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L’Azzurra Francesca Sgorbini candidata al premio di MVP del Guinness Sei Nazioni Femminile 2026
La terza linea della Nazionale Italiana Femminile Francesca Sgorbini è tra le quattro atlete che si contenderanno il titolo di miglior giocatrice del Guinness Sei Nazioni Femminile 2026. Sgorbini, autrice di tre mete nel corso del Torneo: due nella sfida del Lanfranchi con le Campionesse del Mondo dell’Inghilterra nel corso della quale le Azzurre hanno conquistato per la prima volta un punto di bonus offensivo contro le Red Roses, e una nella gara finale, vinta a Cardiff con il Galles. Al di là delle tre marcature, Sgorbini si è distinta durante tutto il Sei Nazioni per consistenza, efficacia offensiva e difensiva, e leadership: nonostante la giovane età, la pesarese è diventata da tempo un cardine nelle rotazioni del CT Roselli e un punto stabile della mischia del suo club, l’ASM Clermont, con cui al momento guida la classifica nell’Elite 1 francese, che ha vinto nel 2021, dopo essersi laureata Campionessa d’Italia a Colorno nel 2018, non ancora maggiorenne. A contendersi il titolo con Francesca Sgorbini, la Capitana inglese Meg Jones, la numero 8 irlandese Aoife Wafer e la mediana di mischia francese Pauline Bourdon-Sansus. Si potrà votare fino alle 10:00 del 28 Maggio a questo link.La vincitrice verrà nominata MVP del Guinness Sei Nazioni Femminile 2026.
Italia Femminile | 22/05/2026
Francesca Sgorbini nel Team of The Championship del Guinness Sei Nazioni Femminile 2026
La terza linea Azzurra Francesca Sgorbini è stata inserita dai tifosi nel XV ideale del Guinness Sei Nazioni Femminile 2026. La community ha infatti potuto votare per comporre la formazione che contiene le migliori atlete ad aver preso parte a questa edizione del Torneo. Sgorbini, Player of the Match di Italia v Scozia e MVP dello stesso turno, il terzo, ha messo insieme prestazioni di altissimo livello, segnando ben tre mete (due contro l'Inghilterra, partendo dalla panchina, e una contro il Galles) e diventando un elemento prezioso per la formazione di coach Roselli. Un traguardo per la flanker pesarese, che compone una terza linea ideale assieme alle irlandesi Erin King e Aoife Wafer e che da anni è uno dei punti di forza del suo club, l'ASM Clermont, al momento primo in classifica nell'Elite 1 francese, e con cui si è laureata campionessa di Francia nel 2021. Il Team of the Championship del Guinness Sei Nazioni 202615. Ellie Kildunne (Inghilterra)14. Anaïs Grando (Francia)13. Meg Jones (Inghilterra)12. Aoife Dalton (Irlanda)11. Jess Breach (Inghilterra)10. Zoe Harrison (Inghilterra)9. Pauline Bourdon-Sansus (Francia) 8. Aoife Wafer (Irlanda)7. Francesca Sgorbini (Italia)6. Erin King (Irlanda)5. Abi Barton (Inghilterra)4. Madoussou Fall-Raclot (Francia)3. Sarah Bern (Inghilterra)2. Amy Cokayne (Inghilterra)1. Ambre Mwayembe (Francia)
Italia Femminile | 21/05/2026
L’Eni Tour nel fine settimana approda a Caltanissetta e Ravenna
Roma - Prosegue il viaggio dell’ENI Rugby Tour 2026, il progetto promosso dai Comitati Regionali FIR ed Eni dedicato alla diffusione dei valori del rugby, dell’inclusione e della partecipazione sui territori. Nel secondo weekend del tour nazionale, saranno Caltanissetta e Ravenna ad accogliere giovani atleti, famiglie e società sportive in due appuntamenti che dedicati al rugby di base. Sabato 23 maggio, a partire dalle ore 9:30, lo Stadio “Marco Tomaselli” di Caltanissetta ospiterà la tappa nazionale dell’ENI Rugby Tour inserita nel calendario ufficiale della quarta edizione del circuito, insieme agli appuntamenti di Roma, Brindisi, Ravenna e Livorno. La manifestazione, coordinata dal Comitato Regionale FIR Sicilia insieme al Nissa Rugby, coinvolgerà centinaia di bambini e bambine provenienti da tutta l’isola nelle attività di minirugby Under 6, Under 8, Under 10 e Under 12, trasformando il “Marco Tomaselli” in una grande cittadella dello sport, dell’aggregazione e della condivisione. Nel corso della giornata si svolgeranno inoltre le finali regionali di TAG Rugby valide per il Trofeo CONI 2026 e sarà presentato il progetto “Sport di tutti carceri – Insieme alla meta”, iniziativa dedicata al valore educativo e sociale dello sport. Nel fine settimana ci sarà anche la tappa di Ravenna presso il Campo Sportivo di Via Isonzo 22/A, con l’organizzazione del Ravenna Rugby FC. Anche la tappa romagnola sarà una giornata all’insegna del rugby giovanile, della partecipazione e della crescita sportiva, coinvolgendo società, famiglie e appassionati all’interno di un percorso che attraversa il territorio nazionale promuovendo cultura sportiva, formazione e inclusione. L’ENI Rugby Tour rappresenta oggi uno strumento rilevante per la promozione del rugby di base in Italia attraverso i Comitati regionali, capace di valorizzare il ruolo educativo dello sport e il legame tra comunità e nuove generazioni.
dalla base | 21/05/2026
Seven maschile: i convocati per il raduno di Pordenone
La Nazionale Italiana Seven Maschile si ritroverà a Pordenone dal 24 al 27 maggio per un raduno di preparazione in vista dell’“EAAST International Rugby 7’s Development Tournament”, in programma ad Haguenau, in Francia, il 29 maggio. Gli Azzurri si raduneranno domenica 24 maggio presso l’Hotel Santin di Pordenone, dove prenderà il via il programma di lavoro coordinato dallo staff tecnico federale. Nel corso della permanenza in Friuli sono previste sessioni tecniche, riunioni video, attività in palestra e allenamenti sul campo del Pordenone Rugby. Al termine dell’allenamento pomeridiano di martedì 26 maggio saranno comunicati i tredici atleti che prenderanno parte al torneo internazionale in Francia. La delegazione azzurra partirà per Haguenau nella mattinata di mercoledì 27 maggio. Il torneo rappresenta un'altra tappa importante per la crescita della Nazionale Seven Maschile e un’occasione di confronto internazionale utile allo sviluppo del gruppo in vista dei prossimi impegni stagionali. I convocati Luca BELLONI (Rugby Rovigo Delta) Sebastiano BILLIO (Rugby Paese) Nicola BOZZO (SC Albi) Filippo BOZZONI (Rugby Calvisano) Thomas BUSSAGLIA (Rugby Viadana 1970) Nelson CASARTELLI (Mogliano Veneto Rugby) Massimo CIOFFI (Civitavecchia Rugby Centumcellae) Rocco DEL BONO (Livorno Rugby) Christian DOTTO (Rugby Paese) Arturo FUSARI (Fiamme Oro Rugby Roma) Ferdinando FUSARI (Fiamme Oro Rugby Roma) Francesco IMBERTI (Valence Romans) Francesco KRSUL (Rugby Rovigo Delta) Cristian LAI (Fiamme Oro Rugby Roma) Michael MBA (Fiamme Oro Rugby Roma) Pietro RODINA (Rugby Lyons) Vittorio SANTARELLI (Unione Rugby Capitolina)
Italia 7s Maschile | 21/05/2026
Al via il Trofeo Italiano Beach Rugby 2026: primo weekend tra Tuoro, Maccarese e Gallipoli
Roma - Prende ufficialmente il via nel weekend del 23 e 24 maggio il VI Trofeo Italiano Beach Rugby 2026, il circuito nazionale organizzato dalla Federazione Italiana Rugby in collaborazione con Vittoria Assicurazioni, che per undici settimane porterà il rugby estivo sulle spiagge di tutta Italia fino al Master Finale di San Benedetto del Tronto, in programma il 25 e 26 luglio. Ad inaugurare la stagione saranno tre appuntamenti distribuiti tra Umbria, Lazio e Puglia, con un fine settimana che unirà sport, spettacolo e promozione del territorio. Sabato 23 maggio, dalle ore 10, la spiaggia di Punta Navaccia a Tuoro sul Trasimeno ospiterà la sola tappa umbra del circuito nazionale. Sul litorale lacustre scenderanno in campo le Sabbie Mobili, presenti con due formazioni dal Lazio, gli Spruzzi Pazzi da Ancona e i Bula Bula da Belluno, pronti a contendersi i primi punti della stagione. La giornata vedrà inoltre protagoniste le juniores femminili del Perugia Rugby e le attività open dedicate agli old players. L’evento è promosso in collaborazione con Rugby Perugia e Umbria Rugby Femminile, con il patrocinio del Comune di Tuoro sul Trasimeno. Sempre sabato 23 maggio, a partire dalle ore 14, sarà il Centro Sportivo delle Fiamme Oro di Maccarese ad accogliere la tappa nazionale d’apertura organizzata dal Gruppo Sportivo della Polizia di Stato insieme alla FIR e al Comitato Regionale Lazio. Sulla spiaggia dello stabilimento Fiamme Oro si sfideranno le squadre protagoniste del primo appuntamento ufficiale del torneo, con premiazioni finali dedicate alle prime tre classificate, al trofeo OPES Long Distance e al premio Fair Play Fiamme Oro. Il Beach Rugby, disciplina del Rugby a 5 insieme a Touch, Snow e Tag Rugby, conferma così il proprio ruolo centrale nella promozione di un rugby dinamico, inclusivo e spettacolare. Domenica 24 maggio il Trofeo Italiano Beach Rugby farà tappa a Gallipoli con la seconda edizione della No Borders Cup, in programma dalle 9 alle 14 presso il Lido Mar y Sol. L’evento rappresenta il primo appuntamento ufficiale del calendario 2026 e vedrà la partecipazione dei campioni d’Italia in carica The Rockets, vincitori dell’edizione inaugurale disputata lo scorso anno proprio sulle spiagge salentine. Oltre alle categorie senior maschili e femminili, spazio anche alle attività dedicate ai giovani delle categorie Under 12 e Under 14, confermando l’attenzione verso la crescita del movimento giovanile. Inserita nel calendario di “Puglia Regione Europea dello Sport 2026”, la No Borders Cup unisce sport e valorizzazione territoriale grazie al supporto di Comune di Gallipoli, Provincia di Lecce, Regione Puglia, Sport e Salute e CONI. Con 39 appuntamenti distribuiti in quattordici regioni italiane, il Trofeo Italiano Beach Rugby 2026 si prepara così ad animare l’estate italiana, coinvolgendo migliaia di appassionati lungo alcune delle spiagge più suggestive del Paese.
Beach | 21/05/2026
Stefano Casertano: dagli spot per FIR alla meta più vecchia della Serie C
La statistica non è ufficiale, quindi ci scusiamo in anticipo con altri potenziali recordman e li invitiamo a scriverci per esprimere le proprie lagnanze.Ma la storia merita comunque di essere raccontata.Stefano Casertano è un volto noto del rugby, che bazzica sin dall’adolescenza, ed è un volto noto della comunicazione rugbistica: regista e sceneggiatore, ha realizzato per la Federazione e per alcuni dei partner istituzionali e commerciali alcuni spot andanti in onda a livello nazionale negli ultimi anni.Trovare un regista già non è facile. Trovarlo appassionato di rugby può essere complicato. Andare a scovarne uno che del rugby ha fatto, se non la propria ragione di vita, quantomeno un pilastro del proprio percorso umano e sportivo è, oggettivamente, più impossibile che improbabile.Quando ci siamo ritrovati Stefano per le mani, abbiamo capito subito che era uno di quelli con il fuoco ovale dentro. Abbiamo lavorato bene insieme, i partner sono stati contenti, siamo rimasti in contatto come accade sempre tra persone dell’ambiente.Sapevamo che Stefano aveva giocato, che era stato alla Primavera da quando aveva 10 anni e al CUS Roma, prima di andare a studiare e fare cinema in giro per il mondo: del resto, il nostro gli anni se li porta bene, ma era abbastanza evidente che le scarpe da flanker fossero ormai riposte da qualche tempo nell’armadio, o appese al fantomatico chiodo.Insomma, non è che avessimo approfondito troppo, ecco.Stefano, tra un set e l’altro (sue produzioni sono state in selezione ufficiale alla Mostra del Cinema di Venezia, alla Berlinale e alla Festa del Cinema di Roma), ha fatto qualche apparizione sugli spalti dell’Olimpico per le partite del Sei Nazioni da spettatore interessato, ci ha mandato qualche messaggio entusiasta quando non poteva essere allo Stadio, è - come si suol dire - rimasto nel giro.Domenica scorsa, il 17 maggio, ha mandato un messaggio alle 17.59: “E niente, ho fatto meta in Serie C a 48 anni”: merito dell’aggiornamento delle tabelle anagrafiche che il Ministero della Salute ha approvato lo scorso dicembre, innalzando a 48 anni il limite per la pratica agonistica.Ovviamente, Stefano non ci aveva detto nulla della sua volontà di tirare fuori le scarpe chiodate dallo sgabuzzino. Zitto zitto, da buon sceneggiatore, si è costruito la sua storia perfetta: ha ripreso ad allenarsi - in effetti, sembra molto più magro dell’ultima volta che ci siamo visti su un set - è andato dalla squadra della sua vecchia università, la Luiss Avio di Roma, ha convinto l’allenatore che meritava un posto in squadra per la giornata finale della Serie C, girone laziale-abruzzese.E, una manciata di giorni prima di compiere 48 anni, è tornato in campo ancora una volta nella vittoria della Luiss contro il Tuscia Rugby: ci ha anche mandato un video, a testimonianza della sua impresa.Il video è un po’ ballerino, ma del resto Stefano era in campo per la sua ultima partita e la sua ultima meta, con il possibile e discutibile record di metaman più vecchio nella storia dei campionati FIR.Adesso, lo rimettiamo dietro la telecamera.
dalla base | 19/05/2026
Finale Serie A Elite 2025/26, i biglietti per il match del 2 giugno
Sulla piattaforma di Mailticket, è in corso la prevendita dei biglietti per la Finale del Soladria Serie A Élite 2025/26, in programma martedì 2 giugno alle ore 18:15 allo Stadio “Plebiscito” di Padova, tra Valorugby Emilia e Petrarca Rugby. I PREZZI DEI BIGLIETTI PER LA FINALE DEL SERIE A ÉLITE 25/26(Al costo del biglietto andrà aggiunto quello dei diritti di prevendita) Tribuna Est (settore 9 con accesso area hospitality)Intero € 40Ridotto (dai 6 ai 16 anni) € 20Under 6 Gratis Tribuna Est (settori 1, 5, 6, 7, 8 e 11) Intero € 25Ridotto (dai 6 ai 16 anni) € 10Under 6 Gratis BIGLIETTI DISPONIBILI AL LINKhttps://www.mailticket.it/evento/52780/finale-scudetto-2026
Campionati | 19/05/2026
Sei Nazioni femminile: bilancio positivo per l’Italia, che chiude con due vittorie e 12 punti
Il Sei Nazioni femminile dell’Italia si chiude con segnali incoraggianti sia dal punto di vista dei risultati sia da quello della crescita del gruppo. Dopo un avvio complicato le Azzurre hanno trovato continuità, chiudendo il torneo al quarto posto con due vittorie e 12 punti complessivi, mostrando una progressione evidente nel corso delle varie settimane, culminata con la bella vittoria in Galles dopo il successo contro la Scozia e il primo storico punto conquistato contro l’Inghilterra. Crescita Le Azzurre hanno mostrato una grande capacità di ritrovare equilibrio e fiducia anche nei momenti più complessi. All’inizio è mancata la continuità, con un buon primo tempo in Francia al quale era seguita una ripresa complicata e – viceversa – una prima frazione negativa in Irlanda prima della reazione che nel secondo tempo aveva portato al bonus offensivo. Lavorando giorno dopo giorno le ragazze e lo staff di coach Roselli hanno limato i dettagli che hanno permesso all’Italia di diventare competitiva per 80 minuti, dominando la Scozia nella prima uscita casalinga e vincendo 41-14. A quel punto è cominciato un altro torneo, con le Azzurre brave a reagire contro la fortissima Inghilterra conquistando un altro bonus offensivo per poi chiudere a Cardiff trasformando la propria principale debolezza in punto di forza. Se ad inizio Sei Nazioni l’Italia non riusciva infatti a mantenere lo stesso livello di prestazione per 80 minuti, contro il Galles le Azzurre sono invece venute fuori alla distanza, dominando l’ultima mezz’ora dopo 50 minuti alla pari. Questo è uno degli aspetti più positivi del torneo. Esordi e miglioramenti È stato importante anche il lavoro svolto da coach Fabio Roselli nella gestione del ricambio generazionale. Nel corso del Sei Nazioni hanno trovato spazio diverse giocatrici giovani o con poca esperienza internazionale come Costantini, Cheli, Tonellotto, Dosi, Zanette, Pilani e Buso. Alcune di loro, in particolare Zanette, hanno mostrato fin da subito buone qualità a questo livello, mentre altre hanno comunque accumulato minuti ed esperienza importanti in ottica futura. Nel corso del torneo alcune scelte tecniche hanno contribuito a dare maggiore continuità alla manovra offensiva dell’Italia. L’utilizzo contemporaneo di Mannini, Sillari e D’Incà ha dato maggiore varietà all’attacco azzurro, migliorando sia la capacità di costruire gioco sia l’efficacia negli ultimi metri. Allo stesso tempo è cresciuto anche il contributo di Veronica Madia, tornata a garantire qualità nella gestione offensiva e imprevedibilità nelle scelte palla in mano. Dal punto di vista individuale, oltre al contributo delle giocatrici più esperte come Sgorbini, Turani, Duca, Vecchini e Giordano, sono arrivate indicazioni positive anche da Ranuccini, cresciuta nel corso del Sei Nazioni, e da Bitonci, sempre efficace nel dare ritmo e qualità negli ultimi minuti delle partite. Tra gli aspetti da consolidare restano le fasi statiche, in particolare la mischia, che ha avuto un rendimento altalenante, mentre la rimessa laterale è notevolmente cresciuta col passare del tempo. Per una squadra che basa molto del proprio gioco sulla qualità dei possessi, la continuità nella conquista resta un elemento centrale. I numeri dell’Italia al Sei Nazioni 2026 In questo Sei Nazioni si è vista un’Italia dominante nel punto d’incontro, con ben 27 turnover conquistati. Un numero impressionante considerando che la seconda squadra di questa particolare classifica è l’Irlanda a quota 19. Partita dopo partita l’Italia è migliorata anche in rimessa laterale, chiudendo al secondo posto con una percentuale dell’88.2% di rimesse vinte, dietro solo all’Inghilterra. Fabio Roselli ha messo fin da subito l’accento sulla necessità di migliorare in difesa, e i numeri gli hanno dato ragione considerando che le Azzurre sono state la seconda squadra per percentuale di placcaggi riusciti: 80,5%, dietro solo alla Francia, per un totale di 872 interventi riusciti. Ottimo anche il numero di placcaggi dominanti, 40. Da migliorare invece il gioco al piede, con l’Italia all’ultimo posto per metri guadagnati (solo 21,6 per calcio) e per piazzati messi a segno (47,8%) così come sarà importante continuare anche sulla collisione. L’Italia, infatti, è pericolosissima quando riesce ad attaccare lo spazio ma fa ancora fatica a guadagnare metri a contatto: solo 0,9 metri guadagnati per collisione. In ogni caso, il bilancio dell’Italia in questo Sei Nazioni è assolutamente positivo, ancora di più considerando non solo i risultati ma anche l’allargamento della profondità, con tante nuove ragazze entrate nel giro.
Italia Femminile | 18/05/2026
Sei Nazioni femminile: l’Italia chiude alla grande e batte 43-24 il Galles
L'Italia chiude il Sei Nazioni femminile 2026 nel modo migliore, battendo 43-24 il Galles all'Arms Park di Cardiff. La squadra di Roselli gioca punto a punto per 50 minuti, poi nell'ultima mezz'ora prende il largo dominando il finale di gara. Le Azzurre riescono a disinnescare per larghi tratti l'arma più pericolosa del Galles, il drive, per poi uscire alla distanza facendo valere il loro maggior atletismo e la solita grande pericolosità in attacco. Player of the match per Veronica Madia. L'Italia termina il Sei Nazioni con 12 punti, frutto di 2 vittorie con bonus offensivo e 2 bonus conquistati nelle sconfitte contro Irlanda e Inghilterra. La cronaca di Galles-Italia Calcetto di Stefan per la corsa di Madia che mette in difficoltà la difesa gallese. Arriva Mannini che fa tanta strada con una carica delle sue e porta le azzurre nei 22, con Ostuni Minuzzi che trova un bell'offload su Granzotto. Il Galles è costretto al fallo nel punto d'incontro, l'Italia non piazza e la scelta paga perché giocando alla mano arriva la prima meta del match: Mannini gira dietro per Madia che con un bel passaggio innesca la corsa di Ostuni Minuzzi, brava a marcare per il 5-0. Dall'altra parte il Galles risponde affidandosi alla mischia ordinata, che guadagna un primo calcio di punizione e permette a George di trovare una touche in attacco. In mezzo al campo fa tanta strada Prys che rompe due placcaggi e mette le compagne in avanzamento, poi George allarga su Keight che supera in velocità Ostuni Minuzzi e schiaccia in bandierina per il pareggio: 5-5 dopo 10 minuti. Il ritmo si alza e il Galles comincia a sbagliare, complice anche una bella difesa dell'Italia. George si fa stoppare da Sgorbini un calcio troppo frettoloso a metà campo, Granzotto è la più veloce ad avventarsi sul pallone vagante, lo raccoglie e accelera volando in meta per il secondo vantaggio azzurro, con Sillari che trasforma per il 12-5. Al 17' il Galles utilizza per la prima volta il proprio marchio di fabbrica, il drive: il pacchetto gallese avanza ma in qualche modo viene arginato dalle ragazze di Roselli, poi sulla carica di Aiono è bravissima Mannini a recuperare l'ovale nel punto d'incontro. Dopo una fase di stasi il Galles accelera di nuovo: pallone tirato fuori dalla mischia e giocato su Keight, che trova una bella imbucata e viene provvidenzialmente fermata da Mannini. La difesa azzurra però è scoperta e concede un calcio di punizione per fuorigioco, il Galles va di nuovo in rimessa, poi Keight gioca su Cox che attacca lo spazio passando in mezzo a due azzurre e va a segno per il 12-12. La partita è fatta di continui ribaltamenti di fronte e sull'azione successiva le ragazze di Roselli tornano subito in vantaggio: grande offload di Ranuccini su Sullari che trova D'Incà all'esterno. L'ala di Blagnac accelera battendo George sullo scatto e schiaccia per il 17-12. La reazione gallese è affidata ancora una volta alla maul, che guadagna qualche metro ma poi viene ancora una volta arginata dalla difesa azzurra. Pallone mosso fuori con Mannini che piazza un gran placcaggio su Cox, poi Bevan attacca in prima persona ma Vecchini risolve tutto con un gran turnover. Le padrone di casa spingono ancora nel finale di primo tempo e conquistano un altro calcio di punizione in mischia, tornando in attacco, e dopo 39 minuti di tentativi stavolta il drive fa la differenza: la maul stavolta trova avanzamento immediato e Kelsey Jones finalizza per la terza meta, con Bevan che trova la trasformazione del sorpasso. Il primo tempo si chiude sul 19-17 per il Galles. Nella ripresa il Galles parte forte. Prima è brava Giordano a recuperare un pallone importante nel punto d'incontro, poi George mette in difficoltà il triangolo allargato azzurro con due calci insidiosi, ma le ragazze di Roselli sono brave ad uscire da una situazione difficile. Dopo 5 minuti complicati l'Italia risponde alla grande, conquistando una touche nei 22: pallone vinto bene con Ranuccini, drive che costringe la difesa del Galles a ruotare e Sgorbini schiaccia per il controsorpasso, 22-19 per le Azzurre. La meta cambia l'inerzia del match e l'Italia si rende ancora pericolosa con un'altra maul avanzante. Poi la protagonista dell'azione diventa ancora una volta Ostuni Minuzzi, che prima attacca sul lato sinistro e serve Granzotto con un bell'offload, poi sul prosieguo dell'azione verso il centro arriva sparata sul passaggio di Madia e con un bell'angolo di corsa schiaccia per il 29-19. La reazione gallese è disinnescata da uno splendido turnover di Sgorbini, poi però l'Italia rimane in 14 a causa di un giallo a Granzotto, ammonita per un placcaggio a ribaltare su Prothero. Il Galles prova a sfruttare la superiorità numerica ancorandosi alle fasi statiche, ma sbatte ancora contro un'ottima difesa dell'Italia, che poi ritorna in attacco con un gran calcio di Ostuni Minuzzi che trova la penaltouche ai 5 metri: altro lancio vinto su Ranuccini, la difesa gallese difende con un buon sacking e poi Vecchini perde l'ovale a contatto. La squadra di Roselli però ha in mano il match e al 69' chiude i conti con la meta più bella del match: combinazione velocissima tra Bitonci, Mannini e Sillari che prima assorbe l'avversaria con una finta e poi serve all'interno Madia che va a schiacciare per il 36-19 con trasformazione della stessa Sillari. Nel finale le Azzurre allungano ulteriormente con la meta di Alyssa D'Incà, che finalizza uno splendido cross-kick di Stevanin per il 43-19 con trasformazione di Sillari. Il Galles risponde chiudendo il match con la meta del bonus offensivo: Georgia trova bene Powell con un gran calcio, con l'estremo gallese che batte Muzzo e Stevanin e segna il 43-24 con cui si chiude il match. Cardiff, Arms Park, 17 maggio 2026Guinness Women’s Six Nations - V giornataGalles v Italia 24-43 (19-17)Marcatrici: p.t. 4’m. Ostuni Minuzzi (0-5); 10’ m. Keight (5-5); 13’m. Granzotto tr. Sillari (5-12); 25’ m. Cox tr. Bevan (12-12); 27’ m. D’Incà (12-17); 40’m. Jones tr. Bevan (19-17) s.t. 8’m. Sgorbini (19-22); 12’ m. Ostuni Minuzzi tr. Sillari (19-29); 29’m. Madia tr. Sillari (19-36); 37’m. D’Incà tr. Sillari (19-43)Galles: Powell; Singleton (5’pt. Prothero; 23’st Dallavalle), Cox, Keith, J. Joyce; George, Bevan (17’st Lockwood); King (24’st A.Joyce), Lewis (Cap), Aiono; Evans, Metcalfe (13’st John) ; Tuipulotu (28’st Rose), Jones (24’st Reardon), Pyrs (13’st Davies)all. Sean LynnItalia: Ostuni Minuzzi; Granzotto (30’st Muzzo), Sillari, Mannini, D’Incà; Madia (30’st Stevanin), Stefan (26’st Bitonci); Giordano (Cap), Ranuccini, Sgorbini (30’st Veronese); 5’st Duca, Fedrighi (30’st Frangipani); Maris (17’st Zanette; 34 st Dosi), Vecchini, TuraniA disposizione: Cheliall. Fabio Roselliarb: Maggie Cogger-Orr (NZR)AA: Emily Hope (RFU); Rebecca Piddlesden (RFU)TMO: Dan Jones (RFU)Cartellini: 18’st giallo a Granzotto (Italia)Calciatrici: Sillari (4/7); Bevan (2/3); George (0/1)Player of the Match: Veronica Madia (Italia)Punti in classifica: Galles 1; Italia 5Note: Giornata fresca, 3712 spettatori, ultima partita per Valeria Fedrighi
Italia Femminile | 17/05/2026
Serie A Femminile: in finale il Volvera batte il Forum Iulii e conquista l’élite
Calvisano (Bs) - Il Volvera Rugby si aggiudica la Finale di Serie A Femminile e torna in Elite dopo un anno nella seconda divisone nazionale, superando al “San Michele” di Calvisano il Forum Iulii 35-27 nell’atto conclusivo di stagione. Le piemontesi mantengono il controllo del match dall’inizio alla fine, coronando così una stagione praticamente perfetta.L’avvio della squadra di casa è subito aggressivo e concreto. Dopo appena cinque minuti arriva la prima meta firmata da Iurisci, che rompe l’equilibrio e porta avanti il Volvera sul 5-0. Passano solo due minuti e Asti trova un altro varco nella difesa friulana, schiacciando la meta del 10-0 che indirizza immediatamente la gara.Il Forum Iulii prova a reagire affidandosi alla velocità delle proprie trequarti, ma il Volvera continua a gestire ritmo e territorio. Al 22’ è ancora Asti a colpire con la meta del 15-0, confermandosi una delle protagoniste assolute della finale. Le piemontesi continuano a spingere e al 32’ trovano la quarta marcatura con Romano, allungando sul 20-0 e dando l’impressione di poter chiudere definitivamente la sfida.Le friulane però non mollano. Al 36’ Battistella accorcia le distanze con una meta trasformata da Buzzan, riaprendo parzialmente il confronto sul 20-7 e ridando energia al Forum Iulii prima dell’intervallo.Nella ripresa il Volvera riparte subito forte. Dopo appena un minuto Reyneri firma la meta del 25-7, riportando le padrone di casa a distanza di sicurezza. Al 49’ arriva anche la tripletta personale di Asti che vale il 30-7 e sembra mettere in ghiaccio la promozione.Il Forum Iulii, però, dimostra grande carattere e continua a giocare senza arrendersi. Alfonso Garlobo accorcia al 53’ per il 30-12, mentre Menelle trova un’altra marcatura al 59’ riportando le friulane sotto sul 30-17. Nel momento più delicato del match è Ilaria Tombolato a spegnere le speranze avversarie con la meta del 35-17 che restituisce tranquillità al Volvera.Nel finale il Forum Iulii continua comunque a lottare fino all’ultimo pallone. Ceschiat trova la meta del 35-22 al 75’, mentre a tempo scaduto Buzzan firma l’ultima marcatura della partita fissando il risultato definitivo sul 35-27.Al triplice fischio può esplodere la festa del Volvera Rugby, che grazie a una finale giocata sempre in vantaggio conquista con merito la promozione dalla Serie A Femminile alla Serie A Elite Femminile. Per il Forum Iulii resta invece una prova di grande orgoglio e una stagione capace comunque di andare oltre ogni aspettativa. Calvisano, Stadio San Michele – 17 maggio 2026Finale Serie A femminile Volvera Rugby – Iulii RFC 35 – 27 (p.t. 25 – 7) Marcatori: 5’ m. Iulisci (5-0); 7’ m. Asti (10-0); 22’ Asti (15-0); 32’ m. Romano (20-0); 36’ m. Battistella trf. Buzzan (20-7); 41’ m. Reyneri (25-7); St. 49’ m. Asti (30-7); 53’ m. Alfonso Garlobo (30-12); 59’ m. Menelle (30 – 17); m. Tombolato I. (35-17); 75’ m. Ceschian (35-22); 80’ m. Buzzan (35 – 27). Volvera Rugby: Drissi; Asti; Tota (41’ Rochas); Romano; Iurisci (41’ Gobello); Tombolato A. (70’ Spirli); Tombolato I. (c); Marcuzzo (70’ Sfirnaciuc); Mugnaini; Novarese (53’ Bullari); Foti (41’ Delfino); Moioli; Arruzza (33’ Reyneri); Tombolato B.; Castiglia (41’ Gariglio). All.: Novarese Forum Iulii RFC: Andriollo; Alfonso Garlobo; Battistella; Ceschiat; Del Cavallo (41’ Porro); Rizzi; Giacomazzo; Buzzan; Danieli; Sandron; Linarello; Berton; Menelle (C); Tomadini (41’ Copelli); Busicchio (53’ Aitkins). All: Lattanzi Cartellini: 53’ giallo Tombolato A. (V)Calciatori: Marcuzzo (V) 0/8; Buzzan (F) 1/5Player of the Match: Matilde AstiNote: Giornata soleggiata con temperature superiori alla media stagionale. Spettatori 700 circa.Arb.: Novelli AA1: Carini AA2: Annoni
Campionati | 17/05/2026

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