, Jones (Cap), Rowland (13’st Aitchison)., Kildunne; Harrison, L.Packer (10’st Robinson); Burton, M.Packer, Short (24’st Balogun); Burns, Lutui (10’st Head) ; Muir (10’st Bern), Cokayne (10’st Powell), Clifford (1’st Carson)all. John Mitchellarb:Jess Ling (RA)AA: Robbie Jenkinson (IRFU); Berenice Loubet (FFR)TMO: Leo Colgan (IRFU)Cartellini: 25’ pt. giallo a Kildunne (Inghilterra)Calciatrici: Harrison (8/9); Sillari (4/5)Player of the Match: Marlie Packer (Inghilterra)Punti in classifica: Italia 1; Inghilterra 5Note: Giornata soleggiata, esordio in Azzurro per Gaia Dosi, Azzurra numero 227, 4376 spettatori

Italia Femminile | 09/05/2026

Nazionale U21 Femminile, la formazione delle Azzurrine per Scozia v Italia

L’U21 Six Nations Series si appresta a tornare in campo domenica con le sfide del terzo e ultimo turno della competizione che nel 2026 ha esordito con questa formula. L’Italia sarà di scena all’Hive Stadium di Edimburgo contro le pari età della Scozia, in una sfida intensa, ma con l’ambizione di concludere al meglio l’impegno internazionale, come spiega anche il Responsabile Tecnico Diego Saccà.  “Ci prepariamo ad affrontare domenica l’ultima partita di questo Sei Nazioni, un percorso che anche quest’anno si è rivelato importante per la crescita del gruppo e per permettere alle ragazze di confrontarsi con il livello del contesto internazionale attuale. Affronteremo la nostra seconda trasferta consecutiva, in Scozia, con un gruppo composto da atlete con esperienze diverse, tra cui alcune ragazze al loro debutto nel panorama internazionale Under 21.Sarà sicuramente una sfida interessante, che ci consentirà di compiere un ulteriore passo avanti nel percorso di crescita del gruppo, arricchendo il bagaglio di esperienza delle atlete e continuando il lavoro di sviluppo intrapreso durante il torneo”.Scozia U21 v Italia U21 con calcio d’inizio alle ore 14 italiane del 10 maggio, sarà trasmessa in diretta su federugby.it. 15. Kristin KONE (CUS Milano Rugby)14. Martina BUSANA (Villorba Rugby)13. Matilde CECATI (Volvera Rugby)12. Teresa BLASKOVIC (Villorba Rugby)11. Mihaela PIRPILIU (Cus Torino)10. Vittoria ZENI (Valsugana Rugby Padova)9. Nicole MASTRANGELO (Capitana, Unione Rugby Capitolina, 1 cap con la Nazionale Maggiore)8. Sofia GIACOMINI (Benetton Rugby Treviso)7. Diana DI FRANCO (Neapolis Campania Felix)6. Greta COPAT (Villorba Rugby)5. Margherita CARRARO (CUS Milano Rugby)4. Francesca ANDREOLI (Rugby Colorno)3. Alessia SKEATES (Exeter Chiefs)2. Silvia FENT (Benetton Rugby Treviso)1. Angelica CITTADINI (Stade Rennais Rugby) A disposizione:16. Elisa BURCHIELLI (US Roma Rugby)17. Laura FOSCATO (CUS Milano Rugby)18. Alice FORTUNA (Valsugana Rugby Padova)19. Cecilia STAFOGGIA (US Roma Rugby)20. Zoe MASI (CUS Milano Rugby)21. Lucie MOIOLI (Montpellier Herault Rugby)22. Lavinia PRATICHETTI (Unione Rugby Capitolina)23. Lara PETRETTI (Rugby Colorno)

Italia U21 Femminile | 09/05/2026

Sei Nazioni femminile: la presentazione di Italia-Inghilterra

Comincia la seconda parte del Sei Nazioni femminile: dopo la pausa l’Italia torna in campo contro l’Inghilterra campione del mondo in carica. È la partita più difficile del torneo, ma anche un importante banco di prova per misurare il percorso di crescita delle Azzurre, reduci da una bella vittoria contro la Scozia che ha permesso loro di portarsi al terzo posto, mentre le ragazze di Mitchell hanno superato il Galles e sono in testa alla classifica a pari punti con la Francia, con 3 vittorie su 3. Calcio d’inizio alle 15 di sabato 9 maggio allo Stadio “Lanfranchi” di Parma. Come arriva l’Italia Le Azzurre sono riuscite a trovare la continuità che era mancata a inizio torneo: al bel primo tempo contro la Francia era seguita una ripresa sottotono, mentre contro l’Irlanda la squadra di Roselli ha sofferto tantissimo nella prima frazione, per poi reagire nella ripresa e conquistare il punto di bonus offensivo. Contro la Scozia l’Italia ha raggiunto l’obiettivo prefissato alla vigilia: proporre una prestazione di qualità per 80 minuti, e insieme è arrivato anche un grande risultato, con il successo per 41-14 che è valso anche un altro bonus offensivo che ha portato le Azzurre al momentaneo terzo posto in classifica. Il match contro l’Inghilterra è sempre un caso a parte, ma la prestazione sarà importante anche in vista dell’ultima partita – probabilmente decisiva per la classifica azzurra – contro il Galles a Cardiff. L’Italia ha bisogno di continuare a crescere, e quello contro l’Inghilterra è sempre un test importante per mettersi alla prova e migliorare. Come arriva l’Inghilterra L’Inghilterra sta giocando il solito torneo da dominatrice con 3 vittorie su 3: superata l’Irlanda, grande sorpresa di questi ultimi anni di rugby femminile, la squadra di Mitchell ha dominato la Scozia a Murrayfield vincendo 84-7, poi ha superato anche il Galles 62-24, pur concedendo alle gallesi un punto di bonus offensivo. Le inglesi stanno vivendo una fase particolare, con una lunga serie di assenze che ha costretto Mitchell e il suo staff ad accelerare il ricambio: contro l’Italia ci saranno solo 5 reduci della finale mondiale contro il Canada, e questa è la dimostrazione della grandissima profondità inglese. “Vincere questo Sei Nazioni con un gruppo così giovane varrebbe più del Mondiale, considerando il turnover di giocatrici” ha detto Louis Deacon, assistente allenatore di Mitchell. Tutte le informazioni per seguire Italia-Inghilterra La sfida tra Italia e Inghilterra, valida per la quarta giornata del Sei Nazioni femminile, si giocherà sabato 9 maggio alle ore 15 e sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Max e NOW. Il match sarà diretto dall’australiana Jess Ling, coadiuvata da Robbie Jenkinson (Irlanda) e Berenice Loubet (Francia) come assistenti. Al TMO l’irlandese Leo Colgan (IRFU), al bunker il francese Julien Castaignede. Le formazioni di Italia-Inghilterra Italia: 15 Vittoria Ostuni Minuzzi, 14 Aura Muzzo, 13 Michela Sillari, 12 Sara Mannini, 11 Alyssa D’Incà, 10 Veronica Madia, 9 Sofia Stefan, 8 Elisa Giordano (C), 7 Alissa Ranuccini, 6 Beatrice Veronese, 5 Alessandra Frangipani, 4 Valeria Fedrighi, 3 Vittoria Zanette, 2 Vittoria Vecchini, 1 Silvia Turani A disposizione: 16 Chiara Cheli, 17 Gaia Maris, 18 Gaia Dosi, 19 Giordana Duca, 20 Francesca Sgorbini, 21 Alia Bitonci, 22 Emma Stevanin, 23 Francesca Granzotto Inghilterra: 15 Emma Sing, 14 Mia Venner, 13 Megan Jones (C), 12 Helena Rowland, 11 Ellie Kildunne, 10 Zoe Harrison, 9 Lucy Packer, 8 Abi Burton, 7 Marlie Packer, 6 Demelza Short, 5 Delaney Burns, 4 Haineala Lutui, 3 Maud Muir, 2 Amy Cokayne, 1 Kelsey Clifford A disposizione: 16 Connie Powell, 17 Mackenzie Carson, 18 Sarah Bern, 19 Christiana Balogun, 20 Haidee Head, 21 Flo Robinson, 22 Holly Aitchison, 23 Claudia Moloney-MacDonald

Italia Femminile | 09/05/2026

Roselli rilancia Veronese e Frangipani, sei cambi per Mitchell: l’analisi delle formazioni di Italia-Inghilterra

Per la sfida più difficile del torneo, contro l’Inghilterra, coach Fabio Roselli opera due cambi nel pacchetto di mischia, confermando invece tutto il reparto trequarti. Accanto a Fedrighi spazio ad Alessandra Frangipani, prima da titolare quest’anno, con Duca che parte dalla panchina. Ritorna in campo anche Beatrice Veronese, schierata flanker al posto di Francesca Sgorbini, anche lei a disposizione. In panchina c’è anche una possibile esordiente, la 21enne Gaia Dosi, pilone destro. L’Inghilterra conferma la sua grande profondità cambiando sei giocatrici ma mantenendo comunque un livello altissimo: rispetto al match contro il Galles partono dall’inizio Sing (al posto di Moloney-MacDonald, con Kildunne che si sposta all’ala), Venner (al posto dell’altra ala David), l’apertura Harrison al posto di Aitchinson in un’altra alternanza tipica della nazionale inglese, le piloni Clifford e Muir al posto di Carson e Bern e la giovanissima flanker Short (19 anni e terza presenza internazionale) al posto dell’infortunata Kabeya. La chiave Kildunne Coach Mitchell continua l’alternanza fra le trequarti, con Kildunne che si sposta nuovamente all’ala per fare spazio ad Emma Sing ad estremo. È una delle due soluzioni scelte dal tecnico inglese in questo torneo ed è stata già adottata contro la Scozia: l’altra idea – vista contro Irlanda e Galles – vedeva la miglior giocatrice del mondo del 2024 nel suo ruolo principale, quello di estremo, con Moloney-McDonald all’ala, che in questo caso parte invece dalla panchina. Non è un caso che questo schieramento sia stata proposto contro Scozia e Italia, le due squadre che calciano meno nel torneo e che di conseguenza avrebbero dato poche possibilità a Kildunne di ripartire in campo aperto, la sua specialità. Nel ruolo di ala, invece, la stella delle Harlequins Women (dove gioca anche Silvia Turani) può essere maggiormente trovata allargando il gioco, e dovrà essere brava l’Italia a non concederle spazi. In particolare Aura Muzzo, che giocherà sullo stesso lato, sarà chiamata a un grande lavoro difensivo. La presenza ad estremo di Emma Sing, dotata di grandissime mani e capace non solo di attaccare lo spazio ma anche di proporsi in fase di impostazione creando la superiorità numerica, oltre ad avere un ottimo piede, fa pensare a un’Inghilterra che vorrà provare a far correre il più possibile le Azzurre da un lato all’altro del campo per provare a farle cedere alla distanza. Conferme e cambi L’Italia è cresciuta col passare delle giornate, e ha dimostrato come sempre di poter far male soprattutto muovendo il pallone e attaccando gli spazi in mezzo al campo. Chiaramente contro una corazzata contro l’Inghilterra è tutto molto più difficile, ma se in attacco le inglesi si sono dimostrate come sempre una sentenza in difesa stanno invece concedendo più del solito, ed è in questo frangente che le Azzurre possono confermare la crescita già vista contro la Scozia. In un match dove la chiave sarà la prestazione riuscire a mettere in difficoltà le inglesi potrebbe rappresentare un viatico importante per la sfida finale di Cardiff. Non è un caso che Roselli confermi in blocco il reparto trequarti, con Alyssa D’Incà che rimane all’ala dopo la doppietta contro la Scozia, con la coppia di centri Mannini-Sillari e la mediana Stefan-Madia pienamente confermate. Detto di Aura Muzzo, che avrà un compito molto difficile, in un partita dove sarà difficile vincere la collisione davanti saranno proprio le trequarti ad avere un ruolo chiave sia in fase di copertura difensiva sia in attacco, dove l’Italia dovrà finalizzare ogni occasione che l’Inghilterra concederà. Le formazioni di Italia-Inghilterra Italia: 15 Vittoria Ostuni Minuzzi, 14 Aura Muzzo, 13 Michela Sillari, 12 Sara Mannini, 11 Alyssa D’Incà, 10 Veronica Madia, 9 Sofia Stefan, 8 Elisa Giordano (C), 7 Alissa Ranuccini, 6 Beatrice Veronese, 5 Alessandra Frangipani, 4 Valeria Fedrighi, 3 Vittoria Zanette, 2 Vittoria Vecchini, 1 Silvia Turani A disposizione: 16 Chiara Cheli, 17 Gaia Maris, 18 Gaia Dosi, 19 Giordana Duca, 20 Francesca Sgorbini, 21 Alia Bitonci, 22 Emma Stevanin, 23 Francesca Granzotto Inghilterra: 15 Emma Sing, 14 Mia Venner, 13 Megan Jones (C), 12 Helena Rowland, 11 Ellie Kildunne, 10 Zoe Harrison, 9 Lucy Packer, 8 Maddie Feaunati, 7 Marlie Packer, 6 Demelza Short, 5 Delaney Burns, 4 Abi Burton, 3 Maud Muir, 2 Amy Cokayne, 1 Kelsey Clifford A disposizione: 16 Connie Powell, 17 Mackenzie Carson, 18 Sarah Bern, 19 Haineala Lutui, 20 Haidee Head, 21 Flo Robinson, 22 Holly Aitchison, 23 Claudia Moloney-MacDonald

Italia Femminile | 09/05/2026

Nazionale Femminile, la formazione per la sfida del Lanfranchi con l’Inghilterra

Il CT Azzurro Fabio Roselli ha scelto le 23 atlete che scenderanno in campo sabato 9 maggio allo Stadio Sergio Lanfranchi di Parma nella sfida all’Inghilterra, Campionessa del Mondo in carica e detentrice degli ultimi sette Sei Nazioni Femminili.  Una sfida intensa, per la quale Roselli sceglie una prima linea composta da Turani, Vecchini e Zanette, con Fedrighi e Frangipani in seconda linea, Veronese, Ranuccini e la Capitana Elisa Giordano in terza. Mediana con Stefan e Madia, i centri saranno Mannini e Sillari, mentre il triangolo allargato sarà composto da D’Incà, Muzzo e Ostuni Minuzzi. In panchina spazio all’esordiente Gaia Dosi. Assieme a lei Cheli, Maris, Duca, Sgorbini, Bitonci, Stevanin, Granzotto. Italia v Inghilterra, con calcio d’inizio alle 15:00 del 9 maggio, sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Max. I biglietti per la sfida sono acquistabili su federugby.ticketone.it, con offerte riservate ai tesserati FIR. La formazione Azzurra per Italia v Inghilterra 15. Vittoria OSTUNI MINUZZI (Valsugana Rugby Padova, 47 caps)14. Aura MUZZO (LOU Rugby, 61 caps)13. Michela SILLARI (Valsugana Rugby Padova, 96 caps)12. Sara MANNINI (Rugby Colorno, 15 caps)11. Alyssa D’INCÀ (Blagnac Rugby, 38 caps)10. Veronica MADIA (Blagnac Rugby, 63 caps)9. Sofia STEFAN (RCTPM Toulon, 104 caps)8. Elisa GIORDANO (Capitana, Valsugana Rugby Padova, 81 caps)7. Alissa RANUCCINI (LOU Rugby, 21 caps)6. Beatrice VERONESE (RCTPM Toulon, 33 caps)5. Alessandra FRANGIPANI (Villorba Rugby, 14 caps)4. Valeria FEDRIGHI (Rugby Colorno, 70 caps)3. Vittoria ZANETTE (LOU Rugby, 5 caps)2. Vittoria VECCHINI (Valsugana Rugby Padova, 44 caps)1. Silvia TURANI (Harlequins, 50 caps)A disposizione:16. Chiara CHELI (Rugby Colorno, 3 caps)17. Gaia MARIS (Valsugana Rugby Padova, 45 caps)18. Gaia DOSI (Rugby Colorno, Esordiente)19. Giordana DUCA (Valsugana Rugby Padova, 63 caps)20. Francesca SGORBINI (ASM Clermont, 40 caps)21. Alia BITONCI (Valsugana Rugby Padova, 13 caps)22. Emma STEVANIN (Valsugana Rugby Padova, 30 caps)23. Francesca GRANZOTTO (Exeter Chiefs, 26 caps)

Italia Femminile | 07/05/2026