©2026 Federazione Italiana Rugby

Italia, Stefan: “C’è tanto da lavorare, ma una partita negativa non definisce chi siamo”

Non è stato un inizio facile per l’Italia al Sei Nazioni femminile 2026: la sconfitta in Irlanda per 57-20, pur con il bonus offensivo, è un risultato che brucia soprattutto per le difficoltà riscontrate nel primo tempo, ma come spiega Sofia Stefan “una partita negativa non definisce chi siamo”. La mediana di mischia dell’Italia e di Tolone però non si nasconde: “C’è tanto da lavorare, sicuramente l’inserimento di tante ragazze nuove necessità di tempo e lavoro per essere performanti. Siamo confidenti in quello che è il nostro percorso. Sicuramente non è un momento facile, ma è una sfida anche questa e noi come sempre non molleremo mai”. Cosa è mancato nel primo tempo di Galway, cosa vi ha messe in difficoltà? “La facilità con cui con il gioco al piede ci hanno riportate spesso indietro di 60-70-80 metri ha fatto la differenza, e in quelle situazioni non siamo state abbastanza brave a risalire al campo, forse esagerando con il gioco alla mano quando avremmo potuto guadagnare un po’ di più al piede. Ci hanno messe in difficoltà sia tatticamente che tecnicamente, ma del resto l’Irlanda ha dimostrato di essere in grande crescita, due anni fa hanno battuto le Black Ferns e l’anno scorso hanno fatto un grande mondiale. Nel secondo tempo abbiamo dimostrato di poter essere competitive anche contro di loro, ma gli errori tecnico-tattici che abbiamo commesso hanno fatto la differenza”. Anche in una giornata difficilissima è arrivato un punto di bonus che magari potrà fare la differenza a fine torneo. “Sì, sicuramente il punto di bonus rappresenta un aspetto positivo, soprattutto in una competizione lunga dove ogni piccolo dettaglio è fondamentale. In generale nel secondo tempo siamo riuscite a impostare un po’ di più il nostro gioco. È stata una partita un po’ all’opposto rispetto a quella giocata con la Francia, dove avevamo fatto un bel primo tempo e siamo andate in difficoltà nel secondo. L’Irlanda è stata molto brava a riportarci sempre indietro nel nostro campo e questo ha permesso loro di poterci mettere più pressione”. Con quale stato d’animo si arriva alla partita con la Scozia? È più la tensione legata ai risultati o la fame di riscatto? “Sicuramente la fame. Chiaro che la tensione c’è sempre, ma quella c’è a prescindere, perché siamo al Sei Nazioni e ogni partita comporta un certo carico di pressione che bisogna gestire. Però in gruppo c’è davvero tanta fame e tanta voglia di dimostrare – e di dimostrare a noi stesse, ancora più che agli altri – quanto valiamo e cosa vogliamo ottenere. Non possiamo farci definire da una singola partita, anche se in questa partita abbiamo commesso tanti errori”. La Scozia ha un gioco molto diverso dall’Italia, ma dall’altra parte vive un po’ di “fiammate” nei vari momenti della partita, come le Azzurre. Non siete quindi due squadre così diverse? “Proprio per questo credo che la chiave di questa partita sarà la consistenza, sia dal punto di vista fisico sia nella capacità di fare le scelte tattiche giuste, e noi sappiamo di poter essere consistenti. In queste prime due partite ci sono stati momenti in cui abbiamo subito tanto in poco tempo, ma anche momenti in cui abbiamo fatto il nostro gioco e abbiamo reagito bene. La Scozia è una squadra molto forte a contatto e stiamo lavorando a una strategia che possa metterla in difficoltà, destrutturandola un po’ per poter accelerare il gioco e creare delle opportunità da sfruttare”. Anche l’anno scorso arrivò una brutta sconfitta con l’Irlanda, che poi chiuse il torneo sul podio con un solo punto di vantaggio proprio sull’Italia. Chissà che alla fine quel piccolo bonus, anche in una giornata negativa, non possa fare la differenza… “Come detto, tutti i punti sono importanti in un torneo così. In questi anni ci è capitato spesso di perdere delle posizioni per un punto o addirittura per la differenza punti, quindi abbiamo la consapevolezza di quanto ogni pallone, ogni punto, ogni trasformazione siano importanti. Come detto, anche se è un momento non facile abbiamo fiducia nel processo di crescita e non molleremo mai, come al solito”.

Italia Femminile | 21/04/2026

Sei Nazioni femminile 2026: i precedenti tra Italia e Scozia

Il 25 aprile l’Italia esordisce in casa al Sei Nazioni 2026, in occasione della terza giornata: l’avversaria è la Scozia, la squadra battuta più volte dalle Azzurre, ma che l’ultima volta al Lanfranchi ha avuto la meglio, nel 2024. La partita numero 29 tra le due squadre sarà come sempre una sfida combattutissima e non scontata, anche se i precedenti sorridono all’Italia. I precedenti tra Italia e Scozia femminile Italia e Scozia si sono affrontate 28 volte in partite ufficiali, con 18 vittorie italiane, un pareggio e 9 successi scozzesi. Le Azzurre hanno messo a segno 603 punti, subendone 404. Il primo incontro tra Scozia e Italia risale al 1995 proprio a Edimburgo, quando le Azzurre vinsero 12-10. Il primo incontro fra Italia e Scozia al Sei Nazioni invece ha sorriso alle scozzesi, che vinsero 26-6 nel 2007. La vittoria più larga dell’Italia è un 45-5 a Caserta nel Sei Nazioni 2014, mentre quella Scozzese è l’8-37 di Amsterdam alla Coppa del Mondo 1998. Verso la storia Tra le 16 vittorie conquistate dalle Azzurre, quella del 2019 resta una delle più belle e importanti, anche perché proprio da quel 28-7 a Glasgow cominciò la cavalcata che portò le ragazze guidate da Andrea di Giandomenico al secondo posto nel Sei Nazioni. Sono tante le soddisfazioni legate alle partite contro la Scozia: Arrighetti firmò il vantaggio azzurro, poi la Scozia diede vita a un assalto che costò due gialli all’Italia (Giordano e Ruzza) e solo in 15 contro 13 riuscì a segnare la meta del pareggio. Nella ripresa, però, le Azzurre si scatenarono e vinsero 28-7 con mete di Franco, Rigoni e Giordano, che valsero anche il bonus offensivo.  Nel 2021, in un anno stranissimo per via della pandemia, l’Italia sfidò e sconfisse la Scozia due volte in pochi mesi: ad aprile, in un torneo caratterizzato da una formula da sole 3 partite, le Azzurre vinsero 41-20 con tripletta di Furlan, doppietta di Rigoni, mete di Ostuni Minuzzi e Arrighetti e 3 trasformazioni di Sillari. L’Italia si ripeté pochi mesi dopo nella sfida che indirizzò subito al meglio il torneo di qualificazione al Mondiale: a Parma finì 38-17 con mete di Franco, Magatti, Barattin, Arrighetti, Sillari (autrice anche di 4 trasformazioni) e Furlan. Un’altra vittoria fondamentale fu quella del 2022: l’Italia aveva avuto un inizio di Torneo difficile e veniva da una brutta sconfitta in Irlanda, ma nel diluvio del Lanfranchi la squadra guidata allora da Di Giandomenico giocò una partita coraggiosa nonostante le difficoltà di quel periodo, rimontando il 3-10 del primo tempo con le mete di Bettoni e Turani (appena tornata da un lunghissimo infortunio) e con il piede di Sillari per il 20-13 finale. Le ultime sfide L’Italia ha affrontato la Scozia 2 volte nel 2025, ottenendo in entrambi i casi la vittoria. A Edimburgo arrivò il primo successo dell’era Roselli, con una partita giocata splendidamente dal punto di vista tattico: l’Italia difende splendidamente disinnescando l’attacco delle scozzesi con una grande salita difensiva, risponde con Sgorbini alla prima meta di Rollie, poi un capolavoro di Sillari regala il primo vantaggio. La trequarti azzurra con una sola finta manda fuori tempo due scozzesi e serve al largo Muzzo, che a quel punto deve solo schiacciare per il 10-7. La Scozia ribalta il match con la meta di Gallagher a inizio ripresa, ma al 55’ Ostuni Minuzzi inizia e finisce una grande azione in coppia con Muzzo per il controsorpasso. Una grande azione corale porta alla meta di D’Incà per il 20-12, la Scozia accorcia con McGhie ma nel finale cede definitivamente alla quinta meta azzurra, segnata da Muzzo dopo l’assistenza della solita Ostuni Minuzzi. Le due squadre si sono rincontrate a luglio a Viadana, nel primo test di preparazione al Mondiale: anche in questo caso sono state le Azzurre a prevalere per 34-29 dopo un primo tempo dominato e una ripresa in cui la squadra di Roselli ha rischiato la rimonta, con la meta di Gallagher al 79’ a riaprire i giochi. Decisive, alla fine, la tripletta di una scatenata Alyssa D’Incà e le mete di Vecchini, Muzzo e Rigoni.

Nazionali | 21/04/2026

Inaugurata a Parma “La Bellezza della Forza”: la mostra sul rugby femminile italiano visitabile gratuitamente fino al 9 maggio

Una delegazione della Nazionale Femminile, presente a Parma dove è in raduno per preparare le gare interne nel Guinness Sei Nazioni 2026, che si terranno allo Stadio Lanfranchi e che vedranno l’Italia affrontare Scozia e Inghilterra, prima della sfida conclusiva nel Torneo, all’Arms Park di Cardiff contro il Galles, ha partecipato all’inaugurazione della mostra “La Bellezza della Forza”, che rimarrà aperta fino al 9 maggio, con ingresso gratuito, Presso la Sala delle Colonne in Vicolo delle Asse 5, a Parma. L’esposizione, allestita per accompagnare la presenza delle Azzurre in città, propone un percorso attraverso materiali, documenti e testimonianze provenienti dal Museo del Rugby e dagli archivi federali, raccontando le principali tappe di evoluzione della disciplina e il suo radicamento nel territorio. Nel corso della giornata, la delegazione azzurra ha visitato la mostra, soffermandosi sui contenuti espositivi e sui materiali messi a disposizione. “Questa mostra rappresenta un’occasione importante per la città di Parma per raccontare lo sport come strumento di crescita culturale e sociale – ha dichiarato l’assessore allo sport Marco Bosi –. Il rugby femminile è un esempio di come determinazione, lavoro e visione possano costruire un movimento solido e riconosciuto, capace di ispirare le nuove generazioni. Ospitare a Parma la Nazionale Femminile e accompagnarne la presenza con un’iniziativa culturale come ‘La Bellezza della Forza’ significa valorizzare non solo un grande evento sportivo, ma anche i valori di inclusione, rispetto e identità che lo sport porta con sé. Parma si conferma una città che investe nello sport, nelle sue storie e nel suo ruolo educativo, dentro e fuori dal campo.” Il direttore del Museo del Rugby, Corrado Mattoccia, ha dichiarato: “La mostra dedicata al rugby femminile nasce con l’intento di raccontare non solo uno sport, ma un percorso di emancipazione, determinazione e identità.  Attraverso testimonianze e materiali storici, questo progetto espositivo mette in luce la crescita di un movimento che ha saputo conquistare spazio, rispetto e visibilità, superando stereotipi e barriere culturali. Questa esposizione vuole essere un omaggio a tutte le donne che hanno scelto il rugby come linguaggio per esprimere forza, passione e appartenenza. Ringrazio il Comune di Parma e la Federazione Italiana Rugby per aver reso possibile la realizzazione e l’allestimento di questa mostra, offrendo un’importante occasione di visibilità e racconto. Il suo supporto ha contribuito in modo determinante alla valorizzazione del rugby femminile. Nel percorso espositivo si inserisce anche il lavoro fotografico di Sabrina Conforti, che contribuisce ad arricchire la mostra con una selezione dei suoi scatti fotografici: immagini di gioco e ritratti capaci di restituire la presenza, la forza e l’identità delle atlete, tra intensità dello sguardo e tracce lasciate dal campo. Un racconto per immagini che accompagna il rugby femminile nella sua dimensione più vera e umana”. Nel corso dell’incontro è stato inoltre ricordato il contributo di Giancarlo Dondi allo sviluppo del rugby italiano, figura centrale nella crescita del movimento e nella realizzazione delle principali infrastrutture sportive del Paese. “Siamo felici che la Nazionale Femminile torni a Parma per le due gare interne del Sei Nazioni Femminile 2026 e che una delegazione Azzurra sia qui per l’apertura di una mostra che racconta il percorso che è stato fatto dalla prima gara del 1985 a oggi. Per la prima volta apriamo le porte di un luogo che accoglie le maglie che hanno segnato una parte importante del percorso del nostro movimento.”, ha dichiarato la Vice Presidente FIR Antonella Gualandri, che ha proseguito: “Parma si conferma la casa di una squadra che con il tempo sta legando sempre di più la sua storia al territorio emiliano. Un territorio che - mi preme ricordarlo - richiama la visione di un uomo di sport come il Presidente Dondi, che sempre tenuto insieme radici e sviluppo, sapendo leggere il futuro del rugby italiano a partire dalla sua base. Auguriamo a tutte le atlete e allo staff un buon prosieguo del Guinness Sei Nazioni: Non vediamo l’ora di vederle scendere in campo al Lanfranchi nelle sfide del 25 aprile e del 9 maggio”. A rappresentare la delegazione della Nazionale Femminile la capitana della Nazionale Femminile, portando la testimonianza del gruppo e il punto di vista sul percorso di crescita del rugby femminile italiano. “Ogni volta in cui vestiamo questa maglia - dice Giordano - portiamo con noi tutta la storia che ci ha precedute, una storia che ci caratterizza ancora oggi e che ha segnato l’identità del nostro movimento. Oggi siamo felici di essere qui: vorrei davvero che questa mostra si popoli di appassionati e di persone che scoprano la nostra cultura. Per quello che riguarda il campo: affronteremo la partita con la Scozia con impegno e dedizione, ma anche con la voglia di regalare ai nostri tifosi al Lanfranchi e a casa una bella giornata di festa”. La mostra offre uno sguardo sul rugby femminile dalle origini fino alle competizioni più recenti, mettendo al centro storie, protagoniste e passaggi chiave della sua evoluzione. L’iniziativa si inserisce nel percorso di promozione e sviluppo del movimento, confermando Parma come uno dei riferimenti per il rugby italiano e per i principali appuntamenti internazionali.

Italia Femminile | 20/04/2026

Guinness Sei Nazioni Femminile, la meta di Ostuni Minuzzi candidata per il premio Try of the Round del II turno del Torneo

La meta di Vittoria Ostuni Minuzzi, segnata nella partita tra Irlanda e Italia è tra le candidate per il premio Try of the Round del secondo turno del Guinness Women’s Six Nations 2026. La corsa dell’estremo del Valsugana Rugby Padova, autrice di ben trentatré mete nella Serie A Elite Femminile 2025/26 e abile a ricevere un ottimo passaggio di Gaia Buso figura tra le migliori marcatura di giornata, assieme a quelle  delle irlandesi Parsons e Wafer, quella della scozzese Lloyd e quella dell’inglese Kildunne.  Si potrà votare cliccando qui  

Italia Femminile | 20/04/2026

Nazionale Femminile, le convocate per il raduno in preparazione di Italia v Scozia

Sono 34 le atlete scelte dal CT Azzurro Fabio Roselli per preparare la sfida del Guinness Sei Nazioni Femminile 2026 con la Scozia, in programma sabato 25 aprile alle 17.30 allo Stadio Sergio Lanfranchi di Parma. Rispetto alla sfida con l’Irlanda tornano convocate Elena Errichiello, Alessandra Frangipani, Francesca Granzotto, Rubina Grassi, Desiree Spinelli e Margherita Tonellotto.  Il 25 aprile, l’Italia aprirà per la prima volta in questa edizione del Torneo le porte del suo stadio di casa, in una sfida in cui Roselli se la vedrà con Fukofuka, neo allenatore delle scozzesi. Il raduno di preparazione si terrà alla Cittadella del Rugby di Parma. Alia BITONCI (Valsugana Rugby Padova, 12 caps)Gaia BUSO (Villorba Rugby, 6 caps)Giulia CAVINA (AC Bobigny 93 Rugby, 5 caps)Micol CAVINA (AC Bobigny 93 Rugby, 5 caps)Chiara CHELI (Rugby Colorno, 2 caps)Giada CORRADINI (Montpellier Rugby Féminin, 2 caps)Elettra COSTANTINI (Valsugana Rugby Padova, 2 caps)Alyssa D’INCÀ (Blagnac Rugby, 37 caps)Gaia DOSI (Rugby Colorno, esordiente)Giordana DUCA (Valsugana Rugby Padova, 62 caps)Elena ERRICHIELLO (Unione Rugby Capitolina, 1 cap)Valeria FEDRIGHI (Rugby Colorno, 69 caps)Alessandra FRANGIPANI (Villorba Rugby, 13 caps)Elisa GIORDANO (Capitana, Valsugana Rugby Padova, 80 caps)Francesca GRANZOTTO (Exeter Chiefs, 25 caps)Rubina GRASSI (RCT Toulon, esordiente)Veronica MADIA (Blagnac Rugby, 62 caps)Sara MANNINI (Rugby Colorno, 14 caps)Gaia MARIS (Valsugana Rugby Padova, 44 caps)Aura MUZZO (LOU Rugby, 60 caps)Vittoria OSTUNI MINUZZI (Valsugana Rugby Padova, 46 caps)Alessia PILANI (Stade Bordelais, 11 caps)Alissa RANUCCINI (LOU Rugby, 20 caps)Gabriella SERIO (Rugby Colorno, esordiente)Francesca SGORBINI (ASM Clermont, 39 caps)Michela SILLARI (Valsugana Rugby Padova, 95 caps)Desiree SPINELLI (Benetton Rugby, 5 caps)Sofia STEFAN (RCT Toulon, 103 caps)Emma STEVANIN (Valsugana Rugby Padova, 29 caps)Margherita TONELLOTTO (Valsugana Rugby Padova, esordiente)Silvia TURANI (Harlequins, 49 caps)Vittoria VECCHINI (Valsugana Rugby Padova, 43 caps)Beatrice VERONESE (RCT Toulon, 33 caps)Vittoria ZANETTE (LOU Rugby, 4 caps)

Italia Femminile | 20/04/2026

Sei Nazioni femminile: l’Irlanda batte l’Italia 57-20, bonus offensivo per le Azzurre

L'Irlanda batte l'Italia 57-20 nella seconda giornata del Sei Nazioni femminile 2026. Le padrone di casa partono subito forte e indirizzano il match con 5 mete nei primi 30 minuti. La squadra di Roselli reagisce nella ripresa e pur non riuscendo a riaprire il match trova le 4 mete che valgono il punto di bonus offensivo: per le Azzurre a segno Vecchini, Ostuni Minuzzi, Madia e D'Incà. La cronaca di Irlanda-Italia La prima iniziativa è dell'Italia, che conquista un primo calcio di punizione in mischia e si fa vedere al limite dei 22, ma viene però respinta dal gran calcio di O'Brien che garantisce un primo cambio di fronte. Nella metà campo azzurra è Flood a vincere la battaglia area su un calcio dalla base di Stefan, l'Irlanda accelera e conquista un calcio di punizione per fuorigioco: Lane batte velocemente e va a segno per il 7-0 con trasformazione di O'Brien. La reazione azzurra è immediata, con una maul avanzante che mette in grande difficoltà le padrone di casa: il primo drive porta a un calcio di punizione, il secondo arriva fino ai 5 metri. L'Italia inizia a caricare a testa bassa con le avanti, poi Stevanin attacca in prima persona e va oltre la linea ma viene tenuta alta. C'era un vantaggio, la squadra di Roselli va ancora in rimessa, e stavolta la maul arriva fino in fondo con Vittoria Vecchini. Buso non trasforma da posizione difficile, 7-5. Il match è un continuo botta e risposta, con Wafer che suona la carica e riporta l'Irlanda in attacco. Touche nei 22, l'Italia aspetta a terra ma non riesce a contrastare il drive con la stessa Wafer che marca per il 14-5, con O'Brien che trasforma. Dall'altra parte arriva subito la risposta azzurra con una bella iniziativa di Ostuni Minuzzi che con un primo calcetto supera la prima linea di difesa e con un secondo tocco al piede riporta l'ovale nei 22 con Muzzo che lo riconquista, poi però le successive cariche azzurre non bastano a finalizzare. Al 19' l'Irlanda scava il primo solco importante nel punteggio, con il passaggio di McGillivray che trova al largo Parsons, autrice della terza meta del match. O'Brien trasforma per il 21-5. L'Irlanda va a segno altre due volte con O'Connor al 23' e Parsons al 30', che riescono a farsi strada al largo dopo due accelerazioni della squadra di casa. Nel momento più complicato però si accende Ostuni Minuzzi, che con una bella reazione consente all'Italia di accorciare le distanze: grande accelerazione a metà campo, con la capitana del Valsugana che prima rompe il placcaggio di Campbell, poi supera a doppia velocità O'Brien e vola in bandierina per il 31-10. Dall'altra parte arriva un'altra accelerazione di Wafer, fermata da Giordano a 5 metri dalla linea di meta, poi Perry finalizza per il 38-10. Nel finale di primo tempo l'Irlanda accelera ancora con Flood e Parsons: tanti passaggi in poco spazio, con Wafer a trovare avanzamento prima di servire nuovamente Parsons per il 45-10 con cui si chiude il primo tempo. Al rientro in campo l'Italia effettua tre cambi: dentro Turani, Zanette e Duca per Maris, Pilani e Costantini. È ancora l'Irlanda a marcare con Moloney-MacDonald, poi l'Italia risponde con un bel multifase orchestrato da Stefan e poi finalizzato da Madia, che serve Ostuni Minuzzi, riceve di nuovo il pallone e marca in bandierina. La squadra di Roselli continua a spingere alla ricerca del bonus offensivo e spreca due occasioni importanti nei 22 irlandesi. Dall'altra parte l'Irlanda risponde e dopo 20 minuti di sofferenza si riporta in attacco con un'iniziativa della neoentrata McGann, che trova lo spazio per attaccare al limite dei 22, poi Monaghan prova ad arrivare fino in fondo ma viene tenuta alta con Sgorbini che riesce a metterci la mano prima che la terza linea irlandese schiacci. Al 72' però le padrone di casa vanno a segno con Brittany Hogan dopo una serie di cariche avanzanti. Nel finale l'Italia torna a spingere con una bella imbucata di Bitonci che riporta le Azzurre nei 22: Mannini gioca dietro su Madia che con un bel passaggio trova al largo D'Incà, che marca la meta del bonus offensivo per il 57-20 con cui l'Irlanda batte le Azzurre. Galway, Dexcom Stadium, 18 aprile 2026Guinness Women’s Six Nations - II giornataIrlanda v Italia 57-20 (45-10)Marcatrici: p.t. 6’m. Lane tr. O’Brien (7-0); 12’ m. Vecchini (7-5); 14’ m. Wafer tr. O’Brien (14-5); 19’ m. Parsons tr. O’Brien (21-5); 23’ m. Dalton (26-5); 30’ m. Parsons (31-5); 32’ m. Ostuni Minuzzi (31-10); 35’ m. Perry tr. O’ Brien (38-10); 41’ m. Parsons tr. O’Brien (45-10) s.t. 3’m. Moloney-MacDonald (50-10); 10 m. Madia (50-15); 32’ m. Hogan tr. O’Brien (57-15); 39’ m. D’Incà (57-20)Irlanda: Flood; Parsons, Dalton (12’st Higgins), McGillivray, O’Connor (16’ st McGann); O’Brien, Lane (28’st Whelan); Wafer (13’st Monaghan), King (Cap), Hogan; Tuite, Campbell (13’st Wall); Djougang (13’st McGrath), Moloney-MacDonald (13’st Jones), Perry (3’st O’Dowd)all. Scott BemandItalia: Ostuni Minuzzi; Buso (16’s’t Sillari), D’Incà, Mannini, Muzzo; Stevanin (4’ st. Madia), Stefan (16’st Bitonci); Giordano (Cap), Ranuccini (20’st Veronese), Sgorbini; Costantini (1’st Duca), Fedrighi; Pilani (1’st Zanette), Vecchini (16’st Cheli), Maris (1’st Turani)all. Fabio RoselliArb: Ella Goldsmith (RA)AA: Ben Connor (WRU); Rebecca Piddlesden (RFU)TMO: Graham Cooper (RA)Cartellini: NessunoCalciatrici: O’Brien (6/9); Buso (0/3); Sillari (0/1)Player of the Match: Beibhinn Parsons (Irlanda)Punti in classifica: Irlanda 5; Italia 1Note: Giornata fresca, 9206 spettatori

Italia Femminile | 18/04/2026

Sei Nazioni femminile 2026: la presentazione di Irlanda-Italia

Seconda giornata del Sei Nazioni femminile 2026: l’Italia va a Galway per sfidare un’Irlanda in grande forma. Le Azzurre vogliono continuare il loro percorso di crescita e proseguire in questo nuovo ciclo aperto con la sfida d’esordio contro la Francia di sabato scorso. Entrambe le squadre hanno perso la prima partita contro una corazzata, l’Italia battuta dalla Francia 40-7, l’Irlanda superata dall’Inghilterra 33-12: ora si sfidano in una sfida importantissima per il prosieguo del torneo. Come arriva l’Irlanda L’Irlanda è in un grande momento ed è forse all’apice del suo ciclo: negli ultimi 2 anni ha battuto la Nuova Zelanda al WXV, ha raggiunto i quarti di finale e ha rischiato persino di conquistare una clamorosa semifinale mettendo in crisi la Francia. Lo scorso Sei Nazioni è stato un testa a testa proprio tra Irlanda e Italia per il podio, che alla fine è stato conquistato dalle Verdi per un solo punto. L’Irlanda, nonostante la sconfitta, ha dato segnali incoraggianti già contro l’Inghilterra, riuscendo a contenere il distacco contro le inglesi e a segnare anche due mete nel finale, in un match dall’andamento non così dissimile da quello giocato dalle Azzurre a Grenoble contro la Francia. La squadra di Bemand si è dimostrata ancora una volta molto combattiva nel breakdown e capace di mettere in difficoltà anche l’Inghilterra su questo fondamentale, pur avendo patito alla lunga le accelerazioni delle inglesi. Come arriva l’Italia La squadra di Roselli ha giocato un gran primo tempo contro la Francia, poi ha ceduto alla distanza chiudendo con un passivo forse anche eccessivo (40-7). L’Italia ha dimostrato di poter giocare anche a ritmi molto alti, pur avendo bisogno di tempo per acquisire quella continuità che serve per proporre questo tipo di gioco per 80 minuti. Segnali molto positivi sono arrivati dal breakdown e dalla fase difensiva, oltre che dalla capacità di mettere sotto la Francia per un tempo: è mancata la lucidità in zona rossa, quella che – marcando punti – avrebbe complicato notevolmente la partita alle francesi, che invece sono riuscite a chiudere il primo tempo in vantaggio, ritrovando fiducia. Contro l’Irlanda sarà una partita – da un lato – ancora più chiusa e con meno spazio, ma dall’altro le Verdi potrebbero concedere qualcosa di più alla squadra di Roselli. Tutte le informazioni per seguire Irlanda-Italia Irlanda-Italia si giocherà sabato 18 aprile alle 18.40 e sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Arena e NOW. La partita sarà diretta dall’australiana Ella Goldsmith, assistita dal gallese Ben Connor e dall’inglese Rebecca Piddlesden. Al TMO l’australiano Graham Cooper, al bunker lo scozzese Finlay Brown. Le formazioni di Irlanda-Italia Irlanda: 15 Stacey Flood, 14 Béibhinn Parsons, 13 Aoife Dalton, 12 Nancy McGillivray, 11 Robyn O’Connor, 10 Dannah O’Brien, 9 Emily Lane, 8 Aoife Wafer, 7 Erin King (C), 6 Brittany Hogan, 5 Fiona Tuite, 4 Ruth Campbell, 3 Linda Djougang, 2 Cliodhna Moloney-MacDonald, 1 Ellena Perry A disposizione: 16 Neve Jones, 17 Niamh O’Dowd, 18 Sadhbh McGrath, 19 Dorothy Wall, 20 Sam Monaghan, 21 Katie Whelan, 22 Eve Higgins, 23 Anna McGann Italia: 15 Vittoria Ostuni Minuzzi, 14 Gaia Buso, 13 Alyssa D’Incà, 12 Sara Mannini, 11 Aura Muzzo, 10 Emma Stevanin, 9 Sofia Stefan, 8 Elisa Giordano (C), 7 Alissa Ranuccini, 6 Francesca Sgorbini, 5 Elettra Costantini, 4 Valeria Fedrighi, 3 Alessia Pilani, 2 Vittoria Vecchini, 1 Gaia Maris A disposizione: 16 Chiara Cheli, 17 Silvia Turani, 18 Vittoria Zanette, 19 Giordana Duca, 20 Beatrice Veronese, 21 Alia Bitonci, 22 Veronica Madia, 23 Michela Sillari

Italia Femminile | 18/04/2026

Six Nations U21 Series, l’Irlanda supera l’Italia 55-8 nella gara d’esordio nel Torneo

Esordio amaro per l’Italia U21 nella gara iniziale del Six Nations U21 Series. A Galway, nella sfida che precede quella della Nazionale Maggiore sempre con l’Irlanda, le padrone di casa si impongono con il risultato di 55-8, sfruttando un ottimo primo tempo, nel corso del quale la squadra di Niamh Briggs ha beneficiato anche di una doppia superiorità numerica. Per le Azzurrine meta di Elena Errichiello. La Nazionale U21 Femminile giocherà la prossima partita in casa, il 2 maggio, allo stadio Beltrametti di Piacenza, contro il Galles. Galway, Dexcom Stadium, 18 aprile 2026U21 Six Nations Series - I turnoIrlanda U21 v Italia U21 55-8 (36-8)Marcatrici: p.t. 7’m.Ugwueru (5-0); 18’ m. Delaney tr. O’Sullivan-Sexton (12-0); 24’ m. Errichiello (12-5); 27’ m. Delaney (17-5); 31’m. Quinn (22-5); 36’ cp. Pratichetti (22-8); 38’ m. Maher tr. O’Sullivan-Sexton (29-8); 40’ m. Corrigan tr. O’Sullivan-Sexton (36-8) s.t.  12’m. Adams-Verling (41-8); 21’ m. Corrigan tr. Gallagher (48-8); 26’ m. Foley tr. Gallagher (55-8)Irlanda U21: Gallagher; Corrigan, Murphy, Linn (Cap), Ugwueru (20’st Foley); O’Sullivan-Sexton (20’st Hession), Connor (17’st Kelly); Adams-Verling, Quinn, Kelly (17’st Cournane); McGrath (5’st Brown), O’Flynn, Maher (11’st Burke), Delaney (20’st Crowe), Burns (24’st Simati)all. Niamh BriggsItalia U21: Kone; M.Cecati (25’st Zeni), Catellani (1’st Blaskovic), E.Cecati, Moioli (1’st Grassi); Pratichetti, Mastrangelo (Cap); Errichiello, Copat, Tonellotto; Carraro (1’st Di Franco), Floridia (22’st Burchielli); Maione (37'st Spampanato), Spinelli (22’st Fent), Cittadini (37'st Foscato)all. Diego Saccàarb: Amber Stump-Dunstan (WRU)AA: Siobhan Daly (IRFU); Paddy Bateman (IRFU)TMO: Paul Haycock (IRFU)Cartellini: 30’pt giallo a Maione (Italia U21); 31’pt. Giallo a Floridia (Italia U21)Calciatori: O’Sullivan-Sexton (3/7); Pratichetti (1/2);  Gallagher (2/2)Player of the Match: Corrigan (Irlanda U21)Punti in classifica: Irlanda U21: 5; Italia U21: 0

Italia U21 Femminile | 18/04/2026

Gonzalo Quesada ospite ad Ancona al convegno “Giovani, sport e Valori”

Ancona – Si è tenuto presso la Mole Vanvitelliana di Ancona il convegno “Giovani, sport e Valori”, incontro mirato alla promozione della pratica sportiva e patrocinato dal Comune di Ancona, dalla FIR e che ha visto il concreto impegno nell’organizzazione del Rotary Club Ancona-Conero e dell’Ancona Rugby Dopo il saluto di benvenuto delle autorità locali, l’incontro si è trasformato in un vero e proprio momento di confronto che ha visto protagonisti nel talk Gonzalo Quesada – Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Maschile – Mauro Bergamasco, ex azzurro con 106 caps e 15 mete segnate con la maglia dell’Italia, e Assunta Legnante, pluricampionessa paralimpica che ha portato sul palco la sua esperienza. “In un contesto sociale sempre più complesso, lo sport assume una funzione fondamentale: quella di essere un luogo sicuro, un punto di riferimento, uno spazio in cui crescere non solo come atleti, ma come cittadini. È nei campi sportivi che si imparano il senso di responsabilità, la collaborazione, la gestione delle difficoltà e il valore della diversità. Desidero sottolineare quanto sia importante il lavoro quotidiano delle società sportive, degli allenatori, dei volontari e delle famiglie. Sono loro il vero motore del nostro movimento: persone che, con passione e dedizione, contribuiscono a costruire comunità più forti e inclusive.  Sono contenta di avere con noi oggi personaggi che hanno scritto la storia del rugby italiano, come Mauro Bergamasco, e chi sta invece contribuendo a scriverla da due anni a questa parte come Gonzalo Quesada. E’ stato un onore per me condividere un pomeriggio insieme anche a una campionessa come Assunta Legnante, simbolo di resilienza e che può essere da esempio per tante persone sia nello sport che nella vita quotidiana” ha dichiarato Antonella Gualandri, Vice Presidente FIR. “Il rugby è molto più di una competizione. È una scuola di vita, capace di formare persone prima ancora che atleti. In un mondo che corre veloce, questi principi restano un punto fermo, un riferimento per i giovani e per tutte le comunità che si riconoscono in questo gioco. I valori dello sport in generale sono fondamentali. E il ringraziamento va a tutte quelle persone che permettono a tanti ragazzi di potersi divertire e alimentare i propri sogni. Il nostro impegno è quello di far crescere il movimento rugbistico italiano partendo dalle basi, condividendo con le realtà locali alcune sfaccettature legate al lavoro della Nazionale e facendo sentire sempre la nostra presenza. Solo così potremo continuare a sviluppare non solo atleti potenzialmente competitivi, ma soprattutto cittadini consapevoli e responsabili. Andare incontro alle persone e alle società locali significa costruire un legame autentico con il Paese, diffondere una cultura sportiva sana e inclusiva, e offrire opportunità concrete alle nuove generazioni” ha dichiarato Gonzalo Quesada. “Lo sport è una vera scuola di vita: insegna rispetto, sacrificio, disciplina e spirito di squadra, valori fondamentali anche fuori dal campo. Il convegno di Ancona rappresenta un’importante occasione per riflettere su come lo sport possa contribuire alla crescita dei giovani, aiutandoli a diventare persone responsabili e consapevoli. In questa ottica svolgono un ruolo cruciale tutte le persone che giornalmente supportano i club: allenatori, volontari, genitori che consentono ai ragazzi la possibilità di divertirsi e, al tempo stesso, imparare qualcosa di nuovo. Investire nello sport significa investire nel futuro delle nuove generazioni” ha dichiarato Mauro Bergamasco

Italia | 18/04/2026

Nazionale Femminile U21, scelta la formazione per la gara d’esordio nell’U21 Six Nations Series con l’Irlanda 

Il Responsabile Tecnico della Nazionale Femminile U21, Diego Saccà, ha scelto la formazione che sabato alle 15.20 italiane affronterà l’Irlanda al Dexcom Stadium di Galway nella gara d’esordio nell’U21 Six Nations Series. Per la sfida, che sarà trasmessa in diretta su federugby.it con commento in italiano, Saccà traccia il quadro del percorso delle Azzurrine, alcune delle quali fresche reduci dal Festival U18 al Wellington College:  “La nuova formula del Sei Nazioni Under 20 - spiega il Capo Allenatore - si inserisce in continuità con le Summer Series, con la principale differenza della contemporaneità con l’attività della Nazionale maggiore. Il gruppo è ampio e trasversale, con atlete nate prima di settembre 2004 fino al 2009, incluse cinque rientranti e diverse provenienti dal percorso Under 18. L’obiettivo è favorire un percorso di crescita individuale in un contesto internazionale strutturato su lavoro settimanale e preparazione alle gare. Rispetto al passato, cambia l’approccio: meno partite ravvicinate e maggiore attenzione alla qualità della preparazione.Per la sfida con l’Irlanda, il gruppo unisce giocatrici con esperienza Under 20/21 e profili emergenti.nSarà fondamentale costruire rapidamente coesione tra atlete provenienti da contesti diversi.L’Irlanda rappresenta un primo banco di prova impegnativo nella nuova competizione. Una tappa utile per ampliare le opportunità di crescita e confronto ad alto livello”. 15. Kristin KONE (CUS Milano Rugby)14. Matilde CECATI (Volvera Rugby)13. Sofia CATELLANI (Section Paloise Rugby)12. Elisa CECATI (Stade Rennais Rugby)11. Lucie MOIOLI (Montpellier Herault Rugby)10. Lavinia PRATICHETTI (Unione Rugby Capitolina)9. Nicole MASTRANGELO (Capitana, Unione Rugby Capitolina)8. Elena ERRICHIELLO (Unione Rugby Capitolina)7. Greta COPAT (Villorba Rugby)6. Margherita TONELLOTTO (Valsugana Rugby Padova)5. Margherita CARRARO (CUS Milano Rugby)4. Luce FLORIDIA (Volvera Rugby)3. Antonella MAIONE (Neapolis Campania Felix)2. Desiree SPINELLI (Benetton Rugby Treviso)1. Angelica CITTADINI (Stade Rennais Rugby)A disposizione:16. Silvia FENT (Benetton Rugby Treviso)17. Laura Lina FOSCATO (CUS Milano Rugby)18. Maddison SPAMPANATO (Hartpury RFC)19. Diana DI FRANCO (Neapolis Campania Felix)20. Elisa BURCHIELLI (US Roma Rugby)21. Rubina GRASSI (RCTPM Toulon)22. Vittoria ZENI (Valsugana Rugby Padova)23. Teresa BLASKOVIC (Villorba Rugby) I prossimi Impegni delle Azzurrine:18 aprile 2026, ore 15.20 italiane (in diretta su federugby.it), Galway, Dexcom StadiumIrlanda v Italia2 maggio 2026, ore 14.30 (in diretta su federugby.it), Piacenza, Stadio Walter BeltramettiItalia v Galles10 maggio 2026, ore 14.00 italiane (in diretta su federugby.it), Edimburgo, HIve StadiumScozia v Italia

Italia U21 Femminile | 17/04/2026