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Trofeo Italiano Beach Rugby: si gioca nel Lazio, in Veneto Sicilia e in Sardegna

Roma - Un fine settimana all'insegna del beach rugby attende il Trofeo Italiano, che sabato 11 e domenica 12 luglio farà tappa a San Felice Circeo, Rosolina e Alghero, con tre appuntamenti che uniscono competizione, promozione e inclusione. Ad aprire il programma sarà la tappa di San Felice Circeo, che per il terzo anno consecutivo ospiterà il Vittoria for Women Tour, il progetto itinerante promosso da Vittoria Assicurazioni per sensibilizzare sul tema della prevenzione delle malattie oncologiche femminili, realizzato in collaborazione con la Federazione Italiana Rugby, LILT Milano e cinque LILT provinciali. L'11 e il 12 luglio, nella cornice del Bora Bora Beach Club, il villaggio del Tour offrirà visite senologiche gratuite a bordo del VittoriaBus, check-up digitali e consulenze dedicate alla menopausa, portando il messaggio della prevenzione direttamente sulle spiagge attraverso il claim "La prevenzione femminile è la nostra meta". Sul campo saranno nove le squadre maschili a contendersi la tappa – The Rockets, Crazy Crabs, Pirati di Nisida, Navy Gators, Wild Porks, Nigiri Boys, Sharks Beach Rugby, Griffons e Saracens – affiancate dalle tre formazioni femminili Spavalde, CUS L'Aquila Rugby Femminile e Wild Heels. Spazio anche al rugby integrato con Takiwatanga, Implaccabili Blu e Implaccabili Amaranto. Domenica il programma si completerà con i tornei giovanili, che vedranno in campo cinque squadre Under 14, due Under 12, circa trenta bambini delle categorie Under 8 e Under 10 e le attività del Trofeo CONI. Fondamentale, per la riuscita della manifestazione, il supporto del Comitato Regionale, che ha contribuito all'organizzazione di un fine settimana capace di coinvolgere l'intero movimento. Sempre sabato 11 luglio il circuito farà tappa anche a Rosolina, dove il beach rugby festeggerà un traguardo speciale. Dieci anni di rugby sulla spiaggia, dieci anni di sfide, amicizie e momenti da condividere. Torna infatti il Rosolina Beach Rugby con la sua decima edizione, appuntamento ormai fisso del calendario estivo. Dalle 9 alle 19, con una pausa nella fascia centrale della giornata, il Tortuga Beach Club ospiterà il torneo con nove squadre maschili – The Monsters, Sandbulls, Bula Bula, Padova Beach, Sbura Boys, Sabbie Nomadi, Valpo Beach, Monster&Co e Sabbie Mobili – e sei formazioni femminili: Le Nutrie, Le Beline, Patavium/Black Shark, Pink Ladies, Sabbiette e The Fox. Al termine delle gare non mancheranno il tradizionale terzo e quarto tempo, mentre un ringraziamento speciale va al Tortuga Beach Club per l'ospitalità e il costante supporto all'organizzazione dell'evento. Il Trofeo farà quindi rotta in Sicilia con la tappa nazionale di Catania, in programma domenica 12 luglio presso il Lido Blu Playa, sul litorale della Playa di Catania. Organizzata da I Maledetti, la manifestazione prenderà il via alle 15.30 e vedrà al via sette formazioni maschili: I Polemici (Ragusa), I Maledetti (Catania), Messina Rugby, CAS Reggio Calabria, I Benedetti (Catania), Trepuzzi e Briganti Librino (Catania). È inoltre iscritta una squadra femminile, che prenderà parte alla giornata dedicata al beach rugby siciliano. Il programma del weekend si completerà in Sardegna con la tappa di Alghero, in programma al Summer Beach del Lido San Giovanni. Dopo l'apertura delle iscrizioni alle ore 15, dalle 16 prenderà il via il torneo che vedrà affrontarsi Amatori Rugby Alghero, Sardacens e Bulldog Rugby Sassari. Al termine delle gare spazio alle premiazioni e al tradizionale terzo tempo accompagnato dalla musica. Quattro appuntamenti distribuiti lungo tutta la Penisola confermano la crescita del Trofeo Italiano Beach Rugby, capace di coniugare competizione, promozione, inclusione e sviluppo del movimento, portando il rugby sulle spiagge italiane e coinvolgendo atleti di ogni età.

Beach | 10/07/2026

Nations Championship: la presentazione di Nuova Zelanda-Italia

Seconda giornata del Nations Championship 2026: l’Italia sfida la Nuova Zelanda a Wellington, in uno degli appuntamenti più attesi del calendario estivo degli Azzurri. Si gioca sabato 11 luglio allo Sky Stadium, calcio d’inizio alle 7.10 italiane. Gli All Blacks arrivano alla sfida con una formazione di altissimo livello e senza particolari esperimenti, mentre l’Italia cerca una risposta importante dopo la sconfitta di Tokyo col Giappone, con Gonzalo Quesada che cambia tre uomini nella formazione titolare e torna alla struttura 6+2 in panchina. Come arriva la Nuova Zelanda Coach Dave Rennie sta subito dando la sua impronta alla squadra: gli All Blacks provano a giocare maggiormente il pallone, passando meno dai punti d’incontro e cercando il più possibile di alzare il ritmo, anche a costo di “forzare” l’allargamento dell’ovale prima del previsto. In questo senso ha convinto ampiamente il nuovo mediano di apertura Ruben Love, preferito per la seconda volta consecutiva al più esperto Beauden Barrett, con McKenzie presente nel ruolo di estremo. Dopo la sfida con la Francia vinta 34-32 con 5 punti, coach Dave Rennie opera 5 cambi nella formazione titolare, tutti di grande peso: Tyrel Lomax torna in prima linea al posto di Newell, Tupou Vaa’i rientra dopo la concussion che lo aveva costretto a saltare il match precedente e prende il posto di Lord, mentre in terza linea Wallace Sititi sostituisce Lakai. Sulla trequarti Leroy Carter viene preferito a Clarke all’ala, mentre Billy Proctor affianca Jordie Barrett ai centri al posto di Tupaea. Come arriva l’Italia L’Italia cambia 3 uomini rispetto alla partita persa 27-10 contro il Giappone: la scelta di confermare gran parte dell’ossatura della squadra è stata spiegata dallo stesso Quesada, che vuole dare più ritmo possibile ai giocatori e approfittare comunque dei minuti messi nelle gambe dagli Azzurri nel match di Tokyo. Tommaso Allan prende il posto dell’infortunato Lorenzo Pani nel ruolo di estremo, Louis Lynagh rientra all’ala al posto di Monty Ioane, mentre Ross Vintcent parte dall’inizio in terza linea al posto di Alessandro Ortombina. Confermato invece Malik Faissal, che aveva esordito contro il Giappone. C’è anche un possibile esordiente in panchina: il seconda/terza linea del Benetton Giulio Marini. Tutte le informazioni per seguire Nuova Zelanda-Italia La sfida tra Nuova Zelanda e Italia, valida per la seconda giornata del Nations Championship 2026, si giocherà sabato 11 luglio alle 7.10 italiane allo Sky Stadium di Wellington e sarà trasmessa in diretta tv su Sky Sport Uno, Sky Sport Arena e Tv8 e in streaming su NOW e tv8.it. L’arbitro è il francese Luc Ramos, coadiuvato dall’australiano Nic Berry e dall’inglese Luke Pearce. Al TMO il gallese Ben Whitehouse, al bunker il sudafricano Marius van der Westhuizen. Le formazioni di Nuova Zelanda-Italia Nuova Zelanda: 15 Damian McKenzie, 14 Will Jordan, 13 Billy Proctor, 12 Jordie Barrett, 11 Leroy Carter, 10 Ruben Love, 9 Cam Roigard, 8 Ardie Savea (C), 7 Luke Jacobson, 6 Wallace Sititi, 5 Tupou Vaa’i, 4 Sam Darry, 3 Tyrel Lomax, 2 Codie Taylor, 1 Ethan de Groot A disposizione: 16 Samisoni Taukei’aho, 17 George Bower, 18 Pasilio Tosi, 19 Josh Lord, 20 Anton Segner, 21 Cortez Ratima, 22 Anton Lienert-Brown, 23 Josh Moorby Italia: 15 Tommaso Allan, 14 Malik Faissal, 13 Juan Ignacio Brex, 12 Tommaso Menoncello, 11 Louis Lynagh, 10 Paolo Garbisi, 9 Stephen Varney, 8 Lorenzo Cannone, 7 Michele Lamaro (C), 6 Ross Vintcent, 5 Andrea Zambonin, 4 Niccolò Cannone, 3 Marco Riccioni, 2 Tommaso Di Bartolomeo, 1 Danilo Fischetti A disposizione: 16 Gianmarco Lucchesi, 17 Mirco Spagnolo, 18 Muhamed Hasa, 19 Giulio Marini, 20 Federico Ruzza, 21 Riccardo Favretto, 22 Alessandro Garbisi, 23 Leonardo Marin

Italia | 10/07/2026

Italrugby, Tommaso Allan anello di congiunzione tra passato e presente azzurro

“E poi abbiamo già chi ci porta, fino alla prossima città. Ci mette davanti a un altro microfono… che qualche cosa succederà”. Per chi non avesse riconosciuto parte del testo della canzone di cui sopra, citando un noto programma TV degli anni 90, d’istinto verrebbe da dire “la indovino con una”. Luciano Ligabue, “Tra palco e realtà”. Un cantante evergreen della musica italiana che ha scritto un testo che di generazione in generazione, anno dopo anno, continua a popolare le playlist di milioni di persone. Ma qualcuno che non passa mai di moda è presente anche nella palla ovale italiana: Tommaso Allan. “Tommy” ha fatto la sua scelta “tra palco e realtà” – tra il campo da gioco e la vita privata – lasciando Perpignan per andare a Parma con la moglie Benan e i suoi due figli per supportare la crescita delle Zebre tornando in Italia dopo la sua ultima esperienza con il Benetton chiusa nel 2021. Nato a Vicenza il 26 aprile 1993 – trentatre anni ma ancora tanta voglia di dire la sua in maglia Azzurra – è cresciuto tra Italia, Sudafrica e Inghilterra in una famiglia dove il rugby era il minimo comun denominatore del suo destino da girovago. La chiamata di Jaques Brunel nel 2013 lo ha reso “italiano” al 100% dopo la sua avventura con l’Under 20 della Scozia. Già, “Italiano”, come la canzone di Toto Cutugno che ha accompagnato la Nazionale Italiana Maschile ai Mondiali di Francia e che Tommaso cantava a squarciagola nel bus insieme ad Ange Capuozzo e i suoi compagni di squadra all’arrivo in aeroporto a Lione nel settembre 2023 (clicca qui per il video). All’intensa attività giovanile ha fatto seguito una attività da professionista di tutto rispetto: Perpignan – andata e ritorno – con in mezzo Benetton e Harlequins. Per poi tornare appunto, in Italia, approdando a Parma. Oltre alla palla ovale, ma sempre chiaramente in tema, l’altro punto ricorrente nella sua carriera con la maglia della Nazionale è l’Australia. Esordio – con meta – contro i Wallabies nel novembre 2013. Era presente nell’ultimo precedente giocato nella terra dei canguri dove ha messo a referto 12 punti. In campo nella prima – storica – vittoria contro l’Australia a Firenze nel 2022. E adesso convocato nella prima edizione del Nations Championship che si chiuderà a Perth, in Australia. Tommaso, anello di congiunzione tra il passato e il presente del rugby italiano. Ha vissuto in campo tante emozioni con Sergio Parisse e Giovanbattista Venditti che ora fanno parte dello staff Azzurro. E’ il giocatore in attività con più caps e punti segnati con l’Italia. Ha toccato quota novanta presenze in Nazionale contro il Giappone – all’esordio nel Nations Championship – e ora si è preso la maglia numero 15 nella sfida alla Nuova Zelanda in programma sabato 11 luglio alle 17.10 (7.10 italiane) a Wellington. Obiettivi? Divertirsi ancora. In calendario ora c’è la sfida agli All Blacks questo weekend e l’Australia a Perth come ultima partita stagionale. Abbiamo chi ci porta fino alle prossime città. Ma al posto del microfono, mettiamo un pallone e una piazzola… “che qualche cosa succederà”.

Italia | 09/07/2026

Italrugby, Quesada verso la Nuova Zelanda: “Il gruppo è consapevole della sfida che arriva”

Wellington – Annunciata la formazione della Nazionale Italiana Maschile che affronterà la Nuova Zelanda sabato 11 luglio alle 17.10 locali (7.10 italiane) a Wellington nel match valido per la seconda giornata del Nations Championship. La partita sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno, Sky Sport Arena e in chiaro su Tv8. “Abbiamo analizzato la partita col Giappone: abbiamo perso tanti palloni – ha dichiarato Gonzalo Quesada nella conferenza stampa post annuncio formazione - abbiamo  tanti calci sono stati troppo lunghi o troppo corti. Tutte situazioni che in una partita tra due squadre a un livello molto vicino poi pesano: abbiamo avuto 8 situazioni di superiorità netta che non abbiamo sfruttato, e sono tutti punti che non fai e che poi non hai quando ti trovi a difendere. La cosa buona è che non abbiamo mai mollato e mai smesso di difendere anche quando la partita si è messa male”. “Le scelte di formazione sono di due tipi. Ci sono quelle strategiche, fatte immaginando come sarà la partita, e poi ci sono i giocatori che in qualche modo si “scelgono” da soli. È stato il caso di Malik Faissal: ha avuto un’opportunità contro il Giappone e la sua performance ci ha portati a decidere di lasciarlo in campo anche con la Nuova Zelanda. Ha meritato una riconferma. Per Monty Ioane non si tratta assolutamente di una punizione, nemmeno parlare di un giudizio sulla sua prestazione: semplicemente abbiamo deciso prima di tutto di confermare Malik e a quel punto volevamo dare un’opportunità anche a Lynagh che non aveva giocato la prima partita. Poi per l’Australia faremo le nostre valutazioni e sceglieremo chi giocherà”. Sul nuovo esordiente in questo Nations Championship, Giulio Marini: “Ha un grande potenziale. Nel ruolo di quattro gioca quasi sempre Niccolò Cannone, ma abbiamo bisogno di avere più profondità in questo slot e poi pensiamo sia pronto. Quello che ci ha fatto vedere in allenamento ci fa sentire tranquilli: anche se ci sono gli All Blacks davanti è pronto a esordire”. “Perdere fa sempre male, ma nessuno l’ha vissuto come un dramma o una vergogna. Noi sappiamo contro chi abbiamo giocato e sappiamo chi siamo: è stato un duro colpo. Non siamo stati all’altezza di quello che volevamo essere, ma la motivazione non manca. Siamo di fronte agli All Blacks e giocare in Nuova Zelanda è una cosa che capita poche volte nella vita. Abbiamo un gruppo incredibile e noi abbiamo grande fiducia in questi ragazzi, e questa non è mai mancata: affrontiamo le avversità sempre al meglio. Abbiamo un gruppo di giocatori incredibile, per l’atteggiamento e per l’energia che ha saputo mettere in campo in questa settimana: mi fa capire che sono consapevoli della sfida che arriva” ha sottolineato Quesada.

Italia | 09/07/2026

ESN nuovo Sport Nutrition Partner di FIR

Il brand di sports nutrition parte di The Quality Group affianca le Nazionali Italiane seniores — maschili e femminili — come fornitore ufficiale, in un sodalizio che unisce cultura della performance e valori dello sport ESN, brand internazionale di sports nutrition parte di The Quality Group (TQG), è il nuovo Sport Nutrition Partner della Federazione Italiana Rugby (FIR). La partnership, ufficialmente attiva dal 1° luglio 2026, vede ESN affiancare le Nazionali Italiane di rugby seniores — come fornitore ufficiale.L'accordo porta ESN al fianco di uno degli sport più identitari del panorama italiano e internazionale, in cui disciplina, preparazione e spirito di squadra rappresentano valori quotidiani. Un terreno naturale per un brand nato nel mondo della performance e oggi sempre più trasversale, capace di parlare ad atleti, appassionati di fitness e consumatori attenti a uno stile di vita attivo. La collaborazione nasce dalla volontà di affiancare il movimento rugbistico italiano con un supporto dedicato alla nutrizione sportiva, mettendo a disposizione delle Nazionali una selezione di prodotti ESN per accompagnare la routine degli atleti prima, durante e dopo l’attività sportiva.La fornitura include prodotti proteici, creatina, soluzioni per l’idratazione e l’apporto di elettroliti, prodotti energetici e micronutrienti, in linea con le esigenze tecniche e nutrizionali della Federazione. Il progetto coinvolge le Nazionali seniores maschili e femminili, confermando una visione trasversale del supporto al movimento: dagli atleti più giovani inseriti nei percorsi di alto livello fino alle squadre impegnate sul palcoscenico internazionale. In questo senso, la partnership si colloca in una prospettiva di continuità, contribuendo a valorizzare il percorso di crescita sportiva e personale che caratterizza il rugby a ogni livello.Per ESN, l’intesa con la Federazione Italiana Rugby rappresenta un ulteriore passo nel percorso di consolidamento del brand in Italia, mercato strategico per lo sviluppo del gruppo. Il confronto con una realtà federale strutturata e con atleti impegnati ai massimi livelli costituisce inoltre un’occasione per rafforzare il legame tra prodotto, preparazione e performance, in un contesto sportivo altamente qualificato. Nel corso della collaborazione, ESN lavorerà inoltre insieme alla Federazione per lo sviluppo di una linea dedicata agli Azzurri con l’obiettivo di costruire un progetto coerente con le specificità del rugby e con le esigenze delle squadre coinvolte.Marco Cecchin, ESN Country Manager Italia, ha detto: ”Diventare Sport Nutrition Partner della Federazione Italiana Rugby rappresenta per ESN un passaggio importante nel percorso di crescita del brand in Italia. Il rugby è uno sport che esprime valori molto vicini alla nostra identità: disciplina, performance, lavoro di squadra e miglioramento continuo. Con questa collaborazione vogliamo mettere a disposizione delle Nazionali Azzurre la nostra esperienza nella sport nutrition e unaselezione di prodotti pensati per accompagnare la routine degli atleti nelle diverse fasi della preparazione, in pieno coordinamento con le esigenze tecniche e sportive della Federazione“.Andrea Duodo, Presidente FIR, ha dichiarato: “La Federazione è costantemente impegnata nel garantire alle proprie atlete ed ai propri atleti tutti gli strumenti necessari a competere al meglio ed a rappresentare il Paese e il movimento rugbistico sulla scena internazionale, come sta accadendo in questi giorni alla Nazionale Maschile impegnata nella prima edizione del Nations Championship. ESN è un‘eccellenza globale nell’ ambito dell’ integrazione sportiva e siamo felici di avviare assieme una collaborazione che, anche attraverso lo sviluppo di prodotti dedicati alle esigenze specifiche delle Azzurre e degli Azzurri, ci supporterà attivamente nel continuo cammino di crescita delle nostre Nazionali e nello sviluppo di una cultura della nutrizione e della corretta integrazione nelle future generazioni di rugbiste e rugbisti“. Con questa intesa ESN consolida ulteriormente il proprio radicamento nel mercato italiano, dopo gli appuntamenti e le iniziative che ne hanno accompagnato l'ingresso e la crescita nel corso del 2026.

News | 09/07/2026

Nations Championship, il XV della Nuova Zelanda per la sfida all’Italia

Wellington – David Rennie, Capo allenatore della Nuova Zelanda, ha ufficializzato la formazione che affronterà l’Italia sabato 11 luglio a Wellington alle 17.10 locali (7.10 italiane) nel match valido per la seconda giornata del Nations Championship che sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno, Sky Sport Arena e in chiaro su TV8. Questa la formazione che scenderà in campo: 15 Damian McKenzie (75 caps) 14 Will Jordan (55 caps) 13 Billy Proctor (12 caps) 12 Jordie Barrett (79 caps) 11 Leroy Carter (6 caps) 10 Ruben Love (6 caps) 9 Cam Roigard (18 caps) 8 Ardie Savea (107 caps) – capitano 7 Luke Jacobson (25 caps) 6 Wallace Sititi (20 caps) 5 Tupou Vaa’i (45 caps) 4 Sam Darry (9 caps) 3 Tyrel Lomax (49 caps) 2 Codie Taylor (107 caps) 1 Ethan de Groot A disposizione 16 Samisoni Taukei’aho (43 caps) 17 George Bower (25 caps) 18 Pasilio Tosi (16 caps) 19 Josh Lord (13 caps) 20 Anton Segner (esordiente) 21 Cortez Ratima (22 caps) 22 Anton Lienert-Brown (88 caps) 23 Josh Moorby (esordiente)

Italia | 09/07/2026

Rugby Tag e scuola: la formula vincente per i Giochi della Gioventù

L’anno scolastico 2025/26, che proprio in questi giorni giunge a conclusione con gli esami di maturità, ha rappresentato una stagione di profondo consolidamento per il binomio tra la promozione del Rugby Tag e gli istituti scolastici, contribuendo a rafforzare questa forma di gioco senza contatto come come una delle formule più efficaci di diffusione e promozione del rugby in ambito scolastico. Il gioco senza contatto si sta affermando come uno strumento strategico nei percorsi di educazione motoria, capace di coniugare accessibilità, inclusione e sviluppo delle competenze trasversali, rafforzando il ruolo della scuola come primo presidio educativo e sportivo sul territorio. In questo quadro si inserisce il percorso dei Giochi della Gioventù, che ha visto il coinvolgimento di circa 150 istituti scolastici e 1.500 studenti nelle fasi regionali, confermando una crescita costante della disciplina e la sua capacità di radicarsi nei programmi scolastici delle scuole secondarie di primo e secondo grado su scala nazionale. Il modello proposto, basato sulla partecipazione mista e sulla centralità del gioco di squadra, si integra pienamente negli obiettivi formativi legati allo sviluppo delle competenze sociali, relazionali e motorie.Il progetto ha trovato il suo momento conclusivo nelle Finali dei Giochi della Gioventù, ospitate negli impianti sportivi dell’Università degli Studi di Roma La Sapienza, che hanno rappresentato il punto di arrivo di un percorso educativo strutturato e condiviso.Alla manifestazione hanno preso parte circa 450 tra studenti, docenti accompagnatori e rappresentanti istituzionali del Ministero e di Sport e Salute, in una giornata che ha sintetizzato il valore della collaborazione tra sistema scolastico e istituzioni sportive.Nel quadro della proposta educativa del Rugby Tag, la competizione ha mantenuto la sua formula inclusiva, articolata in due momenti distinti di gioco che hanno coinvolto separatamente la componente maschile e femminile delle squadre, con il punteggio finale determinato dalla somma delle due frazioni. Un modello che continua a valorizzare la partecipazione di tutti gli studenti e a promuovere dinamiche di cooperazione e responsabilità condivisa.“Il Rugby Tag rappresenta oggi un progetto educativo strutturato che mette al centro la scuola come luogo di crescita complessiva della persona. – ha sottolineato Giuseppe Giovannetti, Responsabile Scuola della Fir - Non si tratta soltanto di un’attività sportiva, ma di uno strumento capace di sviluppare competenze relazionali, senso di responsabilità e partecipazione attiva. La sinergia tra istituzioni, mondo scolastico e realtà sportive è la condizione fondamentale per consolidare un percorso che sta dimostrando grande efficacia e una crescita costante su tutto il territorio nazionale.”Le Finali di Roma hanno rappresentato dunque il momento conclusivo di un percorso ampio e articolato, che ha confermato il Rugby Tag come disciplina in grado di coniugare partecipazione, inclusione e crescita educativa, contribuendo in modo concreto agli obiettivi dei Giochi della Gioventù. https://www.youtube.com/watch?v=WYfQych6AMI&feature=youtu.be

dalla base | 08/07/2026

Gianmarco Lucchesi: “Grato di essere di nuovo in azzurro. E l’Italia non è quella vista a Tokyo”

Giappone-Italia è stata la partita del ritorno in campo di Gianmarco Lucchesi, che dopo un lunghissimo infortunio ha ritrovato la Nazionale. Il tallonatore di Tolone e dell’Italrugby ha raccontato le sue emozioni, tra la felicità del ritorno in azzurro e il rammarico di una partita che non è andata come la squadra di Quesada avrebbe voluto. Gianmarco, a Tokyo è stata una girandola di emozioni, positive e negative… “Sono veramente grato di essere qui dopo tutto quello che mi è successo e dopo il tanto tempo che è passato. Non era scontato e sono felice di avere di nuovo l’opportunità di vestire questa maglia. Quando perdi partite come quella di Tokyo vuoi subito scendere in campo per dimostrare chi sei: è vero, quella in casa degli All Blacks è una partita difficilissima, ma è anche la più bella. Giocare in Nuova Zelanda, in quell’ambiente che è l’emblema del rugby nel mondo, è qualcosa di unico, e per tutto il nostro gruppo è la prima volta (il tour del 2021 fu annullato causa pandemia, ndr) quindi in realtà credo sia la partita giusta per poter ripartire dopo una sconfitta”. Cosa non ha funzionato contro il Giappone? “Sicuramente le tantissime palle perse non ci hanno aiutati, e questa è stata probabilmente la chiave del match: non riuscendo ad avere palloni di qualità non siamo riusciti a giocare per tante fasi. L’umidità ha inciso ma non può essere un alibi, perché è un qualcosa che dobbiamo essere in grado di gestire”. Cosa vi siete detti dopo il match? “Che la prestazione che abbiamo messo in campo non è da noi, che l’Italia non è questa e che dobbiamo ripartire consapevoli degli errori che abbiamo commesso. Da un lato dobbiamo ricordarci che siamo molto meglio di così dall’altro dobbiamo avere bene in mente che dobbiamo fare dieci passi avanti in una settimana se vogliamo competere contro gli All Blacks. Vogliamo giocarci la partita preparandola al meglio e mettendo tutte le nostre carte sul tavolo”. Alla vigilia del tour Quesada ha speso parole importanti per te, si è detto felice di riaverti al 100%... “Sono cose che fanno molto piacere. Io sono sempre a disposizione del gruppo, qualunque sia il ruolo che mi verrà assegnato: per me la cosa più importante è farne parte, e se lo meriterò poi sarà il coach a decidere cosa farò. Sicuramente la sua stima è un aiuto e un ulteriore stimolo a fare sempre meglio”. Sei rientrato a febbraio dopo un lungo infortunio, e ora sei tornato in Nazionale dopo oltre un anno (l’ultima partita risaliva al Sei Nazioni 2025). Hai ritrovato la giusta confidenza per il livello internazionale? “Rispetto al rientro di febbraio mi sento molto meglio fisicamente. Sicuramente mi manca ancora la continuità nel rugby internazionale, perché non giocavo dal Sei Nazioni 2025, ma sicuramente aver giocato tanto nel finale di stagione in TOP14 mi ha consentito di arrivare qui nelle migliori condizioni possibili. È stato un rientro graduale, come giusto che fosse, e sono consapevole di dover fare ancora tanta strada. Purtroppo gli infortuni fanno parte del rugby e ci sono già passato, ma la cosa più importante è essere di nuovo qui, con questo gruppo”.

Italia | 08/07/2026

Rugby e solidarietà: all’asta le maglie della storica vittoria azzurra a sostegno del Policlinico Gemelli

In palio su CharityStars.com le maglie autografate dell'epica e prima vittoria azzurra contro l’Inghilterra nel Sei Nazioni 2026. Il ricavato finanzierà i progetti di ricerca e cura del Policlinico Gemelli. Roma, 7 luglio 2026 - Spazio alla ricerca, alla solidarietà e alla grande storia dello sport. Prende il via una speciale raccolta fondi destinata a sostenere i progetti di ricerca scientifica, innovazione e cura della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS. L’iniziativa viaggerà sul web attraverso un’asta benefica online ospitata sulla piattaforma internazionale CharityStars.com. Protagonista assoluto dell'evento è il grande rugby internazionale, grazie a una straordinaria e generosa donazione da parte della Federazione Italiana Rugby (FIR). Saranno infatti messi all'asta cimeli unici legati a una data memorabile per lo sport italiano: il 7 marzo 2026. Quel giorno, sul prato dello Stadio Olimpico di Roma nella quarta giornata del Torneo delle Sei Nazioni, l'Italia ha firmato un'impresa leggendaria, battendo l’Inghilterra per 23-18. Si è trattato della prima, storica vittoria di sempre della nazionale azzurra contro quella inglese. I lotti all’asta I sostenitori del Policlinico Gemelli e gli amanti del rugby avranno l'opportunità di aggiudicarsi 10 maglie ufficiali di quella mitica sfida: 5 maglie dell’Italia: in versione player issue, complete di cartellino e impreziosite dalle firme autentiche di tutti i giocatori della rosa azzurra; 5 maglie dell’Inghilterra: eccezionali modelli match worn (indossate sul campo durante la partita del 7 marzo scorso) e autografate da star del calibro di Freeman, George, Daly, Itoje e Pollock. Ogni offerta si trasformerà in un contributo diretto per finanziare i progetti di ricerca e cura del Policlinico Gemelli a beneficio di tutta la comunità. Come partecipare all’asta Visita la pagina dell’asta. Accedi direttamente alla pagina ufficiale della campagna Gemelli su CharityStars cliccando sul seguente link: https://www.charitystars.com/foundation/fondazione-policlinico-universitario-agostino-gemelli-irccs. Crea il tuo account. Registrati in pochi istanti utilizzando il tuo indirizzo e-mail o i tuoi profili social per effettuare le offerte in sicurezza e ricevere aggiornamenti in tempo reale. Fai la tua offerta. Esplora i lotti esclusivi della storica partita Italia-Inghilterra e inserisci la tua offerta o la tua puntata massima. Segui l’asta. La piattaforma CharityStars invierà una notifica immediata qualora l'offerta venisse superata, dando la possibilità di rilanciare prima della chiusura della sessione. La Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS ringrazia la Federazione Italiana Rugby, CharityStars e tutti coloro che, con la propria generosità, sceglieranno di scendere in campo a fianco della ricerca e della salute.

FIR per il Sociale | 07/07/2026

Junior World Championship: la Nuova Zelanda supera l’Italia 45-15

Si chiude con una sconfitta la fase a gironi dell'Italia nel Junior World Championship: Azzurrini battuti 45-15 da una Nuova Zelanda venuta fuori alla distanza. La squadra di Andrea di Giandomenico gioca un buon primo tempo, passa in vantaggio con Falchetto e poi rimane attaccata al match con la meta di Opoku, ma nella ripresa i Baby Blacks allungano e chiudono la partita. La cronaca di Nuova Zelanda-Italia Primi minuti molto tattici, con tanto gioco al piede e nessuna delle due formazioni che prende l'iniziativa. Poi al 3' Williams prova ad allargare l'ovale verso Guerin nella propria metà campo, Falchetto però ha già capito tutto, intercetta l'ovale e vola in meta per il 5-0. La risposta dei Baby Blacks è immediata: penaltouche conquistata ai 5 metri, pallone subito giocato per la carica di Mauga, che viene fermato al primo tentativo ma al secondo - due fasi dopo - riesce ad andare oltre. La meta però viene annullata per un in avanti. C'era un vantaggio e Norrie va ancora in touche, e gli Azzurrini concedono un altro calcio di punizione per un crollo in maul, con Fardi che paga per tutti con un cartellino giallo. La Nuova Zelanda prova subito a sfruttare la superiorità numerica e ci riesce con Bradley Tocker, che dopo una serie di cariche marca in bandierina per il 5-5. Anche in 14 la reazione dell'Italia è immediata, con Falchetto e Luisato subito pericolosi e bravi a mettere gli Azzurrini sul piede avanzante. La squadra di Di Giandomenico spreca un paio di opportunità nella metà campo avversaria e al 18' i Baby Blacks ne approfittano per il soprasso: David Lewai è il primo ad avventarsi su un pallone perso in avanti dagli azzurrini e può andare in mezzo ai pali peri l 12-5. Recuperato Fardin l'Italia risponde con quella che finora era stata l'arma principale dei Baby Blacks, la maul: al 23' Opoku esce da un drive sempre avanzante e va a schiacciare per il 12-10, con Andretti che non trova la trasformazione del pareggio. La Nuova Zelanda sfrutta la mischia ordinata per riportarsi subito in attacco, guadagna una touche in attacco e dopo una maul avanzante va a segno con Findlay, bravo a schiacciare dopo che il drive era stato inizialmente arginato dalla difesa italiana. Norrie trasforma per il 19-10. Al 29' è Norrie ad attaccare la linea in prima persona, trovando lo spazio in mezzo al campo e servendo poi Sinton per la quarta meta. L'Italia sfiora la terza marcatura con un bel break di Andretti, che attacca la linea dopo una prima carica di Luisato ma il suo passaggio per Falchetto è in avanti. Il primo tempo si chiude sul 26-10. L'inizio della ripresa è molto bloccato. Ancora tanto gioco al piede e diversi errori di handling da entrambe le parti impediscono al match di riaccendersi. La fase di stallo viene interrotta dalla corsa di Etuale, che schiaccia un bandierina dopo un bel passaggio al largo di Norrie per il 31-10. È lo stesso Norrie ad andare a segno al 56' da un'azione in prima fase, dopo un pallone tirato fuori dalla mischia a fatica da parte di Sinton ma ben sfruttato dal numero 10 neozelandese. Baby Blacks a segno anche al 63' con Pahulu, poi l'Italia ritorna in attacco con una bella maul avanzante e conquista un calcio di punizione: Celi lo batte velocemente sorprendendo la difesa neozelandese e arriva corto di poco, subendo un placcaggio alto da Johnston che vale un secondo penalty. Nell'azione successiva l'Italia va a segno: Varotto gioca dal lato chiuso su Falchetto che con un bell'offload in caduta trova Luisato per la terza meta, 45-15. L'Italia sfiora anche la quarta meta, ma il punteggio non cambia più: passano i Baby Blacks. Kutaisi, AIA Arena, 7 luglio 2026World Rugby Junior World Championship - III turnoNuova Zelanda U20 v Italia U20 45-15 (26-10)Marcatori: p.t 3’ m. Falchetto (0-5); 11’m. Tocker (5-5); 17’ m Lewai tr. Norrie (12-5); 23’ m. Opoku-Gyamfi (10-12); 26’ m. Findlay tr. Norrie (19-10); 30’m. Sinton tr. Williams (26-10) s.t. 15’ m. Etuale (31-10); 17’ m. Norrie tr. Williams (38-10); 23’st Pahulu (45-10); 31’ m. Luisato (45-15)Nuova Zelanda U20: Williams; Guerin, Lewai, Pahulu, Etuale; Norrie (28’st Taylor), Sinton (Cap, 25’st Krone); Mauga (19’st Fale), Woodley, Tocker; Frost (18’st McLeod), Fale (15’st Brownlee), Webber (8’st Johnston), Findlay (18’st Leota), Stuart (18’st Moore)all. Kane JuryItalia U20: Celi; De Novellis, Falchetto, Casarin (Cap), Luisato; Fasti (27’st Vitale), Andretti (22’st Varotto); Opoku-Gyamfi, Wilson, Bianchi (9’st Miranda); Spreafichi (22’st Germanò), Fardin (9’st Sette); Trevisan (1’st Meroi), Dinarte (1’st Pelli), Brasini (1’st Mastropasqua)all. Andrea Di Giandomenicoarb:Kevin Bralley (FFR)AA: Morgan White (HKCR); Sulkhan Chikhladze (GRU)TMO: Paulo Duarte (FPR)Cartellini: 10’ pt giallo a Simone Fardin (Italia U20)Calciatori: Andretti (0/2); Norrie (2/3); Williams (3/4); Celi (0/1)Punti in classifica: Nuova Zelanda U20: 5; Italia U20: 0

Italia U20 | 07/07/2026