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Anche Il Museo del Rugby protagonista al GoGo 7s di Pordenone dal 5 al 7 giugno

Non solo grande rugby internazionale in campo, ma anche storia, tradizione e cultura sportiva. In occasione del GoGo 7s, il pubblico avrà la possibilità di vivere un viaggio unico attraverso il tempo grazie alla presenza della mostra dedicata alle maglie storiche del rugby, realizzata con il coinvolgimento del Museo del Rugby. L’esposizione accompagnerà appassionati, curiosi e visitatori alla scoperta dell’evoluzione del rugby attraverso alcuni dei simboli più iconici di questo sport: le maglie. Dai colori storici dei club italiani e internazionali alle casacche legate a grandi eventi e nazionali, ogni pezzo racconta una storia fatta di passione, sacrificio, appartenenza e memoria sportiva. La mostra rappresenta un’importante occasione culturale all’interno del GoGo 7s, arricchendo la manifestazione con uno spazio dedicato alla tradizione rugbistica e al valore identitario di questo sport. Un’iniziativa pensata non soltanto per gli appassionati, ma anche per i più giovani, che potranno conoscere da vicino il patrimonio storico del rugby e comprendere quanto questo gioco abbia saputo costruire nel tempo una forte cultura di comunità. La collaborazione con il Museo del Rugby conferma la volontà degli organizzatori di rendere il GoGo 7s un evento capace di unire spettacolo sportivo, territorio e memoria, trasformando Pordenone in un punto di incontro internazionale per il rugby dentro e fuori dal campo.Le Maglie del Rugby, Storia, Identità e PassionePordenone, 5-7 giugnoSala Espositiva Biblioteca, Piazza XX SettembreOrari di apertura: 5/6 dalle 10.00 alle 20.30; 6/6 dalle 10.00 alle 19.00; 7/6 dalle 9.00 alle 17.00Ingresso Libero

dalla base | 28/05/2026

World Rugby Junior World Championship 2026, designati gli arbitri per il Mondiale: l’irlandese Jenkinson dirige la sfida d’esordio degli Azzurrini 

Sono stati designati gli arbitri che dirigeranno le gare dell’edizione 2026 del World Rugby Junior World Championship, in programma in Georgia tra giugno e Luglio. Un mondiale di categoria che segue quello dello scorso anno, ospitato dall’Italia nelle sedi di Calvisano, Viadana, Rovigo e Verona, che ha visto la vittoria finale del Sudafrica.A contendere il titolo ai Baby Boks quest’anno saranno altre quindici squadre, in una prospettiva di ampliamento del format. Le sedici partecipanti saranno suddivise in quattro gironi da quattro: con le prime classificate che accederanno alle semifinali, le seconde che lotteranno per le posizioni finali che vanno dal quinto all’ottavo posto, le terze dal nono al dodicesimo e le quarte dal tredicesimo al sedicesimo. L’Italia di Andrea di Giandomenico, che ha appena annunciato i nomi dei 34 atleti che prepareranno il primo dei due test in avvicinamento alla competizione iridata, il 6 giugno a Gubbio con la Spagna - il secondo sarà il 12 giugno a Calvisano con l’Inghilterra - è inserita nel girone C con Scozia, Giappone e Nuova Zelanda.  Per la gara d’esordio, contro i pari età scozzesi, il 27 giugno a Kutaisi, l’arbitro designato è l’irlandese Robbie Jenkinson, che quest’anno ha già diretto un altro Italia v Scozia, quello andato in scena allo Stadio Lanfranchi di Parma nel terzo turno del Sei Nazioni Femminile.  A seguire, Italia v Giappone sarà diretta dallo scozzese Ruairidh Campbell, mentre Nuova Zelanda v Italia vedrà la direzione del francese Kevin Bralley. Qui di seguito il dettaglio delle designazioni:  27 giugno 2026, ore 11:00 italiane, AIA Arena, KutaisiItalia v ScoziaArbitro: Robbie Jenkinson (IRFU)AA: Gonzalo De Achaval (UAR); Designazione a cura di GRU TBDTMO: Francisco Gonzalez (URU) 2 luglio 2026, ore 18:30 italiane, AIA Arena, KutaisiItalia v GiapponeArbitro: Ruairidh Campbell (SRU)AA: George Selwood (RFU); Designazione a cura di GRU TBDTMO: Francisco Gonzalez (URU) 7 luglio 2026, ore 11:00 italiane, AIA Arena, KutaisiNuova Zelanda v ItaliaArbitro: Kevin Bralley (FFR)AA: Morgan White (HKCR); Designazione a cura di GRU TBDTMO: Paulo Duarte (FPR)

Italia U20 | 27/05/2026

Open Day 2026: momenti promozione con il rugby inclusivo

Roma - Gli Open Day rappresentano uno degli strumenti più importanti attraverso cui il movimento rugbistico promuove il proprio sviluppo sul territorio, favorendo l’avvicinamento di nuovi praticanti e rafforzando il legame tra club, famiglie e comunità locali. Attraverso attività aperte, momenti di prova e iniziative dedicate a tutte le fasce d’età, gli Open Day consentono di trasmettere i valori fondanti del rugby – inclusione, partecipazione, rispetto e spirito di squadra – offrendo un’esperienza diretta e accessibile del gioco. In questo contesto, il touch rugby si conferma uno strumento sempre più centrale per favorire la diffusione della disciplina, grazie a una formula semplificata, dinamica e aperta a tutti. Variante senza contatto del gioco, il touch rugby consente infatti di vivere l’esperienza rugbistica in modo immediato e coinvolgente, mantenendo intatti i principi fondamentali del rugby – sostegno, avanzamento, collaborazione e rispetto – ma eliminando la componente fisica del placcaggio. Una modalità che rende il gioco particolarmente adatto agli Open Day, alle attività promozionali e ai percorsi dedicati a chi si avvicina per la prima volta al mondo della palla ovale. Negli ultimi anni il touch rugby ha registrato una crescita significativa anche in Italia, diventando non soltanto uno strumento di promozione, ma una vera e propria disciplina capace di coinvolgere adulti, giovani, ex atleti e praticanti provenienti da altri sport. La semplicità delle regole, l’elevato livello di socialità e la possibilità di giocare in contesti misti e inclusivi ne hanno favorito la diffusione all’interno dei club e delle iniziative territoriali. Proprio il tema dell’accessibilità e del valore aggregativo del touch rugby è al centro di un’intervista realizzata con Riccardo Pittis, ex campione della pallacanestro italiana e oggi appassionato praticante della disciplina. “Il rugby touch mi ha aiutato a superare il distacco dall’attività agonistica – le parole di Pittis – ma soprattutto mi ha fatto conoscere un mondo fatto di condivisione e divertimento”. L’esperienza di Pittis rappresenta un esempio concreto di come il touch rugby possa diventare un ponte tra mondi sportivi diversi, offrendo un ambiente aperto, inclusivo e orientato alla condivisione. Un messaggio particolarmente significativo nel contesto degli Open Day, iniziative pensate non soltanto per far conoscere il rugby, ma per promuovere una cultura sportiva fondata sulla partecipazione, sul benessere e sulla socialità. “Gli Open Day rappresentano un’occasione concreta per avvicinare nuove persone al rugby - le parole del Direttore Tecnico della Fir Daniele Pacini –allargando la comunità e trasmettendo i valori e le opportunità che il nostro sport offre senza barriere e sperimentando le diverse forme del gioco, come il touch e il tag che permettono un primo approccio alla disciplina senza contatto”. https://youtu.be/tAlLpm3TizY

dalla base | 26/05/2026

Nazionale U20 Maschile, i convocati in vista del Test Match del 6 giugno a Gubbio con la Spagna 

Nazionale U20 Maschile, i convocati in vista del Test Match del 6 giugno a Gubbio con la Spagna  Il Capo Allenatore della Nazionale U20 Maschile, Andrea Di Giandomenico, ha diramato la lista dei 34 atleti che prenderanno parte al raduno in preparazione del Test Match Internazionale del 6 giugno con la Spagna. Sia il raduno che il test si terranno in Umbria, a Gubbio e vedranno gli Azzurrini impegnati nel primo dei due appuntamenti in avvicinamento allo Junior World Championship Georgia 2026.  Di Giandomenico, verso il secondo torneo ufficiale alla guida della Nazionale U20 Maschile, traccia il quadro di un lavoro di preparazione che vedrà l’Italia contrapposta prima alla Spagna, poi all’Inghilterra, il 12 giugno allo Stadio San Michele di Calvisano:“Siamo consapevoli delle sfide che ci aspettano e abbiamo lavorato molto e bene per prepararci. Queste due prossime settimane, che includono i due test con Spagna e Inghilterra, saranno un’eccellente opportunità per testare tutto il gruppo ed approdare alla scelta, difficile, sui trenta che saliranno sull'aereo per la Georgia. Dagli atleti agli staff dei club e delle strutture federali abbiamo avuto un supporto di altissima qualità, ora abbiamo la responsabilità di tradurre tutto questo in prestazioni di livello”. Nel corso della competizione iridata, l’Italia sarà inserita nel girone C con Nuova Zelanda, Scozia e Giappone. L’esordio per gli Azzurrini sarà il 27 giugno all’AIA Arena di Kutaisi con i pari età scozzesi. Seguiranno poi le sfide con Giappone, il 2 luglio, e infine Baby Blacks il 7 luglio. In base al piazzamento nel girone, verranno generati gli accoppiamenti della seconda fase. Qui di seguito la lista dei 34 convocati in preparazione di Italia v Spagna: Mattia ANDRETTI (Mogliano Veneto Rugby)Giorgio Nabil BAVARESCO (Rugby Petrarca)Carlo Antonio BIANCHI (Unione Rugby Firenze)Francesco BRAGA (Valpolicella Rugby)Christian BRASINI (Livorno Rugby)Riccardo CASARIN (Amatori&Union Rugby Milano)Pietro CELI (Livorno Rugby)Daniele COLUZZI (Old Colleferro Rugby)Luca DE NOVELLIS (Pesaro Rugby)Thomas DEL SURETO (Fiamme Oro Rugby Roma)Inza DENE (Piacenza Rugby Club)Patricio Ettore DINARTE (Valpolicella Rugby)Simone FARDIN (Rugby Casale)Roberto FASTI (Benetton Rugby Treviso)Christian GERMANÒ (Fiamme Oro Rugby Roma)David LUISATO (Benetton Rugby Treviso)Emiliano MASTROPASQUA (Amatori&Union Rugby Milano)Erik MEROI (Rugby Club Pasian Di Prato)Giacomo MESSORI (Rugby Petrarca)Antony Italo MIRANDA (Mogliano Veneto Rugby)Nicola NOSELLI (Rugby Calvisano)Matteo Giorgio NOVENTA (Benetton Rugby Treviso)Enoch OPOKU GYAMFI (Bath Rugby)Valerio PELLI (Mogliano Veneto Rugby)Gershom John PIETERS (Benetton Rugby Treviso)Tommaso RODA (Piacenza Rugby Club)Fabio SALVANTI (Unione Rugby Firenze)Alessio SCARAMAZZA (La Rugby L'Aquila)Davide SETTE (Rugby Experience L'Aquila)Marco SPREAFICHI (Benetton Rugby Treviso)Alessandro TEODOSIO (Fiamme Oro Rugby Roma)Luca TREVISAN (Federazione Italiana Rugby)Nikolaj VAROTTO (Zebre Rugby Club)Jaheim Noel WILSON (Rugby Club Pasian Di Prato) 

Italia U20 | 26/05/2026

Al via i Giochi della Gioventù, tra le discipline c’è il rugby

Roma - La grande festa dello sport scolastico fa il suo attesissimo ritorno nella Capitale. Da oggi, martedì 26, a venerdì 29 maggio, Roma ospita la Fase Nazionale dei Nuovi Giochi della Gioventù, la più importante manifestazione sportiva scolastica del Paese. Un appuntamento storico, rilanciato con un format inedito che vede coinvolti oltre 6.500 tra studentesse, studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, insegnanti e accompagnatori provenienti da tutte le regioni d'Italia. Tra le 11 discipline protagoniste di questa straordinaria quattro giorni di sport, cerimonie e attività educative, la Federazione Italiana Rugby scende in campo in prima linea con il Rugby Tag, la versione inclusiva, veloce e senza contatto della palla ovale, ideale per promuovere i valori del gioco di squadra e del rispetto reciproco all'interno del mondo scolastico. Il QG della Palla Ovale: Sapienza Sport a Tor di Quinto Il quartier generale del rugby scolastico per le giornate di mercoledì 27 e giovedì 28 maggio (dalle 9:30 alle 18:00) sarà lo splendido impianto di Sapienza Sport, a Tor di Quinto. Sui campi del centro romano, le delegazioni scolastiche regionali si sfideranno in un fitto calendario di gare e competizioni. Accanto all'agonismo e al divertimento sul rettangolo di gioco, i giovani atleti avranno l'opportunità di partecipare a laboratori educativi e a speciali "Incontri con il Campione", pensati per trasmettere lo spirito e i sani stili di vita che il rugby incarna da sempre.  A presidiare e supportare le attività sul campo per l'intera durata dei tornei sarà presente lo staff tecnico e federale FIR. Testimonial del torneo di rugby sarà Lucia Gai, centuriona azzurra. “E’ per me un onore poter trascorrere del tempo insieme ai bambini che iniziano a praticare il rugby – le parole di Lucia Gai – credo che il ruolo della scuola sia fondamentale per la trasmissione dei valori propri dello sport e del rugby in particolare e i Giochi della Gioventù sono una grande festa che i bimbi ricorderanno per tanto tempo”. “E’ un’importante occasione di promozione per il nostro sport – la riflessione di Giuseppe Giovannetti, Responsabile del progetto scuola della Fir – le varianti del gioco senza contatto o con contatto attenuato, permettono un approccio graduale al rugby e sono uno strumento strategico per la diffusione della disciplina” Il Programma dell'Evento Il cammino dei Nuovi Giochi della Gioventù si articolerà attraverso momenti di grande condivisione istituzionale e sportiva: Martedì 26 maggio (Pomeriggio): Il via ufficiale a Piazza del Popolo (dalle 17:30 alle 20:00) con la sfilata delle delegazioni regionali, i saluti delle istituzioni e lo show d'apertura Mercoledì 27 e Giovedì 28 maggio (Giornata Intera): Il cuore delle competizioni. A Sapienza Sport si giocano i titoli nazionali scolastici di Rugby Tag. Venerdì 29 maggio (Mattina): La suggestiva cornice dello Stadio Olimpico ospiterà la cerimonia di chiusura e le premiazioni ufficiali di tutte le categorie e discipline sportive. Un momento in cui la FIR e le altre Federazioni celebreranno i vincitori e assegneranno i prestigiosi premi Fair Play, prima dei saluti finali. Il viaggio dei tantissimi studenti-atleti, iniziato mesi fa tra le fasi d'istituto, provinciali e regionali, trova a Roma la sua meta più bella, confermando lo sport della scuola come il primo, fondamentale mattone per la crescita dei rugbisti di domani.

dalla base | 26/05/2026

Presentato a Pordenone il Torneo Internazionale GoGo 7s

Il GoGo 7s, torneo internazionale di rugby a sette in programma a Pordenone il 6 e 7 giugno, è stato presentato ufficialmente nella sede comunale della città, confermando il ruolo centrale della collaborazione tra Federazione Italiana Rugby e Regione Friuli Venezia Giulia nello sviluppo del rugby seven in Italia. Il GoGo 7s si prepara così a trasformare Pordenone in una vetrina internazionale del rugby a sette, consolidando il percorso condiviso tra FIR, Regione Friuli Venezia Giulia, istituzioni locali e società sportive per la crescita del rugby sevenma rugbistico mondiale. La presenza di squadre e delegazioni straniere, insieme al coinvolgimento delle istituzioni e del movimento rugbistico regionale, rafforza la volontà di rendere il Friuli Venezia Giulia un punto di riferimento per il rugby seven. Ad aprire gli interventi è stata l’Assessore allo Sport del Comune di Pordenone, Elena Ceolin, che ha sottolineato il significato dell’evento per la città: “Il GoGo 7s rappresenta una grande opportunità per Pordenone. Eventi di questo livello valorizzano il territorio, promuovono la cultura sportiva e coinvolgono la comunità. Il rugby trasmette valori fondamentali come rispetto, inclusione, disciplina e collaborazione, elementi che come amministrazione sosteniamo con convinzione. Siamo orgogliosi di ospitare una manifestazione che porta Pordenone in una dimensione internazionale.” Presente alla conferenza stampa anche il Vicepresidente della Federazione Italiana Rugby, Antonella Gualandri, che ha evidenziato il valore strategico del rugby seven nel percorso di sviluppo federale: “Manifestazioni come il GoGo 7s rappresentano un tassello importante nella strategia di crescita del rugby seven portata avanti dalla Federazione insieme ai territori. La collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia dimostra come sia possibile costruire progetti capaci di coniugare alto livello sportivo, promozione territoriale e coinvolgimento delle nuove generazioni. Il rugby seven è una disciplina moderna, inclusiva e spettacolare, e iniziative come questa contribuiscono concretamente alla crescita del movimento.” A entrare nel dettaglio del progetto è stato quindi Emanuele Stefanelli, Presidente del Comitato FIR Friuli Venezia Giulia e manager di Italseven, che ha ribadito la visione condivisa tra Federazione e territorio: “Il GoGo 7s nasce da una visione comune che vede FIR e Regione Friuli Venezia Giulia lavorare insieme per sviluppare il rugby seven attraverso eventi di qualità, formazione e presenza internazionale. Questa disciplina rappresenta oggi una delle espressioni più moderne e dinamiche del rugby mondiale e costituisce una grande opportunità di crescita per il movimento italiano. La presenza di squadre e delegazioni internazionali, a partire dalla Nuova Zelanda, conferma la credibilità del progetto e la capacità del Friuli Venezia Giulia di diventare un punto di riferimento per il rugby seven.” Grande soddisfazione è stata espressa anche dal Presidente del Rugby Pordenone, Michele Loschi, tra i principali promotori dell’iniziativa: “Per Rugby Pordenone il GoGo 7s rappresenta un progetto ambizioso e allo stesso tempo una straordinaria occasione di crescita. Vogliamo offrire alla città e al territorio un evento capace di unire sport, partecipazione e visibilità internazionale. Dietro questa manifestazione c’è il lavoro condiviso tra società sportive, istituzioni, Federazione, Regione, volontari e partner che hanno creduto nella possibilità di costruire qualcosa di importante e duraturo per il rugby seven.” È intervenuto anche Mario Anzil, vicepresidente della Regione Friuli Venezia Giulia e assessore alla Cultura e allo Sport, che ha ribadito il valore della collaborazione con FIR nel percorso di sviluppo del seven: “Il GoGo 7s rappresenta un esempio concreto della collaborazione tra Regione Friuli Venezia Giulia e Federazione Italiana Rugby per promuovere lo sport come strumento di crescita, partecipazione e valorizzazione del territorio. Il rugby seven ha una forte dimensione internazionale e una grande capacità di coinvolgere giovani, scuole e comunità. Sostenere eventi come questo significa investire in una visione moderna dello sport, capace di generare attrattività, cultura sportiva e opportunità per il territorio. Pordenone si conferma una sede ideale per ospitare appuntamenti di questo livello.” Il GoGo 7s si prepara così a trasformare Pordenone in una vetrina internazionale del rugby a sette, consolidando il percorso condiviso tra FIR, Regione Friuli Venezia Giulia, istituzioni locali e società sportive per la crescita del rugby seven in Italia e per la promozione del territorio attraverso grandi eventi sportivi.

Italia 7s | 25/05/2026

Pubblicata la Circolare Informativa 2026/27

La Federazione Italiana Rugby informa che è consultabile e scaricabile, da lunedì 25 maggio, la Circolare Informativa 2026/27.La nuova edizione, approvata dal Consiglio Federale nella riunione del 9 maggio, introduce importanti novità in tema di incremento del focus sulla qualità della proposta formativa (art. 8.5, 8.8.3 e 8.8.4, 8.17.1), sull’accresciuta partecipazione dei giovani italiani alle competizioni seniores (2.6.1, 8.9, 8.18) e sulla maggior equità nella distribuzione delle risorse con il Piano di sostegno giovanile (art. 16), attraverso l'introduzione di un sistema di coefficienti per calmierare la diversa densità dei Club tra le varie Regioni. Le principali modifiche al documento sono evidenziate in rosso all’interno del testo per agevolarne l’individuazione. La Circolare Informativa 2026/27 è disponibile su Federugby.it e sarà oggetto di una serie di approfondimenti, volti ad agevolare la comprensione delle principali modifiche da parte delle Società affiliate, nei FIRTalks appositamente dedicati: la prima puntata, in diretta sul canale Youtube della FIR, è in programma venerdì 29 maggio alle ore 18.00. 

FIR Informa | 25/05/2026

Under 16: Viadana, Livorno, Capitolina e Rugby Experience L’Aquila accedono alla Final Four

Le semifinali nazionali del campionato Under 16 hanno emesso i loro verdetti: saranno Livorno Rugby, Rugby Viadana, Unione Rugby Capitolina e Rugby Experience L'Aquila  le protagoniste della Final Four scudetto in programma il prossimo weekend ad Arezzo. L’ultimo atto della stagione assegnerà il Trofeo “Mario Lodigiani”, simbolo del titolo italiano di categoria.  Decisiva la giornata di ritorno delle semifinali nazionali. Il colpo più importante lo firma il Viadana, capace di ribaltare la sconfitta dell’andata contro il Petrarca: dopo il 27-26 subito a Padova, i lombardi hanno conquistato la qualificazione battendo i veneti 24-10 davanti al pubblico dello Zaffanella. Dominio totale invece per Livorno, che dopo il successo esterno dell’andata a Biella per 40-22 ha travolto i piemontesi anche nel ritorno con un nettissimo 68-12, confermandosi tra le squadre più in forma del torneo.  Grande ribaltone anche nella sfida tra Capitolina ed Experience L’Aquila. Gli abruzzesi si presentavano al ritorno forti del 50-21 ottenuto nella gara di andata, ma la formazione romana ha reagito con carattere imponendosi 38-5 e conquistando il pass per Arezzo.  Nonostante la pesante sconfitta, Experience L’Aquila riesce comunque ad accedere alla Final Four come migliore perdente grazie al margine complessivo maturato nel doppio confronto. Le quattro semifinaliste si giocheranno ora lo scudetto Under 16 in un fine settimana che promette spettacolo e grande rugby giovanile.

Campionati | 24/05/2026

Serie A maschile: Parabiago e Cus Torino si giocano l’Elite, Valsugana e Experience L’Aquila il titolo U. 18

È stato un fine settimana ricco di emozioni e verdetti importanti per il rugby italiano, con le semifinali playoff della Serie A maschile, le gare d’andata per la promozione dalla Serie B e le semifinali del campionato Under 18 che hanno delineato il quadro delle finali. Nella corsa verso la Serie A Elite sono stati Rugby Parabiago e CUS Torino a conquistare l’accesso all’ultimo atto della stagione. La formazione lombarda ha dominato la semifinale contro i Cavalieri Prato, imponendosi con un netto 49-14 davanti al proprio pubblico grazie a una prestazione autoritaria sia in attacco che in fase difensiva. Più combattuta invece la sfida di Calvisano, dove il CUS Torino è riuscito a espugnare il campo bresciano vincendo 30-23 al termine di un confronto intenso ed equilibrato. Saranno dunque Rugby Parabiago e CUS Torino a contendersi domenica prossima, la promozione, a Biella, nella massima categoria nazionale. Anche in Serie B si è entrati nella fase decisiva della stagione con le gare d’andata dei playoff promozione verso la Serie A. Il Rugby Bergamo ha costruito un importante vantaggio superando il Brixia Rugby per 41-24, mentre il Rugby San Donà ha avuto la meglio sul Rugby Perugia con il punteggio di 40-24. Successo casalingo anche per il CUS Catania Rugby, che ha battuto l’Unione Monferrato Rugby 15-3 in una sfida molto equilibrata e combattuta. Emozioni e spettacolo anche nel campionato Under 18, dove sono andate in scena le semifinali per il titolo italiano. Il Valsugana Rugby ha staccato il pass per la finale grazie a una convincente vittoria per 49-5 contro il Livorno Rugby. Molto più incerta ed emozionante l’altra semifinale, con il Rugby Experience L’Aquila che ha espugnato il campo del Rugby Parabiago imponendosi di misura per 25-24. Alla luce dei risultati complessivi maturati tra andata e ritorno, saranno quindi Valsugana e Rugby Experience L’Aquila a giocarsi lo scudetto Under 18 nella finale in programma domenica prossima a Calvisano. I tabelllini delle semifinali di Serie APARABIAGO – PRATO SESTO 49-14 (14-14) PARABIAGO: N. Grassi; Cortellazzi (8’ st Coffaro), Paz, Hala (34’ st F. Grassi), Cucchi; Silva Soria, Zanotti; Galvani (24’ st Nadali), G. Mugnaini (33’ st Zoccali), Toninelli; Caila (48’ Messori), Salvetti; Antonini (8’ st Castellano), Ceciliani (8’ st Cornejo), Bettini (8’ st G. Moscioni). All. Porrino. PRATO SESTO: Castellana; Fondi, Quaranti (8’ st Marzucchi), Pancini, Cella; Puglia (23’ st Dabizzi), Bencini; Morelli (23’ st Attucci), Righini, Dalla Porta (8’ st Facchini); Mardegan, Cascello (14’ st Tizzi); Giagnoni (23’ st Dardi), Di Leo (14’ st Calizzano), Rudalli (23’ st Sansone). All. Chiesa. Arbitro: Bonato di Padova. Marcatori: 2’ m. Ceciliani tr. Silva Soria, 10’ m. N. Grassi tr. Silva Soria, 24’ m. Morelli tr. Puglia, 37’ m. Quaranti tr. Puglia; st: 3’ m. Silva Soria tr. Silva Soria, 15’ m. Cornejo tr. Silva Soria, 29’ m. Castellano tr. Silva Soria, 35’ m. Zanotti tr. Silva Soria, 37’ m. Cucchi tr. Silva Soria. CALVISANO - CUS TORINO 23-30 (13-13)CALVISANO: Ga. Bronzini (23’ st M. Consoli); Bini, T. Williams (22’ st Nicosia), Regonaschi, Bozzoni; Bruniera, F. Consoli; Mori, Berardi, Pasquali (17’ st Caravaggi); Zanetti (14’ st Maurizi), Salvan (1’ st Gabana); Barbotti (1’ st Manente), D’Apollonia (21’ Bottacin), Cristini (33’ st Nappi). All. Zappalorto e Dal Maso. CUS TORINO: E. Reeves; Ambrosi (35’ st Di Prima), Torres, G. Reeves (8’-23’ pt e 31’ st Palmero), Momicchioli; Zanatta, Truffa (18’ st La Terza); Quaglia, Perrone, Marcadella (21’ st Bellino); Bignami (5’ st Spinelli), Riccardi; Araujo (5’ st Lombardo), Crepaldi (8’ Bau), De Vita (8’ st Checchini). All. Bianco. Arbitro: Pompa di Chieti. Marcatori: 9’ cp Bruniera, 19’ m. Riccardi tr. Zanatta, 24’ cp Bruniera, 28’ e 32’ cp Zanatta, 35’ m Mori tr. Bruniera; st: 12’ m. Momicchioli, 20’ m. Momicchioli tr. Zanatta, 32’ m. La Terza, 35’ m. Bottacin tr. Bruniera, 39’ cp Bruniera.

Campionati | 24/05/2026

Elisa Cucchiella, azzurra numero 105: “Il mondiale del 2017? Un passaggio importante. Bello vedere come il rugby femminile si è evoluto”

Il Mondiale 2017 ha rappresentato il grande ritorno dell’Italia sul palcoscenico più importante, dopo 15 anni di assenza, e per Elisa Cucchiella – pilone e azzurra numero 105 – ha rappresentato anche il coronamento di 13 anni di carriera internazionale, a partire dall’esordio del 2004 contro l’Inghilterra. Cucchiella ha quindi vissuto i diversi periodi del rugby femminile italiano: da quello pre-Sei Nazioni (e l’esordio infatti arrivò in Coppa FIRA) alle prime grandi vittorie, fino al Mondiale 2017 che lanciò tante ragazze che avrebbero poi scritto la storia dell’Italia femminile. “Il rugby era di casa perché ci giocava mio padre, anche se in realtà ho cominciato tardi. All’inizio non mi interessava, poi a 19 anni una mia compagna di scuola insistette affinché provassi, ho fatto il primo allenamento ed è scattato qualcosa, mi è piaciuto e ho deciso di continuare. All’inizio non capivo le regole, però ero tosta e questo piaceva agli allenatori. Piano piano sono cresciuta, ho cominciato a fare i raduni con la Nazionale e nel 2004 sono arrivata in azzurro” racconta Cucchiella. Il Sei Nazioni e il lavoro Nel 2007 l’Italia entra nel Sei Nazioni femminile, scrivendo un altro pezzo di storia di questo sport. Elisa Cucchiella è parte integrante del gruppo, e lo sarà per i 10 anni successivi, pur con qualche stop forzato: “Ci sono stati un paio d’anni di stop, ho dovuto saltare anche alcuni Sei Nazioni come quelli del 2013 e del 2014 perché lavoravo. Ho avuto molti datori di lavoro che mi permettevano di conciliare le due cose, ma in quel periodo invece trovai un titolare che mi disse ‘o lavori o giochi’, e a quel punto sono stata costretta a stare fuori dal giro. Nonostante questo ho dei bellissimi ricordi degli anni in Nazionale: ricordo i primi europei FIRA, in cui ho esordito in azzurro prima del Sei Nazioni, e poi l’impegno maggiore richiesto dopo l’ingresso nel torneo. Anche perché, come detto, ogni ragazza di quella squadra o studiava o lavorava, eppure eravamo sempre lì pronte a dare il meglio di noi stesse. Ricordo i tanti allenamenti in palestra, mi piacevano, e in generale vedevo tanta voglia di crescere, di diventare sempre più forti, soprattutto tra le più giovani, quelle che poi sono entrate nel gruppo in ottica Mondiale 2017”. Il Mondiale 2017 e le differenze con il mondo di oggi Nel 2017, infatti, l’Italia femminile ritorna ai Mondiali dopo 15 anni di assenza, ed Elisa Cucchiella è tra le convocate di coach Andrea Di Giandomenico: “Quel Mondiale fu già un passaggio importante per il rugby italiano, vedevo già un approccio diverso rispetto a quando avevo iniziato. Quando ho cominciato ci seguivano davvero in pochi, stampavamo noi le magliette, era un mondo ancora poco seguito e lo vivevamo come un divertimento, anche se chiaramente abbiamo sempre dato tutto. Nella generazione successiva, anche grazie all’avvento dei social che hanno consentito al rugby femminile di avere più visibilità, c’è stato un ulteriore cambiamento: più seguito voleva dire maggiore considerazione, e questo portava a darsi da fare ancora di più. Con il tempo sono cambiate tante cose: ci sono i contratti, le dirette televisive di tutte le partite, e questa evoluzione mi rende felice. Adesso le ragazze che si avvicinano al rugby trovano una realtà diversa: non c’è solo la passione, che ovviamente non deve mai mancare, ma c’è anche qualcosa dietro, delle garanzie diverse, delle possibilità in più rispetto alla nostra generazione. È bello vedere anche tante ragazze che a fine partite cercano le giocatrici, chiedono foto, autografi, è il sintomo di un lavoro fatto dalle società che vanno nelle scuole, che lavorano per portare in giro questo sport e per far capire che il rugby non è uno sport soltanto per uomini. Anzi, direi proprio che non è uno sport né da femmine né da maschi, è uno sport e basta che come tutti può essere praticato da entrambi e che ha lo stesso valore”.

Italia Femminile | 22/05/2026