Categoria: News
URC: l’analisi della 18esima giornata
Si è chiusa la stagione regolare dello United Rugby Championship 2025-26. Arrivano due sconfitte in Sudafrica per le franchigie italiane, con il Benetton sconfitto 44-19 a Pretoria dai Bulls, con i biancoverdi che sfiorano la rimonta e poi cedono alla distanza nel finale, mentre le Zebre vengono battute 54-19 dagli Sharks a Durban. Benetton: non basta una bella reazione Partita a due facce per i biancoverdi, che nel primo tempo soffrono – in particolare in mischia ordinata – ma riescono comunque a restare agganciati nel punteggio nonostante una formazione rimaneggiata. L’avvio è subito favorevole ai sudafricani, che colpiscono alla prima occasione: Moodie rompe il placcaggio di Medina, Lynagh salva inizialmente la situazione ma Papier apre rapidamente su Pollard, bravo a servire Pietersen che schiaccia in bandierina per il 7-0. I primi minuti sono complicati per il Benetton, che fatica soprattutto in mischia ordinata e non riesce a costruire possessi di qualità. I Bulls aspettano con pazienza il momento giusto per accelerare e al 12’ trovano la seconda meta con Le Roux, servito da Pollard per il 14-0. La reazione del Benetton è buona ed è Lynagh a marcare dopo aver controllato con il piede un passaggio di Gallagher prima di schiacciare. Il ritmo della partita si abbassa e la mischia ordinata diventa ancora più importante nell’economia del match: i sudafricani ne approfittano e proprio da una penaltouche conquistata dalla prima linea arriva la meta di Grobbelaar che finalizza una maul avanzante per il 21-5. Nel finale di primo tempo il Benetton fatica ancora a contenere la pressione sudafricana. Garbisi viene ammonito per aver disturbato Papier in uscita dal raggruppamento e i Bulls continuano a spingere vicino alla linea di meta: dopo due marcature annullate per in avanti, arriva al 38’ la meta di Cobus Wiese dopo una carica iniziale di Hanekom. Nel momento più complicato arriva però una grande giocata individuale di Rhyno Smith, che raccoglie un pallone vagante a metà campo, supera Hanekom e poi brucia Papier con il cambio di passo, andando a segnare sotto i pali per il 26-12 con cui si chiude il primo tempo. Anche in inferiorità numerica il Benetton parte bene nella ripresa e continua a spingere, utilizzando lo stesso Rhyno Smith da mediano di mischia adattato in assenza di Garbisi. Dopo una bella combinazione tra Odogwu, Ruzza e Gallagher è ancora Lynagh a finalizzare l’azione del 26-19, riaprendo la partita. Nel momento migliore dei biancoverdi, però, tornano a emergere le difficoltà nelle fasi statiche, con la mischia dei Bulls che riprende a fare la differenza. Al 57’ Pietersen trova la seconda meta personale approfittando di una salita difensiva non perfetta del Benetton, riportando i sudafricani oltre break sul 33-19. Nel finale i Bulls aumentano il vantaggio con le mete di Gumede e Nortje per il 44-19 finale che forse non rende giustizia a una prestazione comunque competitiva dei biancoverdi. Troppi Sharks per le Zebre La squadra di Brunello resta in partita per buona parte del primo tempo, ma con il passare dei minuti paga soprattutto la fisicità e la continuità offensiva dei sudafricani, capaci di accelerare con grande efficacia negli spazi aperti. L’avvio dei ducali è comunque positivo: nei primi minuti le Zebre difendono con ordine e buona applicazione, riuscendo a contenere gli attacchi degli Sharks nonostante il lungo possesso dei padroni di casa. Dopo una fase iniziale spezzettata e ricca di errori da entrambe le parti, i sudafricani trovano il vantaggio al 14’ con Jaco Williams, bravo a resistere a due placcaggi dopo l’assist di Hatton e a schiacciare per il 5-0. Le Zebre reagiscono bene e a metà primo tempo trovano il sorpasso con una bella azione costruita da Belloni, bravo a calciare e recuperare il pallone dopo il rimbalzo prima di servire Faissal per la meta del 5-7 trasformata da Montemauri. Gli Sharks però aumentano rapidamente il ritmo e tornano avanti pochi minuti dopo con Siya Kolisi, che finalizza una giocata veloce vicino al punto d’incontro nata dalla combinazione con Ox Nche. Al 29’ arriva anche la meta di Siyaya, che supera Hasa con uno step interno e allunga sul 19-7 dopo la trasformazione di Moyo. Nel finale di primo tempo, dopo un giallo a Fusco, è ancora Kolisi ad andare a segno per il 26-7 con cui si va all’intervallo. A inizio ripresa gli Sharks vanno ancora a segno con Moyo e prendono definitivamente il largo andando a segno anche con Tshituka per il 40-7. Le Zebre hanno comunque una buona reazione al 63’ con una grande iniziativa individuale di Gesi: l’ala gialloblù calcia lungo la linea laterale, recupera il pallone dopo il rimbalzo e schiaccia per la seconda meta dei ducali, trasformata da Montemauri. Nel finale gli Sharks riallungano ancora sfruttando soprattutto la qualità tecnica e fisica di Esterhuizen, protagonista nelle azioni che portano alle mete di Le Roux Malan e Braude, entrambe trasformate da Jean Smith per il 54-14. A pochi minuti dalla fine arriva anche la terza meta delle Zebre con Giovanni Quattrini, che chiude il match sul 54-19.
News | 17/05/2026
Sei Nazioni femminile 2026: la presentazione di Galles-Italia
Ultimo atto del Sei Nazioni femminile 2026: ad Arms Park si gioca Galles-Italia, sfida che apre il Super Sunday del torneo alle 13.15. Le padrone di casa sono alla ricerca di una vittoria per togliere lo “0” dalla casella dei successi, mentre le Azzurre cercano una seconda soddisfazione dopo quella ottenuta contro la Scozia e i due punti di bonus portati a casa contro Irlanda e Inghilterra. Una vittoria consentirebbe alla squadra di Roselli di blindare il quarto posto, confermando il risultato del 2025. Ad Arms Park ci sarà anche la “Last Dance” di Valeria Fedrighi, che lascerà il rugby giocato alla sua 72esima presenza internazionale. Come arriva il Galles La sconfitta in rimonta subita alla prima giornata al Principality contro la Scozia ha complicato il percorso del Galles, che nelle partite successivo ha alternato momenti di grande spolvero a fasi di sofferenza. Contro la Francia le gallesi hanno giocato un primo tempo strepitoso, chiudendolo 7-7, per poi cedere nella ripresa, mentre contro l’Inghilterra la meta di Lockwood a tempo scaduto ha consentito loro di portare a casa un punto di bonus, il secondo dopo quello ottenuto con la Scozia. Contro l’Irlanda è arrivata una prestazione di buon livello, ma non abbastanza per mettere realmente in difficoltà le avversarie. La sfida contro l’Italia assume i contorni dell’ultima spiaggia, e per questo è lecito aspettarsi un Galles agguerritissimo fin dall’inizio. Come arriva l’Italia La squadra di Roselli è cresciuta partita dopo partita, e dopo un inizio complicato è tornata pienamente competitiva, tanto da ottenere un punto mai conquistato prima contro l’Inghilterra. Prima erano arrivate due sconfitte contro Francia e Irlanda e poi il netto successo per 41-14 contro la Scozia, contro la quale le Azzurre sono riuscite a trovare la continuità che serviva per giocare 80 minuti di alto livello. I primi due incontri erano stati l’uno l’opposto dell’altro: a Grenoble le Azzurre avevano giocato un bel primo tempo per poi cedere nella ripresa, mentre a Galway l’Irlanda aveva dominato la prima frazione, con le ragazze di Roselli brave a conquistare il bonus offensivo con una buona ripresa. La sfida contro l’Inghilterra ha confermato la pericolosità offensiva delle Azzurre, che dovranno aspettarsi una gran battaglia a Cardiff. Tutte le informazioni per seguire Galles-Italia La sfida tra Galles e Italia, valida per l’ultima giornata del Sei Nazioni femminile, si giocherà sabato domenica 17 maggio alle 13.15 all’Arms Park di Cardiff, diretta su Sky Sport Max e NOW. A dirigere il match ci sarà la neozelandese Maggie Cogger-Orr, coadiuvata dalle assistenti inglesi Emily Hope e Rebecca Piddlesden. Al TMO l’inglese Dan Jones, al bunker Paul Haycock. Le formazioni di Galles-Italia Galles: 15 Kayleigh Powell, 14 Seren Singleton, 13 Carys Cox, 12 Courtney Keight, 11 Jasmine Joyce, 10 Lleucu George, 9 Keira Bevan, 8 Bryonie King, 7 Bethan Lewis (C), 6 Jorja Aiono, 5 Georgia Evans, 4 Branwen Metcalfe, 3 Sisilia Tuipulotu, 2 Kelsey Jones, 1 Gwenllian Pyrs A disposizione: 16 Molly Reardon, 17 Maisie Davies, 18 Donna Rose, 19 Natalia John, 20 Alisha Joyce, 21 Seren Lockwood, 22 Hannah Dallavalle, 23 Nikita Prothero Italia: 15 Vittoria Ostuni Minuzzi, 14 Francesca Granzotto, 13 Michela Sillari, 12 Sara Mannini, 11 Alyssa D’Incà, 10 Veronica Madia, 9 Sofia Stefan, 8 Elisa Giordano (C), 7 Alissa Ranuccini, 6 Francesca Sgorbini, 5 Giordana Duca, 4 Valeria Fedrighi, 3 Gaia Maris, 2 Vittoria Vecchini, 1 Silvia Turani A disposizione: 16 Chiara Cheli, 17 Vittoria Zanette, 18 Gaia Dosi, 19 Alessandra Frangipani, 20 Beatrice Veronese, 21 Alia Bitonci, 22 Emma Stevanin, 23 Aura Muzzo
Italia Femminile | 17/05/2026
Roselli gioca la carta Granzotto, Lynn ritrova Singleton: l’analisi delle formazioni di Galles-Italia
Pochi cambi per l’Italia, ancora meno per il Galles: le due formazioni decidono di approcciare l’importantissima sfida dell’Arms Park di Cardiff affidandosi alle loro certezze. Fabio Roselli torna a schierare dall’inizio Francesca Sgorbini e Giordana Duca, mentre Granzotto sostituisce Muzzo all’ala e Maris parte dall’inizio come pilone destro al posto di Zanette. Dall’altra parte un solo cambio per coach Sean Lynn: tocca all’ala Seren Singleton, alla quarta presenza internazionale. Calcio d’inizio alle 13.15 di domenica 17 maggio. Cambiamenti Le scelte di Roselli indirizzano il gioco dell’Italia verso un maggiore dinamismo. Continua l’alternanza nel ruolo di pilone destro, con Maris che è spesso partita dalla panchina in questo Sei Nazioni e che può garantire maggiori energie. Anche perché quando si arriva all’ultima giornata è sempre importante capire quanta benzina è rimasta nel serbatoio. Lo stesso concetto è legato alla scelta di schierare Francesca Granzotto, più fresca rispetto a una Muzzo che per quattro giornate ha dato tutto. La trequarti di Exeter magari non avrà lo stesso atletismo della collega di ruolo, ma è dotata di grandi capacità di finalizzazione oltre ad essere un estremo aggiunto in supporto ad Ostuni Minuzzi, un fattore non da poco considerando che il Galles proverà ad esplorare la profondità al piede con Bevan e George. In particolare, la numero 10 gallese è la giocatrice che ha calciato di più in questo torneo (73 volte) ed è seconda per metri guadagnati (1929, dietro all’irlandese O’Brien). A proposito di calci, sarà interessante anche la battaglia aerea, considerando che di fronte ci saranno le mediane di mischie che calciano di più dalla base: Stefan e Bevan. Battaglia Il ritorno da titolari di Duca e Sgorbini garantirà ulteriore equilibrio davanti, soprattutto nell’ottica di un confronto duro contro un pacchetto di mischia forte e competitivo. Attenzione soprattutto ai placcaggi di Bryonie King e Bethan Lewis – due terze linee fortissime in difesa – e soprattutto della seconda linea Branwen Metcalfe, che si porta dietro una percentuale clamorosa di placcaggi riusciti: 96,8%. L’Italia però potrà farsi sentire soprattutto nel breakdown, anche perché al Galles manca la sua miglior seconda linea, Gwen Crabb, fortissima sia nel punto d’incontro sia in rimessa laterale. Proprio in touche Duca e Fedrighi – insieme a Giordano – saranno chiamate a un gran lavoro per portare giù palloni di qualità e permettere alle Azzurre di accelerare: il Galles potrebbe soffrire le fiammate della squadra di Roselli, e anche per questo si affiderà molto al lavoro difensivo dell’ala Jasmine Joyce, giocatrice in grado di piazzare ben 6 placcaggi dominanti in questo torneo. Le Azzurre possono fare la differenza attaccando gli spazi sia con le percussioni centrali di Mannini sia con le invenzioni di Sillari, che sarà chiamata anche a cercare il più possibile D’Incà e Granzotto al largo. In questo senso, considerando che il Galles calcia tantissimo, diventeranno fondamentali le ripartenze palla in mano di Ostuni Minuzzi, la giocatrice che più di tutte può scombinare i piani di un Galles che cercherà di proporre un piano di gioco molto strutturato. Le formazioni di Galles-Italia Galles: 15 Kayleigh Powell, 14 Seren Singleton, 13 Carys Cox, 12 Courtney Keight, 11 Jasmine Joyce, 10 Lleucu George, 9 Keira Bevan, 8 Bryonie King, 7 Bethan Lewis (C), 6 Jorja Aiono, 5 Georgia Evans, 4 Branwen Metcalfe, 3 Sisilia Tuipulotu, 2 Kelsey Jones, 1 Gwenllian Pyrs A disposizione: 16 Molly Reardon, 17 Maisie Davies, 18 Donna Rose, 19 Natalia John, 20 Alisha Joyce, 21 Seren Lockwood, 22 Hannah Dallavalle, 23 Nikita Prothero Italia: 15 Vittoria Ostuni Minuzzi, 14 Francesca Granzotto, 13 Michela Sillari, 12 Sara Mannini, 11 Alyssa D’Incà, 10 Veronica Madia, 9 Sofia Stefan, 8 Elisa Giordano (C), 7 Alissa Ranuccini, 6 Francesca Sgorbini, 5 Giordana Duca, 4 Valeria Fedrighi, 3 Gaia Maris, 2 Vittoria Vecchini, 1 Silvia Turani A disposizione: 16 Chiara Cheli, 17 Vittoria Zanette, 18 Gaia Dosi, 19 Alessandra Frangipani, 20 Beatrice Veronese, 21 Alia Bitonci, 22 Emma Stevanin, 23 Aura Muzzo
Italia Femminile | 17/05/2026
Dino Lamb lascia il rugby giocato
Roma – Dino Lamb lascia il rugby giocato. Seconda linea, classe 1998 con 12 caps e due mete realizzate con la maglia della Nazionale Maschile, ha annunciato il suo ritiro tramite i suoi canali social media. “Questo non è un momento facile per me, ho deciso di lasciare il rugby. A causa di un infortunio ho dovuto interrompere la mia esperienza agli Yokohama Canon Eagles prima di quanto avessi sperato. Anche se è stato solo un anno, questo club ha avuto un grande impatto su di me. Dal giorno in cui sono arrivato mi sono sentito subito accolto — non solo in una squadra, ma in una famiglia. La cultura del posto, l’etica del lavoro e l’orgoglio di indossare questa maglia sono qualcosa che porterò sempre con me. Ai miei compagni di squadra, grazie. Per gli allenamenti duri, le battaglie e i bei momenti dentro e fuori dal campo. È stato un privilegio essere al vostro fianco” ha commentato l’ex giocatore dei Yokohama Canon Eagles – suo ultimo club – sui social. Il suo esordio con la maglia dell’Italia è arrivato il 5 agosto del 2023 all’Aviva Stadium di Dublino contro i padroni di casa dell’Irlanda, in piena preparazione alla Rugby World Cup in Francia dove Lamb è sceso tre volte in campo con la maglia azzurra. L’ultima presenza con l’Italrugby è sempre contro l’Irlanda, questa volta in occasione della quinta ed ultima giornata del Guinness Sei Nazioni 2025 allo Stadio Olimpico di Roma. “Voglio ringraziare Dino per l’impegno che ha messo al servizio della maglia azzurra nel corso della propria carriera internazionale. Lasciare il campo è sempre difficile, in particolare a soli 28 anni, nel momento che molto spesso segna l’apice della carriera: sono e siamo vicini a Dino, e gli saremo sempre riconoscenti per aver contribuito in questi anni al percorso di crescita di questa generazione di atleti. So che, come tutti i nostri internazionali, continuerà a seguire con affetto i suoi compagni e le generazioni di Azzurri che verranno dopo, orgoglioso di aver ricoperto un ruolo nella storia della nostra Nazionale. Insieme al Consiglio Federale auguro a lui ed alla sua famiglia il meglio per il futuro” ha dichiarato Andrea Duodo, Presidente della Federazione Italiana Rugby
Italia | 15/05/2026
Nations Championship, le sedi delle gare di novembre 2026: Azzurri a Torino, Genova e Udine
La Nazionale Italiana Maschile tornerà in campo all’Allianz Stadium di Torino, al “Luigi Ferraris” di Genova e al Bluenergy Stadium di Udine nel mese di novembre 2026, ricevendo i Campioni del Mondo in carica del Sudafrica, l’Argentina e le Fiji nei tre incontri interni del Nations Championship, la nuova competizione internazionale che vede la partecipazione delle dodici migliori Nazionali dell’Emisfero Nord e dell’Emisfero Sud.Il XV di Gonzalo Quesada, che debutterà in luglio nelle gare esterne della prima edizione del Nations Championship contro Giappone, Nuova Zelanda e Australia, ritrova così per il terzo anno consecutivo gli impianti ed i pubblici che hanno ospitato con successo gli appuntamenti autunnali dell’Italia dal 2024. Lamaro e compagni affronteranno gli Springboks sudafricani sabato 7 novembre all’Allianz Stadium di Torino, già protagonisti della sfida del novembre 2025 nella casa della Juventus; una settimana più tardi, sabato 14 novembre, sarà l’Argentina a scendere in campo contro l’Italia in un derby latino che il “Ferraris” di Genova accoglie per la terza volta nella propria storia. Inedito, invece, per il Bluenergy Stadium, lo scontro diretto contro le Fiji, ultimo appuntamento prima delle Finali che, nel fine settimana del 27-29 novembre a Twickenham, determineranno i piazzamenti nell’edizione inaugurale del Nations Championship.Gli incontri del Nations Championship 2026 saranno visibili in esclusiva su Sky e in streaming su NOW.Clicca qui per la formula del Nations Championship Andrea Duodo, Presidente della Federazione Italiana Rugby, ha dichiarato: “Torino, Genova e Udine ci hanno regalato in questi anni momenti indimenticabili. Penso al debutto di un evento non calcistico all’Allianz Stadium con il test-match contro gli All Blacks, alle emozioni della vittoria di Udine contro l’Australia in una cornice vibrante come quella del Bluenergy, al successo fortemente cercata nella battaglia serale di Genova contro la Georgia del 2024.Tre stadi che gli Azzurri hanno imparato a chiamare casa, e dove siamo felici di tornare, collaborando con i Club e con le amministrazioni locali, per vivere nuove, grandi emozioni nelle partite interne dell’Italia nella prima edizione del Nations Championship. Non vediamo l’ora, dopo un Guinness Sei Nazioni di grande successo in campo e sugli spalti, di ritrovare il nostro pubblico e l’affetto che riesce a trasmettere alla Nazionale per vivere insieme la nuova avventura che questa nuova, grande manifestazione globale ci offre”.Prezzi dei biglietti e data di apertura della biglietteria per le gare interne del Nations Championship saranno ufficializzate nei prossimi giorni su federugby.itCalendario Nations Championship 2026 - IV/VI giornataTorino, Allianz Stadium - sabato 7 novembre, ore 12.40Italia v SudafricaGenova, Stadio “Luigi Ferraris” - sabato 14 novembre, ore 12.40Italia v ArgentinaUdine, Bluenergy Stadium - sabato 21 novembre, ore 17.40Italia v Fiji
Italia | 15/05/2026
Nazionale Femminile, scelto il XV per la sfida di Cardiff con il Galles
Il CT Azzurro Fabio Roselli ha scelto la formazione che domenica 17 maggio, alle 13.15 italiane, scenderà in campo All’Arms Park di Cardiff con il Galles. nell’ultima giornata del Guinness Sei Nazioni 2026.Per la sfida conclusiva nel Torneo, Roselli sceglie una prima linea formata da Turani, Vecchini e Maris, con Fedrighi - alla sua ultima partita prima del ritiro - e Duca in seconda linea e con l’ormai collaudata terza linea con Sgorbini, Ranuccini e Giordano. Stefan e Madia agiranno in mediana, Mannini e Sillari i centri, mentre il triangolo allargato sarà composto da D’Incà, Granzotto e Ostuni Minuzzi. In panchina Cheli, Zanette, Dosi, Frangipani, Veronese, Bitonci, Stevanin e Muzzo. La partita tra le Azzurre e la formazione allenata da Sean Lynn sarà la prima del “super Sunday” che culminerà con Francia v Inghilterra, sfida che assegnerà il titolo e che sarà arbitrata da Clara Munarini. Galles v Italia, con kickoff alle 13.15 del 17 maggio sarà trasmessa in diretta su Sky Sport La formazione dell’Italia: 15. Vittoria OSTUNI MINUZZI (Valsugana Rugby Padova, 48 caps)14. Francesca GRANZOTTO (Exeter Chiefs, 27 caps)13. Michela SILLARI (Valsugana Rugby Padova, 97 caps)12. Sara MANNINI (Rugby Colorno, 16 caps)11. Alyssa D’INCÀ (Blagnac Rugby, 39 caps)10. Veronica MADIA (Blagnac Rugby, 64 caps)9. Sofia STEFAN (RCTPM Toulon, 105 caps)8. Elisa GIORDANO (Capitana, Valsugana Rugby Padova, 82 caps)7. Alissa RANUCCINI (LOU Rugby, 22 caps)6. Francesca SGORBINI (ASM Clermont Rugby, 41 caps)5. Giordana DUCA (Valsugana Rugby Padova,4. Valeria FEDRIGHI (Rugby Colorno, 71 caps)3. Gaia MARIS (Valsugana Rugby Padova, 64 caps)2. Vittoria VECCHINI (Valsugana Rugby Padova, 45 caps)1. Silvia TURANI (Harlequins, 51 caps) A disposizione: 16. Chiara CHELI (Rugby Colorno, 4 caps)17. Vittoria ZANETTE (LOU Rugby, 6 caps)18. Gaia DOSI (Rugby Colorno, 1 cap)19. Alessandra FRANGIPANI (Villorba Rugby, 15 caps)20. Beatrice VERONESE (Valsugana Rugby Padova, 34 caps)21. Alia BITONCI (Valsugana Rugby Padova, 14 caps)22. Emma STEVANIN (Valsugana Rugby Padova, 31 caps)23. Aura MUZZO (LOU Rugby, 62 caps)
Italia Femminile | 15/05/2026
Guinness Sei Nazioni Femminile, aperte le votazioni per il Team of the Championship: sette Azzurre in lizza per il miglior XV del Torneo
Six Nations ha comunicato i nominativi delle atlete che sono in lizza per comporre il Team of the Championship del Guinness Sei Nazioni Femminile 2026. A competere per entrare nel miglior XV del Torneo ben sette atlete italiane: Silvia Turani, Vittoria Vecchini, Valeria Fedrighi, Francesca Sgorbini, Alyssa D'Incà, Sera Mannini e Vittoria Ostuni Minuzzi. In totale, le atlete scelte sono 45: dieci inglesi, dieci francesi, nove irlandesi, sette italiane, cinque scozzesi e quattro gallesi. Le votazioni sono aperte cliccando a questo link. Si potrà votare fino alle ore 14 italiane del 20 maggio, selezionando un'atleta per ciascuno dei quindici ruoli in campo. PiloniAmbre Mwayembe FRAAssia Khalfaoui FRAEllena Perry IRESarah Bern ENGSilvia Turani ITASisilia Tuipulotu WAL TallonatriciAmy Cokayne ENGCliodhna Moloney-MacDonald IREVittoria Vecchini ITA Seconde LineeAbi Burton ENGEmma Wassell SCOFiona Tuite IREGeorgia Evans WALMadossou Fall Raclot FRAValeria Fedrighi ITA FlankerBethan Lewis WALBrittany Hogan IREErin King IREFrancesca Sgorbini ITAManae Feleu FRAMarlie Packer ENG Numero 8Aoife Wafer IRELea Champon FRAMaddie Feaunati ENG Mediane di MischiaEmily Lane IREKeira Bevan WALPauline Bourdon Sansus FRA Mediane d’AperturaCarla Arbez FRAHelen Nelson SCOZoe Harrison ENG CentriAlyssa D’Incà ITAAoife Dalton IREHelena Rowland ENGMeg Jones ENGMeryl Smith SCOSara Mannini ITA AliAnais Grando FRABeibhinn Parsons IREJasmine Joyce-Butchers WALJess Breach ENGLea Murie FRARhona Lloyd SCO EstremiEllie Kildunne ENGPauline Barrat FRAVittoria Ostuni Minuzzi ITA
Italia Femminile | 14/05/2026
Valeria Fedrighi annuncia il ritiro: “La partita con il Galles sarà l’ultima della mia carriera”
La carriera di Valeria Fedrighi volgerà al termine con Galles v Italia, ultima gara delle Azzurre nel Guinness Sei Nazioni 2026. Dopo il fischio finale della partita dell’Arms Park di Cardiff dunque, si concluderà la storia di campo di una delle seconde linee più presenti nella storia della Nazionale Femminile dell’Italia. Scendendo in campo contro le gallesi infatti, Fedrighi toccherà quota 72 caps e dirà addio al rugby dopo aver disputato dieci Sei Nazioni, tre Coppe del Mondo, due edizioni di WXV e dopo aver vinto in carriera sia il campionato inglese - con i Saracens nel 2018, primo titolo nella storia del club britannico -, sia quello francese - con lo Stade Toulousain nel 2022, primo titolo nella storia delle transalpine-. Questo primato la rende, assieme al Centurione Azzurro Martin Castrogiovanni, l’unica italiana ad aver trionfato nei campionati nazionali di Inghilterra e Francia. Al di là delle esperienze in terra straniera, Fedrighi, che ha conosciuto il rugby giocato a 19 anni, dopo aver praticato la pallavolo, ha vestito anche le maglie di Valpolicella, Verona, Riviera e, infine, Colorno, con cui ha disputato le ultime due stagioni in Serie A Elite Femminile. È stata inoltre la prima - e ad oggi unica - Capitana della franchigia Femminile delle Zebre Parma, con cui ha disputato le edizioni 2024 e 2025 della Latin Cup. È proprio alle Zebre Parma che sarà legato il futuro di Fedrighi, che inizierà una nuova esperienza professionale proprio nella franchigia ducale, ricoprendo il ruolo di Community Manager dei gialloblu. Il Presidente Federale Andrea Duodo ha dichiarato: “Con il ritiro di Valeria salutiamo una delle migliori seconde linee ad aver indossato la maglia dell’Italia Femminile nell’ultimo decennio, una figura di riferimento per l’Azzurro, la cui carriera è stata un esempio di dedizione e leadership. A nome del Consiglio Federale e di tutto il rugby italiano, desidero esprimere a Valeria un sincero ringraziamento per il contributo tecnico e umano offerto alla maglia Azzurra in questi anni di profonda evoluzione del rugby femminile, in Italia e sulla scena internazionale. Al tempo stesso, siamo felici di sapere che continuerà il suo percorso al servizio del rugby italiano, mettendo la stessa passione e lo stesso impegno nell’incarico professionale che la attende all’interno di Zebre Parma: un valore aggiunto importante, coerente con la visione FIR di valorizzare e sviluppare le nostre eccellenze anche al termine del percorso agonistico, integrando professionalità e passione nella gestione organizzativa del nostro sport. A Valeria auguro di vivere gli ultimi ottanta minuti con gioia, divertendosi e regalandoci nuove emozioni, certo che saprà confermare, nel ruolo che la aspetta, le stesse straordinarie qualità che ce l’hanno fatta amare come atleta”. “Maturare una decisione sulla fine della propria carriera - die Fedrighi - ricopre tanti aspetti diversissimi tra loro e non è un processo immediato: ho avuto la grande fortuna di poter decidere quando fosse il momento più adatto per farlo. Credo di aver sempre dato il massimo e di aver sempre creduto moltissimo nel percorso che collettivamente avevamo intrapreso. Sono stati anni della mia vita in cui sono cresciuta non solo dal punto di vista tecnico, ma anche come persona, in un percorso che ha contribuito sensibilmente a definire chi sono oggi. Non ho rimpianti e sono grata a tutte le persone che ho incontrato in questo lungo percorso. Non vedo l’ora di vedere cosa mi riserva il futuro in questo mio nuovo capitolo di vita. Prima però, abbiamo ancora una partita da giocare: un altro viaggio, un altro inno, un’altra volta con la maglia Azzurra e con le mie compagne di squadra. Sono certa che concluderemo al meglio questo Sei Nazioni, ancora una volta insieme”.
Italia Femminile | 14/05/2026
Roberto Santamaria entra nello staff tecnico della Squadra Nazionale Maschile
Roma - La Federazione Italiana Rugby ha ufficializzato l’ingaggio di Roberto Santamaria che, dal’1 luglio 2026, entrerà a far parte dello staff tecnico della Squadra Nazionale Maschile come assistente allenatore per il reparto degli avanti, con responsabilità specifica sulla mischia. Classe 1986 – 40 anni il prossimo 21 settembre, ex tallonatore – Santamaria è cresciuto rugbisticamente nel Rugby Viadana, con una breve parentesi inglese, giocando anche con Aironi, Zebre, Benetton e chiudendo la carriera da giocatore con il Petrarca nel 2019, anno dove ha intrapreso la strada di tecnico, ricoprendo ruoli di crescente responsabilità all’interno dei quadri tecnici federali sino a diventare capo allenatore della Squadra Nazionale Maschile U20 nel 2024/25 ed entrando successivamente, nella stagione attualmente in corso, a far parte dello staff delle Zebre Parma come tecnico degli avanti.Oltre al ruolo di assistente allenatore della Nazionale Italiana Maschile, Santamaria metterà le proprie competenze al servizio delle Società di Serie A Elite Maschile e, più in generale, dell'intero movimento. “Con l’inserimento di Roberto Santamaria nello staff della nostra Nazionale Maschile, confermiamo l’impegno della FIR nell’ampliare e consolidare le competenze del gruppo di lavoro coordinato dal CT Gonzalo Quesada, offrendo nuovi strumenti d’eccellenza alla maglia azzurra e all'intero movimento. A nome del Consiglio Federale, desidero congratularmi con Roberto per questo incarico. È un traguardo che premia la serietà e l’etica del lavoro dimostrate nel suo percorso professionale, dalle Nazionali giovanili alle Zebre Parma, e si inserisce in un processo strutturato di valorizzazione delle professionalità cresciute all’interno dei quadri federali, rafforzando una scuola tecnica dal forte DNA italiano. Il suo debutto sulla scena internazionale, in una fase di profonda trasformazione globale del gioco come l'avvio della Nations Championship, rappresenta la naturale evoluzione della sua carriera. L’integrazione nello staff azzurro di profili giovani, determinati e già dotati di un solido bagaglio di esperienza, traccia chiaramente la strada che vogliamo percorrere: una visione in cui la competitività immediata e lo sviluppo tecnico di lungo termine convergono a beneficio dell’Italia e di tutto il nostro rugby” ha dichiarato Andrea Duodo, Presidente della Federazione Italiana Rugby. “L’inserimento di Roberto Santamaria nello staff della Nazionale è un innesto molto importante che ci consente di iniziare a lavorare – con il gruppo staff al completo – verso i prossimi impegni sportivi in calendario. La profonda e costante collaborazione con le franchigie mi ha permesso di scoprire meglio Roberto. La conoscenza del lavoro specifico della mischia, insieme alle sue qualità umane e professionali hanno giocato un ruolo importante nella scelta. Abbiamo uno staff di grande qualità e che lavora molto bene insieme: carattere e competenze sono due aspetti fondamentali per me al fine di integrare qualcuno all’interno del gruppo” ha dichiarato Gonzalo Quesada, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Maschile. “Entrare a far parte dello staff della Nazionale Italiana Maschile per me è un onore e una responsabilità che accolgo con grande entusiasmo. Dal 2020 ho avuto modo di lavorare e confrontarmi con realtà di respiro internazionale con le Nazionali u18 e U20 coprendo nel tempo ruoli diversi all’interno dello staff. Approdare in URC ha rafforzato e consolidato questo aspetto, oltre ad avermi arricchito sia a livello professionale che personale e per questo ci tengo a ringraziare la società delle Zebre, lo staff ed i giocatori per aver contribuito nel quotidiano alla mia crescita. È un privilegio potermi unire ad un gruppo di professionisti che lavora quotidianamente per consolidare l'identità della nostra Nazionale e che nel recente passato ha raggiunto risultati storici per il nostro movimento. Ringrazio la Federazione Italiana Rugby per questa grande opportunità e Gonzalo Quesada, con cui ho avuto modo di confrontarmi durante il suo costante supporto alle Franchigie, per la fiducia” ha dichiarato Roberto Santamaria.
Italia | 13/05/2026
Guinness Sei Nazioni Femminile: annunciato il calendario per l’edizione 2027
Le date e gli orari delle gare della Nazionale Femminile Italiana nel Guinness Sei Nazioni Femminile 2027 sono state svelate. L’edizione che celebrerà il ventesimo anniversario dall’ingresso della Nazionale Italiana nella competizione, inizierà per le Azzurre in casa, il 10 aprile alle 13:30 con la Francia. Il Sei Nazioni proseguirà poi con Italia v Galles il 17 aprile alle 13.15, Inghilterra v Italia il 24 aprile alle 18:00 italiane, Scozia Italia l’8 maggio alle 18 italiane e, infine, Italia v Irlanda il 15 maggio alle 13:15.Dopo un’edizione che ha fatto registrare ottimi dati di affluenza per le gare interne, l’Italia giocherà nel 2027 tre sfide casalinghe, in un contesto di crescita globale del movimento femminile, come certificato in generale dai record di partecipazione in tutte le sfide del Guinness Sei Nazioni Femminile 2026, con il dato esemplare di Inghilterra v Irlanda, giocata a Twickenham davanti a 77120 spettatori e arbitrata dall’italiana Clara Munarini. Le gare dell’Italia nel Guinness Sei Nazioni Femminile 2027 (orari italiani): 10 aprile 2027, ore 13:30Italia v Francia 17 aprile 2027 - ore 13:15Italia v Galles 24 aprile 2027 - ore 18:00Inghilterra v Italia 8 maggio 2027 - ore 18:00Scozia v Italia 15 maggio 2027 - ore 13.15Italia v Irlanda
Nazionali | 13/05/2026

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