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Italia U18, gli Azzurrini piegano l’Inghilterra 46-26 a Vichy e chiudono il Festival 6 Nazioni imbattuti

L’Italia U18 di Alessandro Lodi chiude imbattuta il proprio cammino nel Festival Sei Nazioni Maschile di categoria di Vichy, conquistando un’ampia vittoria sui pari età inglesi che si arrendono per 46-26 nella giornata che chiude il trittico di incontri iniziati, per Falchetto e compagni, con la vittoria del 3 aprile contro la Spagna e proseguita quattro giorni dopo con un 23-19 sulla Scozia. Nell’uscita finale contro il XV della Rosa, la squadra di Lodi non ha ripetuto gli errori della sfida contro i giovani highlanders, e dopo aver allungato subito sul 17-0 nel primo quarto d’ora con due mete dell’ala del Montpellier Negri e tre centri di Andretti dalla piazzola, hanno tenuto alta la pressione su un avversario che ha cercato a più riprese di reagire e riportarsi sotto nel punteggio, finendo però per cadere nell’indisciplina - tre gialli a fine partita per i bianchi - nel tentativo di contenere le continue ripartenze italiane.A riposo in vantaggio sul 29-7 grazie a due nuove marcature di Mesaglio e Alderighi, gli Azzurrini hanno consolidato il punteggio nel secondo tempo, prima con la terza marcatura di giornata di un Negri in splendida giornata, che ha bucato centralmente la difesa inglese su un pallone di recupero, poi con una meta di punizione che, al giro di boa della ripresa, ha portato lo score sul 46-21, spegnendo ogni residua velleità di ricongiungimento dell’Inghilterra, la cui meta allo scadere ha solo reso meno pesante il passivo. Vichy, Stade Louis Darragon - sabato 11 aprile 2026Festival 6 Nazioni Maschile, III giornataInghilterra v Italia 26-46Marcatori: p.t. 7’ m. Negri tr. Andretti (0-7); 12’ cp. Andretti (0-10); 14’ m. Negri tr. Andretti (0-17); 23’ m. Lewis tr. Jones (7-17); 25’ m. Mesaglio tr. Andretti (7-24); 35’ m. Alderighi (7-29); s.t. 5’ m. Bayston tr. Jones (14-29); 10’ m. Negri tr. Andretti (14-36); 11’ m. Westlake tr. Jones (21-36); 17’ cp. Andretti (21-39); 19’ m. di punizione Italia (21-46); 33’ m. Guyver (26-46)Inghilterra: Reeves; Guyver, Moore, Treacey, Tamani; Jones, Bayston; Allen, Lewis (cap), Johnson; Charles, Bekoe; Batikora, Wheeler, Reidaltri entrati: Elone, Hattingh, Smith, Keys, Watson, Westlake, Goode, Hooper, Bosanko, Bennett, Hewittall. Pendlebury Italia: Alderighi; Mesaglio, Falchetto (cap), Di Nicola, Negri; Bragagnolo, Andretti; Sebastiani, Colla, Mancini; Germanò, Berchiolli; Argenton, Cimino, Refrigerialtri entrati: Pe, Bleta, Anfosso, Sanchez, Hajraoui, Harrison, Barajas, Ferrazzi, Invernizzi, Vallerini, Rosiall. Lodi arb. Beakey (Irlanda) Festival Sei Nazioni Maschile U18Italia v Spagna 52-33Italia v Scozia 23-19Inghilterra v Italia 26-46

Italia U18 | 11/04/2026

Sei Nazioni femminile: la Francia supera l’Italia 40-7 a Grenoble

La Francia batte l'Italia 40-7 nella prima giornata del Sei Nazioni femminile 2026. Non basta un buon primo tempo alle Azzurre, brave a mettere in difficoltà le padrone di casa andando all'intervallo sul 5-0 con più di qualche rimpianto per le diverse opportunità non concretizzate, poi nella ripresa le Bleus prendono il largo e conquistano il successo segnando 5 mete nei secondi 40 minuti, chiudendo con un distacco forse anche eccessivo per quanto fatto vedere dall'Italia, a segno nel finale con Buso. La cronaca di Francia-Italia Buona la partenza dell'Italia, combattiva nel breakdown e molto brava a mettere pressione su una Francia che inizialmente rimane guardinga. Tanto possesso e territorio inizialmente per le ragazze di Roselli, che però non riescono a capitalizzare la mole di gioco creata e al 7' si ritrovano in 14 per un giallo a Pilani a causa di un intervento irregolare in ruck. Nonostante l'inferiorità numerica l'Italia continua a spingere e spreca un'altra occasione nei 22 francesi al 10', con una touche in attacco fuori misura, poi un calcetto di Madia mette in grande difficoltà la difesa francese ma il rimbalzo tradisce D'Incà, che aveva un'autostrada davanti. Dopo 15 minuti di sofferenza la Francia si fa vedere in attacco, con Barrat che prova sfruttare la superiorità numerica servendo Murie al largo, ma l'ala francese viene portata fuori da D'Incà. Le Bleus però guadagnano gradualmente territorio e al 20', alla prima vera azione, passano in vantaggio: rimessa laterale vinta nei 22, poi Bourdon e Arbez muovono subito al largo su Grando che batte in velocità Ostuni Minuzzi e marca per il 5-0. La marcatura subita non scompone l'Italia, che continua a difendere bene e al 25' ritorna in attacco: touche vinta bene su Fedrighi, bella serie di cariche poi pallone allargato su Mannini che perde l'ovale a contatto. Le Bleus tengono e poi escono da una situazione complicata con un gran 50:22 di Vernier. Per la prima volta la Francia riesce a innescare una maul avanzante, Sgorbini salva sulla carica di Mwayembe, poi Arbez sfrutta la superiorità numerica a sinistra e allarga su Grisez che va a schiacciare, ma la meta viene annullata per un fallo in attacco in drive. A inizio ripresa diventa definitivo il cambio di Silvia Turani, fuori per HIA, con Maris che rientra a sinistra. La Francia dà una grande accelerazione alla partita, rischia spesso l'offload, e poi trova una gran carica con Mwayembe che mette le Bleus sul piede avanzante: a quel punto Bourdon-Sansus si inventa una giocata delle sue e innesca l'imbucata di Arbez per il 12-0. La Francia continua a spingere: Ostuni Minuzzi salva su Grisez (che si fa male appoggiando il ginocchio), mentre dall'altra parte l'Italia costruisce un altro ottimo multifase, di nuovo però fermato dalla difesa francese all'ingresso dei 22. Al 54' alla arriva la terza meta della Francia, che con un'altra accelerazione delle sue: calcetto di Barratt a riportare le Bleus nei 22, pallone spostato al largo su Bernadou, pallone rigiocato su Brosseau che controlla al volo l'ovale e riesce a schiacciare per il 19-0. La squadra di Ratier ingrana la marcia e al 60' segna la meta del bonus: touche vinta su Manae Feleu, maul avanzante e alla fine Khalfaoui marca per il 26-0 con trasformazione di Arbez. Al 70' la Francia allunga ancora con la marcatura di Murie, poi al 77' c'è gioia anche per Barrat per il 40-0. Nel finale arriva anche la meta dell'Italia, con un bellissimo cross-kick di Stevanin per la meta di Buso nell'angolo. D'Incà trasforma per il 40-7 con cui si chiude il match. Grenoble, Stade des Alpes, 11 aprile 2026Guinness Women’s Six Nations - I giornataFrancia v Italia 40-7 (5-0)Marcatrici: p.t. 21’ m. Grando (5-0); s.t. 4’ m. Arbez tr. Arbez (12-0); 14’ m. Brousseau tr. Arbez (19-0); 21’ m. Feleu tr. Arbez (26-0); m. Murie tr. Arbez (33-0); 35’ m. Barrat tr. Arbez (40-0); 38’ m. Buso tr. D’Incà (40-7)Francia: Barrat; Grando (temp 22’-32’st Bourdon Sansus), Grisez (6’st Rousset), Vernier (temp 8-14 pt. Rousset), Murie; Arbez, Bourdon Sansus (22’st Chambon); Champon, Feleu (Cap), Berthoumieu (22’st Correa); Fall Racket; Zago (10’st Escudero); Khalfaoui (22’st  Bernadou), Lazarko (22’st Riffonneau), Mwayembe (7’st Brosseau)all. François RatierItalia: Ostuni Minuzzi; Granzotto (temp. 9-18 pt. Maris; 22’st Buso), D’Incà, Mannini, Muzzo; Madia (18’st Stevanin), Bitonci (21’ st Stefan); Giordano (Cap), Ranuccini (22’ st Veronese) , Sgorbini; Duca, Fedrighi (15’st Costantini); Pilani (25’st Zanette) , Vecchini (25’st Cheli), Turani (31 pt. Maris)all. Fabio Roselliarb: Aimee Barrett-Theron (SARU)AA: Zoe Naude (SARU); Emily Hope (RFU)TMO: Quinton Immelman (SARU)Cartellini: 8’ pt. giallo a Pilani (Italia)Calciatrici: Arbez (5/6); D’Incà (1/1)Player of the Match: Assia Khalfaoui (FRA)Punti in classifica: Francia 5; Italia 0Note: Pomeriggio caldo e soleggiato, primo cap in Azzurro per Elettra Costantini(Azzurra numero 224) e Chiara Cheli (Azzurra numero 225). Cinquantesimo test internazionale da arbitra per Aimee Barrett-Theron; 14876 spettatori

Italia Femminile | 11/04/2026

Sei Nazioni femminile 2026: la presentazione di Francia-Italia

Francia e Italia ripartono da Grenoble: le Bleus con un nuovo tecnico e con la voglia di togliersi di dosso la nomea di eterna incompiuta, dopo il quarto posto dell’ultimo Mondiale, le Azzurre con un gruppo rinnovato e la voglia di ripartire dal bel Sei Nazioni disputato lo scorso anno, dimenticando la complicata avventura mondiale in Inghilterra. Si gioca sabato 11 febbraio, calcio d’inizio alle 13.25. Come arriva la Francia È arrivato un nuovo allenatore, François Ratier, già finalista mondiale con il Canada nel 2014 e due volte campione di Francia con lo Stade Bordelais nel 2024 e 2025. Il tecnico ha deciso di rivoluzionare la rosa, lanciando tante nuove giocatrici (tre esordienti dal primo minuto – Barrat, Grando e Lazarko – e altre tre dalla panchina) e ricostruendo soprattutto il reparto arretrato, pur lasciando fuori giocatrici importanti come Bourgeois e Queyroi. La Francia viene da un 2025 molto competitivo in cui però è sempre mancato il guizzo per arrivare al traguardo: il Sei Nazioni è sfuggito all’ultima azione dopo una rimonta quasi completata contro l’Inghilterra, mentre sempre contro gli inglesi le Bleus sono uscite nella semifinale dell’ultimo Mondiale, perdendo poi anche la finalina per il terzo posto contro la Nuova Zelanda. L’obiettivo di Ratier e del suo staff è permettere alla Francia di fare l’ultimo passo per arrivare ai vertici. Come arriva l’Italia È stato un 2025 in chiaroscuro per l’Italia, che ha chiuso il Sei Nazioni 2025 al quarto posto, è arrivata al Mondiale con grandi aspettative e forte di altre due vittorie contro Scozia e Giappone nei due test match estivi, salvo poi non riuscire ad esprimersi al meglio all’appuntamento più importante, uscendo contro Francia e Sudafrica nella fase a gironi e ottenendo soltanto una vittoria contro il Brasile. Il gruppo azzurro però è uscito più forte da quella delusione, e con una rosa rinnovata ma comunque basata sul blocco che ha ottenuto tanti risultati negli ultimi anni arriva a questo Sei Nazioni con tanta voglia di crescere. Tutte le informazioni per seguire Francia-Italia La sfida tra Francia e Italia si giocherà sabato 11 febbraio alle 13.25 e sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Arena e NOW. A dirigere il match ci sarà la sudafricana Aimee Barrett-Theron, con la connazionale Zoe Naude e l’inglese Emily Hope come assistenti. AL TMO Quinton Immelman (Sudafrica), al bunker Finlay Brown (Scozia). Le formazioni di Francia-Italia Francia: 15 Pauline Barrat, 14 Anaïs Grando, 13 Joanna Grisez, 12 Gabrielle Vernier, 11 Léa Murie, 10 Carla Arbez, 9 Pauline Bourdon Sansus, 8 Léa Champon, 7 Manae Feleu (C), 6 Axelle Berthoumieu, 5 Madoussou Fall Raclot, 4 Kiara Zago, 3 Assia Khalfaoui, 2 Mathilde Lazarko, 1 Ambre Mwayembe A disposizione: 16 Elisa Riffonneau, 17 Yllana Brosseau, 18 Rose Bernadou, 19 Cloé Correa, 20 Siobhan Soqeta, 21 Charlotte Escudero, 22 Alexandra Chambon, 23 Aubane Rousset Italia: 15 Vittoria Ostuni Minuzzi, 14 Aura Muzzo, 13 Alyssa D’Incà, 12 Sara Mannini, 11 Francesca Granzotto, 10 Veronica Madia, 9 Alia Bitonci, 8 Elisa Giordano (C), 7 Alissa Ranuccini, 6 Francesca Sgorbini, 5 Giordana Duca, 4 Valeria Fedrighi, 3 Alessia Pilani, 2 Vittoria Vecchini, 1 Silvia Turani A disposizione: 16 Chiara Cheli, 17 Gaia Maris, 18 Vittoria Zanette, 19 Elettra Costantini, 20 Beatrice Veronese, 21 Sofia Stefan, 22 Emma Stevanin, 23 Gaia Buso

Italia Femminile | 11/04/2026

Parisse, la video-intervista integrale al nuovo assistente allenatore degli Azzurri

Sergio Parisse inizierà il proprio percorso da assistente allenatore dell’Italia Maschile, nello staff guidato da Gonzalo Quesada, il prossimo 1 luglio in avvicinamento alle tre sfide esterne del Nations Championship che porteranno gli Azzurri in Giappone, Australia e Nuova Zelanda.Un nuovo inizio per l’ex Capitano dell’Italia: nominato capitano degli Azzurri da Nick Mallett nel 2008, ruolo che avrebbe poi conservato sino alla Rugby World Cup del 2019, Parisse riapproda in Nazionale ritrovando un altro ex tecnico dello Stade Francais come Quesada, che con Parisse in campo ha guidato il Club parigino al Bouclier de Brennus del 2015 e alla Challenge Cup del 2017.L’ex Capitano e recordman di apparizioni internazionali con l’Italia, 142 caps tra il 2002 e il 2019, dopo la nomina ad assistente allenatore dello scorso 8 aprile ripercorre in una lunga video intervista al canale Youtube della Federazione Italiana Rugby la propria carriera da giocatore, il ritorno in Italia, le aspettative e la visione che guideranno la sua attività nello staff azzurro. https://youtu.be/7uZGMcRGhJM

Italia | 11/04/2026

Guinness Sei Nazioni 2026, la meta di Leonardo Marin candidata al premio di “Try of the Championship”

Roma – La meta di Leonardo Marin – segnata contro l’Inghilterra il 7 marzo allo Stadio Olimpico – è in corsa per il premio “Try of the Championship” nell’edizione 2026 del Guinness Sei Nazioni. La meta del trequarti azzurro – 22 caps con la Nazionale – è arrivata al termine di una azione caparbia di Tommaso Menoncello, suo compagno di club e Nazionale, che ha fornito a Marin l’assist al minuto 72 per segnare la marcatura che ha portato al primo storico successo della Nazionale Maschile contro l’Inghilterra. QUI gli highlights di Italia v Inghilterra Tutte le marcature presenti nella lista sono state selezionate tra le mete che hanno ricevuto il riconoscimento di “try of the round” tenendo conto anche delle interazioni che hanno generato sui canali social del Sei Nazioni stesso. La lista di tutte le mete candidate al premio di “Try of the Championship” è presente sul sito ufficiale del Guinness Sei Nazioni. Sarà possibile esprimere le proprie preferenze dalle 17 di oggi – venerdì 10 aprile – fino alle 17 di venerdì 17 aprile. CLICCA QUI per la lista

Italia | 10/04/2026

Festival Sei Nazioni U18 Femminile, nell’ultima sfida del Torneo l’Irlanda super l’Italia per 24-10

Si conclude il Festival U18 per le Azzurrine di coach Elisa Facchini. Nell’ultimo match della competizione, l’Italia affronta l’Irlanda al Wellington College. Sfida intensa per entrambe le squadre, ma alla fine la spuntano le verdi, che passano con il risultato finale di 24-10. Per l’Italia marcature di Mazza e Parato. Wellington College, 10 aprile 2026Six Nations U18 Women’s FestivalIrlanda v Italia 24-10 (19-5)Marcatrici: pt. 19’ m Power tr. White (7-0); 23’ m. Mazza (7-5); 35’ m . Heanùey (12-5); 36’ m. Byrne tr. White (19-5) st. 12’ m. Parato (19-10); 36’ m- Mahoney (24-10)Irlanda U18: O’Sullivan; Kelly, Crowe, Byrne, Heaney; White, Conkey; Power, Dickinson (Cap), McDermott; Osumah, O’Toole; Buckley, Wilson, KennedyA disposizione/entrate: Eilan, Sow, Murphy, Griffin, Mahoney, Finn, Donovan, McCarthy, Caughey, Kearns, SweeneyAll. Craig HansberryItalia U18: Mazza; Cossalter, Cecati, De Lazzero, Busetto; Petretti, Cazzato; Floridia (Cap), Maroni, Masi; Aifuwa, Garlet; Piersanti, Mucignato, CortiniA disposizione/entrate: Pocchetto, Coletto, Parato, Orazi, Donati, Stead, Brusadin, Laurenti, Rizzi, Didioni, Pertile, Panizzaall. Elisa FacchiniCartellini: 36’ st giallo ad Aifuwa (Italia)Note: Partita da 70 minuti

Italia U18 femminile | 10/04/2026

Sei Nazioni femminile: Roselli lancia Bitonci e Pilani, Ratier schiera tre esordienti dall’inizio. L’analisi delle formazioni

L’Italia inizia il suo Sei Nazioni femminile a Grenoble contro la Francia (calcio d’inizio sabato alle 13.25) e lo fa con diverse novità di formazione. Fabio Roselli lancia dal primo minuto la mediana di mischia Alia Bitonci, affiancandola all’esperta Veronica Madia. Davanti si registra l’esordio dal primo minuto al Sei Nazioni per Alessia Pilani, mentre dalla panchina ci sono due possibili esordienti: la tallonatrice Chiara Cheli e la seconda linea Elettra Costantini. Occasioni importanti dalla panchina anche per Vittoria Zanette e Gaia Buso. Se il nuovo ciclo dell’Italia è legato principalmente al ricambio generazionale e all’inserimento di nuove giocatrici, la Francia invece riparte anche da un nuovo allenatore: François Ratier, già finalista mondiale con il Canada nel 2014 e campione di Francia con lo Stade Bordelais. Il tecnico opera scelte coraggiose, lasciando fuori ragazze come Bourgeois, Queyroi e Boulard e schiera ben tre esordienti dall’inizio: l’estremo Barrat, l’ala Grando e la tallonatrice Lazarko. Altre tre possibili esordienti in panchina: la seconda linea Correa, la terza linea Soqeta e l’utility back Rousset. Novità In mischia Pilani vince il ballottaggio con la più esperta Maris, principalmente pilone sinistra ma spostatasi a destra negli ultimi anni dopo il ritiro di Gai. Confermate le esperte Duca e Fedrighi in seconda linea, mentre in terza è Ranuccini a conquistarsi una maglia da titolare insieme alle già attese Sgorbini e Giordano. Come l’anno scorso a Parma, anche quest’anno sarà Alia Bitonci a partire dall’inizio contro la Francia, affiancata stavolta da Veronica Madia. Tante conferme invece nel reparto arretrato, con Mannini e D’Incà ai centri e Granzotto ala, con Muzzo e Ostuni Minuzzi a completare il triangolo allargato. Lato francese la principale novità è rappresentata da Pauline Barrat, che giocherà estremo dopo aver vinto lo scorso anno il premio di MVP delle Summer Series Under 20, giocando però da mediana di mischia. E soprattutto, giocherà lasciando fuori uno dei perni dell’ultimo ciclo francese, Morgane Bourgeois, che delle Bleus era anche la piazzatrice. Detto delle altre due esordienti Grando e Lazarko, attenzione anche alla giovane seconda linea Kiara Zago, 20 anni, che aveva già giocato lo scorso Sei Nazioni da titolare a soli 19 anni, per poi essere costretta a saltare il Mondiale a causa di un infortunio. In campo Con così tante novità e due squadre che notoriamente amano prendersi tanti rischi in mezzo al campo, quella di Grenoble si prospetta una partita dai fuochi d’artificio. Pur cambiando qualcosa l’Italia mantiene l’assetto dello scorso anno, che le ha permesso di essere la squadra che nel Sei Nazioni 2025 ha messo insieme più carries (714) e più placcaggi dominanti (ben 87). In questo senso si sentirà la mancanza di Sara Tounesi, mentre dall’altra parte sarà come sempre Manae Feleu (promossa capitana) a guidare la squadra in mezzo al campo con la sua fisicità. Serviranno anche tanti palloni di qualità, e anche per questo Roselli si affida a una seconda linea rodatissima con Duca e Fedrighi, con Elisa Giordano terza saltatrice (88.6% di touche vinte lo scorso anno) ma per restare attaccata alla partita l’Italia dovrà reggere soprattutto negli ultimi 20 minuti, e in questo senso diventano fondamentali due fattori decisivi: la tenuta in mischia e i cambi. Le chiavi del match Per quanto riguarda la prima linea, Turani e Vecchini sono ormai giocatrici consolidate, e dovranno a loro volta dare una mano a Pilani impegnata nella prima vera grande sfida della sua carriera. La tenuta in mischia sarà fondamentale per evitare che la Francia prenda in mano il match, così come lo saranno i cambi: le Azzurre dovranno prima resistere alla prevedibile sfuriata iniziale delle francesi, ma poi dovranno soprattutto reggere l’impatto dell’ultimo quarto di gara, che nelle ultime sfide (sia al Mondiale, sia al Sei Nazioni nel 2025 e nel 2023) ha permesso alle Bleus di far svoltare definitivamente il match dalla propria parte. In questo senso l’Italia può contare su cambi di grandissima affidabilità come Maris, Veronese, Stefan e Stevanin, ma anche su grandi novità come Cheli, Zanette, Costantini e Buso, il cui impatto potrebbe essere decisivo nell’economia del match. Le formazioni di Francia-Italia Francia: 15 Pauline Barrat, 14 Anaïs Grando, 13 Joanna Grisez, 12 Gabrielle Vernier, 11 Léa Murie, 10 Carla Arbez, 9 Pauline Bourdon Sansus, 8 Léa Champon, 7 Manae Feleu (C), 6 Axelle Berthoumieu, 5 Madoussou Fall Raclot, 4 Kiara Zago, 3 Assia Khalfaoui, 2 Mathilde Lazarko, 1 Ambre Mwayembe A disposizione: 16 Elisa Riffonneau, 17 Yllana Brosseau, 18 Rose Bernadou, 19 Cloé Correa, 20 Siobhan Soqeta, 21 Charlotte Escudero, 22 Alexandra Chambon, 23 Aubane Rousset Italia: 15 Vittoria Ostuni Minuzzi, 14 Aura Muzzo, 13 Alyssa D’Incà, 12 Sara Mannini, 11 Francesca Granzotto, 10 Veronica Madia, 9 Alia Bitonci, 8 Elisa Giordano (C), 7 Alissa Ranuccini, 6 Francesca Sgorbini, 5 Giordana Duca, 4 Valeria Fedrighi, 3 Alessia Pilani, 2 Vittoria Vecchini, 1 Silvia Turani A disposizione: 16 Chiara Cheli, 17 Gaia Maris, 18 Vittoria Zanette, 19 Elettra Costantini, 20 Beatrice Veronese, 21 Sofia Stefan, 22 Emma Stevanin, 23 Gaia Buso

Italia Femminile | 10/04/2026

Italia U18, gli Azzurrini che chiudono il Festival Sei Nazioni sfidando l’Inghilterra

La diretta streaming disponibile su federugby.it sabato 11 aprile a partire dalle 16.15 Il capo allenatore della Nazionale Italiana U18 Maschile Alessandro Lodi ha ufficializzato la formazione che sabato 11 alle ore 16.15 affronterà i pari età dell’Inghilterra nella terza, conclusiva giornata del Festival Sei Nazioni di categoria in corso di svolgimento a Vichy.La partita sarà trasmessa in diretta streaming su federugby.itGli Azzurrini si presentano alla sfida conclusiva del Festival con due vittorie all’attivo sulla Spagna per per 52-33 e sulla Scozia per 23-19, mentre l’Inghilterra approccia l’appuntamento conclusivo con una sconfitta all’esordio contro l’Irlanda per 31-36 e un successo per 35-31 contro la Georgia nella seconda uscita.Questa la formazione dell’Italia U18 Maschile:  15 Francesco ALDERIGHI (Scandicci Rugby) 14 Alessandro MESAGLIO (Cavalieri Union Prato Sesto)  13 Giacomo FALCHETTO (Benetton Rugby) - capitano 12 Gianmarco DI NICOLA (Rugby Experience L’Aquila) 11 Michele NEGRI (Montpellier Herault Rugby Club) 10 Marco BRAGAGNOLO (Benetton Rugby) 9 Mattia ANDRETTI (Mogliano Veneto Rugby) 8 Matteo SEBASTIANI (Stade Valdotain Rugby)  7 Pietro COLLA (Rugby Parabiago) 6 Leonardo MANCINI (Unione Rugby Capitolina) 5 Christian GERMANO’ (Fiamme Oro Rugby) 4 Edoardo BERCHIOLLI (Rugby Parabiago)3 Dario ARGENTON (Cus Padova) 2 Alberto CIMINO (Unione Rugby Firenze) 1 Alessandro Marco REFRIGERI (Unione Rugby Capitolina)a disposizione16 Simone PE (Brixia) 17 Leon BLETA (Rugby Parma) 18 Alex ANFOSSO (Rugby Paese) 19 Riccardo SANCHEZ (Cavalieri Union Prato Sesto) 20 Adam HAJRAOUI (Cus Padova)21 Oscar Ledlie HARRISON (Bath Academy)22 Ernesto MARTINEZ BARAJAS (Unione Rugby Firenze)23 Diego Andrea FERRAZZI (Rugby Parabiag24 Simone INVERNIZZI (Rugby Parabiago) 25 Edoardo VALLERINI (Petrarca Rugby)26 Matteo ROSI (Stade Toulousain)  Inghilterra: Reeves; Guyver, Moore, Treacey, Tamani; Jones, Bayston; Allen, Lewis (cap), Johnson; Charles, Bekoe; Batikora, Wheeler, Reida disposizione: Elone, Hattingh, Smith, Keys, Watson, Westlake, Goode, Hooper, Bosanko, Bennett, Hewitt https://www.youtube.com/live/tZInlLx20OA?si=oYPOybKVO6wbHX9Z

Italia U18 | 10/04/2026

Guinness Sei Nazioni 2027, via alla prevendita per le gare dell’Olimpico

Azzurri al debutto interno il 13 febbraio contro l’Irlanda, prezzi da 42€ La Federazione Italiana Rugby informa che, a partire da giovedì 9 aprile , sono disponibili su TicketOne, ticketing partner ufficiale FIR, i biglietti per le tre gare interne dell’Italia nel Guinness Sei Nazioni 2027. La prima partita casalinga dell’Italia, reduce dal quarto posto nell’edizione 2026, è in calendario sabato 13 febbraio 2027 allo Stadio Olimpico di Roma contro l’Irlanda alle 15.10, secondo turno del Torneo. Poco meno di un mese più tardi – sabato 6 marzo alle 15.10 – la squadra guidata da Gonzalo Quesada ospiterà i campioni in carica della Francia nel match valido per la quarta giornata e per il Trofeo Garibaldi.Sabato 13 marzo, infine, saranno gli Azzurri ad accendere il tradizionale “Super Saturday” che concluderà l’edizione 2027 del Guinness Sei Nazioni ricevendo all’Olimpico il Galles alle ore 15.10. https://federugby.it/guinness-sei-nazioni-2026-si-chiude-unedizione-da-record-per-roma-e-lo-stadio-olimpico/ I prezzi, comprensivi dei diritti di prevendita, partono da 42€ per i settori di curva per la libera vendita.Anche per l’edizione 2027 la Federazione Italiana Rugby riserverà alle Società affiliate ed ai propri tesserati la speciale PromoClub per consentire all’intero movimento di poter vivere la festa e l’atmosfera del Torneo e del Parco del Foro Italico, casa del Peroni Nastro Azzurro Terzo Tempo Village. La Federazione Italiana Rugby ricorda ai propri utenti che l’unica piattaforma autorizzata alla vendita dei biglietti per gli eventi domestici e internazionali organizzati dalla FIR è quella riferibile al partner ufficiale TicketOne, accessibile all’indirizzo federugby.ticketone.it.Tesserati e fan sono invitati a segnalare eventuali altre piattaforme online non autorizzate inviando una email a biglietteria@federugby.it Questo il calendario completo delle gare casalinghe dell’Italia:II giornataItalia v Irlanda – 13.02.27 – ore 15.10IV giornataItalia v Francia – 06.03.27 – ore 15.10V giornataItalia v Galles – 13.03.27 – ore 15.10Questi i prezzi dei biglietti: Italia v Irlanda e Italia v Francia (Intero/PromoClub)Curve 42€/20€Distinti 56€/28€Tribuna Tevere 87€/47Tribuna Tevere Centrale 120€/67€Tribuna Tevere Top 140€/82€Tribuna Tevere VIP 170€Tribuna Monte Mario 122€/67€Tribuna Monte Mario 147€/92€ Italia v Galles (Intero/PromoClub)Curve 42€/20€Distinti 56€/28€Tribuna Tevere 77€/47€Tribuna Tevere Centrale 112€/67€Tribuna Tevere Top 127€/82€Tribuna Tevere VIP 170€Tribuna Monte Mario 112€/67€Tribuna Monte Mario 137€/92€

Italia | 09/04/2026

“Forza Maestra Giordana!” – L’in bocca al lupo degli alunni di una scuola elementare di Padova alla loro insegnante, Giordana Duca, in vista del Sei Nazioni Femminile

Giordana Duca ha sessanta caps in Nazionale e raggiungerà la sessantunesima sabato allo Stade des Alpes di Grenoble, quando, insieme alle compagne, scenderà in campo contro la Francia nella gara d’esordio del Guinness Sei Nazioni Femminile 2026. Nata a Frascati, nel sud della provincia di Roma, ha trovato una seconda casa a Padova, dove gioca dal 2019 con la maglia del Valsugana. Con il club veneto ha conquistato, il 29 marzo, il terzo Scudetto della sua carriera, dopo quelli vinti nel 2022 e nel 2023. Della vicenda umana e sportiva della seconda linea Azzurra molto si può dire, ma gran parte si riassume in piccoli gesti che vanno oltre i confini del rugby e dello sport, arrivando a toccare corde profonde. Giordana, infatti, oltre a essere una delle seconde linee più riconoscibili del panorama internazionale, è anche un’insegnante di sostegno in una quinta elementare di una scuola della città veneta in cui vive e gioca: “Lavoro come maestra di sostegno per una bambina, ma in realtà aiuto un po’ tutti: mi muovo nella classe e do una mano a chi ne ha bisogno”. “Preparare un nuovo Sei Nazioni è una grande emozione”, racconta Duca. “Nei mesi precedenti non vedevo l’ora che arrivasse questo momento, anche perché è passato tanto tempo dall’ultima volta che abbiamo giocato insieme. Il gruppo è nuovo, ma le più giovani si sono integrate bene e stanno lavorando con qualità: è un segnale molto positivo”. La preparazione per una competizione come il Sei Nazioni è un percorso articolato, che si sviluppa su più piani e attraversa anche momenti inattesi, come quello che ha sorpreso la “maestra Giordana”, così come la chiamano i suoi alunni: “Prima di partire, i bambini mi hanno fatto un regalo: un cartellone in cui ognuno ha disegnato qualcosa e scritto una dedica. Molti hanno aggiunto “Forza maestra Giordana”, oppure “Vinci per la quinta A” e “Ce la farai, noi siamo con te”. È stato un momento molto forte, mi sono emozionata fino alle lacrime. Non me lo aspettavo. È successo durante una lezione: mi avevano detto che una bambina doveva spostarsi da un’altra maestra e io, tranquillamente, avevo dato l’ok. Poi, quando stavo per andare via, una collega mi ha chiesto di restare ancora un attimo. Mi sono girata e ho visto la bambina con il cartellone in mano. Subito dopo mi hanno letto anche una letterina, con parole di incoraggiamento davvero toccanti. Il ruolo di maestra è impegnativo, ma dà tante soddisfazioni. Stare con i bambini, aiutarli e vedere anche piccoli progressi, nonostante la loro vivacità, è qualcosa di molto gratificante. È una classe piuttosto agitata, ma proprio per questo è un’esperienza che mi sta facendo crescere tanto, sia dal punto di vista professionale sia personale”. Sulla differenza tra la Giordana Duca seconda linea e la Giordana Duca maestra aggiunge: “Il ruolo di seconda linea è impegnativo in modo diverso, molto più sul piano fisico, ma è una sfida che affronto con grande motivazione. I bambini sono andati a cercarmi su internet perché non credevano che giocassi in Nazionale. Hanno seguito anche la finale Scudetto e mi hanno detto di avermi vista in televisione. Sono sicura che quest’anno ci saranno più tifosi che faranno il tifo per noi. Credo sia importante creare un legame con le persone. Ho provato ad avvicinare alcuni di loro al rugby: qualcuno ha già fatto qualche esperienza. Avere nella quotidianità una figura che pratica uno sport e ne parla con entusiasmo può aiutare ad avvicinarsi, a seguirci e, magari un giorno, a iniziare a praticarlo”. Adesso la sfida è riuscire a plastificare il cartellone, perché è davvero molto grande, come racconta l’avanti Azzurra: “Ho già chiesto una mano a Beatrice Veronese per trovare un posto dove poter fare questa cosa. L’idea è di conservarlo e appenderlo nello studio della mia futura casa, senza rischiare di rovinarlo. Queste sono esperienze che non si dimenticano. Al di là delle partite, degli allenamenti e degli aspetti tecnici, quello che resta davvero sono i rapporti umani e ciò che si vive insieme. Questo è uno di quei momenti: qualcosa che porterò sempre con me. Da pelle d’oca”.

Italia Femminile | 09/04/2026